Eventi e Sport / Ancona e calcio: tra sport e incertezze

Dalla mostra dedicata a Paolo Rossi al torneo benefico “Patronesse e Friends”, fino alle nuove incognite societarie dell’SSC Ancona. Nel capoluogo dorico l’estate si accende tra eventi, solidarietà e interrogativi sul futuro del calcio biancorosso.

ANCONA, 11 giugno 2026 – Estate intensa nel capoluogo marchigiano tra tornei, mostre con ospiti d’eccezione e le ormai consuete incognite societarie che riguardano le vicende della prima squadra del cavaliere armato. Ma procediamo con ordine.

LA MOSTRA SU PAOLO ROSSI E LA VISITA DI MASSIMO BONINI

Come anticipato, dal 3 al 9 giugno lo stadio Del Conero ha ospitato l’esposizione dedicata al campione del mondo di Spagna ’82, Paolo Rossi.

Oltre 300 cimeli e ricordi originali hanno raccontato la vita privata e sportiva di una figura che ha scritto pagine indelebili della storia del calcio italiano. Iconica, tra tutte, l’immagine di “Pablito” mentre alza al cielo il trofeo mondiale.

Lunedì scorso, penultimo giorno della mostra, l’impianto di Passo Varano ha ricevuto una visita d’eccezione: Massimo Bonini. Il sammarinese classe 1959, ex centrocampista della Juventus e compagno di squadra di Rossi negli anni d’oro del club bianconero, è stato accolto dal vicesindaco Giovanni Zinni e dal presidente del CONI Marche Fabio Luna. Bonini ha voluto ricordare non solo il campione, ma soprattutto l’amico. I due arrivarono alla Juventus nell’estate del 1981 e condivisero anni di successi, conquistando due Scudetti (1981-82 e 1983-84), una Coppa Italia (1982-83), una Coppa delle Coppe (1983-84) e una Supercoppa UEFA (1984).

 

“Quando arrivai a Torino – ha raccontato Bonini – alloggiavo in albergo insieme a lui e mi portava sempre in giro con la macchina. Uscire con Paolo Rossi era come uscire con Cristiano Ronaldo oggi. Ovunque andassimo c’erano tifosi che lo circondavano. Nonostante la sua enorme popolarità, era sempre una persona solare, simpatica e alla mano. Giocare con lui era facilissimo: ti indicava sempre dove voleva il pallone. Era intelligentissimo, oltre che fortissimo. Il migliore, ma anche il primo a scherzare e a stemperare le tensioni. Una sola parola: fantastico”.

IL TORNEO SOLIDALE “PATRONESSE E FRIENDS”

Si è conclusa domenica scorsa anche la prima edizione del torneo amatoriale maschile “Patronesse e Friends”. Manifestazione benefica accompagnata da una raccolta fondi destinata alle attività dell’Associazione Patronesse del Salesi, il noto “ospedaletto dei bimbi”.

La competizione, disputata dal 9 maggio al 7 giugno presso il campo “Giovanni Paolinelli”, ha coinvolto sei formazioni: Aspio/Vallemiano, Dorico alle 8, Borghetto, Castelferretti, Camerano e Portonovo/Sardella.

La finale, trasferita all’ultimo momento sul campo della ASD Giovane Ancona a causa di un incendio sviluppatosi in uno stabile adiacente all’impianto originariamente previsto, ha visto trionfare l’Aspio. Vittorioso ai calci di rigore per 8-7 contro il Dorico alle 8, dopo il 2-2 maturato nei tempi regolamentari.

Terzo posto per il Borghetto, che nella finale di consolazione ha superato il Portonovo/Sardella con un netto 6-1. Quinte classificate,  Castelferretti e Camerano.

 

Al termine della manifestazione, il vicesindaco Giovanni Zinni e il presidente del CONI Marche Fabio Luna hanno premiato la terna arbitrale composta da Cristiano Corinaldesi, Marco Ariola e Cristian Urbinati. Oltre all’ideatore e co-organizzatore dell’evento Tommaso Sanna. Riconoscimenti anche per i protagonisti in campo: Lorenzo Negozi del Borghetto ha chiuso come capocannoniere del torneo con sette reti, mentre Franco Di Sarno del Portonovo/Sardella è stato premiato come miglior portiere.

A fare gli onori di casa la presidente delle Patronesse, Saria Ternullo, insieme alle componenti del consiglio direttivo. Premi anche ai responsabili delle sei squadre partecipanti: Andrea Renghini (Aspio), Gianni Zagaglia (Dorico alle 8), Marco Pirani (Borghetto), Giorgio Massaccesi (Portonovo/Sardella), Mimmo Lo Sasso (Castelferretti) e Luigi Ventrella (Camerano). La raccolta fondi si è conclusa con un risultato importante: 5.230 euro destinati all’associazione. Una bella festa di sport e solidarietà, unita da un unico obiettivo: fare del bene. Missione compiuta.

IL CASO MANOLO BUCCI

E per quanto riguarda l’SSC Ancona? La situazione appare più complicata del previsto. Quella che sembrava poter essere un’estate relativamente tranquilla, si sta trasformando, in una stagione di interrogativi societari.

Dopo l’ingresso dei quattro soci locali – rappresentanti di Tec Med, New Tech, Netoip e Copemo – insieme a GSK Security, ciascuno con una quota del 5% per un totale del 25%. Resta da capire se anche l’imprenditore Mario Russo, ex patron del Fano, eserciterà l’opzione per un ulteriore 5% attraverso l’avvocato Egidi.

L’incognita principale, tuttavia, resta quella legata all’arrivo del cosiddetto “socio di forza”. Manolo Bucci, presidente del Valmontone. Da tempo in contatto con Massimiliano Polci, già la scorsa estate il suo ingresso sembrava vicino. Ma tutto venne rinviato, in attesa di definire il futuro del club laziale.

Nelle ultime settimane, sembrava ormai imminente la cessione del titolo sportivo alla Viterbese, ma la trattativa si sarebbe improvvisamente rallentata. Nonostante  un accordo di massima tra le parti. La ragione? Occorrerà attendere il Consiglio Federale FIGC del 22 giugno e l’insediamento del nuovo presidente federale. Sul tavolo, ci sono infatti anche le norme relative al trasferimento delle matricole sportive. Attualmente, l’operazione è consentita soltanto all’interno della stessa provincia, mentre una possibile modifica, potrebbe estendere il criterio all’intera regione. Una situazione che inevitabilmente, condiziona anche le valutazioni di chi potrebbe entrare nel capitale dell’SSC Ancona.

 

BUCCI E LA REGGINA: INDISCREZIONI E SMENTITE

Nel frattempo sono circolate indiscrezioni che accostavano Bucci alla Reggina. Voci smentite dallo stesso presidente del Valmontone, attraverso una nota ufficiale del club laziale. Nella quale ha precisato che «non c’è mai stato alcun tipo di contatto in merito a ipotetiche trattative di acquisizione» del club calabrese, definendo le indiscrezioni «assolutamente infondate».

E quindi? La trattativa per l’ingresso nell’SSC Ancona, prosegue oppure si dovranno cercare altre strade? Per il momento dai vertici societari non arrivano segnali concreti, ma la prossima settimana potrebbe rivelarsi decisiva. Entro il 10 luglio, dovrà essere presentata la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie D, e tutta la documentazione dovrà essere in regola. C’è poi da costruire la squadra in vista del ritiro precampionato, previsto indicativamente attorno al 22 luglio. Ad oggi, nessun giocatore è stato ancora confermato. Inutile nascondere che nell’ambiente prevalgano preoccupazione e incertezza. Anche la Curva Nord è tornata a farsi sentire, chiamando in causa il presidente Polci, il consigliere Manciola e il sindaco Silvetti. Attraverso alcuni striscioni, comparsi nella notte in vari punti della città, e davanti al Municipio.

Facciamoci rispettare, questa città non può sempre tribolare” e ancora “È ora di fare chiarezza, per rispetto della nostra città”.

L’ennesimo capitolo, di una telenovela che continua a tenere con il fiato sospeso la tifoseria biancorossa. E il finale, ancora una volta, appare lontano dall’essere scritto.

Foto di copertina: Ancona Women 

Valentina Triccoli 

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