Promozione / Castelfrettese, il nuovo allenatore è Yuri Bugari

Si tratta del terzo ritorno del tecnico anconetano sulla panchina dei “Frogs”, dopo la salvezza ai play-out di Prima nel 2014-2015 e il ritorno in Promozione del 2022-2023

CASTELFERRETTI di FALCONARA MARITTIMA, 3 luglio 2025 – Fumata bianca: Yuri Bugari è di nuovo l’allenatore della Castelfrettese. Il tecnico anconetano, 47 anni, guiderà la formazione biancorossa, risalita in Promozione dopo una sola stagione di purgatorio, succedendo a Simone Ricci, approdato all’Aurora Treia. Si tratta della terza avventura coi Frogs per Bugari, in grado di risollevarli dal baratro nel 2014-2015, quando ereditò la squadra ultima in classifica in Prima Categoria, e di centrare un’esaltante salvezza in rimonta ai playout svolgendo il doppio incarico di allenatore-giocatore e fornendo un contributo determinante in campo con 12 reti.

Indimenticabile anche la seconda esperienza in biancorosso, nel ruolo esclusivo di mister e datata 2022-2023, quando fu artefice del trionfo nel girone B di Prima Categoria con numeri da urlo (19 risultati utili consecutivi, 9 vittorie di fila nel ritorno, imbattibilità in trasferta) e della conquista del Titolo Regionale. Dopo un anno sabbatico e la successiva parentesi nell’Under 15 dell’Ancona, con cui ha vinto il Titolo Provinciale, il timoniere dorico riabbraccia per la terza volta la Castelfrettese che si pone l’obiettivo di consolidarsi in Promozione provando a ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Di rilievo il curriculum di Bugari che ha guidato con buoni risultati la Jesina in Serie D tra il 2015 e il 2017 subentrando successivamente sulle panchine di Camerano e Portorecanati in Promozione. Cresciuto nel vivaio dell’Ancona, da centrocampista vanta ben 21 anni di carriera, di cui 8 di Serie D, 9 di Eccellenza e 4 di Promozione vestendo le maglie di 12 squadre diverse: Vigor Senigallia, Fossombrone, Real Montecchio, Castel Rigone, Urbisalviense, Maceratese, Falco Acqualagna, Elpidiense Cascinare, Jesina, Monteluponese, Offagna e Dorica Torrette. La tredicesima è stata la Castelfrettese, dove ha chiuso in bellezza il percorso da calciatore avviando quello da allenatore.

Il presidente Augusto Bonacci e il direttore sportivo Daniele Tittarelli, con il consenso unanime del Consiglio direttivo, hanno puntato su Bugari, stimato e apprezzato dalla piazza per i successi ottenuti in passato coi colori biancorossi, che conosce alla perfezione il campionato e l’attuale rosa, avendo già allenato la maggior parte degli interpreti. Lo staff tecnico, completato dai confermati Andrea Marinangeli (preparatore atletico) e Maurizio Bachieca (mister dei portieri), sarà supportato dall’immutata area sanitaria, composta dal dottor Marco Cianforlini e dal fisioterapista Federico Di Gregorio.

©riproduzione riservata




Calcio Giovanile / I baby biancorossi dorici campioni: la parola ai due mister

Allievi U17 e Giovanissimi U15  del settore giovanile SSC Ancona campioni dei rispettivi campionati provinciali. Un anno travagliato fatto di rinascita, passione, lavoro e tanta voglia di crescere insieme tra difficoltà e pure qualche rammarico per le occasioni negate. La parola ai due mister Stefano Belardinelli e Yuri Bugari

CHIARAVALLE, 22 maggio 2025 – Alle fasi conclusive ormai questa tormentata stagione 2024-25.

Per l’SSC Ancona Settore Giovanile tiriamo le somme di un’annata quanto mai complicata nella ripartenza ma abbondantemente ricompensata dai risultati in campo, per quella che era una vera e propria scommessa: far ripartire il calcio biancorosso.

Già, perché non solo la prima squadra ma anche un intero settore giovanile era andato distrutto dopo il crack del 4 giugno scorso, le ceneri rimaste erano molte e garanzie di riuscita poche a inizio anno. Un lavoro di squadra che, step by step, ha portato a dei risultati finali sorprendenti culminati con le ultime recenti vittorie nel weekend scorso dei neo campioni dei rispettivi campionati provinciali per le categorie Allievi Under 17 dei ragazzi di mister Stefano Belardinelli e i Giovanissimi Under 15 di mister Yuri Bugari.

Dell’Under 17 abbiamo già parlato nei giorni scorsi.

Calcio / L’Ancona di Stefano Belardinelli campione provinciale Under 17

Oggi la disamina di mister Stefano Belardinelli.

“Sabato 17 maggio abbiamo chiuso il campionato con la finale vinta contro i Portuali. Una stagione importante quella appena conclusa, sia per il settore giovanile

Belardinelli a colloquio con la squadra

che per le note vicende societarie che hanno allungato i tempi di ripartenza con conseguenti ritardi. Sia per quanto riguarda la programmazione che per la costruzione dei gruppi. Un’ottima stagione per tutto il settore giovanile, sia nelle prestazioni, che nella metodologia  che nella mentalità richiesta. Si richiede quel qualcosa in più attuo ad aiutare il giovane giocatore a crescere e a responsabilizzarsi  in vista degli obiettivi. La vittoria di questa finale è il coronamento di tutto l’ambiente. A partire dal direttore Matteo Bartoloni che ci ha scelto nei ruoli, la continua presenza dei responsabili Bellavista e Pizzi ha fatto si che ogni settimana il tutto sia stato seguito, monitorato e ben guidato. Essendoci riattivati in tempi ristretti a inizio anno, la difficoltà maggiore è stata quella di assemblare la mentalità di ragazzi  che venivano da realtà diverse. Ma grazie alla disponibilità di tutti, nel tempo ci si è allenati sia nell’atteggiamento agli allenamenti che nella propositività  alle partite che nell’affrontare le situazioni. La metodologia era nuova per molti giocatori ma nel tempo siamo cresciuti molto bene e i dati lo dimostrano. La determinazione nel perseguire gli obiettivi con responsabilità e maturità crescenti è stato un forte segnale. Una vittoria dai molti significati e grazie a più parti. Alle famiglie in primis, che hanno creduto in noi, per una stagione ancora non terminata negli impegni. A breve parteciperemo al torneo Velox, e ci hanno sempre seguito ovunque.  Per non parlare dei test match con squadre professionistiche e delle convocazioni  a seguire. Di questo anche la società ha avuto un ruolo determinante nel provvedere alle necessità, gettando ottime basi in vista della prossima stagione. “Sapremo farci apprezzare” era lo slogan che a inizio anno credevo fosse più indicato, oggi credo lo abbiano rispettato e anche oltre. Una bella stagione con l’augurio di poterla ripetere”.

La finale dell’Under 15 ha visto l’Ancona battere 2-1 la Vigor Castelfidardo.  

Le dichiarazioni di Yuri Bugari: “I miei ragazzi dell’U15 hanno giocato domenica mattina, presso lo stadio comunale di Chiaravalle. In un campo trovato in

Yuri Bugari

condizioni trascurateesordisce mister Bugari pur ammettendo tutte le difficoltà nel dover ospitare due finali consecutive nel corso del weekend. Faccio questa premessa senza voler criticare nessuno ma solo per dichiarare la realtà oggettiva.Parlando dell’incontroaffrontavamo una squadra ben organizzata reduce da un buon campionato. Ci siamo aggiudicati un premio prestigioso, dovendo però togliere il sogno ad altre formazioni, come una Vigor Castelfidardo, di poter vincere un trofeo che può significare molto per tante realtà locali. La partita è stata direi dominata dai miei ragazzi, sia nel possesso palla che nelle occasioni create. Il match poteva terminare con un gap ben più dilatato. Complici le condizioni del campo, più qualche errore sotto porta da parte nostra hanno permesso che ci fosse più vivacità all’incontro con più equilibrio. Risultato finale  2-1 a nostro favore dopo due gol di scarto messi a referto nella prima frazione. Durante la ripresa, gli avversari sono riusciti ad accorciare sfruttando un errore difensivo nostro e creando almeno un paio di occasioni pericolose negli ultimi minuti. Una giornata di sport complessivamente soddisfacente ma, lo rimarco, andava disputata in altri campi. Solitamente le finali si svolgono in campi sintetici, come poteva essere il Dorico, quello di Castelfidardo, così come tanti altri e ciò è andato a discapito della qualità del gioco, a mio parere. Riguardo la vittoria, c’era molta tensione ovviamente, eravamo chiamati a vincere e non era affatto scontato. Abbiamo vissuto anche momenti di tensione quando gli avversari incalzavano in avanti nel rush finale, ma nel complesso i miei ragazzi sono stati bravi a gestire il match”.

©riproduzione riservata




Promozione / Gianluca Fenucci e la Castelfrettese si lasciano

Forse in giornata l’annuncio del suo sostituto. Tra le ipotesi anche il ritorno in panchina di Yuri Bugari

CASTELFRETTESE, 15 gennaio 2024 – “Si interrompe in modo consensuale il connubio tra la Castelfrettese e Gianluca Fenucci”.

Così recita il comunicato emesso dalla società del presidente Augusto Bonacci che precisa: “l’ottava partita consecutiva senza successi e il quintultimo posto in classifica, a -3 dalla zona salvezza, hanno indotto le parti a risolvere il rapporto per cercare di dare la scossa alla squadra che ha smarrito la via dei tre punti da oltre due mesi. La società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto in cinque mesi con un organico dall’età media molto bassa e per il notevole apporto fornito alla causa biancorossa sotto gli aspetti umano e morale. L’obiettivo di pilotare la squadra fuori dalle sabbie mobili spetterà al nuovo allenatore, il cui nome uscirà da un ristretto lotto di candidati e verrà ufficializzato nelle prossime ore”.

Tra le ipotesi anche un ritorno di Yuri Bugari, l’allenatore che lo scorso anno ha pilotato la squadra vincendo la Prima Categoria e matematico salto in Promozione.

©riproduzione riservata




Calcio / Prima Categoria, Castelfrettese, è qui la festa! I “Frogs” tornano in Promozione dopo 9 anni

Il pari contro il MonSerra ha consegnato il salto di categoria ai ragazzi di Bugari: il racconto di una stagione trionfale

MONTECAROTTO, 29 aprile 2023 – La Castelfrettese vince il girone B di Prima Categoria e torna in Promozione dopo 9 anni. Con il pareggio contro il MonSerra e il contemporaneo pari della Filottranese a Jesi, infatti, la squadra di Bugari si è assicurata il salto di categoria con una giornata d’anticipo. Una stagione capolavoro per i biancorossi, vittoriosi nel girone grazie una splendida rimonta nel girone di ritorno, culminata con la serie ancora in corso di 19 risultati utili consecutivi

La partita contro il MonSerra

Non è stato facile, però, superare un MonSerra in cerca di punti salvezza. L’equilibrio del primo tempo si spezza al 38’: Rocchi, infatti, trova il decimo gol in campionato grazie ad un bel diagonale, servito dal solito Paniconi. I “Frogs” possono addirittura raddoppiare con un altro tiro dell’attaccante scuola Vigor Senigallia che sfiora il palo, mentre Pigliapoco salva il parziale sul colpo di testa di Rosi.

Nel secondo tempo, il MonSerra pareggia al 53’ grazie al colpo di testa di Togni su traversone di Calcina. A questo punto le due squadre non si fanno male e preferiscono mantenere il risultato sull’1-1. Al “Petraccini” di Jesi, la Filottranese non va oltre l’1-1 contro il Borgo Minonna: può partire la festa promozione della Castelfrettese. Il MonSerra, con questo punto, resta in piena corsa per evitare il play-out, a -1 dalla salvezza diretta.

La stagione della Castefrettese

I ragazzi di Bugari, invece, sono stati nelle prime posizioni fin dalle prime giornate. Nel girone di andata è stato entusiasmante il testa a testa con la Filottranese: alla quarta giornata la Castelfrettese guidava la classifica, però dalla quinta le due squadre sono rimaste a pari punti fino alla settima giornata. All’ottava i “Frogs” hanno riconquistato la vetta, per poi venire superati per la prima volta in stagione dai ragazzi di Malavenda alla decima, con il Sassoferrato Genga capace di appaiare i biancorossi al secondo posto.

La Castelfrettese è riuscita, però, a vincere il girone d’andata alla 15^ giornata: pur terminando le prime 15 partite a pari punti con la Filottranese, la vittoria dello scontro diretto a Castelferretti ha consegnato il titolo d’inverno alla banda di Bugari.

Nelle prime tre giornate del ritorno, la Castelfrettese era scivolata al terzo posto, a -4 dalla vetta. Da qui è iniziata una rimonta strepitosa di Fratesi e compagni: alla 23^ giornata la vittoria nello scontro diretto contro la Filottranese al “San Giobbe” è stato il trampolino di lancio verso la vittoria del campionato, con il sorpasso arrivato alla 24^.

Da lì, i “Frogs” sono riusciti a controllare agevolmente i filottranesi, conquistando anche un vantaggio di 6 punti alla 26^, nel periodo di crisi degli avversari. Fino al lieto epilogo finale di oggi. La Castelfrettese giocherà in Promozione nel 2023-2024, a 9 anni di distanza da quella retrocessione del 2013-2014, con l’ultimo posto nel girone B.

La squadra

La squadra biancorossa, allenata da Yuri Bugari, è composta dai portieri Gabriele Sollitto e Mattia Angelani, dai difensori Alessandro Rosi, Matteo Baldelli, Yuri Cerioni, Riccardo Durazzi, Valerio Lucchetti, Islem Chouine, Federico Tomassini e Michele Cerquetti, dai centrocampisti Leonardo Bartolini, Tommaso Mazzarini, Alessandro Mazzarini, Mattia Fratesi, Leonardo Gabrielli, Erik Marco Marini, Mattia Cornacchia, Riccardo Rango, Tommaso Ortolani, Nicola Anconetani, Nicolò Parasecoli e Giovanni Perna, dagli attaccanti Marino Caiola, Aleks Beta, Luca Rocchi, Francesco Lungarini ed Eros Paniconi.

Lo staff tecnico, oltre a Bugari, è composto dai vice allenatori Glauco Simonetti e Mattia Principi, dal preparatore dei portieri Samuele Gambadori e dal direttore sportivo Daniele Tittarelli. La società, guidata dal presidente Augusto Bonacci, è completata dal vice Walter Principi, dal presidente onorario Luciano Massi, dal responsabile dell’area tecnica Marco Principi, dal segretario Claudio Massi, dall’amministratore Sauro Romagnoli, dal team manager Fabrizio Zoccari, dai responsabili dell’area logistica Carlo Principi, Fabio Boria, Domenico Losasso e Aureliano Trionfetti, dai consiglieri Simone Pesarini, Alessandro Massi, Mario Governatori, Vittorio Amadei, Renzo Amagliani, Danilo Cantarini e Gianfranco Bilò e dall’addetto stampa Riccardo Scandali.

Ora la Castelfrettese tenterà di vincere anche il titolo regionale: le avversarie saranno Vismara o Pergolese (girone A), Elpidiense Cascinare (C) e una tra Rapagnano e Azzurra San Benedetto del Tronto (D). Per mettere la ciliegina sulla torta di una stagione trionfale.

Tabellino

MONSERRA – Pigliapoco, Carbini, Puerini, Coltorti, Togni, Serpicelli, Bittoni (87’ Ferrero), Mastri (76’ Carbone), Gambadori (65’ Brega), Calcina, Castignani. All. Moretti – A disp. Campana, Ceccarelli, Ambrosini, Sartini, Federici). All. Moretti.

CASTELFRETTESE – Sollitto, Tommaso Mazzarini, Lucchetti, Fratesi, Pjetri, Rosi, Anconetani (90’ Cornacchia), Marini, Rocchi (84’ Parasecoli), Paniconi (62’ Beta), Bartolini. All. Bugari – A disp. Angelani, Baldelli, Tomassini, Cerioni, Ortolani, Quercetti

ARBITRO – Falgiani di Ascoli Piceno.

RETI: 38’ Rocchi (C), 53’ Togni (M)

NOTE – ammoniti Carbini (M), Coltorti (M), Togni (M), Mastri (M), Pjetri (C)

Clicca qui per i risultati della 29^ giornata

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata




Calcio / Castelfrettese, dalla Biagio Nazzaro arriva in prestito l’attaccante Parasecoli

Classe 2001, ha segnato 8 gol nella prima squadra della società di Chiaravalle, con la quale ha fatto la trafila del settore giovanile

CASTELFERRETTI, 31 luglio 2021 – Non si ferma il mercato della Castelfrettese. I biancorossi, infatti, riescono a ottenere il prestito di Nicolò Parasecoli, attaccante classe 2001 proveniente dalla Biagio Nazzaro, strappandolo la concorrenza di squadre anche di categoria superiore.

Nato nel settore giovanile biagiotto, Nicolò si mette in evidenza già nella stagione 2015-2016 nella categoria Giovanissimi Provinciali segnando 13 reti. Fa il suo debutto in Eccellenza nella stagione 2017-2018, mentre i primi due gol arrivano nel 2018-2019. Nella passata stagione ha segnato 2 reti, per un totale complessivo di 8 gol in prima squadra dal 2018 al 2022.

L’affare è nato da un’intuizione del ds della Castelfrettese, Daniele Tittarelli, per assicurare a mister Yuri Bugari un giovane calciatore di grande talento.

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata




JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventisettesima)

Poco più di otto anni, gli ultimi, travagliati ed incerti. Tanti allenatori, dal dopo Fenucci a Sauro Trillini, società che è passata di mano, retrocessioni e ripescaggi

JESI, 28 aprile 2020 – Dal dicembre 2011 ad oggi, otto anni di attività, la Jesina ha tesserato 10 allenatori.

Se si considera qualche ritorno, gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina leoncella sono stati 13.

Fenucci Gianluca

In definitiva su 9 campionati disputati, tutti in serie D, solo in 5 il tecnico che aveva iniziato la preparazione ha poi portato a compimento la stagione: Amaolo 2012-2013, Bacci 2013-2014 e 2014-2015, Bugari 2015-2016, Ciampelli 2018-2019.

Il cambio di panchina iniziò nel dicembre 2011 quando Gianluca Fenucci, dopo la sconfitta interna contro l’Atessa Val di Sangro, fu esonerato per Daniele Amaolo.

Era esattamente il 27 novembre 2011. A punire i leoncelli l’ex Giansante al 10’ del secondo tempo. Poi l’attaccante in uno scontro fortuito con il portiere della jesina Giovagnoli si infortunò in maniera anche grave.

L’undici di Fenucci, in gradinata perché squalificato, è sfortunato: Scartozzi colpisce il palo, Trimarco in due occasioni dove era più facile metterla dentro che fuori, la mette fuori.

Ecco la formazione schierata. Jesina – Giovagnoli, Pascucci, Alessandrini, Severini, Strappini, (30’ st Rossini), Scartozzi (30’ st Trimarco), Frulla, Costantini (12’ st Cardinali M.), Gabrielloni T., Cavaliere. All. Bacci. A disp. Priori, Cardinali N., Campana, Gabrielloni A.

Il giorno dopo la società sollevò dall’incarico il mister chiaravallese.

Bonacci Augusto

Sostituzione “resasi necessaria per tentare di dare una svolta al campionato che purtroppo non sta delineandosi come si voleva”. Il comunicato proseguiva: “la Jesina ringrazia l’allenatore per i successi e le soddisfazioni regalate negli ultimi anni ma è anche consapevole che si debba fare il possibile per invertire il ruolo di marcia fin qui tenuto e di voltare immediatamente pagina nel tentativo di cercare la soluzione giusta per rimettere in senso una situazione deficitaria”.

Con l’esonero di Fenucci anche il diesse Bonacci si dimise. Arrivò Daniele Amaolo.

Fenucci a caldo si limitò a dichiarare: “Non credo che sia una decisione giusta. Qualcuno dopo 17 anni ha giocato di nuovo sporco. A caldo mi sento di ringraziare lo zoccolo duro dei giocatori, i tifosi, Cervigni, Polita e basta”.

Poi nei mesi seguenti tra Polita e Fenucci sono spuntate anche le carte bollate per la questioni rimborsi che il tecnico pretendeva in base a delle scritture e a degli assegni post datati in suo possesso.

Alla fine tutto si risolse in maniera bonaria e è “prevalso il buon senso” come si leggeva in una nota della società che metteva la parola fine alla querelle.

.

Negro Giuseppe

Il debutto di Amaolo fu col botto: due trasferte, in casa del Real Rimini e a Miglianico, due vittorie.

Arrivarono anche i rinforzi come Negro, Invernizzi, Gabrieli e la Jesina si salvò.

L’anno successivo la squadra, con il riconfermato Amaolo, fece un ottimo campionato: nono posto.

Poi il presidente Polita decise di affidare la conduzione tecnica ad un allenatore giovane fatto in casa puntando sulla riduzione del budget: Francesco Bacci.

Bacci Francesco

Pierandrei Riccardo

Bacci valorizzò tutto il potenziale da lui fatto crescere nel settore giovanile nel campionao Juniores e la Jesina, a fine stagione, ottenne anche il premio ‘giovani D valore’  – uno del 1993, due del 1994 ed uno del 1995 – per aver schierato tanti under.

Tra gli altri ricordiamo Pierandrei, Sassaroli, Tullio, Ambrosi, Carnevali, Gasparini, Campana, Conte, Bastianelli, Silvestrini, Remedi, Mbaye, Cicodemi.

Due campionati con Francesco Bacci allenatore ha sempre voluto significare salvezza tranquilla (ottava e undicesima posizione) ed anche tante soddisfazioni, soprattutto nei derby.

Nella gallery fotografica un po’ di storia degli anni in questione attraverso le immagini dei tifosi

Questo slideshow richiede JavaScript.

Oltre ad un ritrovato feeling con la tifoseria che è stato uno degli obiettivi a cui tutti puntavano e che i tifosi stessi avevano compreso visti i progetti della società.

Bugari Yuri

Nel 2015-16 arriva in panchina  Bugari. Una stagione difficile dove fuori casa la squadra è pressoché un disastro come ad Avezzano dove perde 5-0 o Fermo 4-1 tanto da far commentare come ‘gite fuori porta’ le trasferte leoncelle.

I tifosi chiedono l’esonero di Bugari, Polita non ne vuol sapere.

In casa però era sempre un’altra Jesina e questo per fortuna fece classifica.

Dopo i tre punti interni contro il Monticelli la polemica tuttavia esplose.

Su Qdmnotizie nella rubrica l’Opinione avevamo così commentato: “Litiga con i tifosi, se la prende con i giornalisti. A

Jesina contestazione tifosi

Il ‘grazie’ a Marco Strappini

Jesi succede anche questo. Protagonista il mister leoncello Bugari. Quando vinci e sei contestato l’effetto mentale potrebbe portare a pensare tante cose tra le quali quella di non essere stato in grado di imprimere nei confronti dei contestatori la fiducia e la capacità di rappresentarti e sostenerti. Conquistare i tre punti sul campo e poi dover rispondere del proprio operato ai tifosi è peggio di una sconfitta. Questo ha capito mister Bugari dopo la gara di domenica scorsa contro il Monticelli. La Jesina in classifica generale è entrata di diritto, almeno parzialmente, nei play off. Bugari però ha dovuto subire qualche improperio dai tifosi della curva e rientrare a testa bassa nello spogliatoio decidendo di non presentarsi in sala stampa. Forse perché ha anche sentito echeggiare a più riprese la parola dimissioni”.

A fine stagione la Jesina arriva sesta. Bugari non viene riconfermato, ci mancava altro, e viene individuato Vagnoni.

Il tecnico ex giocatore di qualità con la maglia della Maceratese e Montegiorgio non soddisfa la dirigenza.

Tardella – Polita

Era il 31 ottobre 2016: esonerato. Si erano disputate nove gare di campionato: tre vittorie, un pareggio, cinque sconfitte. Inoltre la Jesina aveva anche superato tre turni di Coppa Italia con la squadra agli ottavi di finale.

Viene richiamato Bugari con tutta la tifoseria contro. Una situazione paradossale. Squadra e tifosi da una parte, società e allenatore dall’altra. Alla fine la salvezza è conquistata: decima posizione.

Siamo alla stagione di un accordo tra Polita e la Tardella. Un accordo che in seguito farà ricredere Polita tanto da far scrivere all’ex presidente al momento della sua uscita e del passaggio societario: “Tralasciando l’errore (forse uno dei pochi) commesso nell’ultima stagione di aver fatto gestire per alcuni mesi la Società a terzi esterni, dicotomia che anche nello sport non premia…”.

In panchina Franco Gianangeli. E’ storia recente già raccontata che porta ai giorni d’oggi.

Franco Gianangeli

A Gianangeli viene preferito Francesco Bacci che dura due partite perchè le sue richieste di rinforzare la squadra non vengono esaudite e poi Daniele Di Donato che porta la Jesina allo spareggio play out perso a Sant’Egidio alla Vibrata contro il San Nicolò.

E’ anche la stagione del presunto doping che vede squalificati due dirigenti della Jesina tra i quali l’allora vice presidente.

Inizia l’era Mosconi – Chiariotti con il ripescaggio in serie D ma con tante perplessità da parte di tutti, oltre all’incertezza ed alla precarietà che ancora regna sovrana.

Mosconi – Polita

La stagione sportiva targata Ciampelli inizia male, prosegue malissimo fino a Natale 2018.

In seguito, dopo alcuni risultati importati come la vittoria interna contro il Matelica, si assiste, almeno nei risultati, ad una ripresa ed al rilancio. Il finale è in crescendo.

 

Il feeling tra Ciampelli e la tifoseria si riscalda alla fine delle ultime giornate di campionato. I tifosi invocano, anche con degli striscioni, la riconferma.

striscione pro Ciampelli

Si ritorna ad una divisione che più netta non si può quando il tecnico umbro decide di sposare la causa e il progetto nell’Anconitana.

E’ una sorta di tradimento sportivo mal digerito e forse per lo stesso Ciampelli un passo troppo azzardato, ed in futuro si rileverà tale, ed anche una sorta di resa considerato che dalla serie D accetta di scendere di categoria.

 

A Jesi, invece, dopo una estate trascorsa a sfogliare la classica margherita, Mosconi si affida a Micozzi e

Cuicchi – Carassai

Gagliardini in cabina di regia ma perde Gianfranco Amici che comunque la stagione precedente aveva fatto bene: arriva alla guida tecnica Omar Manuelli (7 partite, 2 pareggi e 5 sconfitte), poi Andrea Cuicchi (4 gare, 4 sconfitte) annunciato insieme a Carassai, con quest’ultimo rimasto sempre nell’ombra, e mai si è capito il perchè di tale iniziale annuncio, infine Sauro Trillini.

Siamo davvero ai giorni d’oggi.

La Jesina è ultima in classifica, il virus Covid ancora blocca tutto, il campionato è sospeso, si attendono le decisioni degli organi competenti.

Della serie: del futur non c’è certezza.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA