Ciclismo / Tirreno Adriatico: il passaggio in Vallesina, solito spettacolo di colori

La 5° tappa della classica dei due mari è stata anche bella sotto il profilo tecnico. Sul traguardo di Pergola ha vinto Dversnes. In classifica generale Ganna resta primo

VALLESINA, 14 marzo 2025 – Quinta tappa della Tirreno Adriatico la Ascoli Piceno Pergola di km 205 con passaggio nella Vallesina (foto in primo piano Cupramontana).

Gara caratterizzata da un percorso con diverse salite, oltre 3000 metri di dislivello, e solito spettacolo e festa di sportivi lungo il percorso. Sul Monterolo, a 7.5 km dall’arrivo, tanta selezione dove è transitato per primo il norvegese Dversnes.

Tappa vinta sul traguardo di Pergola dallo stesso norvegese davanti a Van der Poel e poi Adrià davanti a Cicconi.

Ganna, pur se bloccato da un problema meccanico, ma negli ultimi tre chilometri, non perde, come recita il regolamento, alcun tempo e resta primo in maglia azzurra. 

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Ciclismo / Tirreno – Adriatico, passaggio in Vallesina

Domani la quinta tappa della classica di inizio stagione Ascoli Piceno – Pergola transiterà a Montecarotto, Cupramontana, Mergo, Poggio San Marcello e Serra de Conti

VALLESINA, 13 marzo 2025 – 5° tappa della classica di ciclismo Tirreno Adriatico, la Ascoli Piceno Pergola di 205 km transiterà nei territori della Vallesina e precisamente a Montecarotto, Cupramontana, Angeli di Mergo, Mergo Poggio San Marcello e Serra de Conti. Il passaggio è previsto tra le 13,15 e le 14,10.

Sarà una tappa con salite più o meno impegnative e transiterà sulle pendici del Monte San Vicino. Dopo aver attraversaro la Vallesina la corsa si dirigerà verso Castelleone di Suasa per passare una prima volta nell’abitato di Pergola per poi scalare le salite di Barbanti e Monterolo con lunghi tratti ripidi e discese impegnative. Infine direzione centro di Pergola dove sarà posizionato l’arrivo. Gli ultimi chilometri in parte in discesa e poi pianeggianti in città fino all’ultimo chilometro dove la strada sale leggermente.

 In testa alla classifcia della corsa dei due Mari dopo la quarta tappa Filippo Ganna.

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Ciclismo / La Tirreno Adriatico nelle strade della Vallesina

Il 14 marzo 2025 la 6° tappa della manifestazione, la Ascoli – Pergola di km 196, transiterà con passaggio sulle pendici del Monte San Vicino

VALLESINA, 12 dicembre 2024 – Gli appassionati della due ruote hanno accolto con soddisfazione l’annuncio che la 5° tappa della Tirreno – Adriatico 2025 in programma il 14 marzo 2025 con partenza ad Ascoli ed arrivo a Pergola, dopo aver percorso 196 km, transiterà anche in Vallesina. 

Precisamente dal km 84 al km 153 i corridori transiteranno per San Severino Marche, bivio di Apiro, Frontale, Poggio an Vicino, Angeli di Mergo, Montecarotto, Serra de’ Conti, Barbara e poi direzione Castelleone di Suasa, Cartoceto e Pergola. 

Sarà una tappa molto mossa costellata di salite impegnative, almeno nove e alcune catalogate come GPM. La corsa transiterà sulle pendici del Monte San Vicino.

La corsa a tappe che apre la stagione ciclistica alla vigilia della Milano – Sanremo partirà con la cronometro di Camaiore lunedì 10 marzo per concludersi il 16 marzo sul lungomare di San Benedetto del Tronto.

Come si ricorderà nel marzo 2019 Jesi fu sede di tappa della manifestazione – grazie alla fattiva e concreta collaborazione oltre che delle Istituzioni anche del Comitato Jesi Gran Ciclismo –  con partenza da Matelica. L’arrivo lungo il viale della Vittoria con ai lati una marea di gente e a vincere fu Julian Alaphilippe davanti a Cimolai e Viviani.

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Ciclismo / Giro D’Italia: Comitato Gran Ciclismo Jesi: “una grande delusione”

Il non passaggio del Giro D’Italia a Santa Maria Nuova e Mazzangrugno (Jesi) causa anche del “poco interesse della politica jesina”

JESI, 13 aprile 2024 – Ha colto di sorpresa la decisione di Rcs, organizzatrice del Giro D’Italia, che ha mutato percorso annullando di fatto il passaggio dei girini per la tappa del 16 maggio 2024, la Martinsicuro – Fano, a Santa Maria Nuova e Mazzangrugno nel territorio di Jesi. (leggi la notizia qui…)

Allo stesso tempo ha fatto felici i tifosi e i cittadini della zona di Polverigi e Agugliano che vedranno la carovana transitare nelle strade dei loro Comuni.

Anche il Comitato Jesi Gran Ciclismo, che si era speso con successo negli anni precedenti al fianco ed in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Jesi in carica per l’organizzazione della tappa della Tirreno Adriatico e di quella del Gitro D’Italia del 2022, è delusa.

Abbiamo raccolto le considerazioni del vice presidente del Comitato Diego Pierelli.

Come giudichi la decisione di Rcs?

“Una notizia che ci ha lasciato a dir poco sorpresi”.

Come sorpresi? Non eravate a conoscenza della modifica del percorso?

“Assolutamente no. Il Comitato Gran Ciclismo Jesi con questo passaggio della tappa nel nostro territorio, ora marginale, non ne sapeva nulla”.

In passato, anche recente, avete ricoperto un ruolo rilevante per l’organizzazione dei grandi eventi sportivi come quello di aver riportato nel 2022 il Giro D’Italia a Jesi?

“Indubbiamente è così e sono i fatti a testimoniarlo. Di contro ogni Amministrazione è libera di collaborare con chi vuole anche se poi, alla fine, i risultati sono quelli che stiamo commentando”.

Cosa vuoi dire?

“La ragione è molto plausibile: siamo certi che è stato fatto di tutto per scongiurare questo taglio di percorso? Si è parlato in fase di programmazione e poi di definizione della tappa con le persone giuste? Ci si è posti nella maniera giusta? Questa è una occasione persa. Il Giro, oltre che l’evento sportivo in se, è visibilità, popolarità per il territorio e farsi sfuggire una occasione come questa è gravissimo”.

E adesso?

“Niente, accettiamo la decisione amareggiati e basta! I buoi sono scappati, la situazione irrimediabile. Con la precedente Amministrazione ci abbiamo impiegato anni per portare a Jesi l’arrivo della Tirreno – Adriatico e dopo ben 37 anni il Giro D’Italia. Siamo davvero dispiaciuti perchè è un attimo perdere credibilità nei confronti dell’organizzazione”.

Considerando che a distanza di due anni Rcs aveva individuato in parte lo stesso percorso del 2022?

“E non era stato un caso! Come d’altronde non era un altro caso che Jesi era stata scelta per la partenza di una tappa del Giro-E e poi non se ne è fatto più nulla. Evidentemente l’organizzazione del Giro era rimasta soddisfatta di come erano state fatte le cose qui da noi negli anni precedenti”.

Sarete pronti a scendere di nuovo in pista, o meglio in strada?

“Il Comitato ha nel cassetto diverse idee e progetti ma per proporre e gestire le manifestazioni di così alto livello servono due cose: la prima è la volontà, la seconda la forza economica. Per la prima non c’è bisogno di spiegazioni. Per la seconda si chiede all’Amministrazione in carica di iscrivere a bilancio anche piccole cifre che manifestino interesse e poi ricercare aiuti finanziari pubblici e privati come è stato fatto ed abbiamo fatto per la Tirreno Adriatico e per il Giro. Non vedo in questo momento grandi rapporti di questa Amministrazione Comunale jesina con il territorio, ad esempio Confindustria, e dunque i progetti, di conseguenza, resteranno nel cassetto ancora per un po’”.

Ma proprio il 16 maggio prossimo avevate programmato di stare davanti alla tv?

“Sinceramente no! Insieme a Luigi Paoloni, che si era messo a disposizone e che avrebbe messo a disposizione i locali del ristorante di famiglia a Mazzangrugno, avevamo contattato un ex corridore professionista, molto apprezzato da tifosi e sportivi, e stavamo programmando il tutto cercando di coinvolgere magari il Pedale Chiaravallese per delle gare o esibizioni giovanili nel campo da calcio sempre a Mazzangrugno. Tutto questo, purtroppo, dovrà essere riposto nel famoso cassetto di cui s0pra”.

 




Ciclismo / Jesi, 17 maggio 2022 – 17 maggio 2023: a un anno dall’evento

Oggi ha preso il via il Giro d’Italia di ciclismo, la 106° edizione, con la cronometro abruzzese. Il Comitato ‘Jesi Gran Ciclismo’ ha voluto ricordare quel giorno indimenticabile di sport

Redazione

JESI, 6 maggio 2023 – E’ trascorso un anno dal grande giorno. Infatti il 17 maggio 2022 Jesi fu sede di tappa del Giro d’Italia, la Pescara – Jesi. 

Un giorno di sport indimenticabile, organizzato alla perfezione, grazie all’intuizione ed all’impegno dell’allora Amministrazione Comunale guidata da Massimo Bacci, con la collaborazione dell’Assessore Ugo Coltorti, coadiuvati e supportati in maniera impeccabile dal Comitato ‘Jesi Gran Ciclismo’ che si era insediato tre anni prima in occasione della tappa della Tirreno – Adriatico, la Matelica-Jesi. 

Dal Comitato ‘Jesi Gran Ciclismo’ riceviamo e pubblichiamo

17 maggio 2022 – 17 maggio 2023. Oggi ha preso il via la 106° edizione del Giro d’Italia con la cronometro abruzzese. E’ trascorso un anno da quell’indimenticabile giornata che ha portato il Giro d’Italia a Jesi per la 10° tappa della 105° edizione della corsa rosa. Una tappa, la Pescara – Jesi, di 196 km con passaggio a Filottrano, il paese di Michele Scarponi, per poi attraversare Santa Maria Nuova, Mazzangrugno, Monsano e concludersi a Jesi lungo il Viale della Vittoria stracolmo di sportivi: è stata calcolata una presenza di oltre 20.000 (ventimila) persone negli ultimi 4,5 km di gara. Uno spettacolo unico ripreso dalle telecamere della Rai e riprodotto in tutto il mondo. Una giornata di festa per la nostra città che il Comitato ‘Jesi Gran Ciclismo’ presieduto da Marco Scarponi, Roberto Mancini presidente onorario, vuol ricordare per tenere sempre vivo quel momento storico che è stato per la città, coinvonta totalmente sin da diverse settimane precedenti all’evento conclusivo, e che ha partecipato con interesse scrivendo una pagina sportiva passata alla storia. Tutti infine hanno ancora ben impressa la volata di Biniam Girmay, che ha battuto Van der Poule, primo africano nero, eritreo, e che ha vinto una tappa al Giro, poi finito in ospedale perché durante la premiazione il tappo dello spumante lo ha colpito all’occhio sinistro. Il Comitato, per l’ennesima volta, anche a distanza di un anno, nel tenere sempre calda la memoria di quello che può produrre sul territorio un evento sportivo di così tanto livello, ringrazia tutti sperando di rivivere presto quelle emozioni e quel genere di occasioni. COMITATO JESI GRAN CICLISMO

Anche lo studio fotografico di Gino Candolfi ha voluto ricordare quell’evento allestendo la vetrina del negozio in via del Prato come riporta la foto qui sotto che pubblichiamo

 

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JESI / 18 marzo: il Comitato Gran Ciclismo invita a pubblicare una foto ricordo

“Ciclismo in un ricordo”. Nel giorno della ricorrenza dell’arrivo in viale della Vittoria della tappa della Tirreno Adriatico del 2019

JESI, 16 marzo 2021 – Tirare fuori dagli archivi dei ricordi una foto del 18 marzo 2019 quando la Matelica – Jesi della Tirreno Adriatico, corsa di ciclismo, tagliò il traguardo lungo viale della Vittoria per condividerla con i concittadini e sportivi tutti.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo lancia su Facebook l’iniziativa “Jesi ciclismo in un ricordo”

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L’obiettivo è attirare l’attenzione sulla nostra città e sul ciclismo in generale e l’invito è a tenere calda la speranza che occasioni simili si possano ripetere a breve.

Il sogno sarebbe una corsa rosa per le strade di Jesi ma anche ripetere un’esperienza oltremodo positiva nella Tirreno Adriatico non sarebbe proprio da scartare.

Giancarlo Polidori e la mamma dopo un successo di gara

Jesi ha una sua tradizione nel ciclismo. Tante le squadre nella sua storia e diversi atleti professionisti che hanno provato a cimentarsi con più o meno successi in questo sport: Sima, Fornindustria, Sicc Cucine, Pieralisi, Spes, Velo Club, Pedale Chiaravallese, Scarponi, Polidori, Stortoni ed altri.

Per non parlare degli innumerevoli tesserati amatoriali e puri amatori della due ruote.

Il ciclismo professionistico, tuttavia, è un focus attrattivo per il turismo e la cultura, soprattutto per mettere in risalto le bellezze del territorio ed i frutti che la terra produce.

Certe manifestazioni non sono semplicemente da definire come sportive ma anche una vetrina mediatica di altissimo livello dove la partecipazione della gente è altissima. I luoghi che attraversa ed i suoi angoli più pittoreschi vengono raccontati dalle telecamere e dalle emozioni del passaggio della carovana dei ciclisti che diventa una vera e propria opportunità per far conoscere il patrimonio artistico, storico e naturale da esportare ovunque.

A Jesi sono 4 i momenti storici che vengono ricordati con maggior attenzione: Giro d’Italia tappa Cervia-Jesi: 23 maggio 1985, Giro D’Italia dilettanti tappa Fermo-Jesi: 14 giugno 1995; Giro d’Italia femminile Alba Adriatica-Jesi: 8 luglio 2014; Tirreno-Adriatico tappa Matelica-Jesi: 18 marzo 2019.

Troppo pochi in 36 anni vissuti ed è necessario scrivere altre pagine.

L’iniziativa “Jesi Ciclismo in un ricordo” serve appunto per tenere sempre accesa la speranza per altri appuntamenti o per ricordare, a chi è preposto o a chi deve scegliere, che la città di Federico II è e deve essere sempre un punto di riferimento anche nel ciclismo.

Una città che in questo momento si permette il lusso, invidiabile e difficilmente ripetibile, di potersi dichiarare importante in ambito sportivo con la presenza della sottosegretario con delega allo sport nel governo Draghi, Valentina Vezzali, oltre al commissario tecnico della nazionale italiana di calcio, Roberto Mancini. Senza dimenticare Michele Scarponi e la Fondazione a lui dedicata che crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro.

 

Anche noi, tramite l’obiettivo di un vero professionista della fotografia come Gino Candolfi, pubblichiamo le sue foto nel ricordo del 18 marzo 2019.

Ora aspettiamo con curiosità ed interesse le vostre! E non dimenticate di mettere il tag al Comitato Jesi Gran Ciclismo.

 

Evasio Santoni

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CICLISMO / Scatta domani la 56° edizione della Tirreno – Adriatico

Questa edizione non tocca Jesi. A ricordo della tappa del 18 marzo 2019 l’invito a postare una foto in ricordo di quella giornata

Sette le tappe e cinque le regioni attraversate: Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Marche.

Prima tappa: Lido di Camaiore – Lido di Camaiore, 156 km. Seconda tappa: Camaiore-Chiusdino, km 202. Terza tappa: Monticiano-Gualdo Tadino, km 219. Quarta tappa: Terni-Prati di Tivo, km 148. Quinta tappa: Castellalto-Castelfidardo, km 205. Sesta tappa: Castelraimondo-Lido di Fermo, km 169. Settima tappa: San Benedetto del Tronto-San Benedetto del Tronto, km 10,1.

Questa edizione, per la prima volta dopo tre anni, non tocca la città di Jesi. Gli appassionati locali di questo sport potranno tuttavia seguire ogni pedalata grazie alle riprese di Raisport.

Nel 2018 la tappa Numana – Fano (11 marzo) vide i corridori provenienti da Santa Maria Nuova attraversare Jesi per via Minonna, via Setificio, via Garibaldi, Via Marche e salire verso San Marcello.

Nel 2019 la tappa partita da Matelica vide il traguardo fissato in viale della Vittoria a Jesi con il successo di Alanphilippe.

Alaphilippe – Bacci

Nel 2020 i corridori provenienti da Agugliano nella tappa del 12 settembre Castelfidardo – Senigallia transitarono per via della Barchetta e salirono verso Monsano dopo aver toccato la SS76.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo avrebbe voluto direttamente partecipare dal vivo ad una corsa che è di riferimento a livello nazionale, in preparazione delle grandi classiche e corse a tappe, con la speranza che nei prossimi anni si ritorni dal vivo, in loco, a seguire le vicende della due ruote e magari proponendo un passo avanti con l’orizzonte… rosa. La non presenza del Comitato per ovvi motivi legati alle ristrettezze che il Covid impone!

Il Comitato, sempre a ricordo della tappa del marzo 2019 invita chiunque, il prossimo 18 marzo, a postare nella propria pagina facebook una foto in ricordo di quella giornata.

(e.s.)

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CICLISMO / Presentato il Giro d’Italia edizione 2021: quando una tappa a Jesi?

Nel 2022 ricorre il centenario della nascita di Cassio Morosetti, occasione per ricordarlo e per celebrare la prima maglia tricolore di Michele Scarponi

JESI, 24 febbraio 2021 – L’attesa è finita. Presentata ufficialmente nel pomeriggio la 104esima edizione del Giro d’Italia di ciclismo su strada che scatterà sabato 8 maggio da Torino con una cronometro.

L’ultima tappa il 30 maggio a Milano.

Le Marche saranno toccate con la tappa Genga – Ascoli Piceno in programma il 13 maggio.

Un po’ di delusione per gli appassionati della due ruote della Vallesina e soprattutto di Jesi che ancora vivono sull’onda lunga e nel ricordo della splendida giornata della tappa della Tirreno Adriatico Matelica -Jesi il 18 marzo del 2019.

Alaphilippe – Bacci

Dopo quel pomeriggio lungo il viale della Vittoria per gli amanti della due ruote solo parole, speranze, a tratti qualche illusione, ricordi.

Ma quando ritornerà la corsa rosa nella città di Federico II?

Pensate che bello! Maggio 2022. Arrivo di una tappa sotto lo stesso striscione del marzo 2019 e giorno dopo partenza con la sfilata dei girini in piazza della Repubblica attorno alla nuova fontana che tra qualche mese sarà posizionata davanti alla splendida facciata del teatro Pergolesi.

Sarebbe meraviglioso anche per ricordare i 100 anni dalla nascita di Cassio Morosetti (20 maggio 1922) il benefattore che ha contribuito affinché tale fontana venisse riposizionata dove era nata e dove lui da bambino giocava.

Bacci – Morosetti – Quaglieri

Il tutto dopo essere transitati lungo il nuovo Corso Matteotti con il quartier generale nel nuovo parcheggio costruito sulle ceneri dell’ospedale di Viale della Vittoria che in questi giorni è in demolizione.

E sarebbe bello anche per ricordare dopo 25 anni il primo importante successo da non professionista di Michele Scarponi quando a 17 anni , nel 1997, vinse il campionato italiano Juniores e la prima convocazione in maglia azzurra partecipando alla prova di San Sebastian del campionato del mondo su strada.

Michele Scarponi con la maglia della Pieralisi Jesi

Sarebbe anche il momento del congedo ufficiale o quasi di Massimo Bacci dopo dieci anni con la fascia tricolore di Sindaco della città di Jesi.

Bacci sindaco – Coltorti Assessore allo sport

Cosa mancherebbe perchè tutto si realizzasse? Al momento solo la volontà che qualcuno muova i primi passi!

La “Città europea dello sport” dopo il traguardo d’arrivo della 4/a tappa del 25° Giro ciclistico d’Italia femminile e, il giorno successivo, sede di partenza della 5/a tappa nel 2014, meriterebbe un’altra occasione, dopo quella del maggio del 1985 con la Cervia Jesi, per rappresentare uno dei momenti più belli dello sport italiano.

giro d’italia femminile 2014

A chi spetta muovere i primi passi? Alla Istituzione Comunale che deve preparare un piano territoriale specifico, presentarlo al Consiglio Comunale per ottenere l’appoggio di tutti e poi mettersi al lavoro per realizzarlo.

Una iniziativa fattibile trovando sponsor forti e coinvolgendo i Comuni della Vallesina. I grandi eventi sportivi sono uno strumento di marketing territoriale ed ottengono come eredità un impatto economico, socio culturale, d’immagine, politico, turistico. Dopo mesi e mesi di crisi causa l’emergenza sanitaria legata al Covid la tappa del Giro D’Italia potrebbe essere veramente il momento cruciale per il rilancio.

Poi sarà necessario sfruttare anche quello che in questi giorni ha visto la Regione Marche individuare in Roberto Mancini la figura di riferimento come testimonial per la promozione turistica del territorio.

Mancini, è di Jesi, tutti sanno quanto vuol bene alla sua Jesi, oltre ad essere un ciclista amatoriale, ed alla fine del 2022 ci saranno anche i mondiali di calcio in Quatar. Insomma una figura sicuramente vincente.

Mancini – Marco Scarponi – Cassani

Non ultimo l’organizzazione. Il Comitato Jesi Gran Ciclismo, presidente Marco Scarponi, che è anche segretario generale della Fondazione Michele Scarponi, una Onlus che crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, già ha avuto modo di far parlare di se per presenza, competenza e specificità.

In pratica c’è tutto. Manca solo che qualcuno faccia il primo passo. E non è neanche difficile farlo visto che nei prossimi mesi i dirigenti della Rcs che organizzano il Giro saranno nelle Marche per le gare nazionale di rilievo già programmate.

Fissare con questi un appuntamento e lasciar intendere la volontà che Jesi c’è vuol dire essere già a metà dell’opera.

Evasio Santoni

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CICLISMO / Jesi dimenticata, eppure due anni fa aveva impartito una lezione a tutti

E’ ora di riportare la corsa rosa in Vallesina: serve uno scatto in avanti convinto da parte dell’amministrazione comunale 

JESI, 2 febbraio 2021 – Oramai ci siamo. La stagione del ciclismo e delle grandi corse a tappe, oltre alle Olimpiadi, sta per iniziare.

Cresce l’attesa per conoscere tutto delle grandi corse targate RCS Sport.

Oggi ci sarà la presentazione ufficiale della Tirreno-Adriatico, che si disputerà nel prossimo mese di marzo, dal 10 al 16, e a seguire giovedì 4 febbraio fari puntati sulla Grande Partenza del Giro d’Italia con la presentazione del via da Torino.

Jesi, traguardo viale della Vittoria 18 marzo 2019

Mercoledì 10 febbraio la presentazione ufficiale di tutto il percorso del Giro d’Italia che avrà inizio l’8 maggio.

Per ciò che riguarda la Tirreno Adriatico, la prossima edizione toccherà marginalmente la Vallesina mentre sembra previsto un passaggio nel fabrianese.

Davvero, dopo lo spettacolo e la perfetta organizzazione dell’arrivo di tappa a Jesi nel marzo 2019, la Matelica -Jesi, la tappa del Verdicchio, gli appassionati si sarebbero aspettati qualcosa di più dalle edizioni a seguire.

Per quanto riguarda il Giro d’Italia sembra confermata la tappa Frasassi-Ascoli del 18 maggio ed anche in questo caso le strade della Vallesina saranno solo, forse, transitate, ma marginalmente.

Eppure in tanti, negli ultimi anni e mesi, si sono prodigati per cercare contatti con gli organizzatori per cercare di capire come portare la corsa rosa a Jesi che manca dal 1985.

Sappiamo che non è solo una questione di investimenti o di risorse economiche.

Comitato organizzatore Tirreno Adriatico 2019 tappa di Jesi

Forse è la politica, parte di essa, che non vuole o non sa muoversi a dovere, oppure manca proprio la volontà di impegnarsi per un progetto che di certo ha bisogno di energie, di contatti quotidiani, di marcature strette e di sostegno.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo ha fatto e sta facendo di tutto per ciò che riguarda il suo intervento, il Sindaco Bacci non ha chiuso le porte ad un evento che dal punto di vista promozionale e di immagine non è secondo a nessuno.

Allora dove sta l’intoppo? Chi è che non si mette in moto con convinzione e determinazione per aprire le porte giuste ad un evento sportivo che di recente, appunto la Tirreno Adriatico, è riuscito a coinvolgere a 360° una città intera: festante, entusiasta, motivata, partecipata. Ricavandone i giusti meriti e le meritate soddisfazioni.

All’amministrazione comunale tutta e all’assessore allo sport Ugo Coltorti il compito di spiegare.

(e.s.)

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CICLISMO / Alaphilippe campione del mondo, nel 2019 fu primo sul traguardo di Jesi

Nel marzo 2019 aveva vinto in volata sul traguardo del Viale della Vittoria al termine della tappa della Tirreno Adriatico Matelica – Jesi

JESI, 28 settembre 2020 – Che era un campione lo si sapeva e già poco più di un anno fa Julian Alaphilippe, a Jesi, sul traguardo del Viale della Vittoria aveva alzato le braccia al cielo dopo aver tagliato il traguardo da vincitore della tappa della Tirreno Adriatico Matelica – Jesi.

Allora gli organizzatori, e soprattutto il Comitato Jesi Gran Ciclismo, erano oltremodo soddisfatti non tanto e non solo per la riuscita dell’evento ma perché a marcare il successo era stato un campione dalle prospettive più che rosee.

Ieri, domenica 27 settembre, la conferma per chi forse ne dubitava.

Nel circuito di Imola un grande Alaphilippe ha vinto il campionato del mondo di ciclismo professionisti su strada.

Il francese ha colpito tutti sull’ultima salita facendo il vuoto e resistendo al tentativo di rimonta degli avversari.

Jesi porta bene. A breve prenderà il via il Giro d’Italia e Jesi, per le prossime edizioni, aspetta una chiamata di quelle alle quali, se arriverà, non si potrà dire di no. Ma necessariamente bisogna impegnarsi.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo è pronto.

A questo punto tutti debbono metterci del loro e farsi trovare pronti per far si che questa benedetta chiamata finalmente arrivi.

(e.s.)

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MONSANO / Tirreno – Adriatico: tanta gente sulle strade per salutare i corridori

Sul traguardo di Senigallia ha vinto Merlier, in classifica generale al comando l’inglese Yates. Domani ultima tappa Pieve Torina – Loreto poi cronometro a San Benedetto del Tronto

MONSANO, 12 settembre 2020 – Grande presenza di pubblico lungo le strade che da Jesi, zona Barchetta, porta a Monsano, dove è transitata la tappa numero sei della Tirreno Adriatico partita da Castelfidardo con traguardo finale a Senigallia dopo km 171.

Come al solito, al passaggio della carovana, uno spettacolo di colori favorito anche dalla bella giornata di sole.

Le foto che pubblichiamo, messe a disposizioni gentilmente dal Comitato Gran Ciclismo Jesi, sono state scattate dalla zona di Santa Maria di Monsano ed in uscita da Monsano verso Montelatiere, sono a testimonianza del bel momento che ogni manifestazione ciclistica riserva lungo le strade della bella Italia e non solo.

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E sono la testimonianza che il ciclismo è amato e seguito da tantissima gente.

Sul traguardo di Senigallia ha vinto Merlier che ha preceduto Ackermann e Cort Nielsen mentre la classifica generale vede al comando sempre Yates.

Domani ultima tappa in linea, la settima, Pieve Torina – Loreto di km 181 poi lunedì cronometro a San Benedetto del Tronto.

(e.s.)

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CICLISMO / Tirreno – Adriatico, sesta tappa: passaggio a Jesi e dintorni

Da Castelfidardo parte la frazione che raggiungerà Sengallia. Circuito da ripetere quattro volte fino a Marzocca prima dell’arrivo

JESI, 11 settembre 2020 – Domani la corsa dei due Mari con la tappa Castelfidardo – Senigallia di km 171 transiterà a Jesi e nelle località limitrofe.

Il Comitato Gran Ciclismo di Jesi, puntualmente ha reso noto che il passaggio dei corridori, provenienti da Agugliano verso Monsano, in località Barchetta davanti all’ex zuccerificio avverrà tra le 13,20 e le 13,40 a seconda della velocità di marcia.

Il Comune di Jesi ha reso noto che le strade interessate per il tempo strettamente necessario al passaggio della carovana dei ciclisti della Tirreno-Adriatico saranno chiuse al traffico e precisamente – la strada della Barchetta che viene dalla Chiusa, compresi gli svincoli di Monsano; – l’ex statale 76, dalla rotatoria dell’ex Sadam fino al passo di Monsano (Via Sant’Ubaldo); – la strada per San Marcello dall’altezza del convento dei frati di Montelatiere.

Le caratteristiche della tappa prevede un percorso ondulato nella prima parte. Da Numana, attraverso Ancona, Offagna, Jesi, Monsano e Ostra fino a scendere a Senigallia dove si percorreranno 4 giri di un circuito di circa 16 km completamente pianeggiante. Ultimi 3 km interamente cittadini con ultima curva ai 1000 m. e rettilineo di arrivo sul lungomare Leonardo da Vinci.

(e.s.)

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CICLISMO / Tirreno – Adriatico, sabato 12 settembre passaggio a Jesi

La corsa prende il via domani da Camaiore e si concluderà lunedì 14 settembre con la cronometro di San Benedetto del Tronto

JESI, 6 settembre 2020 – Prende il via domani per concludersi lunedì 14 settembre la 55° edizione della Corsa dei due Mari.

La Tirreno – Adriatico vedrà la presenza di alcuni corridori al momento tra i migliori del circuito mondiale e tra essi Froome, Nibali, Yates, Van der Poel, Fuglsang, Maika.

Al via 25 squadre di 7 corridori ciascuna.

172 saranno i Paesi collegati che potranno vedere le immagini di ogni tappa in diretta su RAI Sport +Hd e le fasi finali su RAI 2.

Dopo il successo del marzo 2019 con l’arrivo in viale della Vittoria per la tappa Matelica – Jesi organizzata all’arrivo in maniera impeccabile con la regia del Comitato Jesi Gran Ciclismo presieduto da Marco Scarponi, con Roberto Mancini presidente onorario, Diego Pierelli vice presidente e Eddo Romagnoli segretario, quest’anno la corsa sfiorerà la città di Federico II con il passaggio in via della Barchetta all’ex zuccherificio proveniente da Agugliano per immettersi nella SS76 e poi salire verso Monsano da Sant’Ubaldo.

Sarà per sabato 12 settembre per la tappa Castelfidardo – Senigallia ed il passaggio è previsto per l’ora di pranzo circa.

L’albo d’oro della corsa: 2019 Primož Roglič; 2018 Michał Kwiatkowski; 2017 Nairo Quintana; 2016 Greg Van Avermaet; 2015 Nairo Quintana; 2014 Alberto Contador; 2013 Vincenzo Nibali; 2012 Vincenzo Nibali; 2011 Cadel Evans; 2010 Stefano Garzelli.

(e.s.)

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CICLISMO / Tirreno – Adriatico a settembre con passaggio a Jesi

Sabato 12 settembre zona ex Sadam, Sant’Ubaldo verso Monsano. Come sempre importante l’impegno del Comitato Jesi Gran Ciclismo

JESI, 7 agosto 2020 – Tra 30 giorni esatti scatterà la 55° edizione della Tirreno-Adriatico 2020.

Appuntamento che si doveva svolgere nel marzo scorso (sette tappe dal 11-17 marzo 2020) ma svanito a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid.

Ora è stato definito il nuovo calendario e la ‘Corsa dei due Mari’ si terrà dal 7 al 14 settembre in contemporanea, purtroppo, con il Tour de France (29 agosto – 20 settembre).

Non più sette tappe, ma otto: Lido di Camaiore – Lido di Camaiore, 134 km;  Camaiore – Follonica, 201 km; Follonica – Saturnia, 217 km; Terni – Cascia, 194 km; Norcia – Sassotetto 202 km; Castelfidardo – Senigallia, 175 km (sabato 12 settembre: percorso prevede il passaggio a Jesi – grazie sempre all’impegno del Comitato Jesi Gran Ciclismo che lo scorso anno era riuscito a portare l’arrivo della tappa Matelica Jesi lungo viale della Vittoria –  proveniente da Offagna, La Chiusa, zona ex Sadam, Sant’Ubaldo, Monsano, San Marcello, Ostra ed avvicinamento a Senigallia dove si percorreranno 4 giri di un circuito di circa 16 km); Pieve Torina – Loreto, 181 km; San Benedetto del Tronto (cronometro individuale), 10.1 km.

ALBO D’ORO della corsa:
2019 Primož Roglič; 2018 Michał Kwiatkowski; 2017 Nairo Quintana; 2016 Greg Van Avermaet; 2015 Nairo Quintana; 2014 Alberto Contador; 2013 Vincenzo Nibali; 2012 Vincenzo Nibali; 2011 Cadel Evans; 2010 Stefano Garzelli.

(e.s.)

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CICLISMO / Jesi, oggi tutti in casa un anno fa tutti in strada (video)

Esattamente un anno fa Jesi viveva un momento sociale e sportivo che aveva portato tutti fuori. L’intervento del Comitato Organizzatore

JESI, 18 marzo 2020 – Esattamente un anno fa, la sesta tappa della Tirreno Adriatica aveva portato la città di Jesi all’attenzione dello sport mondiale con lo splendido arrivo in viale della Vittoria e con il percorso cittadino di 12,3 chilometri effettuato 3 volte lungo appunto le strade ed i quartieri della città di Federico II.

Alaphilippe 1° classificato

Nel giorno del ricordo, il Comitato Organizzatore, che ricordiamo essere presieduto da Marco Scarponi, fratello del compianto campionissimo Michele, dal presidente onorario Roberto Mancini, jesino doc e Ct della nazionale di calcio azzurra, e composto da Diego Pierelli (vice presidente), Eddo Romagnoli (segretario), Giorgio Federici, Simone Stortoni, Ernesto Sopranzetti, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli, Massimo Ippoliti, Luca Celli, Luciano Pacenti, Gino Candolfi, ha scritto: “Oggi purtroppo viviamo momenti difficili e tremendi, ma vogliamo ricordare che esattamente un’anno fa il 18/marzo/2019 arrivava a Jesi la tappa della Tirreno-Adriatico. Una giornata davvero emozionante e indimenticabile. Da quel lontano 1985 con la tappa del Giro d’Italia erano trascorsi tanti forse troppi anni prima che il grande ciclismo attraversasse le nostre strade. Un avvenimento che il Comitato grazie alle tante iniziative organizzate nelle settimane precedenti, aveva preparato nei minimi dettagli per far si che tutto andasse per il meglio. E così infatti andò. I complimenti e le congratulazioni ci giunsero da ogni dove, a partire dagli jesini, quelli inizialmente più scettici, fino ad arrivare alla direzione di RCS. Permetteteci un vero “trionfo”. Tutto ciò grazie all’impegno di persone appassionate di ciclismo e amanti di Jesi e della jesinità, ma un grazie particolare va all’amministrazione comunale che ha sempre creduto nell’avvenimento .Come già reso pubblico il Comitato non si è sciolto, ma in stretta collaborazione con vari assessorati comunali, la Fondazione Scarponi e il pedale Chiaravallese è al lavoro per nuove iniziative e avvenimenti”.

Ora, nei giorni dove vale soprattutto #iorestoacasa, c’è tempo non solo per i ricordi ma anche per sognare.

Sognare magari un’altra giornata come quella del 18 marzo 2019 con i colori che cambiano e dove il “rosa” potrebbe prevalere. A buon intenditor…

video 1 delle immagini da Jesi della corsa e dell’arrivo

video 2 delle immagini da Jesi della corsa e dell’arrivo

 

Evasio Santoni

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CICLISMO / Stop Tirreno-Adriatico, il Comitato jesino guarda avanti

Il sogno, l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia per la primavera 2022. Il 7 giugno corsa categoria giovanissimi nell’anello del pattinaggio in via Tabano. L’importanza del lavoro della Fondazione Scarponi

JESI, 10 marzo 2020 “#iorestoacasa”, le manifestazioni sportive sono tutte annullate e la corsa ciclistica Tirreno Adriatico non si disputerà.

il Comitato Organizzatore

Una decisione questa, a dire il vero, presa anche prima del Decreto del Presidente Giuseppe Conte.

Sicuramente agli appassionati tutto questo dispiace anche e soprattutto perché una corsa ciclistica ai massimi livelli non si disputa tutte le settimane e per organizzarla ci vuole tempo, competenza, risorse, passione.

Ne sanno qualcosa i componenti il Comitato organizzatore di Jesi della tappa della scorsa edizione Matelica-Jesi con arrivo lungo il viale della Vittoria che è stato un capolavoro in tutti i sensi sia sul piano della qualità tecnica offerta dai ciclisti, sia della capacità dimostrata di tutti quelli che avevano contribuito affinché la manifestazione si sia svolta con grande risultato.

Persone, sicuramente dispiaciute per l’annullamento della manifestazione sportiva, che comunque ne prendono atto, rispettando e condividendo una decisione assunta a salvaguardia di un bene comune.

Da chi è composto il Comitato Organizzatore di Jesi costituitosi nel 2019 il quale sta portando avanti delle iniziative che di seguito evidenzieremo. Presidente  onorario Roberto Mancini (ct nazionale di calcio Italia); presidente, Marco Scarponi; vice presidente, Diego Pierelli; segretario, Eddo Romagnoli. Inoltre Giorgio Federici, Simone Stortoni, Ernesto Sopranzetti, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli, Massimo Ippoliti, Luca Celli, Luciano Pacenti, Gino Candolfi.

Anche quest’anno la corsa avrebbe toccato il territorio di Jesi (via della Barchetta, Sant’Ubaldo) per proseguire verso Monsano e San Marcello, e questo grazie ai rapporti oramai più che ottimi tra il Comitato Organizzatore ed i responsabili della Rcs.

Cosa stanno facendo? “Il grande obiettivo, viste le tante dimostrazioni che ci sono state fatte considerato il successo dello scorso anno,ci ha detto il segretario Pierelliè di provare a sognare il rosa. Stiamo lavorando con la collaborazione del Comune di Jesi e di diversi imprenditori locali che hanno dato la loro disponibilità. Sperando che molti altri se ne aggiungano il nostro obiettivo sarà quello di riuscire a portare il Giro D’Italia dopo trenta anni a Jesi per la primavera 2022″.

Ma c’è dell’altro. “Come comitato ci illustra Pierelliabbiamo presentato la settimana scorsa in Comune in collaborazione con la Fondazione Scarponi, agli assessori Napolitano e Coltorti un progetto che riguarda la sicurezza dei ciclisti in strada e un ricordo di Michele Scarponi. Per questo progetto ci avvaliamo anche della collaborazione del prof Massimo Ippoliti e del liceo artistico di Jesi ‘Mannucci’. Sul  piano pratico il 7 giugno prossimo – conclude il vice presidente – in collaborazione con il Pedale Chiaravallese, nell’anello del pattinaggio in via Tabano, organizzeremo una gara di ciclismo categoria Giovanissimi dopo più di 20 anni dalla chiusura del Gruppo Sportivo ciclistico Pieralisi”.

Evasio Santoni

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CICLISMO / Annullata la Tirreno Adriatico dall’11 al 17 marzo

La corsa, il 16 marzo, sarebbe dovuta transitare anche nel territorio di Jesi, Sant’Ubaldo, Monsano, San Marcello

JESI, 6 marzo 2020 – Come già anticipato, ma mancava l’ufficialità, la Rcs Sport ha comunicato l’annullamento della Tirreno-Adriatico nelle date 11-17 marzo.

La gara, alla tappa numero 6, quella del 16 marzo con partenza da Castelfidardo ed arrivo a Senigallia, per un totale di km 175, sarebbe dovuta passare per il territorio di Jesi ed anche a San’Ubaldo, Monsano, San Marcello.

Per gli amanti della due ruote da segnalare che la stessa Rcs Sport ha deciso di annullare pure la Milano-Sanremo nella data 21 marzo ed Il Giro di Sicilia nelle date 1-4 aprile.

Ora, tramite la Federazione Ciclistica Italiana, si lavora per ricollocare le tre corse in altra data del calendario ciclistico internazionale.

(red)

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CICLISMO / TOUR DE FRANCE, ALAPHILIPPE IN GIALLO: JESI PORTA BENE…

JESI, 8 luglio 2019 – Jesi porta bene. Il vincitore della tappa Matelica-Jesi dell’ultima edizione della Tirreno Adriatico con traguardo lungo viale della Vittoria, il francese Julian Alaphilippe, ha vinto oggi sul traguardo di Epernaj la 3° tappa del Tour de France conquistando anche la maglia gialla.

E’ stata una grande azione quella di Alaphilippe che alla fine ha indossato la sua prima maglia gialla in carriera ed era dal 2014 che un corridore francese non indossava la maglia di leader della classifica generale.

Per gli italiani bene Nibali, sfortunato Aru.

(e.s.)

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JESI / TIRRENO ADRIATICO, I COMPLIMENTI DI RCS: “SIETE PRONTI PER LA ROSA”

JESI, 27 marzo 2019 – In occasione dell’arrivo della classica di ciclismo Milano Sanremo di sabato scorso vinta da Alaphilippe, lo stesso corridore che ha tagliato per primo il traguardo di Jesi, il

Mario Broglia – Diego Pierelli

vice presidente Diego Pierelli del Comitato Organizzatore dell’arrivo della tappa Matelica Jesi della Tirreno Adriatico del 18 marzo scorso, ha incontrato il responsabile Rcs della logistica e sicurezza dell’ultimo chilometro Mario Broglia.

Broglia ha tenuto particolarmente ad informarmici ha detto Diego Pierellie a trasmettere a Jesi i suoi complimenti e quelli dei suoi colleghi per la perfetta riuscita della tappa. Dal quartier tappa, alla sala stampa, alla sicurezza del circuito cittadino, tutto è andato alla perfezione. Broglia ha sottolineato come nell’ultimo chilometro del Viale della Vittoria ha riscontrato gente corretta ed ordinata rimarcando ed evidenziando che non è sempre è così. Poi il gran pubblico, sembrava l’arrivo di una tappa del giro d’Italia. Infine ha suggerito: visto che la prova generale è stata superata a pieni voti perché non iniziate a pensare in rosa?”  

Elogi che fanno piacere a dimostrazione di ciò che Jesi ha dato in occasione del recente arrivo della tappa e dello sforzo organizzativo messo in atto.

Anche il suggerimento per pensare in avanti ad un possibile arrivo di una tappa del Giro d’Italia fa onore agli organizzatori e a tutta la città ad iniziare dal Sindaco Bacci, dall’assessore allo sport Coltorti. I quali, siamo certi, ci hanno pensato e magari nel giro di alcuni anni proveranno rendere concreto quello che al momento è solo un piacevole desiderio.

Evasio Santoni

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JESI / TIRRENO ADRIATICO, IL GIORNO DOPO: NUMERI DA RECORD

Circa 8000 presenze lungo l’ultimo chilometro. 2500 visitatori alla mostra delle bici d’epoca. I nomi dei premiati per le vetrine più belle dei commercianti

JESI, 19 marzo 2019 – Lo spettacolo del ciclismo è tornato a Jesi, dal vivo, dopo 34 anni e sul traguardo di Viale della Vittoria, un chilometro di colori e di persone festanti, è arrivato primo Julian Alaphilippe.

Sul piano tecnico il francese, nel dopo gara, in conferenza stampa ha dichiarato: “È stata una sorpresa per me alzare le braccia. Ero a ruota di Richeze che ha fatto una accelerata pazzesca. Al cartello dei 200 metri, ho dato tutto fino al traguardo. Sono contento di aver vinto ma è davvero un grande successo di tutta la squadra, abbiamo lavorato tanto tutto il giorno”. 

La manifestazione ha avuto un successo notevole, forse oltre ogni aspettativa.

Sin dal giorno della sua presentazione, il 12 gennaio presso il salone di vendita di biciclette Velò dell’ex corridore professionista Simone Stortoni in via Marconi, per proseguire con la serata al teatro Pergolesi del 4 marzo scorso con la presenza di Marino Bartoletti, Roberto Mancini e Davide Cassani, il comitato organizzatore, con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Jesi con in testa il sindaco Massimo Bacci e l’assessore allo sport Ugo Coltorti, ha fatto le cose in grande e di questo bisogna darne atto.

Comitato organizzatore composto dal presidente onorario Roberto Mancini e presieduto da Marco Scarponi, fratello di Michele, oltre al vice presidente Diego PierelliEddo Romagnoli, Giorgio Federici, Ernesto Sopranzetti, Giordano Giuliani, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli ed il prof. Massimo Ippoliti.

Un evento importante per il territorio. (tutte le foto qui)

Lungo il percorso cittadino, ma anche ai passaggi in tutte le località della Vallesina, tantissima gente.

Una prima stima parla di oltre 8000 persone lungo l’ultimo chilometro che va dall’incrocio di viale della Vittoria con via Erbarella fino al traguardo.

Romagnoli, Luna, Catani

Un prestigio per la città che ha risposto alla grande. Basti pensare che alla mostra allestita a palazzo dei Convegni delle bici d’epoca si sono presentate oltre 2500 persone. 

La bontà del lavoro fatto da tutti lo testimoniano insomma i numeri, il seguito mediatico e il pubblico presente dal vivo. Un evento unico nel suo genere a cui la gente ha dimostrato di sapersi affezionare e gradire.

Poter assistere dal vivo al passaggio della carovana e dei corridori è qualcosa di bello e unico.

Siamo certi che l’appuntamento appena consumato abbia maturato l’idea di riprovarci magari puntando, perché no, ad una tappa del giro d’Italia.

Anche i commercianti si sono adoperati quasi totalmente alla buona riuscita della manifestazione e lungo il viale della Vittoria, e non solo, tutti erano aperti e le loro vetrine colorate a festa in tema appunto della giornata.

A coinvolgerli soprattutto Luciano Pacenti. Alla fine ci sono stati anche i vincitori per le vetrine più belle: primo classificato il parrucchiere Stefano Lillini, secondi a pari merito Luana Carotti e Pausa caffè.  

Evasio Santoni

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TIRRENO ADRIATICO / LA VOLATA DI JESI A JULIAN ALAPHILIPPE

JESI, 18 marzo 2019 – Sul traguardo di Viale della Vittoria, nella tappa del Verdicchio, la Matelica Jesi di 195 km,  il francese della Deceuninck-QuickStep Alaphilippe vince in volata su Cimolai e sul campione d’Italia Viviani.

Una tappa caratterizzata da una fuga di diversi corridori entrati nel circuito finale di Jesi con un buon margine di vantaggio sul gruppo compatto.

Poi all’ultimo giro sono rimasti in  testa Rojas e Ballerini ripresi a pochi chilometri dall’arrivo.

La lunga volatona ha visto primeggiare il francese e tagliare il traguardo braccia alzate.

Per Alaphilippe è il secondo successo di questa 54° edizione dopo quella di Pomarance nella seconda tappa.

Complessivamente, in dieci giorni, il corridore ha vinto Strade Bianche e due tappe della corsa ‘dei due mari’.

Ora è il grande favorito per la prossima Milano-Sanremo di sabato prossimo 23 marzo.

Domani la cronometro individuale a San Benedetto del Tronto di 10 km.

In classifica generale prima della cronometro individuale di domani sul lungomare di San Benedetto del Tronto bede in testa Adam Yates (Mitchelton – Scott), secondo Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 25″, terzo Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) a 35″

Evasio Santoni

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JESI / TIRRENO ADRIATICO: TUTTI IN STRADA SALE L’ATTESA, MOSTRA DI BICI D’EPOCA A PALAZZO DEI CONVEGNI

A Jesi, lunedì 18 marzo, fino alle 17 tutti gli impianti sportivi pubblici sono chiusi e per l’intera giornata è chiuso anche il parcheggio Mercantini. Aperta la mostra di bici d’epoca a palazzo dei Convegni

JESI, 14 marzo 2019 – Oramai pochi giorni e l’avvenimento dell’arrivo della sesta tappa della Tirreno Adriatico, la Matelica-Jesi, la tappa del Verdicchio, sarà realtà.

La macchina organizzativa è in piena funzione e tutta la Vallesina sarà in strada per fare da contorno ad una manifestazione sportiva interessante con tanta gente che accoglierà i corridori al loro passaggio.

Dopo Jesi che ha chiuso le scuole, dopo Cupramontana che le ha chiuse parzialmente, anche il Comune di Maiolati Spontini ha emesso una ordinanza dove si comunica che “per consentire l’obbligato passaggio delle staffette organizzative ed al fine di garantire la necessaria sicurezza è prevista la chiusura completa al traffico della Strada provinciale dei Castelli che attraversa il territorio del comune di Maiolati dalle 13 alle 14 circa e della Sp11 Montecarottese dalle 13,15 alle 14,15 circa“.

Si ricorda ancora che a Jesi le vie interessate al passaggio della corsa sono Via Ancona, Viale del Lavoro e poi la corsa entrerà nel circuito di 12 km da compiere tre volte: Viale della Vittoria, Viale Cavallotti (Arco Clementino) Via Roma, Via Baldeschi Baleani, Via Piandelmedico, Via Ricci, Via Setificio (in senso opposto al verso di marcia attuale) e ritorno al Viale della Vittoria.

A Jesi, lunedì 18 marzo, fino alle 17 tutti gli impianti sportivi pubblici sono chiusi e per l’intera giornata è chiuso anche il parcheggio Mercantini. Chi vuol uscire con la macchina già parcheggiata il giorno prima lo potrà fare fino alle 12.

Questa mattina a palazzo dei Convegni è stata aperta la mostra di Bici D’Epoca grazie alla collaborazione di Giuseppe Rocchette e Marcello Racchini che hanno messo a disposizione le loro proprietà ed i loro ricordi.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni mattino e pomeriggio.

Solo lunedì 18 marzo la mostra sarà visitabile solo di mattino.

Intanto sul piano tecnico da ieri a Camaiore la Tirreno Adriatico ha preso il via con la crono a squadre.

Oggi prima tappa la Camaiore-Pomarance di 189 km e domani la Pomarance-Foligno di km 224.

Evasio Santoni

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JESI / TIRRENO ADRIATICO: TUTTA LA VALLESINA SI FERMA PER LA TAPPA DEL VERDICCHIO

Tappa del Verdicchio. Dopo Jesi scuole chiuse il 18 marzo dalle ore 11 anche a Cupramontana. Tre ore di diretta televisiva ed in collegamento con 151 Paesi e 5 Continenti sui canali Rai.

JESI, 13 marzo 2019 – Che il ciclismo è uno sport che valorizza il territorio è arcinoto e il 18 marzo in Vallesina, sulle strade dove transiterà la ‘corsa dei due mari’, al via oggi da Camaiore con la cronometro a squadre, tutti stanno prodigandosi per preparare al meglio l’evento.

Oramai lo sanno tutti che potrebbe essersi alcuni disagi ma la maggior parte della gente, quella che comunque dovrà per forza di cose muoversi per lavoro o quant’altro, sta cercando di informarsi ed organizzare al meglio le loro esigenze.

In sostanza prevale il fatto che la manifestazione è così importante per tutti che qualche sacrificio, seppur limitato nel tempo, andrà fatto a vantaggio dell’immagine di tutto il territorio.

La corsa sarà ripresa in diretta dalla rete televisiva dei canali Rai – Rai2, Rai Sport e diretta streaming Rai Play – per tre ore di diretta per ogni tappa, con 151 Paesi collegati in tutti e cinque i continenti, e già questo di per se basta ed avanza per la promozione del territorio dove si produce il Verdicchio ma anche dove le bellezze naturali, monumentali ed artistiche saranno ben documentate e filmate con la speranza che poi in futuro ci possa essere un ritorno di interesse e soprattutto di turisti.

A Jesi le scuole di ogni ordine e grado saranno chiuse.

Anche a Cupramontana dove amministra il Sindaco Cerioni, che riveste pure il ruolo di presidente della Provincia, con una comunicazione ufficiale da parte del dirigente scolastico, le lezioni termineranno alle ore 11.

Nella capitale del Verdicchio, e nella sua immediata periferia, in questi giorni, si sono anche effettuati lavori di ripristino di alcuni tratti del manto stradale, sicuramente di interesse al passaggio della corsa, come sulla provinciale Badia Colli. Lo stesso Sindaco ha assicurato comunque i suoi concittadini che nei prossimi giorni “ci saranno anche altre lavori che partiranno con il rifacimento completo della provinciale Cuzzana ma sono previsti anche altri lavori sulla provinciale Badia Colli“.

A Jesi nelle prossime ore saranno rimossi i restringimenti in entrambi i lati del Ponte san Carlo sul fiume Esino. Restringimenti che saranno subito ricollocati in serata al termine del passaggio dei corridori.

A proposito di Verdicchio invece il matrimonio vino-sport è stato reso possibile grazie alla partnership tra Rcs, che organizza la corsa, e l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), che sarà presente al traguardo di Viale della Vittoria di Jesi con uno stand per la promozione del territorio e delle eccellenze enogastronomiche.

La tappa di Jesi sarà dedicata al Re bianco delle Marche con la ‘Wine Stage’ del Verdicchio.

“I nostri vini, così come gli altri prodotti Dop delle Marche, sono testimonial della loro terra di origineha detto Antonio Centocanti, presidente dell’Imt –. La Tirreno Adriatico ci dà la possibilità, attraverso lo sport, di portare i paesaggi marchigiani a casa degli spettatori, per far conoscere la bellezza di quella che viene definita ‘l’Italia in una Regione’. Un valore – ha concluso Centocantiche si completa nella grande offerta artistica e culturale dei nostri centri storici, da Urbino fino ad Ascoli, passando per il fascino dei borghi più piccoli”.

E quello dei vini marchigiani è un settore importante anche per l’export, dove ha registrato una grande crescita nel 2018. Il vino principe è il Verdicchio, con una produzione che supera i 20 milioni bottiglie (tra le Doc Matelica e Castelli di Jesi), ma i dati sulle esportazioni saranno approfonditi in occasione della prossima edizione di Vinitaly (7-10 aprile) con un’indagine Imt-Nomisma Wine Monitor effettuata proprio sui produttori.

La Matelica-Jesi di km 195 del 18 marzo, per le previsioni, sarà una tappa riservata ai velocisti ma poi come sostiene Simone Stortoni, ex corridore professionista che l’ha disegnata, saranno i corridori con il loro piano corsa a stabilire se sarà così o meno.

La partenza da Matelica è per le  ore 11.40 e poi si resterà nella provincia di Macerata passando per Castelraimondo, San Severino Marche, Cingoli ed Apiro prima di entrare nella provincia di Ancona da Cupramontana e poi Maiolati, Moie, Montecarotto, Serra de Conti, Ostra, Belvedere Ostrense,  e traguardo volante a Morro d’Alba alle ore 15.00-15.15. Ingresso a Jesi provenendo da Monte San Vito, bivio Sant’Ubaldo per Monsano, viale del Lavoro attorno alle ore 15.30 e via al circuito finale da percorrere per tre volte prima dell’arrivo previsto tra le 16.10 e le 16.40.

 

Evasio Santoni

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NELLA FOTO DI COPERTINA IL PASSAGGIO A JESI IN VIA SETIFICIO DEL 12 MARZO 2018 DELLA TAPPA NUMANA-FANO



JESI / TIRRENO ADRIATICO, PARTITO IL CONTO ALLA ROVESCIA: 161 CORRIDORI AL VIA

JESI, 11 marzo 2019 –  -7 giorni all’arrivo jesino in viale della Vittoria della 6° tappa della 54esima edizione della Tirreno Adriatico.

La corsa prenderà il via ufficialmente mercoledì 13 marzo da Camaiore con la cronometro a squadre e si concluderà con la cronometro individuale sul lungomare di San Benedetto del Tronto martedì 19 marzo.

Sul piano tecnico è garantita la presenza dei migliori ciclisti al mondo e tra tutti anche la coppia Alaphilippe e Viviani con il francese reduce dal successo di sabato scorso alla corsa delle ‘Strade Bianche’ in Toscana con arrivo a Siena.

La Tirreno Adriatico costituirà un vero e proprio banco di prova per verificare lo stato di forma e l’efficacia della preparazione dei corridori in vista anche dell’appuntamento classico di sabato 23 marzo della Milano Sanremo.

Competitivo dunque il lotto dei partecipanti: Nibali, Sagan, Vuillermoz, Kittel, France Geraint Thomas, Dumoulin, Thibaut Pinot, Primoz Roglic, Mikel Landa, Yates, Greg Van Avermaet, Tim Wellens, Tiesj Benoot, Rohan Dennis, Gaviria, Nizzolo, Bouhanni e tanti altri.

Per un totale di 23 squadre di 7 corridori ciascuna.

La corsa, compresa la tappa Matelica-Jesi del 18 marzo, la tappa del Verdicchio, sarà seguita in diretta sulle reti televisive della Rai.

In città si stanno intensificando i preparativi e l’organizzazione, tramite gli addetti dell’ufficio tecnico comunale, sta lavorando per disporre la segnaletica per informare la cittadinanza come comportarsi e muoversi.

Le vie interessate al passaggio della corsa: Via Ancona, Viale del Lavoro. Poi un circuito da ripetere per tre giri: Viale della Vittoria, Viale Cavallotti (Arco Clementino) Via Roma, Via Baldeschi Baleani, Via Piandelmedico, Via Ricci, Via Setificio (in senso opposto al verso di marcia attuale), Viale della Vittoria.

Il primo passaggio é previsto per le ore 15 circa.

Anche le iniziative di contorno stanno per essere avviate.

Da giovedì 14 marzo a palazzo dei Convegni, corso Matteotti, sarà inaugurata la mostra di cicli d’epoca.

Sempre giovedì 14 marzo alla  biblioteca la Fornace di Moie incontro con la Fondazione Michele Scarponi, presenti il fratello Marco e l’atleta Giorgio Farroni, organizzata da ‘Ruota libera Fabio Manieri’ di Moie, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, si parlerà di ‘sicurezza di tutti sulla strada’. L’incontro sarà aperto dai saluti del sindaco Umberto Domizioli e dell’assessore allo Sport Sandro Grizi.

Evasio Santoni

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JESI / TIRRENO ADRIATICO, TUTTI A TEATRO: AL PERGOLESI ANTEPRIMA DELLA TAPPA DEL VERDICCHIO

Lunedì 4 marzo al teatro Pergolesi presentazione della tappa Matelica Jesi  con la partecipazione di Roberto Mancini, Marco Scarponi, David Cassani, Massimo Bacci, Ugo Coltorti, Simone Stortoni, Giancarlo Polidori e Orlando Maini. Sul palco anche Marino Bartoletti

JESI, 26 febbraio 2019 – Siamo in dirittura d’arrivo. Il 18 marzo si sta avvicinando a grandi pedalate quando in viale della Vittoria i corridori taglieranno il traguardo della 6° tappa, la Matelica – Jesi, della 54° edizione della Tirreno Adriatico.

In anteprima, lunedì 4 marzo, al teatro Pergolesi, serata di presentazioni con la partecipazione di personaggi importanti quali Roberto Mancini (presidente onorario del Comitato Organizzatore), Marco Scarponi (presidente), David Cassani (ct della nazionale italiana di ciclismo), ovviamente tutto il Comitato Organizzatore e l’amministrazione comunale di Jesi con il Sindaco Massimo Bacci e l’assessore allo sport Ugo Coltorti in testa.

Presente anche Simone Stortoni, ex corridore professionista, molto legato al compianto Michele Scarponi, che gli organizzatori hanno incaricato per disegnare il percorso della tappa.

Presenti inoltre tecnici, direttori sportivi ed ex corridori, come ad esempio Giancarlo Polidori e Orlando Maini il corridore che il 23 maggio 1985 arrivò primo sul traguardo di viale Martin Luther King della tappa del giro d’Italia Cervia – Jesi.

La serata sarà presentata da Marino Bartoletti e da Agnese Testadiferro.

Presente, ovviamente, tutto il Comitato Organizzatore composto dal vice presidente Diego PierelliEddo Romagnoli, Giorgio Federici, Ernesto Sopranzetti, Giordano Giuliani, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli , Massimo Ippoliti.

serata panathlon – Catani, Coltorti, Scarponi, Fittajoli, Pierelli, Romagnoli

Il 18 marzo sarà per Jesi un giorno di festa ma per qualcuno ci sarà anche disagio considerato che la città per alcune ore sarà totalmente ‘dedicata’ alla corsa ciclistica. L’amministrazione comunale nei giorni scorsi ha reso noto i divieti alla circolazione stradale e quelli di sosta (leggi qui).

Nei giorni scorsi anche al Panathlon di Jesi, durante una conviviale, è stata presentata la Fondazione Michele Scarponi alla presenza di Giacomo Scarponi, padre del Campione d’Italia, Eddo Romagnoli, personaggio sin dall’inizio carriera vicino a Michele e Diego Pierelli, operatore Rai grande esperto di ciclismo, si è parlato della tappa jesina della Tirreno-Adriatico.

 

Sul piano organizzativo, infine, da registrare che nei giorni scorsi il regista Rai Stefano Brunozzi ha visionato il percorso della tappa. Dopo aver esternato la sua soddisfazione per “aver mangiato in una pasticceria della città la meringa più buona della mia vitaha dichiarato:Una tappa ben disegnata dal tipico percorso marchigiano con continui sali e scendi. L’ultimo chilometro, quasi completamente diritto , è bellissimo e farà si che i più forti velocisti in gara daranno vita a un grande spettacolo. Come Rai faremo di tutto per valorizzare le bellezze di Jesi e tutto il territorio che la corsa attraverserà“.

Evasio Santoni

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TIRRENO ADRIATICO / JESI OFF LIMITS, LIMITAZIONI E DIVIETI PER L’EVENTO DEL 18 MARZO

Il 4 marzo presentazione ufficiale al teatro Pergolesi ore 21. Jesi off limits: tutte le limitazioni al traffico ed alla sosta vietata

JESI, 18 febbraio 2019 – Ad un mese esatto dall’appuntamento del 18 marzo con la tappa della Tirreno Adriatico da Matelica a Jesi, denominata la tappa del Verdicchio, che si concluderà lungo il Viale della Vittoria all’incrocio con via Montello e via Radiciotti, i preparativi si stanno intensificando.

Lunedì 4 marzo intanto, al teatro Pergolesi, serata di presentazioni con la partecipazione di personaggi importanti quali Roberto Mancini (presidente onorario del Comitato Organizzatore), Marco Scarponi (presidente), David Cassani (ct della nazionale italiana di ciclismo), ovviamente tutto il Comitato Organizzatore e l’amministrazione comunale di Jesi con il Sindaco Massimo Bacci e l’assessore allo sport Ugo Coltorti in testa.

Presente anche Simone Stortoni, ex corridore professionista, molto legato al compianto Michele Scarponi, che gli organizzatori hanno incaricato per disegnare il percorso della tappa. Presenti inoltre tecnici, direttori sportivi ed ex corridori, come ad esempio Giancarlo Polidori e Orlando Maini il corridore che il 23 maggio 1985 arrivò primo sul traguardo di viale Martin Luther King della tappa del giro d’Italia Cervia – Jesi.

La serata sarà presentata da Marino Bartoletti e da Agnese Testadiferro.

Il 18 marzo sarà un grande momento di festa per la città e per gli appassionati di ciclismo. Per ciò che riguardano le presenze degli atleti hanno già dato la loro disponibilità a partecipare alla corsa, che serve come preparazione alla Milano Sanremo di sabato 23 marzo Pinot, Nibali, Viviani, Moscon, Landa, Geraint Thomas, Tom Dumoulin ed altri.

Inevitabilmente oltre al folclore che la carovana dei ciclisti contribuirà a creare e all’evento sportivo ripreso in diretta televisiva, ci saranno anche, purtroppo, delle difficoltà per i cittadini e i residenti considerato che l’organizzazione richiederà limitazioni alla circolazione stradale, divieti di sosta.

L’amministrazione comunale ha già con largo anticipo fatto conoscere quali saranno i provvedimenti che adotterà.

Domenica 17 marzo

dalle ore 19 divieto di sosta e divieto di transito nei tratti di via Radiciotti (tra Viale Vittoria e Via R. Sanzio), via Rossini (tra Via Radiciotti e Via San Francesco). Il tutto fino alle ore 20  di lunedì 18 marzo per sosta camion, mezzi e attrezzature della Rai. E’ previsto anche l’installazione di uno schermo gigante all’incrocio tra il viale della Vittoria, via Chiappetti e via san Francesco a 80 metri dalla linea del traguardo.

Lunedì 18 marzo

Viale della Vittoria

dalle ore 7 divieto di sosta e di transito nel tratto compreso tra l’incrocio con Via Veneto e l’incrocio con Viale Papa Giovanni XXIII. Chi viene da Via Veneto (Arco) avrà l’obbligo di voltare a sinistra con direzione Viale Vittoria – Via Cavallotti; chi scende da Viale Papa Giovanni XXIII avrà l’obbligo di girare a sinistra.
Dalle ore 12 sarà chiuso anche il tratto di Viale della Vittoria compreso tra Via Erbarella e Viale Papa Giovanni XXIII (le auto che si troveranno in sosta non potranno essere spostate fino alla totale riapertura al traffico dopo il completamento della manifestazione). Di conseguenza, dalle ore 7 chi proviene da Via Mura Occidentali non potrà imboccare Via Montello né Via Montegrappa, ma proseguire dritti attraversando corso Matteotti e proseguendo in Via Pastrengo.

Via San Francesco

dalle ore 7 chiuso l’ultimo tratto, con deviazione obbligatoria a sinistra su Via Rossini (dopo il bar Zoppi). Viale Papa Giovanni XXIII: Dalle ore 12 chiuso l’accesso a Viale della Vittoria.

Parcheggio Mercantini

dalle ore 12 sarà chiuso fino al termine della manifestazione. Non si potrà né entrare né uscire. Parte dei parcheggi sono riservati all’organizzazione della manifestazione.

Via Erbarella

dopo le ore 12 sarà l’unica strada di collegamento alla parte alta della città e fino al termine della manifestazione. All’incrocio tra Via Erbarella e Viale della Vittoria saranno posizionati new jersey con direzioni obbligatorie senza necessità di attivare il semaforo. 

Via Volturno

dalle ore 12 chiusa al traffico fino al termine della manifestazione.

Via Setificio

dalle ore 7 divieto di sosta e dalle ore 13 divieto di transito con transennamento.

Viale XXIV Maggio

dalle ore 15 divieto di transito dalla rotatoria con Via Ricci all’immissione in Via Setificio fino al termine della manifestazione.

Via Ricci

dalle ore 15 divieto di transito fino al termine della manifestazione.

Via Marconi

dalle ore 15 divieto di transito fino al termine della manifestazione nel tratto compreso tra la rotatoria con Via Ricci e la rotatoria di Borgo Minonna.

Statale 502

dalle ore 15 chi proviene da Santa Maria Nuova non potrà proseguire per Via Marconi/Ponte San Carlo fino al termine della manifestazione.

Via Piandelmedico

dalle ore 15 divieto di transito fino al termine della manifestazione nel tratto compreso tra la rotatoria di Via Minonna e la rotatoria della superstrada Jesi Ovest.

Via Baldeschi Balleani (zona passo di Cingoli, Cooperalat)

dalle ore 15 divieto di transito dalla rotatoria Pieralisi fino alla rotatoria della superstrada Jesi Ovest

Superstrada

dalle ore 15 chi esce allo svincolo Jesi Ovest – Cingoli avrà l’obbligo di procedere con direzione Cingoli-Staffolo e non per Jesi o Moie o Via Piandelmedico fino al termine della manifestazione. Sempre dalle ore 15 l’uscita Jesi Centro consentirà unicamente la direzione per Santa Maria Nuova o nel quartiere Minonna.

Via Roma

dalle ore 15 divieto di transito in entrambi i sensi di marcia lungo l’intero tratto che va dall’Arco Clementino fino alla rotatoria Pieralisi.

Viale Cavallotti

dalle ore 10 divieto di sosta nel tratto tra Viale Verdi e Via Cupramontana (zona giardini) per consentire la sosta ai mezzi delle società, pullman e ammiraglie. Dalle ore 12 anche divieto di transito fino al termine della manifestazione.

Tutti gli incroci stradali che attraverseranno tali vie, specialmente quelli per lo scorrimento sulle principali arterie (come Viale XXIV Maggio – Viale Don Minzoni) saranno presidiati da personale autorizzato che, compatibilmente con il passaggio della carovana dei ciclisti, consentirà l’attraversamento dalle ore 15 fino al termine della manifestazione.

Sul piano tecnico confermata come detto la presenza dei migliori ciclisti al mondo.

 

Evasio Santoni

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CICLISMO / TIRRENO ADRIATICO: IL 4 MARZO PRESENTAZIONE A JESI AL PERGOLESI CON ROBERTO MANCINI

JESI, 4 febbraio 2019 – Si intensificano i preparativi per la sesta tappa della corsa dei due mari, la Tirreno – Adriatico, con arrivo a Jesi in viale della Vittoria in programma lunedì 18 marzo.

Bartoletti – Mancini

Negli ultimi giorni, ai tanti nomi dei corridori citati in precedenza, si aggiunge anche quello del campione del mondo in carica Alejandro Valverde.

Jesi si sta preparando ad accogliere l’evento ed il Comitato Organizzatore ha già fissato dei punti fermi su cui lavorare e sviluppare la manifestazione.

La presentazione ufficiale si terrà lunedì 4 marzo al Teatro Pergolesi con la presenza del presidente onorario del Comitato stesso, il ct della nazionale di calcio Roberto Mancini, e del giornalista Marino Bartoletti.

La frazione Matelica – Jesi di km 195 sarà spettacolare perché tocca quasi tutti i comuni del Verdicchio ed il circuito all’interno del Comune di Jesi, disegnato da Simone Stortoni ex ciclista professionista, renderà ancora più interessante la frazione con la previsione di una volata finale e di conseguenza adatta ai velocisti.

Prevista la diretta Rai e più di 100 Paesi collegati che garantiscono un veicolo promozionale turistico importante per mettere ulteriormente in risalto la città di Federico II.

La corsa a tappe, organizzata da Rcs – Gazzetta dello Sport, si concluderà il giorno dopo con la cronometro sul lungo mare di San Benedetto del Tronto e fa da prologo e da preparazione alla Milano-Sanremo prima classica stagionale che si correrà sabato 23 marzo.

Per ciò che riguardano le iniziative del Comitato Organizzatore da segnalare l’allestimento di una mostra di cicli d’epoca a Palazzo dei Convegni dal 14 al 16 marzo.

 

Evasio Santoni

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JESI / TIRRENO ADRIATICO, DIEGO PIERELLI: “DOBBIAMO PRENDERE L’EVENTO COME UNA FESTA ED ORGANIZZARCI”

Sarà una vetrina a livello mondiale, i Paesi che guardano la Tirreno Adriatico sono più di 100 in tutto il mondo

Jesi, 28 gennaio 2019 – Diego Pierelli, vicepresidente del Comitato Organizzatore della tappa della Tirreno Adriatico con arrivo a Jesi il prossimo 18 marzo.

Il grande ciclismo dopo 34 anni ritorna nella città di Federico II.

diego pierelli

Chi è Diego Pierelli?

“Uno jesino nato nel quartiere San Giuseppe, vissuto tanti anni alla Spes, e questa cosa la rivendico, onorato di essere stato lì con Paolo Pirani. Poi per lavoro mi sono trasferito a Milano ed ora sono collocato a Bologna nelle squadre esterne. Il legame con Jesi c’è sempre stato ed ora sono ritornato ad abitare qui. Sono stato sempre appassionato di ciclismo. All’età di 10 anni circa correvo con la Pieralisi poi caso della vita ha voluto che sono entrato in Rai a lavorare e sono andato a finire nelle trasmissioni del ciclismo”.

diego pierelli, marino bartoletti

Cosa fa Pierelli in Rai?

“L’operatore, il cameramen insomma. Ho partecipato a 9 giri d’Italia, altrettante Tirreno Adriatico, Milano Sanremo, Giro di Lombardia, tutte le corse minori. Per cinque anni sono stato alle partenze con Marino Bartoletti poi sono finito agli arrivi. Ultimamete faccio la camera sul finale di corsa”.

 

diego pierelli, eddo romagnoli

Diego Pierelli vice presidente del Comitato Organizzatore della Tirreno Adriatico con tappa a Jesi…

“Il Comitato è un bel gruppo formatosi spontaneamente, tutti appassionati, danno il loro contributo in base alle possibilità. Da ricordare la mano pesante del segretario Eddo Romagnoli e poi da citare sicuramente Simone Stortoni, ex corridore professionista, che ha disegnato il percorso, un gran bel percorso, soprattutto perché ha toccato quasi tutti i comuni della Vallesina dove si produce il Verdicchio: lo scopo era questo. Poi naturalmente il presidente Marco Scarponi che non ha bisogno di nessuna presentazione”.

diego pierelli

Cosa fa il Comitato in questi giorni di avvicinamento alla corsa?

“Il Comitato è molto presente e lavora parecchio in collaborazione con il Comune. Noi ci siamo resi disponibili anche se poi quello che veramente opera è l’organizzazione in capo a Rcs. Noi siamo disponibili ed il nostro scopo è preparare la cittadinanza all’evento. Considerato che sono 34 anni che manca il ciclismo a Jesi la gente, a parte gli appassionati, non sa bene cosa succederà. Abbiamo aperto una pagina facebook che si può visitare tranquillamenteJESI tappa Tirreno-Adriatico 2019 e poi stiamo organizzando vari eventi per coinvolgere il più possibile associazioni ed enti nell’arrivo del 18 marzo”.

Evento importante e di prestigio per Jesi e tutta la Vallesina?

“Credo importantissimo. E una vetrina a livello mondiale, i Paesi che guardano la Tirreno Adriatico sono più di 100 in tutto il mondo. E’ la seconda corsa a tappe più importante in Italia, dopo il Giro naturalmente, è una corsa dove i principali ciclisti della categoria saranno presenti. Ne cito uno per tutti che già ha confermato la propria presenza Geraint Thomas, il vincitore del Tour de France dello scorso anno”.

diego pierelli, eddy mercks

Questa della Tirreno Adriatico a Jesi è un anteprima per una eventuale tappa del Giro d’Italia?

“È il nostro piccolo sogno. Per avere una tappa del Giro d’Italia servono due cose fondamentali: uno la diplomazia, e qui siamo a buon punto con certi personaggi che abbiamo all’interno del Comitato; l’altro, molto più impegnativo, è l’aspetto finanziario perché per avere una tappa del Giro serve una base solida economica. Con questa vetrina del 18 marzo speriamo che qualche imprenditore, qualche professionista, ma anche qualche libero cittadino che resterà abbaiato dalla bellezza di quello che sarà questo spettacolo ci possa dare una mano”.

Quel giorno però si creeranno disagi alla città. Un uomo di ciclismo che di queste occasioni in giro per l’Italia ne ha vissute in quantità industriale cosa vuol dire ai suoi concittadini?

“Dico che intanto non è una disgrazia ma semplicemente una festa, una grandissima festa. Certo ci saranno dei disagi considerato che l’arrivo è per il viale della Vittoria, la strada principale della città. Era un’occasione che non potevamo perdere. Dopo 34 anni ritorna il grande ciclismo. In 9 giri d’Italia ho visto tantissime città da Bolzano a Palermo. Certo i disagi ci saranno ma dobbiamo prendere l’evento come una festa, organizzarci, e penso che il gioco valga la candela. Qui voglio menzionare l’azione che svolgerà il comando dei Vigili Urbani locali con tutti i suoi uomini. So che già stanno lavorando e grazie al loro impegno ed alla loro presenza ogni cosa sarà organizzata con professionalità affinchè tutto andrà per il verso giusto”.

Evasio Santoni

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