Basket Serie B Interregionale / Senigallia cede alla distanza a Civitanova (85-70)

Ancora senza Cicconi Massi, la Goldengas insegue sempre, rimane in partita, ma cede nell’ultimo quarto
SENIGALLIA, 15 Marzo 2026 – Goldengas ko a Civitanova 85-70.
Liberati è mortifero e si presenta subito al tiro con canestri che spaccano la partita quando questa è appena iniziata: 17-7 al 6′.
Ma il primo quarto si chiude sul 25-20.
Senigallia sempre sotto nel secondo periodo ma pienamente in partita e al riposo ad inseguire 46-40.
Goldengas meglio nel terzo periodo con Tourn che conferma il buon momento e porta la Goldengas, ancora priva di Cicconi Massi che prova prima del match ma poi non va nemmeno in panchina, fino al -3, 63-60.
L’ultimo quarto però non ha storia, la Goldengas è stanca e paga rotazioni ridotte finendo sotto in doppia cifra di svantaggio e senza riuscire ad arginare la straordinaria giornata di Liberati, con 29 punti alla miglior prestazione in carriera.
Finisce 85-70.
VIRTUS CIVITANOVA:
Santi 9, Liberati 29, Diodati 7, Fofana 12, Mwambila 12;
Sorrentino 10, Iannotti, Buccolini ne, Seri ne, De Florio 4, Luciani ne, Dembele 2.
All. Domizioli
GOLDENGAS SENIGALLIA:
Battisti 2, Giampieri 7, Sablich 10, Tourn 20, Sirri 7;
Di Francesco 8, Clementi 9, Fabbri ne, Foglietti 7, Bomprezzi ne.
All. Petitto
Arbitri: Giardini di Pesaro e Galieri di Campobasso
Parziali: 25-20 46-40 63-60 85-70
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Per Battisti, che si è fatto male nella sconfitta di Porto Recanati, più facile pensare a un ritorno la settimana successiva a Matelica, mentre Di Francesco, infortunatosi nella vittoria interna contro Jesi, forse il rientro sarà più vicino rispetto a quanto temuto in un primo momento, ma in ogni caso non se ne dvorebbe parlare prima di almeno metà dicembre.

Con Senigallia e Jesi, riecco Matelica, Porto Recanati, Civitanova, Bramante Pesaro e Recanati, poi ci sono le abruzzesi (Pescara, Vasto), le umbre (Val di Ceppo, Gualdo Tadino), Molise (Termoli), Romagna (Forlimpopoli) e le pugliesi Bisceglie e Canosa.
Lo si afferma spesso, ma stavolta pare proprio vero: coi roster ormai pressoché definiti pare certa l’assenza di squadre materasso o nettamente sotto la media, in un raggruppamento a 15 squadre dove la lotta per centrare i play-off (prime otto) ed evitare i play-out (dalla dodicesima alla quindicesima) coinvolgerà molte squadre.
Rose alla mano, tra le non marchigiane dovrebbe avere qualcosa in più Bisceglie, ancora con l’intramontabile pivot Marcelo Dip, visto anche dalle nostre parti, argentino di 41 anni, 205 centimetri e 105 chili di pura sostanza, mentre desta curiosità l’ambizioso Forlimpopoli, neopromosso, ma di gran lusso, visto che nello scorso campionato è salito dalla serie C senza perdere mai.
Le altre, non nutrono ambizioni dichiarate di promozione, ma di play-off sicuramente sì: il Bramante punta ancora sulla pesaresità rivelatasi vincente in passato, Civitanova scommette di nuovo sui giovani, Matelica, dopo anni con ambizioni non nascoste, è ancora forte (c’è il ritorno del fenomeno Mariani) ma non è più la favorita numero 1.

La Goldengas però nella seconda parte di gara è diversa e decisamente peggiore: difficoltà enormi in attacco, con Clementi che ha meno chance di trovare il canestro e Giampieri che continua invece a non segnare (0/10 dal campo) mentre anche Landoni sbaglia un paio di appoggi che gridano vendetta.

Nella Virtus, molto rinnovata rispetto alla scorsa stagione, occhio in primo luogo al playamker con punti nelle mani Santi, proveniente dalla C di Fossombrone ma già assai in luce in questa prima parte di stagione.
Punta a fare meglio invece Porto Recanati, al secondo anno in categoria: con nomi come Cicconi Massi e soprattutto Ciribeni, sceso dalla B Nazionale di Chieti, non si può nascondere. La neopromossa Recanati invece ha riportato nelle Marche da San Severo l’osimano Magrini, uno dei colpi più importanti del mercato estivo.
Potrebbe giocarsela col Teramo, che delle non marchigiane sembra la meno forte, con un roster anche in questo caso ringiovanito, così come hanno inserito diversi giovani il Castel San Pietro e il Val di Ceppo, che però ha abituato a disputare stagioni super spinto più dal collettivo che dalla forza dei singoli.
Infine Ozzano, che con Roseto sembra la più insidiosa delle non marchigiane, perché scesa dalla categoria superiore e per aver riportato a casa un giocatore come Alex Ranuzzi, 37 anni, una intera carriera tra A2 e B Nazionale anche con ruoli di primo piano.










