Serie D / Ancona pari e patta contro Fossombrone: 1-1

Derby difficile ma di personalità. I locali riescono a rimontare l’iniziale svantaggio grazie al rigore realizzato da Martiniello nella ripresa. I dorici hanno mostrato un buon volume di gioco ma anche le solite pecche dai venti metri. Domenica prossima altro derby a Castelfidardo in pieno slancio
ANCONA, 8 dicembre 2024 – Pari e patta il derby all’ombra del Del Conero tra Ancona e Fossombrone.
Gli uomini di Gadda lottano e creano ma senza inizialmente concludere e subendo anche lo svantaggio nella prima frazione. Durante la ripresa, il rigore realizzato da Martiniello pareggia i conti e cambia volto alla partita per un derby di carattere, come da pronostico, dove tanto i dorici hanno dimostrato ma anche talvolta sprecato.
L’Ancona approccia alla gara con il giusto piglio pressando e creando occasioni già dai primissimi minuti. Al 7’ buona occasione per Rovinelli che raccoglie il tiro e subito dopo altra buona opportunità con Sare. Il numero 19 biancorosso trovatosi appena fuori area ha la palla ghiotta ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa. Ancora biancorossi pericolosi quasi al quarto d’ora di gioco con Alluci, il quale chiude bene sul secondo palo ma l’avversario sventa pericolo per un’Ancona aggressiva, anche grazie agli inserimenti da trequartista all’occorrenza di Alluci.
Arrivati alla mezz’ora i ritmi rallentano, le due formazioni sembrano ancora studiarsi con il risultato bloccato sullo 0-0.
L’Ancona nonostante ciò offre spunti interessanti con le iniziative del giovane Bugari e del duo Alluci Pecci a chiamare in causa Bianchini. Al 34’ alla prima occasione del Fossombrone, Brodo approfittando di una dormita della difesa dorica da azione sviluppata su calcio di punizione, devia la traiettoria della palla, trovando fortuitamente il primo vantaggio di serata.
Al 38’ l’Ancona prova a reagire con Pecci dalla distanza, che sfiora il pareggio. Il giudice di gara assegna 2’ di recupero, Alluci tenta l’ultimo approdo ma Bianchini abbassa la saracinesca. Si torna negli spogliatoi con gli ospiti avanti di una rete.
Alla ripresa, Gadda inserisce il trequartista Belcastro al posto di Sare a servire le due punte e dietro Magnanini al posto di capitan Boccardi per trovare maggiori spinte dalle fasce esterne. Al 59’ i locali schierano anche Marino al posto dell’under Bugari per provare a far cambiare spartito alla partita.
Il Fossombrone cerca di difendere ora il risultato dalle continue incursioni avversarie chiudendosi mentre i dorici pur facendo girare bene la palla, faticano dai 20 metri. Al 23’ altra svolta: Sabri assegna rigore per l’Ancona su un fallo dentro l’area da parte di Procacci. Sul dischetto si presenta Martiniello il quale non manca di pareggiare i conti.
Ritmi alti dopo la mezz’ora, le due contendenti provano ad imporre il proprio gioco con pure delle tensioni e fioccano i cartellini gialli. Siamo ormai alle ultime battute, passano i 5’di recupero e al triplice fischio, le due contendenti si dividono infine la posta in palio.
Domenica 15 dicembre, penultima giornata di andata, l’Ancona sarà ospite del Castelfidardo.
SSC ANCONA: 3-5-2 Bellucci, Rovinelli, Pecci, Alluci, Martiniello, Amadori (84’Useini), Codromaz, Sare (52’Belcastro) Boccardi (52’Magnanini), Bugari (59’ Marino), Gulinatti. A disposizione Laukzemis, Bellucci N., Merighi, Sambou, Azuruwna. All.Gadda
FOSSOMBRONE: 4-4-2 Bianchini, Bianchi, Procacci, Pandolfi, Urso (79’ Bucchi), Camilloni (55’Riggioni), Amerighi, Conti, Brodo (52’Kyeremateng),Podrini (72’Torri), Casolla (72’Pandolfi). A disposizione Amici, Tamburini, Maroncelli, Satalino. All.Fucili
RETI: 34’ Brodo, 69’ Martiniello,
NOTE: ammoniti Podrini, Pandolfi, Bianchi, all.Fucili, Alluci, Conti, Gulinatti, Belcastro, Useini.
Arbitro: Sabri di Rovereto. Assistenti Spizuoco di Cagliari e Angelini di Rimini.
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Al 30’ il risultato è ancora bloccato sullo 0-0, andando verso le fasi finali della prima frazione il gioco registrato è piuttosto scolastico da parte dei padroni di casa che faticano a costruire dentro l’area avversaria. Ultimi possessi: Gulinatti prova a raccogliere la buona iniziativa di Bugari da dentro l’area ma ancora una volta senza riuscire a incidere. Il giudice di gara assegna solo 2’ di recupero nonostante le azioni siano state più volte interrotte durante il corso della gara, ma poco cambia. Si torna negli spogliatoi con la situazione ancora statica sullo 0-0.
































Ne è convinto l’ex play di punta della scorsa stagione Daniele Merletto che con il suo Latina, due lunghezze avanti gli jesini ( 2 perse e 1 vinta) tornerà a calcare quel parquet teatro di due stagioni soddisfacenti e con il quale facciamo un primissimo punto della situazione.

Gradualmente, azione dopo azione, è uscita fuori prorompente, specie nella seconda frazione, la vera anima dei biancorossi. Ecco l’analisi post gara di un soddisfatto mister Massimo Gadda: “L’atteggiamento l’ho trovato molto buono da parte dei miei ragazzi come nelle altre partite. Nel primo tempo siamo stati un po’ contratti e come spesso accade, il calcio è sancito da episodi. Ci siamo trovati 2-0 con un autogol e punizione vincente di Gulinatti. Nel secondo tempo abbiamo gestito bene, trovando subito il 3-0 e anche quello aiuta. Una vittoria arrivata dopo due sconfitte è una cosa che far stare bene e, inutile nasconderlo, i ragazzi se lo portavano dentro e quindi bravi a portare a casa una vittoria ricercata e meritata. Gli ultimi due ko sono stati pesanti da digerire e questo si è visro sopratutto durante il primo tempo, dove c’è stata qualche insicurezza. Questo successo è una vera boccata d’ossigeno, utile a riacquistare convinzione e fiducia per una società nata da poco. Il risultato della prima squadra è fondamentale, dato che alla fine è trascinante per tutte le parti inclusi i tifosi, settore giovanile ed altro”. Una prestazione caratterizzata dal ritorno al gol non solo legato attorno alla figura del solo Martiniello. Fattore non passato inosservato a mister Gadda: “in realtà sapevo che c’erano diversi giocatori con il gol in canna, metto anche lo stesso Alluci, così come altri centrocampisti e pure qualche difensore. Sono molto contento che Sambou sia arrivato al tiro decisivo, se lo meritava e sono conscio delle sue potenzialità.” Esordio positivo anche per quanto riguarda l’inedita coppia d’attacco Amadori / Martiniello: “sono soddisfatto di entrambi. Nicolò (Amadori) ha fatto bene dall’inizio uguale Martiniello. Quest’ultimo ogni tanto è vero che va un po’ incitato ma è altresì molto generoso in campo, quindi sì, non è escluso si possa ripetere.” Quale è stata dunque la ricetta giusta per riuscire a mantenere il giusto atteggiamento, nonostante le due giornate precedenti chiuse in negativo? “Essenziale era non creare ansie o paure inutili. Mantenere sempre alto quel senso di serenità e consapevolezza dei propri mezzi che ho sempre tramesso, oltre che continuare a giocare con la stessa convinzione. Ci siamo concentrati principalmente su questi fattori.” Infine un pensiero rivolto alla società, a seguito dell’ufficialità dell’organigramma. “Mi preme che possa andare tutto bene, a riguardo. Ci sono ancora delle cose da mettere a posto ma già il fatto che ci sia la figura costante di un presidente, è un punto di rifermento pure per la squadra. Alla rifinitura di sabato ho già parlato ai ragazzi. Il modo in cui possiamo aiutare e sostenere questa società è attraverso le prestazioni e i risultati in campo, così da poter creare un entusiasmo contagioso.”







Una gara molto competitiva, caratterizzata pure da risvolti inaspettati: tra le eliminate anche la campionessa del mondo in carica mentre l’atleta marchigiana ha saputo destreggiarsi al meglio, parete dopo parete, ottenendo infine l’agognato posto riservato a pochi.






Prima azione pericolosa al 5’ di Marino, che prova ad entrare in area e tenta di servire Martiniello ma i due centrali difensivi canarini fanno buona guardia.




Un esordio di campionato dove le aspettative erano alte per il debutto casalingo da parte della piazza dorica. Vedendo proprio nella sua figura assieme a quella del Presidente Onorario e Responsabile dell’Area Tecnica Vincenzo Guerini, dei fari o punti di riferimento in mezzo al solito mare in burrasca, così come recitava uno striscione esposto dalla Curva Nord. Molto emozionato, avvertendo pure un pizzico di tensione, Gadda ammette – “ho cercato di nascondere la mia emozione ai ragazzi focalizzando l’attenzione solo sulla partita, era quasi un salto nel buio perciò era fondamentale mantenere l’attenzione. I ragazzi è vero che sono partiti un po’ contratti, avvertivano anche loro la tensione. Ci abbiamo messo un po’ a trovare la quadra ma poi è andata bene, perciò posso ritenermi soddisfatto. Questo modo di giocare con le due punte in verticale e le due mezz’ale a spingere, non permette un tipo di gioco piatto poi ovvio che qualche momento di difficoltà c’è stato, perché anche che gli avversari sono competitivi. Riguardo a come la squadra abbia trovato la giusta carica per sbloccare il risultato, aggiunge – ho detto loro duramente l’intervallo di continuare ad insistere e a porsi sempre in avanti, di non preoccuparsi troppo e non avere cali mentali ma cercare piuttosto di mantenere il giusto atteggiamento. Dobbiamo ancora migliorare ma sono contento dei miei ragazzi.”






































Grandi cambiamenti sono in cantiere per la prossima stagione. Coach Ghizzinardi e il resto dello staff stanno lavorando all’allestimento di un roster con caratteristiche diverse rispetto a quelli delle annate precedenti. Compagni che vanno e altrettanti che arrivano, tra cui come non citare il suo compagno di vecchia data dai tempi del Fabriano Daniele Merletto, che non sarà presente nella prossima stagione. Si e già fatto un’idea sul tipo di squadra che sarà?















Quattro sono i gruppi imprenditoriali del territorio coinvolti: New Tech di Corrado e Sergio Cori, Rays di Stefano Marconi, Polci Costruzioni di Massimiliano Polci e Marine Work System di Aniello D’Auria.



Il capitano jesino doc, tra le prime certezze di coach Marcello Ghizzinardi. Cresciuto nel vivaio leoncello e motivato anche da un forte attaccamento alla maglia, nel corso della stagione ha saputo distinguersi mostrando doti di affidabilità e solidità che gli sono valse la conferma anche per la prossima.
Il classe 2006 attualmente frequenta il quarto anno del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” a Jesi ottenendo sempre buoni voti al pari dei suoi successi sportivi con una media dell’8,25 nello scorso anno. 


La giovanissima campionessa a breve accederà infatti ai prossimi Campionati Europei Individuali che si terranno in Austria ma questo importante traguardo le apre anche la grande opportunità di una convocazione ai Campionati Mondiali di Pechino.










A guidare gli Juniores sarà Emanuele Polzonetti. L’attuale allenatore degli Allievi Provinciali del Borghetto, quest’anno ha chiuso il campionato con i suoi ragazzi alla seconda posizione a sole due lunghezze dalla capolista, è ora pronto a questa nuova avventura forte anche dalla sua lunga esperienza da calciatore.

Nonostante ciò, nel secondo periodo Piacenza allunga: la tripla di Bertocco darà il via per aumentare un gap che Jesi non riuscirà più a colmare e fatica sempre più a trovare la via del canestro. Nonostante il tentativo di Casagrande di arginare i danni dalla lunga, Rasio sale in cattedra e con due canestri consecutivi e firma il primo vantaggio in doppia cifra a meno di 3’ dal termine del primo tempo (21-31). Maglietti allunga la forbice +16 (primo massimo vantaggio di serata, 22-38) con meno di 2’ da giocare. Jesi sparacchia ma all’intervallo lungo è Piacenza a condurre il match, 31-41.
A 6,23 la gara inizia ad essere nervosa e molto fisica le due contendenti cercano di prevalere con le proprie capacità fisiche e tecniche: A 9,52 Donati da calcio d’angolo, passa a Loth che viene murata davanti il portiere.


Il match prosegue botta e riposta e nonostante alcune imprecisioni al tiro, al 17’ Jesi ritrova l’inerzia con Tiberti e un gran Casagrande che dall’arco non lascia scampo al 18’ (36-27). La partita diventa nervosa, il gioco si fa più fisico da parte delle difesa emiliana e le ultime battute prima dell’intervallo lungo si svolgono pressoché dalla linea della carità ma al rientro negli spogliatoi, Jesi conduce +5, 38-33.