Olimpiadi / Gli jesini Santoni e Vincenzoni: “Julio Velasco? Oro Parigi meritato”

Ricordi e testimonianze indimenticabili del primo Velasco italiano da chi con il coach argentino ha vissuto da vicino l’inizio di una esperienza irripetibile 

JESI, 12 agosto 2024 – Le parole degli jesini Alberto Santoni e Anna Virginia Vincenzoni Casoni. “Abbiamo scritto a Julio, siamo orgogliosi averlo avuto al nostro fianco: medaglia d’oro Parigi 2024 assolutamente meritata”. 

Santoni aggiunge: “Julio Velasco unico nel suo genere. E’ riuscito a creare un gruppo con lItalvolley. Medaglia d’oro Parigi 2024probabilmente oltre ogni tipo di aspettativa. Il primo Velasco italiano? Già ai tempi di Jesi, nel 1983, fece subito vedere di che pasta era fatto. Aveva una mentalità diversa dall’uomo comune, riusciva a tirare fuori il meglio da ogni singolo giocatore di quel nucleo targato Volley Jesi serie A2.Lavorava sulla testa dei giocatori e fece incredibili rivoluzioni in allenamento. Ci allenavamo perfino nel corridoio della Palestra Carbonari, andando poi di corsa fino alla palestra Body Line, tornando poi di nuovo alla struttura del quartiere San Giuseppe a piedi. L’introduzione della pesistica in allenamento? Fu una genialata di Julio.

Parola di Alberto Santoni, ex bancario nato a Jesi (oggi in pensione) e primo vice-allenatore italiano di Julio Velasco (stagione ’83-84).

All’epoca, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, Santoni riuscì a suon di vittorie a trascinare lo Jesi del volley maschile fino ai gradini importanti della pallavolo italiana. In quella società c’erano personaggi incredibili dello sport cittadino: una rete di professionisti che resero possibile l’impresa, portando la Carbonari ad essere un fortino difficilmente espugnabile.Subito dopo aver sfiorato, al fianco di Velasco, l’imminente promozione da matricola (serie A2 ’83-84), per Santoni (che allora lavorava in banca) l’esperienza ad Ascoli (società pallavolistica), in Serie B, trascinandola al fianco di coach Damiani in Serie A2 (’85’).

Ricordiamo che nel 1983-84 lo Jesi di Velasco e Santoni affrontava da matricola il campionato di Serie A2.

Davvero indimenticabile la vittoria al debutto nell’ostico parquet del Catania. Era il 15 ottobre 1983 e la squadra di Velasco (alla prima giornata di campionato) sconfisse per 3-0 una squadra (Catania) che si ‘fregiava’ del titolo di Campione d’Italia negli anni precedenti (’77-78). Chapeau Julio!

Ma soprattutto meriti a Beppe Cormio, attuale Direttore Generale Lube Volley Civitanova, che portò a Jesi Velasco dall’Argentina. Cormio non ha bisogno di presentazioni e oggi è diventato uno dei manager più vincenti del volley internazionale. Una mossa di mercato, quella dell’anno 1983, condivisa da Cormio con l’allora patron della società jesina Sandrino Casoni.

Abbiamo raggiunto in queste ore anche la moglie dell’allora Presidente del Volley Jesi, Anna Virginia Vincenzoni Casoni.

Quasi commossa la dott.ssa Vincenzoni. “Dopo questo bellissimo 3-0 contro gli Stati Uniti, ho scritto subito un messaggino a Julio Velasco, complimentandomi con lui. Davvero emozionante ricordare quegli anni vissuti con lui a Jesi tra il 1983 e il 1985. Una storia indimenticabile!”.

In quegli anni stava nascendo quella che sarebbe diventata la Lube Civitanova dei giorni d’oggi. Poi purtroppo mancò lo sponsor, come ci hanno confermato Paolo Giardinieri e Beppe Cormio in tempi recenti.

 

Daniele Bartocci

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foto di primo piano: Diego Bassotti, Peppe Cormio, Julio Velasco, Alberto Santoni, Romano Piaggesi