Calcio / Totò Schillaci ospite d’eccezione allo “Juventus Club Jesi”

L’ex attaccante bianconero, protagonista dei Mondiali “Italia ’90”, è stato ospite di una conviviale al ristorante “La Brusca” di Mazzangrugno per raccontarsi

JESI, 24 agosto 2023 – Icona assoluta degli Anni ’90 e protagonista di un Mondiale incredibile ed indimenticabile, anche se non finito come tutti speravano, Salvatore Schillaci, per tutti Totò, è stato ospite d’eccezione al ristorante “La Brusca” di Mazzangrugno, ospite dello “Juventus Club Jesi” del presidente Paolo Paoloni.
Nato a Palermo il 1 dicembre 1964, Schillaci ha iniziato a giocare a calcio nelle giovanili dell’AMAT Palermo, sino a passare al Messina ancora giovanissimo, all’età di 18 anni. Con i giallorossi, Schillaci ha militato dalla stagione 1982/83 sino a quella 1988/89, deliziando gli spettatori dell’allora stadio “Celeste”, una sorta di “Bombonera” del calcio italiano, a suon di reti, trascinando il suo Messina dalla Serie C2 alla B.
Artefice di quell’ultima promozione, anche l’allora DS jesino Ermanno Pieroni, che portò con sè dalla Jesina in riva allo Stretto, il bomber Giorgio Buffone, il centrocampista Leonardo Rossi e l’ala Augusto Bonacci.

Totò Schillaci con la maglia del Messina nella stagione 1986/87, in Serie B (Foto Wikipedia)
Dopo Messina, il gran salto alla Juventus, dove il bomber siciliano non sente affatto la differenza di categoria, andando ancora in rete con una regolarità impressionante tanto da attirare le attenzioni del CT Azeglio Vicini che lo convoca ai Mondiali di Italia ’90, attesissimi proprio perchè si giocano nel nostro Paese.
Arrivato a Coverciano nell’ambito delle contestazioni fiorentine per il passaggio di Roberto Baggio alla Juventus, le auto di Schillaci e quelle di altri giocatori vengono addirittura prese a calci e sputi.
Nella competizione mondiale, arriva l’esplosione che lo consacra a idolo indiscusso degli sportivi italiani e non solo, che lo ricordano ancora oggi a distanza di tanti anni, con grandissimo affetto.
Dalla prima rete siglata contro l’Austria subentrando dalla panchina, Totò diventa capocannoniere della competizione con 6 reti.
Il percorso dell’attaccante, dopo 3 anni alla Juventus, prosegue con altre 2 stagioni all’Inter, prima di intraprendere l’esperienza cinese allo Jubilo Iwata, dove dà l’addio al calcio giocato nel 1999.

Totò Schillaci con la maglia della Juventus, nella stagione 1989/90 (Foto Wikipedia)
Nel corso della serata, sono andati in scena i video delle sue reti e il campione juventino, disponibilissimo a firmare ogni tipo di cimelio, dalle maglie, alla foto, alle cartoline, ai libri, rispondendo alle tantissime domande poste dagli appassionati intervenuti, ripercorrendo il suo percorso con racconti e aneddoti.
Una carriera ricchissima di reti sin dall’inizio, fatta di oltre 500 gare ufficiali e 190 reti realizzate per un giocatore che ha vissuto una storia incredibile, partita dalla difficile periferia palermitana ed arrivata, con tanto sudore e sacrificio, sul tetto del mondo.
Una storia di vita, oltre che sportiva, che è già stata raccontata, continua ad esserlo, e sempre lo sarà, come vero e proprio esempio di chi non si è mai arreso alle difficoltà ma ha saputo arrivare, con un pizzico di fortuna, perché no, ma con tanta tenacia, dove forse neanche lui avrebbe osato pensare.
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Domenica 20 agosto, con l’organizzazione dell’ associazione Weplay, per info e prenotazioni 338 7210464, sarà ospite da Paoloni a Mazzangrugno un campione indimenticabile, uno che ha regalato un sogno svanito solo sul più bello. Parliamo di Totò Schillaci che con i suoi gol ha deliziato le notti magiche romane e non solo nel mondiale del 1990. 
