Calcio Serie D / Anche la curva vigorina per “Un Calcio Giusto e Popolare”

Petizione negli stadi di tutta Italia: “siamo vicini a un punto di non ritorno: tifosi marginalizzati, logiche solo economiche. E’ il momento di agire”
SENIGALLIA, 17 Marzo 2026 – Anche la curva nord vigorina partecipa alla petizione nazionale “Per un Calcio Giusto e Popolare”, rivolta al Senato della Repubblica ai sensi dell’art. 50 della Costituzione.
Questa iniziativa nasce ed è stata abbracciata da numerosi gruppi ultras e tifoserie del nord, centro e sud Italia.
La raccolta firme è già iniziata al Bianchelli durante le partite della Vigor Senigallia.
Nella petizione si legge:
“Siamo vicini al punto di non ritorno.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rapida e progressiva marginalizzazione del tifoso, ultras e no, subissato da logiche esclusivamente economiche, commerciali e soprattutto repressive: trasferte vietate a tappetto, prezzi dei tagliandi sempre più alti, norme sempre più afflittive e vessatorie in materia di introduzione degli strumenti del tifo quali striscioni, tamburi, megafoni, bandiere e coreografie, calendari spezzettati con orari penalizzanti per chi desidera seguire la propria squadra del cuore dagli spalti, limitazioni alla libertà di espressione e di movimento, nonché leggi speciali e liberticide spesso oltre i perimetri stessi della nostra Costituzione.
Ad essere colpito non solo il tifoso ma lo stesso calcio italiano, distante ormai anni luce dal garantire la equa e rappresentativa partecipazione ai propri campionati di tutte le realtà del nostro Paese: le leghe minori, dalla Serie C a scendere, vengono progressivamente impoverite, lasciate in condizioni di crescente precarietà, tra difficoltà economiche e continue incertezze.
In questo quadro si inserisce il tema delle “squadre B”, che occupano posti nei campionati professionistici sottraendoli a società storiche e radicate sul territorio, alterando il principio di meritocrazia sportiva e ampliando il divario tra calcio di vertice e calcio popolare.
Serve agire, alzare la voce, dimostrare che esistiamo. Siamo noi i primi a doverci rimboccare le maniche per far sì che venga salvaguardato il nostro mondo, quello del tifo, così come la storia dei nostri club, al di là di qualsiasi categoria.
Si tratta di restituire dignità al calcio italiano e a chi il calcio italiano lo sostiene ogni giorno: il tifoso.
La nostra richiesta è chiara e concreta:
Campionati meritocratici, senza squadre B nei tornei professionistici.
Prezzi popolari per i settori popolari.
Calendari e orari rispettosi dei lavoratori.
Promozione di uno stadio a misura di tifoso.
Tutela delle trasferte e dei tifosi ospiti.
Stop a misure ingiuste e sproporzionate.
Regole stringenti sulla proprietà delle società calcistiche e multiproprietà.
È una battaglia trasversale, che supera colori e categorie.
Il calcio appartiene a chi lo vive.
Appartiene alle curve, alle famiglie, ai lavoratori, alle comunità, alla gente.
Ora è il momento di dimostrarlo.
Il tempo sta per scadere. Uniti, per un calcio giusto e popolare”.
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Tutte prime pagine stampate delle Fanzine. Cosa sono le fanzine? Riviste amatoriali e indipendenti prodotte da tifosi per tifosi offrendo contenuti più personali, critici e creativi spaziando dalla passione per la squadra alla critica sociale legata al calcio, trattando vari temi. Il magazine esposto, il “Vladigans” dall’ideatore Vladimir Cialini: “un’idea nata da un gruppo facebook di collezionismo a livello internazionale sei anni fa. Un nostro amico vignettista all’interno del gruppo un giorno ideò un adesivo, un disegno fatto in modo ironico del marinaio presente in copertina mettendogli il nome Vladigans. Da li, decidiamo di intitolarci la nostra fanzine, cercando di includere nei contenuti anche le tifoserie e appassionati di calcio anche delle categorie minori e da ogni parte del mondo. Interviste, racconti di persone di calcio anche quello meno conosciuto come quello ellenico o cipriota. Angoli amarcord e altro ancora il tutto gratuitamente. Lo scopo è creare una rivista per la gente e quindi di libero accesso a tutti. In futuro mi piacerebbe scrivere qualcosa anche sulla piazza anconetana. Anzi, chiunque fosse interessato puo’ contattarmi, magari per un numero speciale Marche”.