JESI / Palatriccoli, il camp di Taekwondo con 5 campioni olimpici

70 i partecipanti, compreso un 34enne, a lezione da Leonardo Basile, Steven Lopez, Jade Jones, Bianca Walkdenn e Aaron Cook

JESI, 25 agosto 2021 – E’ in corso di svolgimento da inizio settimana, e durerà fino a sabato prossimo con un test match in programma venerdì 27 al Palatriccoli, il camp di taekwondo che vede la presenza a Jesi di 5 campioni olimpici come allenatori e 70 atleti provenienti dall’Italia con la presenza anche di un atleta rumeno.

Giovanissimi di età compresa dagli 8 anni in su, nessuno di Jesi, ed anche un 34enne, un allenatore che sta svolgendo il camp per poi trasmettere ai suoi allievi gli insegnamenti ricevuti.

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Nel 2016, alla prima esperienza, i partecipanti furono 33; nel 2017, 66; nel 2018, 88. L’ultimo camp pre Covid, nel 2019 a Tirrenia i partecipanti furono 108.

Con il campione olimpico Carlo Molfetta, l’organizzatore della sette giorni jesina, ci sono Leonardo Basile, allenatore, per 18 anni nel giro della nazionale italiana e plurimedagliato in Europa e nel Mondo; Steven Lopez, americano, 2 ori olimpici; Jade Jones, inglese, 2 volte campionessa olimpica; Bianca Walkdenn, inglese, 2 bronzi olimpici e 3 volte campionessa del mondo; Aaron Cook, inglese, 4 volte europeo.

In mattinata si è svolta la presentazione dell’evento con la presenza di un soddisfatto Daniele Crognaletti di Esitur che già nel 2016 aveva avuto l’intuizione di promuovere tali eventi, riuscitissimi, avendo fatto il pieno anche con la scherma. Con lui Ugo Coltorti, assessore allo sport del Comune di Jesi e David Bilò, consigliere regionale in rappresentanza della Giunta della Regione Marche.

“Ringrazio Daniele Crognalettiè il saluto dell’assessore Coltorti – che ci accompagna in queste situazioni importanti per la città ma anche per tanti ragazzi che hanno la possibilità di conoscere campioni olimpici. Jesi è la città in rapporto alla grandezza che ha prodotto più medaglie olimpiche nel mondo e dunque il luogo migliore per confrontarsi tra i giovani e le loro figure di riferimento”.

“Con Daniele Crognalettispiega Carlo Molfettaavevamo iniziato questo progetto dal 2016 e non potevo far altro che appoggiare questa idea fantastica per trasmettere ai ragazzi la nostra esperienza con l’apporto dei campioni, come in questo caso, proprio per cercare di far capire al ragazzino che se vuoi conquistare qualcosa devi lavorare per superare i tuoi limiti e tutti gli ostacoli che si presentano. E’ importantissimo insegnare ai ragazzi queste cose sin dalla giovanissima età così da inseguire ognuno i propri sogni senza limite”.

Con lo sport anche il turismo è stata la logica dell’intervento Mirko Bilò: “Porto il saluto dell’Assessore Latini e del presidente Acquaroli” ha detto “La Regione Marche crede fortemente nel turismo e ringrazio gli organizzatori.  Lo sport poi è cultura, benessere, quella magia che crea nei giovani entusiasmo e di essere creativi. Noi come Regione ci siamo, vogliamo continuare a collaborare su progetti finalizzati allo sport. Gli olimpici che sono presenti ci gratificano. Come Regione abbiamo puntato molto sul nostro testimonial Roberto Mancini che al tempo stesso ci ha dato una spinta a crederci a far bene. Come sostiene il presidente Acquaroli la Giunta punta ad imitare quella voglia e quella passione di questo allenatore che appartiene alla nostra terra e quindi tendere ad allenarci sempre meglio per far bene nelle Marche”.

Daniele Crognaletti dopo aver ringraziato tutti ed in particolare Carlo Molfetta dal canto suo ha sostenuto che “nonostante il periodo di pandemia Molfetta ha fatto di tutto per organizzare questo appuntamento con il taekwondo.  Vorrei ringraziare anche la Croce Rossa di Jesi che ci permette di svolgere questo camp perchè tutti i ragazzi sono arrivati tamponati con Covid test negativo ed ogni 48 ore ripetono il test proprio grazie alla Croce Rossa altrimenti tutto questo che in questa settimana stiano facendo non sarebbe stato possibile”.

A rappresentare la Croce Rossa di Jesi, l’avv. Patrizia Catozzi: “Porto il saluto del presidente e di tutto il Comitato di Jesi. Per noi è un piacere essere stati vicino a voi in questo momento e avervi permesso la sorveglianza sanitaria. E’ un momento di confronto con le realtà anche sportive con il quale abitualmente non abbiamo sempre contatto se non in occasione delle gare e quindi è importante stare vicino alla popolazione anche in queste circostanze”.

Infine un messaggio è arrivato anche da Marco Porcarelli presidente del Comitato Regionale Marche della Federazione Italiana Taekwondo: “E’ un onore ed un piacere che Carlo Molfetta abbia scelto le Marche e la Città di Jesi per il suo Camp. Aspetto che risalta ancor di più il binomio attrattivo per l’economia che lo sport ed il turismo possono portare ad un territorio”.

Evasio Santoni

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STADIO CAROTTI / Marcello Liuti: «Se fossi un genitore vi richiamerei all’ordine»

Nella querelle Amici (Jesina)-Coltorti (Comune) l’ex giocatore e vice presidente leoncello invita a trovare la giusta soluzione

JESI, 29 marzo 2021 – La vicenda è nota. Il campionato di Eccellenza fra poche settimane riprenderà con le gare ufficiali e la Jesina ha ripreso gli allenamenti.

Lo ha fatto denunciando lo stato di degrado generale dello stadio Carotti, negli ultimi 13 mesi sono state disputate 2 partite ufficiali, insoddisfatta anche del divieto di utilizzo del terreno di gioco per allenamenti e partite di preparazione.

Dall’altra parte, la proprietà, il Comune, ha deciso di chiudere in larga parte promettendo che per l’11 aprile, giorno del derby Jesina – Anconitana, tutto sarà pronto e disponibile.

Protagonisti della querelle due ex giocatori della Jesina, due centrocampisti ai piedi buoni e con visione di gioco, oggi uno direttore generale del club leoncello, Gianfranco Amici,  un altro assessore allo sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti.

Ed è proprio la maglia leoncella che entrambi hanno indossato il motivo dell’intervento di Marcello Liuti, oggi super tifoso, ma nel tempo passato giocatore e vice presidente della Jesina stessa.

«Trovate una soluzione che accontenti entrambi sostiene Liutie se fossi un genitore vi richiamerei all’ordine. Posso permettermi di dire questo, pur non conoscendo i motivi della questione, e neanche voglio saperli, perchè come Amici e Coltorti ho indossato la gloriosa maglia della Jesina e perchè quando ci raduniamo tutti ex giocatori per ricordare il nostro passato vi vedo sempre allegri, felici e sorridenti. Adesso non va bene che la Jesina finisca sulla bocca di tutti per cose che sono sicuramente superabili se tutti lo vogliono. Sapete benesempre riferito ad Amici e Coltortiche per noi di Jesi la Jesina è una sorta di ‘patrimonio dell’Unesco’ e dobbiamo tutti, specialmente noi che siamo stati protagonisti in campo, tenere sempre alta la bandiera leoncella e non dar adito e spazio a polemiche»

(e.s.)

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SCHERMA / FIS: Stefano Angelelli, jesino, riconfermato Presidente Regionale

Il confermato presidente è al terzo mandato. Votati anche i rappresentanti degli atleti e dei tecnici per le assemblee regionali e nazionali

Jesi, 14/02/2021 – Nell’assemblea elettiva tenutasi ieri presso il Pala Scherma di Jesi in via Solazzi, alla presenza del presidente del Coni regionale Fabio Luna e dell’assessore allo sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti, Stefano Angelelli è stato riconfermato presidente regionale della Federazione scherma.

Fabio Luna – Ugo Coltorti

Riconfermato anche il consiglio precedente con l’aggiunta di un Consigliere in più, secondo regolamento.

LA SQUADRA

Presidente Stefano Angelelli; Consiglieri in quota società Silvano Fabrizi e Francesco Santarelli; Consigliere in quota atleti Ilaria Caterina Langella; Consigliere in quota Tecnici Evelina Ivana Langella. Tutti i nominati sono stati riconfermati. Il nuovo Consigliere in quota Società è Marco Di Paolo.

Oltre ai citati Luna e Coltorti era presente Paolo Azzi Vicepresidente della F.I.S. nonché candidato a Presidente Federale il prossimo 28 febbraio a Roma.

DELEGATI AL CONGRESSO REGIONALE E NAZIONALE

Sono stati anche eletti i rappresentanti per le Assemblee nazionali e regionali.

Coltorti Annalisa

Per l’Assemblea Regionale Tecnici sono stati eletti: Annalisa Coltorti (13 voti), Evelina Ivana Langella (12); per l’Assembea Nazionale Atleti Lucrezia Cantarini (12), Leonardo Pieralisi (9), Tommaso Marini (7); per l’Assemblea Regionale Atleti Lucrezia Cantarini (13), Tommaso Marini (8), Leonardo Pieralisi (6).

RICONOSCIMENTO FIS

Al termine dell’assemblea il Presidente della Fanum Fortunae Scherma Ernesto Langella ha ricevuto il Distintivo d’Onore della F.I.S. per i suoi 10 anni di attività.

(e.s.)

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RUGBY JESI / Alessandro Speziali nuovo allenatore, competere per migliorarsi

Mariano Fagioli, emozionato ed emozionate il suo intervento, resterà nello staff tecnico. Programma triennale per la serie A e per l’obiettivo 165 tesserati

JESI, 18 giugno 2020“Siamo stati chiusi per tre mesi ma abbiamo programmato e pensato a come affrontare la nuova stagione”. Queste le parole del presidente Luca Faccenda che ha convocato una conferenza stampa nel club house del Rugby jesino per presentare progetti ed il nuovo allenatore della Seniores.

Faccenda Luca

“Un grazie a tuttiha continuato Faccendaper la collaborazione data. Adesso stiamo riprendendo secondo le regole con attività individuale. I nostri programmi non si sono fermati; adesso per raggiungere i nostri campi di allenamento abbiamo anche una strada d’accesso a norma, un bellissimo biglietto da visita per chi viene a trovarci, realizzata in partnership col Comune e l’impianto sportivo è da serie A, un luogo dove sarà bello passare il tempo, per famiglie e ragazzi”. Per realizzarlo il club Rugby ha sfruttato delle agevolazioni accedendo anche a contributi importanti: “Abbiamo utilizzato ampiamente le poche agevolazioni fiscali che ci sono per società sportive come le nostre ed abbiamo sfruttato lo ‘sport bonus’, molto conveniente per le aziende nostre sponsor che hanno portato in decurtazione il 65% delle somme date per poter realizzare impianti sportivi. Abbiamo poi attinto a tutti i contributi che in questo periodo di Covid sono stati concessi alle società sportive. Il nostro lavoro è stato accolto con favore dalla Federazione che ha fatto un elenco di tutte le società stanziando in tutta Italia oltre 2 milioni di euro sulla base delle attività che vengono svolte. Noi siamo risultati al primo posto nelle Marche ricevendo il contributo più alto. E questo è un bel segnale ed un ottimo riconoscimento”.

Poi il presidente ha fatto la fotografia della sua società elencando “11 squadre così distribuite: 3 Seniores, Serie B, Cadetta C2 e Femminile; 3 giovanili, U18 e U16, sia maschile che femminile; 4 Minirugby, U14, U12, U10, U8; 1 Old, oltre al Rugbytots, motricità con la palla ovale, che coinvolge i bambini da 2,5 a 5 anni”. 

In Aprile 2018 allo stadio Carotti era stata organizzata una gara internazionale di Guinnes PRO14: di fronte le franchigie Zebre Rugby club, di Parma, e i sudafricani del Southern Kings di Port Elizabeth. Si sarebbe festeggiato anche il 50esimo del Rugby Jesi 1970.

L’evento a causa Covid è stato rimandato: “La partita delle Zebre se la

Possedoni Francesco

faremo – ricorda il presidente – dovrà essere una festa con lo stadio Carotti pieno, magari il prossimo anno. Speriamo che tutto andrà bene. Faremo anche la festa del club del 50ennale ma prima della festa vogliamo salutare degnamente Nikita che ci ha lasciato. Lo ricorderemo appena possibile per dargli l’ultimo addio: una cosa brutta che è accaduta ma che vogliamo ricordare prima di festeggiare”.

Dopo Faccenda la parola al responsabile sviluppo del club Francesco Possedoni: “Avevamo stabilito un progetto di due fasi da tre anni: 2017-2020 e 2020-2023. Gli obiettivi erano quelli del ritorno in serie B e la permanenza in questo campionato. Prima dello stop abbiamo chiuso al 5° posto con una squadra competitiva. Volevamo crescere nei campionati interregionali elite e nel mini rugby, tutti centrati. L’obiettivo finale per il 2023 è quello di competere per andare in  serie A ed in questo non abbiamo rinunciato. Ora partiamo con la seconda faseprosegue Possedoni -,  per il raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati per i prossimi tre anni.  Prima squadra in grado di competere per la serie A;  giovanili nei campionati élite; arrivare a 165 atleti nelle categorie U6, U8, U10, U12, U14, oggi fermi a 120″.

Poi l’annuncio importante, il nuovo allenatore della serie B che è Alessandro Speziali. 33 anni, ha giocato fino al 2012 con il Perugia Rugby. “E’ stata una mia scelta afferma Possedoni -, sicuramente condivisa,  in ballottaggio con altri due tecnici ed è il profilo adatto per noi”.

Speziali, brevetto federale terzo livello ha iniziato quindi ad allenare la cadetta del Perugia, fino ad approdare in

Fagioli – Speziali

serie A, sempre con il Perugia, nel 2015; dopo la retrocessione in serie B ha riportato la squadra in serie A l’anno successivo e si è dedicato poi per i due anni successivi alla direzione tecnica del Perugia Rugby, e in questi anni è diventato anche docente regionale abilitato alla formazione degli allenatori.

Alessandro sostituisce Mariano Fagioli, che rimane allenatore dei 3/4 della serie B, coadiuvandolo; Mariano sarà anche allenatore della U18, insieme a Enrico Santini (allenatore della mischia).

Preparatori atletici Stefano Morini, Antonio Rea e Andrea Donninelli.

Anche le squadre giovanili saranno interessate dai cambiamenti, in virtù del nuovo piano triennale ci saranno movimenti degli allenatori su tutte le squadre.

La novità di quest’anno è la nuova U16 femminile, che era stata costruita durante la scorsa stagione sportiva, ma che purtroppo si è dovuta fermare, come le altre squadre, per l’epidemia che ha colpito il Paese.

Alessandro Speziali: Sono qui per implementare ed arricchire quello che fino ad oggi è stato fatto. Sono contento che Fagioli sia qui con me, che i preparatori siano con noi, perché nulla è cambiato e come si dice squadra che vince non si cambia nulla ma anzi si arricchisce. Speriamo di poter portare quel qualcosa in più che serva per migliorare. Le potenzialità sono enormi noi non vogliamo che sia il fuoriclasse che viene da un’altra dimensione a fare la differenza. Quello che farà la differenza sarà il lavoro che andremo a fare con Fagioli che coinvolgerà la sua squadra, l’Under 18 e la mia squadra, all’interno del progetto triennale. Chi entra quest’anno in under 18 alla fine del terzo anno arriverà, se tutto va bene, con la mia squadra. Questo vuol dire che io in questi tre anni dovrò preparare questi ragazzi per poter giocare e per competere per quello che chiede il club”.

A parlare anche Mariano Fagioli, visibilmente emozionato. Dopo aver ringraziato tutti ha detto: “ho vissuto tre anni stupendi con tutti dal presidente Luca al custode del campo. Siamo partiti dal basso e ci siamo guardati in faccia e abbiano programmato tre anni duri raggiungendo gli obiettivi grazie alla programmazione e a una veduta futuristica. Veramente in questa casa la domenica era sempre una festa sia se si perdeva che si vinceva. Ho visto gente entusiasta e questo fa piacere. Adesso resterò al fianco di Alessandro con piacere, primo su tutti perché sono di Jesi e lottiamo per la maglia. Dobbiamo andare tutti insieme verso la stessa direzione. Lui viene con la voglia e competenza ed insieme raggiungeremo gli obiettivi che il club ha programmato”.

Infine l’assessore allo sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti: Ci sono tante cose strane quando si mette piede in questo luogo, strane ma eccezionali. La prima, per l’occasione, è una conferenza stampa. Quando tutti sono fermi voi siete qui a programmare. La seconda cosa strana è vedere l’allenatore che fino a tre mesi fa lottava per vincere con la squadra, che da cinque anni che lavora per questa maglia, emozionarsi e l’allenatore nuovo che lo abbraccia e percepisce il momento. In un altro mondo questo non sarebbe mai avvenuto. La terza cosa strana è che voi già parlate di ciò che farete in seguito. Davvero cose eccezionali che penso solo il Rugby può proporre”.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte venticinquesima)

I due derby della stagione 2002-2003 Jesi – Real Vallesina con tanti ex in campo. All’andata doppietta di Cavaliere al ritorno di Cabello

JESI, 24 aprile 2020 – Correva l’anno 2002 e precisamente il 10 novembre.

Allo stadio Comunale di Jesi, per la 9° giornata del girone d’andata del campionato di Eccellenza, l’appuntamento era per il derby tra la Jesina e il Real Vallesina.

Coltorti

Una domenica particolare con tanti ex in campo e soprattutto nelle fila del Real Vallesina con la maglia numero 10 e capitano Ugo Coltorti.

Le formazioni di quella domenica.

Jesi – Bugio, Arcolai, Tomassoni, Mazzaferro, Fontana, Bartolucci, Pulita, Finucci, (Ruggeri, Bingunia), Cocilova (Cardinali), Liberti, Santini

Real Vallesina – Cerbino, Belelli, Giorgini, Boncompani, Bevilacqua, Gigli, Candelari (Mandolini), Coacci (Gasparetti), Cavaliere, Coltorti (Verdenelli), Gabrielloni.

Arbitro – Coccia di san Benedetto del Tronto

Reti – 18′ pt Liberti, 19′ st e 41 st’ Cavaliere

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Poi nel ritorno al Pierucci la Jesina, che nel frattempo aveva inserito in squadra Cabello arrivato a gennaio 2003 e che a fine stagione in 16 partite ha totalizzato 8 gol, ha vinto per 2-1. Era il 9 marzo 2003.

Cabello

Formazioni.

Real Vallesina – Cerbino, Belelli, Giorgini, Boncompani (Verdenelli), Bevilacqua (Gabrielloni), Gigli, Candelari, Coacci, Cavaliere, Coltorti, Mandolini.

Jesi – Bugio, Arcolai, Stabile (Pulita), Mazzaferro, Diamanti A., Fontana, Tomassoni, Malaccari (Ruggeri), Cabello, Cocilova (Santoni), Liberti

Arbitro – Vitali di Pesaro

Reti – 21′ pt 24′ st su rig Cabello, 25′ st Coacci

La classifica finale, dopo 30 partite, ha visto primeggiare l’Urbino con 63 punti e retrocedere l’Urbania con 10 punti. Il Real Vallesina giunse prima della Jesina all’8° posto con 42 punti ed i leoncelli al 9° posto con 41 punti.

Allenatore del Real Vallesina Andrea Brugnera mentre la Jesina in quel campionato si affidò a tre tecnici: Roberto Cottone, Simone Brinoni, Enrico Piccioni.

Direttore generale Antonio Recchi presidente Giuseppe Castellucci.

La stagione precedente la Jesina era retrocessa dalla serie D. Salva sul campo all’ultima giornata sconfiggendo il Tolentino al Carotti, allenatore Gianfranco Ferretti. In estate la doccia fredda. Per un illecito commesso dal Forlì ai danni della formazione del Tolentino i cremisi ottennero la vittoria a tavolino. I punti  recuperati furono sufficienti a scavalcare la Jesina che così retrocesse in Eccellenza.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventiquattresima)

In quel periodo Jesi poteva annoverare 120 società sportive, 17 mila tesserati, 30 impianti pubblici e una diffusa attività di base  

JESI, 20 aprile 2020 – Il 30 giugno 2014, Bruxelles, ha insignito Jesi col titolo di città Europea dello sport 2014.

Una onorificenza prestigiosa ed una opportunità importante per valorizzare e promuovere gli eventi sportivi organizzati nella città che per bacino di utenza è la più medagliata al mondo per i suoi successi alle Olimpiadi grazie ovviamente alla scherma.

Un riconoscimento europeo che ha affiancato il nome di Jesi a quelli precedentemente designati, quali ad esempio Reggio Calabria (2013), Firenze (2012), Trieste (2011) e poi negli anni successivi ad altri centri italiani importanti fino al 2020 dove è stata la città di Grottaglie ad essere scelta.

L’iter era stato abbastanza lungo.

Dopo l’accettazione della proposta della candidatura Jesi aveva ospitato la Commissione Nazionale Giudicante Città Europea dello Sport, che aveva valutato il tessuto sportivo locale ai fini della scelta tra le diverse città europee candidate, operando una valutazione degli impianti sportivi, dei luoghi preposti alle attività fisiche e della politica sportiva perseguita dall’Amministrazione Comunale.

La Commissione era proposta ad esaminare in particolare le caratteristiche del territorio (storia, cultura, turismo), le motivazioni che avevano portato alla candidatura, impianti sportivi, accessibilità degli impianti e delle attività sportive, eventi sportivi già svolti e previsti, misure volte a promuovere la salute e l’integrazione attraverso lo sport in tutte le classi sociali, presenza di società sportive, tasso di sportività della popolazione, progetto di comunicazione per la promozione della candidatura, relazioni tra l’Amministrazione pubblica locale e il sistema politico-sportivo locale, regionale, nazionale.

La Commissione era presieduta dal presidente ACES Gian Francesco Lupatelli  e dal segretario Sergio Allegrini ed è stata ospite a Jesi e poi, a conclusione, era stata organizzata prima una conferenza stampa a Palazzo della Signoria e poi una una conviviale ospite del locale Panathlon Club Jesi.

Il presidente Lupatelli nel rispondere alle varie sollecitazione dei presenti  aveva rimarcato la bella realtà sportiva della città che non si ferma ai soli risultati di vertice ma alla possibilità che hanno tutti i cittadini di praticare nei tanti impianti disseminati nel tessuto urbano, come dimostrato da quel 43% della popolazione che è tesserata con società sportive.

“Qualunque sarà in sede europea la decisioneaveva detto in quella occasione l’assessore allo sport Ugo Coltortiper Jesi è un’occasione importante. Lo stimolo per raggiungere questo ambito riconoscimento è forte così come la voglia della Jesi sportiva di fare sempre di più e meglio. Se il 43% degli jesini pratica uno sport vuol dire che tutti i cittadini sono coinvolti ed è la dimostrazione di quanto Jesi sia veramente una città a misura di sport”.

In quel periodo la città di Jesi annoverava circa 120 società sportive, 17 mila tesserati, 30 impianti pubblici, una diffusa attività di base sostenuta dagli enti di promozione sportiva, ed appunto il prestigio acquisito nello sport a livello mondiale a partire dalle olimpioniche del fioretto

Testimonial della candidatura le olimpioniche Elisa Di Francisca, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali e l’ex portiere della Nazionale Luca Marchegiani.

La cerimonia ufficiale dell’assegnazione è avvenuta il 6 luglio a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo.

La delegazione jesina era composta dal Sindaco Bacci, gli assessori Coltorti, Garofoli, Roncarelli, Giovanna Trillini, la signora Nunzia Toti dell’ufficio Sport del Comune di Jesi, Gianni Bambozzi past president Panathlon Jesi.

Bacci dopo aver ricevuto l’onoreficenza aveva sottolineato: Torniamo a Jesi non solo con un premio ma anche con informazioni utili per orientare al meglio l’azione amministrativa in funzione di opportunità di finanziamenti europei. Lavoreremo con la consapevolezza di essere una città che, anche in una sede prestigiosa come quella del Parlamento Europeo, è capace di ricevere alta considerazione”.

Il programma successivamente stilato delle manifestazioni, in elenco oltre 70 eventi, era stato molto ampio ed aveva visto la compartecipazione della Consulta dello Sport, l’Amministrazione Comunale, la Fondazione Pergolesi Spontini, il Coni, soggetti pubblici e privati ed ovviamente le società sportive.

Tra le varie attività anche convegni, incontri con grandi campioni, notte dei Musei, uno spettacolo con Gene Gnocchi, giochi vari, concerti, tornei giovanili di basket, tappa del Giro d’Italia di ciclismo donne, danza e ballo sotto le stelle, notte azzurra, inaugurazione Liceo Sportivo di Jesi, incontri con autori e personaggi legati al mondo dello sport, mezza maratona, XIV edizione del Festival Pergolesi Spontini dedicata a “Jesi Città Europea dello Sport.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte tredicesima)

Marco Cerioni (portiere), Ugo Coltorti (centrocampista), Michele Mancini (punta), Sergio Paolinelli (difensore): l’asse verticale per una squadra vincente

JESI, 7 aprile 2020 – Si dice che una squadra forte e vincente si basa su un asse centrale portiere-difensore centrale-regista-attaccante di spessore e di qualità. Oggi ne proponiamo uno fatto tutto in casa, targato insomma Jesina: Cerioni, Paolinelli, Coltorti, Mancini. Calciatori che hanno scritto la storia del club leoncello e non solo. Due di essi hanno assaporato anche la serie A. Si dirà: a Jesi, e di Jesi, anche altri hanno avuto la bravura e la fortuna dei citati. Ricordiamo ad esempio Barboni e Bertarelli, per non dimenticare Roberto Mancini, ma di loro in questo appuntamento giornaliero di foto ed idee per resistere e per non dimenticare ne abbiamo già scritto e mostrato foto nei giorni scorsi. Anche Luca Marchegiani, domani, avrà il suo spazio.

Marco Cerioni – In serie C2 a Jesi dall’87 all’89 (all. Baldoni, Spimi, Luzi, Corelli) per poi passare al Bologna in serie A nella stagione 1989-90 come terzo portiere. La rosa del club rossoblu allenata da Gigi Maifredi era composta da come riportato in foto

Sorrentino, Demol, Bonini, Lorenzo, Cerioni, Luppi, De Marchi, Cabrini, Cusin; al centro, l’allenatore Maifredi, Marronaro, Poli, Monza, Stringara, Vincenzi, Bonetti, Galvani, il prep. Bergamaschi; in basso: il magazziniere Crivellaro, il prep. dei portieri Persico, Giordano, Pecci, l’allenatore in 2a Pivatelli, Geovani, Villa, i massaggiatori Aldrovandi e Spadoni.

La stagione seguente Cerioni finì all’Ospitaletto in C2, poi a Rimini (C2), Tempio (C2) e Maceratese (C2), Tolentino, Ecuador e poi Ancona. In Ecuador, con la maglia dell’Emelec, ha giocato una gara di ottavi di finale della Coppa Libertadores contro i venezuelani dell’Estudiantes. In Ancona, in C1, vince il campionato (all. Brini) e la stagione successiva in serie B (all. Gigi Simoni) e poi della rosa in serie A (all. Menichini, Sonetti, Galeone).

Sergio Paolinelli – Nato nel settore giovanile dell’Aurora è approdato alla Jesina nella stagione 1973-74, allenatore Aroldo Collesi, dove ha disputato 23 partite.

Poi in serie B alla Spal (1), Palermo (1), Cremonese (72), Brescia (34), Taranto (57); in C alla Sangiovannese (34) e Teramo (34); in C1 Cremonese (64) e Montevarchi (22); in C2 Jesina, foto a lato contro il Chieti, (31).

Paolinelli ha giocato anche in serie A nel campionato 1984-85 con la maglia della Cremonese e nella foto sopra è ripreso in un’azione di gioco contro il Napoli a contrastare Diego Armando Maradona. In carriera tra serie B e C ha realizzato 15 gol.

Ugo Coltorti – Coltorti è un altro prodotto del vivaio jesino ed ha debuttato in maglia leoncella nella stagione 1983-84, allenatore Gegè Di Giacomo, quella della promozione in serie C1 disputando 10 partite. In C1 fu riconfermato, sempre 10 presenze, e l’anno successivo ancora alla Jesina con allenatori Zara prima e Piccioni poi, in C2, è sceso in campo 30 volte per 1 gol segnato.

Era in squadra nella finalissima di Coppa Italia di Serie C 1985-1986  persa dai leoncelli nella doppia finale contro la Virescit Bergamo.

Coltorti continuò in C1 per due stagioni in Ancona (nella foto in una partita al Dorico contro il Trento e sullo sfondo con la magia gialla si nota Beppe Signori), 45 presenze 1 gol, prima di essere trasferito al Rimini (C1).

Una formazione della Jesina anno 1996-97 allenatore Gianfranco Ferretti. Pignatelli, Juvalò, Sansolini, Tridici, La Barba, Chierici, Gianangeli, Coltorti, Boria, Brasile, Pandolfi

Ritorno a Jesi in C2 e poi per tre campionati a Suzzara (C2). Ancora alla Jesina per 4 campionati in Interregionale (98 presenze 11 gol) prima di approdare a Tolentino e poi al Real Vallesina.

Michele Mancini – Anche Mancini debuttò in serie C2 con la maglia della Jesina nel campionato 1982-83 allenatore Di Giacomo disputando 6 gare ed 1 gol.

L’anno successivo fu protagonista della scalata in C1 con 18 presenze e 3 gol uno dei quali proprio a Cattolica. La stagione della C1 giocò 15 gare ed 1 gol e poi in C2 per 118 presenze e 3 reti. Fu trasferito un anno a Forlì (C2) e poi di ritorno a Jesi sempre in C2. Nel campionato 1889 -90 indossò la maglia della Castelfrettese (Interregionale) per 25 presenze e 5 gol. Ha partecipato al Torneo giovanile di Viareggio con la maglia della Fiorentina.

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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AURORA BASKET / INCALL CON IL BRAND MITAMA SPONSOR DEL SETTORE GIOVANILE

JESI 3 ottobre 2019 – La grande famiglia del settore giovanile dell’Aurora basket, composta da 350 giovani atleti di Jesi ed altri 150 dell’interland jesino, di età compresa dai 4 anni fino ai 20, ha ‘acquistato’ un sponsor di qualità, la Incall con il brand Mitama, azienda del territorio da 40 anni nel settore carto-cancelleria.

La presentazione ha avuto luogo nella nuova sede della Incall sita nella zona industriale di Jesi Est. Presenti Marta Mattioni, amministratore Unico di Incall spa; Altero Lardinelli, presidente dell’Aurora basket; Ugo Coltorti, assessore allo sport del Comune di Jesi; il responsabile del settore giovanile, Salvatore Cagnazzo; Michele Maggioli.

“Ogni anno facciamo un grande sforzo – ha detto Altero Lardinelliper mantenere ai massimi livelli il settore giovanile. Ovviamente in parte siamo ripagati dai campioni che possono giocare in prima squadra o nelle squadre del massimo campionato. Per questo è importante il supporto di un grande gruppo come Incall che sostiene da tempo tutto questo nostro sforzo”.

Mitama è il brand distribuito da Incall nelle migliori Cartolerie e Superstore d’Italia, e che si distingue per creatività e qualità dei prodotti di carto-cancelleria per scuola, casa, ufficio, articoli “Back To School” (zaini, astucci, e accessori) e scatole gioco creative di colorazione Creangolo.

“Con Mitama vogliamo essere vicini ai giovani, non solo come un logo impresso sulla divisa Aurora, ma anche mostrando loro come si realizzano concretamente tanti prodotti di cancelleria che utilizzano quotidianamente nelle loro attività scolastiche e non – afferma Marta Mattioni, Amministratore Unico di Incall spa –. Le nostre proposte sono indirizzate ai ragazzi, alle famiglie e alle scuole (queste ultime le andremo anche ad incontrare dal 9 ottobre alla fiera Didacta di Firenze) e realizzate con particolare attenzione alla eco-sostenibilità: dagli inchiostri ecologici, ai PVC 100% riciclabili, alle colle ad acqua molto sicure, ai pennarelli atossici, tutto parla il linguaggio del rispetto della natura. Le attività sportive, giovanili e del territorio jesino, fanno parte del mondo cui ci rivolgiamo, un mondo sano che quindi sosteniamo con importanti investimenti.”

Ugo Coltorti, dopo aver ringraziato i presenti per la partecipazione alla ‘Notte Azzurra’ dello sport tenutasi di recente, ha sostenuto rivolgendosi a Marta Mattioni che “il valore aggiunto di questa azienda non è quello che fate ma l’entusiasmo e la passione che dimostrate nel portare avanti il vostro lavoro. Da genitore e da allenatore di calcio ribadisco che lo sport va sostenuto perché il vostro sostegno ed il vostro aiuto è da supporto a tutti quei dirigenti di società, come ad esempio Lardinelli, a far educare i ragazzi, a farli crescere con principi sani, a farli diventare uomini”.

Infine, tra le novità che vedono insieme Incall e Aurora, insieme hanno avviato la ristrutturazione della palestra Novelli. Una storica struttura che ha bisogno di rinnovare gli uffici, spogliatoi, bagni e docce e renderla più efficiente per allenamenti e gare. Altro partner per i lavori della palestra l’Arco costruzioni.

 

(e.s.)

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