Serie D / Coppa Italia: l’Ancona va avanti ai rigori contro il Valmontone

I dorici soffrono, reagiscono e conquistano la qualificazione dopo un 1-1 ricco di episodi e una lunga lotteria dal dischetto. Decisive le parate di Mengucci e il sangue freddo di Di Blasio. Ora l’Unipomezia

ANCONA, 19 novembre 2025 – In una giornata  di calcio vibrante, fatta di ritmo, errori, intuizioni e nervi saldi, l’Ancona conquista con grande carattere l’accesso ai quarti di finale.

Una partita che ha offerto una prima frazione bloccata, un secondo tempo dai due volti e una coda ai rigori che ha esaltato tensione e personalità.

Il Valmontone ha saputo tenere testa ai dorici fino all’ultimo tiro, ma alla fine la freddezza biancorossa ha fatto la differenza. Rovinelli e soci staccano il pass per i quarti di finale, nella trasferta laziale in casa dell’Unipomezia.

L’avvio della gara è di studio: i primi minuti scorrono senza particolari scossoni, con entrambe le formazioni concentrate più sull’occupazione degli spazi che sulla verticalità. La prima vera occasione arriva intorno al quarto d’ora. Azione orchestrata dai padroni di casa: Babbi sfonda sulla destra, Giordani pennella un cross basso perfetto, ma Plini spreca in area una palla invitante.

Pronta la risposta del Valmontone al 17’. Roberti scappa alla difesa dorica e si presenta davanti a Mengucci: il tocco dell’attaccante ospite sembra sufficiente per segnare, ma l’estremo difensore biancorosso compie un intervento provvidenziale e respinge il tiro salvando i suoi. Poco dopo, Bailo è costretto a uscire temporaneamente per una botta alla fronte, lasciando i compagni momentaneamente in inferiorità numerica.

Al 29’ altra grande occasione per l’Ancona: Miola pesca in area Babbi, che calcia al volo sfiorando l’incrocio. Superata la mezz’ora ci prova anche Favo, ma il tiro è deviato in extremis da Miola. È una prima frazione di equilibrio, con buone idee ma poca concretezza negli ultimi metri. Al 42’ Plini tenta la conclusione dalla distanza, ma il tiro finisce alto. Il primo tempo si chiude 0-0, con i dorici ispirati dalla vivacità del nuovo arrivato Babbi e gli ospiti guidati dall’intraprendenza di Favo, figlio dell’ex bandiera dorica e attuale c.t. dell’Italia U17.

Al rientro dagli spogliatoi Maurizi cambia: dentro Cericola e Bonaccorsi per Babbi e Rovinelli, mosse pensate per dare maggiore energia alla manovra e per gestire il doppio impegno con un occhio alla trasferta di Teramo. L’Ancona sembra subito più incisiva. Sparandeo sfonda e mette un pallone velenoso per Cericola, senza esito. Ma al 6’ arriva il primo squillo pesante: Cericola entra in area e calcia, il portiere respinge, ma Bonaccorsi è rapidissimo ad avventarsi sulla ribattuta e insacca l’1-0.

Al 21’ un problema muscolare costringe Plini ad abbandonare il campo: dentro De Luca, con Ceccarelli avanzato per mantenere intatto l’equilibrio tattico.

Il Valmontone reagisce al 23’. Su corner di Carlini, Valentini approfitta di una marcatura distratta, stacca in solitudine e batte Mengucci per il pareggio: 1-1.

I dorici pagano un leggero calo di ritmo dopo l’ottimo avvio di ripresa, mentre gli ospiti diventano più aggressivi e rapaci sulle seconde palle. Nel finale Bonaccorsi e Di Blasio hanno due chance importanti, ma trovano il muro avversario. Dopo 5’ di recupero, il risultato resta in equilibrio e la partita va ai rigori.

Dal dischetto apre Cericola: preciso, 1-0. Bertoldi per gli ospiti sbaglia clamorosamente calciando fuori. Petito si fa parare il tiro da Tisato, che riporta in parità la serie. Si susseguono Gallo, Miola, Chiarella e Meola: tutti a segno. È 3-2. Poi Marconato fa 3-3 e Proromo segna con uno scavetto da applausi. L’ultimo tiro del primo giro è di Favo: 4-4. Si va a oltranza.

Di Blasio segna con freddezza il 5-4. Molinari, invece, si fa ipnotizzare da Mengucci: il portiere dorico intuisce, devia e regala la qualificazione all’Ancona.

I biancorossi gioiscono sul finale insieme al proprio pubblico e volano così ai quarti di finale, in programma mercoledì 3 dicembre in casa dell’Unipomezia, reduce dal successo di misura per 0-1 a Notaresco.


SSC ANCONA ASD: 4-2-3-1 Mengucci, Ceccarelli, Miola, (Rovinelli (46’ Bonaccorsi), Attasi (86’ Di Blasio), Petito, Giordani (56’ Meola), Sparandeo, Proromo, Plini (66’ De Luca), Babbi (46’ Cericola). A disposizione Petrucci, Meola, Pecci, Matese, Floridi. All. Maurizi

SSD VALMONTONE 1921: 4-2-3-1 Tisato, Bailo, Valentini, Molinari, Ercoli (65’ Mariani), Favo, Marconato, Di Marco (61’ Gallo), Carlini (71’ El Bakhtaoui), Coulibaly (61’ Bertoldi), Roberti (71’ Chiarella). A disposizione Yimga, Mikhaylovsky, Tarantino, Conte. All. Tiozzo

RETI: 51’ Bonaccorsi (A), 68’ Valentini (V). Rigori: Cericola (A), Gallo (V) Miola (A), Chiarella (V), Meola (A), Marconato (V), Proromo (A), Favo (A), Di Blasio (A).

NOTE: totale biglietti venduti 316 di cui 9 ospiti. Ammoniti Proromo (A), Roberti (V), Marconato (V).

Arbitra Dallagà di Rovigo.

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Serie D / Coppa Italia, Ancona a caccia dei quarti contro Valmontone

Domani al Del Conero i dorici hanno l’occasione per rilanciare le proprie ambizioni stagionali. Passare il turno significherebbe avvicinarsi a un traguardo che, oggi più che mai, può diventare decisivo nel cammino verso i professionisti

ANCONA, 18 novembre 2025 – Settimana intensa per l’SSC Ancona  di mister Agenore Maurizi, attesa domani al Del Conero (calcio d’inizio alle 14.30) per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie D contro il Valmontone 1921.

I dorici arrivano alla sfida dopo il pareggio interno per 0-0 contro la Vigor Senigallia, una gara avara di emozioni e giocata sotto ritmo, che ha lasciato qualche rammarico ma anche la consapevolezza che il calendario non concede soste.

La Coppa assume un peso specifico fondamentale per i biancorossi. Non solo un trofeo da inseguire, ma un’occasione concreta per accumulare punti preziosi in ottica ripescaggio, nel caso in cui l’Ancona non riuscisse a superare la capolista Ostiamare, protagonista di un campionato quasi perfetto con 11 vittorie in 12 giornate e un +5 sugli inseguitori.

La combinazione tra vittoria del trofeo e successo nei playoff di girone, con il miglior punteggio possibile, potrebbe proiettare i dorici in cima alle graduatorie per l’eventuale salto tra i professionisti: una via alternativa da non sottovalutare, anche alla luce delle frequenti instabilità societarie nei campionati superiori.

Di fronte, il Valmontone del patron Manolo Bucci – nome ben noto anche all’ambiente dorico – che si presenta al Del Conero forte dell’1-0 ottenuto contro l’Orvietana nell’ultimo turno. La squadra laziale alterna solitamente il 4-2-3-1 al 3-4-3, quest’ultimo utilizzato spesso nelle gare di Coppa. Mister Tiozzo può contare sull’esperienza di giocatori navigati come l’attaccante Roberti, classe ’93, già protagonista con Avezzano, Ostiamare e Luparense, autore di 5 gol stagionali e bomber da 25 reti nel girone G nella stagione 2017/18. Accanto a lui l’altro terminale offensivo El Bakhtaoui, classe ’92, che ha firmato l’unica rete nell’ultima sconfitta contro la Palmese (3-1), arrivando a quota 2 gol in campionato. In mezzo al campo spicca il mediano Marconato, 29 anni e 2 gol all’attivo, mentre nelle retrovie l’esperienza del ’89 Mikhaylosky e la solidità del 25enne Virdis (entrambi con una rete stagionale) completano un reparto difensivo tra i più affidabili del girone laziale.

La vincitrice tra Ancona e Valmontone, accederà al seguente turno dei quarti di finali in scena mercoledì 3 dicembre ore 14,30, dove  incontrerà la vincitrice tra Notaresco e Unipomezia.

Nel prepartita mister Maurizi ha ribadito l’importanza della compattezza del gruppo: “Da soli non siamo nulla. Io sono perché noi siamo. È la mia filosofia, non amo i solisti. Chi pensa solo all’io stona l’orchestra, come direbbe Sacchi. Lo spirito di squadra c’è, ma va sempre migliorato”.

Il tecnico dorico ha anche sottolineato le difficoltà legate al tour de force settimanale: tre partite in sette giorni che obbligano a gestire minutaggi, energie e carichi di lavoro con grande attenzione. Sul Valmontone parole di rispetto: “È una delle squadre meglio strutturate del Lazio. Sta facendo bene e conosco personalmente Manolo Bucci, per il quale nutro grande stima”. Infine, un richiamo al pubblico: “Ogni gara va affrontata al massimo. Il rispetto per tifosi e città si guadagna solo dando tutto in campo.”

Qualche buona notizia dall’infermeria: Zini ha recuperato ma dovrebbe essere preservato in vista della trasferta di Teramo. Matese è nuovamente a disposizione, ma difficilmente partirà dall’inizio. Teraschi rimane l’unico assente certo: pur vicino al rientro, non sarà convocato per la Coppa.

I tagliandi sono acquistabili in prevendita online tramite il circuito Ciaotickets o nei punti autorizzati. I botteghini del Del Conero resteranno chiusi, ma sarà possibile comprare i biglietti fino al termine del primo tempo.

La gara sarà diretta dal signor Dallagà di Rovigo.

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