Jesi / A Stefano Forconi, Riccardo Giuliani e Sergio Trozzi l’intitolazione di parti dello stadio Carotti

Decisione della Giunta Fiordelmondo che ha accolto una petizione collettiva con 322 firmatari. Precisamente saranno intitolati i settoti Gradinata, Curva Nord, Tribuna

JESI, 1 aprile 2025 – Di recente la Giunta Comunale di Jesi presiduta dal Sindaco Lorenzo Fiordelmondo accogliendo una petizione collettiva con 322 firmatari ha deciso di intitolare settori dello stadio Carotti in viale Cavallotti a tifosi sostenitori della squadra di calcio locale.

Precisamente saranno intitolati a Riccardo Giuliani, Sergio Trozzi detto ‘Nicotina’ e Stefano Forconi rispettivamente la Gradinata, la Curva Nord, la Tribuna.

Riccardo Giuliani, tifoso leoncello che aveva anche indossato la maglia della Jesina, è deceduto ad appena 19 anni nel 2008. Negli anni successivi i suoi amici costituitisi in un Comitato lo hanno sempre ricordato con un torneo di calcio in sua memoria.

Stefano Forconi invece è deceduto nel 2010. Per ‘Ste’ era stata già posta una targa di marmo a ricordo in curva ma mai in maniera ufficiale.

Sergio Trozzi è deceduto nell’ottobre scorso. ‘Nicotina’ ha vissuto la storia della Jesina seguendola in lungo ed in largo per tutta l’Italia ed in tutte le Categorie.

(e.s.)

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JESI / 11 anni dalla morte di Stefano Forconi: far rimanere viva la sua memoria pubblica

Il 5 settembre 2010 il sindaco Belcecchi, con Bruna Aguzzi assessora allo sport, gli intitolò la Curva Nord dello stadio Carotti

JESI, 22 marzo 2021 – Da 11 anni, ogni 22 marzo, celebriamo la figura di Stefano Forconi.

L’uomo, lo sportivo, l’amico di tutti.

Colui che con la sua genuinità senza veli, sapeva toccare le corde vitali degli uomini.

Un gol era utile per vincere una partita, magari in quei terreni ruvidi e sabbiosi, un rinvio vigoroso serviva per difendere un risultato, ma con lui ciò che contava davvero era il gruppo, l’abbattimento delle barriere sociali, “gli ultimi” che diventavano protagonisti.

Un allenatore di provincia senza divise griffate ma con pane e salame in tasca.

Uno Jesino fino al midollo. Un signore grande e grosso che aveva scelto di condividere con gli altri la grandezza dello sport e la magnificenza della vita.

Undici anni dopo, possiamo dire senza dubbi che senza di lui, tutti noi che lo abbiamo conosciuto a fondo, siamo più poveri, e anche la città è spoglia.

Il 5 settembre 2010, a sei mesi dalla scomparsa di Stefano, l’amministrazione comunale guidata da Fabiano Belcecchi, con Bruna Aguzzi assessora allo sport, gli intitolò la Curva Nord dello stadio Carotti.

Una targa in granito inevitabilmente esposta alle intemperie climatiche e ai segni del tempo.

Da allora il nulla. Non un ricordo ufficiale, una piazza, una via, un torneo, soltanto il silenzio.

Se è vero che i sentimenti restano emozioni private, allo stesso modo gli esempi virtuosi per esser tramandati vanno condivisi.

Una città che si vanta di esser “capitale Europea dello sport” non può dimenticare i suoi figli migliori.

Stefano Forconi, magari insieme a Mario Fioretti, l’amico arbitro di mille e una partita, hanno il diritto di entrare nel gotha di Jesi, chissà, forse proprio in quella piazza Federico II che li ha visti protagonisti fin da bambini e che oggi, volenti o no è destinata a cambiare forma.

Nel nostro cuore per Stè ci sarà sempre un posto speciale, ma far rimanere viva la sua memoria pubblica sarebbe un grande regalo da consegnare alle nuove generazioni.

Marco Pigliapoco

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JESINA CALCIO / Dieci anni senza Stefano Forconi

Ricordato dalla Jesina calcio nella propria pagina facebook. In suo ricordo nel settembre 2010 fu posta una targa in curva al Carotti  

Jesi, 22 marzo 2020 – Sono trascorsi già dieci lunghi anni da quando un male incurabile ha diviso Stefano Forconi e quanti lo conoscevano.

la targa in Curva al Carotti

Sulla pagina facebook della Jesina l’amico Marco Pigliapoco lo ha ricordato con “STEFANO VIVE IN NOI ! Il 22 marzo 2010 Stefano Forconi ci lasciava. Da 10 anni siamo tutti più poveri. Ste’ aveva legato la sua vita a Jesi, al calcio e alla Jesina, con passione autentica e meravigliosa semplicità. Il suo sorriso era contagioso nei momenti di giubilo. La sua voglia di rialzarsi dopo una sconfitta era trascinante. Stefano è ancora ostinatamente presente nei frammenti di vita quotidiana, negli aneddoti, nei ricordi dei tanti, tantissimi, che hanno avuto il piacere di conoscerlo davvero. Dal suo spirito come dal suo esempio, vogliamo, dobbiamo e possiamo ripartire”.

Noi vogliamo fare altrettanto con quanto scritto da Marco stesso nella ricorrenza del 2018 quando titolammo ‘JESI, in ricordo di Stefano Forconi’.

Ricordiamo che Forconi, dopo essere stato un super tifoso leoncello, ha ricoperto l’incarico di team manager della Jesina Calcio voluto dal presidente Marco Polita nello staff prima con Giovanni Trillini e poi con Gianluca Fenucci.

‘Ste’, tuttavia, non era solo un appassionato di calcio ma anche di pallavolo e basket.

“Inconfondibile la sua imponente sagomascriveva l’Aurora basket nell’annunciarne la mortedietro la panchina arancio-blu e spesso trascinava al tifo tutto il parterre”.

Ma Stefano Forconi è stato anche un capo gruppo, un istruttore, specialmente per tutti quelli del rione Duomo che lui ha fatto giocare al calcio ed allenava.

Per questo e per tanto altro l’allora Amministrazione Comunale jesina guidata dal Sindaco Belcecchi con la preside Aguzzi assessore allo sport avevano posto una targa in curva, al Carotti, con su scritto: “Curva Nord Stefano Forconi Forcò”. La data quella del 5 Settembre 2010, prima del debutto della Jesina in serie D contro la Recanatese (1-0, Negro; ndr).

Forse si potrebbe fare di più perchè lo meritava e lo merita.

Il Sindaco Bacci e l’assessore Coltorti, che personalmente conoscevano ‘Stè’, proveranno a trovargli il giusto e migliore riconoscimento.

Evasio Santoni

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