Collezionismo / Un viaggio tra ultras e subbuteo: la seconda mostra di collezionismo old style ad Ancona

A promuoverla il club anconetano amante delle mitiche miniaturine. Un tuffo nel passato e nelle realtà  del tifo del calcio nazionale tra fanzine e la presentazione del libro di Lamberto Ciabatti dedicato alla parte più calda del tifo di ogni piazza d’Italia

ANCONA,  17 giugno 2025 – A dispetto delle roventi temperature estive, molte le persone accorse domenica scorsa al secondo raduno di collezionismo, esposizione e scambio di materiale ultras e subbuteo al circolo Germontari di Ancona.

Un’iniziativa, promossa dall’Insomma OldSubbuteo Club Ancona aperta a tutti gli amanti del calcio a tinte biancorosse e non solo.

Un tuffo nel recente passato del calcio dorico e oltre attraverso l’esposizione di maglie, cimeli, sciarpe e una ricca esposizione di intere formazioni anche di squadre di serie A, attraverso le mitiche miniature del subbuteo.

Tra i banchi esposti, non sono passate inosservate delle belle e dettagliate locandine d’impatto.

Tutte prime pagine stampate delle Fanzine. Cosa sono le fanzine? Riviste amatoriali e indipendenti prodotte da tifosi per tifosi offrendo contenuti più personali, critici e creativi spaziando dalla passione per la squadra alla critica sociale legata al calcio, trattando vari temi. Il magazine esposto, il “Vladigans” dall’ideatore Vladimir Cialini: “un’idea nata da un gruppo facebook di collezionismo a livello internazionale sei anni fa. Un nostro amico vignettista all’interno del gruppo un giorno ideò un adesivo, un disegno fatto in modo ironico del marinaio presente in copertina mettendogli il nome Vladigans. Da li, decidiamo di intitolarci la nostra fanzine, cercando di includere nei contenuti anche le tifoserie e appassionati di calcio anche delle categorie minori e da ogni parte del mondo. Interviste, racconti di persone di calcio anche quello meno conosciuto come quello ellenico o cipriota. Angoli amarcord e altro ancora il tutto gratuitamente. Lo scopo è creare una rivista per la gente e quindi di libero accesso a tutti. In futuro mi piacerebbe scrivere qualcosa anche sulla piazza anconetana. Anzi, chiunque fosse interessato puo’ contattarmi, magari per un numero speciale Marche”.

Arrivando alla parte clou dell’evento, dopo un momento dedicato in ricordo allo storico supporter biancorosso e noto collezionista Gianluca Giardini recentemente scomparso, la presentazione del libro “Ultras” dello scrittore, autore tv e documentarista Lamberto Ciabatti. Un libro che vuole andare oltre le apparenze e scavare più a fondo, ribaltando le prospettive di quello che è e che rappresenta il mondo ultras. Il libro raccoglie testimonianze, aneddotti, fatti e curiosità, in poche parole storie di vita vissuta dalle curve più calde del nostro paese per un periodo che abbraccia dagli anni 70 fino agli anni 2000.

“Il libro nasce dalla curiosità circa il mondo ultras pur non facendone parte esordisce l’autore- Avendo delle conoscenze all’interno di alcune tifoserie, specie quella laziale, ma anche in quella della Roma. Un terreno, specie dalla metà anni 80 -90 che al di fuori delle contese, dal mio punto di vista lo trovavo molto creativo. Ho raccolto un bel bagaglio di esperienze e amicizie anche a livello personale che mi hanno arricchito. Ma soprattutto, volevo sdoganare il concetto di ultras in un periodo dove se ne parla perlopù in termini di magistrature e con una connotazione negativa quando invece rappresenta molto altro, con mille altre sfaccettature da far conoscere. Cosi’ ho raccolto una serie di racconti dai diretti interessati, da ogni parte d’Italia. Perché in fondo anche la storia del movimento ultras fa parte della storia del nostro paese e merita di essere raccontata attraverso le loro dirette testimonianze”.

E cosi ci parla di “Passarella” alias Stefano Sartoni della Fiorentina passando per il “Parigino” Alberto Savarese del Bari e l’origine dei soprannomi. Stralci di vita e abitudini, luoghi di ritrovo e differenze sociali e di mentalità anche tra quartieri come la “Bari Vecchia” e la più residenziale “Barialto” dove nonostante le singolari differenze, alla fine è la passione per il calcio a fare da sfondo. Sempre e in ogni dove.

©riproduzione riservata




Subbuteo / il Club “I.n.s.o.m.m.a.” ricorda il trentennale della finale Ancona-Samp

Il Club, in occasione del IX Meeting di “Old Subbuteo”, ha ricordato la finale di Coppa con gli ex Bertarelli ed Armellini. Presentato il libro di Vincenzo Felici “Non passa lo straniero”

VALLESINA, 26 maggio 2024 – Sono trascorsi ormai 30 anni da quella storica finale di Coppa Italia tra Ancona e Sampdoria.

Era la stagione 1993/94, e la squadra di Vincenzo Guerini, allora militante nel torneo di serie B, dopo un cammino straordinario che la vide superare nel suo percorso Giarre, Napoli, Avellino, Venezia e Torino, centrò la finalissima con la Samp degli jesini Roberto Mancini e Mauro Bertarelli, peraltro fresco ex.

Alcuni dei cimeli relativi alla finale di Coppa Italia Ancona-Sampdoria

In una sfida impari per i valori in campo, coi blucerchiati di mister Sven Goran Eriksson capaci di contare su straordinari campioni come Gullit, Jugovic, Mancini, Pagliuca e Platt, solo per citarne alcuni,

I dorici pareggiarono 0-0 nell’andata al “Del Conero” dopo un’ottima gara, sfiorando il miracolo nel ritorno, chiudendo sullo 0-0 anche la prima frazione di gioco al “Marassi”.

La Samp dilagò poi nella ripresa travolgendo l’Ancona 6-1.

Nell’occasione, a segno anche Mauro Bertarelli, nato ad Arezzo negli anni in cui papà Giuliano militava con gli amaranto, ma jesino d’adozione in quanto cresciuto nella città federiciana.

Un risultato comunque storico per l’Ancona, ultima squadra di B riuscita sino ad oggi a centrare una finale di Coppa Italia.

L’evento, con tanto di cimeli relativi a quella finale, tra cui maglie, biglietti, gagliardetti, miniature subbuteo e video, è stato ricordato in occasione del IX Meeting “Old Subbuteo” organizzato dal Club Subbuteo Ancona “I.n.s.o.m.m.a” al Circolo “Walter Germontari”.

Un momento della presentazione del volume con il Prof. Massimo Raffaeli e l’autore Vincenzo Felici

Nell’occasione, presentato anche il volume dello scrittore Vincenzo Felici, grandissimo appassionato di calcio, autore anche di altri volumi, dal titolo: “Non passa lo straniero”.

Il libro, raccoglie storie e aneddoti di tantissimi giocatori stranieri protagonisti con la maglia dell’Ancona, da Zarate a Ruggeri, da Detari a Glonek, da Kozminski a Pandev, da Rapajc a Jardel. Campioni più o meno noti, che nel corso degli anni hanno dato lustro alla storia della società biancorossa.

Gli ospiti dell’evento Mauro Bertarelli ed Andrea Armellini

Ad arricchire l’evento, due illustri ospiti di quell’Ancona, Mauro Bertarelli, autore come detto, di una rete nella gara di ritorno, il rigore del momentaneo 5-1, e il portiere Andrea Armellini, allora vice di Alessandro Nista, ma grande protagonista del match di andata, in cui salvò più di una volta la porta dei dorici, permettendo alla formazione di mister Guerini di tenere accese le speranze nella gara di ritorno.

©riproduzione riservata