CALCIO / Il Tar del Lazio respinge ogni ricorso

Respinto l’appello dell’Avezzano. La Jesina aveva rinunciato perchè a suo dire “non c’erano le condizioni per un ricorso”

JESI, 28 luglio 2020 – Niente da fare per i club retrocessi a tavolino dalla serie D a causa dello stop al campionato per il Covid dopo la sentenza del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni.

Prima della sentenza di prima istanza del Coni anche la Jesina aveva partecipato a ricorrere con tutte le altre società raggruppate nel ‘Salviamoci’.

Poi, come si ricorderà, la Jesina aveva annunciato di non voler appellarsi al Tar del Lazio, e neanche passando per la domanda di ripescaggio, specificando il tutto con una nota dove tra le altre cose si evidenziava cheritiene che ad oggi non ci siano le condizioni per presentare un ricorso al Tar al pari di tantissime altre squadre che già vi hanno rinunciato”.

Oggi, Il TAR del Lazio, si è pronunciato sull’appello dell’Avezzano ed “ha respinto il ricorso presentato dal club biancoverde nelle scorse settimane, che chiedeva l’annullamento della decisione n. 28 del 1 luglio 2020 del Collegio di Garanzia dello Sport in riferimento al C.U. FIGC n. 214/A del 10 giugno 2020 su “Modalità di conclusione dei campionati organizzati dalla LND nonché di definizione degli esiti della Stagione Sportiva 2019/2020”.

Dunque nessun mutamento ai campionati.

Per l’Eccellenza Marche si va ora verso l’ufficializzazione di un girone unico a 18 squadre.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Due strade per restare in D: ricorso al Tar del Lazio e ripescaggio

Rese note le motivazioni del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. La società, e per essa il presidente Chiariotti, sta valutando il da farsi 

JESI, 2 luglio 2020 – Nella giornata di ieri il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni a sezioni unite ha reso note le motivazioni del ricorso, respinto, presentato dalla Jesina e da altri 15 club contro la Figc e la Lnd circa la decisione emessa dal Consiglio Federale della FIGC, in data 10 giugno 2020, riguardo le modalità di conclusione dei campionati e nello specifico le retrocessioni a tavolino seppur ancora restavano 8 gare da disputare per la conclusione regolare della stagione.

Ora le motivazioni saranno al vaglio dell’avv. Matteo Sperduti, legale della società, che dovrà decidere se presentare ulteriore ricorso al Tar del Lazio nel tempo stabilito di 15 giorni e dunque entro il 16 luglio prossimo.

La società leoncella sembra intenzionata a non arrendersi anche perchè questa, fare di tutto per restare in serie D,  era una precisa volontà dell’ex socio di maggioranza ed ora consigliere del club Gianfilippo Mosconi.

Dunque con tutta probabilità presenterà ricorso al TAR del Lazio nella speranza che il tribunale amministrativo possa ribaltare quanto deciso dal Collegio di Garanzia dello Sport. Da ricordare che qualora il Tar in oggetto respingesse ulteriormente il ricorso i ricorrenti potranno rivolgersi in ultimo appello al Consiglio di Stato.

Allo stesso tempo, tuttavia, c’è da capire se l’attuale presidente e socio unico Chiariotti inoltrerà domanda di ripescaggio al campionato di serie D i cui tempi di presentazione coincidono, quasi, con quelli del ricorso al Tar.

Per la serie D i tempi sono ben precisi. Ieri nel primo comunicato della nuova stagione si evince chiaramente che le società aventi diritto, in questo momento la Jesina è esclusa, dovranno presentare domanda di iscrizione entro il 24 luglio ed oltre alle relative tasse (19.000€) e fideiussione (31.000€) dovranno dimostrare l’avvenuto pagamento a tutto il 29 febbraio dei rimborsi a calciatori e allenatori tesserati. Praticamente una sorta di liberatoria.

Quest’ultima condizione varrà anche per tutte le società che intendono presentare domanda di ripescaggio e la Jesina potrebbe essere in difetto perchè sembra che il periodo ultimo soddisfatto per tesserati e allenatori sia stato il 31 gennaio 2020.

Le domande di ripescaggio, invece, una volta accolte, e qualora ci fossero posti disponibili, vedranno l’alternanza tra due retrocesse dalla serie D e una seconda classificata in Eccellenza, e dovranno essere presentate entro il 14 luglio sempre corredate della tassa di 19.000€ e della fideiussione bancaria di 31.000€.

Per ciò che riguarda la fideiussione la Jesina calcio ha già la cifra corrispondente depositata sul proprio conto in Lega come voce ‘deposito cauzionale’. Va da se che, se la domanda di ripescaggio non venisse accolta, tutte le somme saranno restituite senza aggravio di alcun genere ed anche i 31.000€ del ‘deposito cauzionale’ saranno trasferiti come voce attiva sul nuovo conto presso il Comitato Regionale marchigiano.

A questo punto non resta che attendere per vedere gli sviluppi.

Intanto Amici e Strappini stanno lavorando per allestire la squadra, logicamente in ottica campionato Eccellenza, e nelle prossime ore potrebbero essere annunciati ufficialmente i nomi di Cameruccio e Nicola Marini.

Evasio Santoni

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LETTERE & OPINIONI / Jesina, un tifoso esorta a ricorrere al Tar del Lazio

Poche le possibilità della serie D se si ricorrerà solo al ripescaggio. Il treno per la serie D passa per l’ultima volta!

JESI, 28 giugno 2020 – Abbiamo ricevuto la seguente nota che integralmente pubblichiamo.

Buongiorno Sig.Santoni
La ringrazio per il buon lavoro di giornalista che fa per lo sport cittadino.
Volevo segnalarLe una cosa molto importante che secondo il mio punto di vista andrebbe fortemente sollecitata il prima possibile sia ai diretti interessati sia sugli organi di stampa.
La Jesina, se poi si limiterà alla sola domanda di ripescaggio avrà praticamente una possibilità su cento di essere ripescata in quanto si troverà davanti nella graduatoria almeno 20 squadre di serie D ed altre 7/8 di eccellenza…poi le mando una classifica dei punteggi delle retrocesse dalla D abbastanza veritiera redatta da un pur bravo giornalista di Roma dove la jesina figura 26esima!


SE INVECE faranno ricorso al Tar del Lazio le cose cambiano nettamente a favore della Jesina in quanto si troveranno di fronte un tribunale che difficilmente potrà dare ragione alla lnd che ha cambiato le regole strada facendo e soprattutto fare retrocedere squadre che matematicamente potevano ancora salvarsi!
Inoltre vincendo questo ricorso al Tar o al limite al consiglio di stato le squadre ricorrenti verranno tutte riammesse in sovrannumero nei loro gironi senza nessuna distinzione o discriminante come la classifica per le domande di ripescaggio.
In questi pochi giorni che stanno passando si può giocare probabilmente il futuro fatto di chissà quanti anni di dilettantismo squallido nelle Marche.
Io non ho nessun interesse economico per quello che le scrivo, solo una grande passione per la Jesina e spero che attraverso Lei che lo stesso trasmette questa passione tramite la stampa, possa far capire la assoluta importanza nel fare questo ricorso!
Il treno per la serie D passa per l’ultima volta!
Grazie
Cordiali saluti.

Lettera firmata

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CALCIO DILETTANTI / Tutte le decisioni in mano alla Federazione: promosse le prime, no alle retrocessioni

Il tutto sarà ufficializzato nel prossimo Consiglio Federale del 20 maggio e il 22 dalla Lega Dilettanti; Jesina salva Biagio in Eccellenza 

JESI, 13 maggio 2020 – Tutto in mano alle Federazioni per decidere la fine della stagione calcistica interrotta a febbraio.

E considerato tutto quello che nelle ultime settimane si è detto si va, in tutti i campionati dilettantistici, verso la cristallizzazione delle classifiche al momento della sospensione dei campionati e precisamente alla promozione delle prime in classifica  e no alle retrocessioni.

Dunque Jesina e Sassoferrato Genga salve, Biagio Chiaravalle in Eccellenza e Castelfrettese in Prima Categoria.

Il tutto sarà ufficializzato nel prossimo Consiglio Federale rimandato l’8 maggio scorso e riconvocato per il 20 maggio. Poi il 22 maggio la Lega Dilettanti prenderà i provvedimenti in merito. 

Il Decreto del Governo emanato dal Consiglio dei Ministri poco fa passa la palla appunto alle varie Federazioni di competenza prevedendo anche lo scudo giuridico che eviti i ricorsi, e qui già in molti avevano manifestato l’intenzione di ricorrervi come oggi avevamo scritto, riducendo a un unico grado di Giudizio presso il Collegio di garanzia dello Sport  presso il Coni entro sette giorni.

Finito l’iter della giustizia sportiva, in caso di ricorso a quella amministrativa, il percorso sarà accelerato. La competenza sarà solo del Tar del Lazio, a cui ci si potrà rivolgere entro 15 giorni. Il Tar avrà tempo 7 giorni per avviare la discussione con la prima udienza (rinviabile di altri 7 giorni al massimo). Il Tar dovrà decidere entro il giorno successivo. La motivazione della sentenza, in caso questa sia particolarmente complicata, potrà arrivare al massimo dopo 10 giorni. L’appello al Consiglio di Stato potrà essere effettuato al massimo entro 15 giorni. Anche il Consiglio di Stato dovrà decidere con lo stesso iter serrato del Tar.

In sostanza il decreto stabilisce che le Federazioni possano prendere provvedimenti relativi all’annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione dei campionati, compresa la definizione delleclassifiche finali, per la stagione 2019/2020.

Inoltre, potranno determinare l’organizzazione, la composizione e le modalità di svolgimento delle competizioni e dei campionati per la stagione 2020/2021

(e.s.)

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