Prima Categoria / Filottranese in lutto: è scomparso improvvisamente il collaboratore Paolo Accorroni

Sgomento e incredulità a Filottrano per il malore che ha portato via il collaboratore e tifoso dei Supporters 1922 a soli 49 anni: il cordoglio della società (che oggi non scende in campo con le sue giovanile), della tifoseria e del sindaco Paolorossi 

FILOTTRANO, 22 marzo 2026 – La Filottrano del pallone e non solo è sotto shock per la scomparsa di Paolo Accorroni. Ieri, sabato 21 marzo, un malore improvviso in casa, infatti, ha portato via il collaboratore della Filottranese e dei Supporters 1922, conosciuto in città anche per il suo impegno nel sociale, in particolare come scout. Aveva 49 anni: lascia la moglie Nadia, i genitori Saturnino e Vanda, i figli Elia, Emanuele, Mattia e Michele, il fratello Andrea e le sorelle Nicoletta e Federica.

Il ricordo della Filottranese e dei Supporters 1922

Questo il ricordo della Filottranese, che oggi non scenderà in campo in segno di rispetto con nessuna delle sue formazioni giovanili: “Ci sono notizie che non vorremmo mai dare, momenti in cui le parole perdono di significato e il campo smette di essere il centro di tutto. La perdita di Paolo Accorroni lascia un vuoto incolmabile nella nostra grande famiglia.

Paolo non era solo un collaboratore prezioso e sempre disponibile; era un grande uomo, un padre meraviglioso e un esempio di gentilezza per tutta la nostra comunità. In segno di profondo rispetto e lutto, la Filottranese ha deciso di sospendere tutte le attività agonistiche e non agonistiche previste per questo weekend. Colpiti dal dolore e dall’incredulità, ci stringiamo in un immenso abbraccio alla famiglia Accorroni. Ciao Paolo, non ti dimenticheremo mai”. 

Immancabile il messaggio dei Supporters 1922. “Il vento che porta alta e sventola fiera la nostra bandiera. Orgoglio, appartenenza ed identità di chi ha la città e la maglia nel cuore. Quante trasferte e quante partite insieme, su quei gradoni sempre col sorriso e la voglia di esserci a tutti i costi. Quante cene e quante sventolate. Quanti giocatori e quante stagioni abbiamo visto passare.

Ricordi indelebili che tracciano un lungo solco dentro di noi, che ti fanno sentire ancora vicino. Quel sorriso rimane e rimarrà dentro il cuore di chi ti ha conosciuto e di chi ti a vissuto. Buona trasferta Paolo, noi ci gireremo e canteremo vedendoti con noi in ogni stadio”.

Il saluto di Luca Paolorossi 

Tante società della Vallesina e non solo hanno fatto le condoglianze alla famiglia e alla società, sia in privato che pubblicamente (come la Passatempese avversaria di ieri). Persino il sindaco di Filottrano Luca Paolorossi ha portato la sua toccante incredibilità sui social network. “Filottrano è una grande comunità – scrive il Primo Cittadino -. 8.800 abitanti, 125 km di strade, 72 km² di territorio: numeri che raccontano un paese vasto, ma unito da qualcosa di più forte: la sua gente, laboriosa e perbene.

Poi succede qualcosa. Quando un figlio di Filottrano se ne va, soprattutto così, all’improvviso, tutto cambia. Il paese si ferma. Scende un silenzio surreale. Anche le luci sembrano più deboli. La poca gente in giro cammina senza sorridere. Oggi è uno di quei giorni. Perdere a cinquant’anni un uomo come Paolo lascia senza parole. Sportivo, attivo, sempre presente: Protezione Civile, Contesa dello Stivale, scout, arti marziali, calcio. Una persona rispettosa, concreta, che ha vissuto davvero. E poi la cosa più difficile da accettare: lasciare quattro figli.

Da Sindaco, oggi, mi sento pietrificato. Non cerco risposte. Prego soltanto che qualcuno si prenda cura della sua anima e che lui continui, da qualche parte, a vegliare sulla sua famiglia, su sua moglie e soprattutto sui suoi figli. Ciao Paolo. Grazie”.

Da domani, lunedì 23 marzo, si potrà visitare la salma di Paolo presso la Sala del Commiato “Bottegoni” di Filottrano, proprio a due passi dal suo amato Stadio “San Giobbe”. I funerali si svolgeranno martedì 24 marzo alle ore 10.30 presso la Chiesa di Santa Maria Assunta di Filottrano. Lo ricordiamo come assiduo lettore della nostra testata Vallesina.TV con i suoi “mi piace” alla sua cara Filottranese (anche quando si perdeva) e i suoi commenti anche ironici, ma mai sopra le righe. Buon viaggio, Paolo.

Giacomo Grasselli 

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Calcio / ”Capitani da ’90” all’”Hemingway”, tra ricordi ed emozioni

In tanti, sportivi ed appassionati, non sono voluti mancare all’appuntamento che ha visto ospiti Di Fabio, Marchegiani, Tacchinardi, Tacconi, Trudo e Strappini

JESI, 3 agosto 2025 – Erano in tanti all’Hemingway di Jesi ieri sera, nonostante l’acquazzone delle 20 che ha provato a rovinare la festa.

Capitani da ’90”, l’ultimo volume pubblicato dal giornalista Michele Grilli dedicato alle più grandi bandiere di Serie A e B degli Anni ’90, ha visto la presenza di ospiti d’eccezione che hanno contribuito ad arricchire la serata, e a far tornare i presenti a un calcio che non c’è più.

L’intervento del Vice Sindaco del Comune di Jesi Samuele Animali

Luca Marchegiani, Alessio Tacchinardi, Stefano Tacconi, Guido Di Fabio, Marco Strappini e Kevin Trudo insieme al Vice Sindaco Samuele Animali, all’autore Michele Grilli, intervistati dal giornalista Andrea Verdolini dell’emittente televisiva TVRS, hanno raccontato le loro esperienze calcistiche tra aneddoti, ricordi ed emozioni, di fronte a tanti appassionati che hanno ripercorso grazie a loro, momenti e storie di un calcio diverso da quello di oggi, ma che manca tantissimo a tutti noi.

Un “Parterre de rois” che non capita di vedere spesso, e che ieri, insieme, poteva contare ben 8 Scudetti, 5 Coppe Italia, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Intercontinentali e tanti altri trofei ancora.

Un momento della serata. Da sinistra: Guido Di Fabio, Andrea Verdolini, Il Vice Sindaco Samuele Animali, Alessio Tacchinardi, l’autore del volume Michele Grilli, Luca Marchegiani, Marco Strappini, Kevin Trudo e Stefano Tacconi

Diversi i pensieri sul ruolo di capitano, tema centrale della serata, da parte dei protagonisti.

Questo il pensiero di Alessio Tacchinardi: «Penso che capitano si nasca per caratteristiche particolari proprie, quali il carisma, l’essere esempio sempre, dentro e fuori dal campo. Capitano per antonomasia per me, è stato Gianluca Vialli, personaggio inimitabile, anche se nel mio periodo alla Juve ci sono stati anche Antonio Conte ed Alessandro Del Piero, quest’ultimo più silenzioso, ma grandissimo esempio in campo con le sue gesta, altro trascinatore».

Queste invece le parole di Luca Marchegiani: «Non esiste secondo me, uno stereotipo di capitano, almeno nella mia esperienza calcistica. Ho avuto capitani diversi, ognuno col proprio carattere, ma tutti grandissimi esempi in campo e fuori, pronti ad aiutare il compagno in caso di bisogno e, soprattutto, a tranquillizzare il compagno o la squadra nei momenti difficili».

Un momento dell’intervento di Stefano Tacconi

Alla domanda se esiste nel calcio di oggi una figura simile a quella di capitano di quel periodo, Marco Strappini e Kevin Trudo all’unisono: «Alessandro Gabrielloni».

Anche Guido Di Fabio, nel suo lunghissimo percorso, ha voluto sottolineare l’essere esempio: «Si dice che il capitano debba usare il metodo di bastone e carota. È in parte vero, l’importante è non sbagliare nei comportamenti e non fare errori per non essere un esempio negativo per la squadra. Ricordo ad esempio che a Pescara, da vice capitano di Palladini, misi la fascia 6 gare in occasione della sua assenza. Al suo rientro, dopo 6 nostre vittorie consecutive, lui volle lasciarmi la sua fascia, ma io gliela restituii. Quel gesto, la dice lunga sul suo modo di essere e su quello che questa figura poteva comportare in quel periodo».

Anche Stefano Tacconi, arrivato nel corso della serata, ma subito travolgente grazie a quel suo carattere, guascone, ha voluto portare la sua testimonianza nei 2 anni e mezzo da capitano della Juventus, in mezzo a tantissimi campioni.

Un serata emozionante dunque, per i tanti sportivi accorsi, che ha sottolineato ancora una volta, gli altissimi valori di figure ormai quasi scomparse nel calcio di oggi, diverso, ma che sta perdendo giorno dopo giorno, quel suo aspetto romantico.

Per chi fosse interessato all’acquisto del volume, esso è acquistabile presso la “Libreria Incontri” di Jesi, o direttamente on-line sul sito della casa editrice “Urbone Publishing”.

Questo il link: https://www.urbone.eu/search?q=capitani+da+90

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Prima Categoria / Filottranese, la posizione dei Supporters 1922: “Grazie alla nuova società per averci capito”

Il comunicato della tifoseria organizzata biancorossa: “Ci hanno prospettato di essere complementari alla squadra. Ora aspettiamo i fatti, ma le premesse sono buone” 

FILOTTRANO, 12 agosto 2024 – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei Supporters 1922 della Filottranese in merito al chiarimento con la società di cui vi avevamo dato notizia qualche giorno fa (leggi qui).

“Finalmente ci troviamo a parlare di passato… Perché questo è, passato. Anni duri e difficili dove il nostro gruppo e il nostro credo sono stati messi al bando da chi, obiettivamente ha mal percepito cosa significa essere Un presidente o per lo meno, essere un presidente come l’abbiamo vissuto noi prima di lui.

Abbiamo la fortuna di aver vissuto un epoca d’oro, fatta da una persona d’oro con il nome di Giorgio Baleani, persona splendida che emana positività da ogni poro. Sempre pronto ad essere una Figura di riferimento. Ora, almeno dalle parole, si prospetta una riapertura ad una figura ultras complementare e non delinquenziale, cosa che non siamo mai stati.
Speriamo nuovamente e vivamente in un San Giobbe in festa (pan per i nostri denti) e nel poter ancora una volta essere il dodicesimo uomo in campo.

Logico è che il passato resta e la paura rimane, perché siamo ancora nella fase delle “parole” e attendiamo i fatti, ma le premesse sono buone. La tifoseria è libera e libera resterà, speriamo solo che nessuno ci metta le bastoni fra le ruote perché abbiamo dato prova di quel che siamo, nel bene e nel male.

Meglio sempre il bene… Perché meglio averci vicini che lontani. Ringraziamo la nuova società per aver capito e soprattutto aperto quella porta che ci teneva fuori da tutto. Al di là del risultato, unico grande amore”. 

(g.g.)

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Prima Categoria / Filottranese, i Supporters 1922: “Prendiamo atto della seconda annata fallimentare”

“Ci avevano promesso che a quest’ora avremmo festeggiato l’Eccellenza. E’ impossibile lavorare con complicità e amicizia con la società, che ci colpevolizza di qualsiasi cosa. La squadra ci ha voltato le spalle, preferendo schierarsi a favore del leader. Qualcuno deve dirci come sono andate le cose e scagionarci da bugie e infamate”

FILOTTRANO, 20 maggio 2024 – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato ufficiale dei Supporters 1922 della Filottranese.
“Giunti finalmente all’epilogo di questa travagliata stagione, soprattutto per noi tifosi della squadra ma anche amanti della nostra cittadina, non ci resta che tirare le somme. Secondo previsioni di chi si annunciava come ‘portatore di entusiasmo e calcio, Filottranese fatta da Filottranesi e dei Filottranesi’, ormai da 2 settimane avremmo dovuto festeggiare la storica prima volta in ECCELLENZA.
In realtà comunichiamo e prendiamo atto della seconda annata dove gli obiettivi stagionali sono falliti ma non solo.Invitiamo tutti a leggere i comunicati precedenti per farsi un’idea e per non essere ripetitivi. Da anni ci troviamo sia in casa che fuori per sostenere la squadra, lavorando con complicità e amicizia insieme alla società, cosa che da 2 anni a questa parte è impossibile.
Direttive Maxime su come, dove, quando e perché dati dalla società, come se fossimo parte di essa. Richiesta di striscioni dettati da essa. Continua colpevolezza data ai tifosi per qualsiasi cosa: sconfitte e comportamenti DI TUTTI i presenti in tribuna hanno col tempo fatto prendere decisioni che mai ci saremmo sognati di prendere, come ad esempio lo sciopero del tifo fino a fine campionato.
Tutto questo bene condito con un comunicato del gruppo squadra a sostegno del presidente “aggredito” durante Borghetto- Filottranese (ora, una persona che prende, si alza e fa il giro di tutta la tribuna con fare minaccioso e dito accusante che urla e minaccia un gruppo di persone è un aggredito e non colui che aggredisce…. No comment). Gruppo squadra che invece di capire quello che i tifosi hanno passato e stanno passando, si schierano a favore del LEADER (paura? Stipendio? Non si sa), voltando le spalle a chi per anni li ha osannati, tifati e accompagnati per centinaia di migliaia di chilometri, mettendo da parte famiglia, impegni e tutto quello che ne consegue.
Per non parlare della guida tecnica che con i suoi comportamenti, vedi risposte dal campo verso la tribuna durante la partita e tanto altro… brividi al solo pensiero. Sicuramente se ognuno avesse fatto il suo senza pretendere di pensare e guidare gli altri, staremmo parlando di ben altro. L’unica speranza che ci resta è che qualcuno che veramente sia corretto e che ci tenga al proseguo del tifo a Filottrano, ora parli e dica tutto quello che è successo perché solo così facendo salverebbe la faccia e l’ onore di questa piazza storica che ormai, vive senza una minima dignità, con uno stadio semi vuoto e senza la presenza attiva del gruppo ultras storico che da anni è presente su quei gradoni.
NOI SAPPIAMO BENISSIMO come sono andate le cose, per filo e per segno, ma sarebbe onesto e doveroso vedere finalmente chi lo senta e lo voglia veramente, scagionarci da tutte le INFAMATE E BUGIE che ci sono state appioppate nel tempo. 100 e più anni di storia, di 2 non ho memoria”.
Come al solito Vallesina.TV darà spazio anche a un’eventuale risposta della società Filottranese a queste parole.
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