Serie D / SSC Ancona, pari agrodolce contro Notaresco ma playoff da seconda: 1-1 al “Del Conero”

Kouko nel primo tempo, Forcini nel secondo: i dorici di Maurizi chiudono la regular season nella piazza d’onore e sfideranno ancora il Notaresco in semifinale play-off 

ANCONA, 3 maggio 2026 – Finale dal sapore agrodolce per l’SSC Ancona: quel che conta, però, è il raggiungimento dell’obiettivo. I biancorossi non vanno oltre l’1-1 nell’ultimo appuntamento di campionato contro il Notaresco, ma inizieranno i playoff da secondi, grazie anche al pari del Teramo contro l’Atletico Ascoli. Una partita dai due volti per i dorici: propositivi nei primi 45’, pur con alcune imprecisioni, scontando le diverse assenze specie davanti. La sblocca Kouko alla mezz’ora; dorici in difficoltà nella ripresa, quando si abbassano lasciando campo a un Notaresco più intraprendente.

 

IL PRIMO TEMPO

Avvio povero di occasioni, con un primo spunto di Cericola che per poco non sorprende Boccanera. L’Ancona risente delle assenze costruendo manovre spezzettate e poco fluide. Al 20’ i dorici sfiorano il vantaggio con un’azione corale: De Luca colpisce la traversa da fuori, Rovinelli ci riprova in area trovando la risposta di Boccanera, mentre Gelonese non riesce nel tap-in vincente.

Il Notaresco si fa vedere al 25’ con Di Sabatino, ma il tiro termina a lato. Al 28’ però, arriva il vantaggio dorico: Kouko, servito da Miola, schiaccia in rete e firma l’1-0. La reazione degli ospiti c’è e su un contropiede guidato da Belli, sfiorano il pareggio complice una disattenzione difensiva dell’Ancona ma si firma negli spogliatoi con i dorici avanti di una rete.

IL SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Notaresco alza il ritmo. Infantino prova a rendersi pericoloso, ma De Luca chiude bene. Gli abruzzesi spingono con maggiore continuità, anche grazie ai cambi: Ciutti e Forcini danno vivacità alla manovra offensiva. L’Ancona, invece, si abbassa progressivamente, limitandosi a contenere senza più graffiare.

La pressione ospite viene premiata a tre minuti dal termine: Forcini trova il gol del pareggio con un tiro sotto l’incrocio dei pali. Nel recupero, proteste doriche per un fallo di mano di Formiconi non ravvisato dall’arbitro, ma di fatto l’Ancona nella ripresa non riesce mai a rendersi realmente pericolosa e con le energie fisiche ormai in riserva.

Finisce 1-1 al Del Conero: un punto che vale comunque il secondo posto, complice il pari del Teramo. Tra sette giorni i dorici torneranno in campo per la semifinale playoff, ancora contro il Notaresco di mister Vagnoni, quinto in classifica.

Tabellino

SSC ANCONA SSD: Salvati, Biancorossi, Rovinelli, Pecci, Cericola (67’ Teraschi), Kouko, Attasi (69’ D’Incoronato), Gelonese, De Luca (78’ Ceccarelli), Calisto, Miola (84’ Gerbaudo). A disposizione Mengucci, Petito, Babbi, Polenta, Maspero. All. Maurizi

NOTARESCO CALCIO 1924: Boccanera, Formiconi, Arrigoni, Zanocchia (60’ Forcini), Di Cairano, Belli (76’ Pulsoni), Tataranni (72’ Ciutti), Di Sabatino (64’ Andreassi), Infantino, Pistillo, Quacquarelli. A disposizione Perri, Taddei, Palazzese, Gaetani, Luchino. All. Vagnoni

RETI: 28’ Kouko (A), 87’ Forcini (N)

NOTE: 1959 spettatori. 885 biglietti venduti di cui 59 ospiti, 1074 abbonamenti. Ammoniti  Arrigoni (N), Gelonese (A), Di Cairano (N), De Luca (A),

Arbitra: Mascolo di Castellammare Di Stabia. Assistenti Betello di San Donà di Piave e Noushehvar di Padova.

CLASSIFICA

Ostiamare 79; Ancona 76; Teramo 74; Atletico Ascoli 55; Notaresco, L’Aquila 51; Giulianova, Vigor Senigallia 49; Fossombrone 44; Unipomezia 42; Termoli 39; Maceratese, Sora 38; Chieti 35; Recantese 32; San Marino 31; Castelfidardo 23; Sammaurese 20.

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Serie D / SSC Ancona: ultimo atto al Del Conero contro il Notaresco, obiettivo secondo posto

Domani sfida al Notaresco nell’ultima giornata di regular season. I dorici puntano a blindare il secondo posto in chiave playoff, nonostante diverse assenze. Abruzzesi a caccia dell’ultimo slot utile per la post-season. Intanto si muove anche il fronte societario con nuovi ingressi.

ANCONA, 2 maggio 2026 – Ultimo appuntamento della regular season, ma non degli impegni stagionali. L’SSC Ancona affronterà domani, alle ore 15 al Del Conero, il Notaresco di mister Roberto Vagnoni. Una partita, in realtà, tutt’altro che scontata. I biancorossi, pur avendo ormai abbandonato le speranze di promozione diretta, sono ancora in corsa per consolidare una buona posizione in vista dei playoff. Vincere domani garantirebbe a Gelonese e compagni di chiudere il campionato al secondo posto, con tutti i vantaggi del caso: fattore campo a favore e accesso al turno successivo anche in caso di pareggio dopo i tempi supplementari, senza passare per la lotteria dei rigori.

L’AVVERSARIA

Il Notaresco, attualmente quinto a quota 50 punti insieme a L’Aquila e con la Vigor Senigallia a -2, è chiamato all’ultimo assalto stagionale per centrare i playoff dall’ultima posizione utile. Un’impresa tutt’altro che semplice. Gli abruzzesi sono reduci da un inaspettato ko per 2-1 contro il terzultimo San Marino. Una sconfitta che non garantisce continuità, ma che potrebbe fungere da stimolo in vista del finale di stagione. La squadra dovrebbe essere quasi al completo, ad eccezione sicuramente del vice capocannoniere classe 2001 Paudice, out per uno stiramento al quadricipite. 

LA SITUAZIONE IN CASA ANCONA

Tra le fila doriche, mister Maurizi non  potrà contare sui gol di Zini. L’esterno, infortunatosi contro la Sammaurese, è alle prese con una lesione alla coscia sinistra e resterà fuori per alcune settimane. Anche il difensore centrale Markic sta seguendo una terapia conservativa per rientrare a breve. E non saranno i soli. 

Bisogna farsi trovare pronti in queste tre partite, che rappresentano una sorta di mini campionatoha dichiarato Maurizi alla vigilia –. Serve il massimo da parte di tutte le componenti della società. È fondamentale avere una struttura solida che garantisca continuità negli anni”.

Sul mancato primo posto: “Abbiamo fatto circa 40 punti nel girone di ritorno nonostante molte difficoltà. Dobbiamo essere fieri del percorso: resta importante, anche senza la vetta, considerando il livello delle avversarie. Daremo sempre il massimo”.

Il tecnico dovrà fare i conti con un’infermeria affollata: oltre a Zini, out anche Markic, indisponibili inoltre Battista, Proromo e Sparandeo, mentre Gerbaudo potrebbe partire dalla panchina. Spazio quindi ai giovani Miola o Maspero in mediana, al fianco di Gelonese.

Sui playoff e le possibilità di ripescaggio: “I playoff di Serie D hanno un’utilità limitata, se non in casi eccezionali come eventuali mancate iscrizioni. Più che i criteri, andrebbe rivisto il format. Chi viene promosso tra i professionisti dovrebbe già avere strutture adeguate”.

Infine, uno sguardo al match: “Gli avversari scenderanno in campo per vincere, avendo in palio la quinta posizione. Noi però resteremo concentrati sul nostro obiettivo”.

FRONTE SOCIETARIO

Il club dorico prosegue nella ricerca di nuovi soci, locali e non, per rafforzare la struttura in vista del futuro. È stato ufficializzato l’ingresso della GSK Security, che ha acquisito il 5% del capitale sociale.

La società, con sede ad Agrate Brianza, opera nei servizi di sicurezza e gestione degli edifici, offrendo vigilanza privata, portierato, videosorveglianza e controllo accessi. Per la prossima settimana è previsto un incontro dal notaio – che potrebbe risultare decisivo – per la cessione di un ulteriore 20% delle quote a una cordata territoriale composta da quattro sponsor: New Tech, Tec Med, Netopi e Copemo.

In occasione dell’ultima gara casalinga saranno presenti anche rappresentanti della Fondazione Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche ETS e della squadra di dragon boat “Dragon for Life”, composta da donne che hanno affrontato un percorso oncologico. Un’iniziativa che unisce sport e solidarietà, con l’obiettivo di sostenere la fondazione, attiva nella raccolta fondi per l’acquisto di macchinari e servizi a supporto dei pazienti, tra cui spazi dedicati al benessere nella clinica oncologica, come la “Pink Room”.

Diretta radiocronaca integrale sulle frequenze di Radiotua Ancona e sui canali ufficiali SSC Ancona.

Arbitra il sig. Mascolo di Castellammare di Stabia, assistito da Betello di San Donà di Piave e Noushehvar di Padova.

Valentina Triccoli 

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Serie D / Playoff e ripescaggi: le speranze Serie C dell’SSC Ancona

Sfuma la promozione diretta dopo il pari con L’Aquila, ma i dorici restano in corsa attraverso i playoff. Il percorso è complesso e legato anche alle difficoltà dei club nelle categorie superiori. I nuovi criteri federali rendono il ripescaggio più selettivo e incerto. Servirà un cammino perfetto e una graduatoria favorevole per continuare a sperare.


ANCONA, 28 aprile 2026 –
I sogni di promozione diretta sono ormai sfumati per i biancorossi allenati da Agenore Maurizi dopo lo 0-0 contro L’Aquila. Tuttavia, le speranze non sono ancora del tutto sopite: i dorici puntano ora tutto sul “piano B”, ovvero i playoff. Una strada più ardua e complessa, ma non impossibile, soprattutto considerando le situazioni di forte instabilità che coinvolgono diverse società nelle categorie superiori (come il caso Ternana, ma non solo). In questo scenario, le possibilità di ripescaggio potrebbero anche concretizzarsi, seppur a determinate condizioni.

Nuovi criteri di riammissione e ripescaggio

Il Consiglio Federale, riunitosi nella giornata di ieri, ha approvato e reso noti i criteri per l’integrazione degli organici del campionato di Serie C 2026/27. L’ordine di ripescaggio prevede al primo posto una seconda squadra (U23 di club di Serie A), al secondo una società di Lega Pro e solo al terzo una squadra di Serie D, ovvero la vincitrice dei playoff di categoria. In fondo alla graduatoria figura invece una squadra U23 partecipante al campionato di Serie D.

Se l’Ancona chiudesse il campionato al secondo posto – battendo domenica prossima il Notaresco al Del Conero – avrebbe il vantaggio del fattore campo e la possibilità di superare i primi turni anche in caso di pareggio, grazie al miglior piazzamento in classifica. I primi due turni dei playoff (al via il 10 maggio), semifinale e finale di girone, si disputeranno infatti in gara unica secondo questi criteri.

Le squadre vincitrici dei rispettivi gironi playoff non accedono automaticamente al ripescaggio, ma vengono inserite in una graduatoria nazionale. Questa viene stilata sulla base della media punti in campionato (criterio principale), a cui si aggiungono i bonus derivanti dalla Coppa Italia di Serie D – con l’Ancona che, avendo raggiunto la finale, otterrebbe un extra bonus di 0,25, mentre la Pistoiese 0,50 – e ulteriori punteggi legati al progetto “Giovani D Valore”.

In definitiva, si tratta di un percorso tutt’altro che agevole, che ancora una volta penalizza le squadre di Serie D, rendendo i playoff poco incisivi ai fini della promozione. Una sorta di mini campionato post-stagionale che, per avere valore concreto, resta legato alle difficoltà e alle eventuali esclusioni di club dalla Serie C. Senza contare il fatto che, come indicato, non potrebbe bastare aggiudicarsi i playoff di girone, in quanto potrebbe essere agevolata per il ripescaggio una squadra con parametri migliori (ad es i punti extra bonus della Coppa Italia) e in base ai posti liberatosi dalla Serie C. Una dinamica ben articolata, ormai fin troppo nota nel sistema calcistico italiano.

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Serie D / SSC Ancona: pareggio amaro contro L’Aquila, 0-0

I dorici non vanno oltre lo 0-0 al Gran Sasso e vedono sfumare la promozione diretta dopo il successo dell’Ostiamare. Gara nervosa e con poche occasioni, Ancona imprecisa sotto porta. Nel finale il forcing non basta. Ora tutto si decide nei playoff in chiave ripescaggio

L’AQUILA, 26 aprile 2026 – Nulla da fare. L’SSC Ancona esce dal Gran Sasso d’Italia con un solo punto in tasca dal penultimo match di stagione.

Lo 0-0 contro L’Aquila ha il sapore amaro delle occasioni perse.

L’Ostiamare vince contro il Termoli e festeggia di fatto la promozione in Serie C, mentre i dorici di mister Maurizi devono ora puntare tutto sul piano B: i playoff, in ottica ripescaggio.

Partita faticosa e a tratti nervosa, con i padroni di casa bravi a mettere in difficoltà gli ospiti. L’Ancona arranca e crea poco negli ultimi sedici metri. Nel finale ci mette il cuore, ma senza mai trovare precisione. Non la miglior prestazione stagionale, ma resta comunque positivo il percorso compiuto finora oltre ogni aspettativa. La promozione diretta sfuma, ma il campionato non è ancora finito.

IL PRIMO TEMPO

Gara spezzettata fin dai primi minuti, con ritmi frammentati. L’Ancona prova a costruire gioco, ma senza continuità. All’8’ Rovinelli viene atterrato in area, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Poco dopo il quarto d’ora, Kouko serve Pecci che ha la prima occasione, ma l’esterno spreca davanti alla porta. Al 18’ L’Aquila trova il gol con Carella, ma la rete viene annullata per fuorigioco. I padroni di casa si affidano alle ripartenze, mentre l’Ancona fatica a velocizzare la manovra e a rendersi pericolosa dalle parti di Michielin.

Nel finale di tempo, Pandolfi sfiora il vantaggio con un tiro angolato respinto da Salvati. L’Ancona risponde con un colpo di testa di Rovinelli su corner, ma la palla termina alta. Si va al riposo sullo 0-0.

IL SECONDO TEMPO

La ripresa segue lo stesso copione: ritmi bassi e azioni frammentate. L’Ancona non riesce a cambiare passo e resta imprecisa sotto porta. L’Aquila si rende pericolosa con Sparacello e Pandolfi, mentre i dorici provano senza successo con Kouko e Cericola.

Maurizi cambia tutto in attacco: dentro Teraschi, Battista e Babbi per dare nuova linfa, ma la squadra continua a faticare. Nel finale Rovinelli sfiora il gol, mentre Sparacello colpisce la traversa. Al 90’ Babbi ha l’occasione, ma non trova la conclusione vincente.

Nel recupero l’Ancona tenta l’assalto finale, ma senza esito. Al triplice fischio resta lo 0-0: un punto che pesa e che spegne le speranze di promozione diretta. Ora resta solo la strada dei playoff.

L’AQUILA 1927: 4-3-3 Michielin, Trifelli, Tavcar, Carella (75’ Tourè), Di Renzo (89’ konatè), Pomposo, Vecchione, Sparacello, Scimia (83’ De Grazia), Mantini, Pandolfi. A disposizione Zarlenga, Cioffredi, Bellardinelli,Di Cesare, Ruggiero, Astemio. All. Chianese

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci (76’ Battista), Cericola (81’ Babbi),Gerbaudo, Kouko (67’ Teraschi), Attasi (59’ D’Incoronato), Gelonese, De Luca, Calisto. A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Miola, Petito, Maspero. All. Maurizi

RETI:

NOTE: ammoniti: espulso vice all. Arena (A), Kouko (A), Bonaccorsi (A), Teraschi (A),

Arbitra: Tierno di Sala Consilina

CLASSIFICA

Ostiamare 79; Ancona 75; Teramo 73; Atletico Ascoli 54; Notaresco, L’Aquila 50; Vigor Senigallia 48; Giulianova 46; Fossombrone 44; Unipomezia 41; Termoli, Maceratese 38; Sora 35; Chieti 32; Recantese 29; San Marino 28; Castelfidardo 23; Sammaurese 20.

PROSSIMO TURNO 34º giornata, domenica 3 maggio

Ancona – Notaresco, Atletico Ascoli – Teramo, Termoli – L’Aquila, Castelfidardo- Sora, Chieti – Maceratese, Giulianova- Ostiamare, Recantese – Fossombrone, San Marino – Sammaurese, Unipomezia – Vigor Senigallia.

 

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Serie D / SSC Ancona: sfida decisiva contro L’Aquila, vietato sbagliare

A due giornate dalla fine resta apertissima la corsa alla Serie C: Ostiamare a +2, ma i dorici devono fare bottino pieno. Trasferta complicata contro un’Aquila ferita ma ancora in corsa playoff. Maurizi perde Zini e deve fare i conti con diverse assenze, mentre gli abruzzesi saranno senza Tomas e Brunetti. Domani può essere uno snodo cruciale della stagione.

ANCONA, 25 aprile 2026 Si avvicina inesorabilmente il rush finale della stagione 2025/26. A due giornate dal termine della regular season è ancora tutto in ballo. Ancona e Ostiamare si contenderanno, con ogni probabilità fino all’ultimo, la corsa verso la Serie C. La partita di domani potrebbe rivelarsi determinante: l’Ostiamare affronterà in casa il Termoli, mentre i dorici saranno impegnati nella difficile trasferta a L’Aquila. Inutile dire che il calendario più ostico, almeno sulla carta, è quello dei biancorossi.

GLI AVVERSARI ABRUZZESI

I rossoblù abruzzesi vogliono archiviare al più presto una stagione deludente, ben al di sotto delle aspettative iniziali che li vedevano tra i principali candidati al vertice. A inizio campionato, infatti, erano proprio gli aquilani – insieme al Teramo – tra i favoriti per il salto nei professionisti, mentre Ancona e Ostiamare erano considerate buone squadre da playoff o, al massimo, possibili rivelazioni.

La classifica, a due giornate dalla fine, racconta però tutt’altra storia e la delusione in casa aquilana è evidente. Pur vantando un attacco di categoria superiore, i rossoblù non sono mai riusciti a trovare continuità. I tre cambi di allenatore e l’arrivo di Chianese non hanno invertito la rotta: appena 1 punto nelle ultime 5 gare e un rendimento negativo soprattutto nella seconda parte di stagione (7 sconfitte, 5 pareggi e solo 3 vittorie), numeri troppo modesti per una squadra costruita per vincere il campionato. L’ultimo ko contro l’Ostiamare non ha certo aiutato a risollevare il morale.

Nonostante tutto, nulla è ancora deciso. Gli aquilani potrebbero trovare un moto d’orgoglio e, davanti al proprio pubblico, provare a giocarsi le ultime carte con coraggio, anche per inseguire un posto playoff distante un solo punto, superando il Notaresco.

Mister Chianese dovrà però fare i conti con assenze pesanti: fuori i difensori Tomas, squalificato, e Brunetti, infortunato. Il modulo dovrebbe essere il 4-3-3, con il probabile ritorno in attacco del bomber Sparacello, supportato da Di Renzo e da uno tra Touré e De Grazia.

LA SITUAZIONE IN CASA ANCONA

Situazione articolata in casa SSC Ancona. L’ultimo successo contro il fanalino di coda Sammaurese ha impreziosito un rilancio importante della squadra di Maurizi: insieme alla vittoria esterna di Fossombrone, rappresenta una delle prove più convincenti della stagione.

I biancorossi hanno dimostrato di crederci fino alla fine, riversando in campo tutta la loro determinazione. Tuttavia, il destino non dipende soltanto da loro: l’Ostiamare è avanti di due punti e ha un calendario sulla carta più agevole, contro Termoli e Giulianova, entrambe ormai salve e con poco da chiedere al campionato. Per l’Ancona, dunque, il bottino pieno è obbligatorio: la strada si complica, ma nulla è ancora impossibile.

Non mancano però le note negative. L’esterno offensivo Zini, protagonista della seconda parte di stagione e in doppia cifra, uscito al 40’ nell’ultima gara per una presunta contusione, ha riportato invece una lesione al retto femorale della coscia sinistra. Tradotto: campionato finito per il numero 10, che potrebbe rientrare solo in caso di eventuali spareggi o playoff.

L’infermeria resta affollata: out anche il difensore Makic, ancora alle prese con un problema al ginocchio rimediato dopo la gara di Fossombrone. Il compagno di reparto Sparandeo è alle prese con un infortunio alla caviglia ma è in via di recupero, mentre il giovane mediano Proromo, tornato ad allenarsi, non sarà convocato per consentirgli di ritrovare la migliore condizione.

LE DICHIARAZIONI DI MISTER MAURIZI 

Dobbiamo fare sei punti, senza altra possibilità di scelta – ha dichiarato mister Maurizi alla vigilia – per poter sperare di arrivare fino in fondo. Inoltre, per L’Aquila battere l’Ancona rappresenta un po’ un sogno dopo varie delusioni, quindi mi aspetto una vera battaglia. È una squadra forte, con individualità tecniche importanti: alcuni li ho allenati, come De Grazia, e li conosco bene. Hanno grande aggressività, ambizioni playoff e voglia di batterci. Ma anche noi abbiamo identità, caratteristiche e punti di forza”.

Diretta della radiocronaca integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona. Arbitra Tierno di Sala Consilina, assistenti Darwish di Milano e Lattarulo di Treviglio.

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Serie D / SSC Ancona: tutto facile contro la Sammaurese: 3-0

Zini e Kouko stendono la Sammaurese senza troppi patemi ma i dorici rimangono  a -2 dall’Ostiamare a due giornate dalla fine. Corsa serratissima alla promozione in Serie C fino alla fine.

ANCONA, 19 aprile 2026 – “Crediamoci”, recitano gli striscioni rosso fuoco della Curva Nord. E crederci è obbligatorio: a due giornate dal termine della stagione regolare, con sei punti ancora in palio, la vetta del girone F resta apertissima. L’Ostiamare guida con 76 punti, inseguita dall’Ancona a quota 74 e dal Teramo a 72. I dorici di Agenore Maurizi fanno il loro dovere superando senza difficoltà la Sammaurese, fanalino di coda ormai destinato all’Eccellenza, con un netto 3-0 firmato da uno straordinario Zini (poi costretto a uscire per infortunio, condizioni da valutare) e dalla doppietta su rigore di Kouko.

IL PRIMO TEMPO

Calcio d’inizio ritardato di 10 minuti per problemi organizzativi, ma al via l’Ancona parte forte. Dopo appena 7 minuti, Zini si libera dell’ex Sare e, involandosi verso la porta, non sbaglia: piatto preciso e decimo gol stagionale per l’esterno dorico, che vale l’1-0.

I padroni di casa continuano a spingere: Kouko sfiora subito il raddoppio su assist perfetto di Gerbaudo, ma manca di poco lo specchio. La corsia destra, con De Luca e Zini, è imprendibile.

La Sammaurese si vede solo oltre il quarto d’ora con Dimitri, fermato da Salvati. Alla mezz’ora l’episodio chiave: trattenuta in area di Valentini Filippo su Gelonese e calcio di rigore. Dal dischetto Kouko è glaciale: 2-0 al 37’. Primo tempo a senso unico, con i dorici in pieno controllo.

IL SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con un altro episodio decisivo: Nisi, dopo un fallo, protesta eccessivamente e rimedia il rosso diretto, lasciando i suoi in dieci. L’Ancona gestisce e colpisce ancora: Conticelli stende Kouko in area e l’arbitro concede il secondo rigore. Ancora Kouko dagli undici metri, che firma il 3-0 e il suo 12° gol stagionale, chiudendo definitivamente la partita. Nel finale, ritmi più bassi e spazio alle rotazioni per Maurizi, mentre la Sammaurese alza bandiera bianca.

Finisce 3-0: successo netto e meritato per l’Ancona, che resta pienamente in corsa per la promozione. Tutto si deciderà nelle ultime due giornate, con Ostiamare e Teramo pronte a giocarsi il tutto per tutto.

Prossimo appuntamento, la trasferta contro L’Aquila, reduce dalla sconfitta nello scontro diretto proprio contro l’Ostiamare.

Tabellino

SSC ANCONA: Salvati, Rovinelli, Zini (40’ Pecci), Petito, Battista (55’ Cericola), Gerbaudo, De Luca, Kouko (71’ Teraschi), D’Incoronato (84’ Polenta), Gelonese (59’ Miola), Calisto.  A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Bonaccorsi, Attasi. All. Maurizi

INTER SM SAMMAURESE: Pericoli, Vasconcello (75’ Pipicella), Ponticelli (84’ Guerra), Sare (46’ Brigidi), Valentini Federico, Magnanini, Bertani, Nisi, Larhrib (62’ Ramires), Valentini Filippo, Dimitri(46’ Andreoni) . A disposizione Pollini, Apuzzo, Cenci, Foschi. All. Antonioli

RETI: 7’ Zini (A), 37’ Kouko rig. (A), 57’ Kouko rig. (A),

NOTE:  2286 spettatori. 1212 biglietti venduti, 1074 abbonati. Ammoniti: Zini (A), Sare S), Valentini Filippo (S) ammonizione ed espulsione di  Nisi (S), Vasconcello (S),

Arbitra: Giordani di Aprilia

CLASSIFICA

Ostiamare 76; Ancona 74; Teramo 72; Atletico Ascoli 54; Noatresco 50; L’Aquila 49; Vigor Senigallia 48; Giulianova 45; Fossombrone, Unipomezia 41; Termoli 37; Sora 32; Chieti 29; Recanatese 28; San Marino 25; Castelfidardo 23; Sammaurese 17 (-2).

PROSSIMO TURNO: 33º giornata, domenica 26 aprile

Fossombrone- Castelfidardo, Sammaurese – Atletico Ascoli, L’Aquila – Ancona, Maceratese – Giulianova, Notaresco – San Marino, Ostiamare – Termoli, Sora – Unipomezia, Teramo – Recantese, Vigor Senigallia – Chieti.

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Serie D / Ancona: tre finali per inseguire il sogno Serie C

I dorici ospitano la Sammaurese al Del Conero con un solo risultato utile. Ostiamare resta avanti di due punti, Teramo insegue. Serve un finale perfetto per tenere vivo il sogno promozione. Attenzione però al fanalino di coda, pronto a giocarsi tutto

ANCONA, 18 APRILE 2026 – Tre finali per continuare a sperare nella promozione in Serie C. Tre ostacoli da superare, anzi quattro considerando l’Ostiamare, prima in classifica con due lunghezze di vantaggio. I dorici di mister Maurizi hanno le idee chiare su atteggiamento e obiettivi nel rush finale, a partire dal match di domani, domenica 19 aprile alle ore 15, quando al Del Conero arriverà il fanalino di coda Sammaurese.

La perdita del primato, dopo il blitz del Teramo nella quintultima giornata, pesa ma non ha abbattuto gli animi della formazione biancorossa, che più volte ha dimostrato di saper trovare le giuste soluzioni e il guizzo vincente anche quando tutto sembra compromesso (emblematica la gara di Fossombrone).

La squadra guidata da Maurizi ha dimostrato di non mollare mai e i punti di riferimento da cui ripartire non mancano. Protagonista a Fossombrone, Zini ha saputo riscattarsi dopo un rigore fallito, firmando un gol di pregevole fattura su assist di un impeccabile Kouko. Senza dimenticare la splendida punizione vincente di Gerbaudo, altra pedina fondamentale nello scacchiere biancorosso. A fine stagione le energie calano, ma la forza di volontà resta: chi crederà di più fino alla fine avrà la meglio nella corsa al primato.

La classifica vede i lidensi al comando con 73 punti, l’Ancona seconda a 71 e il Teramo a 69. Nove i punti ancora in palio: un’impresa difficile, ma non impossibile finché la matematica lo consente. Il calendario propone l’Ostiamare impegnata contro L’Aquila all’Anco Marzio, mentre il Teramo sarà di scena a Cattolica contro il San Marino. Gare da non sottovalutare: gli abruzzesi vogliono consolidare i playoff, i titani cercano punti salvezza.

Tornando ai dorici, Gelonese e compagni sono chiamati all’assalto finale, dove il margine d’errore è praticamente nullo. In quest’ottica, il match contro la Sammaurese assume un valore particolare: servirà un approccio subito aggressivo e propositivo, attaccando la profondità sin dalle prime azioni. Vietato però sottovalutare l’avversario. La squadra di Mauro Antonioli si gioca probabilmente l’ultima chance per evitare la retrocessione diretta.

I romagnoli arrivano dal ko per 1-0 contro il Termoli nel recupero della 30ª giornata, ma hanno dimostrato in più occasioni di saper vendere cara la pelle (0-0 contro L’Aquila e vittoria per 3-1 sul Teramo). In alcuni casi sono stati penalizzati da episodi sfavorevoli, come contro l’Ostiamare. Nel calcio, però, il verdetto arriva solo al triplice fischio: ogni partita va conquistata sul campo e vinta solo oltre il 90’, come vuole la regola non scritta del calcio.

Antonioli dovrà fare a meno di due elementi importanti come il capocannoniere Merlonghi (6 reti) e Carlini, entrambi infortunati. La Sammaurese è una squadra molto giovane (età media 21 anni) e soffre soprattutto in trasferta, con 42 gol subiti lontano da casa contro i 23 incassati tra le mura amiche. La peggior difesa del girone non coincide però con il peggior attacco: 28 le reti segnate, meglio di Fossombrone, Termoli e Chieti.

In casa Ancona, Maurizi non avrà a disposizione il centrale difensivo Markic, infortunatosi al ginocchio a Fossombrone mentre Attasi è sulla via del recupero e potrebbe essere convocato. Ancora out invece il giovane mediano Proromo. Rientra dalla squalifica invece l’altro centrale di difesa Bonaccorsi, mentre restano in diffida Gelonese, Salvati e Ceccarelli. Proprio la situazione disciplinare potrebbe aprire un ballottaggio sulla fascia destra tra i due giovani terzini Ceccarelli e De Luca. Sulla trequarti, invece, resta il dubbio tra Attasi (se pienamente recuperato) e D’Incoronato, protagonista a Fossombrone di una buona prova propositiva, nonostante la mancata finalizzazione sotto porta.

Designazione arbitrale: Andrea Giordani della sezione di Aprilia, assistito da Boric Popovic di Padova ed Enrico Antonini di Bassano del Grappa.

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Calcio Giovanile / SSC Ancona: i Giovanissimi U15 campioni del girone B regionale con due turni di anticipo

Trionfo dei Giovanissimi biancorossi nel girone B. Dominio tra fase provinciale e regionale. Crescita e talento nel segno di mister Troncon

ANCONA, 15 aprile 2026 – Il calcio italiano è oggi più che mai al centro di numerosi dibattiti, tra difficoltà a livello nazionale e riforme del settore giovanile. In realtà, i baby campioni ci sono e, con impegno e dedizione costante, dimostrano quanto talento e passione per il calcio siano ancora vivi anche tra i più giovani. Il successo ottenuto dai ragazzi dell’Under 15 del settore giovanile dell’SSC Ancona, allenati da mister Matteo Troncon, ne è la prova.

LA VITTORIA E IL PERCORSO

La scorsa settimana, con ben due giornate di anticipo, alla 16ª giornata, i Giovanissimi biancorossi si sono laureati campioni del girone B, imponendosi con un netto 4-0 sulla Giovane Ancona al “Sorrentino” di Collemarino. Castiello, Lucesoli, Flamini, Gemini, Dentamaro, Carassai, Piccinini, Varani, Carnevali, Pezzola e Garavalli: questi i nomi dell’undici vincente. Un successo di squadra, condiviso con tutto lo staff tecnico, frutto di un lavoro meticoloso e impegnativo che ha dato i risultati sperati. Partendo dalla prima fase provinciale, in cui i baby dorici hanno fatto registrare il pieno di vittorie, la squadra ha poi affrontato le successive fasi regionali, più impegnative, articolate in tre gironi da dieci squadre provenienti dalle province di Ancona e Macerata. Superate avversarie come Giovane Ancona, Academy Civitanovese, Maceratese, Castelfidardo, Moie Vallesina, Camerino Castelraimondo, Santa Maria Apparente, Salesiana Vigor e Camerano.

LA PAROLA AL MISTER

“Abbiamo fatto un percorso importante, durante il quale i ragazzi hanno mostrato una crescita esponenziale sotto tutti i punti di vista: fisico, tecnico, tattico e comportamentaleesordisce mister Troncon –. Abbiamo incontrato, soprattutto nella fase regionale, ottime squadre. Ci tengo a ringraziare in particolare la Giovane Ancona e il Castelfidardo, che hanno dimostrato grande rispetto al di là della competitività. Il livello generale del girone è stato alto, con realtà importanti come Moie, Castelfidardo, Giovane Ancona, Maceratese e Academy Civitanovese, ognuna con le proprie caratteristiche”.

Mister Matteo Trocon

Riguardo ai suoi ragazzi, aggiunge: “Siamo stati bravi a trovare le giuste contromosse in ogni partita. Ho sempre cercato di coinvolgere tutta la rosa: abbiamo segnato 96 gol subendone solo 8. Inoltre, abbiamo mantenuto in squadra due ragazzi classe 2012, Gemini e Baldi, che hanno sostenuto diversi provini e vengono convocati con costanza dal Centro Federale. Nei vari test match abbiamo dimostrato un ottimo livello. Abbiamo anche tre giocatori in Rappresentativa Regionale: Castiello, Carassai e Pezzola. Le aspettative erano alte, ma sono state ampiamente superate. Sono fiero dei miei giocatori: hanno dimostrato grande senso di appartenenza e la volontà di lottare su ogni pallone. Abbiamo costruito un gruppo coeso e, devo dire, anche loro mi hanno dato l’opportunità di crescere insieme a loro”.

In chiusura, il tecnico dorico guarda agli ultimissimi impegni:Abbiamo già battuto 6-0 il Castelfidardo da campioni. Ora ci aspetta l’ultima partita, sabato prossimo, in casa della Civitanovese: il modo migliore per chiudere una stagione davvero da incorniciare”.

Questa la Rosa completa: 

PORTIERI – Castiello, Jonuzi

DIFENSORI – Calcich, Fiori, Flamini, Gemini, Lucesoli, Mascambruni, Rita

CENTROCAMPISTI – Baldi, Bilò, Carassai, Cocciarini, Colombrini, Dentamaro, Pasquini, Piccinini, Varani

ATTACCANTI – Carnevali, Cesaroni, Fida, Garavalli, Gentilucci, Pezzola

STAFF TECNICO

  • Matteo Troncon (Allenatore)
  • Daniele Martino (Allenatore Portieri)
  • Tommaso Giacomini (Preparatore atletico)
  • Lorenzo Ballarini (Collaboratore Tecnico)
  • Marco Troncon (Collaboratore Tecnico)
  • Giacomo Millozzi e Semi Tognetti (Team manager)

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Serie D / L’Ancona rimonta lo svantaggio iniziale, 1-2 contro Fossombrone

I dorici ribaltano il Fossombrone nel finale dopo una gara complicata e di cuore. Decisivi i gol di Gerbaudo e Zini negli ultimi minuti. I dorici restano in corsa per la serie C

FOSSOMBRONE, 12 aprile 2026 – Il calcio ha da sempre abituato ai colpi di scena, ricordando che una partita non è mai finita prima del fischio finale. La 31ª giornata tra Forsempronese e SSC Ancona ne è la perfetta dimostrazione. Un’Ancona reattiva getta il cuore oltre l’ostacolo e al 90’ riesce a ribaltare una gara che sembrava compromessa dopo un avvio difficile.

Il gol di svantaggio, le occasioni mancate e un altro rigore sbagliato avrebbero potuto costare caro a Gelonese e compagni contro un’avversaria sempre ostica. Invece, nel momento più delicato, i dorici trovano una prova di carattere, dimostrando di avere intenzioni e qualità per restare agganciati al treno promozione verso la Serie C, mantenendo i giochi aperti fino all’ultima giornata. Il girone F si conferma arduo quanto affascinante, con una lotta serrata fino alla 34ª giornata tra tre squadre e ogni partita vissuta come una finale.

PRIMO TEMPO

Avvio faticoso, come da pronostico, ma non privo di occasioni per l’ex capolista. Il primo squillo arriva al 9’: Cericola, servito da una bella azione di D’Incoronato, scivola al momento della conclusione da distanza ravvicinata.

Al 12’ l’occasione più clamorosa: dopo la respinta del portiere sul tiro di Cericola, D’Incoronato, a porta vuota, manca incredibilmente il tap-in che avrebbe potuto cambiare il volto della gara.

E, come spesso accade, gol mancato equivale a gol subito: al 23’ Kyerematen, alla prima vera occasione dei locali, porta avanti il Fossombrone sfruttando una disattenzione difensiva e superando Salvati con un preciso pallonetto (1-0). Al 35’ la girata al volo di Kouko, neutralizzata da un attento Bianchini, prova a scuotere i biancorossi, ma senza successo. L’Ancona va al riposo sotto di un gol, contro un avversario cinico e ben organizzato.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre in salita: Markic è costretto a uscire per infortunio, lasciando spazio a Petito. L’Ancona fatica a reagire, mentre il Fossombrone gestisce il vantaggio cercando di spezzare il ritmo.

I tentativi di D’Incoronato, Kouko e Zini non bastano a cambiare l’inerzia, e al 30’ arriva un altro episodio negativo: fallo di mano di Fabbri e rigore per i locali. Zini si presenta dal dischetto, ma fallisce l’occasione del pareggio, segnando il secondo penalty sbagliato in due partite per i dorici.

Quando tutto sembra perduto, però, emerge il carattere: al 37’ Gerbaudo trova il pareggio con un gran tiro sotto l’incrocio (1-1), riaccendendo le speranze. L’inerzia cambia completamente. Al 42’ Kouko illumina con un lancio perfetto per Zini, che si riscatta e firma il gol del sorpasso (1-2).

Al triplice fischio esplode la gioia dei circa 400 tifosi biancorossi presenti: una rimonta completata e tre punti fondamentali per restare in corsa per la promozione a tre giornate dalla fine.

Prossima giornata: domenica 19 aprile, l’Ancona tornerà al Del Conero per affrontare la Sammaurese nella terzultima di campionato.

FORSEMPRONESE 1949: 4-3-1-2 Bianchini, Ronchetti, Fabbri, Bucchi (89’ Pagliari), Kjiajic, Imbriola, Conti, Ghinelli (85’ Mancini), Giometti, Di Paoli (74’ Kamagate), Kyeremateng. A disposizione Ubertini, Dolce, Valmori, Ballerini, Carloni, Torromeo. All. Giuliodori

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Rovinelli, Pecci (60’ Battista), Cericola (60’ Zini), Gerbaudo, Kouko, D’Incoronato (74’ Polenta), Gelonese, De Luca, Calisto, Markic (56’ Petito). A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Miola, Sparandeo, Teraschi. All. Maurizi

RETI: 23’ Kyeremateng (F), 82’ Gerbaudo (A), 87’ Zini (A).

NOTE: ammoniti Giometti (F), Markic (A), Conti (F), Kjiajic (F),

Arbitro: Tassano di Chiavari

CLASSIFICA

Ostiamare 73; Ancona 71; Teramo 69; Atletico Ascoli 53; L’Aquila*49; Notaresco 47; Giulianova, Vigor Senigallia 45;  Fossombrone 40; Unipomezia 38; Maceratese 37; Termoli 35; Sora 32; Chieti 26; San Marino, Recanatese 25; Castelfidardo 23; Sammaurese* 17 (-2).

*Sammaurese – L’Aquila iniziata alle ore 16.

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Serie D / Ancona e Fossombrone: sfida decisiva al “Bonci”

Fossombrone-Ancona vale una stagione. Dorici obbligati a vincere per la vetta. Padroni di casa a caccia della salvezza matematica

ANCONA, 11 aprile 2026 – Domenica 12 aprile, ore 15, lo stadio “Marcello Bonci” si trasforma in un crocevia decisivo per il campionato: Fossombrone-Ancona arrivati a quattro giornate dalla fine del campionato con un primato conteso a tre con Ancona e Teramo appaiate e la ripristinata capolista Ostiamare a +2, non può essere una partita come le altre, ma uno snodo che può indirizzare il finale di stagione di entrambe.

LA SFIDA

I metaurensi arrivano all’appuntamento con il bisogno immediato di riscatto dopo il pesante 3-0 incassato sul campo del San Marino. Una battuta d’arresto per gli uomini allenati da Giuliodori che ha evidenziato difficoltà di gioco e qualche assenza di troppo, utili per poter mettere la salvezza definitamente in cassaforte. L’appuntamento cruciale, quello con la cosiddetta certezza matematica per scongiurare ogni minima evenienza arrivati ormai alla nona posizione a 40 punti con quasi 10 lunghezze dai play out è dunque solo rimandato, e il match di domani contro i dorici viene inteso come quello potenzialmente decisivo. Inutile dire che il tecnico dei bianco azzurri impronterà la gara soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della fisicità, per archiviare definitivamente il traguardo salvezza.

LE DUE CONTENDENTI

Dall’altra parte, c’è un’Ancona ferita ma tutt’altro che ridimensionata. Il ko interno contro il Teramo è costato la vetta della classifica a quattro giornate dal termine, ma la corsa alla Serie C resta apertissima. I dorici a -2 dalla capolista Ostiamare, condividono punti proprio con gli abruzzesi avanti in graduatoria per differenza reti. Facile intuire che vincere a Fossombrone diventa quindi un imperativo per Gelonese e soci se vogliono continuare a inseguire il salto di categoria per direttissima.

La gara si preannuncia intensa anche sugli spalti, con circa 400 tifosi ospiti attesi al seguito, pronti a sostenere una squadra che fuori casa cerca risposte pesanti. Il “Bonci”, però, si conferma terreno arduo: qui il Fossombrone ha già costruito piccole imprese importanti (solo 4 sconfitte interne nell’arco di stagione, l’ultima proprio contro la capolista Ostia in data 22 febbraio) senza contare l’ostica vittoria al “Del Conero” nella gara d’andata.

I precedenti recenti parlano chiaro: equilibrio, tensione e partite spesso decise dagli episodi. In Coppa Italia, l’Ancona si è imposta solo ai rigori dopo un confronto tiratissimo. In campionato, invece, il “Fosso” ha dimostrato di poter colpire anche le grandi con un gioco maschio seppur con l’ultimo attacco del girone (soltanto 23 centri all’attivo).

I PROTAGONISTI 

Tra i protagonisti più attesi c’è Enrico Rovinelli, difensore dell’Ancona, ex Forsempronese e autentica sorpresa del torneo. Sette reti in campionato, numeri da attaccante per un centrale cresciuto proprio a Fossombrone. Per lui sarà una sfida speciale: tornare al “Bonci” da avversario, con l’obiettivo di trascinare i suoi verso la Serie C. Vicecapitano e leader silenzioso, Rovinelli rappresenta una delle armi principali della squadra di mister Maurizi, soprattutto le sue “incornate” vincenti davanti la porta. Il tecnico Maurizi, scontate le due giornate di squalifica, potrà tornare a dirigere la panchina biancorossa con quasi tutta la rosa a disposizione: out oltre il baby mediano Proromo che sta ancora seguendo il suo percorso di recupero, resterà fermo l’altro difensore centrale Bonaccorsi per recidività di ammonizioni. Capitan Gelonese, il portiere Salvati e il terzino destro Cecarrelli nella lista dei diffidati.

Il Fossombrone, però, non parte battuto. Anzi. La squadra di Giuliodori ha dimostrato di poter competere con chiunque e, sospinta dal proprio pubblico, proverà a giocarsi ogni centimetro. Tra le file locali, non mancano singolarità interessanti come i due bomber il giovane attaccante ‘06 scuola Cesena Giometti e Kyeremateng 4 gol ciascuno all’attivo. Quest’ultimo seppur nell’ultimo periodo non è sceso in campo dal 1’, resta ad ogni modo una pedina esenzione nel reparto offensivo metaurense. Senza contare non per ultimo, l’affidabilità dell’esperto Casolla, che nella scorsa estate venne monitorato dallo stesso Maurizi per vestire in biancorosso.

LA QUESTIONE PREVENDITA

Non sono mancate infine le polemiche circa la gestione della prevendita dei biglietti del settore ospiti. Una capienza limitata a soli 400 posti per la curva ospite e inizialmente biglietti messi a disposizione solo fisicamente presso la ricevitoria di via Urbani come per il derby a Senigallia, per poi fare dietrofront a due giorni dal match e inserire infine il tagliando nominativo su circuito online. Decisione improvvisa quanto inusuale, se non altro per modalità e tempistiche, che ha fomentato malcontento in tutti i supporter dorici in primis Curva Nord, con tanto di comunicato di disappunto.

Situazioni che, seppur nel cosiddetto calcio dilettantistico, non dovrebbero verificarsi se si punta a far tornare tale sport “il calcio della gente” ma tant’è e non resta ormai che attendere il fischio di inizio della terzultima giornata di campionato e vedere quale sarà il prossimo momento destino della squadra con il cavaliere armato. Arbitra Tassano di Chiavari.

Valentina Triccoli 

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Serie D / L’Ancona crolla contro il Teramo: 0-2

Rigore fallito da Kouko e primato perso al termine di una partita sofferta e nervosa dove non sono mancate le tensioni.  Dorici raggiunti e superati a quattro giornate dalla fine

ANCONA, 2 aprile 2026 L’Ancona crolla al Del Conero, battuta 0-2 dal Teramo nell’infrasettimanale pre-pasquale al termine di una prestazione sofferta, condizionata dal nervosismo e dall’occasione sprecata per riaprire la gara con il rigore fallito da un Kouko sottotono.

Giornata sfortunata per i biancorossi, che dopo aver incassato due reti nei primi 45 minuti non riescono più a trovare le giuste soluzioni pur non mancando di occasioni seppur non concretizzate. Non manca neanche l’agonismo, ma la squadra guidata da mister Maurizi non mantiene la giusta lucidità e determinazione nei momenti clou e perde ad ogni modo il primato in classifica, venendo riagganciata proprio dal Teramo e sorpassati dall’Ostiamare.

LA PARTITA

L’Ancona parte anche con il piglio giusto, ma il Teramo, sfruttando una svista difensiva, trova già al 9’ la rete del vantaggio con la testata vincente di Njambe, vero rapace d’area. Tutto da rifare per i dorici, chiamati subito a reagire. Al 16’ l’Ancona sfiora il pareggio prima con Pecci e poi con Garbaudo, che calcia alto sopra la traversa. La gara si accende e i toni diventano subito nervosi: gli abruzzesi giocano più di spada che di fioretto, ma per il direttore di gara è tutto regolare, tra le proteste del pubblico. L’Ancona, dal canto suo, arriva neanche alla mezz’ora con tre difensori ammoniti su quattro, con Bonaccorsi che rimedia il quinto giallo e salterà il prossimo turno. Al 33’ Kouko calcia alto dopo la respinta del portiere sul tiro dalla distanza di Garbaudo, in un match caratterizzato da grande tensione. Il nervosismo finisce per favorire gli ospiti: sul finire del primo tempo un cinico Carpani non sbaglia dal limite e firma il raddoppio.

Nella ripresa il copione non cambia: i padroni di casa non trovano le soluzioni per riaprire la partita, mentre gli ospiti amministrano senza concedere spazi. L’Ancona accusa anche mentalmente il colpo e fatica a costruire occasioni. Al 79’ arriva l’episodio che potrebbe cambiare la gara: Alessandretti trattiene Kouko lanciato verso l’area e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto, però, lo stesso Kouko sbaglia clamorosamente, fallendo la rete che avrebbe potuto riaprire il match.

Al triplice fischio esulta il Teramo, sostenuto da circa mille tifosi al seguito, che con questa vittoria rilancia le proprie ambizioni di primato. Giornata nera invece per l’Ancona, che scivola al secondo posto in coabitazione proprio con i teramani e sorpassata di due lunghezze dall’Ostiamare, vittoriosa sul Chieti, a quattro giornate dalla fine. All’orizzonte, un’altra sfida difficile, in trasferta sul campo del Fossombrone. La situazione si complica ma la parola fine non è ancora scritta fino all’ultima giornata.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci (58’ Battista), Zini (58’ Cericola), Gerbaudo (67’ Miola), kouko, Attasi (54’ D’Incoronato), Sparandeo (84’ Babbi), Gelonese. A disposizione Mengucci, De Luca, Markic, Calisto. All. Maurizi

TERAMO CALCIO: Torregiani, Pietrantonio, Angiulli (63’ Sereni), Carpani, Alessandretti, Salustri (85’ Kunze),Pavone (83’ Cipolletti), Bruni, Botrini, Vitali, Njambe (83’ Persano). A disposizione Grillo, Costanzi, Della Quercia, Maiga, Mariani. All. Pomante

RETi: 9’ Njambe, 43’ Carpani,

NOTE: 4922 spettatori di cui 1000 ospiti. 3848 biglietti venduti, 1074 abbonati. Ammoniti Pietrantonio, (T), Rovinelli (A), Ceccarelli (A), Bonaccorsi (A), Alessandretti (T), Gerbaudo (A), Sparandeo (A).

Arbitra Ammannati di Firenze.

CLASSIFICA

Ostiamare 70; Teramo, Ancona 68; Atletico Ascoli 52; L’Aquila 48; Notaresco 47; *Vigor Senigallia, Giulianova 44; Fossombrone 40; Unipomezia 37; *Termoli, Maceratese 34; Sora 31; Chieti 25; San Marino 24; *Recanatese, Castelfidardo 22; *Sammaurese 16.

*Recanatese – Vigor Senigallia alle ore 18.

*Termoli – Sammaurese  posticipata all’8 Aprile.

PROSSIMO TURNO 31º giornata, domenica 12 aprile:

Chieti – Unipomezia, Fossombrone – Ancona, Giulianova – Castelfidardo, Sammaurese – l’Aquila, Maceratese – Recanatese, Notaresco – Ostiamare, Sora – San Marino, Teramo – Termoli, Vigor Senigallia – Atletico Ascoli.

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Serie D / SSC Ancona: sfida al vertice contro Teramo

Ancona-Teramo vale una fetta di stagione: equilibrio totale e tensione alle stelle a cinque giornate dalla fine. Novità in vista in ambito societario e merchandising.

ANCONA, 1° aprile 2026 – Tutto pronto allo Stadio del Conero per il big match di domani, giovedì 2 aprile alle ore 15, quando Ancona e Teramo si giocheranno molto più di tre punti nella corsa al vertice del girone F di Serie D.

Mancano cinque partite al termine della stagione regolare e la classifica racconta una storia in bilico tra equilibrio e tensione: l’Ancona guidata da mister Maurizi è capolista con 68 punti, seguita dall’Ostiamare a 67 e dal Teramo a 65. Una volata a tre senza eguali negli altri gironi, che promette scintille fino all’ultima giornata.

La partita di andata

Per i dorici sarà l’occasione di allungare e vendicare il pesante 3-0 subito all’andata al “Bonolis”. Dopo il successo, non senza fatica, nel derby contro la Vigor Senigallia, l’Ancona sa bene che un pareggio servirebbe a poco: se l’Ostiamare dovesse fare bottino pieno contro il Chieti, infatti, il primato potrebbe cambiare padrone.

I segreti del Teramo 

Dall’altra parte, il Teramo si presenta al Del Conero con entusiasmo rinnovato e maggiore consapevolezza. Il recente filotto positivo — sette punti negli scontri diretti, ultimo il derby vinto 1-0 contro il Notaresco — si aggiunge alla straordinaria rimonta contro l’Ostiamare, capace di recuperare due gol in pochi minuti. Un segnale forte di resilienza e lucidità tecnica, qualità che rendono gli abruzzesi una squadra difficile da affrontare. Quella di Ancona sarà la quarta partita in undici giorni, in una corsa sempre più serrata verso il salto tra i professionisti.

Si prospetta una gara combattuta, a ritmi alti per tutti i 90 minuti, dove l’aspetto mentale — mantenere lucidità e cinismo — sarà determinante. Anche sul piano tecnico è uno scontro di altissimo livello: la miglior difesa del girone (Ancona) contro uno dei migliori attacchi (Teramo).

Qui Ancona 

Grande attesa anche sugli spalti: 1000 i biglietti riservati ai tifosi ospiti, esauriti in meno di 24 h con nessuna dotazione aggiuntiva. Le autorità di pubblica sicurezza in mattinata hanno dichiarato non elargire i permessi richiesti per ulteriore disponibilità in tribuna laterale, dato che il numero delle mille unità nel settore ospiti non è modificabile. Il pubblico teramano ha difatti risposto in massa, nonostante il turno infrasettimanale: perché in una sfida così, ogni dettaglio può pesare come un macigno. Non sarà ancora decisiva, ma poco ci manca. A cinque giornate dalla fine, ogni passo falso può essere fatale. E giovedì per Gelonese e compagni sarà vietato sbagliare per mantenere salda la vetta.

I diffidati, gli assenti e i giocatori in via di recupero

Per quanto riguarda la situazione disciplinare, in casa Ancona entra in diffida Salvati dopo l’ultima gara mentre Teraschi sarà assente per squalifica dopo l’espulsione rimediata a partita conclusa sempre domenica scorsa. Restano in diffida anche Gelonese e Bonaccorsi. Assente in panchina mister Maurizi, che sconterà il secondo e ultimo turno di squalifica rimediato dopo “l’esultanza fatale” contro Sora: al suo posto il vice Pesaresi. Il giovane Proromo è in via di recupero ma la sua disponibilità per domani resta improbabile. Fronte Teramo invece, rosa interamente a disposizione per mister Pomante, con tre  i diffidati invariati: Alessandretti, Angiulli e il bomber Carpani.

Novità societarie

Novità in vista sotto l’aspetto societario: è di questa mattina l’annuncio da parte del club dorico, dell’accordo trovato con un gruppo di imprenditori del territorio, confermando “la volontà di sposare il progetto biancorosso con entusiasmo, visione e una ferma volontà di rilancio”. La dirigenza dorica, guidata dal Presidente Massimiliano Polci, ha da sempre sostenuto il progetto di uno spacchettamento delle quote societarie aprendo la porta a più compagini, pronte a prendere a cuore le sorti del Cavaliere Armato, sopratutto in vista di un ritorno nel professionismo.

La società è da inizio campionato che ha cercato di lavorare a tal proposito e questa volta, qualcosa di effettivamente concreto sembra muoversi. Con tutta probabilità, si tratta di una cordata di imprenditori del territorio o comunque non oltre il confine nazionale. Una notizia che lascia presagire una ferma volontà di crescita riguardo la prima squadra del Capoluogo di Regione e che necessita indubbiamente di ulteriori sviluppi a riguardo per potersi assicurare un futuro. Notizia in positivo come l’altra news attesa da tempo: quella dell’apertura del punto store con tutto il merchandising dell’SSC Ancona a disposizione presso il Globo sito nella zona Baraccola. Lo store include le nuove maglie ufficiali, kit d’allenamento e tempo libero e gli accessori ufficiali acquistabili all’interno degli orari consueti aperti al pubblico 09:00-20,30. Due passi fondamentali per sperare in un futuro più rassicurante con meno nubi. Ma prima, c’è un big match domani da affrontare.  Arbitra: Ammannati di Firenze.

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Serie D / Il Sora frena l’Ancona: 1-1 al “Del Conero”

L’Ancona crea ma stavolta non affonda: Rovinelli illude i dorici, ma i laziali strappano un punto prezioso nella ripresa. 

ANCONA, 22 marzo 2026 – L’Ancona viene fermata da un Sora resiliente e sempre in agguato: al Del Conero termina 1-1 al termine di un match giocato ad alti ritmi. I dorici si mostrano propositivi, come da marchio di fabbrica, ma peccano di precisione e concretezza in fase realizzativa, pagando anche alcune lievi indecisioni difensive.

I laziali, cinici, sfruttano l’occasione per conquistare un pareggio che vale oro in chiave salvezza. Per l’Ancona resta invece l’amaro in bocca: sfuma l’occasione di allungare sulle inseguitrici Teramo e Ostiamare dopo l’iniziale vantaggio di Rovinelli a fine primo tempo. Dorici che restano comunque in corsa anche in attesa dell’esito del recupero dei secondi 45’ tra le due diretti contendenti mercoledì prossimo con i laziali momentaneamente avanti 1-0.

La partita 

L’avvio dei dorici è dinamico. Al 3’ arriva il primo squillo con Zini, ma la conclusione da buona posizione viene respinta dall’ex Laukzemis. Intorno al quarto d’ora è il Sora a rendersi pericoloso: Curatolo supera Salvati in uscita e, a porta quasi sguarnita, trova sulla linea un provvidenziale intervento di Rovinelli. Al 21’ l’Ancona sfiora il vantaggio su calcio piazzato battuto da Gerbaudo: Markic prova l’incornata, ma la deviazione di un difensore bianconero salva gli ospiti. I dorici continuano a premere, ma senza trovare lo spunto decisivo. Al 31’ Zini ci riprova con un sinistro debole, facilmente neutralizzato da Galbiati. Il Sora si difende con ordine, contenendo le offensive biancorosse, e al 37’ è ancora l’Ancona a rendersi pericolosa con Caricola, che però non inquadra lo specchio. Il match si sblocca in pieno recupero: sugli sviluppi di un corner di Gerbaudo, Rovinelli insacca il gol dell’1-0. L’esultanza costa però l’espulsione a mister Maurizi per eccesso di entusiasmo.

Nella ripresa l’Ancona riparte con lo stesso atteggiamento, cercando il raddoppio per chiudere i conti. Rovinelli trova anche la rete del possibile 2-0, ma viene annullata per fuorigioco. Il Sora reagisce: Salvati è decisivo su Curatolo con un intervento prodigioso. Gli ospiti alzano progressivamente il ritmo e, dopo alcuni tentativi, trovano il pareggio: prima Stampete e poi Fili vanno vicini al gol, finché proprio Fili, di testa, firma l’1-1. Nel finale l’Ancona prova il tutto per tutto: ancora Rovinelli, in pieno recupero, sfiora il gol vittoria con un colpo di testa. Ma il Sora resiste e difende il risultato fino al triplice fischio. Le due squadre si dividono così la posta in palio: un punto che soddisfa gli ospiti e lascia rimpianti ai dorici.

Prossimo appuntamento per l’Ancona domenica 29 marzo, in trasferta sul campo della Vigor Senigallia, reduce dal netto 4-1 sul San Marino

Tabellino 

RETI: 45’+1′ Rovinelli (A), 79’ Fili (S)

SSC ANCONA (4-2-3-1): Salvati, Ceccarelli, Rovinelli, Zini (90’ Teraschi)  Cericola (82’ Battista), Gerbaudo, Kouko, Gelonese, Attasi (66’ D’Incoronato), Markic (92’ Babbi), Calisto (70’ Sparandeo). All. Maurizi – A disp. Mengucci, Miola, Petito, De Luca. 

SORA CALCIO 1907 (4-1-4-1): Laukzemis, Cugola (58’ Speranza), Fili, Curatolo, Boglione (69’ Contegno), Biral (64’ Stampete), Bittante, Tatti (88’ Stano), Pecchia, Velasquez, Orazio. All. Lancia. A disp. Galbiati, Fontana, Dini, Merola, Antoci.

ARBITRO – Mario di Avezzano

NOTE: spettatori 2747, 1673 biglietti venduti di cui 170 ospiti. 1074 abbonamenti. Ammoniti Calisto (A), Orazzo (S), Gerbaudo (A), Biral (S), Attasi (A), Pecchia (S), Kouko (A); espulso mister Maurizi (A)

CLASSIFICA

Ancona 65; Ostiamare 63; Teramo 61; Atletico Ascoli 49, L’Aquila 48; Notatesco, Vigor Senigallia 44; Giulianova 40; Fossombrone 37; Unipomezia 33; Termoli, Sora 31; Maceratese 30; Recanatese, Chieti 22; Castelfidardo, San Marino 21; Sammaurese (-2) 16.

Valentina Triccoli 

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Serie D / Ancona – Sora: la prima delle 4 finali in casa al prezzo della Serie C

Capolista inarrestabile contro un Sora affamato di punti: domenica alle 15:30 i dorici cercano l’allungo decisivo davanti al proprio pubblico

ANCONA, 21 marzo 2026 – Domenica 22 marzo, alle ore 15:30, lo Stadio Del Conero si prepara a vivere un pomeriggio carico di significati, con la capolista SSC Ancona pronta ad accogliere un Sora Calcio 1907, in occasione della 28ª giornata di campionato, determinato ma chiamato a una vera e propria impresa.

I biancorossi arrivano all’appuntamento in uno stato di forma eccezionale, certificato da nove vittorie e 1 solo pareggio nel 2026. l’ultimo successo, espugnando il Fadini di Giulianova 1-2 rimasto inviolato dal 28 settembre) un rendimento che ha consolidato il primato e rafforzato la convinzione di poter centrare il ritorno tra i professionisti. La squadra guidata da Agenore Maurizi non ha rallentato neppure con il doppio impegno tra campionato e coppa, dimostrando solidità mentale e continuità tecnica, qualità che al Del Conero si traducono in sei vittorie consecutive davanti ai propri tifosi dopo l’unico passo falso di fine novembre.

Qualche assenza non cambia le certezze dell’Ancona: mancherà per squalifica il difensore Samuele Bonaccorsi e restano da valutare le condizioni di Proromo e Pecci ma difficilmente saranno a disposizione domani. Nonostante ciò l’ossatura della squadra resta intatta: con il giovane Salvati tra i pali, una difesa esperta guidata da Markic e Rovinelli, coppia di centrali difendivi che anche domenica a Giulianova hanno lasciato buone impressioni. Spalleggiati  dal giovane terzino destro Ceccarelli e sull’out opposto uno tra Sparandeo e Calisto e una mediana di qualità ed equilibrio con Gelonese e Gerbaudo. In avanti il riferimento è il bomber Daniel Kouko, terminale offensivo di una squadra che sa colpire con continuità e che difficilmente concede spazio agli avversari. Il tridente offensivo a completare  sarà affidato al giovane trequartista Attasi autore di una bella conclusione al Fadini e in esponenziale crescita,  affiancato probabilmente sull’out destro da Zini e fonte opposto Cericola.

Dall’altra parte, il Sora arriva ad Ancona con la consapevolezza delle difficoltà ma anche con la necessità di reagire dopo il pesante 3-0 subito contro il Notaresco. La formazione ciociara, affidata nelle ultime settimane a Filippo Lancia, ha mostrato segnali incoraggianti nella vittoria esordio contro L’Aquila. Ma la classifica impone di fare punti per evitare di restare invischiata nella zona bassa della classifica: attuale  13º, ultima posizione utile dei play out a 30 punti appaiata con Maceratese e Termoli. Proprio per questo è lecito attendersi una squadra aggressiva, pronta a giocare con intensità e senza timori, cercando di sfruttare ogni episodio utile per mettere in difficoltà la capolista ma con un’ infermeria piuttosto affollata. Flaminio si è da poco sottoposto ad un intervento alla clavicola sinistra con dei tempi di recupero ancora da stabilire. In relazione alla situazione infortunati, i calciatori Trotta, Casciano, Bolo, Ippoliti e Pagni proseguono nei rispettivi iter riabilitativi e un lieve affaticamento muscolare per Pietro Boglione. Inoltre, sono nell’elenco dei diffidai  l’ex portiere biancorosso della scorsa stagione Laukzemis, Casciano e Curatolo a cui vanno ad aggiungersi Orazzo e Fili.

La gara si preannuncia quindi come un confronto tra filosofie opposte: l’Ancona chiamata a fare la partita e a imporre il proprio ritmo, il Sora intenzionato a chiudere gli spazi e ripartire, provando a restare in partita il più a lungo possibile. Molto dipenderà dall’approccio iniziale: se i dorici riusciranno a sbloccarla presto, la sfida potrebbe mettersi sui binari desiderati, altrimenti la tensione e la pressione potrebbero aprire scenari più complessi.

A dirigere l’incontro sarà Mario Leone della sezione di Avezzano, affiancato dagli assistenti Luigi Pisani e Riccardo Targa, in un match che si annuncia intenso anche sotto il profilo agonistico.

Ma a fare la differenza potrebbe essere ancora una volta il pubblico: la Curva Nord ha già chiamato a raccolta la città, invitando a trasformare il Del Conero in una bolgia, spingendo la squadra “per 90 minuti e oltre” verso una vittoria che potrebbe rappresentare un passo decisivo nella corsa alla Serie C.

Il gruppo organizzato ha inoltre aderito alla petizione nazionale con la raccolta firme in favore di un calcio giusto e popolare. Tra i temi: campionati senza seconde squadre, calendari e orari a favorire il publico, tutela delle trasferte e stop alle restrizioni eccessive. Favorire prezzi popolari e regole più stringenti su proprietà e multiproprietà dei club.

Il pronostico pende dalla parte dell’Ancona, ma il Sora, ferito e affamato di punti salvezza, è pronto a vendere cara la pelle in una sfida che promette emozioni e tensione fino all’ultimo minuto.

Radiocronaca integrale del match sulle frequenze di RadioTua Ancona.

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Serie D / Ancona: dopo i festeggiamenti l’appello dei tifosi: “ora tutti allo stadio”

Trasferta vietata ma circa 500 sostenitori hanno accolto la squadra dopo la vittoria a Giulianova, poi la chiamata alla città: “quattro finali, tutti allo stadio”. La gara al Del Conero di domenica prossima contro il Sora posticipata alle 15,30

ANCONA, 17 marzo 2026  – Non potevano esserci allo stadio, ma c’erano comunque. A modo loro, con la passione di sempre.

La trasferta era vietata ai residenti nelle Marche e la Curva Nord non ha potuto varcare i cancelli del Stadio Rubens Fadini. Ma nulla poteva impedire ai tifosi dorici di far sentire la propria presenza alla squadra. Così, mentre l’Ancona era impegnata in campo contro il Giulianova Calcio (vinta 1-2), circa 500 tifosi, si sono radunati nel parcheggio dello Stadio del Conero. Un’attesa carica di emozione, non un semplice ritrovo ma un vero atto d’attaccamento verso i colori biancorossi. Quando, a tarda sera, il pullman dell’ Ancona ha fatto il suo ingresso nello stadio, la notte si è accesa all’improvviso: fumogeni, bandiere e cori hanno squarciato il silenzio, accogliendo i giocatori come eroi di ritorno da una battaglia. Un abbraccio collettivo che ha cancellato, almeno per qualche minuto, le restrizioni e le distanze. La serata non è stata solo calcio giocato. Prima del fischio d’inizio, la squadra è scesa in campo per il riscaldamento con una maglietta con la scritta “trasferte libere”, un messaggio chiaro contro le restrizioni che, per gran parte della stagione, hanno limitato la presenza dei tifosi dorici lontano da casa. Un gesto simbolico, ma potente, che testimonia il rapporto stretto tra squadra e tifoseria e che continua a manifestarsi anche quando la curva è costretta a restare fuori dagli stadi.

Il comunicato della Curva Nord: “Ora tutti allo stadio”

E proprio la Curva Nord, dopo la notte di festa al Del Conero, ha lanciato un nuovo appello alla città in vista della prossima sfida casalinga contro il Sora Calcio 1907. Nel comunicato diffuso in queste ore, i tifosi hanno ricordato una ferita ancora aperta: il 4 giugno 2024, data rimasta impressa nella memoria del popolo biancorosso. “Tutti abbiamo ancora visibili le cicatrici di quel giornoscrive la Nordma non abbiamo mai mollato. Ci siamo rialzati, ci siamo scrollati la polvere di dosso e abbiamo portato avanti il cavaliere armato con orgoglio e dignità”. Ora, però, secondo il cuore del tifo organizzato, è arrivato il momento di dare la spallata decisiva. “Serve tutta la nostra forzacontinua il messaggio –. Sarebbe ipocrita salire sul carro all’ultimo momento, come sarebbe illogico riempire lo stadio solo quando la vittoria è già a un passo”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai circa 500 tifosi che hanno atteso la squadra al rientro dalla trasferta vietata. “Ma soprattutto rimarca la Nordbisogna sostenere questa squadra, questo gruppo, questi uomini che prima ancora che giocatori hanno condiviso con noi la nostra ultima grande battaglia”. Il campionato entra ora nella fase decisiva. All’orizzonte ci sono quattro partite casalinghe che possono indirizzare definitivamente la stagione. Per questo la Curva Nord chiama a raccolta tutta la città: “Le vere quattro finali al Del Conero devono ancora essere giocate. Venite con noi a vendicare quel maledetto 4 giugno. Noi ci siamo rialzati, ora è il momento di colpire forte insieme”. L’appello è chiaro, quasi un manifesto: tutti allo stadio. Perché, se la squadra continuerà a correre come a Giulianova e la città saprà spingerla come nella notte d’amore al Del Conero, il traguardo potrebbe essere davvero a un passo. E ad Ancona lo sanno bene: certe imprese nascono sempre dall’abbraccio tra una squadra e la sua gente.

Domenica i dorici affronteranno al Del Conero un Sora ferito dopo l’ultimo ko di tre reti a zero subito con il Notatesco  dopo una striscia di sei risultati utili consecutivi. 4 pareggi per l’esattezza inclusi contro l’Ostiamare e il Teramo  e due vittorie di cui l’ultima, il 1 marzo, in casa dell’Aquila per 2-3 e con dei play out che i laziali vogliono lasciare quanto prima alle spalle, surclassando le due concorrenti Maceratese e Termoli appaiate a 30 punti. Insomma, 7 partite davanti al termine della stagione regolare di cui 4 ancora davanti il proprio pubblico per i dorici capolisti. Dopo Sora, li attende il big match contro Teramo del 2 aprile, poi la Sammaurese e infine l’ultima di stagione ospitando il Notatesco. Ragion per cui  si richiama e servirà a supporto  il pubblico delle grandi occasioni, dopo la magia dei 7mila e oltre del finale di ritorno di Coppa Italia contro la Pistoiese.

A proposito della prossima 28º giornata,  è ufficiale il posticipo di un’ora dopo l’approvazione dalla LND con fischio di inizio fissato alle 15,30.

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Serie D / Ancona che carattere! Rimonta e vittoria a Giulianova: 1-2

I dorici espugnano il “Fadini” al termine di una prestazione di carattere e mentalità. Decisive  le reti di Attasi e Rovinelli nella ripresa. Sospesa Teramo–Ostiamare per l’infortunio dell’arbitro

GIULIANOVA, 15 marzo 2026 – Un’SSC Ancona arrembante, tutta cuore e sacrificio, tira fuori gli artigli ed espugna il mini fortino “Fadini”, superando 1-2 un’ostica Giulianova. Tre punti pesantissimi conquistati su un campo difficile, e senza il supporto del proprio pubblico, contro la squadra giallorossa  in piena forma, con i dorici capaci di imporsi dopo novanta minuti serratissimi e di reagire allo svantaggio iniziale dal rigore trasformato da Odianose nel primo tempo.

Una prova, quella degli uomini di Maurizi, soprattutto di personalità e determinazione più che di tecnica, utili per difendere con forza il primato. Nella ripresa le reti di Attasi e Rovinelli ribaltano il risultato e decidono le sorti di una sfida intensa, consentendo all’Ancona di mantenere la vetta della classifica con una prestazione di grande carattere.

Nel frattempo è stato sospeso il big match parallelo tra Teramo e Ostiamare (0-1 il risultato momentaneo per i laziali) a causa dell’infortunio occorso durante la gara al direttore di gara, che ha reso impossibile la prosecuzione dell’incontro.

Un’Ancona manovriera e attenta prova fin da subito a prendere in mano la gara alla ricerca della giusta soluzione offensiva: l’obiettivo è espugnare il “Fadini” e difendere il primato. Il Giulianova, dal canto suo, inizialmente si limita a contenere, riuscendo comunque a reggere bene l’urto biancorosso nel primo quarto d’ora e restando pronto a colpire. Intorno al 20’ arriva il primo squillo dei padroni di casa: Salvati compie un autentico miracolo sulla deviazione di testa di Pertosa. Al 24’ risponde l’Ancona con un’iniziativa di Ceccarelli, mentre il match diventa via via sempre più fisico e combattuto. Il clima si accende ulteriormente quando Bonaccorsi, già diffidato, protesta dalla panchina per un fallo subito da Calisto e rimedia il rosso diretto: salterà la prossima sfida contro il Sora. Al 40’ l’episodio che sblocca la partita: Salvati esce per bloccare il pallone ma entra in contatto con Odianose. Per l’arbitro è rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Odianose che non sbaglia e porta in vantaggio i giallorossi: 1-0.

Il primo tempo si chiude con l’Ancona punita da un episodio dopo un avvio propositivo, mentre il Giulianova cresce progressivamente in fiducia sfruttando il vantaggio.

La reazione dell’Ancona è immediata. Non passano nemmeno tre minuti della ripresa e arriva il pareggio: Attasi riceve da Cericola al limite dell’area e con una conclusione precisa all’angolino alto firma l’1-1. I dorici prendono coraggio e spingono con decisione. Kouko di testa e le progressioni di Cericola e Gelonese sfiorano il vantaggio, mentre i ritmi restano altissimi su entrambi i fronti. Il Giulianova prova a rispondere affidandosi più alla fisicità che alla tecnica e  più volte graziati dal fischietto di Palmieri.  Ancora Rovinelli sfiora il secondo palo per una gara che resta aperta e sempre combattuta. Al 30’ della ripresa arriva però il ribaltone: Rovinelli, sempre pronto sotto porta, anticipa l’uscita di Vandelli e di testa sigla il gol dell’1-2 mettendo il naso avanti di prepotenza.

Nel finale i dorici tentano l’ultimo  l’assalto, con Garbaudo che prova ad insidiarsi  su punizione. Gli ultimi minuti sono al cardiopalma, l’Ancona resiste con coraggio agli ultimi tentativi giallorossi e al triplice fischio può scattare la festa biancorossa, seppur con il settore ospiti vuoto. Il primato è difeso: missione compiuta.

GIULIANOVA CALCIO 1924: Vandelli, Guerriero, Perseu, Panzera (57’ Bolondi), Odianose, Chiarella, Misuraca (79’ Neglia), Vuillermoz, Menna (87’ Martiniello), Carbonelli (61’ Scarsella), Pertosa. A disposizione: Negro, Morri, Vesprini, Callegari, Masawood. All. Visi.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Rovinelli, Zini (78’ Miola), Cericola (78’ Sparandeo), Gerbaudo, Kouko, Attasi (63’ D’Incoronato), Gelonese, Markic, Calisto. A disposizione: Mengucci, Bonaccorsi, Petito, Battista, De Luca, Teraschi. All. Maurizi.

Reti: 40’ rig. Odianose (G), 48’ Attasi (A), 75’ Rovinelli (A)

Ammoniti: Odianose, Panzera, Gelonese, Vuillermoz, mister Maurizi. Espulso: Bonaccorsi

Arbitro: Palmieri di Avellino

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Serie D / Ancona, a Giulianova per difendere il primato

Insidiosa trasferta al “Fadini” contro una squadra in grande forma. Maurizi dopo aver recuperato  Rovinelli spera ora in Battista. Trasferta vietata ai tifosi dorici. Annunciato Marco Gaeta alla guida dell’Area  Scouting

ANCONA, 14 marzo 2026 – Trasferta tutt’altro che semplice per l’Ancona di mister Maurizi che domani, in occasione della 27ª giornata di campionato – la decima del girone di ritorno – farà visita al Giulianova, squadra in grande momento di forma.

I giallorossi guidati dal tecnico Pergolizzi – assente domani per squalifica – dopo un avvio altalenante sembrano aver trovato la giusta continuità. Il girone di ritorno ha infatti rilanciato il Giulianova, capace di collezionare otto risultati utili nelle ultime nove giornate e di risalire fino al settimo posto in classifica con 39 punti, a una sola lunghezza dalla Vigor Senigallia e a meno sei ora dalla zona playoff, obiettivo mai disdegnato dalla new entry del girone. Con otto giornate ancora da disputare, ogni gara può risultare decisiva.

I dorici lo sanno bene: c’è un primato solitario da difendere con Teramo e Ostiamare alle spalle, rispettivamente a -3 e -1. A rendere ancora più delicato il turno ci sarà proprio lo scontro diretto tra le due inseguitrici. In caso di pareggio, oppure di vittoria degli abruzzesi, i biancorossi avrebbero la possibilità di allungare sulle rivali, a patto naturalmente di conquistare i tre punti al “Fadini”.

Un’impresa tutt’altro che scontata. Lo stadio giuliese si è dimostrato infatti una vera e propria piccola roccaforte per molte squadre del girone: appena due sconfitte interne nelle 26 giornate disputate, l’ultima risalente al 28 settembre contro il Notaresco (0-1). Dei 39 punti conquistati finora dal Giulianova, ben 25 sono arrivati tra le mura amiche, mentre solo 14 sono stati ottenuti in trasferta. Per la sfida di domani, oltre a mister Pergolizzi, mancherà anche Esposito, fermato dal giudice sportivo per recidività di ammonizioni. Al suo posto dovrebbe rivedersi Scarsella in mediana nel consueto 3-5-2. Possibile anche il rientro dell’ex bomber biancorosso della scorsa stagione Martiniello, assente nell’ultima trasferta di San Marino per un fastidio al polpaccio ma sulla via del pieno recupero.

Sul fronte dorico, Maurizi ha già ritrovato Rovinelli, tornato titolare nella finale di Coppa disputata al Del Conero contro la Pistoiese. Lo staff tecnico spera inoltre nel pieno recupero di Battista, alle prese con una pubalgia che lo ha tenuto ai box dalla fascia offensiva sinistra: decisiva sarà la rifinitura odierna. Con ogni probabilità verranno invece ancora preservati Pecci e Proromo in vista dei prossimi impegni.

A complicare ulteriormente la trasferta ci sarà anche l’assenza del sostegno dei tifosi biancorossi. Le autorità di pubblica sicurezza hanno infatti vietato la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Ancona classificando la competizione “ad alto il rischio  sicurezza”  impedendo di fatto, ancora una volta, la presenza dei supporter dorici sugli spalti.

Intanto, novità arrivano anche sul fronte societario. La proprietà guidata dal Presidente Polci non ha mai nascosto l’intenzione di rafforzare la struttura del club in vista del futuro, soprattutto in caso di ritorno tra i professionisti. Nella giornata di ieri è stato annunciato l’ingresso di Marco Gaeta come responsabile dell’Area Scouting, un ulteriore tassello nell’organigramma tecnico che lavorerà in sinergia con il Direttore Sportivo Gerilli, il Responsabile dell’Area Tecnica Iossa e di mister Maurizi.

La gara sarà diretta dall’arbitro Palmieri della sezione di Avellino.

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Serie D, Coppa Italia / sfuma il sogno dorico: vince la Pistoiese al Del Conero 0-1

I dorici lottano ma non trovano la remuntada. Decide nel finale Pinzauti dopo un errore di Mengucci. Oltre 7.000 tifosi applaudono comunque i biancorossi

ANCONA, 7 marzo 2026La sera dei miracoli, cantava Lucio Dalla in una celebre canzone. Ma quella andata in scena questa  sera allo stadio Del Conero davanti agli oltre 7000 spettatori accorsi non lo è stata per l’SSC Ancona, che non riesce nell’impresa della remuntada contro la Pistoiese e vede sfumare il trofeo della Coppa Italia nel ritorno di finale valevole per il campionato di Serie D. Uno 0-1 dal sapore amaro al termine di una prestazione combattuta, nella quale i dorici hanno provato a fare il proprio gioco senza riuscire mai ad imporsi contro una formazione toscana sempre compatta e coriacea. Le assenze pesanti davanti di pedine come  Kouko e una panchina limitata si sono  fatte sentire (out anche Attasi per squalifica e gli infortunati Pecci, Proromo e Battista). Ancora una volta, sono stati i singoli episodi a fare la differenza. Mister Maurizi nel post gara: “La Pistoiese è una squadra forte che ci ha concesso poco. Sono ad ogni modo contento della mia squadra, del percorso fatto e del grande spettacolo visto sugli spalti. Avevamo rotazioni limitate e il mio unico rammarico è proprio quello di  non aver potuto affrontare al massimo delle nostre possibilità tali sfide”.

Ritmi serrati fin dalle prime battute, con entrambe le contendenti che tentano di alzare il baricentro per prendere il controllo della gara. La Pistoiese si mostra attenta e solida nel contrastare le manovre doriche che, come da pronostico, cercano fin da subito il gol. Il primo squillo arriva al 15’ con Della Latta per gli ospiti, ma il clima è teso e la partita piuttosto maschia, costringendo il direttore di gara a intervenire ripetutamente per fermare il gioco. Al 26’ arriva la prima vera occasione per i dorici: su punizione di Gerbaudo, Gelonese tenta la mezza rovesciata in area senza però trovare la porta. Serve maggiore incisività e nervi saldi per i padroni di casa: al 30’ Cericola riesce a liberarsi e calciare quasi a botta sicura, ma Gennari mura con tempismo. La Pistoiese reagisce immediatamente e al 40’ sfiora il vantaggio con il palo pieno colpito da Raicevic.

A inizio ripresa Zini, in mischia su iniziativa di Gelonese dalla destra, prova la stoccata ma la palla, sporcata all’ultimo da un difensore avversario, nega la gioia del gol ai biancorossi alla ricerca della svolta decisiva. L’impresa è ardua ma l’Ancona resta viva: al 13’ Gelonese, penetrato in area, devia in scivolata sfiorando lo specchio della porta. La partita però rimane bloccata sullo 0-0, con gli ospiti compatti e abili a chiudere tutti gli spazi contro un’Ancona generosa ma spesso costretta ad arrendersi oltre la metà campo. Con il passare dei minuti le speranze dei locali si affievoliscono. Nel finale Polenta viene atterrato in area e i dorici reclamano il rigore, ma il direttore di gara lascia correre tra le proteste. Negli ultimi scampoli la fatica si fa sentire e, poco prima del triplice fischio, gli arancioni ne approfittano: Pinzauti, su un clamoroso errore in uscita di Mengucci, raccoglie al limite e deposita a porta vuota il gol che vale il trofeo.

La Pistoiese si aggiudica così il prestigioso titolo al termine di una prestazione solida e combattiva. All’Ancona resta comunque il merito di aver raggiunto una storica finale, cercando di imporre il proprio gioco nonostante alcune pesanti assenze e le difficoltà sotto porta.

Resta soprattutto il grande tifo delle oltre 7.000 presenze: un Del Conero in grande spolvero, come non si vedeva da anni, che ha applaudito i biancorossi nonostante la sconfitta. L’amarezza per una remuntada sfiorata è in parte controbilanciata dalla soddisfazione per una stagione che, finora, resta da incorniciare.

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Mengucci, Ceccarelli (67’ De Luca), Bonaccorsi, Rovinelli, Zini, Cericola, Gerbaudo, Sparandeo (71’ Calisto), D’Incoronato (71’ Polenta), Gelonese, Babbi (59’ Teraschi). A disposizione Salvati, Miola, Petito, Giordani, Markic. All. Maurizi

FC PISTOIESE: 4-3-3 Giuliani, Gennari, Bertolo, Kharmoud (91’ Accardi), Biagi (72’ Rossi), Raicevic (68’ Pinzauti), Della Latta, Maldonado (79’ Campagna), Tempre (91’ Pellegrino), Costa Pisani, Russo. A disposizione Magalotti, Cuomo, Pellizzari, Sangare. All. Lucarelli

RETI: 90’ Pinzauti (P),

NOTE: 7135 biglietti emessi di cui 685 ospiti. Ammoniti  Bertolo(P), Gerbaudo (A), Maldonado (P),

Arbitra: Buzzone di Enna

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Serie D / Coppa Italia: un Del Conero sold out per l’ultimo round contro la Pistoiese

Questa sera ore 20. I dorici devono rimontare il 2-0 dell’andata. Maurizi: «Il pubblico è  la nostra marcia in più, ci dà responsabilità: “io sono se noi siamo”. Riapertura straordinaria delle vendite dei biglietti a disponibilità limitata in Tribuna

ANCONA, 7 marzo 2026 – È iniziato il countdown. L’Ancona calcistica è in fermento e la città vive giorni di grande entusiasmo. Il clima è alle stelle già da domenica scorsa, quando i biancorossi hanno travolto la Maceratese 4-0 nel derby conquistando il primato solitario in campionato.

Questa sera alle 20, allo stadio Del Conero, la squadra guidata da Agenore Maurizi affronterà la Pistoiese dell’esperto mister Lucarelli nel ritorno della finale di Coppa Italia Serie D, un appuntamento dal forte valore simbolico per tutto l’ambiente dorico.

La partita arriva infatti all’indomani di una ricorrenza speciale: giovedì 5 marzo l’Ancona ha festeggiato i 121 anni di storia della prima squadra del capoluogo marchigiano, rappresentata dall’inconfondibile stemma con il Cavaliere Armato. E non potrebbe esserci modo migliore per celebrare l’anniversario che una finale davanti a uno stadio gremito.

Il Del Conero, infatti, si prepara ad accogliere il pubblico delle grandi occasioni. Mercoledì la Curva Nord ha fatto registrare il sold out e nel tardo pomeriggio di ieri restavano disponibili soltanto gli ultimissimi posti in tribuna vip. Anche il settore ospiti promette numeri importanti: già mercoledì sera erano una decina i pullman organizzati dalla tifoseria arancione in partenza da Pistoia e, dei mille biglietti destinati alla Curva Sud, oltre la metà era stata venduta da due giorni.

Si prospetta dunque una cornice di pubblico che ad Ancona non si vedeva da tempo: sono attese oltre settemila presenze per una serata che potrebbe entrare nella storia recente del club.

La rimonta, tuttavia, non sarà semplice. Nel match d’andata disputato a Pistoia i toscani si sono imposti per 2-0, un risultato che costringerà l’Ancona a una prova di grande intensità: servirà vincere con tre reti di scarto per conquistare il trofeo nei tempi regolamentari, oppure eguagliare i due gol d’andata per trascinare la sfida ai calci di rigore.

Anche la Pistoiese arriva alla sfida in un ottimo momento di forma. Gli arancioni sono terzi in campionato a due punti dalla vetta e nel girone di ritorno hanno raccolto otto vittorie e un pareggio in nove partite, subendo appena una rete nelle ultime cinque giornate. Lucarelli potrà contare su una rosa quasi al completo e soprattutto sui gol di Rizq e Russo, quest’ultimo autore di dodici reti stagionali – Coppa compresa – e a segno entrambi nella gara d’andata. Tra i giocatori più pericolosi  figurano anche Campagna e Gennari.

La squadra toscana fa della solidità e dell’esperienza i propri punti di forza: un gioco spesso verticale, ripartenze rapide e grande attenzione agli episodi, dalle palle inattive agli errori degli avversari, oltre a una gestione attenta dei ritmi della partita.

Per l’Ancona la sfida è dunque ardua, ma non impossibile. Maurizi dovrà però fare i conti con alcune assenze pesanti: mancheranno per squalifica  il bomber Kouko e il giovane trequartista Attasi, mentre restano indisponibili per infortunio Battista, Pecci e Proromo. Buone notizie invece dal reparto difensivo: Rovinelli ha recuperato e sarà a disposizione.

«Il Del Conero pieno non ci mette pressione, ma ci fa riflettere su due aspettiha spiegato Maurizi alla vigilia –: il primo è la responsabilità verso tutti i tifosi che verranno allo stadio; il secondo è la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante. Vorremmo trasformare tutto questo in ferocia e aggressività in campo».

Sulla rimonta da tentare del 2-0 subito dell’andata il tecnico resta lucido: «Partire da questo risultato è un dato oggettivo, ma penseremo solo a fare la nostra partita. Anche in caso di sconfitta ci leccheremo le ferite e guarderemo subito al prossimo impegno di campionato a Giulianova. I ragazzi si sono allenati bene e la voglia di far bene è tanta».

Maurizi sottolinea poi il legame con la tifoseria: «Ci identifichiamo nello spirito battagliero della Curva, che è l’anima del tifo anconetano. Da tempo abbiamo fatto nostro il motto “io sono se noi siamo”: possiamo essere qualcosa solo se lo siamo tutti insieme. Da soli non siamo nessuno senza il nostro pubblico».

A proposito degli avversari: «La Pistoiese è una squadra forte, fisica ed esperta, che concede poco ed è molto abile a sfruttare gli episodi. All’andata l’atteggiamento in campo è stato duro, ma il calcio è anche questo”. Qualche rammarico circa gli episodi provocatori verificatosi come quello ai danni di Kouko sfociato poi nell’espulsione del centravanti ivoriano facendo invece passare il gesto in se, ma il tecnico dorico ora guarda avanti.  La Pistoiesein ultimo aggiungeresta comunque una formazione solida, ben organizzata e ben allenata».

Tutti gli ingredienti sono dunque pronti per una serata che si annuncia infuocata, sul campo e sugli spalti. Mancano poche ore al fischio d’inizio e ad Ancona l’attesa cresce: lo spettacolo, al Del Conero, è pronto a cominciare.

A seguito della grande richiesta,  sono stati riaperti con effetto immediato i termini di vendita con le ulteriori disponibilità: tribuna laterale altri 310 posti e tribuna centrale altri 90, acquistabili sempre sui circuiti on line di ciao tickets e le rivendite autorizzate. 

Arbitra Buzzone di Enna.

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Serie D / Ancona festeggia i 121 anni dell’SSC: svelata la targa “Largo Anconitana del 1925”

Nel piazzale di piazza d’Armi svelata la targa nel luogo dove sorgeva il Campo Divisionale, teatro della storica semifinale del 1925 nel campionato di Prima Divisione, l’allora massima serie del calcio. Presenti autorità, ex giocatori e studenti.

ANCONA, 6 marzo 2026 Accadde il 5 marzo 1905. Una data tutt’altro che casuale: esattamente 121 anni fa, in un magazzino del Teatro delle Muse, alcuni anconetani si riunirono spinti dalla passione per il calcio e decisero di fondare quella che fu l’Unione Sportiva Anconitana. Il resto, come si suol dire, è storia. Sono stati 121 anni di battaglie sportive, con tanti protagonisti che si sono succeduti nel corso dei decenni, in scenari diversi e con un calcio profondamente cambiato nel tempo.

La storia dell’Ancona in Largo Anconitana 

Un lungo percorso fatto di promozioni, grandi gioie ma anche fallimenti e dolori. Una cosa, però, è rimasta immutata: la passione per i colori biancorossi. In occasione del compleanno dell’Ancona 1905, oggi SSC Ancona, ieri mattina è stata svelata la targa “Largo Anconitana del 1925” nel piazzale di fronte alla Marina Militare, in piazza d’Armi. Proprio in quel luogo sorgeva in origine il Campo Divisionale, il primo quartier generale della squadra cittadina, antecedente al campo Littorio, poi divenuto stadio Dorico, teatro – come molti ricorderanno – della storica promozione in Serie A del 1992.

Ma anche l’Anconitana del 1925 segnò una pagina importante della storia calcistica cittadina. In quell’annata i biancorossi conquistarono una prestigiosa semifinale scudetto nel campionato di Prima Divisione 1924-1925, il massimo livello del calcio italiano dell’epoca, contro l’Alba Roma, antenata dell’attuale Roma. Sebbene alla fine i capitolini ebbero la meglio e disputarono poi la finale contro il Bologna – vinta dagli emiliani – quella stagione rappresentò comunque una pietra miliare nella storia del Cavaliere Armato.

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L’intitolazione della Piazza

Ieri mattina, all’inaugurazione della nuova intitolazione con la relativa targa, erano presenti autorità civili e politiche, rappresentanti della stampa e dei media, una delegazione dell’attuale proprietà dell’SSC Ancona e del settore giovanile, ex giocatori e tanti appassionati desiderosi di rendere omaggio a 121 anni di storia e a quella straordinaria annata. Presente l’amministrazione comunale con il sindaco Daniele Silvetti, gli assessori Daniele Berardinelli, Giovanni Zinni e Antonella Andreoli, insieme ad altri consiglieri comunali, autorità militari, rappresentanti del comitato promotore e due classi della scuola primaria Domenico Savio.

«È importante far capire alle nuove generazioni che una squadra di calcio porta in giro per l’Italia il nome della città e della comunità – ha affermato il sindaco – perché va oltre il semplice fatto sportivo: è un elemento identitario. All’epoca disputare la finale della Lega Sud rappresentava il massimo traguardo possibile. Questo è un momento di condivisione che unisce cittadini, istituzioni e giovani studenti. Fa parte della storia e dell’identità del territorio». Non è mancato l’intervento di Franco Lorenzini, presidente del comitato promotore, storico appassionato e autore di diversi libri dedicati alla storia dei biancorossi, tra cui “Ancona e Anconitana nel Novecento” e “Ancona 1925”. Opere frutto di ricerche approfondite che raccontano imprese sportive, aneddoti e spaccati di vita di un mondo ormai lontano.

L’intervento di Lorenzini

«In quest’area di piazza d’Armi sorse il Campo Sportivo Divisionale tra lo scetticismo iniziale – ha ricordato Lorenzini –. Su quel terreno scesero in campo grandi squadre e protagonisti del calcio italiano, come Ezio Sclavi e Fulvio Bernardini, insieme a club storici come Alba Roma e Internaples, antenata dell’attuale Napoli, oltre a formazioni come Lazio, Bari, Taranto, Spal, Modena e il grande Bologna».

La cerimonia si è conclusa con il momento più atteso: lo svelamento della targa da parte del sindaco, tra gli applausi dei presenti e il ricordo dell’Ancona di ieri, con l’augurio di poter scrivere ancora molte altre pagine di storia a tinte biancorosse. Coltivare la memoria, per poter aspirare ad un futuro sano e continuo prendendo spunto dal calcio che fu, quello con poco marketing, zero social e pay tv ma cento per cento autentico.

Valentina Triccoli 

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Serie D / Coppa Italia, Ancona: attese 5000 persone per la finale contro la Pistoiese

Sabato 7 marzo. Maglie celebrative e istituzioni in tribuna per spingere i biancorossi verso l’impresa. Curva Nord già quasi sold out. La squadra dovrà ribaltare il 2-0 dell’andata a Pistoia

ANCONA, 4 marzo 2026 Sabato 7 marzo è una data destinata a entrare negli annali della storia biancorossa. L’Ancona guidata da Agenore Maurizi scenderà in campo al Del Conero contro la Pistoiese per la finale di ritorno della Coppa Italia Serie D. Un traguardo già storico per il club dorico: mancava infatti la finale della quarta serie per completare il quadro delle finali raggiunte in tutte le categorie. Un primato nazionale che, se da un lato testimonia le tante cadute attraversate negli anni, dall’altro certifica l’inossidabile resilienza della società con lo stemma del cavaliere armato. E un’occasione così speciale merita una cornice all’altezza.

Presentate le iniziative per la finale

Ieri pomeriggio, nella sala stampa del Del Conero, sono state illustrate le iniziative legate all’evento. Presenti il presidente Massimiliano Polci e i consiglieri Manciola e Brillim (foto primo piano).

È atteso il pubblico delle grandi occasioni: a ieri erano già stati venduti circa 3.000 biglietti, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere quota 5.000 spettatori.

Per la circostanza il club ha svelato le maglie celebrative rosso-oro, richiamo diretto ai colori della bandiera cittadina, con incise le date delle finali disputate nella storia dorica. Le maglie saranno acquistabili tramite la piattaforma CiaoTickets al prezzo di 80 euro (5 euro di sconto per chi ha comprato il biglietto della finale). Le prime 100 maglie vendute includeranno la firma del calciatore scelto. In vendita anche pantaloncini (20 euro) e calze tecniche (5 euro), per un kit completo dal valore complessivo di 105 euro a prezzo pieno.

Stadio vestito a festa e scuole calcio protagoniste

«Vogliamo che sia una festa per la città di Anconaha ribadito il consigliere Manciolapur partendo da un risultato dell’andata sfavorevole. Sarà uno stadio pieno di ragazzi: abbiamo invitato 17-18 scuole calcio affiliate, con risposta immediatamente positiva».

Per l’occasione sarà aperta anche la gradinata, che ospiterà i giovani atleti, genitori e tecnici. Presente per l’occasione anche i circa 250 ragazzi del settore giovanile biancorosso con i rispettivi tecnici. Supporto anche dall’Amministrazione comunale: l’impianto sarà abbellito con fioriere e sono attese in tribuna le autorità cittadine e regionali. Tra gli invitati il Sindaco Daniele Silvetti, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Presidente del CONI Marche Fabio Luna e il Presidente Regionale FIGC Ivo Panichi.

L’evento ha inoltre attirato nuovi sponsor. Saranno installati led a bordo campo per una maggiore visibilità dei partner, presenti poi per il resto della stagione in un’ottica di consolidamento e crescita del brand biancorosso, con iniziative dedicate anche al networking.

«Siamo fiduciosi ha concluso il presidente Polci –. Il focus è sulla Coppa Italia, per il bene della città e della squadra. Raggiungere questa finale è già un traguardo storico, ora vogliamo trasformare sabato in una grande festa dello sport».

A chiudere la presentazione, un messaggio speciale dell’Arcivescovo Monsignor Angelo Spina, che tramite un video ha espresso vicinanza e impartito una benedizione alla squadra e alla società.

Sabato servirà qualcosa in più: l’Ancona dovrà ribaltare il 2-0 dell’andata a Pistoia, segnando almeno due reti per pareggiare i conti e una in più per alzare il trofeo. L’impresa è difficile, ma il calcio ha insegnato che, a volte, i miracoli accadono davvero.

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Serie D / Ancona travolgente: 4-0 alla Maceratese e primato in solitaria

Zini firma una doppietta, a segno anche Cericola e Teraschi. I dorici volano in vetta dopo il ko del Teramo 

ANCONA, 1 marzo 2026 – Grande festa al Del Conero. L’impianto di Passo Varano è in subbuglio per un’Ancona schiacciasassi che domina e batte a mani basse una pur volenterosa Maceratese con un roboante 4-0.

Una vittoria cruciale per i biancorossi guidati da Agenore Maurizi, che non solo consolidano il podio ma da oggi capolista in solitaria, complice il blitz della Sammaurese che supera il Teramo per 3-1. I dorici approcciano con personalità, dominando per tutti i 90’, trascinati da uno strabiliante Zini, autore di una doppietta e punto di riferimento delle manovre offensive locali, seguito dai centri di Cericola e Teraschi. Una giornata in cui non ce n’è stata per nessuno. L’Ancona diverte e convince, mostrando chiaramente l’intenzione di arrivare fino in fondo. La Maceratese regge per circa 25’, poi cede il passo ai “cugini” dorici andando in blackout, senza più riuscire a trovare le giuste contromisure. Un passo indietro per gli uomini di Possanzini, nonostante le buone prestazioni delle ultime settimane: l’appuntamento con la salvezza è rimandato.

La cronaca

Avvio a ritmi serrati, con i padroni di casa subito pressanti: al 4’ Attasi dal limite spreca il sinistro decisivo, seguito dalle iniziative di Gelonese e Zini. L’Ancona aggredisce bene la profondità, mentre la Maceratese è impegnata soprattutto a contenere le continue sfiammate avversarie. La prima occasione ospite arriva al 10’ con Ciattaglia, che si affaccia dalle parti di Salvati. Alla mezz’ora gli ospiti soffrono il gioco avversario ma restano in agguato, come dimostra la progressione di Papa che sfiora il palo. I dorici non mollano e al 24’ trovano il vantaggio: l’azione nasce da Gerbaudo, il cui tiro viene respinto; la palla resta in area e Zini, da vero rapace, si fa trovare pronto e non sbaglia il diagonale sul secondo palo: 1-0.

L’Ancona è aggressiva e dinamica e trova presto il raddoppio. Kouko recupera palla e serve sulla sinistra Zini, che controlla e firma il 2-0. È il colpo che spezza definitivamente l’equilibrio. Al 43’ Cericola si invola verso l’area e chiude di fatto la pratica con il 3-0.

Nella ripresa il copione non cambia: le azioni si sviluppano prevalentemente nella trequarti ospite, con i locali che non abbassano il ritmo. Cericola sfiora la doppietta personale colpendo la parte esterna del palo. La Maceratese prova qualche sporadica iniziativa, ma la gara è ormai in ghiaccio. Il colpo di testa di Kouko e un’altra progressione di Cericola sfiorano il quarto centro.

Nel finale arriva il sigillo definitivo: al 41’ della ripresa il subentrato Teraschi, su respinta dopo un tiro di Gerbaudo, deposita in rete il poker e firma la sua prima marcatura personale: 4-0 e il Del Conero che esplode.

Prossimi impegni

Domenica 15 marzo, dopo la pausa per il Torneo di Viareggio, l’Ancona tornerà in campo per la trasferta di Giulianova, valida per la 27ª giornata. In mezzo, sabato 7 marzo, il ritorno della finale di Coppa Italia: ultimo round al Del Conero contro la Pistoiese per conquistare il prestigioso trofeo.

SSC ANCONA: Salvati; Ceccarelli (81’ De Luca), Bonaccorsi (83’ Petito), Zini (82’ Teraschi), Cericola, Gerbaudo (92’ Miola), Kouko, Attasi (74’ D’Incoronato), Gelonese, Calisto, Markic. A disposizione: Mengucci, Sparandeo, Babbi, Maspero. Allenatore: Maurizi.

SS MACERATESE: Gagliardini; Lucero, Siniega, De Angelis, Perini, Ciattaglia, Sabbatini (46’ Ciabuschi), Papa (46’ Ambrogi), Gagliardi, Osorio (78’ Cirulli), Marras. A disposizione: Prugni, Mastrippolito, Marchegiani, Morganti, Nasic, Gironella. Allenatore: Possanzini.

Reti: 24’ Zini, 34’ Zini, 43’ Cericola, 86’ Teraschi.

Ammoniti: Papa, Osorio, Ambrogi.

Arbitro: Collier di Gallarate.

Spettatori: 2.749 (1.675 biglietti venduti, di cui 379 ospiti; 1.074 abbonati).

Classifica

Ancona 61; Ostiamare 60; Teramo 58; L’Aquila 47; Atletico Ascoli 45; Vigor Senigallia 40; Giulianova 39; Notaresco 38; Fossombrone 33; Unipomezia 32; Maceratese, Sora 30; Termoli 27; Recanatese, Chieti 21; San Marino 20; Sammaurese 16 (-2); Castelfidardo 15.

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Serie D / Ancona – Maceratese: il match del crocevia

Sfida al Del Conero tra sogni promozione e lotta salvezza: biancorossi in emergenza, Kouko torna a guidare l’attacco. Diretta sul canale 10 di Tv Centro Marche

ANCONA, 28 febbraio 2026 – Nove partite, nove giornate per decidere le sorti del campionato di Serie D Girone F.

Arrivati ormai al giro di boa della stagione, la lotta – soprattutto in alta classifica – resta serratissima tra tre contendenti: Ancona, Teramo e Ostiamare, pronte a giocarsi la vetta che vale la promozione tra i professionisti.

Domani alle 14.30, al Del Conero, i biancorossi di mister Maurizi affronteranno la Maceratese guidata da Matteo Possanzini e nulla sarà scontato. Del resto, da qui al round finale di domenica 3 maggio – ultima giornata della regular season – ogni partita peserà come un macigno.

I dorici, che nel frattempo si apprestano anche all’ultimo appuntamento di Coppa Italia con il ritorno della finale in programma sabato 7 marzo in casa contro la Pistoiese, rinnovano anche il “look”. Il club biancorosso ha infatti lanciato sulle pagine ufficiali le maglie celebrative, impreziosite da dettagli in oro e rosso con incise le date delle quattro finali disputate nella propria storia. Le maglie speciali – come anticipato dal club – saranno acquistabili con modalità che verranno indicate nel primo pomeriggio sui canali ufficiali.

Tornando al campionato, domani il Del Conero sarà teatro della 26ª giornata contro i “cugini” maceratesi, in un match dove la classifica conterà fino a un certo punto: chi metterà più cattiveria agonistica e determinazione probabilmente avrà la meglio. I numeri raccontano che la Maceratese non vince al Del Conero da ben 44 anni: una sorta di bestia nera per la Rata, con l’ultimo scontro d’andata a confermare il predominio dorico (1-5 con reti di Miola, Rovinelli, Attasi, Pecci e Zini). Ma lo scenario, stavolta, appare parzialmente diverso.

Maurizi deve infatti fare i conti con un’infermeria sempre più affollata. Rovinelli e Pecci, insieme a Proromo e Battista, sono alle prese con problemi fisici e, nonostante programmi specifici di recupero, resteranno ai box per un periodo ancora da definire. L’unico che potrebbe rientrare, almeno in vista della finale di Coppa, sembra essere proprio l’esterno numero 7, ma le sue condizioni restano da valutare. Gerbaudo e Bonaccorsi sono alle prese con noie muscolari, ma la loro presenza per domani non dovrebbe essere compromessa. Unica nota lieta, il rientro del bomber Kouko: il centravanti ivoriano, ex di giornata, terminata la squalifica tornerà a guidare l’attacco.

Entrambe le formazioni hanno valide ragioni per cercare i tre punti. La Maceratese, dopo l’ultima vittoria contro il Notaresco, ha ritrovato fiducia e consapevolezza, portandosi a +4 sulla zona playout e puntando a mettere quanto prima la salvezza in cassaforte. L’Ancona, nonostante gli impegni ravvicinati e i numerosi infortuni, ha sempre tenuto il passo del Teramo – con cui condivide il primato – mentre l’Ostiamare si è rifatta sotto a -1 dopo l’ultima vittoria contro il Fossombrone.

L’Ancona di oggi appare più matura, ordinata e manovriera: vanta la miglior difesa del girone insieme all’Ostiamare con appena 16 gol subiti, e un attacco in crescita con 45 reti segnate, quarto miglior reparto offensivo, a una sola lunghezza dall’Aquila. Ma le insidie sono dietro l’angolo: a metà girone di ritorno non si può più sbagliare, anche considerando che Ostiamare e Teramo affronteranno rispettivamente Castelfidardo e Sammaurese, fanalini di coda del torneo.

Sul fronte Maceratese, Possanzini dovrà fare a meno in extremis di capitan Ruani. Il centrocampista biancorosso, che sembrava aver superato i problemi muscolari, ha avuto una ricaduta e salterà il derby contro la sua ex squadra. Out anche il giovane portiere Cusin. La Rata, però, si è rafforzata rispetto all’andata: l’arrivo del centravanti Ciabuschi, ex Ascoli, autore domenica della sua prima rete davanti al pubblico di casa, ha ridato linfa all’attacco. Tra i marcatori spiccano anche Osorio (7 reti in campionato) e Marras, classe 2002, ex Sambenedettese e Arezzo, con 5 centri all’attivo.

Fronte prevendita: i biglietti sono acquistabili sulla piattaforma Ciao Tickets. Per i tifosi ospiti, accesso consentito esclusivamente nel settore loro riservato (Curva Sud) e soltanto ai residenti in provincia di Macerata, con documento d’identità da esibire al momento dell’acquisto. Tagliandi disponibili fino alle 19 di oggi; botteghini chiusi il giorno della partita. Promozione Under 14: ingresso gratuito in Curva Nord se accompagnati da un adulto e muniti di documento.

Arbitra Collier di Gallarate.

Diretta sul canale 10 di Tv Centro Marche e radiocronaca integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona.

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Serie D / L’Ancona soffre ma resta a galla contro l’Unipomezia: 1-1

I dorici soffrono reagiscono nella ripresa ma non vanno oltre il pari. Podio difeso il Teramo resta nel mirino

ANCONA, 22 febbraio 2026 – Un’Ancona meno brillante del solito non va oltre l’1-1 contro un’arcigna Unipomezia.

Un punto che muove la classifica, non entusiasma ma é uno specchio fedele di quanto visto oggi in campo. Un match insidioso che poteva costare caro ai dorici, ma permette loro di rimanere comunque  a galla in chiave primato. I padroni di casa propositivi e combattivi per tutti i 90’, biancorossi a corrente alternata, frenati anche dalla fatica accumulata in Coppa Italia a Pistoia e da un’infermeria ancora affollata. Guardando il bicchiere mezzo pieno, Gelonese e compagni restano sul podio, complici anche i risultati delle dirette concorrenti: il Teramo non scappa e l’Ostiamare si porta a ridosso.

Primo tempo in salita

Ancona all’appuntamento con diverse assenze pesanti: Proromo e Battista restano ai box, insieme a Rovinelli e allo squalificato Kouko. Le scorie fisiche si fanno sentire e l’avvio è macchinoso. Al 5’ Ceccarelli prova a scuotere i suoi con una conclusione potente che termina a lato; poco dopo è Gerbaudo su punizione a cercare la chiave contro una formazione laziale dinamica e aggressiva. Gelonese ha una buona occasione ma Gariti si oppone, mentre il capitano dorico di testa non inquadra lo specchio. L’Unipomezia cresce con il passare dei minuti e, superata la mezz’ora, sfiora il vantaggio con Persichini: Salvati è decisivo e tiene in piedi i suoi. Al 41’ altra tegola per l’Ancona: Pecci si infortuna alla caviglia e lascia il campo a Cericola. Nel finale di frazione Bonaccorsi troverebbe anche il guizzo vincente, ma la posizione irregolare spegne l’entusiasmo. Allo scadere è ancora decisivo Gerbaudo, che salva sulla linea su Gemini. Si va al riposo sullo 0-0, con i dorici opachi e poco incisivi.

Botta e risposta nella ripresa

L’Ancona rientra con un piglio diverso: dopo appena 30 secondi Gelonese sfiora il vantaggio di testa, poi Attasi calcia alto da posizione favorevole. I segnali sembrano incoraggianti, ma all’8’ arriva la doccia fredda: una disattenzione difensiva spalanca la strada al diagonale preciso di D’Alessandris che batte Salvati per l’1-0. La reazione ospite è immediata. Al 10’ Zini inventa un pallonetto di classe che ristabilisce l’equilibrio sull’1-1. Il ritmo si alza, l’Unipomezia prova a colpire in ripartenza, ma Salvati è ancora provvidenziale su Manu. Nel finale l’Ancona aumenta la pressione, spinge con continuità ma senza trovare il varco decisivo. Il triplice fischio sancisce un pareggio che premia la determinazione dei laziali e lascia qualche rimpianto ai dorici, che vedono sfumare l’occasione di staccare la capolista Teramo.

Domenica 1° marzo si torna al Del Conero: in programma un altro esame impegnativo contro la Maceratese.

ASD UNIPOMEZIA 1938: Gariti, Buchel, D’Alessandris (66’ Manu), Gemini, Pettorossi, Amadio, Morelli, De Santis, Bordi, Cantisani, Persichini (79’ Della Pietra). A disposizione Tonelli, Valle, Marianelli, Tondi, Grassetti, Binaco, Okojie. All. Casciotti

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Pecci (41’ Cericola), Petito, Zini, Gerbaudo, Sparandeo, Gelonese, Attasi (79’ D’Incoronato), Babbi (82’ Teraschi). A disposizione Mengucci, Miola, De Luca, Markic, Calisto, Maspero. All. Maurizi

RETI: 53’ D’Alessandris (U), 55’ Zini (A).

NOTE: ammoniti Grassetti (U), Bordi (U), Babbi (A), De Santis (U), Bonaccorsi (A), Sparandeo (A), Gariti (U), Amadio (U).

Arbitro Manzini di Verona

CLASSIFICA

Teramo, Ancona 58; Ostiamare 57; L’Aquila 47; Atletico Ascoli 42; Vigor Senigallia 39; Notaresco 37; Giulianova 36; Fossombrone 32; Maceratese 30; Unipomezia 29; Sora 27; Termoli 26; Recantese, Chieti 21; San Marino 20; Sammaurese, Castelfidardo 15.

PROSSIMO TURNO 26º giornata, domenica 1 marzo:

Ancona- Maceratese, Atletico Ascoli – Chieti, Termoli – Vigor Senigallia, Sammaurese – Teramo, L’Aquila – Sora, Notaresco – Fossombrone, Ostiamare-Castelfidardo, Recanatese – Unipomezia, San Marino – Giulianova

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Serie D / Ancona: ora testa al campionato contro l’ostacolo Unipomezia

Superata l’amarezza del “post  Pistoia” nel turno di andata della finale di Coppa persa, i dorici mirano al campionato con la trasferta a Pomezia. Trasferta vietata

ANCONA, 21 febbraio 2026 Archiviata la delusione del “post Pistoia” il  primo atto della finale di Coppa Italia di Serie D, per l’Ancona è tempo di rituffarsi in campionato. Domani, alle 14.30, i biancorossi saranno di scena sul campo dell’Unipomezia per la 25ª giornata.

La gara di mercoledì scorso ha lasciato in eredità più di qualche strascico. Mister Maurizi, complice l’emergenza, è stato costretto a un turnover massiccio, schierando appena tre titolari abituali e inserendo dal primo minuto anche il nuovo arrivato Markic nel pacchetto difensivo. L’infermeria continua infatti a essere affollata: Gerbaudo, Bonaccorsi e Battista sono rimasti sotto osservazione per problemi muscolari, mentre il centrale Rovinelli come noto, sarà out per circa tre settimane. Non è andata meglio nel corso del match: Proromo ha accusato un risentimento muscolare proprio nell’azione decisiva avversaria ed è in attesa di accertamenti. A complicare ulteriormente il quadro, la doppia ammonizione con conseguente espulsione a Kouko: il centravanti dorico, oltre a saltare la trasferta di Pomezia, non sarà disponibile neppure per la finale di ritorno del 7 marzo. Assente nella finalissima di Coppa anche il trequartista Attasi, fermato dal giudice sportivo per l’ennesimo giallo – contestato – rimediato per una presunta  simulazione in area.

Pomezia a porte chiuse: l’ennesima trasferta vietata

La sfida contro l’Unipomezia si disputerà a porte chiuse. Lo stadio comunale di via Varrone, infatti, presenta gravi criticità strutturali e non ha ottenuto la certificazione della Commissione di Pubblico Spettacolo. Una situazione che, di fatto, priva ancora una volta i tifosi biancorossi della possibilità di seguire la squadra in trasferta. Un colpo al cuore al cosiddetto “calcio della gente”, in una stagione segnata da limitazioni e divieti che hanno spesso allontanato il pubblico dagli spalti. La Curva Nord, però, non farà mancare il proprio sostegno:  presente al parcheggio del Del Conero per sostenere la squadra alla partenza del pullman direzione Pomezia.

Unipomezia in crescita

Sul piano tecnico, la formazione laziale attraversa un buon momento. Decima in classifica a quota 28 punti, la squadra guidata da mister Casciotti è reduce da due risultati utili consecutivi, tra cui il netto 0-4 sul campo del San Marino e la vittoria precedente contro L’Aquila. Il modulo di riferimento è il 4-3-3, con l’attacco affidato al classe 2002 Vincenzo Della Pietra, già autore di 11 reti stagionali (9 in campionato), impreziosite dalla doppietta dell’ultima giornata. Rinforzi sono arrivati anche a centrocampo e in difesa con Cristiano Grassetti, ex L’Aquila, e il giovane serbo Danilo Lazic (classe 2007). A completare il reparto offensivo l’esperienza di Gianmarco D’Alessandris (’96), già a segno tre volte in campionato.

Nodo societario e futuro: summit in Comune

Intanto, fuori dal campo, tiene banco la questione societaria dell’Ancona. Nei giorni scorsi, il summit a Palazzo del Popolo tra la proprietà e il sindaco di Ancona Silvetti. Sul tavolo progettualità e prospettive future, con la conferma dell’interesse di imprenditori locali e non solo, pronti a contribuire attraverso sponsorizzazioni o con l’acquisizione di quote nell’ambito del già noto “spacchettamento” societario. Sfumata la trattativa con Pasquale Tinto, tra i nomi accostati alla società spunta quello di Mario Russo, ex patron di Fano e L’Aquila. L’imprenditore campano, attivo nel settore della digitalizzazione, avrebbe manifestato interesse per una quota minoritaria: al momento, però, si è ancora alle fasi preliminari.

Non finiscono qui le sorprese: in vista della finale di ritorno di Coppa del 7 marzo al Del Conero, la società ha diverse iniziative in cantiere, come il coinvolgimento delle scuole calcio affiliate, la possibile riapertura della gradinata, promozioni sui biglietti e una maglia celebrativa per l’evento.

In attesa di sviluppi, non resta che affidarsi al campo. Gelonese e compagni hanno finora saputo ridare entusiasmo a una piazza ferita ma ancora affamata di sogni. Oggi si riparte, anche se dal silenzio degli spalti ma con l’intenzione di non mollare mai la presa.

Radiocronaca  integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona.

Arbitra Manzini di Verona.

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Coppa Italia Serie D / L’Ancona perde a Pistoia nel primo atto di finale: 2-0

I biancorossi cedono 2-0 al Melani: espulsione di Kouko e assenze pesanti in vista del ritorno al Del Conero per una prestazione dei dorici poco incisiva ma tanto nervosa

PISTOIA, 18 febbraio 2026 – Finale d’andata dal sapore amaro per l’SSC Ancona, che cade 2-0 allo stadio Melani contro la Pistoiese nel primo atto dell’ultimo round valido per la finale di Coppat Italia di Serie D.

La formazione “sperimentale” proposta da mister Maurizi, con ampio spazio alle seconde linee e l’esordio di Markic in difesa, non produce gli effetti sperati.

I dorici faticano a imporsi, appaiono poco lucidi nei momenti decisivi e pagano anche il nervosismo, che costerà caro in vista del ritorno: Attasi e Kouko salteranno infatti la sfida del Del Conero per squalifica.

L’inizio è intenso e combattuto, con entrambe le squadre determinate a imporre il proprio ritmo. Il primo squillo è dei padroni di casa: all’8’ Russo impegna Mengucci, bravo a deviare in tuffo. L’Ancona regge l’urto e prova a costruire gioco con buona circolazione, ma senza trovare concretezza negli ultimi metri.

La Pistoiese alza progressivamente i giri e al 33’ trova il vantaggio: cross preciso e incornata di Rizq sul secondo palo, con Mengucci impossibilitato a intervenire.

Un episodio pesante, maturato mentre Proromo è costretto ad abbandonare il campo per un problema muscolare, lasciando momentaneamente scoperta la retroguardia biancorossa.

Prima dell’intervallo gli arancioni sfiorano anche il raddoppio con Russo, ma la rete viene annullata per irregolarità.

L’Ancona prova a reagire con un fendente di Pecci che termina di poco a lato, ma la manovra resta poco incisiva.

Nella ripresa il clima si fa più teso. Attasi e Kouko, appena entrati, incappano nell’ammonizione che li costringerà a saltare la gara di ritorno.

Al 68’ l’episodio che indirizza definitivamente il match: Ceccarelli atterra Russo in area e il direttore di gara concede il rigore. Dal dischetto lo stesso numero 99 arancione non sbaglia, firmando il 2-0.

L’Ancona tenta verso il finale uno slancio di orgoglio: prima Kouko su calcio piazzato e Markic di testa sfiorano il gol che riaprirebbe i giochi, ma l’imprecisione sotto porta e la crescente tensione impediscono ai dorici di accorciare le distanze e all’88’ la Pistoiese sfiora il tris con Raicevic, murato in extremis da Attasi in scivolata. Nel finale la gara si accende ulteriormente: Kouko rimedia il secondo giallo per un fallo su Bertolo e lascia i suoi in inferiorità numerica.

Finisce 0-2  al Melani al termine di una sfida ad alto ritmo, vinta con merito da una Pistoiese aggressiva e determinata per tutti i novanta minuti. L’Ancona, apparsa meno brillante rispetto alle recenti uscite di campionato, dovrà ora compiere una vera impresa nella gara di ritorno del 7 marzo al Del Conero per ribaltare il doppio svantaggio.

Servirà un’altra Ancona: più incisiva, meno sperimentale e soprattutto capace di gestire i nervi. Perché nelle finali, oltre alla qualità, conta anche la testa.

FC PISTOIESE: Giuliani, Bertolo, Kharmoud (73’ Accardi), Rizq (78’ Raicevic), Biagi, Della Latta (70’ Rossi), Maldonado, Tempre (73’ Sangare), Pellizzari, Costa, Russo. A disposizione Magalotti, Pellegrino, Saporetti, Campagna, Cuomo. All. Lucarelli

SSC ANCONA: Mengucci, Pecci, Cericola (71’ Zini), Petito, Proromo (36’ Ceccarelli), D’Incoronato (60’ Attasi), Gelonese, Markic, Babbi (60’ Kouko),Calisto, Teraschi (36’ Miola). A disposizione Salvati, Bonaccorsi, kouko, Sparandeo, Attasi, De Luca. All. Maurizi

RETI: 33’ Rizq, 68’ Russo

NOTE: ammoniti Markic (A), Della Latta (P), Attasi (A), Kouko (A), Maldonado (P), mister Lucarelli (P), 92’ Kouko espulso (A)

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Coppa Italia / Serie D: domani a Pistoia, inizio ore 17,30

Domani l’andata di finale di Coppa Italia di Serie D contro la Pistoiese. Maurizi: «Evento raro, godiamocelo». Oltre 600 tifosi al seguito

ANCONA, 17 febbraio 2026 – Un’Ancona in pieno slancio si tuffa nel momento chiave della stagione, sospesa tra la vetta del campionato e la finale di Coppa Italia di Serie D. Gelonese e compagni, reduci dal settimo centro stagionale rifilato al Chieti (ottavo del 2026 considerando anche la vittoria nella semifinale di Coppa a Francavilla in Sinni), scenderanno in campo domani alle 17.30 allo stadio “Marcello Melani” di Pistoia per l’andata della finale controla Pistoiese guidata da mister Lucarelli con il ritorno fissato ad Ancona sabato 7 marzo alle ore 20.

Momento d’oro per i dorici che, nonostante le assenze forzate, continuano a macinare risultati. L’ultima defezione in ordine di tempo è quella di Rovinelli, out per almeno tre settimane a causa di un edema interno. A lui si aggiunge Kouko, che sconterà un turno di stop nella trasferta di campionato a Pomezia per somma di ammonizioni. Situazioni che costringeranno mister Maurizi a un parziale turnover forzato, calibrando le energie in vista dei due percorsi paralleli utili per centrare la promozione in Serie C: il campionato e la Coppa Italia, quest’ultima preziosa anche in ottica ripescaggio. I biancorossi, rinforzati dagli ultimi innesti di mercato, vantano la miglior difesa del girone con appena 15 reti subite. Nel girone di ritorno stanno crescendo anche in fase offensiva, attestandosi come terzo miglior attacco con 44 gol all’attivo. Maurizi, però, predica da sempre umiltà e lucidità: consapevole del potenziale della squadra, ma altrettanto convinto che non ci si possa permettere passi falsi nel rush finale, considerando le agguerrite contendenti al primato Teramo e Ostiamare che non sembrano voler mollare di un centimetro, prevedendo una lotta serratissima fino alla fine. Tornando alla Coppa, risultano diffidati Kouko, Zini, Teraschi, Attasi e Petito mentre sul fronte toscano, Campagna e Pinzauti.

La Pistoiese, dal canto suo, è reduce dalla sesta vittoria nel girone di ritorno (2-1 contro il Tuttocuoio) ed è attualmente terza a quota 50 punti, a sole tre lunghezze dalla vetta. Lucarelli ha impresso il proprio marchio con un 4-3-3 aggressivo, votato alla profondità e alla costante ricerca del gol. Anche in questo caso è previsto un turnover parziale, con un mix tra titolari e seconde linee. Osservato speciale, l’esterno classe ’97 Federico Russo, ex Livorno e Lucchese, miglior marcatore arancione con 10 gol in campionato e uno in Coppa in 1663 minuti disputati.

Sfida impegnativa quella di domani. Saranno oltre 600 i tifosi al seguito, con il settore ospiti che mette a disposizione fino a 1211 posti acquistabili online e nei punti vendita GO2 al costo di 7 euro (diritti inclusi), con prevendita attiva fino alle 19 di oggi.

«Un avvenimento unico, perché come tutte le manifestazioni episodiche non credo si verifichino molte volte nella vitaha dichiarato Maurizi alla vigilia –. È qualcosa di raro, che vale la pena vivere e godersi. Come tutte le cose è impermanente: nasce e muore, godiamoci il durante».

Sulla gestione degli impegni ravvicinati: «Tre partite in una settimana non sono semplici, anche emotivamente. A Pistoia hanno protestato per il calendario? Io non sono d’accordo con le proteste: rispetto le decisioni della LND, visto che non posso decidere».

Circa il regolamento che non prevede più il valore doppio dei gol in trasferta: «Chi fa più gol tra andata e ritorno vince. In caso di parità si va ai rigori. L’incidenza è data dall’oggettività della regola».

Infine, un pensiero anche ai tifosi: «Cerchiamo sempre di incarnare il loro spirito dorico e ci scusiamo se a volte non ci riusciamo. L’impegno è massimo. Siamo orgogliosi della nostra tifoseria».

Diretta streaming sul canale YouTube della LND e sulla piattaforma federale Vivo Azzurro TV. Radiocronaca integrale su RadioTua Ancona.

Arbitra Melloni di Modena.

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Serie D / L’Ancona cala il poker: 4-1 al Chieti

I biancorossi consolidano il primato superando anche il Chieti con una prova convincente prima della finale di andata di Coppa Italia contro la Pistoiese

ANCONA, 15 febbraio 2026 – Un’SSC Ancona inarrestabile domina e batte anche l’FC Chieti davanti al proprio pubblico per 4-1, centrando la settima vittoria nel girone di ritorno e consolidando la propria forza in campionato.

Il gruppo dorico sta vivendo una crescita esponenziale, trasformandosi sempre più in una macchina da guerra capace di intensificare anche la finalizzazione delle azioni. Ennesima prova convincente per la truppa di Maurizi, propositiva e aggressiva per tutti i 90 minuti in vista del tour de force con il doppio impegno tra Coppa Italia e campionato. Il Chieti, comunque ostico, ha provato a fare la propria partita rendendosi a più riprese insidioso, pur dovendo sottostare alla supremazia tecnica avversaria che alla fine ha preso il sopravvento.

I biancorossi approcciano bene, con il primo lancio di Zini. Bonaccorsi troverebbe anche la rete del vantaggio, annullata però per posizione irregolare: il terzo gol disinnescato per il numero 5 dorico in stagione. L’atteggiamento resta comunque propositivo. Il Chieti risponde cercando di mettere il fisico davanti alla tecnica, guadagnando falli e spezzettando il gioco. Alla fine, però, è l’Ancona a trovare il vantaggio: su un lungo cross di Ceccarelli, Mercorelli respinge ma la palla carambola sui piedi di Caparros che, nel tentativo di intervenire, devia maldestramente alle spalle del proprio portiere. È 1-0. Intorno alla mezz’ora minuti di suspense: su punizione di Battista, Mercorelli respinge ma resta a terra dopo uno scontro in uscita con Gelonese. Necessario l’intervento dei sanitari, con il portiere teatino che fortunatamente riprende il proprio posto tra i pali. Nel finale di primo tempo il Chieti trova il pareggio: Ela Mangue sfrutta una disattenzione difensiva e firma l’1-1. Ma quasi allo scadere Zini si invola in area e con un tiro deciso riporta avanti i dorici sul 2-1.

Al rientro dagli spogliatoi l’Ancona continua a spingere. Kouko, da pochi passi, cerca il secondo palo ma manda a lato. Al 13’ Mbaye si insinua nell’area piccola approfittando di un’altra sbavatura difensiva, ma Salvati si supera con un intervento decisivo. La risposta biancorossa arriva al 15’: Bonaccorsi si riscatta e, di tuffo, insacca il 3-1. Nel finale i ritmi calano, l’Ancona gestisce con ordine e, in pieno recupero, Sparandeo chiude i conti dalla mischia per il definitivo 4-1.

Al triplice fischio è festa biancorossa: Gelonese e compagni superano anche il Chieti, rafforzano il primato e centrano la settima vittoria consecutiva nel girone di ritorno. Ora lo sguardo è rivolto ai prossimi impegni: mercoledì l’andata della finale di Coppa Italia in casa della Pistoiese, poi domenica 22 febbraio la trasferta di campionato contro Unipomezia

SSC ANCONA (4-2-3-1): Salvati; Ceccarelli, Bonaccorsi, Zini (71’ Cericola), Petito; Battista (57’ Pecci), Gerbaudo (83’ Proromo); Kouko (75’ Babbi), Sparandeo, Attasi (78’ D’Incoronato); Gelonese. A disposizione: Mengucci, De Luca, Markic, Teraschi. All. Maurizi.

FC CHIETI (3-4-2-1): Mercorelli; Guje (83’ Di Pardo), Alessi, Pettenon; Morichelli, Caparros (65’ Gonzalez), Mbaye, Selasi (57’ Sanz); Ela Mangue (79’ Madonna), Monsif (65’ Margiotta); Calvosa. A disposizione: Zanin, Popovici, Daly, Locanto. All. Del Zotti.

Reti: 15’ Caparros (autorete), 41’ Ela Mangue, 45’ Zini, 60’ Bonaccorsi, 93’ Sparandeo.

Note: 826 biglietti emessi, 1.074 abbonati. Ammoniti: Kouko, Caparros, Bonaccorsi, Ceccarelli, Pettenon.

Arbitro: Patti di Palermo.

Classifica

Teramo, Ancona 57; Ostiamare 54; L’Aquila 46; Atletico Ascoli 41; Notaresco 37; Vigor Senigallia 36; Giulianova 35; Fossombrone 32; Unipomezia 28; Maceratese 27; Termoli, Sora 26; San Marino, Recanatese 20; Chieti 18; Sammaurese 15; Castelfidardo 12.

Prossimo turno – 25ª giornata (domenica 22 febbraio)

Castelfidardo – San Marino

Chieti – Termoli

Fossombrone – Ostiamare

Giulianova – L’Aquila

Maceratese – Notaresco

Recanatese – Atletico Ascoli

Sora – Teramo

Unipomezia – Ancona

Vigor Senigallia – Sammaurese

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Serie D / Ancona: tour de force tra Campionato e Coppa

Sfida della conferma  contro il Chieti. I biancorossi vogliono difendere il primato e trovare le giuste soluzioni tra Campionato e Coppa Italia

ANCONA, 14 febbraio 2026 – Smaltita la costernazione per il dietrofront improvviso da parte della Lnd con il ripristino del doppio turno di andata e ritorno della finale di Coppa Italia, i biancorossi si rimboccano le maniche e pensano a come organizzare e gestire energie mentali e fisiche in vista dei prossimi impegni ravvicinati.

Domani, intanto, al Del Conero per la 24ª giornata di campionato Serie D arriva il Chieti di mister Del Zotti che, alle ore 14.30, affronterà la truppa di mister Maurizi. Poi mercoledì prossimo i dorici voleranno a Pistoia per il turno di andata della finale di Coppa, per poi proseguire il campionato con un’altra trasferta, in casa dell’Unipomezia.

Un’agenda fitta, atta a mettere alla prova la versatilità e le capacità organizzative del gruppo biancorosso che finora di sfide ne ha dovute affrontare tante, dovendo da sempre fare i conti anche con numerosi infortuni e squalifiche.

Già, perché a proposito di infortuni, il perno della difesa centrale Rovinelli sarà out per l’edema al ginocchio per almeno tre settimane. Anche  l’altro centrale difensivo Bonaccorsi, è stato alle prese con un affaticamento muscolare: la sua effettiva disponibilità sarà da accertare nel corso della rifinitura odierna. In aggiunta c’è lo squalificato Calisto.

Insomma, la retrovia dorica, cavallo di battaglia dell’undici biancorosso – la più ferrea del girone F con soli 14 centri al passivo – necessita di un riassetto organizzativo e l’arrivo dell’esperto Markic rappresenta un’arma in più. Il giocatore si è già aggregato al gruppo negli allenamenti e domani sarà a disposizione contro il Chieti.

Un primato, quello conquistato da Gelonese e compagni con fatica, che merita di essere difeso con le unghie e con i denti (22 punti nelle ultime otto gare, con sette vittorie e un pareggio) per provare a vincere il campionato di Serie D fino alla fine. Considerando che l’altra primatista, il Teramo, starà ben attenta a non lasciare punti per strada, a cominciare dal match di domani davanti al proprio pubblico contro il Fossombrone.

Tornando al match di domani, il Chieti che approderà al Del Conero sarà del tutto, o quasi, diverso rispetto a quello visto nel turno di andata. La formazione teatina ha subito un forte cambiamento a seguito della complicata vicenda societaria che tuttora sta attraversando. Il club è in forte difficoltà economica: mancherebbero all’appello diverse mensilità non retribuite ai tesserati, da saldare entro il termine regolamentare del 31 gennaio. Fattore che inevitabilmente porterà a una penalizzazione di almeno quattro punti. Già prima della fine del girone di andata, diversi giocatori, specie i più esperti e di categoria, si erano accasati altrove. La società neroverde, ad ogni modo, non intende mollare e, decisa a portare la barca in porto lottando per ottenere la salvezza a fine campionato, ha puntato su un restyling profondo della rosa. Molti giocatori, soprattutto giovani e stranieri in cerca di rilancio, sono approdati alla corte di Del Zotti per lavorare intensamente sull’obiettivo salvezza e i primi segnali sono arrivati. Gli ultimi due importanti risultati – i pareggi contro L’Aquila e Notaresco – lasciano sperare in una possibile, seppur ardua, risalita che colloca oggi gli abruzzesi alla terzultima posizione in classifica con 18 punti. Il tecnico neroverde starebbe pensando, per il match del Del Conero, di optare per la formazione convincente vista contro il Notaresco, seppur con alcuni dubbi: tra i pali è indubbia la presenza di Mercorelli, protetto dal trio difensivo composto da Alessi, Caparros e uno tra Morichelli e Popovici. Torna a disposizione il centrale spagnolo Gonzalez, anche se è improbabile vederlo dal 1’. A centrocampo Calvosa e Gueye agiranno ai lati di Selasi e Pettenon. In avanti dubbio su Margiotta, alle prese con qualche problema fisico riscontrato nell’ultimo match: Del Zotti potrebbe non rischiarlo dal 1’, facendo spazio a Monsif insieme a Ela Mangue e Mbaye, autore del pareggio al 91’ contro L’Aquila. Disponibile anche l’ultimo arrivato Michele Madonna, attaccante centrale classe 2006 svincolatosi dal Rimini: un’arma in più per rinvigorire e dare nuova linfa alle manovre offensive neroverdi, grazie alle esperienze maturate con le maglie di Salernitana, Ascoli e Turris.

Fronte Ancona, la possibile formazione: Salvati in porta; Ceccarelli sulla fascia destra e Sparandeo su quella opposta; al centro della difesa, al posto di Rovinelli, Petito o in alternativa De Luca in coppia con Bonaccorsi, qualora recuperasse. In mediana il duo Gelonese-Gerbaudo; tridente offensivo con Pecci o Zini a destra, Cericola a sinistra e Attasi sulla trequarti a supporto dell’unica punta Kouko.

Arbitra Patti di Palermo.

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Serie D / Coppa Italia, Ancona e Pistoiese: e gara unica sia

La decisione della LND: Ancona e Pistoiese si sfideranno sabato 7 marzo allo stadio Pietro Barbetti di Gubbio alle ore 18


ANCONA, 10 febbraio 2026
L’attesa è finita. Dopo settimane di incertezza, tra rinvii e ipotesi diverse, la Lega Nazionale Dilettanti ha ufficialmente sancito data, sede e modalità della finalissima di Coppa Italia Serie D tra SSC Ancona e FC Pistoiese.

Le due società avevano espresso la volontà di disputare la finale nel weekend di sabato 7 o domenica 8 marzo, approfittando della sosta dei campionati per il Torneo di Viareggio, evitando l’infrasettimanale di mercoledì 4 marzo. Una richiesta che, a quanto pare, è stata accolta fin da subito dalla Lega, vista la possibilità di optare per una gara unica in campo neutro, in deroga al tradizionale doppio confronto di andata e ritorno, previo accordo tra le parti. Una soluzione condivisa con convinzione da entrambe le contendenti, impegnate nei rispettivi campionati nella corsa al primato e ben felici di risparmiare energie preziose evitando un impegno supplementare.

Il nodo principale restava la scelta dell’impianto: uno stadio equidistante e ritenuto idoneo da entrambe le società. Tra le ipotesi valutate figuravano il “Paolo Mazza” di Ferrara e il “Renato Curi” di Perugia. Nella giornata di ieri è arrivato però il verdetto definitivo: la finale di Coppa Italia Serie D si disputerà sabato 7 marzo alle ore 18, in gara unica, presso lo stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio, salvo eventuali variazioni legate alle disposizioni della Questura di Perugia, come specificato nella nota ufficiale della LND.

Una scelta che rende indubbiamente  felici i tifosi biancorossi, se non altro per la relativa vicinanza chilometrica. Soddisfazione anche in casa Pistoiese, come emerge dalle parole del presidente Sergio Iorio: «Questa finale rappresenta un appuntamento storico per il nostro club. Affrontiamo una squadra dal grande seguito e dal grande blasone come l’Ancona. Farlo in gara unica ci offre l’occasione di vivere un evento che unisce identità, orgoglio e ambizione», con l’invito finale a tutti i tifosi arancioni a essere presenti”. Sulla stessa linea anche l’Amministratore Delegato Fabio Fondatori: «Tengo a ringraziare la Lega Nazionale Dilettanti per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nell’ascoltare la nostra richiesta di disputare la finale in gara unica. Giocarla sabato 7 marzo a Gubbio ci consente di avere una partita in meno rispetto alla formula andata e ritorno. Inoltre, il fatto che si giochi durante la sosta del campionato, in un giorno e in un orario favorevoli, permetterà a molti tifosi arancioni di essere presenti».

Ma come si presenta oggi lo stadio Barbetti di Gubbio? In realtà, qualche inconveniente potrebbe essere in agguato. L’impianto comunale di viale Umberto Paruccini ospita abitualmente le gare interne della prima squadra cittadina, impegnata nel campionato di Serie C girone B. La terza serie, come noto, prevede spesso incontri in orari serali o in giorni feriali, una caratteristica che in passato ha causato non pochi problemi dall’impianto di illuminazione. Proprio domenica scorsa, in occasione del match interno contro il Campobasso (vinto 1-0 dai locali), si sono verificati disservizi con spegnimenti improvvisi delle luci e conseguenti ritardi, creando disagi evidenti. Un aspetto non trascurabile, considerando che la finale si disputerà nel tardo pomeriggio e richiederà necessariamente l’utilizzo dell’illuminazione artificiale. Per quanto riguarda la dislocazione delle tifoserie, la scelta sarà supervisionata dalla Prefettura, incaricata della gestione logistica in accordo con la Lega. Lo stadio dispone di quattro settori: il settore ospiti, con capienza di circa 1.200 posti; la tribuna, da circa 800 spettatori; la gradinata coperta, che può accogliere tra i 2.700 e i 2.800 posti; e infine la curva riservata alla tifoseria locale, con accessi contigui agli altri due settori escluso quello ospiti. Gli scenari organizzativi restano dunque diversi e tutto è ora legato ai prossimi passaggi.

La  prevendita dei biglietti, attesa  dai supporter delle due squadre,  prenderà il via  solo conseguentemente  alle decisioni della Prefettura. Al di là delle difficoltà logistiche, nulla potrà però togliere l’ebbrezza di una finale storica per entrambe le squadre: due contendenti affamate di calcio, pronte a scrivere una nuova pagina importante della propria storia.

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Serie D / Un’Ancona schiacciasassi batte la Recanatese e consolida il primato: 2-4

Al “Tubaldi” i dorici sfatano il tabù: doppietta di Pecci e reti di Cericola e Kouko. I  leopardiani offrono una buona prova di carattere, mai domi per tutti i 90’,  ma l’Ancona vola e si consolida in vetta alla classifica

RECANATI, 8 febbraio 2026 – Una Ancona schiacciasassi sfata il tabù del “Tubaldi” battendo l’US Recanatese per 2-4 e si conferma primatista del girone, centrando la sesta vittoria del girone di ritorno e consolidando il primato in graduatoria. L’Ancona continua la sua volata ed espugna anche lo stadio di Recanati.

La formazione guidata da mister Maurizi si presenta subito propositiva e aggressiva fin dalle prime battute, riuscendo a prendere il largo contro una Recanatese che, pur subendo l’incisività avversaria, non molla mai fino alla fine e a più riprese dimostrandosi insidiosa come nelle azioni concretizzate da Pierfederici e Pesaresi offrendo un match adrenalinico per tutti i 90’. Uno strabiliante Pecci, protagonista di serata, firma la doppietta personale nei primi 45’. Cericola si ripete come all’andata, mentre spetta infine al bomber Kouko chiudere i conti dal dischetto dopo un rigore abilmente procurato, sigillando il suo decimo centro di stagione e consegnando una vittoria combattuta ma guadagnata.

Prima del fischio d’inizio, un minuto di silenzio per ricordare l’ex portiere e preparatore Diego Ruspantini, tragicamente scomparso. Poi si parte.

L’Ancona parte fortissimo e sblocca il match dopo appena 2’: Pecci, sfruttando un errore della difesa locale e anticipando l’uscita di Zagaglia, insacca lo 0-1. La partita si accende subito e la Recanatese trova anche il pareggio nel giro di pochi secondi, ma la rete di Eleuteri viene annullata per posizione irregolare, prontamente segnalata dal guardalinee.

I leopardiani provano a reagire e a imporre il proprio gioco, ma l’Ancona regge bene l’urto e amministra con lucidità. Al quarto d’ora i biancorossi sfiorano il raddoppio prima con Bonaccorsi, neutralizzato da Zagaglia, e poi con Kouko. Il gol è però nell’aria e arriva al 17’: splendida azione corale, Gerbaudo serve un pallone velenoso, sponda di Kouko e diagonale vincente di Cericola per lo 0-2. Per l’esterno sinistro biancorosso un Tubaldi ancora una volta proficuo, come già all’andata. Intorno alla mezz’ora i padroni di casa soffrono le sfiammate doriche ma non rinunciano ad attaccare: Pierfederici prova a impensierire Salvati, ma la conclusione termina alta. L’Ancona però resta cinica e al 30’ Pecci, in serata di grazia, scaglia un destro potente che si infila all’angolino per lo 0-3. La Recanatese reagisce subito e due minuti dopo accorcia le distanze: cross di D’Angelo e colpo di testa vincente di Pierfederici per l’1-3. I colpi di scena non finiscono qui: al 38’ Zagaglia esce in modo scomposto e atterra Kouko in area. Calcio di rigore netto, dal dischetto l’ivoriano non sbaglia e firma la decima rete stagionale, riportando i dorici sul +3 (1-4). Nel finale di primo tempo cresce ancora l’adrenalina: al 41’ D’Angelo impegna Salvati, decisivo come Nanapere in pieno recupero, ma il giovane portiere dorico si fa sempre trovare pronto. Si va così all’intervallo con l’Ancona avanti e padrona del match dopo 45’ intensi e ad alto ritmo.

Nella ripresa la Recanatese prova a cambiare spartito e all’11’ riapre la partita: Pesaresi, di prima intenzione in area, firma il 2-4. I leopardiani ritrovano fiducia e mettono in difficoltà la retroguardia dorica, costringendo Maurizi ai primi cambi: dentro Sparandeo e Zini per Calisto e Cericola, mentre Pagliari inserisce Ciccanti per Pesaresi.

Col passare dei minuti il match diventa più fisico che tattico, con tanti duelli e continui cambi: Di Francesco, Chiarella e Gori rilevano Pierfederici, D’Angelo ed Eleuteri, mentre sull’altro fronte entrano D’Incoronato e Battista per Attasi e Pecci, e Babbi per Kouko. Nel finale, dopo cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, non arrivano ulteriori sussulti d al triplice fischio: è festa biancorossa. Gelonese e compagni possono gioire davanti agli oltre 500 tifosi accorsi a Recanati per la sesta vittoria consecutiva e un primato sempre più solido.

Prossimo appuntamento domenica 15 febbraio al Del Conero, con l’Ancona che ospiterà il Chieti.

US RECANATESE: Zagaglia, Giusti, Mordini, Scorza, Nanapere, D’Angelo (81’ Chiarella), Ferro, Pierfederici (81’ Di Francesco), Vecchio, Eleuteri (89’ Gori), Pesaresi (77’ Ciccanti). A disposizione: Mezzelani, Carano, Paoltroni, Fiumanò, Cocino. All. Pagliari.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Pecci (80’ Battista), Cericola (60’ Zini), Petito, Gerbaudo, Kouko (90’ Babbi), Attasi (78’ D’Incoronato), Gelonese, Calisto (60’ Sparandeo). A disposizione: Mengucci, Miola, Proromo, De Luca. All. Maurizi.

RETI: 2’ Pecci (A), 17’ Cericola (A), 30’ Pecci (A), 32’ Pierfederici (R), 38’ Kouko (A), 56’ Pesaresi (R).

NOTE: ammoniti D’Angelo (R), Zagaglia (R), Calisto (A), Salvati (A), Ferro (R), Bonaccorsi (A).

ARBITRO: Cavacini di Lanciano.

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Serie D / Ancona, a caccia del blitz al Tubaldi: la sfida contro la Recanatese

Domani a Recanati i biancorossi sfidano il tabù leopardiano: in palio punti pesanti per il primato, La curiosa sfida in casa Pesaresi tra figlio (giocatore) e padre (allenatore)

ANCONA, 7 febbraio 2026 Novanta minuti per sfatare il tabù “Tubaldi”. L’impianto sportivo “Nicola Tubaldi” di Recanati è infatti da sempre un campo, per così dire, avvelenato per i biancorossi.

L’Ancona difatti non vince in trasferta una partita ufficiale contro la Recanatese da diversi anni, tra Serie D e campionati professionistici. Il precedente più recente risale alla scorsa stagione, quando i leopardiani si imposero per 3-2 sui dorici guidati da mister Gadda, grazie al gol di Raparo in pieno recupero. Ancora prima, il 23 marzo 2024, nell’ultimo campionato tra i Pro, i giallorossi avevano vinto 2-0 nel match di ritorno. L’ultimo successo dell’Ancona al Tubaldi in una competizione ufficiale resta quello in Coppa Italia di Serie D del 24 agosto dello stesso anno, quando i dorici si imposero per 3-1.

Un tabù che Gelonese e compagni proveranno a cancellare domani alle 14.30, in occasione della 23ª giornata del campionato di Serie D, sesta del girone di ritorno. Oltre 500 i tifosi al seguito dei biancorossi, con i biglietti del settore ospiti polverizzati in appena due ore dall’apertura delle vendite su Vivaticket. All’andata, al “Del Conero”, l’Ancona si impose per 2-0 grazie alla doppietta di Cericola.

I dorici attraversano un momento particolarmente positivo dal punto di vista dei risultati: la recente vittoria interna contro il Castelfidardo, complice il pareggio dell’Ostiamare contro l’Atletico Ascoli, ha proiettato l’Ancona in testa alla classifica, seppur in coabitazione con il Teramo a quota 51 punti, con i lidensi ora staccati di una sola lunghezza. La corsa al primato resta apertissima e i biancorossi hanno tutte le intenzioni di difendere la vetta, a partire dalla sfida di domani.

Dall’altra parte, la Recanatese di mister Pagliari lotta per uscire dalla zona play-out. I leopardiani occupano la quartultima posizione con 20 punti, appaiati al San Marino e con la salvezza distante appena tre lunghezze: anche nella parte bassa della classifica la battaglia è serratissima.

Dal punto di vista tecnico, l’Ancona può fare affidamento sulla miglior difesa del girone, con soli 12 gol subiti, oltre a punti di riferimento importanti in mediana come Gerbaudo e Gelonese. In avanti pesa il fiuto del gol del bomber Kouko, arrivato al nono centro stagionale e quarto miglior marcatore del girone. Mister Maurizi, dopo gli ultimi innesti di mercato, dispone ora di un ventaglio di scelte più ampio anche in fase offensiva, grazie agli arrivi dai Pro dell’esterno ex Sambenedettese Battista e del giovane trequartista D’Incoronato, prelevato dalla Cavese.

Non mancano però i grattacapi: il difensore centrale Rovinelli, pilastro della retroguardia e autore di cinque reti stagionali, è ancora alle prese con problemi muscolari al ginocchio che non gli danno tregua. Sebbene contro il Castelfidardo sia rimasto a riposo per precauzione, il rischio di una sua assenza prolungata resta concreto. Qualche grattacapo per influenza  in settimana anche per Zini (ex di turno) e Sparandeo, ma in questi casi le possibilità di recupero sono maggiori.

In casa Recanatese, Pagliari può contare su individualità interessanti, seppur con un rendimento finora altalenante. L’ultimo pareggio di Cattolica nello scontro diretto contro il San Marino ha lasciato rammarico per l’occasione mancata, ma anche segnali incoraggianti, come la crescita del giovane esterno offensivo Lorenzo Pesaresi. Suo il gol dopo appena cinque minuti contro i titani: il classe 2005 ha già messo a referto 3 reti e 5 assist in oltre 1.100 minuti, dopo il salto in prima squadra direttamente dall’U19 del vivaio giallorosso. Per lui sarà una gara dal sapore speciale, ritrovando il padre Emanuele in panchina dalla parte opposta, vice di mister Maurizi. Conferme sono invece attese dal centravanti Nanapere. Il classe 2001 nigeriano, arrivato dal Teramo a fine girone d’andata, in sei presenze con la maglia leopardiana non è ancora riuscito a sbloccarsi, in netto contrasto con la precedente stagione al Castelfidardo, chiusa con 14 gol. La sfida di domani potrebbe rappresentare un crocevia importante. Le chiavi dell’attacco restano comunque nelle mani dell’esperto Pierfederici (7 reti) e del centrocampista D’Angelo, classe 1990, autore di 6 gol. Pagliari dovrà fare a meno di Capanni e del portiere Fioravanti, mentre rientra dalla squalifica Vecchio. A disposizione anche gli ultimi rinforzi offensivi: il classe 2000 Christian Scorza, scuola Ascoli, ex Forlì, Campobasso e Fermana, e l’esterno destro Alessandro Euteri, 27 anni, con esperienze tra i Pro con Ravenna, Fermana, Renate e Carpi.

In attesa del verdetto ufficiale della LND sull’organizzazione della finale di Coppa Italia contro la Pistoiese – con lunedì indicato come possibile giorno decisivo – resta da stabilire se si giocherà in gara unica in campo neutro (nel weekend del 7-8 marzo, ipotesi gradita a entrambe le società) oppure in data infrasettimanale, mercoledì 4 marzo. In assenza di accordo sull’impianto, si procederà come da regolamento con il doppio confronto di andata e ritorno.

Intanto, nella giornata di ieri, una delegazione della società dorica composta da mister Maurizi, dal DT Iossa, dal DS Gerilli e dal club manager Brignoccoli ha fatto visita al CUS Ancona Calcio a 5. Come riportato nella nota ufficiale, il tecnico biancorosso – con un lungo passato nel futsal da giocatore e allenatore, impreziosito da due scudetti e tre Coppe Italia tra il 1998 e il 2003 – ha assistito all’allenamento della formazione Under 17 guidata da Alessandro Vinci. Ad accoglierlo il presidente del CUS David Francescangeli, l’allenatore della prima squadra Francesco Battistini e i dirigenti responsabili: un momento di condivisione a testimonianza del profondo legame tra le due discipline.

Diretta radiofonica integrale del match di domani sulle frequenze di RadioTua Ancona.

Arbitra Cavacini di Lanciano.

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Serie D / Colpo da capolista: Ancona batte il Castelfidardo 2-0

I dorici, quinta vittoria consecutiva, balzano in vetta alla classifica. Decidono Sparandeo e Kouko. Match combattuto e sofferto contro un determinato Castelfidardo

ANCONA, 1 febbraio 2026 – I dorici superano anche il Castelfidardo al Del Conero per 2-0, centrando la quinta vittoria consecutiva nella quinta giornata del girone di ritorno e balzano al primo posto della graduatoria in coabitazione con il Teramo.

Un match combattutissimo e sofferto quello andato in scena oggi contro il fanalino di coda, che esce comunque a testa alta dopo aver contrastato con ordine e decisione una delle big del girone.

I biancoverdi rischiano poco nella prima frazione, per poi accusare il colpo dopo il cambio di marcia che porta alla prima rete dei dorici, suggellata nel finale dalla caparbia finalizzazione di Kouko. Non è stata un’Ancona tra le più brillanti quella vista oggi davanti al proprio pubblico: per buona parte del match ha offerto un gioco affannoso, meno ordinato e aggressivo del solito, ma è riuscita a trovare le soluzioni giuste nei momenti decisivi dentro l’area piccola, facendo infine la voce grossa. Tre punti che valgono oro in un girone F combattutissimo in ogni zona della classifica.

La gara si apre con un minuto di silenzio in memoria dell’ex portiere dell’Anconitana Diego Ruspantini, tragicamente scomparso domenica scorsa, poi si parte. Mister Maurizi si affida alle garanzie nell’undici iniziale, con Petito al posto dell’infortunato Rovinelli (in tribuna per problemi al ginocchio) e Calisto al posto di Sparandeo come terzino sinistro. La novità è l’inserimento dal primo minuto di Battista sull’out sinistro, con Cericola spostato sulla fascia opposta fronte offensivo. L’Ancona parte subito aggressiva: al 7’ Kouko calcia da ottima posizione ma il pallone termina di poco oltre la linea di fondo. Al 14’ il match vive una fase di equilibrio, con i locali a dirigere le manovre offensive e il Castelfidardo, dopo un avvio intraprendente, più attento a chiudersi e a respingere le iniziative avversarie. Al 24’ occasione ghiotta  per gli ospiti: Palestini parte in contropiede e si presenta davanti a Salvati, che è bravo a sventare il pericolo. Alla mezz’ora la partita resta ingessata: l’Ancona manovra ma è imprecisa nella costruzione e nelle conclusioni, mentre il Castelfidardo difende con ordine e prova a colpire in ripartenza, come al 37’ con Gallo, il cui tiro finisce sull’esterno della rete. Nel finale Petito spreca una buona palla, che termina a lato.

Si va al riposo sullo 0-0 dopo un primo tempo spezzettato e povero di emozioni.

Alla ripresa Maurizi prova subito a cambiare il canovaccio inserendo forze fresche: dentro D’Incornato, Sparandeo e Zini al posto di Battista, Petito e Cericola, mentre Cuccù conferma inizialmente lo stesso undici del primo tempo. Il cambio della guardia sortisce gli effetti sperati e al 20’ della ripresa, arriva il meritato vantaggio biancorosso: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Gerbaudo, dopo una ribattuta di Valentino, la palla resta vagante in area e Sparandeo è il più lesto di tutti, battendo Petrucci con un diagonale per l’1-0, tra le proteste ospiti per una presunta posizione irregolare giudicata però regolare dal direttore di gara.

Alla mezz’ora Cuccù rimescola le carte inserendo Morais al posto di Palestini. L’Ancona controlla ma non riesce a chiudere la partita e nel finale soffre: l’iniziativa di Gelonese non viene concretizzata e i dorici faticano a trovare spazi. Proprio allo scadere, però, arriva il colpo del ko: Zini scappa sulla destra, mette al centro per Gelonese che serve l’assist a Kouko, bravo a insaccare il tiro del 2-0 definitivo.

Finisce così al Del Conero: Ancona-Castelfidardo 2-0 nella 22ª giornata, al termine di una gara sofferta contro un Castelfidardo capace di tenere testa per tutti i 90 minuti a un’avversaria tecnicamente superiore. Decisivi i guizzi di Sparandeo e Kouko, che regalano tre punti pesantissimi a Gelonese e compagni, proiettandoli in vetta alla classifica insieme al Teramo, complice il pareggio dell’Ostiamare contro l’Atletico Ascoli.

Nel prossimo turno, valido per la 23ª giornata, i dorici saranno impegnati in trasferta a Recanati in un altro delicato appuntamento di campionato.


SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Cericola (60’ Zini), Petito(53’ Sparandeo), Battista(53’ Pecci), Gerbuado, Kouko (91’ Babbi), Attasi (53’ D’Incoronato), Gelonese, Calisto. A disposizione Mengucci, Miola, Proromo,p, De Luca. All. Maurizi

CASTELFIDARDO CALCIO: 5-3-1-1 Petrucci, Bugari (91’ Ascoli), Paramatti, Dompnier, Fiscaletti, Tarulli (91’ Ruini), Traini, Palestini (75’ Morais), Gallo, Abagnale, Valentino. A disposizione Osama, Dovhanyk, Bartoli, Taddei, Selemby, Marinelli. All. Cuccù

RETI: 65’ Sparandeo (A), 89’ Kouko (A).

NOTE: 1082 biglietti messi di cui 64 nel settore ospiti. 1074 abbonamenti. Ammoniti: Abagnale (C), Battista (A), Attasi (A), Bugari (C), Calisto (A), Gelonese (A),

Arbitra: Decimo di Napoli

CLASSIFICA

Teramo, Ancona 51; Ostiamare 50; L’Aquila 43; Atletico Ascoli, Notaresco 35; Vigor Senigallia 34; Fossombrone 31; Giulianova 29; Maceratese 27; Sora 24; Termoli 23; Unipomezia 22; San Marino, Recanatese 20; Chieti 17; Sammaurese 14; Castelfidardo 12.

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Serie D / Ancona: momento d’oro per i dorici ma occhio al Castelfidardo

Volata finale modalità on: in palio punti pesanti per il sogno Lega Pro. I fidardensi allenati da Stefano Cuccù è in un momento di buona salute con motivazioni ritrovate e ha già intrapreso la risalita, pronta a dare battaglia in campo

ANCONA, 31 gennaio 2026 – La volata finale è ormai iniziata.

Mancano ancora 13 giornate al termine del campionato, con 39 punti a disposizione, ma la sensazione è che ogni partita da qui in avanti possa risultare decisiva nella corsa al primo posto e al pass diretto per la Lega Pro.

Domenica 1 febbraio 2026, alle ore 14:30, l’Ancona ospita al Del Conero il Castelfidardo in occasione della 22º giornata in una sfida che, classifica alla mano, potrebbe sembrare scontata, ma che nasconde più di un’insidia.

I dorici sanno bene che da questo momento in poi non sono più ammessi passi falsi. La squadra di mister Maurizi è chiamata a fare il suo, mantenendo alta la concentrazione e senza mai sottovalutare l’avversario. Il recente successo contro la capolista Ostia Mare ha di fatto riaperto il campionato e restituito entusiasmo e fiducia all’ambiente biancorosso, trovando poi continuità nei successivi turni. Un obiettivo importante è stato centrato, ma ora serve continuità.

Da qui alla fine, inevitabilmente, uno sguardo sarà sempre rivolto anche ai campi di Ostia Mare e Teramo, nella speranza di qualche passo falso delle dirette concorrenti. Ma il vero nodo resta il campo: ogni gara può riservare sorprese, soprattutto in questa fase decisiva della stagione.

Buone notizie arrivano dall’organico: mister Maurizi può contare su una rosa praticamente al completo (o quasi). L’unica vera incognita riguarda le condizioni del ginocchio di Rovinelli, che verrà valutato fino all’ultimo e la cui presenza dal primo minuto resta in dubbio. Rientra dalla squalifica invece Bonaccorsi, che dopo aver scontato le due giornate rimediate nella seconda giornata di ritorno nel match interno contro Termoli, rappresenta un’arma in più nello scacchiere dorico anche se, anche lui, sembri aver accusato dei grattacapi muscolari e quindi mister Maurizi durante la rifinitura di stamattina dovrà effettuare tutte le valutazioni del caso. Tante risposte positive sono arrivate dal campo in queste  ultime giornate e alcuni singoli che, partita dopo partita, si stanno facendo sempre più spazio. Vedi il giovane Attasi, che sulla tre quarti si è reso protagonista di un’evoluzione notevole, dopo un inizio altalenante, guadagnandosi ad oggi il pass da titolare, suggellata definitivamente dalla cessione, ufficializzata nei giorni scorsi, del compagno di reparto Kevin Meola al Genoa, da tempo nell’aria dopo il suo graduale minor impiego tra le fine biancorosse. Ma anche Zini, fronte esterni, tra luci e ombre iniziali, fiaccato dai continui infortuni, sembri aver trovando la piena condizione atletica e anche la propria dimensione all’interno del gruppo: la doppietta di domenica  scorsa a Cattolica contro il San Marino, di cui la prima rete dopo neanche 30” dal fischio di inizio, segnano il forte slancio del giocatore, desideroso di volersi ritagliare un ruolo da protagonista e di cui lo stesso tecnico Maurizi ha comunque sempre riposto fiducia. Ruolo tutt’altro che scontato però. Con l’arrivo di Battista direttamente dai Pro, la scelta ora si fa più complicata davanti circa l’ubdici iniziale, avendo ora un reparto offensivo con una coperta decisamente più lunga e variegata a disposizione.

Riguardo la giornata di domani, la classifica ,sulla carta almeno, racconta di un divario importante: il Castelfidardo vanta il peggior attacco e la peggior difesa del girone. Tuttavia, guai ad adagiarsi. Nelle ultime settimane i fidardensi hanno messo in mostra prestazioni incoraggianti, riuscendo a tenere testa a squadre di spessore come L’Aquila e Notaresco, dove su quest’ultima hanno predominato per due reti a zero e primo mini obiettivo raggiunto di non prendere reti per due match di fila. Ma i  fidardensi sono riusciti a dare filo da torcere anche alla vice capolista Teramo. I “diavoli” teramani sono  riusciti  ad emergere dopo un iniziale svantaggio, soltanto  a seguito della concessione di un rigore (dubbio tra l’altro) per poi suggellare la partita.

Un cambio d rotta quindi, da parte del fanalino della classifica che lascia ben supporre si stia lavorando sodo, e sopratutto che si stiano ritrovando tutte le motivazioni per una risalita su cui si vuole lottare fino all’ultimo pallone. D’altronde il girone di ritorno si sa essere sospinto da chi ha la motivazione più forte, a maggior ragione dalle squadre affamate di punti che lottano contro lo spauracchio della retrocessione.

La formazione di mister Stefano Cuccù arriva al Del Conero con un solo risultato utile concesso e il momento non consente più errori. Tra le file ospiti chi si è distinto nelle ultime uscite è stato sicuramente l’ex portiere biancorosso Gabriele Petrucci. Arrivato nella dorica la scorsa estate dalla Civitanovese, non è mai riuscito a ritagliarsi uno spazio delimitato dagli altri due colleghi tra i pali, inappuntabili, Salvati e Mengucci.  Approdato nella vicina Castelfidardo lo scorso 3 gennaio, si è presto guadagnato la fascia da titolare ed è proprio con lui tra i pali che i fisarmonicisti non hanno incassato gol negli ultimi due turni. I presupposti per un’altra battaglia combattuta fino al 90’ ci sono tutti tra due formazioni che, chi per non perdere il treno verso il primato chi dall’altra per tentare la scalata alla salvezza, hanno tutte le motivazioni nel voler fare bene.

Biglietti acquistabili solo in prevendita presso i circuiti on line di ciao tickets o recandosi alle ricevitorie autorizzate. Diretta streaming sul canale YouTube dell’SSC Ancona e radiocronaca integrale live sulle frequenze di RadioTua Ancona.

Arbitra Decimo di Napoli.

Per concludere: la questione ancora aperta circa le modalità della finale di Coppa Italia Serie D. Dopo la convocazione delle due società finaliste Ancona e Pistoiese venerdì scorso a Roma da parte della LND, non si è ancora raggiunto un accordo definitivo. Le due contendenti sono decise nell’optare per gara unica in campo neutro potendo  così risparmiare una partita in più per preservare concentrazione e forze per il rush finale di campionato. La Lega dall’altra per questione di amministrazione di ordine pubblico, avrebbe spinto per doppio turno andata  e ritorno (in date 25 febbraio e 4 marzo) anche se la richiesta delle società sarebbe stata accolta, almeno così sembra. L’opzione sarebbe il fine settimana del 7 o l’8 marzo, potendo sfruttare lo stop del campionato per il Torneo di Viareggio. Ulteriori sviluppi a riguardo potrebbero esserci già dalla prossima settimana.

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Serie D / L’Ancona non si ferma: 0-2 a Cattolica in casa del San Marino

Doppietta di Zini: i dorici restano a -1 dalla vetta al termine di una prestazione dominata dove ha fatto sempre la partita 

CATTOLICA, 25 gennaio 2026 – L’SSC Ancona vince e convince senza troppi patemi al “Giorgio Calbi” di Cattolica, superando il San Marino Calcio per 0-2 al termine di una prestazione sempre propositiva per quasi tutti i 90 minuti.

I dorici impongono il proprio gioco fin dalle primissime battute: dopo appena 30 secondi Zini firma il vantaggio, poi consolidato dopo la mezz’ora del primo tempo con la sua doppietta personale che mette in cassaforte una gara già ben indirizzata.

Un San Marino volenteroso prova a farsi spazio – emblematica la conclusione dell’ex Gulinatti nella ripresa – senza tuttavia trovare mai le giuste soluzioni davanti alla superiorità tecnica e atletica degli avversari, abili a mantenere il pallino del gioco con ordine e continuità. La truppa di Maurizi resta così agganciata al treno dell’alta classifica, a una sola lunghezza dalla vetta, centrando il quarto successo consecutivo in campionato del 2026 (quinto considerando anche la Coppa), con un rendimento che alimenta certezze e ambizioni.

L’Ancona sblocca il match dopo appena 30 secondi: Zini, appostato dentro l’area piccola, sfrutta l’imbeccata di Pecci dalla sinistra e insacca la rete dello 0-1 quando non è ancora trascorso il primo minuto di gioco. I dorici approcciano la gara con grande aggressività, mentre le iniziative dei titani non producono pericoli concreti. Al 13’ è ancora l’Ancona a rendersi pericolosa con Attasi: il numero 24 tenta il raddoppio dal limite con un potente tiro al volo, respinto di pugno da un attento Meli. Superata la mezz’ora i ritmi calano leggermente, con gli ospiti più intenti ad amministrare. Il San Marino si affaccia per la prima volta dalle parti di Salvati con Brighi, che sfugge alla difesa e conclude da buona posizione, ma la retroguardia biancorossa devia in angolo. Subito dopo Zini spreca una ghiotta occasione da pochi metri, ma al 38’ si fa perdonare: su calcio di punizione di Gerbaudo, Rovinelli prolunga l’assist e l’attaccante dorico trova il tap-in vincente per lo 0-2. Nel finale di tempo Rovinelli va vicino al tris calciando alto da ottima posizione. Si va così al riposo con l’Ancona in pieno controllo e avanti di due reti.

Nella ripresa mister Ingenito prova a cambiare l’inerzia inserendo Della Salandra, Milazzo e Yamoah per Sambou, Wanchope e Di Palma, alzando il baricentro dei locali. Ma l’Ancona resta compatta e reattiva: all’11’ Kouko cerca l’angolino lontano con una bella conclusione, subito dopo Pecci va a colpo sicuro davanti alla porta, ma il possibile 0-3 viene salvato sulla linea dall’ex Gulinatti. Il San Marino prova a riaprire la gara proprio con Gulinatti, tra i più intraprendenti dei titani, che su calcio piazzato colpisce il palo. Maurizi risponde rinvigorendo l’attacco con gli ingressi di D’Incoronato, Battista e Babbi per Attasi, Pecci e Kouko. Nel finale l’Ancona amministra senza affanni e, dopo i quattro minuti di recupero, porta a casa una vittoria netta e meritata.

Domenica 1 febbraio i dorici torneranno al Del Conero per affrontare il fanalino di coda Castelfidardo.

SAN MARINO CALCIO: Meli, Muteba, Brighi (85’ Barsi), Di Palma (46’ Della Salandra), Ale, Shiba, Wanchope (46’ Yamoah), Gulinatti, Moriano (73’ Giacomini), Sambou (46’ Milazzo), Cum. A disposizione: Sibillano, Useini, Zulu, Golfarelli. All. Ingenito

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Rovinelli, Pecci (70’ Battista), Zini (56’ Cericola), Petito, Gerbaudo, Kouko (74’ Babbi), Sparandeo, Attasi (61’ D’Incoronato), Gelonese. A disposizione: Mengucci, Miola, Proromo, De Luca, Calisto. All. Maurizi

RETI: 1’ Zini, 38’ Zini.

AMMONITI: Ale (SM), Gulinatti (SM)

ARBITRO: Testai di Catania

CLASSIFICA

Ostiamare 49; Teramo, Ancona 48; L’Aquila 42; Atletico Ascoli, Notaresco, Vigor Senigallia 34; Fossombrone 30; Giulianova 28; Maceratese 24; Sora 23; Unipomezia 22; Termoli 20; Recanatese, San Marino 19; Chieti 16; Sammaurese 14; Castelfidardo 12.

PROSSIMO TURNO – 22ª giornata (domenica 1 febbraio)

Ancona–Castelfidardo, Termoli–Unipomezia, Fossombrone–Sora, Sammaurese–Maceratese, L’Aquila–Chieti, Notaresco–Giulianova, Ostiamare–Atletico Ascoli, San Marino–Recanatese, Teramo–Vigor Senigallia

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Serie D / Ancona: a Cattolica per non fermarsi

Domani al “Calbi” i dorici, reduci dalla conquista della storica finale di Coppa Italia, cercano punti pesanti nella corsa al vertice contro i Titani di San Marino in piena lotta salvezza

ANCONA, 24 gennaio 2026 –  Terminati i festeggiamenti per la finale di Coppa  Italia centrata, testa alla prossima sfida per Gelonese e compagni.

Domani alle 14,30 allo stadio “Giorgio Calbi” di Cattolica va in scena la quarta giornata del girone di ritorno in una gara tutt’altro che scontata:  AC San Marino Calcio e SSC Ancona si affrontano in un match chiave per obiettivi opposti ma ugualmente cruciali. Da una parte la lotta salvezza dei Titani, dall’altra le ambizioni di vertice dei dorici, in un campionato che giornata dopo giornata si conferma equilibrato e imprevedibile.

Il 2026 si è aperto con un deciso cambio di rotta per il San Marino Calcio. Il vicepresidente, Avv. Gino Montella, ha ufficializzato l’ingresso di Salvatore Dipierro nel ruolo di Direttore Sportivo della prima squadra. Una scelta che ha subito portato a interventi forti anche sul piano tecnico. Dopo un’attenta valutazione, Dipierro ha sollevato dall’incarico mister Andrea Malgrati e il suo vice Francesco Nenciarini, affidando la guida della squadra a Corrado Ingenito, giovane allenatore emergente. Ingenito ha diretto il primo allenamento al Calbi il 31 dicembre, debuttando ufficialmente il 4 gennaio con un prezioso pareggio a Termoli. È poi arrivata la sconfitta interna contro L’Aquila, una delle corazzate del torneo, gara nella quale però il San Marino ha tenuto testa agli avversari per oltre un tempo e infine piegarsi con un perentorio 5-0 contro la prima della classe Ostiamare. Il torneo ad ogni modo entra nel vivo sia in vetta che in coda. Ostiamare, Teramo, Ancona e L’Aquila si contendono il primato, mentre in zona retrocessione ogni punto può risultare determinante. I titani, attuali 15º e in piena zona play out a 19 punti appaiati a Recanatese e Termoli, lottano per conquistare la salvezza e invertire un trend, ancora in negativo nonostante alcuni segnali di ripresa intravisti, di 4 pareggi, 11 sconfitte e soltanto 5 vittorie nelle 20 gare disputate. 

Tra le fila biancazzurre non mancano gli incroci di mercato. Spiccano infatti tre ex Ancona: Gulinatti, Sambou e Useini, quest’ultimo cresciuto anche nel vivaio biancorosso. Il 17 gennaio il San Marino ha inoltre ufficializzato l’arrivo di quattro rinforzi a titolo temporaneo: Christian Sibilano (portiere, classe 2005). Ansah Nana Boakye (terzino destro, classe 2005 , scuola Pontedera. Jeremiah Yamoah Omoruyi (attaccante mancino, classe 2007 – scuola Juventus). Edoardo Della Salandra (punta centrale, classe 2005 – scuola Lazio). Tutti i nuovi innesti sono già a disposizione dello staff tecnico. Il DS Dipierro ha evidenziato come questi profili possano rappresentare un valore aggiunto concreto, non solo in ottica “under”.

In casa Ancona l’entusiasmo è alle stelle dopo la storica semifinale di Coppa Italia di Serie D, vinta 1-0 a Francavilla in Sinni grazie al gol di Bonaccorsi, che ha regalato ai dorici l’accesso ad una storica finale contro la Pistoiese. I biancorossi rappresentano attualmente  l’unica  squadra  italiana ad aver centrato tutte le finali del torneo dalla Promozione alla Serie A. Proprio Bonaccorsi, però, sarà assente domenica per squalifica. Nonostante ciò, la squadra di Maurizi è chiamata a rituffarsi immediatamente sul campionato per proseguire la rincorsa alla vetta. Una sfida resa ancora più particolare dal divieto di trasferta per i tifosi dorici (e anche piuttosto restrittiva data l’assenza di tafferugli diretti con i supporter biancocelesti) a seguito del provvedimento preso dal Casms (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive).  La Curva Nord nonostante ciò ha tenuto a tramettere il proprio sostegno alla squadra, e al contempo esprimere il proprio disappunto circa il divieto alla trasferta, tramite uno striscione comparso stamattina durante la rifinitura allo stadio Dorico: “Contro divieti assurdi e privazione della libertà. Forza Ancona vinci per la nostra città”. Un segno di protesta contro i “divieti facili” attuati con lo scopo primario ed essenziale di garantire l’ordine pubblico ma che fin troppo spesso, si tramutano a scapito della passione sportiva, più che della sicurezza effettiva. 

Il tecnico biancorosso non vuole cali di concentrazione. La corsa alla vetta è apertissima e i suoi non possono permettersi scivoloni per restate  al passo delle due inarrestabili Ostiamare e Teramo, perciò dovrebbe affidarsi sulle garanzie. Tra i punti fermi: di sicuro i due giocatori recuperati Gelonese e Rovinelli così  come  anche Zini, anche lui alle prese con alcuni grattacapi fisici ma ormai ristabilito. Probabile formazione iniziale: Salvati in porta, Ceccarelli, Rovinelli, Sparandeo e Petito il quartetto difensivo. La solida coppia sulla mediana  Gelonese e Gerbaudo e il trio offensivo Cericola out sinistro, Zini fronte opposto insieme al trequatista Attasi, il quale potrebbe però essere in ballottaggio con l’altro Under D’Incoronato che anche  nella semifinale di Coppa di mercoledì, partito dal 1’, ha dato buone impressioni. Infine l’unica punta davanti la porta, l’altra garanzia Kouko. 

All’andata si era chiusa sul 2-0 per l’Ancona, con le reti di Rovinelli e Kouko.

Diretta streaming sul canale YouTube dell’AC San Marino Calcio, San Marino Channel Tv e radiocronaca integrale sulle frequenze radio e canali social di RadioTua Ancona. 

La direzione dell’incontro è affidata aTestai di Catania. 

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Serie D / Coppa Italia, Ancona in finale: 0-1 a Francavilla

Al “Fittipaldi” basta un tap in nel finale di Bonaccorsi per conquistare il pass della finalissima dove troverà la Pistoiese. Record per i dorici: aver disputato tutte le semifinali di Coppa, dalla Promozione fino alla massima serie

FRANCAVILLA IN SINNI, 21 gennaio 2026 – L’SSC Ancona lotta, soffre e infine la spunta  allo stadio Fittipaldi 0-1 contro un FC Francavilla tutto cuore e volontà.

Quando la gara sembra ormai destinata alla lotteria dei rigori con il gioco spezzettato e le energie ridotte al minimo, i dorici trovano l’imbeccata vincente all’86’ con il tap in decisivo di Bonaccorsi che vale la finale della competizione al termine di una prestazione non tra le più brillanti ma combattuta fino alla fine.

L’Ancona affronterà la Pistoiese, vittoriosa sul Club Milano, nel match parallelo.

Doppia opzione per le due finaliste, in base all’art. 8, disputare  i due turni di  andata e ritorno oppure optare per gara unica in campo neutro con possibile data l’11 marzo.

Mister Maurizi sorprende tutti nell’undici iniziale proponendo un quartetto offensivo del tutto inedito nel suo consueto marchio di fabbrica tattico. Esordio dal primo minuto per la new entry Battista lungo le fasce e per D’Incoronato sulla trequarti, insieme a Cericola out opposto alle spalle di Babbi riferimento centrale davanti alla porta. In cabina di regia la coppia Proromo–Gerbaudo, mentre il pacchetto arretrato è composto da De Luca, Bonaccorsi, Calisto e Petito. Tra i pali confermato Mengucci, ormai autentico veterano delle competizioni di Coppa.

L’Ancona parte con piglio propositivo e dopo pochi minuti si rende subito pericolosa con il colpo di testa di Bonaccorsi da buona posizione. I biancorossi gestiscono le trame di gioco, pur dovendo fare i conti con le difficili condizioni del campo, reso pesante dal maltempo, e con le dimensioni ridotte dell’impianto. Il pressing è intenso da entrambe le parti, ma al 21’ i toni iniziano ad accendersi e la gara diventa più fisica che tecnica. Al 26’ Calisto prova la conclusione potente e centrale, respinta con sicurezza da Grisendi, che poco dopo si oppone anche al colpo di testa di D’Incoronato, terminato contro Germinio.

I dorici costruiscono ma faticano a essere incisivi e precisi, mentre i lucani, pur vedendosi poco oltre la metà campo e limitandosi perlopiù ad amministrare, cercano di guadagnare terreno. Al 43’ è ancora De Luca a provarci con un rasoterra insidioso, ma Grisendi è ancora decisivo. Il Francavilla tenta di sfruttare le ripartenze, mentre Battista finisce a terra dopo un brutto intervento di gamba da parte di un avversario, rientrando fortunatamente poco dopo. Dopo un minuto di recupero si va al riposo sullo 0-0, al termine di un primo tempo combattuto ma con manovre offensive ancora poco produttive.

Nella ripresa il Francavilla rientra in campo con cuore e grande impegno contro un’Ancona che, come nel primo tempo, corre e fa girare palla senza però trovare gli spazi giusti in area.

Dalla panchina Lazic prova a cambiare l’inerzia inserendo Emmanouil e Cabrera al posto di De Marco e Carrozza, e successivamente Esposito per Da Silva. Ciaramella di testa prova a impensierire la retroguardia dorica, senza però riuscire a scardinarla. Anche Maurizi decide di rimescolare le carte: Kouko rileva Babbi, Pecci entra per Battista sulle corsie, Attasi prende il posto di D’Incoronato sulla trequarti, mentre in mediana viene ripristinato il duo titolare di campionato con Gelonese che torna a far coppia con Gerbaudo.

Superata la mezz’ora, l’Ancona accusa il pressing dei padroni di casa, abbassa i ritmi e concede sempre più spazio a un Francavilla che prova ad approfittare del calo fisico avversario con le incursioni dei nuovi entrati.

Qualche segnale offensivo dorico arriva comunque: Kouko, seppur in posizione di fuorigioco, scodella un pallone velenoso dalle parti di Grisendi, mentre al 37’ Gelonese va al sinistro da dentro l’area, con la conclusione deviata in corner.

Il finale sembra ormai scritto e indirizzato verso i rigori, ma il colpo di scena arriva al 41’: Cericola crossa dalla sinistra, Di Luca colpisce la traversa e Bonaccorsi è il più lesto di tutti a insaccare il tap in del vantaggio, firmando lo 0-1 che vale la finalissima.

Gelonese e compagni possono così festeggiare insieme ai circa 100 supporter accorsi allo stadio Fittipaldi una finale cercata e conquistata in extremis, grazie al secondo gol in Coppa del numero 5 biancorosso e senza passare per la lotteria dei rigori.

Per l’Ancona arriva anche un primato personale di grande prestigio: aver disputato tutte le semifinali di Coppa, dalla Promozione fino alla massima serie.

FC FRANCAVILLA: 4-3-2-1 Grisendi, Pellegrini, Musumeci, Visconti, Germinio, Carrozza (57’ Cabrera), Skoric, De Marco (55’ Emmanouil), Ciaramella (89’ Annan), Paulo Joel (64’ Esposito), Gentile. A disposizione Alfieri, Ferrara, Gatto, Martellotta, Ballatore. All. Lazic

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Mengucci, Bonaccorsi, Cericola, Petito, Battista (65’ Pecci), Gerbaudo, Proromo (70’ Gelonese), D’Incoronato (65’ Attasi), De Luca, Babbi (65’ Kouko), Calisto (67’ st Sparandeo).  A disposizione Salvati, Ceccarelli, Miola, Teraschi. All. Maurizi

RETI: 86’ Bonaccorsi

NOTE: ammoniti Carrozza (F), Germinio (F),

ARBITRO:  Gargano di Bologna

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Coppa Italia Serie D / Ancona: a Francavilla in Sinni per decidere il pass per la finale

Dopo l’1-1 del Del Conero, i biancorossi cercano il pass storico: al “Fittipaldi” sfida decisiva contro un FC Francavilla ambizioso per accedere alla fase finale del torneo

ANCONA, 21 gennaio 2026 – Domani, mercoledì 21 gennaio alle 14,30, sarà una di quelle partite che pesano, che vanno oltre il risultato secco e si legano al senso stesso del percorso. FC Francavilla e SSC Ancona si ritrovano faccia a faccia per la semifinale di ritorno di Coppa Italia Serie D, con in palio il pass per la finale.

Si riparte dall’1-1 maturato lo scorso 7 gennaio allo stadio Del Conero, deciso dal rigore trasformato da Kouko. Un risultato che lascia tutto aperto e, in caso di parità assoluta, si dovrà procedere per i calci di rigore per poi giocarsi la finalissima, ancora con doppio turno andata e ritorno, il 25 febbraio e l’11 marzo contro la vincitrice del match parallelo Pistoiese – Club Milano.

L’Ancona arriva all’appuntamento con entusiasmo e fiducia. I biancorossi sono a caccia del settimo risultato utile consecutivo, una striscia che profuma di continuità. Archiviata la brillante vittoria in campionato contro l’Atletico Ascoli, terza vittoria consecutiva nelle prime tre giornate del girone di ritorno, la squadra di mister Maurizi ora concentra tutte le energie su una competizione che potrebbe regalare un traguardo mai raggiunto: la finale di Coppa Italia Serie D.

Un’impresa che avrebbe anche un valore simbolico. Dal 1991, anno di nascita della competizione, soltanto una squadra marchigiana è riuscita a raggiungere l’atto conclusivo: il Matelica, poi vincitore nella stagione 2018-2019 contro il Messina, in gara secca a Latina. Stavolta il format è cambiato, con semifinali e finale su doppio confronto, rendendo il percorso ancora più selettivo.

Il programma di avvicinamento alla gara è stato scandito nei dettagli. Dopo la seduta mattutina al Dorico, l’Ancona è partita alla volta della Puglia, con Bari come tappa intermedia per spezzare le fatiche di un viaggio lungo. Nel capoluogo pugliese si svolgerà la rifinitura, prima di raggiungere Francavilla in Sinni e lo stadio “Nunzio Fittipaldi”, teatro della sfida. Lì, i dorici proveranno a stendere un ideale tappeto biancorosso verso la finale per un torneo, utile per il prestigio della competizione in se ma non solo: come più volte ribadito, un “jolly” che Gelonese e compagni potrebbero giocarsi in caso di piano B, ossia il punteggio extra che ne deriva e utile in chiave ripescaggio in caso non si riesca a centrare il primato al termine della regular season.

Di fronte ci sarà un FC Francavilla tutt’altro che arrendevole. Se in campionato i lucani hanno raccolto meno di quanto espresso (attuale 13º posizione a 24 punti, ultima posizione utile per i play out) ma un inizio del girone di ritorno positivo con due vittorie su tre partite. in Coppa Italia, hanno dimostrato tutto il loro valore eliminando avversarie di peso come Fasano e Nocerina. Insomma, una formazione, quella lucana, dai due volti ma di certo non da sottovalutare, come rimarca mister Maurizi alla vigilia del match: “Una squadra molto forteparlando degli avversari – che in campionato sta raccogliendo meno ma in Coppa ha eliminato club prestigiosi. Ha giocatori interessanti ed è da affrontare con umiltà e massima attenzione. Una semifinale importante- prosegue Maurizi – perché è una competizione. Siamo andati avanti e vogliamo continuare a rimanere dentro la manifestazione cercando di raggiungere la finale”.

Sulle chance di qualificazione è chiaro: “Abbiamo il 50% di possibilità, come ce l’hanno loro. Andiamo lì per giocarcela con le nostre armi”.

Il gruppo squadra risponde presente, nonostante il tour de force:Gestire tre partite in una settimana non è facile, sua a livello fisico che nella programmazione degli allenamenti. È la prima volta che affrontiamo questa situazione, ma l’esperienza è una maestra”.

Rovinelli e Zini non saranno della partita per scelta precauzionale, fermati dallo staff medico per completare il recupero. Una rinuncia ponderata, in vista anche del prosieguo della stagione: “È’ stata una scelta precauzionale, non me la sino sentita di portarli, preferisco completino il recupero. Si alleneranno con dei preparatori mercoledì e giovedì”. Infine, il pensiero va ai tifosi: “Vedere i tifosi dell’Ancona manifestare gioia, dopo tutte le delusioni passate, è motivo di grande gratificazione” ha sottolineato Maurizi. Un sentimento condiviso da squadra, staff e società.

Un appuntamento cui i supporter biancorossi hanno risposto prontamente presente, nonostante gli oltre 690 km da percorrere, polverizzando gli appena 100 biglietti nominali messi a disposizione per gli ospiti in pochissimo tempo. Radiocronaca integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona.

A dirigere l’incontro, Giuseppe Gargano della sezione di Bologna.

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Serie D / L’Ancona non si ferma, battuto anche Atletico Ascoli 2-1

Gerbaudo e Zini firmano un primo tempo dominto, poi gestione e sofferenza finale: i dorici centrano il terzo successo consecutivo del nuovo anno e rilanciano le ambizioni in campionato

ANCONA, 18 gennaio 2026 – Giornata prolifica per l’SSC Ancona che supera anche l’Atletico Ascoli per 2-1 al termine di un match combattuto ma indirizzato già nei primi 45 minuti, dominati dai biancorossi e impreziositi da due reti di pregevole fattura. Prima la parabola perfetta di Gerbaudo, poi il pallonetto di Zini; nella ripresa gestione, sofferenza sulla controffensiva bianconera e un finale in apnea dopo il gol ospite, ma tre punti fondamentali che valgono l’aggancio alla vicecapolista Teramo in un campionato sempre più combattuto.

L’avvio è di studio da entrambe le parti, ma con il passare dei minuti i locali prendono campo e fiducia. Il primo colpo di scena arriva al quarto d’ora: Gerbaudo, dai 30 metri, lascia partire un sinistro al volo che disegna una parabola clinica e si insacca sotto la traversa, con Di Giorgio immobile. Esultanza sotto la Curva Nord e 1-0 Ancona. I dorici, galvanizzati, non rallentano e al 19’ trovano il raddoppio: Zini si invola verso l’area avversaria e, solo davanti al portiere, disegna un pallonetto di sinistro perfetto dopo il rinvio di Salvati e l’imbeccata quasi di tacco, lascia depositare  il 2-0 a pochi minuti dal vantaggio iniziale.

La squadra di Maurizi continua a pressare e a gestire con qualità. Kouko, di collo pieno, sfiora il tris centrando la traversa, mentre l’aggressività biancorossa lascia poco spazio alle manovre ascolane, mai realmente pericolose dalle parti di Salvati fino alla mezz’ora. Al 34’ gli ospiti alzano il baricentro, aumentando intensità e uomini in area: dalla mischia nasce il colpo di testa di Feltrin, primo vero grattacapo per la retroguardia dorica, ma Salvati neutralizza. L’Ancona non perde inerzia e al 38’ l’incornata di Rovinelli sfiora il terzo gol. Al 44’ è ancora Zini, dalla fascia destra, a impegnare Di Giorgio con un sinistro velenoso deviato in corner. Senza recupero si chiude una prima frazione roboante, con i padroni di casa avanti 2-0 dopo 45’ di dominio in lungo e in largo.

Alla ripresa Maurizi inserisce forze fresche: dentro Cericola e De Luca per il goleador Zini e Ceccarelli. L’Atletico Ascoli prova a guadagnare spazio e il palo colpito dal tiro di Minicucci tiene vive le speranze bianconere. Anche Seccardini attinge dalla panchina: entrano Antoniazzi, Sbrissa e Di Dio al posto di Sardo, Forgione e Feltrin, poi Muro rileva Coppola. C’è spazio anche per l’esordio della new entry Battista tra le fila doriche, che prende il posto di Pecci sull’out sinistro, mentre un ormai stanco Attasi lascia spazio a D’Incoronato sulla trequarti.

L’Ancona amministra il vantaggio, ma al 35’ arriva l’episodio che riapre la gara: Muro accorcia le distanze con un pallonetto che scavalca Salvati, complice una sbavatura di Rovinelli, frenato da un crampo muscolare che non gli consente di intervenire in anticipo.

È il 2-1 che accende il finale. I ritmi calano, il direttore di gara concede sei minuti di recupero e i dorici difendono il risultato pur soffrendo fino all’ultimo, portando a casa il terzo successo consecutivo in questo inizio d’anno e il prezioso riaggancio al Teramo, vicecapolista.

Lo sguardo ora va al prossimo impegno: domenica 25 gennaio la trasferta in casa del San Marino, mentre nel mezzo, mercoledì, l’Ancona sarà impegnata nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia sul campo del Francavilla in Sinni.

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (52’ De Luca), Rovinelli, Pecci (66’ Battista), Zini (56’ Cericola), Petito, Gerbaudo, Kouko, Sparandeo, Attasi (71’ D’Incoronato), Gelonese. A disposizione Mengucci, Miola, Proromo, Babbi, Calisto. All. Maurizi

SSD ATLETICO ASCOLI: 3-5-2 Di Giorgi, Feltrin (65’ Di Dio), Nonni, Forgione(65’ Sbrissa), Coppola (72’ Muro), Maio( 77’ Belloni), Minicucci, Vechiarello, Sardo (65’ Antoniazzi), Bucco, Mazzarani. A disposizione Viganò, Camilloni, D’Alessandro, Carbone. All. Seccardini

RETI: 15’ Gerbaudo (A), 19’ Zini (A), 80’ Muro (AS).

NOTE: spettatori 2021 di cui 1072 abbonati. Ammoniti Feltrin (AS), Ceccarelli (A), Mazzarani (AS), Gelonese (A),

ARBITRO: Barbetti di Arezzo.


CLASSIFICA

Ostiamare 48; Teramo, Ancona 45; l’Aquila 39; Noatresco 34; Atletico Ascoli, Vigor Senigallia 33; Fossombrone 30; Giulianova 25; Maceratese 24; Unipomezia 21; Sora 20; Termoli, Recantese, San Marino 19; Chieti 16; Sammaurese 13; Castelfidardo 9,

PROSSIMO TURNO 21º giornata, domenica 25 gennaio:

Atletico Ascoli – Termoli, Castelfidardo – Notaresco, Chieti – Teramo, Giulianova- Fossombrone, Maceratese – Sora, Recanatese – L’Aquila, San Marino – Ancona, Unipomezia – Sammaurese, Vigor Senigallia – Ostiamare.




Serie D / Ancona – Atletico Ascoli: crocevia al Del Conero

Mese intenso per i dorici tra mercato, novità societarie e un match da battaglia al Del Conero contro il sempre ostico Atletico Ascoli

ANCONA, 17 gennaio 2026 – Terza giornata di ritorno e seconda consecutiva al Del Conero per l’SSC Ancona, che dopo la sfida con il Termoli ospita domani alle 14,30 la sempre ostica Atletico Ascoli di mister Seccardini.

Un altro match dal pronostico incerto contro un’avversaria che già all’andata aveva messo in mostra grande capacità di costruzione, pagando però ingenuità e scarsa finalizzazione: in quella occasione i dorici espugnarono il campo bianconero per 1-2 grazie alle reti di Cericola e Gelonese, dimostrando compattezza e lucidità nei momenti chiave.

Settimana ricca di novità in casa Ancona, soprattutto sul fronte mercato. È ormai ufficiale l’arrivo dell’esterno offensivo  Nazareno Battista, classe 1998, nativo di Foggia, prelevato in prestito fino a fine stagione dalla Sambenedettese. Un innesto mirato ad aumentare qualità e concretezza sulle corsie esterne, in un momento cruciale della corsa al primato con gran parte del girone di ritorno ancora da disputare.

«Sono molto contento di essere ad Anconaha dichiarato Battista nelle sue prime parole in biancorosso a Radio Tua Ancona sono stato accolto subito bene. Alcuni compagni li conoscevo già, come Rovinelli con cui ho giocato al Porto d’Ascoli, ma anche Cericola e Gelonese affrontati più volte».

Sulle sue caratteristiche: «Corro lungo la fascia sinistra, ma posso adattarmi anche in un attacco a tre, da quarto di centrocampo o da quinto nel 3-5-2. Indosserò la maglia numero 15, perché l’11 è già di Cericola. Posso promettere per certo di sudare la maglia e dare sempre tutto».

Battista porta con sé un curriculum di tutto rispetto: dal 2023 a oggi con la Samb ha collezionato 78 presenze, 9 gol e 13 assist; in questa stagione di Serie C girone B ha totalizzato 12 presenze e una rete, dopo esperienze con Pineto, San Severo, Porto d’Ascoli, Levico Terme e Cupello.

Novità importanti anche sul piano societario. È imminente l’ingresso di Pasquale Tinto, imprenditore edile e della termo-idraulica di origine napoletana, attualmente – almeno formalmente – alla guida del Sora Calcio, che rileverà il 40% delle quote dell’SSC Ancona. L’operazione è già stata definita tramite atto notarile e manca soltanto l’ufficialità del club. In settimana si è inoltre svolto un summit a Palazzo del Popolo tra il presidente Polci, il vicepresidente avv. Moretti, il consigliere Manciola, il sindaco Daniele Silvetti e l’assessore con delega all’Ancona calcistica Daniele Berardinelli. Sul tavolo il presente e il futuro del calcio dorico: dall’ingresso di nuovi soci e sponsor, allo “spacchettamento” modello SudTirol, fino al “Progetto Sorrentino”, investimento a medio-lungo termine che punta a trasformare l’impianto di Collemarino, oggi sede degli allenamenti, nel nuovo quartier generale dell’SSC Ancona in collaborazione con il Comune.

Tornando al campo, arrivano segnali incoraggianti dall’infermeria. Capitan Gelonese è vicino al pieno recupero dopo la brutta zampata rimediata contro il Fossombrone: si allena con il gruppo e potrebbe essere già a disposizione domenica, anche in una posizione più arretrata da centrale difensivo. Una soluzione utile qualora Rovinelli, nonostante il rientro in gruppo, non fosse pronto per l’undici iniziale a causa del fastidio al ginocchio, considerando anche le due giornate di squalifica rimediate dall’altro centrale difensivo titolare Bonaccorsi contro il Termoli. Torna disponibile anche Zini, assente la scorsa settimana per influenza.

L’ipotesi di partenza è il 4-2-3-1: Salvati in porta; Ceccarelli terzino destro, Sparandeo e Petito centrali, Pecci adattato a sinistra; in mediana Gelonese e Gerbaudo; sulla trequarti Attasi (classe 2007) al posto dello squalificato Meola, affiancato da Cericola a sinistra e Zini a destra, alle spalle di Kouko. In caso di arretramento di Gelonese, possibile difesa con Pecci terzino destro, Petito e Gelonese centrali e Sparandeo a sinistra, con Proromo in mediana insieme a Gerbaudo.

L’Atletico Ascoli arriva al Del Conero forte di uno 0-0 nello scontro diretto  con il Notaresco e di due pesanti vittorie esterne contro L’Aquila e Teramo. Sesta in classifica con 33 punti, a un passo dai play-off, la squadra di Seccardini sta cercando una nuova identità: meno sprechi, più concretezza. Tra i bianconeri spicca l’ex dorico De Santis, in Ancona dal 2022 al 2024 in Serie C, rientrato dopo un lungo stop per infortunio. In avanti attenzione al bomber Maio (5 gol stagionali, suo l’unico gol dell’1-2 dell’andata), al centrocampista Coppola (4 reti), alla tecnica di Didio e all’esperienza di Minicucci (3 gol), oltre all’affidabilità di Nonni, Mazzarani e del mediano Vechiarello. Il modulo sarà probabilmente  il consueto 3-5-2: Di Giorgio in porta; Nonni centrale con Feltrin e Mazzarani braccetti; centrocampo con Vechiarello, Coppola e Forgione, esterni Sardo e Bucco; coppia d’attacco Maio-Minicucci.

Tagliandi in vendita sui circuiti Ciao Tickets e presso le ricevitorie autorizzate. Dirigerà l’incontro Barbetti di Arezzo.

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Serie D / L’Ancona soffre ma piega il Termoli: 1-0

Decide Cericola nel finale del primo tempo. I dorici sprecano molto, resistono all’assalto finale e consolidano il podio. Bonaccorsi espulso, salterà il derby con l’Atletico Ascoli

ANCONA, 11 gennaio 2026 – L’Ancona soffre, sbaglia, trema nel finale, ma alla fine porta a casa una vittoria pesantissima nella corsa alle zone altissime della classifica.

Nel primo turno casalingo del girone di ritorno i biancorossi superano di misura il Termoli per 1-0, grazie alla zampata di Cericola al 42’, conquistando tre punti che valgono oro e confermando la solidità del percorso intrapreso.

Una gara tutt’altro che semplice, come da pronostico. Il Termoli si conferma squadra arcigna e fisica, più attenta a contenere che a costruire, ma capace di rendere la vita difficile ai dorici soprattutto nel finale. L’Ancona, dal canto suo, crea tanto, spreca troppo e paga qualche momento di scarsa lucidità, riuscendo però a restare aggrappata al risultato con determinazione e spirito di sacrificio.

L’avvio è spezzettato e nervoso, con continui contatti e ritmi bassi, complici le frequenti interruzioni degli ospiti. Il primo squillo biancorosso arriva all’11’ con Meola, tornato titolare dopo la squalifica di Attasi. Da lì in poi è un crescendo: Kouko fa da sponda per Pecci, che solo davanti a Troseli non trova la giusta incisività; poco dopo è ancora Cericola a provarci in diagonale, trovando la pronta risposta di piedi del portiere molisano, protagonista di più di un intervento decisivo. Al 20’ l’esterno biancorosso ha una prateria davanti a sé, ma spreca clamorosamente l’occasione del vantaggio.

Il Termoli si affaccia timidamente dalle parti di Salvati solo oltre la mezz’ora con Ceesay, fermato però per posizione irregolare. I dorici mantengono il pallino del gioco ma peccano di cattiveria sotto porta, lasciando in vita una squadra ospite ordinata e attenta.

Al 42’ arriva però l’episodio che sblocca la serata: Cericola è il più lesto di tutti a ribadire in rete dopo un’uscita incerta di Troseli, firmando l’1-0 che manda l’Ancona avanti all’intervallo.

Nella ripresa i biancorossi ripartono con convinzione, guidati da un generoso Kouko. D’Adderio prova a cambiare volto al Termoli inserendo Marsico e passando a due punte. L’Ancona continua a spingere e sfiora più volte il raddoppio, soprattutto con Cericola, che al 59’ manca incredibilmente il 2-0 da pochi passi. Maurizi rimescola le carte inserendo forze fresche: debutto stagionale per D’Incoronato, dentro anche Miola e Babbi, con Kouko che esce tra gli applausi del Del Conero.

Nel finale il Termoli alza il baricentro e tenta il tutto per tutto con un pressing costante e tanta fisicità. I giallorossi si rendono pericolosi su calcio piazzato, mentre l’Ancona inizia a soffrire e a perdere lucidità. Il nervosismo sale e in pieno recupero arriva il doppio episodio che accende la miccia: Bonaccorsi viene espulso per fallo di reazione, mentre poco dopo Colabella rimedia la seconda ammonizione ristabilendo la parità numerica. Nonostante l’assalto finale ospite, il muro biancorosso regge fino al triplice fischio.

È festa al Del Conero: tre punti sofferti ma meritati per l’Ancona, che mantiene la rotta verso la vetta e consolida il terzo podio. Il campionato è ancora lungo e le battaglie non mancheranno, ma questa vittoria conferma la solidità di spirito del gruppo.

Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno: domenica 19 gennaio altro appuntamento casalingo, con il derby sempre acceso contro l’Atletico Ascoli.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Pecci (88’ Calisto), Cericola (70’ Miola), Petito, Gerbaudo, Kouko (72’ Babbi), Sparandeo, Meola (70’ D’Incoronato), Proromo. A disposizione Mengucci, Zini, De Luca, Maspero, Teraschi. All. Maurizi

TERMOLI CALCIO: Troseli, Tracchia (78’ Colabella), Magnani, Ceesay (88’ Hysaj), Colarelli, Romano, Staffa, Antonacci (55’ Marsico), Biguzzi, Avolio (78’ Galdo), Mercuri (74’ Cancello). A disposizione Innaccone, Maggioli, Thiane, De Risio. All. D’Adderio

RETI: 42’ Cericola (A)

NOTE: 806 biglietti venduti di cui 44 ospiti e 1074 abbonati. Ammoniti  Meola (A), Salvati (A), Colabella (T), Proromo (A), Bonaccorsi espulso (A). Colabella espulso (T).

ARBITRO: Pelaja di Pavia

CLASSIFICA

Ostiamare 45; Teramo 44; Ancona 42; L’Aquila 38; Notaresco 34; Atletico Ascoli 33; Vigor Senigallia 30; Fossombrone 29; Giulianova 24; Maceratese 23; Sora 20; Termoli, San Marino 19; Unipomezia 18; Recanatese, Chieti 16; Sammaurese 10; Castelfidardo 8.

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Serie D / Ancona – Termoli: genio di fuoco al Del Conero

Biancorossi a caccia della vetta tra campionato e Coppa Italia. Domani ci sarà la prima delle due giornate consecutive al Del Conero contro  un Termoli rinnovato e in cerca di riscatto

ANCONA, 10 gennaio 2026 – Domenica al Del Conero va in scena una sfida dal peso specifico importante. L’Ancona ospita il Termoli con l’obiettivo di dare continuità a un momento positivo e di sfruttare un calendario che, nelle prossime settimane, potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al vertice.

I dorici si presentano all’appuntamento a soli tre punti dalla capolista Ostiamare e a due dal Teramo, nel pieno di un gennaio intenso e ricco di impegni. Solo pochi giorni fa la squadra di mister Maurizi ha affrontato la semifinale di Coppa Italia contro il Francavilla, chiusa sull’1-1: un risultato che rimanda il discorso qualificazione alla gara di ritorno in terra lucana, mantenendo vivo il sogno della finale.

Un mese cruciale, dunque, per l’Ancona, chiamata a dividersi tra l’obiettivo Coppa e la rincorsa in campionato.

Dopo la sfida di domenica 11 gennaio contro il Termoli, i biancorossi saranno ancora di scena in casa il 18 gennaio contro l’Atletico Ascoli, prima di affrontare due gare sulla carta abbordabili contro San Marino e Castelfidardo. Partite che possono valere tanto, pur con la consapevolezza che nulla è scontato.

All’andata, contro il Termoli, l’Ancona si impose per 3-2 grazie alle reti di Calisto, Kouko e Pecci. Un precedente che fa ben sperare, così come l’entusiasmo e l’autostima maturati dopo il prezioso risultato strappato contro l’Ostiamare. La sensazione è che la rosa sia competitiva e affidabile, come più volte ribadito dallo stesso tecnico Maurizi, con tante iniziative viste anche dai singoli, vedi i vari Petito, Proromo o lo stesso Maspero, in campo dal 1’ per la prima volta mercoledì scorso, ha trasmesso  buone sensazioni a livello individuale. È chiaro ad ogni modo che,sopratutto  davanti, servino ulteriori rinforzi in grado di poter fare la differenza. La trattativa con l’esterno offensivo Nazareno Battista della Sambenedettese, tra l’altro presente  al Del Conero mercoledì dove ha assistito dall’area Hospitality della tribuna la semifinale d’andata di Coppa contro il Francavilla, sembra essere andata a buon fine. Mancano solo gli ultimissimi dettagli che dovrebbero essere risolti  a stretto giro. Già dalla prossima settimana potrebbero esserci novità a riguardo.

In attesa di recuperare due pedine fondamentali come capitan Gelonese e Rovinelli, veri e propri “pezzi da novanta” nello scacchiere biancorosso attualmente entrambi in una fase di recupero avanzata, tuttavia sara improbabile vederli  schierati in campo già da domani. Altra assenza sicura, il giovane trequartista Attasi. Il classe ‘07 laziale protagonista di buone prestazioni nelle ultime uscite, dovrà scontare un turno di stop per recidività di ammonizioni e sarà sostituito, probabilmente, dal compagno di reparto Meola, assente ormai da diverso tempo dall’11 titolare e in odor di cessione. Assenza dell’ultimo minuto da parte di Zini: l’esterno offensivo è stato colto dall’influenza stagionale negli ultimi giorni e non sarà a disposizione, sostituito possibilmente da Pecci. Altra incognita per Maurizi  riguarda il centravanti: sia Babbi che Kouko saranno a disposizione  ma il tecnico biancorosso sta ancora valutando  chi tra i due schierare da 1’, dato il periodo di buona forma di entrambi i giocatori.

Dall’altra parte, però, il Termoli non arriva al Del Conero da comparsa. In settimana, in conferenza stampa, il presidente Fabio Ciarrocchi e il direttore sportivo Pino De Flippis hanno presentato i nuovi innesti: l’attaccante Augustin Marsico, ex Vibonese, il portiere Ethan Trosey, il centrocampista Gian Marco Staffa e il difensore Gianluca Maggioli.

Parole chiare quelle del ds De Flippis su Marsico: «È un attaccante che volevamo già l’anno scorso. Da lui ci aspettiamo quel pizzico di cattiveria in più sotto porta e tanta determinazione. Serve una svegliata, altrimenti le cose diventano difficili». Il presidente Ciarrocchi ha sottolineato la volontà del club di invertire la rotta dopo un girone d’andata chiuso con 3 vittorie, ben 10 pareggi e 5 sconfitte: «Abbiamo lavorato tanto per aggiungere qualità a una squadra giovane. L’obiettivo è entrare nelle prime dieci posizioni e ottenere una salvezza tranquilla».

In vista della sfida contro l’Ancona, ancora De Flippis ha riconosciuto il valore dell’avversario: «È una squadra determinata, tosta, cattiva, che ha fatto ottime impressioni. Tutte qualità che servono per vincere un campionato. Il campo è difficile, ma andremo a fare la nostra partita sperando in un pizzico di fortuna in più rispetto a quanto avuto finora».

Termoli, composto da una rosa piuttosto giovane (età  media 22 anni) squadra molto fisica e volenterosa pur delle volte peccando di inesperienza, come afferma lo stesso mister D’Adderio, puntualizzando la necessità di più giocatori d’esperienza. Giallorossi che attualmente  lottano per lasciarsi alle spalle definitivamente i bassifondi  della classifica, distanti  appena di una lunghezza ma soltanto per differenza reti a pari punti con l’ultima squadra a ricoprire l’ultima posizione utile dei play out il San Marino a 19 punti. Nella prima giornata  di ritorno, proprio nello scontro diretto contro i titani, i molisani mancano la vittoria di un soffio dopo l’iniziale vantaggio firmato Magnani. Riagganciati  in extremis poco prima del fischio finale dall’ex dorico della scorsa stagione Bouba Sambou per un punto conquistato in questo inizio anno dal sapore amaro.

Al Del Conero si annuncia dunque una gara intensa: da una parte un’Ancona ambiziosa e affamata di punti, dall’altra un Termoli rinnovato e deciso a cambiare passo. Gennaio è appena iniziato, ma per entrambe potrebbe già dire molto.

Arbitrerà Pelaia di Pavia.

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Coppa Italia Serie D / Ancona: un pari con rimpianti contro Francavilla, 1-1

I dorici fanno la partita ma non sfondano: decide Kouko su rigore dopo il vantaggio lucano. Il ritorno il 21 gennaio in Basilicata

ANCONA, 7 gennaio 2026 – L’Ancona non va oltre l’1-1 nel turno di andata della semifinale contro il Francavilla e rimanda ogni verdetto al match di ritorno del 21 gennaio in terra lucana, dove sarà in palio il pass per la finalissima.

Un pareggio dal sapore dolceamaro per i biancorossi, che hanno tenuto a lungo le redini del gioco senza però riuscire a tradurre la superiorità territoriale in un vantaggio concreto, pagando una scarsa cattiveria e incisività sottoporta contro un’avversaria tecnicamente alla portata ma ordinata e cinica all’occasione giusta.

L’Ancona parte fortissimo e dopo appena 25 secondi è Attasi a far tremare il Francavilla, ma la sua conclusione termina di poco alta.

I lucani, però, non rinunciano a proporsi sfruttando alcune falle nelle fasi di possesso e filtraggio dalla cintula in giù: la coppia inedita di mediana Maspero-Miola, con quest’ultimo alla prima da titolare in biancorosso, fatica a trovare la giusta intesa, lasciando spazi che gli ospiti provano a sfruttare.

Col passare dei minuti i dorici aumentano i giri del motore. Al quarto d’ora ci prova Calisto dalla distanza, poi Kouko sfiora il gol su imbeccata di Pecci colpendo la traversa, mentre una percussione dello stesso Pecci avvicina nuovamente l’Ancona al vantaggio. Il pressing è costante ma manca sempre quel pizzico di precisione in più contro un Francavilla pronto a chiudersi a catenaccio. Alla mezz’ora Grisendi è decisivo con un intervento prodigioso sul tiro potente di Attasi. Nonostante i lucani non si affaccino dalle parti di Salvati per oltre venti minuti, riescono a contenere efficacemente l’onda d’urto biancorossa e il primo tempo si chiude sullo 0-0, con l’Ancona che crea ma non riesce a fare la differenza in rifinitura.

La ripresa si apre sulla stessa falsariga e Maurizi prova a cambiare le carte: dentro Meola per Attasi, Zini e Proromo per Ceccarelli e Maspero, Cericola per Teraschi sulle corsie esterne.

Tra le file lucane entrano invece Esposito per De Marco e Galletta per Visconti. La gara sembra scorrere senza grandi sussulti fino al 76’, quando il Francavilla trova l’imbeccata giusta: è Esposito a firmare il gol del vantaggio ospite, gelando il pubblico dorico.

La reazione dell’Ancona è immediata. Le manovre si fanno più dinamiche e pochi minuti dopo Proromo si procura il rigore per l’intervento falloso di Martelotta: dal dischetto Kouko non sbaglia e ristabilisce la parità, 1-1 e giochi nuovamente aperti. Il Francavilla cambia allora atteggiamento e con Visconti sfiora il nuovo vantaggio rendendosi pericoloso nell’area biancorossa.

L’Ancona risponde allargando il gioco sulle fasce, affidandosi alle folate di Zini, ma senza trovare la necessaria incisività per completare la rimonta.

Al triplice fischio il risultato resta sull’1-1: una prestazione complessivamente meno arrembante e non abbastanza aggressiva da parte dei biancorossi, che portano comunque a casa un pari da non buttare. Dal punto di vista tecnico ci si aspettava qualcosa in più dalla superiorità dell’Ancona, ma la competizione – come più volte ricordato dallo stesso Maurizi – va onorata fino alla fine, nonostante la fitta agenda e la stanchezza che inizia a farsi sentire.

Tutto si deciderà al ritorno del 21 gennaio in terra lucana: in caso di parità assoluta, saranno i calci di rigore a stabilire chi accederà alle fasi finali.

SSC ANCONA: Mengucci, Ceccarelli (62’ Proromo), Miola, Bonaccorsi, Pecci (32’st Babbi), Kouko, Sparandeo, Attasi (54’ Meola), Calisto, Maspero (62’ Zini), Teraschi (71’ Cericola). A disposizione Salvati, Petito, D’Incoronato, De Luca. All. Maurizi

FC FRANCAVILLA: Grisendi, Pellegrini, Musumeci. Cabrera, Visconti (74’ Galletta), Germinio, Carrozza, Skoric, De Marco (62’ Esposito), Martellotta (82’ Emmanouil), Da Silva. A disposizione Ciardi, Ferrara, Gatto, Ballatore, Ciaramella, Gentile. All. Marziale

RETI: 76’ Esposito (F), 80’ Kouko (A)

NOTE: 326 tagliandi venduti. Ammoniti Attasi (A), Teraschi (A), Martellotta (F), Kouko (A), Zini (A),

Arbitro –  Ravara di Valdarno

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Coppa Italia Serie D / L’SSC Ancona tenta l’affondo contro il Francavilla in casa

Domani al Del Conero la semifinale d’andata: tra sogni di vertice e strategia ripescaggio. Maurizi: “La vittoria di domenica è già archiviata, domani il nostro obiettivo è vincere”

ANCONA, 6 gennaio 2026 Se l’Epifania tutte le feste porta via, in casa SSC Ancona la sensazione è opposta: la festa, semmai, è appena cominciata. La clamorosa vittoria in extremis di domenica scorsa sul campo della capolista Ostiamare ha riacceso entusiasmo e ambizioni nel gruppo di Maurizi, rilanciando i dorici nella corsa al vertice, ora distante appena tre lunghezze. Con un intero girone di ritorno ancora da disputare, il campionato resta apertissimo, ma le attenzioni biancorosse sono già divise con un altro appuntamento che può pesare molto sul futuro: la Coppa Italia.

Domani mercoledì 7 gennaio alle 14.30, al Del Conero, l’Ancona ospiterà l’FC Francavilla nella semifinale d’andata, che a differenza dei turni precedenti si gioca su doppio confronto: ritorno fissato il 21 gennaio in Basilicata. Una sfida che vale la pena onorare fino in fondo, anche in ottica ripescaggio, visto il punteggio aggiuntivo garantito da un eventuale primo o secondo posto nella competizione. Un possibile “piano B” verso la promozione, considerando la concorrenza agguerrita nel girone F di squadre come Teramo e la stessa Ostiamare, fin qui protagonista di un rendimento sopra le attese.

Le parole di mister Agenore Maurizi 

Mister Maurizi, alla vigilia, predica concentrazione e concretezza: «La vittoria di domenica è già archiviata. Ora siamo completamente proiettati sulla Coppa. Il Francavilla è una squadra molto fisica, con giocatori strutturati, e non merita la terzultima posizione in classifica: non mi fiderei troppo del fattore graduatoria». Fiducia, però, non manca nei propri mezzi: «Studiamo l’avversario, ma restiamo focalizzati su noi stessi. Il nostro obiettivo è vincere. Decisivo sarà saper gestire le situazioni chiave della gara, scendendo in campo con determinazione e decisione».

La gara di Ostia ha lasciato indicazioni utili ma anche scorie fisiche e mentali: «È stata una partita dispendiosa, soprattutto sul piano mentale. Restare undici contro nove ha creato paradossalmente più pressione. Domani non rischierò giocatori affaticati, anche per le condizioni meteo e l’instabilità del campo».

Con impegni ravvicinati – domenica prossima di nuovo campionato in casa contro il Termoli – Maurizi valuterà un equilibrio tra titolari e seconde linee, in attesa del pieno recupero di Gelonese e Rovinelli. Kouko rientra dalla squalifica, ma l’ottima prova di Babbi, autore anche del gol decisivo a Ostia, potrebbe spingere il tecnico a testare ancora l’ex San Marino in Coppa.

Focus sul Francavilla e info utili

Il Francavilla, inserito nel girone H, arriva alla semifinale dopo un percorso netto in Coppa, con successi contro Nola, Ferrandina, Martina Calcio, Fasano e Nocerina. Ben diverso il cammino in campionato: terzultimo posto con 18 punti, frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte in 18 gare, nonostante l’ultima vittoria del girone di andata  contro l’Afragolese e il recente cambio in panchina da Iannini a Lazic, che ha riproposto il 4-3-3. Tra gli uomini più pericolosi spiccano il centrocampista argentino Cristian Gentile (2 gol in campionato e 2 in Coppa), l’attaccante francese Joel Da Silva e il difensore Germinio.

Biglietti in vendita fino al termine del primo tempo sui circuiti Ciao Tickets e nelle ricevitorie autorizzate. Diretta streaming su RadioTua Ancona. Arbitra il sig. Ravara di Valdarno.

Valentina Triccoli 

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Serie D / Colpo grosso Ancona, soffre ma piega in extremis l’Ostiamare: 0-1

I dorici inaugurano nel migliore dei modi il girone vincendo in casa della capolista nonostante le assenze e una gara soffertissima. Decisiva la zampata finale di Babbi in pieno recupero. Distanze dimezzate dalla vetta e campionato riaperto. Mercoledì prossimo gara di andata della semifinale di Coppa Italia al Del Conero contro il Francavilla

ANCONA, 4 gennaio 2026 – «Torniamo ad Ancona con tre punti importanti. L’Ancona è unita e ci mette cuore e passione per fare un ottimo campionato». Sono parole cariche di orgoglio e speranza quelle pronunciate dal presidente Polci ai microfoni di Radio Tua subito dopo il fischio finale dall’Anco Marzio. Parole che fotografano alla perfezione il pomeriggio dorico: sofferto, complicato, ma alla fine dolcissimo. L’Ancona espugna Ostia Lido battendo 0-1 la capolista Ostiamare grazie a una geniale intuizione di Babbi “in zona Cesarini”, quando lo 0-0 sembrava ormai scritto.

Una vittoria pesantissima, arrivata al termine di una partita durissima e ricca di episodi. I laziali, rimasti addirittura in nove uomini per tutto il secondo tempo, resistono a lungo, mentre i biancorossi faticano a trovare lucidità e incisività nonostante la doppia superiorità numerica. Ma alla fine, nel minuto finale, arriva la giocata che cambia tutto e che rilancia l’Ancona nella corsa al vertice.

L’Ancona si presenta all’appuntamento in piena emergenza. Assenti tre pilastri: capitan Gelonese ancora fermo per infortunio, il bomber Kouko squalificato e il vice capitano Rovinelli, costretto al forfait dopo un problema accusato nell’ultimo allenamento. A complicare ulteriormente il quadro, anche mister Maurizi è squalificato e deve seguire la gara dalla tribuna, lasciando la panchina al vice Pesaresi. Nonostante tutto, l’assetto tattico resta invariato. In difesa spazio a Petito con Sparandeo, Bonaccorsi e Proromo, Pecci e Gerbaudo a presidiare la mediana, mentre in avanti Babbi agisce da unica punta, supportato dal trio Zini, Attasi e Cericola.

Primo tempo in equilibrio, tra espulsioni e un gol annullato. L’Ancona parte bene e prova a fare la partita, ma deve guardarsi dalle rapide ripartenze dei padroni di casa. Al 10’ Proromo va al tiro, ma l’azione è viziata da posizione irregolare. Alla mezz’ora l’Ostiamare risponde con Orfano, che sfiora il palo.

L’episodio chiave arriva quando Babbi salta l’uomo e viene steso da Piroli: secondo giallo ed espulsione per il numero 4 biancoviola. Poco dopo, al 39’, Bonaccorsi trova la rete su punizione, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che lascia più di un dubbio. Nel finale di tempo arriva anche la seconda espulsione per l’Ostiamare: Badje, per somma di ammonizioni, lascia i suoi in nove uomini. Si va all’intervallo sullo 0-0, con la capolista costretta a giocare tutta la ripresa in doppia inferiorità.

Nella ripresa fioccano i cambi. L’Ostiamare inserisce Gueye e Marrali per dare nuova linfa, mentre l’Ancona cambia sulla trequarti e sulle fasce con Meola, Ceccarelli, Maspero e Teraschi. Nonostante il netto vantaggio numerico, però, i dorici faticano terribilmente a trovare varchi. Il possesso è continuo, ma le occasioni vere sono poche e il muro biancoviola regge.

Babbi ci prova ancora intorno alla mezz’ora, servito in profondità da Maspero, ma il portiere locale si oppone con un grande intervento. Poi qualche tentativo di testa dello stesso Babbi e di Zini, senza fortuna. L’Ostiamare sembra ormai rassegnata a difendere uno 0-0 che, viste le circostanze, avrebbe quasi il sapore dell’impresa.

Nel recupero, quando tutto sembra finito, arriva l’epilogo perfetto: Babbi si avventa sul pallone, scivola e lo infila sul secondo palo, firmando lo 0-1 che fa esplodere di gioia il settore ospiti. Subito dopo Zini sfiora anche il raddoppio, ma al triplice fischio è festa grande per l’Ancona.

Tre punti d’oro che rilanciano prepotentemente i dorici: ora l’Ancona è a -3 dalla vetta, con il Teramo a -2 che si avvicina ulteriormente all’Ostiamare. Il campionato è più aperto che mai e il girone di ritorno promette scintille.

Non c’è però tempo per adagiarsi. Già mercoledì i biancorossi torneranno in campo al Del Conero per l’andata delle semifinali di Coppa Italia contro il Francavilla. Ma di questo si occuperà Maurizi da domani. Oggi, invece, è il giorno della gioia: l’Ancona c’è, soffre, ma vince. E può ancora crederci.

OSTIAMARE LIDO CALCIO: Midio, Orfano, Piroli, Giordani, Buono (46’ Marrali), Vianni (83’ Vagnoni), Badje, Felici (46’ Gueye), Donsah, Greco (89’ Ceccarelli ), Spinosa (89’ Lazzeri). A disposizione Cuccagna, Cinque, Tesauro, Pontillo. All. D’Antoni

SSC ANCONA: Salvati, Bonaccorsi, Pecci (60’ Maspero), Zini, Cericola (69’ Teraschi), Petito, Gerbaudo, Sparandeo (83’ st Calisto), Proromo (60’ Ceccarelli), Attasi (46’ Meola), Babbi. A disposizione Mengucci, Miola,D’Incoronato, De Luca. All. Pesaresi

RETI: 96’ Babbi (A).

NOTE: ammoniti Orfano (O), Piroli (O), Piroli espulso per doppia ammonizione, Badje (O) Badje  espulso per doppia ammonizione, Attasi (A).

Arbitra Ambrosino di Torre Del Greco

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CLASSIFICA

Ostiamare 42; Teramo 41; Ancona 39; L’Aquila 35; Notatesco 33; Atletico Ascoli 32; Vigor Senigallia 29; Fossombrone 26; Maceratese, Giulianova 23; Sora 20; Termoli, San Marino 19; Unipomezia 18; Recanatese 15; Chieti 13; Sammaurese 9; Castelfidardo 8.

PROSSIMO TURNO – 19º giornata, domenica 11 gennaio:

Ancona – Termoli, Atletico Ascoli – Notatesco, Castelfidardo – Teramo, Chieti – Sora, Giulianova – V. Senigallia, Maceratese – Ostiamare, Recantese – Sammaurese, San Marino – L’Aquila, Unipomezia – Fossombrone.

 

 




Serie D / SSC Ancona: gennaio di fuoco tra il big match a Ostia e la Coppa Italia

Riparte il campionato e l’Ancona inaugura  il nuovo anno con il big match in casa della capolista: emergenza in attacco per Maurizi ma i dorici restano in corsa. Poi la semifinale di Coppa Italia e un mercato ancora in movimento

ANCONA, 3 gennaio 2026 – Riparte a pieno regime la stagione dell’SSC Ancona, che inaugura il nuovo anno con un gennaio fitto di impegni e carico di significati tra campionato e Coppa Italia.

Domani, domenica 4 gennaio coincide infatti con il ritorno in campo per la prima gara del 2026, nonché con l’avvio del girone di ritorno, subito segnato da un big match di altissimo livello: la trasferta sul campo della capolista Ostiamare.

Non una partita come le altre per Rovinelli e compagni, chiamati a misurarsi contro quella che finora è stata il vero rullo compressore del girone F.

I biancoviola laziali hanno chiuso l’andata in vetta alla classifica a quota 42 punti, reduci dall’1-1 strappato dal Giulianova nell’ultima giornata, al termine di una prima parte di stagione brillante e per certi versi sorprendente: 13 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, arrivata alla 15ª giornata nello scontro diretto contro L’Aquila (3-1). Un leggero calo fisiologico si è registrato nelle ultime settimane, con due pareggi nelle ultime quattro uscite e la citata sconfitta contro gli abruzzesi, ma la squadra di mister D’Antoni resta il riferimento del girone. Alle sue spalle, però, la concorrenza non manca: il Teramo, vicecapolista, ha approfittato del rallentamento mantenendosi a sole quattro lunghezze dalla vetta.

E l’Ancona? I biancorossi di mister Maurizi chiudono il 2025 con un prestigioso terzo posto in solitaria a quota 36 punti, a -2 dal Teramo e -6 proprio dall’Ostiamare. Un distacco ancora colmabile, con un intero girone di ritorno tutto da scrivere. Proprio la sfida di Ostia Lido rappresenta un crocevia fondamentale per testare le reali ambizioni doriche in uno dei gironi più competitivi dell’intera categoria. Un successo dimezzerebbe lo svantaggio dalla vetta, portando l’Ancona a -3 e aprendo scenari di una lotta serrata destinata a protrarsi fino all’ultima giornata, in assenza di una vera “ammazza campionato”.

In alternativa resta il “piano B”, tutt’altro che secondario: la Coppa Italia di categoria. La vittoria del trofeo, abbinata a quella dei play off, potrebbe rappresentare un biglietto da visita prezioso in ottica di un eventuale ripescaggio, ipotesi tutt’altro che remota alla luce delle difficoltà economiche che continuano a coinvolgere diversi club tra i professionisti. A proposito di Coppa, Rovinelli e soci scenderanno in campo mercoledì prossimo alle 14.30 al Del Conero per l’andata della semifinale contro l’FC Francavilla, con ritorno fissato per il 21 gennaio in Basilicata.

Tornando al campionato, la trasferta di Ostia presenta non poche difficoltà anche sul piano delle scelte. Maurizi dovrà infatti fare i conti con un’emergenza offensiva: il bomber Kouko, ammonito nell’ultima gara di Notaresco, è squalificato, così come lo stesso tecnico biancorosso. Senza l’unica punta titolare, le opzioni sono due: affidarsi dal 1’ al sostituto al naturale Babbi oppure riproporre la soluzione già vista in passato con Cericola avanzato, Pecci sull’out mancino, Zini a destra e uno tra Meola e Attasi alle spalle della punta, con quest’ultimo che sembra al momento favorito per le ultime prestazioni convincenti e le forti motivazioni mostrate dall’under laziale.

A centrocampo rientra Gerbaudo dopo la squalifica, mentre resta ai box il capitano Gelonese, ancora fermo per l’infortunio rimediato contro il Fossombrone. Il mediano d’esperienza classe ‘95 dovrebbe essere affiancato dal giovane Proromo, sempre affidabile quando chiamato in causa. In difesa, pochi dubbi: Bonaccorsi e Rovinelli al centro, con Ceccarelli o De Luca a destra e uno tra Calisto e Sparandeo a sinistra, a protezione del portiere titolare Salvati.

Non mancherà, seppur in forma ridotta, il sostegno del pubblico dorico. La prevendita, avviata il 30 dicembre, si è esaurita in pochissimo tempo con meno di 100 biglietti destinati al settore ospiti generando malumori soprattutto nel tifo organizzato, decisamente insufficienti inutile dirlo, data l’importanza della partita in questione. La Curva Nord ha invitato alla trasferta in massa anche senza tagliando ipotizzando anche di poter rimanere tutti all’esterno dell’impianto, ma ha voluto soprattutto far sentire la propria vicinanza alla squadra presenziando alla rifinitura a Collemarino di questa mattina. Al “Sorrentino” il club consegnerà una maglia ufficiale firmata dalla squadra per Marino Emili, il giovane tifoso rimasto coinvolto in un grave incidente a inizio 2025, come segno di affetto e solidarietà.

Sul fronte mercato, dicembre non ha ancora chiarito tutte le situazioni. Il ds Gerilli sta continuando a valutare profili in entrata, mentre in uscita è stata annunciata la partenza del portiere Petrucci. Possibile anche l’addio del trequartista classe 2007 Meola, fuori dall’undici titolare da tempo e seguito da diversi club anche professionistici. Ma le partenze potrebbero non fermarsi qui sopratutto tra le seconde linee attuali. Intanto è stato ufficializzato l’arrivo in prestito dalla Cavese dell’attaccante Federico D’Incoronato, classe 2007, esterno offensivo duttile con 30 presenze maturate lo scorso anno al Trastevere: un rinforzo giovane e di prospettiva per ampliare il parco under biancorosso.

Dall’altra parte, l’Ostiamare si presenta con numeri impressionanti: miglior attacco del girone con 35 gol segnati e miglior difesa con appena 10 subiti. Squadra giovane (età media 23 anni) ma ben assortita, guidata in avanti dal centravanti Vianni, capocannoniere biancoviola con 8 reti, quarto marcatore del girone al pari di Kouko. Alle sue spalle Spinosa (5 gol) e Gueye (4), oltre ai contributi difensivi di Piroli, Giordani e dell’under Orfano, tutti a quota 2, e del mediano Felici, affiancato dall’esperto Greco.

Per l’Ancona dunque una sfida che vale molto più di tre punti: potrebbe essere già tempo di verità.

La direzione dell’incontro è affidata ad Ambrosino di Torre del Greco.

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Serie D / Notaresco e Ancona finisce di rigore ed è parità: 1-1

Ritmi alti, due rigori, espulsioni e tante ammonizioni: i biancorossi resistono in dieci uomini e strappano un punto prezioso prima della sfida alla capolista Ostiamare

ANCONA, 21 dicembre 2025 – Termina 1-1 pari e patta allo stadio Savini l’ultima giornata del girone di andata tra Notaresco Calcio 1924 e SSC Ancona.

Termina  in parità l’ultima sfida dell’anno al termine di un match fisico e molto combattuto dove i dorici hanno dovuto far fronte per buona parte del match, in inferiorità numerica. Un punto atto a smuovere la classica che non fa male a nessuno per un match affrontato alla pari. I dorici soffrono le assenze pesanti a centrocampo ma stringono i denti contro un’avversaria ostica ad alta intensità. 

Ritmi subito elevati allo Stadio Savini di Notaresco, dove le due squadre partono senza studiarsi troppo. Al 5’ è Zini a farsi vedere per primo: intercetta una palla velenosa proveniente dalla destra ma la conclusione è troppo alta e termina oltre la traversa. La risposta del Notaresco non tarda ad arrivare con Andreassi: il numero 56 abruzzese si invola verso l’area e viene atterrato, ma l’arbitro lascia correre tra le vibranti proteste del pubblico locale.

Al secondo intervento falloso in area, però, il direttore di gara non ha dubbi. Il portiere Salvati interviene fuori tempo su Forcina e viene decretato il calcio di rigore. Arrigoni si presenta dal dischetto e trasforma con freddezza, portando avanti i padroni di casa: 1-0. Al 17’ il Notaresco continua a spingere e ancora Forcina prova a impensierire la difesa dorica, ma il tiro termina fuori.

L’Ancona è così chiamata a una reazione immediata dopo lo svantaggio. La linea difensiva marchigiana appare inizialmente troppo penetrabile, lontana dalla consueta solidità, mentre la manovra locale, più contenitiva che propositiva, riesce comunque a mettere in difficoltà l’attacco biancorosso. I dorici faticano a superare la metà campo, ma alla mezz’ora arriva l’episodio che rimette in equilibrio la gara: Attasi viene atterrato in area dopo una respinta sul tiro di Kouko e anche in questo caso l’arbitro indica il dischetto. Cericola non sbaglia e firma l’1-1.

La partita prosegue su ritmi affannosi. I biancorossi cercano il raddoppio, ma le assenze pesanti, soprattutto a centrocampo, si fanno sentire, mancando il necessario filtro davanti alla difesa. Il match diventa a tratti più fisico che tecnico, con numerosi scontri e falli. Dopo 2’ di recupero si va negli spogliatoi in perfetta parità.

La ripresa non si apre con buone notizie per l’Ancona. Al 9’ Kouko interviene su Cairano e rimedia la seconda ammonizione, lasciando i dorici in inferiorità numerica e senza la loro unica punta di riferimento. La tensione sale e al 13’ anche mister Maurizi viene espulso per proteste sulla gestione dei continui falli, affidando la panchina al vice Pesaresi.

Il Notaresco prova a sfruttare il vantaggio numerico: mister Vagnoni inserisce forze fresche con Palazzese, Buonavoglia, Belli e Pulsoni al posto di Pjetri, Forcini, Zancocchia e Ciutti.

Risponde l’Ancona con i cambi di Teraschi, Meola e De Luca per Zini, Attasi e Ceccarelli. Nonostante le sostituzioni, al 38’ la gara resta bloccata sull’1-1, condizionata dalle numerose interruzioni e da un bilancio disciplinare pesantissimo: dieci ammonizioni complessive, oltre alle espulsioni di Kouko e dello stesso tecnico dorico.

L’arbitro concede 5’ di recupero, ma il risultato non cambia.

Al triplice fischio è 1-1 al Savini di Notaresco: un punto a testa al termine di una sfida combattuta e fisica, nella quale i biancorossi pagano le difficoltà in mediana ma riescono comunque a tenere botta in inferiorità numerica per buona parte del match, con Rovinelli e compagni capaci di stringere i denti fino alla fine.

Nel prossimo turno, primo del girone di ritorno, l’Ancona sarà attesa da una prova durissima: domenica 4 gennaio nella trasferta in casa della capolista Ostiamare.

NOTARESCO CALCIO 1924 : 5–3-2 Boccanera, Pjetri (63’ Pulsoni), Arrigoni, Zanocchia (68’ Belli), Forcini (68’ Buonavoglia), Di Carianomi, Ciutti (63’ Palazzese), Paudice, Andreassi, Pistillo, Quacquarelli. A disposizione Perri, Formiconi, Scarpantoni, Rocchi, Di Giampietro. All. Vagnoni

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (81’ De Luca), Miola, Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (77’ Teraschi), Cericola, Kouko, Sparandeo, Proromo, Attasi (75’ Meola). A disposizione Mengucci, Petito, Plini, Babbi, Calisto, Maspero. All. Maurizi

RETI: 10’ Arrigoni (N), 30’ Cericola (A).

NOTE: ammoniti Salvati (A), Pjetri (A), Ceccarelli (A), Kouko (A), Arrigoni (N), 54’ espulso Kouko (A), Attasi (A), Pulsoni (N), Zini (A), Teraschi (A), Belli (N),

Arbitra Papagno di Roma 2.

CLASSIFICA

Ostiamare 42; Teramo 38; Ancona 36; L’Aquila 35; Noatresco  30; Atletico Ascoli 29: Vigor Senigallia 26; Maceratese, Giulianova, Fossombrone 23; Termoli, San Marino, Unipomezia18; Sora, Recantese 15; Chieti 13; Castelfidardo 9; Sammaurese 6.

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Serie D / Ancona: test di maturità prima della sosta in casa del Notaresco

Ultima d’andata tra conferme e scelte obbligate per i biancorossi di mister Maurizi, terzi in classifica e chiamati a difendere il podio contro un’avversaria in piena corsa playoff

ANCONA, 20 dicembre 2025 Ultima partita dell’anno all’insegna delle conferme.

È questa la vera sfida che attende l’SSC Ancona nella 17ª giornata di Serie D, ultimo atto del girone di andata prima della ripartenza del 4 gennaio sul campo della capolista Ostiamare.

Domani alle 14.30, allo stadio Vincenzo Savini, Rovinelli e compagni sono attesi dal Notaresco Calcio 1924, quinta forza del girone F guidata dal tecnico marchigiano Roberto Vagnoni.

Un impegno tutt’altro che semplice per i biancorossi dorici, reduci dal prestigioso successo interno contro L’Aquila che li ha proiettati al terzo posto in solitaria.

Proprio il confronto con un’altra formazione abruzzese rappresenta un banco di prova importante per misurare le reali ambizioni della squadra di Maurizi nella corsa verso il vertice della classifica.

I numeri, intanto, parlano chiaro: l’Ancona vanta la seconda miglior difesa del girone con appena 10 gol subiti, meglio fa soltanto l’Ostiamare. Qualche riflessione in più, invece, riguarda il reparto offensivo. I 27 gol realizzati testimoniano un buon rendimento, ma restano sei in meno rispetto ai migliori attacchi del campionato – Ostiamare, Teramo e L’Aquila – e due in meno anche dell’Atletico Ascoli, attualmente sesto. Un aspetto su cui Maurizi continua a lavorare, soprattutto nello sviluppo del gioco sugli esterni.

Il tecnico dorico, nella rifinitura odierna, dovrà sciogliere diversi nodi di formazione. Buone notizie arrivano dalle corsie offensive, dove Pecci e Teraschi tornati pieno regime, completano il pacchetto offensivo a disposizione così come dal reparto arretrato: la coppia centrale Rovinelli-Bonaccorsi, con Sparandeo o Calisto e Ceccarelli a destra (o in alternativa De Luca), offre ampie garanzie. I maggiori interrogativi riguardano però il centrocampo. Gelonese e Gerbaudo, entrambi punti fermi della mediana, saranno indisponibili: il primo per infortunio, il secondo per squalifica.

Assenze pesanti che costringono Maurizi a soluzioni alternative. Il giovane Proromo, convincente contro L’Aquila, viaggia verso la conferma; al suo fianco restano in corsa Miola, già utilizzato anche in Coppa Italia, e il nuovo arrivato Maspero, giunto ad Ancona solo una settimana fa ma difficilmente schierabile dal primo minuto.

In settimana, intanto, la società ha rinnovato una tradizione cara all’ambiente biancorosso: una delegazione di giocatori ha fatto visita all’ospedale pediatrico Salesi, portando doni e sorrisi ai piccoli pazienti. Un’iniziativa realizzata in sinergia con la Fondazione Patronesse del Salesi, nel segno della solidarietà e della vicinanza al territorio.

Sul fronte Notaresco, Vagnoni dovrà fare i conti con una coperta corta. Assente il bomber Infantino, classe ’86, terzo miglior marcatore del girone con 9 reti, così come i giovani Rossano (2006) e Taddei (2007) e lo squalificato Di Sabatino. Potrebbe invece tornare disponibile il capitano Formiconi. Nonostante le difficoltà, gli abruzzesi hanno dimostrato solidità, come nell’ultimo turno vinto 0-1 a San Marino grazie al gol del classe 2005 Andreassi, alla sua quarta rete stagionale.

Il Notaresco è in piena zona playoff e ha centrato il terzo risultato utile consecutivo dopo i pareggi contro Termoli e Ostiamare, anche se non vince in casa dal 2 novembre (2-0 al Sora).

Il quadro è dunque quello di una sfida intensa e combattuta, tra due squadre ambiziose e determinate a chiudere l’andata nel miglior modo possibile.

A dirigere l’incontro, il sig. Papagno di Roma.

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Serie D / È Ancona show: battuta l’Aquila 2-0

Prestazione solida e convincente dei biancorossi nello scontro diretto contro l’Aquila, Rovinelli e Pecci mettono il sigillo. Terzo posto in solitaria e corsa aperta al primato

ANCONA, 14 dicembre 2025 – Partita intensa e combattuta quella andata in scena al Del Conero nella penultima giornata di andata.

L’SSC Ancona batte 2-0 l’Aquila 1927 al termine di una partita autoritaria e graffiante da parte dei biancorossi di casa. Propositivi e aggressivi fin dai primi minuti, i dorici hanno saputo tenere saldo il pallino del gioco per tutti i 90’ difendendo bene, creando tante occasioni e sapendo neutralizzare quello che di fatto rappresenta  il trio offensivo più competitivo del girone. L’Ancona consolida ad oggi la terza posizione in solitaria avendo la meglio nello scontro diretto e continua la corsa verso il primato, ancora apertissima.

Entrambi gli allenatori optano per le garanzie nell’undici iniziale quale unica eccezione nel tridente d’attacco il giovane Attasi, preferito da  mister Maurizi al posto del trequartista Meola.

Avvio equilibrato, anche se non mancano fin dai primi minuti i duelli oltre la metà campo. I dorici, però, con il passare dei minuti iniziano gradualmente ad acquistare terreno e al 14’ costruiscono la prima, enorme occasione del match: la spizzicata di testa Rovinelli da una bella iniziativa di Gerbaudo, si trasforma in un tiro velenoso che si stampa clamorosamente sul palo.

La risposta dell’Aquila arriva due minuti più tardi con la progressione di Sparacello in area, ma Salvati è attento e sventa con grande abilità. L’Ancona però è aggressiva, lucida e compatta, incalza oltre la trequarti e al 17’ trova il meritato vantaggio: capitan Rovinelli, ormai pedina decisiva dello scacchiere biancorosso anche in fase offensiva, risolve una mischia con un sinistro preciso che vale l’1-0.

I dorici, galvanizzati, insistono con un pressing offensivo costante e al 21’ sfiorano il raddoppio: Proromo trova la deviazione giusta in mezzo all’area, ma la difesa ospite salva sulla linea in extremis. Non mancano però le sviste arbitrali: sul tiro di Zini il direttore di gara non sanziona un probabile tocco di mano di Brunetti e lascia correre anche su un altro intervento falloso in area dell’Aquila.

Nonostante ciò, l’Ancona continua ad attaccare con decisione, difendendo con ordine e concedendo pochissimi spiragli al trio offensivo rossoblù, letale sulla carta ma spesso costretto a sgomitare lungo le fasce. La formazione di Fucili soffre le incursioni biancorosse ma resta vigile nel tentativo di trovare qualche varco, senza però scalfire la solida retroguardia dorica. Dopo due minuti di recupero si va negli spogliatoi con i padroni di casa avanti 1-0 al termine di un primo tempo dai ritmi sempre serrati.

Alla ripresa l’Ancona riparte forte. Al 4’ arriva la prima conclusione pericolosa di Zini, seguita dall’occasionissima di Gerbaudo che sfiora il raddoppio: a porta praticamente aperta, il centrocampista calcia potente ma prende male le misure e manda il pallone oltre la traversa, divorandosi un gol fatto. I dorici continuano ad attaccare con decisione e sicurezza, fanno girare bene palla ma sprecano ancora sotto porta, mancando quella precisione in più per chiudere la gara. L’Aquila, dal canto suo, si chiude ma resta sempre pronta a colpire in contropiede al primo passo falso. Maurizi prova a cambiare le carte rinvigorendo l’attacco: dentro Pecci per Ceccarelli e Meola per un sempre propositivo Attasi, salutato dagli applausi del pubblico. Anche Fucili ricorre ai cambi inserendo Mantini a centrocampo al posto dell’ammonito Corigliano e, alla mezz’ora, Indoye al posto di Pandolfi.

Al 35’ i ritmi calano, ma è proprio l’Aquila a provare ad alzare il baricentro con l’iniziativa del neoentrato Indoye. La reazione dell’Ancona è però immediata e al 36’ arriva il colpo di scena che chiude di fatto il match: Pecci, al termine di una progressione letale, trova il raddoppio grazie all’imbeccata di Zini, bravissimo a rubare palla e a involarsi verso l’area. Il numero 7 supera Brunetti, tocca il pallone di punta eludendo la difesa aquilana e firma il 2-0.

Partita praticamente in ghiaccio. Fucili tenta di cambiare il canovaccio tattico, ma a poco serve. Al triplice fischio è festa biancorossa al termine di una prestazione convincente e autoritaria contro una diretta contendente. I dorici offrono una prova graffiante, riuscendo a neutralizzare e sovrastare per tutti i 90 minuti l’insidioso attacco dell’Aquila.

Con questo successo l’Ancona consolida il terzo posto in solitaria con Rovinelli e compagni, mantenendo il campionato apertissimo.

Prossimo appuntamento domenica 21 dicembre, ultima giornata del girone di andata, in trasferta sul campo del Notaresco, quinta forza del campionato.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli (62’ Pecci), Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (84’ Calisto), Cericola (85’ Miola), Gerbaudo, Kouko (85’ Babbi), Sparandeo, Proromo, Attasi (66’ Meola). A disposizione Mengucci, Petito, De Luca, Teraschi. All. Maurizi

L’AQUILA 1927: Michielin, Trifelli (83’ Lombardi), Corigliano (67’ Mantini), Di Rienzo, Banegas (72’ Carella), Dampha, Sparacello, Pandolfi (78’ Indoye), Brunetti, Astemio (86’ Cioffredi), Tomas. A disposizione Danil, Tavcar, Bellardinelli, Scogniamiglio. All. Fucili

RETI: 17’ Rovinelli (A), 81’ Pecci (A).

NOTE: 2330 spettatori di cui 1074 abbonati e 207 ospiti. Ammoniti Trifelli (Aq), Corigliano (Aq), Gerbaudo (A), Brunetti (Aq),

Arbitro –  Zini di Udine

CLASSIFICA

Ostiamare 41; Teramo 38; Ancona 35; L’Aquila 32; Notaresco 29; Atletico Ascoli 26; Vigor Senigallia 23; Giulianova 22; Maceratese, Fossombrone 20; Termoli, Unipomezia 18; San Marino 17; Recantese 15; Sora 14; Chieti 13; Castelfidardo 8; Sammaurese 5.

PROSSIMO TURNO 17º giornata, domenica 21 dicembre:

Fossombrone-Recantese, Sammaurese – San Marino, L’Aquila – Termoli, Maceratese – Chieti, Notaresco – Ancona, Ostiamare -Giulianova, Sora – Castelfidardo, Teramo – Atletico Ascoli, Vigor Senigallia – Unipomezia.

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Serie D / Ancona – L’Aquila: big match d’alta quota

Sedicesima giornata di Serie D, girone F: dorici e abruzzesi appaiati a 32 punti si sfidano tra ambizioni, assenze pesanti e tridenti da gol

ANCONA, 13 dicembre 2025 La sedicesima, nonché penultima giornata di andata del girone F di Serie D, propone al Del Conero il big match del momento: lo scontro diretto tra SSC Ancona e L’Aquila 1927, due squadre appaiate a quota 32 punti a dividersi il terzo  gradino del podio.

Da una parte l’Ancona di mister Maurizi, reduce dal convincente 0-3 sul campo della Sammaurese fanalino di coda, successo che ha interrotto una striscia di tre giornate senza vittorie. Dall’altra un’Aquila 1927 in netta ascesa, galvanizzata dal 4° successo consecutivo, arrivato nello scontro diretto interno contro la capolista Ostiamare, battuta 3-1 e fermata per la prima volta in stagione.

Il quadro che emerge è quello di un campionato apertissimo: i biancorossi sono in piena corsa, a -6 dalla vetta e alle spalle dell’attuale vice capolista Teramo a sole tre lunghezze. Motivi per cui la sfida di domani alle ore 14.30 non vale soltanto la terza posizione, ma rappresenta un vero e proprio snodo cruciale della stagione. Uno snodo che diventa ancora più delicato se si considera il tour de force che attende i dorici: chiusura del girone d’andata in casa del Notaresco, attualmente quinto, e ripartenza il 4 gennaio nella tana della capolista Ostiamare.

Quello del Del Conero si preannuncia un match intenso e arduo, anche per la caratura dell’avversario. L’Aquila vanta infatti il miglior attacco del girone con 34 gol realizzati e può contare su tre dei migliori realizzatori della categoria. Il capocannoniere del girone F è l’esperto classe ’90 Di Renzo, già a quota 11 centri, seguito a ruota dal compagno di reparto Sparacello (classe ’95) con 10 reti, mentre Banegas, con 6 gol, completa un tridente offensivo di assoluto livello. Un vero tris d’assi sapientemente gestito dal tecnico marchigiano Michele Fucili, che da quando ha preso il posto di Pochesci ha rilanciato i rossoblù con cinque vittorie in sei gare dopo un avvio altalenante.

Sul fronte Ancona, Rovinelli e compagni hanno dovuto fare i conti con una fisiologica battuta d’arresto dopo un avvio scoppiettante, parzialmente tamponata dal successo di San Mauro, fondamentale per ritrovare ossigeno dopo le sconfitte di Teramo e nel discusso match interno contro il Fossombrone. Proprio in quella gara il capitano Gelonese fu vittima di un brutto intervento falloso a gioco fermo, non adeguatamente sanzionato dal direttore di gara, rimediando una seria botta alla caviglia che lo costringerà a restare ai box per diverse gare.

Per sopperire all’emergenza, è arrivata nei giorni scorsi l’ufficialità del nuovo innesto a centrocampo: Nicolò Maspero, classe 2001. Figlio dell’ex professionista Riccardo Maspero (Sampdoria, Torino e Fiorentina), proviene dall’Heraclea del girone H e vanta già una buona esperienza in Serie D con Olbia(3 gol in 27 presenze), Sporting Franciacorta e Fanfulla. Giocatore più tecnico che fisico, Maspero ama dettare i tempi di gioco e partecipare attivamente alle fasi di possesso.

Per quanto riguarda le scelte tattiche, entrambi gli allenatori sembrano orientati verso la continuità: 4-2-3-1 per Maurizi e 4-3-3 per Fucili.

Tra i rossoblù, è probabile la conferma dell’undici visto contro l’Ostiamare: Michielin tra i pali, difesa con Brunetti e Tomas centrali e Astemio e Trifelli sugli esterni. Unica variazione possibile a centrocampo, dove l’addio di Enrico Zampa, trasferitosi a titolo definitivo al Taranto, potrebbe aprire le porte al classe 1998 gambiano Abdoluie Dampha, al fianco di Pandolfi e Mantini. In avanti, spazio al tridente Banegas–Di Renzo–Sparacello.

In casa Ancona, davanti al portiere Salvati, la coppia centrale dovrebbe essere formata da Rovinelli e Bonaccorsi, con Ceccarelli a destra e uno tra Calisto e Sparandeo sulla corsia opposta. In mediana, al fianco di Gerbaudo, potrebbe essere confermato dal primo minuto il giovane Proromo, alla luce delle ultime prove convincenti. Sulla trequarti Meola, con a destra il ballottaggio tra Zini e il rientrante Pecci, a sinistra Cericola, a supporto dell’unica punta Kouko.

A dirigere l’incontro sarà Zini di Udine.

Tutto è pronto per una sfida che promette spettacolo e che potrebbe indirizzare in modo significativo le ambizioni di alta classifica di entrambe.

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Serie D / L”Ancona torna a ruggire contro la Sammaurese: 0-3

I dorici trovano convinzione e dinamicità  dominando a San Mauro Pascoli: Rovinelli apre, poi Proromo e Kouko chiudono il match. Domenica attesa per il big match contro l’Aquila

ANCONA, 7 dicembre 2025 – L’SSC Ancona ritrova vittoria, gioco e convinzione.

Sul campo dell’Inter SM Sammaurese arriva un netto 0-3 che coincide con l’accesso alle semifinali di Coppa Italia e con tre punti fondamentali per la corsa al primato. Una prestazione concreta e propositiva tornando a graffiare di nuovo dalle azioni nate da palla inattiva.

Una vittoria  maturata contro l’ultima della classe ma tutt’altro che scontata, soprattutto alla luce delle recenti difficoltà di continuità mostrate dai dorici.

A San Mauro Pascoli la squadra di Maurizi si mostra da subito aggressiva, ritrovando quella verve offensiva che aveva contraddistinto la prima parte di stagione. Nonostante l’assenza pesante di Gelonese, il tecnico sopperisce con Proromo e Gerbaudo in mediana e con Sparandeo al posto di Calisto nel consueto 4-2-3-1. Dall’altra parte Antonioli risponde con un 3-5-2 in cui spiccano gli ex dorici Magnanini, Amadori e Sare.

L’avvio è di chiara marca biancorossa: al 3’ Gerbaudo impegna Pazzini con un tiro insidioso, preludio a una pressione costante. Al 9’, ancora Gerbaudo lancia Zini, che però scivola al momento del tiro. La Sammaurese fatica a uscire dalla propria metà campo e al 24’ si affaccia per la prima volta dalle parti di Salvati con un tentativo di Conti, neutralizzato senza patemi. Le trame dell’Ancona sono insistenti ma spesso macchinose, finché al 29’ arriva la svolta: sugli sviluppi di una palla inattiva, Rovinelli svetta più in alto di tutti e firma di testa lo 0-1, quarto centro personale in campionato. Al 40’ i padroni di casa restano anche in inferiorità numerica: Bianchi rimedia due ammonizioni in un minuto per dei falli su Meola, lasciando i suoi in dieci. Gli ospiti chiudono il primo tempo in controllo, sfiorando il raddoppio con una punizione di Gerbaudo e un destro di Zini al limite.

Nella seconda frazione l’Ancona continua a dettare legge e al 10’ trova il raddoppio. È ancora un episodio da palla inattiva a punire i romagnoli: Kouko serve di tacco un pallone prezioso e Proromo, che di testa, insacca sul corner tagliato di Cericola, 0-2.

Nemmeno il tempo di riprendere il gioco che arriva l’occasione per il tris: Ramires atterra Zini in area e l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto Kouko è glaciale: 0-3 e ottava rete personale per il bomber ivoriano, al suo terzo rigore vincente della stagione.

All’85’ gli ultimi cambi, con l’ingresso dell’ex Amadori per Dell’Osso, ma la Sammaurese è ormai senza idee né energie per reagire. Il triplice fischio sancisce la netta superiorità dei dorici.

I biancorossi tornano a fare festa insieme ai propri tifosi e approfittano dello scivolone della capolista Ostiamare, caduta per la prima volta in stagione contro l’Aquila. Proprio gli abruzzesi, ora appaiati all’Ancona in classifica, saranno ospiti al Del Conero nel prossimo turno per uno scontro diretto che vale il terzo posto e, forse, qualcosa in più.

Con due sole giornate al termine del girone d’andata, la lotta al primato è più aperta che mai. L’Ancona c’è: viva, determinata e pronta a giocarsela fino all’ultimo.

INTER SM SAMMAURESE: 3-5-2 Pazzini, Bianchi, Ramires, Said (77’ Deshkaj), Magnanini (52’ Ponticelli), Dall’Osso (85’ Amadori), Dimitri (77’ Bertani), Nisi, Merlonghi, Carlini (62’ Cenci), Conti. A disposizione Pollini, Moncastelli, Volonghi, Manzi. All. Antonioli

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Zini (81’ Teraschi), Cericola, Kouko (74’ Babbi), Sparandeo, Meola (63’ Attasi), Gerbaudo (69’ Miola),Rovinelli, Proromo. A disposizione Mengucci, Ciaramella, Pecci, Petito, Calisto. All.Maurizi.

RETI: 29’ Rovinelli (A), 55’ Proromo (A), 58’ Kouko (A),

NOTE: ammoniti Bianchi (S), 40’ Bianchi espulso (S), Kouko (A), Ramires (S),

Arbitra Coppola di Castellanamare di Stabia.

CLASSIFICA

Ostiamare 38; Teramo 35; L’Aquila, Ancona 32; Notaresco 26; Atletico Ascoli 23; Maceratese, Vigor Senigallia, Fossombrone 20; Giulianova 19; Termoli 18; San Marino, Unipomezia 17; Recantese 15; Sora, Chieti 13; Castelfidardo, Sammaurese 5.

PROSSIMO TURNO 16º giornata, domenica 14 dicembre:

Ancona – L’Aquila, Ateltico Ascoli – Sammaurese, Termoli – Ostiamare, Castelfidardo – Fossombrone, Chieti – Vigor Senigallia, Giulianova – Maceratese, Recantese – Teramo, San Marino – Notaresco, Unipomezia – Sora.

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Serie D / SSC Ancona: finale amaro contro Fossombrone 1-2

Secondo ko per l’SSC Ancona al termine di una partita bloccata e tesa. Un colpo di scena negli ultimi minuti condanna i dorici alla seconda sconfitta consecutiva tra episodi dubbi e una prestazione meno brillante contro un’avversaria sempre cinica. I dorici scivolano ora alla quarta posizione raggiunti dall’Aquila

ANCONA, 30 novembre 2025 – L’SSC Ancona ha incassato oggi la sua seconda sconfitta consecutiva, questa volta al Del Conero 1-2 contro il Fossombrone Football Club , in una partita dal ritmo spezzettato e caratterizzata da diverse interruzioni.

L’incontro, valido per la 14º giornata di campionato di Serie D, ha visto i dorici impegnati contro una squadra ospite ben organizzata, che ha saputo sfruttato al meglio le seppur poche occasioni create sottoporta optando per un gioco molto fisico sufficiente a mettere in crisi un’Ancona già con poche idee lontana parente di quella vista a inizio campionato. Nonostante una prova di carattere nella seconda parte del secondo tempo con il pareggio agguantato nei minuti finali, una beffarda rete nel recupero ha condannato i biancorossi a un ko che li fa scivolare al quarto posto in classifica, ora appaiati con l’Aquila.

La formazione di Maurizi, schierata con un inedito 4-4-2, ha faticato a trovare fluidità di gioco, mentre il Fossombrone, con il consueto 4-3-1-2 di Giuliodori, ha messo in difficoltà i padroni di casa con un mix di solidità difensiva e cinismo.

Il match è iniziato con un piglio piuttosto blando, caratterizzato da una fase di studio e pochi spunti offensivi. L’Ancona, schierata da Maurizi con un inedito 4-4-2, ha puntato sulle due punte, Kouko e Babbi, cercando di mettere in difficoltà la difesa ospite. Tuttavia, l’avvio della partita è stato subito contrassegnato da un episodio che ha condizionato l’andamento del gioco: al 14’, il capitano dorico Gelonese è stato colpito duramente da Di Paoli, restando a terra per diversi minuti. L’infortunio ha obbligato l’uscita del capitano, costringendo l’Ancona a giocare per alcuni minuti in inferiorità numerica.

L’episodio ha scatenato anche le rimostranze dalla panchina dorica, con il vice allenatore Pesaresi che è stato mandato negli spogliatoi per proteste contro la gestione della gara da parte dell’arbitro reclamando l’espulsione. Nonostante la partita fosse ancora in fase di equilibrio, il Fossombrone ha trovato il suo ritmo e ha subito cominciato a fare valere la propria fisicità. Al 22’, l’incontro ha preso una piega più spezzettata, con le due squadre che faticavano a esprimere gioco fluido. Il Fossombrone, difendendo con ordine e senza concedere spazi, ha fatto capire da subito che non sarebbe stato facile per i dorici arrivare al gol.

Al 37’, il Fossombrone ha rotto l’equilibrio. Da un calcio d’angolo battuto con precisione, Di Paoli è riuscito a svettare di testa e a portare in vantaggio la sua squadra, con l’Ancona che non è riuscita a reagire con la giusta lucidità. Da lì in poi, i dorici hanno faticato ulteriormente a costruire gioco e a trovare spazi. L’iniziativa di Calisto al 30’ è stata l’unico vero tentativo degno di nota, ma la conclusione è stata deviata in angolo da Bianchini. Al 43’, ancora una volta, Kouko ha cercato di risollevare le sorti della partita con una conclusione insidiosa, ma il portiere avversario ha sventato il pericolo.

Dopo cinque minuti di recupero, le due squadre sono tornate negli spogliatoi con il punteggio di 0-1 in favore degli ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi, Maurizi ha provato a scuotere la squadra, facendo entrare Meola al posto di Giordani e De Luca e Zini per Ceccarelli e Babbi. La mossa cercava di portare nuova linfa al centrocampo dorico, ma le difficoltà non sono sparite. L’Ancona ha continuato a essere imprecisa nei passaggi e, nonostante alcuni spunti di Kouko e Cericola, ha avuto poche occasioni per impensierire Bianchini. Al contrario, il Fossombrone ha continuato a difendere con grande determinazione, facendo valere la sua superiorità mentale.

Al 32’, un episodio dubbio in area, con Meola trattenuto per la maglia da un difensore avversario, non è stato sanzionato dall’arbitro, alimentando ulteriormente le proteste doriche. Il Fossombrone, infatti, ha sfruttato a suo favore la gestione del gioco e il nervosismo crescente degli avversari. Al 36’, due colpi di testa, prima di Rovinelli e poi di Gerbaudo, sono stati l’ultimo tentativo per i dorici di pareggiare, ma senza successo.

Quando sembrava che la partita fosse ormai destinata a chiudersi con una sconfitta per l’Ancona, Kouko ha trovato il gol del pareggio al 44’ su azione da calcio d’angolo, scatenando l’entusiasmo sugli spalti. La squadra sembrava aver trovato la forza di reagire, ma il finale è stato ancora più amaro. In pieno recupero, al 51’, un contropiede del Fossombrone ha chiuso definitivamente la partita, con Ronchetti che ha siglato il 2-1 finale. Ancora una volta, il pubblico dorico ha protestato per un episodio dubbio in area su Kouko, ma l’arbitro ha deciso di far proseguire senza fischiare il rigore.

La partita si è conclusa con una beffa per l’Ancona, che scivola al quarto posto in classifica, ora appaiata all’Aquila a 29 punti. La squadra di Maurizi dovrà riflettere sulla prestazione deludente e sulla difficoltà a esprimere il proprio gioco, specialmente contro una squadra organizzata e fisica come il Fossombrone.

La prossima sfida, domenica 7 dicembre contro la Sammaurese,  anticipata dal prossimo turno di Coppa d’Italia sul campo dell’Unipomezia mercoledì 3 dicembre. Entrambi gli appuntamenti  diventano già dei crocevia importanti per non perdere ulteriori terreno in classifica e in ottica ripescaggio nell’eventualità di piano B.

SSC ANCONA: 4-4-2 Salvati, Ceccarelli (59’ De Luca), Bonaccorsi, Rovinelli, Calisto, Cericola, Gerbuaudo, Kouko, Gelonese (25’ Miola), Babbi (59’ Zini), Giordani (46’ Meola). A disposizione Mengucci, Petito, Sparandeo, Proromo, Attasi. All. Maurizi

FOSSOMBRONE FOOTBALL CLUB: 4-3-1-2 Bianchini, Ronchetti, Fabbri, Bucchi, Kljajic, Imbriola, Mancini (82’ Masawoud), Conti (52’ Ghinelli), Giometti (62’ Sane),  Di Paoli (55’ Kamagate), Kyeremateng (76’ Dolce). A disposizione Ubertini, Valmori, Arcangeli, Torri. All. Giuliodori

RETI: 37’ Di Paoli (F), 89’ Kouko (A), 97’ Ronchetti (F).

NOTE: 1814 spettatori. 1071 abbonamenti, 743 biglietti emessi di cui 44 ospiti. ammoniti Bonaccorsi(A), Bianchini (F), Di Paoli (F), Pesaresi (vice allenatore A), Fabbri (F).

Arbitra Santeramo di Monza.

CLASSIFICA

Ostiamare 38; Teramo 32; L’Aquila e Ancona 29; Notaresco 25; Atletico Ascoli 22; Fossombrone 19; Termoli, Maceratese, San Marino, Vigor Senigallia e Unipomezia 17; Giulianova 16; Sora e Chieti 13; Recanatese 12; Castelfidardo e Sammaurese 5.

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Serie D / Ancona – Fossombrone: derby ad alta tensione

Dorici chiamati al riscatto dopo il ko di Teramo, mentre il Fosso arriva in fiducia: riflettori su Kyeremateng e sui dubbi di formazione di Maurizi

ANCONA, 29 novembre 2025 – Uno scontro tutto marchigiano ma pieno di aspettative.

Così si prospetta il match di domani, ore 14,30, al Del Conero tra SSC Ancona e Fossombrone Calcio valido per la 14sima giornata del girone F di Serie D.

Un match che vede schierate da una parte l’Ancona di mister Agenore Maurizi, reduce dalla pesante sconfitta di tre reti a zero nello scontro diretto a Teramo e valso il sorpasso dei diavoli teramani quale nuova vice capolista. Dall’altra, c’è il rinvigorito Fossombrone del tecnico marchigiano Marco Giuliodori. Per il “Fosso” una situazione attuale di metà classifica e decima posizione a 16 punti in coabitazione con Termoli, Maceratese e Unipomezia, si appresta alla sfida all’ombra del Guasco con una bella iniezione di fiducia. Dopo un avvio di stagione tra alti e bassi, ad oggi i bianco azzurri stanno iniziando a trovare la giusta quadra con un ruolino all’attivo di 3 vittorie nelle ultime 4 giornate e puntano ad allungare il trend positivo incanalato. L’ultima di queste vittorie, domenica scorsa battendo per 2-0 il San Marino Calcio con la firma di Kyeremateng. Proprio il centravanti classe 2000 scuola Milan con un passato tra i Pro con le maglie del Teramo e Fermana, ha siglato la sua prima doppietta personale nonché terzo centro stagionale, promuovendosi capocannoniere tra le file fossombronesi.
Di sicuro uno dei profili più interessanti tra le file ospiti del match di domani. Veloce, agile e rapace d’area, è la punta di diamante dell’assetto offensivo all’Interno del 4-3-1-2 schierato da Giuliodori assieme al compagno di reparto e coetaneo Sane Adama, 2 reti all’attivo.

Giuliodori

Per i dorici invece, un ritorno brusco con i piedi per terra dopo lo scivolone a Teramo, arrivato dopo un percorso fino ad allora brillante e con una media da primato. Una sola sconfitta nel primo banco di prova stagionale contro la capolista Ostiamare, due pareggi e miglior difesa assieme ai laziali facevano della squadra di Maurizi vice prima della classe. La battuta d’arresto rimediata domenica in realtà non è frutto del caso. I biancorossi già nel precedente derby casalingo contro la Vigor Senigallia avevano ravvisato un calo dando una prestazione più opaca rispetto alle precedenti. Complici alcune assenze pesanti come quella proprio dell’ex Fossombrone Rovinelli nelle retrovie e altre prolungate indisposizioni come quella dell’esterno Teraschi (finora mai a disposizione a causa di un infortunio alla spalla) in aggiunta a Matese e Mancino. Gli ultimi scombussolamenti di spogliatoio, in aggiunta, hanno spinto Maurizi a prendere la decisione drastica di lasciare il giovane trequartista Meola in tribuna proprio nel big match di stagione, a causa di alcuni comportamenti del giocatore non in linea con lo spirito di gruppo improntato dal tecnico di origine laziale. Probabilmente, a seguito delle lusinghe ricevute da parte di club professionistici verso il giocatore classe ‘07. Una piccola crepatura che sembrerebbe essere subito rientrata, almeno da quanto trapela, e il giocatore si sarebbe da subito allenato e messo a disposizione del gruppo rientrando nello schieramento tattico a pieno titolo.
A proposito di schieramento tattico data l’indisposizione conclamata di Pecci sulla fascia destra offensiva a causa di una tallonite, non sappiamo se Maurizi sceglierà in alternativa di impiegare Zini, o opterà per un cambiamento di modulo. Magari proponendo due punte davanti, Kouko in coppia con Babbi passando ad un eventuale 4-4-2 con alle spalle delle due punte, Meola a destra e Cericola fronte opposto in aggiunta ai due registi a centrocampo, Gerbaudo e capitan Gelonese.

Arbitra Santeramo di Monza.

Fronte settore giovanile: a seguito dell’esclusione dalla terza serie decretata per il Rimini Football Club con conseguente revoca dell’affiliazione, è apparsa sulla pagina ufficiale del vivaio biancorosso una lettera aperta di solidarietà e vicinanza con un invito proposto come atto di sostegno simbolico. A seguire, pubblichiamo la lettera integralmente:

“Cari ragazzi del 𝑺𝑬𝑻𝑻𝑶𝑹𝑬 𝑮𝑰𝑶𝑽𝑨𝑵𝑰𝑳𝑬 del Rimini Football Club, a nome di tutto il Settore Giovanile della SSC Ancona desideriamo farvi arrivare un messaggio di sincera vicinanza per il momento difficile che state vivendo. Noi Dorici conosciamo bene ciò che state attraversando, perché solo pochi mesi fa ci siamo ritrovati nella stessa situazione: la società era fallita, le attività erano ferme e tutto sembrava incerto. In quei giorni non sapevamo come sarebbe stato il nostro futuro, il senso di abbandono era pesante e le lacrime rubavano spazio al gioco, ma abbiamo scoperto che la forza di un settore giovanile non dipende solo da una società o da una Srl, ma dalle persone e dai ragazzi che ogni giorno scendono in campo con passione e seguendo il pallone inseguono un sogno. Per questo motivo, nel nostro piccolo, vogliamo offrirvi un segnale concreto. Siamo pronti a organizzare, già dalla prossima settimana, un allenamento simbolico. Un pomeriggio da vivere fianco a fianco, condividendo il campo, il pallone e soprattutto la sensazione che il calcio non vi abbandona, nemmeno nei momenti più difficili. Non si tratta di un gesto formale, ma di un abbraccio sportivo da parte di chi è passato esattamente dove siete voi oggi e sa quanto possa essere importante ritrovare il pallone, un campo aperto e qualcuno disposto a tendere la mano. Vi aspettiamo, quando vorrete, per vivere insieme questa giornata di calcio e di auspicata ripartenza.
Con affetto sportivo vi mandiamo un caloroso abbraccio. I Dirigenti del Settore Giovanile della SSC Ancona”

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Serie D / L’Ancona crolla nel big match contro Teramo 3-0

I dorici soccombono, il cuore non basta, punita nei momenti chiave: Carpani e Nanapere firmano la vittoria abruzzese. Un secondo tempo letale condanna i biancorossi dorici: sorpasso Teramo e classifica che cambia volto

ANCONA, 23 novembre 2025 – Il big match del Bonolis premia un Teramo cinico, aggressivo e superiore nei momenti decisivi.

L’Ancona, pur provando a tenere testa ai ritmi dei “diavoli”, esce sconfitta con un pesante 3-0, frutto di una ripresa da incubo che costa ai dorici il sorpasso in classifica. Gli abruzzesi si portano così al secondo posto alle spalle dell’Ostiamare, mentre la squadra di Maurizi scivola al terzo, chiamata ora a ritrovare equilibrio e lucidità.

Nell’Ancona non manca qualche sorpresa: Pecci, reduce da un recente problema fisico emerso prima della gara di Coppa, parte dalla panchina. Al suo posto in campo c’è Zini, mentre l’esterno offensivo — ora ristabilito — viene preferito dal tecnico Maurizi al giovane Meola, clamorosamente lasciato in tribuna. Dall’altra parte, nel Teramo, l’ex dorico Sereni è costretto al forfait per un risentimento fisico e viene rimpiazzato da Nanapere, fin qui utilizzato col contagocce.

L’Ancona parte bene, gestisce palla e prova a costruire: nei primi minuti è un ispirato Bonaccorsi a rendersi protagonista, controllando bene al limite e tentando una conclusione che termina alta.

Al 7’ però arriva il primo vero brivido: Salvati si supera su Pavone e, sulla ribattuta, ancora su Nanapere, salvando i dorici da un avvio complicato.

Il match resta equilibrato: i biancorossi locali cercano ripartenze rapide e aggressione alta, mentre l’Ancona fa girare bene il pallone senza però riuscire a sfondare nei pressi dei sedici metri. Alla mezz’ora il Teramo accelera e sfiora il vantaggio: sul tiro di Salustri, con Salvati ormai fuori causa, è Bonaccorsi a salvare il risultato con un intervento provvidenziale. La gara si incattivisce, il ritmo sale e fioccano le ammonizioni — ben sei in meno di 40 minuti, incluso il tecnico Pomante.

Al 43’ Cericola prova a sorprendere Torregiani con un diagonale, ma il portiere locale para senza difficoltà. Pochi minuti dopo la tensione sale sugli spalti: un tifoso teramano accusa un malore, fortunatamente senza gravi conseguenze. Il gioco resta fermo il tempo necessario per l’arrivo dei sanitari.

Si riprende solo nel finale, e dopo 2’ di recupero si va negli spogliatoi con lo 0-0. Un primo tempo combattuto, con un’Ancona generosa ma punita dalla solidità e dall’intensità degli avversari, soprattutto sulle corsie esterne.

La seconda frazione si apre con un Teramo arrembante. E al 2’ arriva il gol che spezza l’equilibrio: Ruani calcia dalla sinistra, la palla resta viva in mischia e Carpani è il più rapido a deviare in rete, firmando l’1-0.

L’Ancona accusa subito il colpo e un minuto più tardi arriva anche il raddoppio. Pavone si libera sulla destra, pennella un cross preciso per Nanapere che, da due passi, schiaccia di testa e firma il 2-0. Maurizi prova a correre ai ripari, passa al 4-4-2 e inserisce Proromo, Babbi e Pecci per De Luca, Zini e Gerbaudo. Ma la scossa non arriva. Al 29’ il Teramo chiude i conti: Pavone rompe ancora la linea difensiva dorica e mette al centro per Carpani, che di testa firma la sua doppietta personale e il 3-0 definitivo.

Nel finale l’Ancona prova a rialzare la testa: il giovane Giordani, da poco entrato, si presenta dalle parti di Torregiani con buona personalità, ma senza creare veri pericoli. È un sussulto di orgoglio che non cambia la sostanza: il Teramo domina la gara per intensità, qualità e capacità di colpire nei momenti chiave.

Al triplice fischio è festa del Bonolis per i “diavoli” che conquistano tre punti d’oro e si lanciano all’inseguimento dell’Ostiamare.

Il Teramo supera l’Ancona e si porta al secondo posto, diventando la principale rivale dell’ancora vincente Ostiamare. I dorici, invece, scivolano in terza posizione e vedono allungare il divario dalla capolista. Per Gelonese e compagni è tempo di riflessioni: la squadra ha mostrato gioco e qualità per larga parte dell’inizio stagione, ma fatica negli scontri diretti, dove le rivali si sono dimostrate più ciniche e tecniche nei momenti cruciali. La lotta al vertice resta apertissima, ma l’Ancona dovrà ritrovare da subito compattezza e brillantezza per restare agganciata al treno delle prime.

Domenica 30 novembre, l’Ancona tornerà al Del Conero per la sfida contro il Fossombrone, match fondamentale per invertire subito la rotta e non perdere ulteriore terreno.

TERAMO CALCIO 1913: 3-4-2-1 Torregiani, Pietrantonio, Angiulli, Carpani, Alessandretti, Salustri (77’ Costanzi), Pavone (85’ Maiga Silvestri), Bruni, Botrini, Fall (81’ Persano), Nanapere (71’ Borgarello Vitali). A disposizione Barbacani, Cipolletti, Sereni, Della Quercia, Kunze. All. Pomante

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (65’ Babbi), Cericola, Gerbaudo (65’ Pecci), Kouko, Attasi (71’ Giordani), Gelonese, De Luca (65’ Proromo), Calisto (69’ Sparandeo). A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Miola, Petito. All. Maurizi.

RETI: 47’ Carpani (T), 54’ Nanapere (T),

NOTE: ammoniti Pavone (T), Bonaccorsi (A), Carpani (T), De Luca (A), Pomante (all. Teramo), Attasi (A), Sparandeo (A),

ARBITRO: Faye di Brescia

CLASSIFICA

Ostiamare 37; Teramo 31; Ancona 29; L’Aquila 26; Notaresco 24; Atletico Ascoli 19; Vigor Senigallia 17; Termoli, Maceratese, Fossombrone e Unipomezia 16; Giulianova 15; San Marino 14; Sora 13; Chieti 12; Recantese 11; Sammaurese 5; Castelfidardo 4.

PROSSIMO TURNO, 14º giornata domenica 30 novembre:

Ancona – Fossombrone, Atletico Ascoli – Vigor Senigallia, Termoli – Teramo, Castelfidardo – Giulianova, L’Aquila – Sammaurese, Ostiamare- Notaresco, Recanatese – Maceratese, San Marino – Sora, Unipomezia – Chieti.

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Serie D / Teramo e Ancona: profumo di alta classifica al Bonolis

Teramo e Ancona si giocano giàun pezzo di stagione: seconda contro terza, un punto di differenza e l’Ostiamare nel mirino

ANCONA, 22 novembre 2025 – Profumo di alta quota al “Bonolis”.

Teramo e Ancona si sfidano in un confronto che vale molto più del secondo posto: un big match da adrenalina pura tra due squadre imbattute da settimane e in piena corsa e nel mirino l’Ostiamare capolista. Una sola lunghezza le separa, ma è un divario che pesa come un macigno nella lotta al vertice. Atmosfera caldissima, attese altissime: domenica non è in gioco solo la classifica, ma uno dei crocevia di stagione.

Due grandi squadre, due percorsi da protagoniste e due imbattibilità che resistono da tempo.

Nel girone F della Serie D, la prossima giornata parla il linguaggio delle grandi occasioni: Teramo–Ancona non è solo la partita di cartello, è la partita tra due dirette contendenti al vertice verso un Ostiamare che non molla di un centimetro e che domani affronterà a porte chiuse un Chieti in piena crisi, sia societaria che economica e con diversi giocatori in uscita.

Sei i punti che separano entrambe dall’inarrivabile formazione laziale, leader del torneo con continuità schiacciante. Alle loro spalle, invece, si apre un duello serrato: Ancona a 29, Teramo a 28. Numeri vicinissimi, ambizioni  identiche.

E domenica il “Bonolis” può cambiare tutto: sorpasso dei “diavoli” abruzzesi, fuga dorica o equilibrio intatto. Nessuna opzione è banale. Il Teramo arriva alla sfida in un momento d’oro. Dodici giornate senza sconfitte, terzo posto consolidato e grande fiducia dopo il successo esterno sul Notaresco. A decidere il derby, l’ennesima prova di maturità della squadra di Pomante: prima il gol di Tommaso Botrini, classe 2005 e al secondo centro stagionale, poi la zampata del numero 10 Marcello Sereni, al quinto sigillo dell’anno.  Proprio Sereni, però, è il grande punto interrogativo della gara. Uscito per un risentimento  muscolare alla coscia sinistra dopo il gol, la sua presenza domani  appare altamente compromessa. Botrini, intanto, cresce e convince: «Sapevamo che a Notaresco non sarebbe stato semplice», ha dichiarato il giovane difensore. «Siamo stati solidi e ora ci prepariamo a un altro esame importante contro l’Ancona. Il nostro percorso è positivo, dobbiamo continuare così». Il Teramo, in effetti, nei derby si esalta: 10 punti su 12 contro le altre abruzzesi. E mentre l’Ostiamare vola a quota 29 gol, i biancorossi mantengono un attacco tra i più prolifici del girone (25 reti, come L’Aquila).

Dall’altra parte del campo c’è un’Ancona solida, convinta, capace di non perdere da quasi tutto il campionato. L’unica macchia resta il ko all’esordio contro l’Ostiamare: da lì in poi, una scalata costante, sostenuta da un rendimento esterno da grande squadra. I dorici, infatti, non hanno mai perso lontano dalle Marche: cinque vittorie e un pareggio, numeri che fanno paura a chiunque. Prima del viaggio in Abruzzo, gli uomini di Maurizi hanno affrontato il Valmontone in Coppa Italia uscendo di nuovo vittoriosi alla lotteria dei rigori, ma l’attenzione si è subito proiettata alla supersfida del “Bonolis”. Anche per l’ex tecnico teramano, la partita ha un sapore particolareE proprio nel match in terra abruzzese, i dorici ritroveranno anche il primo grande ex seppur non in mezzo al campo, ossia l’ex Direttore Sportivo e attuale del Teramo, Francesco Micciola. Dirigente nella dorica dalla stagione 2021/22 fino al 24 marzo 2024, si dimise dopo l’ennesimo ko nel derby di Recanati. Evento culmine di una stagione nefasta, tristemente sfociata di lì a poco nel crack societario tristemente noto del 4 giugno dello stesso anno. Ma occorre guardare avanti: l’Ancona di oggi vola in classifica ma manca ancora di chiarezza circa la componente societaria: l’imprenditore romano Alessandro Di Paolo è stato annunciato da circa un mese ma mai è stata chiarita la sua precisa condizione all’interno della componente dirigenziale e con quali e quante quote sia all’interno della stessa. In attesa di delucidazioni a riguardo, (prevista una conferenza, più volte rimandata, infine fissata entro dicembre anche per presentare il main sponsor “Globo”) sotto l’aspetto tecnico perlomeno, la squadra è inappuntabile, ulteriormente rafforzatasi con gli ultimi due innesti Lorenzo Babbi del San Marino in attacco e infine Riccardo Ciaramella. Difensore laterale classe 2006 ex Real Monterotondo del girone G della quarta serie e avendo timbrato nella scorsa stagione  17 presenze 2 reti e 1 assist. Il giocatore under è stato annunciato  mercoledì scorso prima del turno di Coppa e sarà probabilmente  a disposizione già da domani. 

Gli schemi presentati saranno probabilmente un 3-4-2-1 per i padroni di casa: tra i pali il giovane Torregiani. Alessandretti, Botrini e Bruni il trio difensivo. A centrocampo il duo Angiulli e Carpani con l’esterno sinistro Pietrantonio e a destra il giovane Salustri. Il duo offensivo Pavoni e al posto dell’infortunato Sereni, potrebbe trovare spazio il finora meno impiegato Nanapere alle spalle del centravanti Fall.

Nessun cambiamento nemmeno per lo schieramento proposto da Maurizi: 4-2-3-1. Salvati in porta, torna Rovinelli dopo la squalifica al fianco di Bonaccorsi al centro della difesa con ai lati Ceccarelli a destra e Calisto a sinistra. Il duo in mediana Gelonese e Gerbaudo e davanti il trio offensivo Meola con a destra Pecci e a sinistra  Cericola e l’unica punta davanti Kouko.

Disponile la radiocronaca  integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona.

Arbitra Faye di Brescia.

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Serie D / Coppa Italia: l’Ancona va avanti ai rigori contro il Valmontone

I dorici soffrono, reagiscono e conquistano la qualificazione dopo un 1-1 ricco di episodi e una lunga lotteria dal dischetto. Decisive le parate di Mengucci e il sangue freddo di Di Blasio. Ora l’Unipomezia

ANCONA, 19 novembre 2025 – In una giornata  di calcio vibrante, fatta di ritmo, errori, intuizioni e nervi saldi, l’Ancona conquista con grande carattere l’accesso ai quarti di finale.

Una partita che ha offerto una prima frazione bloccata, un secondo tempo dai due volti e una coda ai rigori che ha esaltato tensione e personalità.

Il Valmontone ha saputo tenere testa ai dorici fino all’ultimo tiro, ma alla fine la freddezza biancorossa ha fatto la differenza. Rovinelli e soci staccano il pass per i quarti di finale, nella trasferta laziale in casa dell’Unipomezia.

L’avvio della gara è di studio: i primi minuti scorrono senza particolari scossoni, con entrambe le formazioni concentrate più sull’occupazione degli spazi che sulla verticalità. La prima vera occasione arriva intorno al quarto d’ora. Azione orchestrata dai padroni di casa: Babbi sfonda sulla destra, Giordani pennella un cross basso perfetto, ma Plini spreca in area una palla invitante.

Pronta la risposta del Valmontone al 17’. Roberti scappa alla difesa dorica e si presenta davanti a Mengucci: il tocco dell’attaccante ospite sembra sufficiente per segnare, ma l’estremo difensore biancorosso compie un intervento provvidenziale e respinge il tiro salvando i suoi. Poco dopo, Bailo è costretto a uscire temporaneamente per una botta alla fronte, lasciando i compagni momentaneamente in inferiorità numerica.

Al 29’ altra grande occasione per l’Ancona: Miola pesca in area Babbi, che calcia al volo sfiorando l’incrocio. Superata la mezz’ora ci prova anche Favo, ma il tiro è deviato in extremis da Miola. È una prima frazione di equilibrio, con buone idee ma poca concretezza negli ultimi metri. Al 42’ Plini tenta la conclusione dalla distanza, ma il tiro finisce alto. Il primo tempo si chiude 0-0, con i dorici ispirati dalla vivacità del nuovo arrivato Babbi e gli ospiti guidati dall’intraprendenza di Favo, figlio dell’ex bandiera dorica e attuale c.t. dell’Italia U17.

Al rientro dagli spogliatoi Maurizi cambia: dentro Cericola e Bonaccorsi per Babbi e Rovinelli, mosse pensate per dare maggiore energia alla manovra e per gestire il doppio impegno con un occhio alla trasferta di Teramo. L’Ancona sembra subito più incisiva. Sparandeo sfonda e mette un pallone velenoso per Cericola, senza esito. Ma al 6’ arriva il primo squillo pesante: Cericola entra in area e calcia, il portiere respinge, ma Bonaccorsi è rapidissimo ad avventarsi sulla ribattuta e insacca l’1-0.

Al 21’ un problema muscolare costringe Plini ad abbandonare il campo: dentro De Luca, con Ceccarelli avanzato per mantenere intatto l’equilibrio tattico.

Il Valmontone reagisce al 23’. Su corner di Carlini, Valentini approfitta di una marcatura distratta, stacca in solitudine e batte Mengucci per il pareggio: 1-1.

I dorici pagano un leggero calo di ritmo dopo l’ottimo avvio di ripresa, mentre gli ospiti diventano più aggressivi e rapaci sulle seconde palle. Nel finale Bonaccorsi e Di Blasio hanno due chance importanti, ma trovano il muro avversario. Dopo 5’ di recupero, il risultato resta in equilibrio e la partita va ai rigori.

Dal dischetto apre Cericola: preciso, 1-0. Bertoldi per gli ospiti sbaglia clamorosamente calciando fuori. Petito si fa parare il tiro da Tisato, che riporta in parità la serie. Si susseguono Gallo, Miola, Chiarella e Meola: tutti a segno. È 3-2. Poi Marconato fa 3-3 e Proromo segna con uno scavetto da applausi. L’ultimo tiro del primo giro è di Favo: 4-4. Si va a oltranza.

Di Blasio segna con freddezza il 5-4. Molinari, invece, si fa ipnotizzare da Mengucci: il portiere dorico intuisce, devia e regala la qualificazione all’Ancona.

I biancorossi gioiscono sul finale insieme al proprio pubblico e volano così ai quarti di finale, in programma mercoledì 3 dicembre in casa dell’Unipomezia, reduce dal successo di misura per 0-1 a Notaresco.


SSC ANCONA ASD: 4-2-3-1 Mengucci, Ceccarelli, Miola, (Rovinelli (46’ Bonaccorsi), Attasi (86’ Di Blasio), Petito, Giordani (56’ Meola), Sparandeo, Proromo, Plini (66’ De Luca), Babbi (46’ Cericola). A disposizione Petrucci, Meola, Pecci, Matese, Floridi. All. Maurizi

SSD VALMONTONE 1921: 4-2-3-1 Tisato, Bailo, Valentini, Molinari, Ercoli (65’ Mariani), Favo, Marconato, Di Marco (61’ Gallo), Carlini (71’ El Bakhtaoui), Coulibaly (61’ Bertoldi), Roberti (71’ Chiarella). A disposizione Yimga, Mikhaylovsky, Tarantino, Conte. All. Tiozzo

RETI: 51’ Bonaccorsi (A), 68’ Valentini (V). Rigori: Cericola (A), Gallo (V) Miola (A), Chiarella (V), Meola (A), Marconato (V), Proromo (A), Favo (A), Di Blasio (A).

NOTE: totale biglietti venduti 316 di cui 9 ospiti. Ammoniti Proromo (A), Roberti (V), Marconato (V).

Arbitra Dallagà di Rovigo.

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Serie D / Coppa Italia, Ancona a caccia dei quarti contro Valmontone

Domani al Del Conero i dorici hanno l’occasione per rilanciare le proprie ambizioni stagionali. Passare il turno significherebbe avvicinarsi a un traguardo che, oggi più che mai, può diventare decisivo nel cammino verso i professionisti

ANCONA, 18 novembre 2025 – Settimana intensa per l’SSC Ancona  di mister Agenore Maurizi, attesa domani al Del Conero (calcio d’inizio alle 14.30) per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie D contro il Valmontone 1921.

I dorici arrivano alla sfida dopo il pareggio interno per 0-0 contro la Vigor Senigallia, una gara avara di emozioni e giocata sotto ritmo, che ha lasciato qualche rammarico ma anche la consapevolezza che il calendario non concede soste.

La Coppa assume un peso specifico fondamentale per i biancorossi. Non solo un trofeo da inseguire, ma un’occasione concreta per accumulare punti preziosi in ottica ripescaggio, nel caso in cui l’Ancona non riuscisse a superare la capolista Ostiamare, protagonista di un campionato quasi perfetto con 11 vittorie in 12 giornate e un +5 sugli inseguitori.

La combinazione tra vittoria del trofeo e successo nei playoff di girone, con il miglior punteggio possibile, potrebbe proiettare i dorici in cima alle graduatorie per l’eventuale salto tra i professionisti: una via alternativa da non sottovalutare, anche alla luce delle frequenti instabilità societarie nei campionati superiori.

Di fronte, il Valmontone del patron Manolo Bucci – nome ben noto anche all’ambiente dorico – che si presenta al Del Conero forte dell’1-0 ottenuto contro l’Orvietana nell’ultimo turno. La squadra laziale alterna solitamente il 4-2-3-1 al 3-4-3, quest’ultimo utilizzato spesso nelle gare di Coppa. Mister Tiozzo può contare sull’esperienza di giocatori navigati come l’attaccante Roberti, classe ’93, già protagonista con Avezzano, Ostiamare e Luparense, autore di 5 gol stagionali e bomber da 25 reti nel girone G nella stagione 2017/18. Accanto a lui l’altro terminale offensivo El Bakhtaoui, classe ’92, che ha firmato l’unica rete nell’ultima sconfitta contro la Palmese (3-1), arrivando a quota 2 gol in campionato. In mezzo al campo spicca il mediano Marconato, 29 anni e 2 gol all’attivo, mentre nelle retrovie l’esperienza del ’89 Mikhaylosky e la solidità del 25enne Virdis (entrambi con una rete stagionale) completano un reparto difensivo tra i più affidabili del girone laziale.

La vincitrice tra Ancona e Valmontone, accederà al seguente turno dei quarti di finali in scena mercoledì 3 dicembre ore 14,30, dove  incontrerà la vincitrice tra Notaresco e Unipomezia.

Nel prepartita mister Maurizi ha ribadito l’importanza della compattezza del gruppo: “Da soli non siamo nulla. Io sono perché noi siamo. È la mia filosofia, non amo i solisti. Chi pensa solo all’io stona l’orchestra, come direbbe Sacchi. Lo spirito di squadra c’è, ma va sempre migliorato”.

Il tecnico dorico ha anche sottolineato le difficoltà legate al tour de force settimanale: tre partite in sette giorni che obbligano a gestire minutaggi, energie e carichi di lavoro con grande attenzione. Sul Valmontone parole di rispetto: “È una delle squadre meglio strutturate del Lazio. Sta facendo bene e conosco personalmente Manolo Bucci, per il quale nutro grande stima”. Infine, un richiamo al pubblico: “Ogni gara va affrontata al massimo. Il rispetto per tifosi e città si guadagna solo dando tutto in campo.”

Qualche buona notizia dall’infermeria: Zini ha recuperato ma dovrebbe essere preservato in vista della trasferta di Teramo. Matese è nuovamente a disposizione, ma difficilmente partirà dall’inizio. Teraschi rimane l’unico assente certo: pur vicino al rientro, non sarà convocato per la Coppa.

I tagliandi sono acquistabili in prevendita online tramite il circuito Ciaotickets o nei punti autorizzati. I botteghini del Del Conero resteranno chiusi, ma sarà possibile comprare i biglietti fino al termine del primo tempo.

La gara sarà diretta dal signor Dallagà di Rovigo.

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Serie D / Ancona opaca: il derby con la Vigor Senigallia finisce 0-0

Pareggio a reti bianche tra Ancona e Vigor Senigallia, debutta Babbi, ma è un punto che pesa per i dorici i quali pagano la poca  lucidità e incisività contro un’avversaria scaltra e arcigna. Errore dagli undici metri per l’undici ospite

ANCONA, 16 novembre 2025 – Finisce a reti bianche il derby tra SSC Ancona e Vigor Senigallia, primo pareggio casalingo stagionale per la vice capolista, che esce dal “Del Conero” con più rimpianti che certezze. La squadra di Maurizi, meno brillante e poco lucida rispetto alle ultime uscite, non va oltre lo 0-0 contro una Vigor arcigna, organizzata e capace di imbrigliare per lunghi tratti il gioco dorico.

Un punto che muove poco la classifica e che non giova alla rincorsa all’Ostiamare, ora lontana cinque lunghezze. Una delle poche note liete è l’esordio di Babbi, subentrato nella ripresa e autore di alcuni spunti promettenti.

L’avvio è da brivido per i biancorossi. Dopo pochi minuti di studio, all’8’ Salvati commette fallo in area: per il direttore di gara non ci sono dubbi ed è rigore. Sul dischetto va Alonzi, ma l’estremo difensore dorico intuisce e si tuffa alla sua destra neutralizzando la conclusione, salvando lo 0-0.

La partita resta bloccata e molto combattuta a centrocampo. L’Ancona prova a dare ritmo e a pressare a tratti, mentre la Vigor imposta dal basso con ordine, rendendo il match spezzettato e poco fluido. Al 23’ arriva il primo vero squillo dei padroni di casa con un tiro velenoso di Pecci, ben parato da Novelli. Lo stesso Pecci continua a essere tra i più vivaci, servendo cross insidiosi che sollecitano la difesa rossoblù. Al 34’ Kouko e Pecci provano a sfondare da dentro l’area, ma mancano la rifinitura decisiva. Sul fronte opposto, al 40’, Tonelli tenta un’incursione sulla destra, ma la retroguardia dorica chiude bene. Il primo tempo scivola via senza altre emozioni e si va al riposo sullo 0-0, con l’Ancona che fatica a trovare varchi e la Vigor che si difende con ordine.

Nella ripresa: Ancona sterile, Vigor più propositiva. Nei secondi 45’ l’Ancona prova subito ad aumentare la pressione, variando le soluzioni offensive. Al 9’ però è la Vigor a rendersi pericolosa: Alonzi supera Gebaudo e calcia, ma il portiere biancorosso risponde ancora una volta presente. I dorici reagiscono con Petito, che sfiora il gol di testa su cross di Cericola, ma la mira è alta di pochissimo. A ridosso della mezz’ora la Vigor prende il controllo del gioco, mentre l’Ancona appare sempre meno lucida e poco propositiva. Al 26’ Maurizi prova a cambiare l’inerzia inserendo Babbi, al debutto, e passando al 4-4-2. Il giovane attaccante dà freschezza e si mette in mostra al 44’ con una conclusione che scalda le mani di Novelli, ma non basta. 

Nel finale sale la tensione: l’arbitro sorvola su alcuni episodi dubbi in area vigorina, facendo infuriare panchina e pubblico. Viene espulso anche il preparatore atletico dorico per proteste. L’Ancona, nervosa e imprecisa al tiro, non riesce a trovare il colpo risolutivo.

Dopo i 5 minuti di recupero concessi, il derby si chiude sullo 0-0.

Il pareggio fa più comodo alla Vigor, che con l’arrivo di mister Clementi conquista un punto importante e smuove la classifica. Molto meno per l’Ancona, che vede aumentare il distacco dalla capolista Ostiamare, vittoriosa per l’undicesima volta contro la Sammaurese.

Si avvicina invece il Teramo, prossimo avversario dei biancorossi e reduce dal successo per 0-2 sul campo del Notaresco: ora i teramani sono a un solo punto da Gelonese e compagni.

Prossima giornata: domenica 23 novembre, trasferta delicatissima per l’Ancona: al “Bonolis” contro il Teramo sarà scontro diretto pesantissimo per le zone alte della classifica.

SSC ANCONA 4–2-3-1: Salvati, Bonaccorsi, Pecci (71’ Babbi), Cericola, Petito, Gerbaudo, Kouko, Meola (62’ Attasi), De Luca, Gelonese, Calisto (67’ Sparandeo). A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Miola, Giordani, Mancino, Proromo.  All. Maurizi

VIGOR SENIGALLIA 4-3-3: Novelli, Tomba, Gambini, Braconi (76’ Ballello), Pandolfi, Magi Galluzzi, De Marco, Parrinello (57’ Beu), Tonelli, Caprari (86’ Milli), Alonzi. A  disposizione Taina, De Feo, Bucari, Romanelli, Subissati, Pompilio. All. Clementi

NOTE: 2423 biglietti emessi di cui 329 ospiti. Ammoniti Gambini (V), Magi Galluzzi (V), Braconi (V), Calisto (A), Gerbaudo (A), Petito (A), Kouko (A). Espulsi all’86’ Pesaresi (vice allenatore Ancona) e 95’ Pierdomenico (preparatore atletico Ancona).

Arbitro Piccolo di Pordenone

CLASSIFICA

Ostiamare 34; Ancona 29; Teramo 28; Notaresco 24; L’Aquila 23; Atletico Ascoli, Vigor Senigallia e Unipomezia 16; San Marino 14; Sora, Termoli, Maceratese e Fossombrone 13; Giulianova e Chieti 12; Recanatese 10; Sammaurese 5; Castelfidardo 4.

PROSSIMO TURNO, 13º giornata domenica 23 novembre

Chieti – Ostiamare; Fossombrone – San Marino; Giulianova – Unipomezia; Sammaurese – Termoli; Maceratese – Castelfidardo ; Notaresco – l’Aquila; Sora – Atletico Ascoli; Teramo – Ancona; Vigor Senigallia – Recanatese

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Serie D / Ancona: derby sempre acceso contro la Vigor Senigallia

Dorici lanciatissimi e rinforzati affrontano la Vigor di Clementi: atmosfera caldissima per una sfida dal sapore centenario. Si attende il pubblico delle grandi occasioni con il club dorico a promuovere la Giornata Biancorossa

ANCONA, 15 novembre 2025 – E’ aria di derby. La dodicesima giornata del girone F vede riaffacciarsi un altro derby marchigiano dalle mille sfaccettature, e mai banale. Stiamo parlando del match SSC Ancona e FC Vigor Senigallia di domani, in scena allo Stadio Del Conero alle ore 14,30.

Un derby dal sapore centenario dato i primissimi scontri risalgono agli anni ‘20 del secolo scorso nell’allora Prima Divisione (l’anticamera della futura Serie A) e ritornato la scorsa stagione a distanza di qualche anno ossia, dopo dell’ennesimo crack che ha costretto i biancorossi a ripartire dalla quarta serie. Ma torniamo ai tempi odierni: i dorici di mister Maurizi si affacciano alla sfida di domani forti dei risultati soddisfacenti che ad oggi premiano le gesta di Gelonese e soci. 28 punti dopo 11 giornate, un ruolino di 9 vittorie e 1 sola sconfitta nella prima contro la capolista Ostiamare e 1 pareggio a Chieti fanno dei dorici vice capolista del girone con una media da primato, se non fosse che proprio la squadra di Patron De Rossi riesca a fare ancora meglio (10 vittorie, 1 pareggio e ancora imbattuta).

La formazione biancorossa si è anche ulteriormente rafforzata, sia a livello societario che sul campo. Le ufficialità del Direttore Sportivo Luca Gerilli e il neo acquisto, il centravanti 25enne Lorenzo Babbi dal San Marino, vanno ad aggiungere tasselli utili per poter dare una struttura vera e propria ad una società e una formazione, che ambiscono al alti obiettivi.

“Il primo impatto con la squadra è stato ottimo. Ho subito percepito un gruppo compatto e unito esordisce Babbi circa il primo approccio con l’ambiente gli allenamenti sono impegnativi anche perché mister Maurizi richiede tanta intensità, ma non credo sarà un problema. Aspetto la partita di domenica per poter ricevere ulteriori sensazioni positive”.

L’attaccante classe 2000 non ha avuto dubbi sul da farsi al momento della chiamata in biancorosso, come ammette “ho spinto da subito per poter venire ad Ancona non c’è stato bisogno di sollecitazioni, dal mio punto di vista. Uno stadio del genere con una tifoseria così calorosa e una squadra che va alla grande sono già elementi più che sufficienti. Già in occasione della quarta giornata in quel turno infrasettimanale, seppur da avversario, mi ha trasmesso quel qualcosa in più, figuriamoci ora”.

Di contro, la Vigor Senigallia, attuale settima a 15 punti, ritrova quella che è considerata a tutti gli effetti una storica bandiera alla guida della squadra: Aldo Clementi. “Il Clementi tris”, terza gestione dal parte del tecnico rossoblu, è stato accolto con entusiasmo da tutto l’ambiente subentrato a mister Magi, esonerato ufficialmente a poche ore dall’inizio del match di domenica scorsa contro San Marino e condotto con successo dal vice Berretta con risultato di 2-1, marcature di De Feo e Tomba e pareggio ritrovato del bilancio vittorie /sconfitte (4 vittorie, 4 sconfitte e 3 pareggi in 11 giornate). Lo stesso Magi, ad ogni modo elogiato per il lavoro svolto sia dal subentrato Clementi per la qualità della rosa e del gruppo preparato e coordinato che ha trovato riconoscendone i meriti, che dalla tifoseria stessa. “Magi e Bacchiocchi (preparatore dei portieri, anche lui in uscita) la Nord vi ringrazia” recita lo striscione apparso nelle ore scorse come omaggio all’ormai ex tecnico rossoblù.

“È stata una grande emozione rientrare – dichiara mister Clementisia nella struttura che in campo. Ho ricevuto un’accoglienza molto calorosa sia da parte dei tifosi che dai dirigenti. Sono orgoglioso e felice di dare un contributo alla causa vigorina che prima di tutto, sta a cuore a me. – Circa il primo banco di prova contro l’Ancona, prosegue – Può essere anche salutare affrontare una sfida del genere, dopo il trambusto dei giorni scorsi. È un tipo di partita che richiede tanta concentrazione e coraggio contro una delle squadre più forti, dotata di grande solidità e qualità. Cecherò di valorizzare al massimo ciò che è stato già fatto partendo da un’ottima base. Ho trovato una squadra in salute, ben allenata con una gran cultura del lavoro dove aggiungerò gradualmente le mie idee”.

Per quanto riguarda le formazioni che scenderanno in campo domani, Clementi dovrà valutare le condizioni di Urso e De Feo. Usciti entrambi prematuramente domenica scorsa il primo a causa di una botta alla spalla e l’altro per un risentimento muscolare. In aggiunta allo squalificato Shkambaj.

Fronte Ancona non ci sarà Enrico Rovinelli domani, anche lui out per scontare una giornata di squalifica. Il quartetto difensivo sarà composto probabilmente da Petito con il rientrato Bonaccorsi e i braccetti Calisto e uno tra Ceccarelli e De Luca. Duo inossidabile capitan Gelonese e Gerbaudo alla mediana. Trio offensivo con il trequartista Meola e le due ali Pecci e Cericola alle spalle del centravanti Kouko. Questa sarà probabilmente l’Ancona che scenderà in campo domani.

Insomma, si preannuncia un derby acceso che merita di essere vissuto dove due storiche contendenti si daranno battaglia pallone su pallone fino ad oltre il 90’ supportate sugli spalti da altrettante tifoserie infuocate.

Arbitra Piccolo dì Pordenone.

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Serie D / L’Ancona saluta Gubellini e accelera per Babbi: nuovo attaccante in arrivo

Risoluzione consensuale con il centravanti classe 2000, mentre la società lavora per chiudere con il bomber del San Marino. Domenica al Del Conero “Giornata Biancorossa” per il derby con la Vigor Senigallia

ANCONA, 11 novembre 2025 – Qualcosa si sta muovendo in casa SSC Ancona. Dopo la roboante vittoria contro Sora a confermare la formazione biancorossa vice capolista del girone, nona vittoria in undici partite, la società sta lavorando senza sosta anche sul fronte mercato, come aveva garantito.

La trattativa per assicurarsi l’attaccante del San Marino 25enne (con esperienze in C in squadre come Piacenza, Lucchese e Olbia) Lorenzo Babbi, prima scelta di mister Maurizi, non si è mai fermata pur con qualche frenata da parte del club bianco azzurro.  

Dall’altra, il naturale “vice Kouko” all’interno della rosa biancorossa, Matteo Gubellini, era scomparso dai radar praticamente dopo aver disputato l’ultima partita di Coppa Italia per accedere agli ottavi mercoledì 22 ottobre, vinta contro l’Atletico Ascoli dando l’impressione di non essersi mai trovato realmente a suo agio negli schemi di gioco imposti dal tecnico. Da li in poi, era ormai chiaro a tutti che il centravanti classe 2000 non sarebbe più rientrato nelle prospettive biancorosse. In mattinata, è arrivata l’ufficialità: “l’SSC Ancona comunica di aver risolto consensualmente il contratto con il calciatore Matteo Gubellini – come si legge nella nota – al quale vanno i ringraziamenti per la professionalità dimostrata durante il suo periodo in biancorosso e i migliori auguri per il futuro. Sia calcistico che personale”.

Una mossa non di certo casuale, arrivata a ridosso del derby di domenica dove è attesa al Del Conero la Vigor Senigallia con il neo reinsediato mister Aldo Clementi subentrato dopo il sollevamento dall’incarico da parte di Magi, a poche ore dal match contro i titani. Proprio Clementi tra l’altro, è sempre stato un estimatore di Gubellini, e spesso presente sugli spalti del Del Conero ad osservare da vicino le gesta di Gelonese e compagni. Queste mosse di mercato coincidono prettamente, casualità? Lo sapremo nei prossimi giorni, quello che è certo è che ormai l’arrivo del nuovo attaccante ha le ore contate. La sensazione, è che questa volta ci siamo veramente.

Nel frattempo, il club dorico prepara la festa in vista del derby: è stata indetta la Giornata Biancorossa. Gli abbonamenti dunque non saranno validi per domenica e occorrerà munirsi di biglietto per accedere all’impianto di Passo Varano. Prossimamente, verranno elargiti ulteriori dettagli a riguardo.

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Serie D / Ancona: colpo travolgente, Kouko e De Luca firmano il colpo a Sora

Dopo un primo tempo in equilibrio, l’Ancona dilaga: 0-3. Pecci ispira, Kouko colpisce due volte e De Luca chiude i conti. I dorici consolidano il secondo posto e sognano in grande

ANCONA, 9 novembre 2025 – Un’SSC Ancona dalle mille risorse espugna anche lo stadio Tomei battendo 0-3 l’ASD Sora Calcio 1907 al termine di una partita combattuta.

Dopo i primi 45’ sull’equilibrio i dorici sbloccano la partita con la gran bella giocata  di Pecci realizzata  da Kouko. Doppietta per il 36enne ivoriano il quale firma la doppietta su assist sempre  del numero sette tra i migliori in campo e sigillo finale dell’ex De Luca. Una squadra maturata, quella biancorossa, abile a trovare le giuste soluzioni anche nei match più ostici e una bella prova di carattere di gruppo. Il Sora di contro, esce battuto ma a testa alta. La squadra del tecnico Giacomarro si mostra combattivo e arcigno per buona parte dei 90’ mettendo alla prova le retrovie avversarie a più riprese.

Un primo tempo combattuto e ricco di emozioni quello andato in scena tra Ancona e Sora, con entrambe le squadre capaci di creare diverse occasioni ma senza riuscire a sbloccare il risultato. Le due formazioni si sono affrontate a viso aperto, offrendo un duello equilibrato e intenso che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’intervallo.

L’Ancona parte con il piede giusto, mostrando personalità e buona organizzazione di gioco. I dorici si rendono subito pericolosi con Pecci, le cui iniziative mettono in apprensione la difesa laziale. L’ex Laukzemis neutralizza il tentativo, e poco dopo è Flaminio, per il Sora, a rispondere con una conclusione che impegna la retroguardia marchigiana. Al 10’, i laziali sfiorano il vantaggio: splendida rovesciata di Flaminio, che approfitta di una disattenzione difensiva ma, da posizione defilata, spreca una grande occasione mandando il pallone fuori di poco. L’Ancona, dopo un buon avvio, rallenta leggermente il ritmo, e il Sora ne approfitta per alzare il baricentro. Al 21’ Trotta, servito in profondità, anticipa l’uscita di Salvati, ma la sua conclusione termina a lato di un soffio. Con il passare dei minuti, la squadra di casa cresce in pressione e intensità, costringendo gli ospiti nella propria metà campo. Alla mezz’ora, i biancorossi tornano a farsi vedere con la coppia Cericola–Pecci, che costruisce una manovra interessante conclusa da un piatto ravvicinato di Cericola, fuori di poco. Il match resta vivo, con continui ribaltamenti di fronte e un equilibrio che nessuna delle due formazioni riesce a spezzare. Al 42’ Pecci si presenta solo davanti al portiere, ma l’azione viene fermata dall’arbitro per un presunto fallo su Ferrari. Pochi minuti dopo, al 45’, è il Sora ad andare vicinissimo al gol: Lauria svetta di testa su calcio piazzato, ma il pallone colpisce in pieno il palo, con Salvati bravo a intervenire sulla ribattuta.

Si va così al riposo sullo 0-0, dopo un primo tempo intenso, combattuto e ricco di spunti. Entrambe le squadre hanno mostrato buone trame di gioco e una condizione atletica invidiabile, ma la precisione sotto porta è mancata. Tutto rimandato alla ripresa, in un match che promette ancora scintille.

Al rientro, dopo un primo tempo equilibrato e a reti bianche, la ripresa si apre su ritmi altissimi. Il Sora parte aggressivo, pressando a tutto campo e costringendo i dorici a qualche errore in impostazione. Ma l’Ancona tiene botta e, anzi, costruisce le prime occasioni con Cericola e Petito, bravi a creare scompiglio nell’area bianconera. Al 14’ è ancora Cericola a rendersi pericoloso, sorprendendo Laukzemis ma senza trovare la via del gol.

Il vantaggio arriva un minuto più tardi, al 15’: splendida azione corale dei dorici. Pecci sfonda sulla fascia, serve Cericola che mette in mezzo per Kouko; l’attaccante ivoriano controlla e, con una mezza girata precisa, piazza il pallone all’angolino. Nulla da fare per Laukzemis e Ancona avanti 0-1. Il tecnico laziale Giacomarro prova subito a cambiare assetto, passando al 3-4-3 con gli ingressi di Di Piedi, Fontana, Paci e Pagni. Ma l’Ancona, sulle ali dell’entusiasmo, prende il controllo del match. Al 25’ arriva il raddoppio, ancora con Kouko: straordinaria percussione di Pecci, che dribbla mezza difesa bianconera e serve generosamente il compagno, bravo a trasformare in gol la giocata del numero 7. È lo 0-2 che indirizza definitivamente la partita. Nel finale c’è gloria anche per De Luca, ex laziale subentrato, che al 42’ firma il tris con una bordata da fuori area: il suo destro si insacca alla sinistra di Laukzemis, chiudendo definitivamente i conti.

Il Sora, pur mostrando orgoglio e combattività fino al 90’, non riesce a riaprire la gara. Al triplice fischio è festa grande per i biancorossi: Gelonese e compagni esultano sotto il settore ospiti, dove circa 200 tifosi dorici hanno sostenuto la squadra per tutta la partita.

Con questo successo, l’Ancona consolida il secondo posto e conferma il proprio eccellente momento di forma, decimo risultato utile consecutivo su 11 giornate.

Ora l’attenzione si sposta al prossimo impegno: domenica 16 novembre i dorici torneranno al Del Conero per il sentito derby contro la Vigor Senigallia, in un match che promette emozioni e grande spettacolo.

ASD SORA CALCIO 1907: 3-5-2 Laukzemis, Orazzo, Curatolo, Flaminio (74’ Paci), Bittante, Ferrari (71’ Fontana), Trotta, Pecchia (66’ Di Piedi), Casciano (90’ De Serpis), Bassini, Lauria (71’ Pagni), A disposizione Mutavcic, Fili, Milano, Boglione. All. Giacomarro

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (75’ De Luca), Rovinelli, Pecci, Cericola, Petito, Gerbaudo, Kouko (88’ Proromo), Meola (82’ Attasi), Gelonese, Calisto (64’ Sparandeo). A disposizione Mengucci, Miola, Giordani, Mancino, Di Blasio. All. Maurizi

RETI: 60’ Kouko (A), 70’ Kouko (A), 87’ De Luca (A),

NOTE: ammoniti Rovinelli (A), Casciano (S),

Arbitra Ammannati di Firenze

RISULTATI 11º giornata

Chieti – Castelfidardo 1-2; Fossombrone – Termoli 1-0; Giulianova – Recanatese 4-1; Sammaurese – Notatesco 2-2; Maceratese – Atletico Ascoli 3-1; Sora – Ancona 0-3; Teramo – l’Aquila 5-2; Unipomezia – Ostiamare 0-2; Vigor Senigallia – San Marino 2-1.

CLASSIFICA

Ostiamare 31; Ancona 28; Teramo 25; Notaresco 24; L’Aquila 20; Atletico Ascoli, Vigor Senigallia  15; Fossombrone, Maceratese, Unipomezia, 13; Sora, Termoli, Chieti 12; Giulianova, San Marino 11; Recanatese 7; Sammaurese 5; Castelfidardo 4.

PROSSIMO TURNO, 12º giornata domenica 16 novembre

Ancona – Vigor  Senigallia, Atletico Ascoli – Giulianova, Termoli – Sora, Castelfidardo – Unipomezia, L’Aquila – Fossombrone, Notaresco – Teramo, Ostiamare – Sammaurese, Recanatese – Chieti, San Marino –  Maceratese.

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Serie D / Ancona: fiducia ritrovata ma attenti all’insidiosa Sora

Tra entusiasmo ritrovato, novità societarie e attese fronte mercato, l’Ancona di Maurizi si prepara alla sfida di Sora per difendere il secondo posto e inseguire la vetta del girone

ANCONA, 8 Novembre 2025 – E’ un periodo prolifico per l’SSC Ancona. Tra la fiducia, che gradualmente sta tornando nell’ambiente biancorosso a seguito dei risultati sul campo e la promozione ad oggi di vice capolista consolidata, e attese di novità in ambito societario e fronte mercato.

Dopo 10 giornate la squadra allenata da Maurizi è in piena corsa verso il vertice, ora distante solo tre lunghezze dopo l’ultima seppur sofferta vittoria contro Giulianova, complice il pareggio dell’Ostiamare con il Teramo.

Domenica 9 novembre ore 14,30, i dorici saranno impegnati in occasione dell’11esima giornata di andata presso lo Stadio Claudio Tomei, ospiti dell’ASD Sora Calcio 1907.

Una sfida tutt’altro che scontata. I laziali, ottavi in graduatoria a 12 punti,  sono reduci da un’ultima bruciante sconfitta contro la terza della classe il Notaresco di 2-0 al termine di una partita combattuta. I bianconeri erano riusciti pure a creare delle buone giocate, specie durante la prima frazione, tuttavia senza mai concretizzare complice una panchina con tante defezioni come ad esempio il difensore Fili’, il mediano Speranza o lo stesso capitano Stampete. Nell’ultima giornata anche il capocannoniere il centrocampista Giuseppe Pecchia, 4 gol all’attivo, ha dovuto lasciare anticipatamente il campo a causa di risentimento muscolare alla schiena. Un ruolino, quello del Sora, ad ogni modo positivo dall’insediamento di mister Domenico Giacomarro ossia a partire dalla settima giornata con tre risultati utili consecutivi e importanti vittorie come contro la quotata l’Aquila e la Sammaurese, anch’essa optando poi per un cambio di manico con l’ufficialità di pochi giorni fa del tecnico della scorsa stagione della Vigor Senigallia, Mauro Antonioli. Tornando ai bianconeri laziali,  possono vantare dei rafforzi arrivati con gli ultimi innesti dal mercato: l’attaccante di categoria classe ’03 Di Piedi dal Milazzo, a centrocampo l’under ’06 Pagni dal Pavia e ancora parco under, il ’07 di prospettiva l’esterno Lorenzo Paci dal San Giuliano. Innesti che possano adattarsi al 3-5-2 del nuovo tecnico.

Per l’occasione è atteso il pubblico delle grandi occasioni. Indetta la giornata bianconera con diverse promozioni per i tifosi di casa, in previsione del match contro i dorici.

 I dorici ritroveranno a Sora l’estremo difensore della scorsa stagione, il lituano fresco di convocazione con la propria nazionale U21, Klaidas Laukzemis. Fronte opposto, l’attuale terzino destro biancorosso De Luca nella scorsa stagione, lo vediamo proprio tra le fila laziali, seppur con soltanto dieci timbrature all’attivo. La formazione dorica ritroverà per l’occasione in mediana capitan Gelonese, di rientro dalle due giornate di squalifica ma perde nelle retrovie Bonaccorsi per una giornata di squalifica e l’esterno Andrea Zini. Out per 15 giorni dopo il problema muscolare che lo ha costretto all’uscita anticipata nell’ultima giornata, in aggiunta a Matese fronte infermeria. Problematiche che spingono Maurizi ancora di più a reclamare l’arrivo di almeno un altro attaccante. Lorenzo Babbi del San Marino, profilo ancora in pole position, non è ancora stato sbloccato per esigenze di rotazione da parte dei titani ma la trattativa starebbe proseguendo, ed entro la prossima settimana potrebbero esserci novità.

Fronte societario, invece, in attesa della conferenza di presentazione ufficiale del main sponsor Globo e del socio romano Di Paolo (annunciato ormai quasi un mese fa) nonché della figura ancora vacante del Direttore Sportivo, una nomina dirigenziale è stata, meglio dire, ampliata. L’addetto agli arbitri ed ex arbitro professionista già ben insediato nell’ambiente l’anconetano Libero Brignoccoli, è stato annunciato, ricoprirà il ruolo di Club Manager. Un profilo essenziale per fare da collante tra spogliatoio, mister, staff tecnico e società.

Per concludere, il prossimo turno di Coppa Italia valido per gli ottavi di finale in programma mercoledi’ 19 novembre contro il Valmontone alle 14,30, salvo variazioni di orario su richiesta delle rispettive società, si svolgerà allo stadio Del Conero.

 Designazione arbitrale per l’11esima giornata di campionato: Ammannati di Firenze. Assistenti, Santo di Barletta e Sparapano di Molfetta.

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Serie D / Ancona batte di misura Giulianova: 1-0

La squadra di Maurizi soffre ma porta a casa tre punti preziosi. A decidere il match Rovinelli: i dorici sono sempre sulla scia della capolista Ostiamare fermata dal Teramo

ANCONA, 2 novembre 2025 – Una partita sofferta e maschia quella andata in scena oggi al Del Conero tra SSC Ancona e Giulianova Calcio e vinta 1-0 dai biancorossi di casa.

I dorici stavolta non brillano in continuità offensiva ma trovano la giusta soluzione al momento giusto grazie all’incornata vincente di Rovinelli quando all’87’ su corner calciata da Cericola trova il blitz di serata. Tre punti essenziali utili ad accorciare il gup dalla capolista Ostiamare bloccata dal pareggio contro il Teramo.  

Inizio aggressivo sponda giallorossa: al 4’ primo sussulto di Martiniello. L’ex bomber della scorsa stagione riuscirebbe a trovare il primo vantaggio battendo Salvati sul secondo palo, ma l’azione viene annullata per posizione irregolare. Giulianova più arrembante e propositivo mentre i locali, impegnati perlopiù a contenere l’assalto ospite. Al 10’ il primo squillo dorico è di Bonaccorsi da posizione defilata, ma l’Ancona subisce il pressing avversario non riuscendo a sciogliere il nodo della matassa, in questa prima fase il pallino del gioco è in mano degli abruzzesi. Un’Ancona contratta che fatica sul possesso palla cerca le giuste soluzioni per una partita, come da pronostico scorbutica, offre un tipo di gioco poco fluido contro un Giulianova sempre aggressivo che prova ad imporre il fisico. Uno scontro più fisico che tecnico dove Odianose e Vitale tra le file ospiti, devono lasciare il campo anticipatamente sostituiti da Spalek e Mbaye.

Il giudice di gara concede tre minuti di recupero e anche Zini si vede costretto ad abbandonare il campo prematuramente per un acciacco muscolare sostituito da Pecci. Sullo scadere l’Ancona ha l’occasionissima: Cericola crossa per Rovinelli che da posizione defilata si mangia un gol fatto, replicato subito dopo dal tiro velenoso di Martiniello annullato da Salvati che di tuffo miracoleggia nell’ultimo sussulto. Si torna infine negli spogliatoi a reti inviolate dopo 45’ scorbutici di una partita vista finora maschia e a tratti nervosa.

Al rientro, il canovaccio della partita non cambia e la partita è sempre più nervosa, sfociando nell’espulsione di Agostini intervenuto avventatamente su Pecci e per Pascuccio è inevitabile l’espulsione a causa della doppia ammonizione, facendo rimanere gli ospiti in inferiorità numerica.

Maurizi fa entrare forze fresche e inserisce il giovane Proromo al posto di Miola sulla mediana. I dorici arrancano oltre la metà campo mancando di precisione al tiro e subendo della pressione di una partita dove manca di brillantezza offensiva e non si riesce mai a graffiare dai 16 metri. La partita sembra ormai segnata ma al 42’ arriva il blitz biancorosso: da azione sviluppata da calcio d’angolo di Cericola, Rovinelli da vero rapace d’area, di testa centra ancora una volta la deviazione vincente sbloccando la partita a pochi minuti dal termine regolare dei giochi.

Prossima giornata, domenica 9 novembre, i dorici saranno impegnati nella trasferta laziale in casa del Sora.

 

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (74’ Mancino), Miola (62’ Proromo), Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (46’ Pecci), Cericola (94’ Petito), Gerbaudo, Kouko, Meola, Calisto (80’Sparandeo). A disposizione Mengucci, Attasi, De Luca, Di Blasio. All. Maurizi

GIULIANOVA CALCIO: 3-5-2 Vandelli, Esposito, Morri, Martiniello, Odianose (38’ Spalek – 82’ Gallo), Scarsella, Vitale (25’ Mbaye – 91’ Cisse), Agostini, Vuillermoz, Crosariol, Pertosa (91’ Scimia), A disposizione Morigi, Pesoli, Giglio, Fiaschi. All. Pergolizi.

RETI: 87’ Rovinelli (A).

NOTE: 2086 spettatori di cui 1015 totale biglietti emessi, ammoniti Bonaccorsi (A), Morri (G), Rovinelli (A), Agostini (G), Pecci (A) Crosariol (G), Pertosa (G), Proromo (A), Mancino (A). 59’ espulso Agostini (G).

RISULTATI, 10º giornata

Ancona – Giulianova 1-0; Atletico Ascoli – Unipomezia 0-0; Termoli – Maceratese 2-2; Sammaurese – Fossombrone 0-1; L’Aquila – Vigor Senigallia 1-0; Notaresco – Sora 2-0; Ostiamare – Teramo 0-0; Recanatese – Castelfidardo 3-1; San Marino – Chieti 2-0.

CLASSIFICA
Ostiamare 28; Ancona 25; Notaresco 23; Teramo 22; L’Aquila 20; Atletico Ascoli 15; Unipomezia 13; Sora, Termoli, Chieti, Vigor Senigallia 12; San Marino 11; Fossombrone, Maceratese 10; Giulianova 8; Recantese 7; Sammaurese 4; Castelfidardo 1.

PROSSIMO TURNO, 11º giornata domenica 9 novembre:

Chieti – Castelfidardo, Fossombrone- Termoli, Giulianova – Recantese, Sammaurese – Notaresco, Maceratese – Atletico Ascoli, Sora – Ancona, Teramo – L’Aquila, Unipomezia – Ostiamare, Vigor Senigallia – San Marino.

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Serie D / Ancona: tra certezze e incognite contro Giulianova

I dorici difendono il secondo posto e il ruolo di anti-Ostiamare, mister Maurizi deve fare i conti con assenze e scelte tattiche. Gli abruzzesi di Pergolizzi cercano riscatto al Del Conero senza tifosi al seguito

ANCONA, 1Novembre 2025 – In bilico tra emergenze, aspettative e ambizioni.

E’ questo il quadro che merge in casa SSC Ancona. I dorici dopo nove giornate mantengono saldo il secondo gradino, inseguiti da un arcigno Teramo sempre alle calcagna, e intanto fanno la voce grossa anche nel derby contro la Maceratese.

Un quadro ottimistico complessivamente, se non fosse che la squadra di mister Maurizi domani tornerà al Del Conero, ore 14,30, per conseguire la decima giornata di andata contro il Giulianova dell’ex Martiniello e con diverse soluzioni da trovare.

La classifica e i dati statistici ad oggi sorridono ai biancorossi: attuale formazione “anti Ostiamare” a quota 22 punti, cinque meno la capolista, Rovinelli e soci vantano la miglior difesa del girone in coabitazione con i laziali primi (5 gol subiti) ma anche il settore offensivo sta guadagnando punti dopo le ultime uscite, complice il 5-1 rifilato domenica alla Maceratese (quinto miglior attacco, 17 gol fatti in 9 gare). L’assenza di due pilastri come capitan Gelonese e di bomber Kouko non hanno influito all’interno dello spartito tattico nell’ultima giornata. Sostituiti egregiamente da Cericola unica punta e Miola in coppia con Gerbaudo sulla mediana, soluzioni che Maurizi potrebbe almeno in parte replicare in vista del match di domani contro gli abruzzesi. Gelonese ricordiamo, dovà scontare la seconda e ultima giornata di squalifica rimediata nella partita contro l’Unipomezia, ma il centravanti ivoriano si sarebbe ristabilito, dopo il recente problema muscolare riscontrato, e domani dovrebbe tornare al suo posto in campo dai 16 metri.

Rimarrebbe out il giovane Ceccarelli. Il difensore classe 2006 anche lui alle prese con grattacapi muscolari, quasi certamente non sarà a disposizione e il suo sostituto naturale De Luca in questi giorni non si è allenato a causa di una febbre. Il tecnico laziale dovrà dunque decidere se optare per un cambiamento di strategia o prelevando dalla panchina, dando spazio a queigiocatori che finora hanno avuto poche possibilità in ottica under.

Fronte avversario, gli abruzzesi affronteranno la fida al Del Conero senza l’appoggio dei propri supporter, a causa delle misure restrittive imposte vietando la vendita dei tagliandi ai residenti della provincia di Teramo. Reduci da un’ultima sfortunata pari e patta contro San Marino di 1-1 dopo un iniziale vantaggio grazie alla rete dell’ex bomber dorico Martiniello, i giallorossi vengono riagganciati dai titani con l’autogol di Morri e nel finale recriminano una rete annullata a Spalek. Gli abruzzesi devono perciò accontentarsi di un terzo pari racimolato dell’era Pergolizzi, subentrato a Cappellacci sollevato dall’incarico di tecnico dei giallorossi dopo la sconfitta di 0-1 contro Notaresco.    Un inizio stagione che non soddisfa di certo le aspettative seppur si tratta di una neopromossa, attuale 13esima posizione a 8 punti, in cima alla griglia playout. Una formazione giovane, 22anni l’età media, dove l’unica vittoria dopo nove giornate risale alla prima in casa contro il Sora 2-.1 e dove buona parte dei punti racimolati, ottenuti nei match interni (5 contro i 3 fuori casa).  Qualcosa in più ci si aspettava forse anche dall’ex bomber dorico Martiniello, tra i migliori realizzatori dello scorso campionato, quest’anno con due reti all’attivo di cui uno, il rigore trasformato contro San Marino. Un giocatore come ben sappiamo, con le caratteristiche del rapace d’area, capace di fare la differenza sotto porta che fa dell’imprevedibilità il suo cavallo di battaglia, ma che necessita di trovare la propria dimensione, anche a livello mentale, per emergere. Pergolizzi ad ogni modo potrà contare anche sull’appoggio degli ultimi rinforzi dal mercato, alcuni anche d’esperienza. Come il centrocampista over Fabio Scarsella classe ’89 con un passato tra i pro, o l’attaccante di categoria Emmanuel Odianose classe 1998. Due pedine, insieme all’altro innesto sulla mediana il ‘04 Omar Cisse, a rinvigorire le manovre giallorosse all’interno del modulo 3-5-1-1 del tecnico abruzzese.

 La partita si segnala, non verrà trasmessa live sul canale youtubedell’SSC Ancona ma sulle emittenti abruzzesi Super J e TRSP, oltre alla radiocronaca integrale sulle frequenze di RadiotuaAncona.

Arbitra Pascuccio di Ariano Irpino

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Serie D / Ancona travolgente: cinquina nel derby contro la Maceratese: 1-5

I dorici dominano all’Helvia Recina e consolidano il secondo posto: in gol Miola, Rovinelli, Attasi, Rovinelli e Zini

ANCONA, 26 ottobre 2025 Derby a tinte biancorosse, ma solo per l’Ancona. La formazione di mister Maurizi si impone con un roboante 1-5 sull’SS Maceratese 1922 al “Comunale Helvia Recina”, firmando una prestazione maiuscola per intensità, qualità e concretezza.

Una vittoria che conferma il pieno stato di forma dei dorici, saldamente al secondo posto e ora a soli cinque punti dalla capolista Ostiamare dopo nove giornate.

L’Ancona parte forte, determinata a dettare il ritmo sin dalle prime battute. Maurizi deve rinunciare all’infortunato Kouko e rilancia Cericola al centro dell’attacco, con Pecci e Zini larghi alle sue spalle. L’approccio è subito aggressivo: baricentro alto, pressing organizzato e palleggio rapido.

Al 10’ arriva il meritato vantaggio dorico: da schema su calcio d’angolo, Gerbaudo serve corto per Rovinelli, cross teso al centro e Miola, alla prima da titolare, è lesto sotto porta a spingere in rete lo 0-1. La Maceratese prova a reagire ma trova pochi spazi. Gli uomini di Possanzini faticano a superare la metà campo, nonostante i tentativi di Neglia e Sfratti. Nel finale di tempo l’Ancona sfiora più volte il raddoppio con Cericola, ma è la Maceratese a colpire proprio allo scadere: al 47’, Osorio serve un assist d’oro a Gagliardi, che davanti a Salvati non sbaglia e fissa l’1-1 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.

Al ritorno in campo, i dorici riprendono a macinare gioco con un ritmo tambureggiante. Bastano tre minuti per riportarsi avanti: Gerbaudo pennella un cross perfetto dalla sinistra e Rovinelli, di testa, infila Gagliardini per l’1-2. L’Ancona non si ferma. A centrocampo domina proprio Gerbaudo, vero faro della manovra, mentre la Maceratese fatica a contenere le folate doriche. Al 22’, il neo  entrato Attasi recupera palla a metà campo, si invola verso l’area e con un rasoterra chirurgico sigla l’1-3. Possanzini prova a correre ai ripari con una tripla sostituzione (Papa, Cirulli e Sabbatini), ma la squadra locale non riesce a invertire l’inerzia. Alla mezz’ora, Rovinelli raccoglie una respinta corta e di prima intenzione insacca il poker (1-4). Passano appena sessanta secondi e Zini, in piena fiducia, ruba palla e chiude definitivamente i conti: 1-5.

Negli ultimi minuti Maurizi concede spazio anche ai giovani Sparandeo e Mancino, che fanno il loro esordio ufficiale in maglia biancorossa. Il finale è pura gestione per un’Ancona brillante, compatta e spietata.

Con questa vittoria l’Ancona consolida il secondo posto in classifica e continua la corsa al vertice, dimostrando una solidità sempre più evidente.

Domenica prossima, 2 novembre, Rovinelli e compagni torneranno al Del Conero per ospitare il Giulianova dell’ex bomber dorico Antonio Martiniello: un’altra sfida ricca di significato e insidie.

SS MACERATESE 1922: 4-2-3-1  Gagliardini, Mastrippolito, Lucero, Ciattaglia, Perini, Gagliardi, Ambrogi (36’st Papa), Osorio (36’st Cirulli), Ruani (7’st Nasic), Neglia (36’st Sabbatini), Marras. A disposizione Cusin, Sciarra, Vanzan, Morganti, Lorenzi. All. Possanzini

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Miola (40’st Proromo), Bonaccorsi (35’st Petito), Rovinelli, Pecci, Zini (44’st Mancino), Cericola, Gerbaudo, Meola (16’st Attasi), De Luca, Calisto (42’st Sparandeo). A disposizione Mengucci, Giordani, Plini, Di Blasio. All. Maurizi

RETI: 9’ Miola (A), 43’ Gagliardi (M), 3’st Rovinelli (A), 22’st Attasi (A), 32’st Rovinelli (A), 33’st Zini (A).

NOTE: ammoniti Ruani (M), Ambrogi (M), Lucero (M), Attasi (A),

Arbitra Palmieri di Avellino

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Serie D / Derby: Maceratese e Ancona infiammano l’Helvia Recina

Domani alle 15 i padroni  di casa alla ricerca del colpaccio assente da troppo tempo sui “cugini” dorici  che vogliono i tre punti in orbita primato. Intanto l’SSC Ancona ufficializza il socio Di Paolo e la sua Romana Film. La diretta della radiocronaca su RadioTua Ancona

ANCONA, 25 ottobre 2025 – Tutto pronto per il derby tra Maceratese e Ancona in scena domani ore 15 presso lo stadio Helvia Recina “Pino Brizi’”.

Un derby, valevole per la 9º giornata di andata, che mancava ormai dalla stagione 2016-17 e che si è giocato praticamente a tutti i livelli, fatta eccezione per la massima serie: dalla serie B fino all’Eccellenza, affondando radici antichissime dal campionato 1921-22 di 1º divisione, con la prima partita vinta dall’Ancona 4-2.

A conti fatti, la Maceratese non vince tra le mura amiche da oltre 40 anni, dal campionato di C2 1980-81 per la precisione con vittoria 2-1, doppietta di Nicola Gazzani. Complessivamente presso l’impianto di Macerata si contano 28 precedenti di cui 8 vittorie dei locali, 9 pareggi e 11 successi per i dorici.

Quello di domani dunque, non si prospetta una partita qualunque.

I biancorossi di casa, neo promossi, sono attualmente 11esimi in graduatoria a 9 punti e sono reduci da un ultimo ko a Notaresco di 2-1, a seguito della sorprendente vittoria sulla big L’Aquila (2-1, reti di Osorio e Marras su rigore) per un bottino complessivo di 3 vittorie, 5 sconfitte e ancora 0 pareggi. Una formazione, quella di casa che riesce a trarre forza davanti al proprio pubblico ( 6 punti realizzati in casa contro 3 in trasferta) e pur essendo una squadra piuttosto giovane, età media 21 anni, può contare comunque su pedine di spessore quali l’attaccante classe ‘91 Neglia Samuele con un passato in C con le maglie di Virtus Francavilla, Virtus Verona, Audace Cerignola, Reggiana e Fermana. Ma anche del compagno di reparto il classe ‘98 Osorio Otero Ardrian, centravanti di categoria (ex Luparense, Virtus Bolzano).

Fronte Ancona i dorici approdano all’Helvia Recina con spirito rinnovato dopo la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. Battuta anche l’Atletico Ascoli 1-0 grazie alle rete di Zini dopo Fossombrone, e settima partita senza subire gol, inclusi i due turni di Coppa. Un mini record che lancia i dorici in pole position nella classifica delle migliori difese con soli 4 reti subite e vice capolista del girone dietro l’inossidabile Ostiamare (8 vittorie su 8 gare).

Risultati brillanti ma che non esentano mister Maurizi dal guadare con lucidità al derby di domani. Assenze pesanti sullo scacchiere titolare: capitan Gelonese a seguito dell’espulsione di domenica scorsa nella nervosa gara contro l’Unipomezia dovrà scontare due giornate di stop, in aggiunta al centravanti di peso Kouko, alle prese con degli acciacchi muscolari così come il giovane Ceccarelli nelle retrovie. Entrambi restaranno ai box, in aggiunta all’altro infortunato Matese sostituto a centrocampo del capitano biancorosso. È pur vero che nell’ultimo turno di Coppa, le cosiddette seconde linee si sono fatte valere dando un’ottima prova di carattere. Vedremo se il tecnico dorico deciderà per la coppia inedita in cabina di regia Plini / Gerbaudo o se davanti darà una seconda possibilità al naturale sostituto di Kouko ossia Gubellini, finora mai graffiante seppur volenteroso. Oppure opterà per altre soluzioni sfruttando la versatilità dei trequartisti o delle seconde punte?

Ma le novità non finiscono qui in casa Ancona. Nella giornata di ieri sera, è stato ufficializzato l’ingresso quale socio dell’imprenditore romano Alessandro Di Paolo e della Romana Film, la società cui facente capo, rappresentato nella nuova componente societaria nelle vesti dell’avvocato Claudio Moretti. “La stima e l’amicizia che mi lega al Presidente Polci è stata una componente fondamentale per far maturare questa decisione – esordisce Di Paolo, e prosegue– è motivo di orgoglio poter far parte di una società con una storia così gloriosa. Sono molto soddisfatto del lavoro che è stato fatto fino ad ora e di quanto sta facendo la squadra. Sono certo che questo sodalizio possa rappresentare l’inizio di un capitolo importante per la DSC Ancona”.

Intanto domani a Macerata ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni: indetta “la giornata biancorossa” dove gli abbonamenti non saranno validi ma acquistabili solo in prevendita sui circuiti di viva ticket e nei punti vendita autorizzati. I botteghini dello stadio domani resteranno chiusi, inoltre per gli Under 15 sarà ingresso gratuito anche nel settore ospiti mostrando un documento d’identità del minore accompagnato.

Arbitra Palmieri di Avellino.

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Serie D / Coppa Italia, passa l’Ancona: Zini firma l’1-0 contro l’Atletico Ascoli

Ora i dorici sono attesi alla fase degli ottavi di finale

ANCONA, 22 ottobre 2025 – L’Ancona vince al Del Conero il turno dei sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie D superando per 1-0 l’Atletico Ascoli.

Il gol partita al 85′ firmato da Zini su assist di Cericola protagonista di una azione travolgente sulla sinistrea e giunto suo fondo fa un assist perfetto al proprio compagno.

Nel primo tempo i dorici con Mancino hanno colpito una traversa mentre nella ripresa gli ospiti nell’azione prima di subire la rete hanno colpito un palo.

Ora i dorici sono attesi alla fase degli ottavi di finale

ANCONA: Mengucci, Ceccarelli, Miola, Bonaccorsi, Gubellini, Zini, Petito, Proromo, Mancino, Attasi, Plini. A disp. Petrucci, Rovinelli, Pecci, Cericola, Giordani, De Luca, Floridi, Di Blasio, Maraschio. All. Maurizi

ATLETICO ASCOLI: Galbiati, Camilloni, Mazzarani, Antoniazzi, Carbone, Muro, Vechiarello, Minicucci, Sardo, Belloni, Didio. A disp. Di Giorgio, Spinucci, Feltrin, Forgione, Coppola, Oddi, Moscarini, Bucco, Tatoscevitz. All. Seccardini

Arbitro: Saffioti di Como

Rete: 85′ Zini

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Eventi / Ancona, la nostra maglia per Marino: l’iniziativa dal cuore grande

L’evento benefico è stato un successo dove tra maglie, cimeli, vecchie glorie e tanti ricordi il cuore pulsante biancorosso degli anconetani si è fatto sentire con un obiettivo comune: aiutare Marino Emili a riprendere in mano la propria vita

ANCONA, 21 ottobre 2025 — Una giornata di emozioni, solidarietà e autentico spirito dorico quella che si è vissuta sabato scorso al Circolo Germontari di Via Colle Verde, dove si è tenuta la mostra “La Nostra Maglia per Marino”. Evento benefico dedicato alla causa di Marino Emili, storico supporter biancorosso che da tempo affronta un difficile percorso di riabilitazione a seguito di un grave incidente in bicicletta.

L’iniziativa, organizzata da Abram Joe, Alessandro Di Nardo, Davide Fratti e Paolo Papili, ha richiamato decine di appassionati e amici del mondo anconetano del calcio, uniti da un unico obiettivo: raccogliere fondi per sostenere le cure di Marino e regalargli la speranza di tornare presto sugli spalti dello stadio Del Conero, al fianco della sua amata Ancona.

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A partire dalle 14 circa  il Circolo Germontari si è trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto: le maglie storiche dell’Ancona, simboli di passione e appartenenza, hanno raccontato decenni di storia dorica. Tra cimeli, fotografie e aneddoti condivisi, i tifosi hanno potuto rivivere momenti indimenticabili del calcio anconetano.

La giornata si è conclusa con una riffa benefica che ha messo in palio maglie, vecchie e nuove glorie biancorosse. Grazie alle offerte libere e ai biglietti della riffa, è stata raggiunta la cifra di 2.090 euro, interamente destinata alle cure di Marino.

La risposta del popolo dorico è stata calorosa e commovente. All’evento hanno partecipato molti ex calciatori che hanno fatto la storia dell’Ancona — tra cui Massimo Gadda, Ivo Ballardini, Maurizio Zandegù, Emanuele Pesaresi e Gianni Cerioni — insieme all’attuale staff tecnico dell’SSC Ancona, con mister Agenore Maurizi, il DS Iossa e una rappresentanza della squadra femminile Ancona Women.

Proprio le ragazze dell’Under 17 dell’Ancona Women, accompagnate dai mister Abram e Antonucci e dai dirigenti Claudia Aquilanti, Fawzi Sukhon e Leonardo Vignoni, hanno visitato la mostra prima della loro partita (poi vinta) contro la Mandolesi, sottolineando quanto il senso di appartenenza a una maglia e a una città passi anche attraverso momenti di solidarietà e condivisione.

Un messaggio che racchiude tutto lo spirito della giornata: un popolo, una maglia, un cuore biancorosso. Un grande gesto di solidarietà e amore per i colori biancorossi, con la speranza che presto Marino possa tornare là dove il suo cuore batte più forte: sugli spalti del Del Conero, a tifare la sua Ancona.

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Serie D / L’Ancona piega l’Unipomezia: 2-0

Ritorno al successo per Gelonese e compagni con le firme di Kouko e Cericola, I dorici si rilanciano in ottica alta classifica. Sciltille nel finale ed infortuni a Matese e Kouko: il primo per trauma contusivo alla gamba sinistra, il secondo per un probabile problema muscolare

ANCONA, 19 ottobre 2025 – L’SSC Ancona torna alla vittoria davanti il proprio pubblico battendo l’Unipomezia 2-0 con le due reti: la prima di Kouko nei primi minuti su rigore e raddoppiato da Cericola al termine di una bella azione corale che rilanciano i dorici di nuovo in seconda posizione in graduatoria.

Un tipo di gioco senza particolari sussulti offensivi sponda laziale, ma in compenso, una partita maschia dove non sono mancate le tensioni. Le uscite anticipate forzate di Kouko e Matese a causa dei rispettivi traumi riscontrati assieme all’espulsione di capitan Gelonese richiama l’attenzione anche sul problema rotazioni in vista dei prossimi impegni. Un inghippo al quale mister Maurizi è chiamato da subito a trovare le migliori soluzioni,  in attesa di eventuali rinforzi dal mercato.

LA CRONACA

Primo tempo a tinte biancorosse: la partita si accende subito con un colpo di scena al 5’: in un’azione concitata all’interno dell’area laziale, un tocco di mano di un giocatore ospite  viene sanzionato dal direttore di gara con il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Kouko, che con freddezza spiazza il portiere e porta avanti l’Ancona: 1-0.

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Spinti dall’entusiasmo, i dorici continuano a premere e al 19’ trovano il raddoppio. Ancora Kouko protagonista, che recupera palla di testa e lancia la ripartenza di Meola: l’esterno biancorosso si invola verso l’area e serve un assist perfetto a Cericola, che davanti alla porta non sbaglia. 2-0 e pubblico in festa al Del Conero. L’UniPomezia prova a reagire al 28’ con Forner, ma la conclusione si spegne sul fondo. Poco dopo, al 34’, una nota amara per i padroni di casa: Kouko finisce a terra dopo un duro contrasto e mister Maurizi è costretto a sostituirlo con Gubellini.

Nel finale di tempo i laziali tentano di farsi vedere con Giannini, ma il suo tiro troppo centrale è facile preda di Salvati. L’Ancona sfiora addirittura il tris con un pallonetto di Gerbaudo, prima che le squadre rientrino negli spogliatoi sul 2-0.

Alla ripresa, la gara si fa più combattuta e maschia. I pomeziani alzano il baricentro e provano a riaprire l’incontro con Nunes e Giannini, ma l’estremo difensore biancorosso Salvati risponde sempre presente.

I due tecnici muovono le rispettive panchine: Casciotti inserisce Amadio, Mokulu, Marianelli e Attili per dare nuova linfa ai suoi, mentre Maurizi replica con Pecci, Matese e Attasi per mantenere equilibrio e freschezza.

L’Ancona gestisce con maturità, difendendo il doppio vantaggio e affidandosi a un possesso palla ordinato. La partita però si fa spigolosa: Matese deve abbandonare il campo per una distorsione alla caviglia dopo un duro contrasto, sostituito da Proromo.

Nel recupero sale la tensione: dopo un acceso scontro tra Nunes e Calisto, si accende un parapiglia che costa il cartellino rosso a Gelonese e Gemini per proteste. Entrambe le squadre chiudono in dieci uomini, ma il risultato non cambia.

Con questo successo per 2-0, l’Ancona conferma la solidità casalinga e il carattere di un gruppo che sa soffrire e colpire nei momenti giusti. Tre punti preziosi che rilanciano i dorici in classifica e fanno ritrovare entusiasmo a tutto l’ambiente. Per l’UniPomezia, invece, una serata amara: dopo un primo tempo sottotono, i laziali non sono riusciti a trovare il guizzo per riaprire la gara, incappando in una sconfitta che lascia spazio a diverse riflessioni.

Domenica  26 ottobre, l’SSC Ancona affronterà la Maceratese nella trasferta valevole per la 9º giornata di campionato preceduta dall’impegno casalingo di mercoledì 22 ottobre, ore 15, per i sedicesimi di Coppa Italia contro Atletico Ascoli.

SSC ANCONA: Salvati, Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (66’ Pecci), Cericola, Gerbaudo (76’ Matese – 86’ Proromo), Kouko (33’ Gubellini), Meola (79’ Attasi),Gelonese, De Luca, Calisto. A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Petito, Sparandeo, Proromo. All. Maurizi

ASD UNIPOMEZIA: Gariti, Suffer (75’ Amadio), Nunes, Della Pietra (70’ Mokulu), Forner (83’ Ippoliti), Gemini, Pettorossi, Morelli, Bordi, Binaco (60’ Marianelli), Giannini (72’ Attili). A disposizione Pierandrei, Marianelli, Esposito, De Santis, Eulisi. All. Casciotti

RETI: 5’ Kouko, 19’ Cericola,

NOTE: spettatori 1758 di cui 691 biglietti emessi. Ammoniti Bordi (U), Rovinelli (A), Cericola (A), Della Pietra (U), Pettorossi (U). Espulsi 93’ Gemini e Gelonese

Arbitra Gambirasio di Bergamo

 

CLASSIFICA

Ostiamare 24; Ancona 19; Teramo 18; L’Aquila, Notaresco 17; Chieti 12; Atletico Ascoli, Vigor Senigallia 11; Termoli 10; Sora, Maceratese, Unipomezia 9; Fossombrone, Giulianova, San Marino 7; Recanatese, Sammaurese 4; Castelfidardo 1.

PROSSIMO TURNO, 9º giornata, domenica 26 ottobre ore 14,30

Castelfidardo- Ostiamare; Chieti – Atletico Ascoli; Fossombrone – Notaresco; Giulianova – San Marino; Maceratese – Ancona; Sora – L’Aquila; Teramo – Sammaurese; Unipomezia – Recantese; Vigor Senigallia – Termoli.

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Serie D / l’SSC Ancona rivuole il secondo podio: sfida all’Unipomezia

Si ritorna  di scena al Del Conero contro la squadra neopromossa. Un match dove un pari non farebbe  felice nessuno in chiave classifica

ANCONA, 18 ottobre 2025 – L’SSC Ancona torna allo stadio Del Conero e domani alle 15, in occasione dell’ottava giornata di andata del girone F Serie D, ospiterà la squadra neo promossa laziale ASD Unipomezia.

L’Unipomezia è una delle novità di questo girone e dopo la conquista del campionato d’Eccellenza dello scorso anno e  ha tutta l’aria di non voler essere una semplice meteora nella categoria.

Società ben strutturata e solida guidata da Patron Valter Valle da circa 10 anni, la squadra laziale vanta alla guida un imprenditore ed ex agente in ambito immobiliare come un punto di riferimento da sempre molto attivo all’interno della struttura societaria. Supervisiona tutt’ora decisioni di mercato, staff tecnico, infrastrutture nonché cura personalmente l’immagine del club e di eventi come la presentazione stagionale spesso in strutture prestigiose. Da sempre vicino alla squadra, è noto per essere molto coinvolgente in tal senso. Insomma, l’Unipomezia dei punti di riferimento stabilì sembra li abbia alla base. La classifica li vede attualmente noni a nove punti insieme a Maceratese e Termoli, quindi ubicati a circa metà graduatoria. Un inizio di campionato  nel pieno delle aspettative ma che non gratifica fino in fondo il rendimento di squadra con un bottino di 2 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte dopo sette giornate. L’1-1 della giornata scorsa contro San Marino al termine di un gara ardua salvata in extremis dal rigore trasformato di Nunes e il severo 5-1 rifilato dall’Aquila, fanno scivolare i rosso blu quasi in fondo alla graduatoria delle difese del girone (quintultima con 12 gol subiti). Meglio nei gol realizzati, essendo a quota 9 dei centri stagionali. Guidati dal tecnico 37 enne Andrea Casciotti impostando lo schema di gioco prevalentemente sul 4-3-3,  l’attacco è affidato a pedine d’esperienza come Vincenzo Della Pietra (5 gol).  Scuola Genoa, proveniente dal Termoli nella scorsa stagione, è un conoscitore della categoria con qualche parentesi pure nei Pro (Juve Stabia e Moterosi Tuscia). Ma anche altri punti di riferimento come il centrocampista brasiliano classe 1994, Gabriel Da Cunha Nunes (4 centri stagionali) militante tra la serie d e il professionismo ( ex Treviso, Casertana, Siena e in C con le maglie di Trento e Padova) e supportati dall’altro attaccante d’esperienza classe ‘89 Benjamin Mokulu con esperienze tra la quarta serie e la serie C ma anche in serie B in squadre come Avellino, Frosinone e Cremonese.

Fronte Ancona. Sul lato societario è tutto un work in in progress che si protrae da mesi ormai. La società, guidata da Massimiliano Polci, attende entro la fine del mese il closing societario con l’entrata in scena di nuovi soci a cominciare da Alessandro Di Paolo. Presente anche a Chieti domenica scorsa ad esistere alla partita dei biancorossi, è in attesa di stabilire quelli che sono gli ultimi dettagli per l’acquisizione del 50% delle quote azionarie e con lui, altre figure di sua conoscenza interessate alle sorti del cavaliere armato, anche se non meglio identificate.

Dei passi ad ogni modo sono stati fatti e altri se ne faranno: il rapporto di partnership con l’azienda abruzzese leader in ambito calzaturiero “Globo” con punti vendita sparsi in tutta Italia, è un passo non da poco per la crescita del club. Proprio all’interno della struttura sita nella zona industriale della Baraccola, dovrebbe sorgere lo store dell’Ancona Calcio. A stretto giro, dovrebbero arrivare anche le maglie per la prima squadra con lo sponsor inserito anche se non è certo che possano arrivare in tempo in vista dell’ottava giornata. Inoltre, rimangono in piedi trattative con altri eventuali sponsor che dovrebbero aggiungersi nonché il progetto per l’ampliamento e rivalutazione dell’impianto “Sorrentino” di Collemarino. Rimane in stand by anche la questione direttore sportivo. Attuale tassello vacante, in realtà Di Paolo avrebbe già individuato nel 32enne romano Luca Gerilli, il profilo adatto a ricoprire tale ruolo e anch’esso presente domenica a Chieti, ma dal club dorico, non è ancora stata avanzata alcuna richiesta.

Fronte mercato invece, ultimamente la società sembra aver cambiato idea ed ora si dice pronta a mettere mano sul mercato sulle indicazioni di mister Maurizi per potenziare la rosa. Chiaramente la priorità è l’attacco. Il solo Kouko davanti non basta ed è ormai chiaro serva un’altra punta centrale che fornisca una valida alternativa. Così come un ulteriore esterno d’attacco a dare man forte alle manovre offensive, così da assicurare una valida alternativa a uno tra Pecci e Cericola, supportati dal trequartista Meola nello schema a tre. A tal proposito, il nome di Francesco Casolla è tornato di nuovo in auge, dopo il lungo monitoraggio nel mercato estivo. L’ex bomber del Fossombrone attuale Sammaurese, a seguito degli scarsi risultati culminati con il sollevamento di mister Asta, rumors lo vorrebbero prossimo con la valigia in mano e la società dorica stavolta non se lo vorrebbe far sfuggire. Entro fine mese insomma, ne dovremmo vedere di nuove. Per completare un puzzle, quello a tinte biancorosse, che attende di essere completato se si vogliono ambire ad altri palcoscenici e sopratutto ad un futuro stabile.

Tagliandi acquistabili solo in prevendita presso i circuiti di Ciao Tickets o presso le ricevitorie autorizzate fino al termine del primo tempo del giorno della gara stessa. Gli under 14 potranno entrare gratis in Curva Nord tramite domanda da inviare via mail alla società entro le 12 di oggi allegando il documento di identità del minore. Il biglietto omaggio verrà allegato nella risposta alla stessa mail e i beneficiari dovranno essere accompagnati da un maggiorenne munito di regolare titolo d’ingresso.

Arbitra Gambirasio di Bergamo

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Serie D / Chieti e Ancona pari e patta: 0-0

Match combattuto. I dorici fanno la loro partita con carattere, creando e tenendo bene il campo ma senza mai trovare il piglio decisivo. Un punto che accontenta

CHIETI, 12 ottobre 2025 – Finisce 0-0 all Stadio Angelini tra Chieti FC 1922 e SSC Ancona, al termine di una prestazione competitiva e combattuta.

I biancorossi affrontano il match con grinta e personalità facendo la propria gara contro una diretta contenente che, si sapeva, poco avrebbe concesso.

Gelonese e compagni escono con un punto in tasca al termine di una prestazione convincente sotto il profilo tecnico, creando e tenendo bene il campo per tutti i 90’, pur senza riuscire a graffiare fino in fondo e falciati dalle interminabili ammonizioni. Un’Ancona che al termine della settima giornata scivola al terzo gradino in graduatoria a quota 16 punti, sorpassata di una lunghezza dalla vincente Teramo contro Fossombrone e Ostiamare dalle sette vite capolista a 21 punti alla settima vittoria consecutiva.

Primo squillo al 2’ con Rovinelli, che dal limite apre le danze e kouko, che lancia Gelonese alla ricerca del pressing alto fin dalle prime battute, come richiesto da Maurizi alla vigilia del match. Al 13’ i locali pure si affacciano dalle parti di Salvati con l’occasione di Alessi. Salvati smanaccia alto ma l’azione termina senza ripercussioni. Al 19’ la partita si fa maschia e iniziano a fioccare le ammonizioni: dopo il quarto giallo di stagione rimediato da Bonaccorsi, si unisce anche Gerbaudo e pure lo stesso mister Maurizi finisce nel mirino del giudice di gara per proteste su una presunta infrazione.
Tempo un giro di lancette e di nuovo sponda teatina altra fiammata con la testata vana di capitan Di Filippo a provare ad impensierire le retrovie doriche.

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Arrivati quasi alla mezz’ora le manovre di gioco sono vivaci e ritmate, l’Ancona tiene bene il campo creando e con un buon pressing, seppur falciati da un Petraglione dal cartellino giallo facile. Al 35’ sussulto Chieti, che sfiora il gol. Cascio scarta il portiere trovandosi a porta sguarnita, risultato salvato solo dall’intervento in extremis di Rovinelli sulla linea della porta. Non si registrano altre occasioni e si torna infine negli spogliatoi a reti inviolate al termine di un primo tempo combattuto, non contraddistinto dalle tantissime occasioni ma offrendo ad ogni modo uno scontro affrontato alla pari.

Al rientro, si riparte con il piede sull’acceleratore: al 2’ su cross di Cericola, Rovinelli manca il bersaglio di pochissimo cercando di far cambiare canovaccio al match, replicato dal diagonale di Vuthaj sponda avversaria, ma senza impensierire Salvati. Entrambe le formazioni cercando di prevalere sull’altra per un gioco sempre competitivo con duelli oltre la metà campo. Kouko ancora calcia alto sopra la traversa ma è al 21’ che Bonaccorsi riuscirebbe anche ad insaccare il tap in vincente, ma l’azione viene annullata per posizione di fuorigioco. Inizia anche il giro di carambola da entrambe le formazioni. Al 37’ Vuthaj lasciato solo dentro l’area, si mangia un gol fatto finendo alto sopra la traversa. Arrivando agli sgoccioli, i biancorossi danno una prestazione di cuore e grinta contro un’avversaria sempre arcigna senza riuscire mai entrambe a graffiare. Terminati gli assolti finali, allo scadere finisce 0-0 allo stadio Angelini tra Chieti e Ancona.

Un punto ciascuno che non fa male a nessuno per un match adrenalinico affrontato sempre a viso aperto per tutti i 90’.

Prossima giornata, domenica 19 ottobre, i dorici tornano tra le mura amiche ospite l’Unipomezia.

CHIETI FC 1922: 3-4-2-1 Zanin, Caparros (16’st Pinto), Alessi (23’st Sabba), Donsah, Gallo, Di Filippo (14’st Guerriero), Cascio, Grandis, Vuthaj, Ceccarelli (28’st Busatto), Gueye. A disposizione Mercorelli, Praceck, Surricchio, De Souza, Oddo. All. Del Zotti

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (26’st De Luca), Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci, Cericola (28’st Zini), Gerbaudo (41’st Matese), Kouko (45’st Gubellini), Meola (44’st Attasi), Gelonese, Calisto. A disposizione Mengucci, Miola, Petito, Giordani. All. Maurizi

NOTE: ammoniti Bonaccorsi (A), Maurizi (all. A), Gerbaudo, Kouko (A), espulso Pesaresi (secondo all. A), Pecci (A), Gueye (C), Grandis (C), Di Filippo (C), Vuthaj (C), Pinto (C),

Arbitra Petraglione di Campobasso

CLASSIFICA

Ostiamare 21, Teramo 17, Ancona 16, L’Aquila, Notaresco 14, Chieti 11, Termoli, Maceratese, Unipomezia 9, Atletico Ascoli, Sora, Vigor Senigallia 8, Fossombrone, Giulianova 7, Recanatese, San Marino, Sammaurese 4, Castelfidardo 1.

PROSSIMO TURNO 8º giornata, domenica 19 ottobre

Ancona – Unipomezia, Atletico Ascoli – Recantese, Termoli – Chieti, Sammaurese – Vigor Senigallia, Aquila – Giulianova, Notaresco – Maceratese, Ostiamare – Fossombrone, San Marino – Castelfidardo, Teramo – Sora.

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Serie D / SSC Ancona: test cruciale a Chieti

I dorici di mister Maurizi domani saranno impegnati all’Angelini per la settima giornata di campionato contro una delle formazioni considerate meglio attrezzate nella lotta al vertice. Fronte Coppa Italia: prossimo turno mercoledì 22 ottobre al Del Conero per i sedicesimi contro Atletico Ascoli

ANCONA, 11 ottobre 2025 – Domani pomeriggio, allo stadio Guido Angelini, andrà in scena una delle partite più attese del girone: il Chieti FC 1922  ospita l’SSC Ancona in un confronto che rappresenta uno dei test per eccellenza che potrebbe far capire l’effettivo potenziale della formazione allenata da Maurizi.

I dorici arrivano all’appuntamento nel loro momento migliore: cinque vittorie consecutive in campionato, sei se si considera anche il successo in Coppa di mercoledì a Fossombrone, che hanno proiettato la squadra di Agenore Maurizi al secondo posto in classifica con 15 punti. Una striscia positiva che ha restituito entusiasmo e consapevolezza all’ambiente biancorosso.

Solo pochi mesi  fa, il 25 agosto, le due squadre si erano già affrontate in amichevole al Guido Angelini. In quella circostanza l’Ancona si era imposta con un netto 2-0, mostrando una superiorità evidente sotto il profilo del gioco e della condizione fisica. Ma domani sarà tutta un’altra storia.

Quella tra Chieti e Ancona è una sfida che vale più dei tre punti. In tribuna sarà presente Alessandro Di Paolo, ormai prossimo a diventare il socio forte del club dorico. Un nome che, fino a pochi mesi fa, era stato accostato proprio al Chieti, sia come potenziale sponsor che come possibile acquirente della società abruzzese.

In campo, invece, ci sarà un solo ex: Daniel Giampaolo, oggi attaccante del Chieti, che aveva già vestito la maglia biancorossa in Serie C dopo l’esperienza alla Recanatese.

L’Ancona, con la seconda miglior difesa del girone (solo 4 gol subiti in 6 partite), arriva carica e determinata. Non prende gol da tre gare e ha mostrato grande solidità e coesione, elementi che hanno permesso ai biancorossi di inseguire da vicino la capolista Ostiamare.

Il Chieti, invece, ha sempre subito almeno una rete in ogni partita disputata finora, ma ha dimostrato carattere e qualità contro le squadre più forti. Non impegnato in settimana per la Coppa (dove è stato eliminato dall’Aquila ai rigori), il gruppo di Del Zotti ha potuto preparare con calma questa sfida cruciale.

I nero verdi dati alla mano, attuali sesti in graduatoria hanno un punteggio pari a 10 di cui 4 pareggi e 2 vittorie e dopo sei giornate, ancora rimasta imbattuta. È il reparto offensivo il punto forte della formazione di casa: un bottino di 11 centri in sei gare delega gli abruzzesi quinto miglior attacco del girone un gradino avanti i dorici. Tra i giocatori nel mirino della difesa biancorossa troviamo l’attaccante albanese  classe ‘95 Vuthaj Dardan con un passato in C in squadre come Audace Cerignola, Foggia, Novara e Juve Stabia. Inoltre il compagno di reparto il classe’99 ex San Marino e Rimini Arlotti Scott.

Un segnale di fair play, ma anche di consapevolezza: l’Ancona sa di dover mantenere alta la concentrazione in un ambiente storicamente difficile come quello teatino in attesa di novità legate alle vicende extra campo. Proprio ieri si è svolto a Palazzo Del Popolo l’incontro tra il sindaco Silvetti e il Presidente Polci per fare il punto circa il progetto inerente il futuro della prima squadra del capoluogo. Tanti i punti in questione tra cui l’argomento  impiantistica. Il “Sorrentino” di Collemarino è stato individuato come la struttura ideale dove, secondo la visione di Polci, sorgerà il quartier generale dorico, finora mai realizzato. Oltre la garanzia di sostegno e vicinanza  tra l’amministrazione comunale e la società biancorossa per tracciare il futuro del progetto. Un passo in avanti proficuo per un progetto ambizioso anche se, il tassello principale e quello più atteso, resta l’ufficialità della composizione completa del quadro dirigenziale. Ormai dovremmo  essere alle battute finali di un closing che tiene banco  da questa estate,cui vorremmo finalmente vederne siglato l’ultimo atto.

Dirige Petraglione di Campobasso

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Serie D / Coppa Italia Ancona che brividi! Fossombrone piegata ai rigori

Proromo firma il passaggio del turno ai sedicesimi di Coppa Italia. In attesa di conoscere la prossima avversaria tra Foligno e Atletico Ascoli

ANCONA, 8 ottobre 2025 – Un’Ancona inedita quella vista di oggi al Bonci di Fossombrone.

Una formazione dorica sofferente che arranca senza mai rendersi pericolosa nei 90’ ma poi al momento giusto riesce a mantenere alta la concentrazione con il rigore decisivo siglato da Proromo che consegna il pass ai sedicesimi di Coppa Italia.

Formazione schierata con le seconde linee in campo. Gioco complessivo da rivedere ma anche alcune note positive come le prestazioni sicure del giovane portiere Mengucci e le sfiammate di Plini e Attasi. La squadra di casa di mister Giuliodori ha tenuto bene il campo rendendosi più volte pericoloso senza trovare l’affondo decisivo.

Inizio blando e poi alla mezz’ora i locali, con Kyeremateng, hanno l’occasione buona ma non concretizzano. Replica Mancini di testa. Dopo il riposo mister Maurizi cambia le carte: dentro Rovinelli e De Luca al posto di Bonaccorsi e Ceccarelli. La manovra biancorossa continua ad essere lenta ed imprecisa. Poco prima del 15′ i dorici hanno un guizzo con Proromo servito da Plini. Il Fossombrone spinge con Procacci e poi ci provano Petito e i veterani Rovinelli, Ceccarelli, Bonaccorsi, a tratti Miola con qualche slancio. Al 23′ Imbriola per poco non pasticcia l’autorete e si giunge senza infamia e senza lode al 90′ con lo 0-0.

Il regolamento dice calci di rigore. Ghinelli realizza, risponde male l’Ancona con Gubinelli che calcio alto. Valmori c’entra il secondo rigore 2-0. Miola sigla il 2-1. Giometti risponde ancora positivo e Pecci replica, 3-2. Sane manda alto e l’Ancona impatta con Petito. Kjiajic fallisce di nuovo e spetta all’ex Rovinelli la palla avvelenata ma manda oltre la traversa.

Si va ad oltranza: Giunchetti viene parato da Mengucci. Proromo mantiene il sangue freddo, sigla il 4-3 e manda l’Ancona ai sedicesimi di Coppa Italia, mercoledì 22 ottobre.

 

FOSSOMBRONE CALCIO: 4-4-2 Bianchini, Ronchetti (15’st Giunchetti), Procacci, Mancini (34’st Bucchi), Imbriola, kjiajic, Di Paoli (20’st Arcangeli), Likaxhiu (30’st Ghinelli), Giometti, Kyeremateng (39’st Sane), Valmori. A disposizione Ubertini, Fabbri, Brisku, Masawoud, Sane. All. Giuliodori

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Mengucci, Ceccarelli (1’st De Luca), Bonaccorsi (1’st Rovinelli), Petito, Miola, Matese, Proromo, Plini (26’st Di Blasio), Attasi (40’st Giordani), Mancino (18’st Pecci), Gubellini. A disposizione Petrucci, Meola, Floridi, Polenta. All. Maurizi

RETI: ai rigori Ghinelli (F), Valmori (F), Miola (A), Giometti (F), Pecci (A), Petito (A), Proromo (A).

NOTE: ammoniti Giometti, Rovinelli, Imbriola

Arbitra Carrisi di Padova

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Serie D / Coppa Italia: l’SSC Ancona torna in campo a Fossombrone

Secondo turno di Coppa Italia per Gelonese e soci al Bonci di Fossombrone oggi alle 15. Una sfida dove mister Maurizi coglierà l’occasione per schierare  le seconde linee: “mi aspetto molto da chi finora ha avuto meno spazio, queste sono occasioni preziose per capire chi ha voglia di giocarsi le proprie carte”. Radiocronaca integrale live del match su RadioTua Ancona

 

ANCONA, 8 ottobre 2025. – Neanche il tempo di metabolizzare il quinto centro in campionato che i dorici torneranno in campo stamane alle ore 15, al Bonci di Fossombrone per disputare il secondo turno di Coppa Italia.

Una competizione parallela, quella di Coppa, che mantiene il proprio valore e utilità non solo in quanto si tratta di una competizione a livello nazionale, ma potrebbe rivelarsi l’asso nella manica vincente per un eventuale ripescaggio in serie C dato che tra i requisiti, oltre alla media punti stagionale, si aggiunge il bonus di O,50 punti per la vincitrice della competizione di Coppa. In caso di parità, vale il miglior piazzamento in classifica. Nell’eventualità di ulteriori posti vacanti, si procederà in quel caso con la graduatoria delle squadre uscenti dalle finali playoff. Chiaramente le possibilità non sono molte, dato che, come noto, soltanto chi vincerà il campionato di D staccherà il pass sicuro per i professionisti ma, dato gli ultimi scossoni societari dalle categorie superiori, non è certo una variante da escludere.

Il Fossombrone dalla sua, è reduce da un ultimo ko interno contro la Vigor Senigallia di 1-2 per un inizio stagione sobrio di 7 punti in 6 giornate, metà classifica e 1 solo centro all’attivo contro la Maceratese. Per quanto riguarda la competizione di Coppa invece, il Fosso è reduce da un 0-0 contro Vigor Senigallia alla fine dei 90’ nel turno del 31 agosto per poi avere la meglio ai rigori, dato si gioca a turno unico. E proprio nelle ultime ore, segnaliamo, la società bianco azzurra ha ufficializzato l’ultimo innesto a centrocampo. Si tratta del 27enne ex Vigor Senigallia Lorenzo Mancini, cresciuto nelle giovanili dell’Ascoli.

Mister Maurizi: “Mi aspetto molto da chi finora ha avuto meno spazio. Queste partite sono occasioni preziose per capire chi ha realmente voglia di giocarsi le proprie carte e dare un contributo concreto alla causa dell’Ancona. Mi interessa valutare se chi ha giocato meno riesce ad applicare sul campo i nostri principi di gioco con la stessa efficacia e consapevolezza di chi ha avuto più minuti. Preparare tre partite in una settimana è impegnativo, soprattutto da un punto di vista mentale e cognitivo per lo staff. Ogni avversario va studiato a fondo, analizzato e tradotto in esercitazioni mirate. Abbiamo un grande gruppo di lavoro e affrontiamo tutto con passione, professionalità e spirito di squadra. Colgo l’occasione per ringraziarli. Il vero dispendio non è solo fisico, ma soprattutto mentale. È la testa che comanda il corpo. Certo, il recupero fisico è fondamentale, ma è la concentrazione a fare la differenza. Non cambieremo metodo. Divideremo il gruppo, ma il nostro approccio resterà lo stesso: coerente, strutturato e funzionale alla crescita collettiva”.

La prevendita dei tagliandi è attiva sui circuiti di Live Ticket al costo di 15 euro inclusa prevendita. Oppure ai botteghini dello stadio comunale “Bonci”di Fossombrone che rimarranno aperti anche oggi al prezzo di 10 euro, fino ad esaurimento scorta.

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Serie D / L’ Ancona batte la Recanatese e vola verso la vetta: 2-0

I dorici centrano il quinto successo consecutivo: doppietta di Cericola. Secondo posto in classifica prima della trasferta di Chieti. Mercoledì 8 ottobre a Fossombrone, turno di Coppa Italia

ANCONA, 5 ottobre 2025 – L’Ancona si conferma inarrestabile e conquista la sua quinta vittoria consecutiva battendo 2-0 la Recanatese al Del Conero.

Protagonista assoluto Cericola, autore di una doppietta che decide la sfida e lancia i dorici  nelle zone altissime della classifica a -3 lunghezze dall’ Ostiamare. La squadra di Maurizi domina per lunghi tratti, confermando solidità, idee e spirito da grande squadra contro una Recanatese fin troppo remissiva con poche idee confuse.

La partita si apre con un colpo di scena nel riscaldamento: Giusti alza bandiera bianca per un problema fisico e Savini deve inserire Gori nell’undici iniziale.

Al pronti e via, la prima vera occasione è dell’Ancona con Meola al 9’, ma Fioravanti salva i suoi. Passano pochi minuti e al 13’ Cericola disegna una parabola perfetta su calcio piazzato, infilando l’1-0 per i padroni di casa. I leopardiani provano a reagire con Mordini e D’Angelo, ma è l’Ancona a fare la partita, gestendo bene il possesso e impedendo agli ospiti di pressare con efficacia. Gelonese e Gerbaudo illuminano la mediana, mentre Kouko e Calisto provano a pungere sull’esterno. Prima dell’intervallo i dorici sfiorano il raddoppio, ma si va negli spogliatoi sull’1-0.

Nella ripresa la Recanatese prova a cambiare marcia con Domizi per Carano, ma la manovra offensiva resta sterile. Maurizi risponde inserendo forze fresche come Pecci e Gubellini, ma i ritmi si abbassano. L’Ancona controlla, lascia qualche spiraglio, ma senza mai rischiare veramente.

Nel finale, a 3’ dal termine, Pecci ha sul piede la palla del ko ma spreca incredibilmente solo davanti a Fioravanti. Sembra finita, ma nel recupero è ancora Cericola a siglare il definitivo 2-0 con un sinistro secco che chiude i conti recuperando una bella palla da centrocampo scorgendo Fioravanti fuori dai pali e trovando infine la zampata vincente.

Quinta vittoria consecutiva e secondo posto raggiunto dietro l’imbattuta Ostiamare.

I biancorossi torneranno in campo mercoledì 8 ottobre per il turno di Coppa Italia in casa del Fossombrone, prima di affrontare domenica prossima il Chieti in trasferta nella 7ª giornata.

 

SSC ANCONA (4-2-3-1): Salvati; De Luca, Rovinelli, Bonaccorsi, Gelonese; Gerbaudo, Meola (74’ Attasi); Cericola (93’ Petito), Zini (63’ Pecci), Calisto; Kouko (76’ Gubellini). A disposizione: Mengucci, Proromo, Ceccarelli, Matese, Mancino. All. Maurizi

US RECANATESE (4-2-3-1): Fioravanti; Gori, Mordini, Carano (56’ Domizi), Lovotti (74’ Pierfederici); D’Angelo, Ciccanti (68’ Pesaresi); Ferro, Fiumanò, Cocino; Capanni. A disposizione: Mezzelani, Di Francesco, Beruschi, Paoltroni, Chiarella. All. Savini

RETI: 13’ Cericola (A), 92’ Cericola (A)

NOTE: spettatori 1.750 di cui 723 biglietti venduti. Ammoniti: Ferro, Mordini, Calisto, Bonaccorsi, Cocino, Meola, Attasi, Pesaresi

ARBITRO: Branzoni di Mestre

 

CLASSIFICA

Ostiamare 18, Ancona 15 –  Aquila, Teramo 14 – Notaresco 13 – Chieti 10 – Termoli, Unipomezia 8  – Fossombrone, Vigor Senigallia 7 – Maceratese, Giulianova 6 – Atletico Ascoli, Sora 5 – Recanatese, Sammaurese 4 – San Marino 3 – Castelfidardo 1.


PROSSIMO TURNO:
7º giornata, domenica 12 ottobre ore 15

Castelfidardo – Ateltico Ascoli, Chieti – Ancona, Fossombrone – Teramo, Giulianova – Termoli, Maceratese – L’Aquila, Recanatese – Ostiamare, Sora – Sammaurrse, Unipomezia – San Marino, Vigor Senigallia – Notaresco.

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Serie D / SSC Ancona: avanti tutta contro la Recanatese

I biancorossi di Maurizi vogliono continuare la striscia di successi incanalata per puntare al vertice. I leopardiani sono squadra giovane ed affamata di punti. Fronte societario: continuano le trattative per completare il quadro, closing definitivo previsto entro fine mese

NCONA, 4 ottobre 2025 – L’SSC Ancona guarda al futuro ma è ancora un cantiere aperto.

La squadra di Maurizi lavora a ritmi serrati e domani, sesta giornata di campionato al Del Conero (ore 15), ospitterà la Recanatese di mister Savini.

Una sfida che si preannuncia ardua, considerando che i dorici provengono da un filotto di 4 vittorie consecutive e cercano stabilità e continuità, mentre i leopardiani non hanno certo inaugurato la nuova stagione nel migliore dei modi: un bottino dopo 5 giornate di soli 4 punti e 13esima posizione con solo 1 vittoria all’attivo, 3 confitte e 1 pareggio. Una statistica insomma che non sorride ai leopardiani, specie dopo gli ultimi due ko consecutivi contro l’Aquila e San Marino.

I biancorossi tornano tra le mura amiche con spirito rinnovato dopo gli ultimi successi, ma consapevoli dei punti di luce come delle ombre. Gelonese e compagni sono abili a costruire il gioco e a creare occasioni, ma manca sempre il colpo del ko decisivo. Si spreca ancora molto sotto porta rischiando di lasciare spiragli all’avversario, così come successo domenica contro Castelfidardo, dove durante la seconda frazione i dorici hanno sofferto a tratti il pressing avversario.

A siglare finora i successi dei suoi compagni, c’è sempre stato lo zampino di Kouko. Il centravanti 36enne ivoriano, è attuale terzo miglior marcatore del girone con 4 centri all’attivo ed è l’unica punta di peso a supportare l’attacco dorico.

Fronte societario, invece, procedono le trattative attue a favorire l’entrata in scena dei nuovi soci nel quadro dirigenziale dorico. Alessandro Di Paolo ormai è chiaro che stia attendendo solo da chiarire gli ultimi dettagli prima di mettere nero su bianco ma i protagonisti probabilmente saranno anche altri. La stessa società non ha mai nascosto l’interesse di altri investitori pronti ad affiancare l’imprenditore romano nella spartizione delle quote azionarie del club ma ancora si riservano dietro ad un “patto di riservatezza” che dura da quest’estate. A detta degli stessi addetti ai lavori, il closing definitivo dovrebbe avvenire ormai entro la fine di ottobre e non dovrebbe (salvo imprevisti) dilungarsi oltre. Un tassello essenziale per poter dare una struttura solida al quadro societario e puntare ad una lunga progettazione, visto l’obiettivo da sempre dichiarato, ossia quello di tornare tra i professionisti. Passaggio che aprirebbe la porta anche all’altro tassello vacante, quello del direttore sportivo.  Diversi nomi sono circolati a proposito, come quello dell’ex Fermana Massimo Andreatini o l’esperto Ernesto Salvini ma anche quello del 32enne Luca Gerilli, insomma i nomi circolano e la società ci sta già lavorando.

Tornando al match di domani, fronte infermieristico, la squadra di casa sembrerebbe essere quasi al completo salvo Luca Sparandeo. Il difensore centrale ex Nocerina dovrebbe rientrare a pieno regime la prossima settimana. Per il resto, Maurizi dovrebbe puntare sul solito 4-2-3-1 con in ballo sul tridente offensivo esterno Zini, se potrebbe essere attivo dal 1 oppure a gara in corso al posto di Pecci. Fronte Recanatese invece, out due pedine d’attacco come Re e Chiarella. Resta l’incognita su chi schierare sull’out destro tra l’under ’05 Ciccanti e Pierfederici. Il primo si andrebbe ad aggiungere agli altri due fuori quota Fioravanti classe ’07 in porta a sostituire il compagno di reparto Zagaglia, out per scontare una squalifica, e Giusti (’06) come terzino destro. Tutti accorgimenti che verranno valutati nel corso della rifinitura mattutina di oggi.

Arbitra Rashed di Imola.

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Serie D / L’Ancona cala il poker contro Castelfidardo, 0-1

Quarto successo consecutivo e -3 dalla capolista Ostimare. I padroni di casa sbagliano un rigore. Una vittoria meritata ma sofferta. In gol il solito Kouko. Domenica prossima ancora derby contro la Recantese

ANCONA, 28 settembre 2025 – L’Ancona cala il poker di successi ed esce vittoriosa anche dal campo di Castelfidardo  battendo 0-1 i biancoverdi di mister Cuccù.

Una prestazione, quella dei biancorossi di mister Maurizi, dal doppio volto. Un primo tempo vivace e aggressivo per poi  soffrire di più durante la ripresa.

Tre punti che valgono oro per i dorici i quali salgono al terzo gradino in graduatoria a quota 12  a -3 lunghezze dalla capolista Ostiamare.

Domenica 5 ottobre, Gelonese e compagni saranno di ritorno al Del Conero nella sfida con un altro derby, contro la Recanatese.

PRIMO TEMPO

Al secondo minuto di gioco Clerici realizza la prima occasione su errore di Gerbaudo, ruba palla involandosi tutto solo ma Salvati esce deciso ma al 5’ biancoverdi hanno l’occasione  ghiotta del vantaggio a causa di uno scontro in area tra Rovinelli e Traini. Il giudice di gara concede il rigore, fallito dallo stesso numero 8 che mira la traversa. L’Ancona reagisce subito e graffia alla prima occasione: al 7’ Kouko subito reattivo, raccoglie il cross di Gelonese e di tuffo schiaccia di testa  la palla in rete, firmando il vantaggio di giornata. Al 14’ gli ospiti hanno l’occasione del raddoppio quando Pecci davanti la porta si mangia un gol fatto su imbeccata di Zini dal fondo. Lo stesso numero 10 ci riprova poco dopo da posizione defilata, ma il suo diagonale sfiora soltanto il secondo palo. Arrivati alla mezz’ora l’Ancona amministra le manovre creando occasioni verso un Castelfidardo che prova a sfruttare le le occasioni che gli si presenta, sfruttando qualche sbavatura delle retrovie doriche. Nelle ultime occasioni al 44’ altra imbeccata ghiotta di Gerbaudo per Kouko, anticipa il giocatore avversario ma manca la palla gol. E si torna negli spogliatoi con gli ospiti a condurre le tavole di gioco. Un’Ancona che dirige ma spreca anche parecchio contro un’avversaria ancora mai graffiante ma sempre arcigna.

SECONDO TEMPO

Al rientro, i locali approcciano con rinovato slancio dove l’Ancona si vede costretta a chiudersi soffrendo a più riprese il pressing avversario che si fa più incalzante. Arrivati alla mezz’ora circa dopo il giro di carambole da ambo le parti a vivacizzare le azioni, si cercano altre soluzioni. Da parte i locali i quali si mostrano arcigni pur rallentando i ritmi mente l’Ancona accusa la fatica e seppur riuscendo a tenere il campo, non riesce a sfruttare gli spiragli concessi dagli avversari. Al temine dei 5’ di recupero finale l’Ancona pur soffrendo e sprecando, riesce a tenere il campo fino alla fine e infine tre punti preziosissimi. I biancorossi festeggiano  il quarto successo consecutivo e proseguono la scalata per un gruppo che, partita dopo partita, si rivela sempre più maturo. Abile a saper sfruttare le occasioni giuste ma anche ad amministrare i momenti di calo. Una fase di working in progress che regala, pur soffrendo, un’altra soddisfazione.

  

GSD CASTELFIDARDO: Amato, Bugari, Massa, Tarulli (30’st Stragapede), Fiscaletti, Mataloni, Bartoli (30’st Abagnale),  Clerici,  Cilenti (15’st Zanutel), Palestini (23’st Morais), Traini. A disposizione Coccia, Locanto, Dovhahyk, Garbattini, Taddei. All. Cuccù

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli, Bonaccorsi, Pecci (20’st Cericola), Zini, Gerbaudo, Kouko (4’st Gubellini), Meola (32’st Attasi), Gelonese, Calisto, Rovinelli (1’st Petito). A disposizione Mengucci, Miola, Propromo, Matese, De Luca. All. Maurizi

RETI: 7’ Kouko

NOTE: ammoniti Rovinelli, Bugari, Bonaccorsi, Morais,

Arbitro Ambrosio di Nola

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Serie D / SSC Ancona: a Castelfidardo con il pieno di fiducia

I biancorossi di mister Maurizi in piena crescita dopo tre vittorie consecutive. La squadra di Cuccù ha fame di punti per smuovere la classifica

ANCONA, 27 Settembre 2025 – L’Ancona targata Maurizi gradualmente sta uscendo fuori, in bilico tra identità di gruppo e decisive singolarità.

Partita dopo partita, come espresso a seguito dello scorso turno infrasettimanale di mercoledì vincendo 2-0 contro il San Marino, sta emergendo il quadro di una formazione sempre più solida e determinata. Dotata della giusta grinta da riversare in campo, soprattutto quando c’è da salvare il risultato, ma anche con delle doti tecniche in piena crescita.

Ad oggi, quarta posizione in classifica per i dorici a 9 punti con tre vittorie consecutive, alle spalle di Aquila e Notaresco in coabitazione nel secondo gradino e la capolista Ostiamare. Unica squadra ad aver realizzato sempre punteggio pieno in queste prime quattro giornate, la laziale di patron De Rossi è l’attuale vera sorpresa del girone F.

Tornando all’Ancona, la partita di mercoledì ha fatto emergere diverse singolarità interessanti: ad esempio l’onnipresente Gerbaudo, abile a dare sempre l’imbeccata giusta al momento giusto, e l’unica punta Kouko che seppur a volte tende ancora a rimanere un po’ isolato, quando gli si presenta l’occasione, non si tira certo indietro specie dai 16 metri. Un tipo di gioco votato all’offensiva con un buon pressing, e anche nelle retrovie si vedono già diversi punti di riferimento come il centrale Rovinelli autore della prima rete nel match contro i titani, e Bonaccorsi. I quali non esitano a mettere davanti il fisico lasciando agli avversari davvero pochi spiragli.

Ancora in fase di rodaggio Zini, l’esterno d’attacco  partito titolare e sostituito da Pecci nella ripresa, deve ancora ritrovare la giusta condizione e necessita ancora di minutaggio sulle gambe a seguito dei suoi infortuni. Sostituito egregiamente da Pecci il quale riesce a vivacizzare le azioni. Non male anche l’estremo Salvati, all’occorrenza abile a disinnescare con decisione le iniziative avversarie e fino ad oggi, penalizzato solo da siluri chirurgici.

Domenica 28 settembre ore 15 di nuovo in trasferta. Questa volta allo stadio Comunale Galileo Mancini in visita alla vicina di casa Castelfidardo, fanalino di coda a 0 punti. I biancoverdi di mister Cuccù rimangono a mani vuote in queste prime quattro giornate. Una squadra che corre, lotta e prova a restare in partita fino alla fine quella del Castelfidrado, senza riescire mai a trovare il graffio decisivo. Un gruppo giovane (età media 22 anni) dove l’unico giocatore andato in rete e unica rete di stagione, è dell’attaccante classe 2007 Alessandro Zanutel ex Recanatese. L’ultima vittoria dell’altra marchigiana che era rimasta a secco, la Maceratese, a complicare ancora di più uno scenario che potrebbe rivelarsi molto insidioso per i biancoverdi, chiamati in causa da subito per invertire il trend. Una sfida dunque che nasconde tante insidie quella di domenica che andrà in scena allo stadio comunale Mancini. Da una parte, abbiamo una formazione locale già affamata di punti e dall’altra, i biancorossi ospiti in cerca di consolidamento in chiave vertice.

Sfida interessante ma limitata per quanto riguarda il pubblico anconetano. I tagliandi messi a disposizione per il settore ospiti sono solo 278 e nominativi. Acquistabili solo recandosi direttamente ai botteghini dello stadio Del Conero venerdì dalle 16 alle 18 e sabato dalle 10 alle 12 al costo di 15 euro. Si accettano pagamenti solo in contanti, possibilmente con cifra esatta per limitare imprevisti organizzativi. Il giorno della partita la biglietteria rimarrà chiusa.

Arbitra Ambrosino di Nola.

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Serie D / l’Ancona torna a vincere al Del Conero: 2-0 contro San Marino

Prestazione a tratti arcigna per Gelonese e compagni, abili però a graffiare quando occorre sapendo sfruttare le occasioni giuste. Le reti di Rovinelli e Kouko a decretare la terza vittoria consecutiva davanti il proprio pubblico. Un Gerbaudo onnipresente regista di serata. Quarto posto in classifica. 

ANCONA, 24 settembre 2025 – Quarta giornata di successo per l’SSC Ancona che batte 2-0 nella seconda in casa nel turno serale infrasettimanale il San Marino Calcio siglando il terzo successo consecutivo per una buona prestazione di squadra pronta a concedere poco. Un’Ancona propositiva, abile a sfruttare le giuste conclusioni e graffiando quando serve. Kouko e Rovinelli gli autori delle due reti del successo sulla regia di un onnipresente Gerbaudo.

La partita – primo tempo 

Come da pronostico, mister Maurizi apporta modifiche minime allo scacchiere biancorosso, con Zini bisognoso di minutaggio nelle gambe, al posto di Pecci e nelle retrovie De Luca al posto di Ceccarelli.

Pronti-via, al 4’ primo squillo biancorosso, dal tocco di Kouko di prima che imbecca Meola, l’azione finisce al lato della porta. Ma la partita si sblocca a breve: all’8’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Gerbaudo, arriva la prima rete biancorossa firmata Rovinelli il quale schiaccia il pallone in rete e sigla la prima rete di serata. L’Ancona tiene saldo il pallino del gioco ma attenzione al San Marino.

Al 18’ la testata di Pericolini sfruttando una sbavatura difensiva locale fa tremare gli spalti del Del Conero per un San Marino alla ricerca del pareggio, che tenta di alzare il baricentro del gioco. Arrivati quasi alla mezz’ora, sugli sviluppi di una punizione Kouko devia di testa, Meli sembra arrivarci ma gli sfugge il pallone, Bonaccorsi calcia ma un difensore salva sulla linea. Subito dopo sempre a Bonaccorsi viene annullato un gol per fuorigioco. Avvicinandoci al termine della prima frazione l’Ancona si limita ad amministrare senza particolare sussulti, ma anche di sponda avversaria non si registrano particolari azioni pericolose.

Secondo tempo 

Al rientro, la seconda parte di gara si apre all’insegna del brivido per i dorici, quando a Salvati sfugge la palla al 5’ da un’azione offensiva dei Titani. Mister Malgrati smista le carte in tavola e i titani aumentano i ritmi di gioco cercando di vivacizzare le azioni in area di rigore con forze fresche. Anche mister Maurizi inizia il giro di carambola.

Al 26’ l’Ancona riuscirebbe a raddoppiare ma l’azione finale di Kouko viene annullata dal giudice di gara per posizione irregolare. Il San Marino prova il pressing ma alla mezz’ora altro colpo di scena: Kouko su recupero miracoloso di Gerbaudo mettono in atto un’azione corale letale, il numero 16 biancorosso recupera e rilancia la palla in area, imbeccata del difensore avversario, Kouko insacca da vero rapace d’area alle spalle di Meli cui nulla può. Ed è raddoppio e vittoria biancorossa. L’Ancona sigla il terzo successo consecutivo davanti il proprio pubblico e prosegue la scalata verso l’obiettivo alta classifica per un gruppo che, partita dopo partita, convince sempre più. Prossima giornata, domenica 28 settembre, derby in casa del Castelfidardo ancora a 0 punti.

Tabellino

RETI: 8’ Rovinelli, 31’st Kouko

SSC ANCONA: Salvati, Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (11’st Pecci), Cericola (17’st Matese), Gerbaudo (42’st Miola), Kouko, Meola (21’st Attasi), Gelonese, De Luca, Calisto (17’st Petito). A disposizione Mengucci, Proromo, Mancino, Di Blasio. All. Maurizi.

SAN MARINO CALCIO: Meli, Pericolini, Lecchi (33’ st Brighi), Tosi (1’st Maimone) Ale, Fabbri, Useini, Gasperoni (1’st Provazza), Babbi (37’st Giacomini), Visconti, Stckler (13’st Dantona). A disposizione Ajaradinoski, Gulinatti, Golfaretti, Menini. All. Malgrati

ARBITRO: Zantedeschi di Verona

NOTE: 1822 spettatori. Ammoniti Tosi, Gerbaudo, Gasperoni, Fabbri

Risultati e classifica

4^ giornata: Fossombrone 1-1 Giulianova, Notaresco 1-0 Castelfidardo, Ostiamare 1-0 Vigor Senigallia, Sammaurese 0-1 Unipomezia, Termoli 3-1 Atletico Ascoli, Sora 0-1 Maceratese, L’Aquila 2-1 Recanatese, Teramo 1-1 Chieti, Ancona 2-0 San Marino

CLASSIFICA – Ostiamare 12, L’Aquila 10, Notaresco 10, Ancona 9, Teramo 8, Termoli 7, Chieti 6, Fossombrone 6, Unipomezia 5, Giulianova 5, Sora 4, Recanatese 4, Vigor Senigallia 4, Maceratese 3, Sammaurese 3, Atletico Ascoli 2, San Marino 0, Castelfidardo 0

Valentina Triccoli

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Serie D / L’Ancona cerca il tris ma attenti al San Marino

Un’Ancona in crescita ritorna stasera al Del Conero con un’iniezione di fiducia ma decisa a garantire continuità. Attenzione al San Marino, la new entry del girone F ha il tabellone fermo a zero punti ma potrebbe rilevare sorprese se presa sottogamba. Diretta del match sul canale YouTube del club dorico e su Radio Tua Ancona

ANCONA, 24 settembre 2025-  Sono trascorsi appena due giorni dall’ultimo successo consecutivo dell’Ancona di mister Maurizi. I biancorossi, dopo aver espugnato il campo nei Termoli, sono riusciti a ripetersi in quello dell’Atletico Ascoli, siglando il bis di tre punti pieni, dopo un inizio amaro. Questa sera mercoledì 24 settembre alle 20,30 a distanza di tre giorni, l’SSC Ancona sarà di nuovo in campo, questa volta davanti il proprio pubblico per il turno infrasettimanale allo stadio Del Conero ospite l’AC San Marino Calcio.

Il San Marino

La squadra del Titano rappresenta una delle novità del girone F, una formazione complessivamente giovane (età media 23 anni) che, seppur non abbia ancora fatto punteggio in graduatoria (0 punti nelle prime tre giornate perdendo rispettivamente contro l’Aquila, Termoli e l’ultima sconfitta in casa 1-2 contro l’Ostiamare capolista), va comunque monitorata. Una squadra giovane, quella allenata da mister Andrea Malgrati con inserimenti di giocatori più esperti come tra gli ultimi rinforzi arrivati, l’esperto difensore centrale classe ‘89 Enrico Pezzi. Scuola Rimini, esperienze collaudate nella categoria e tanto professionismo alle spalle (65 presenze in B, 110 in serie D e 240 in serie C) o gli autori delle uniche due reti siglate come il giocatore di categoria Mattia Gasperoni classe‘99 ex Imolese, insieme all’altro attaccante Matteo Rizzi, coetaneo ed ex Corticella. Tra le file avversarie, i dorici Rovinelli e Pecci ritroveranno anche due vecchie conoscenze. Ossia il regista Alessio Gulinatti e il giovane Denis Useini della scorsa Ancona targata Massimo Gadda.

Un trend negativo che gli uomini di Malgrati vorranno sicuramente invertire a cominciare dal turno infrasettimanale di oggi al Del Conero. Una sfida che Gelonese e compagni affronteranno con spirito rinnovato dopo le due vittorie consecutive. Due prestazioni di gruppo, quelle rispettivamente contro Termoli e Atletico Ascoli in due campi ostici che hanno mostrato una crescita progressiva sia come amalgama che dal punto di vista tecnico, e delle singolarità molto interessanti come Kouko, participante ad entrambe le azioni gol a Castel Di Lama, l’onnipresente Gerbaudo, Cericola e capitan Gelonese in forte crescita, autori delle due reti domenica scorsa.

Le dichiarazioni di mister Maurizi 

Mister Maurizi alla vigilia del match si mostra sereno ma determinato:Sono contento che si siano intravisti passi in avanti ma siamo solo all’inizio, la strada da fare è tanta. Inanellare la terza vittoria consecutiva intanto sarebbe una bella conferma. Sfideremo una squadra con zero punti, ma non è scarsa. Attenti a non prendere sottogamba la sfida. Per quanto riguarda la formazione, il tecnico biancorosso sta valutando alcuni smistamenti nell’11 iniziale seppur non cambiando schema tattico. Dunque solito 4-2-3-1 ma con De Luca al posto di Ceccarelli nelle retrovie, e davanti vorrebbe riproporre Zini, ripresosi nel frattempo dai grattacapi fisici, lungo le fasce al posto di Pecci o Cericola.

Per l’occasione, la società dorica questa sera inaugurerà nel proprio canale YouTube la diretta streaming, con solo obbligo di iscrizione, di tutti i match casalinghi. In aggiunta alla radiocronaca integrale gratuita sulle frequenze e canali social YouTube e Facebook di RadioTua Ancona.

Tagliandi disponili sui circuiti di Ciao Tickets e punti vendita autorizzati, sarà possibile trovare l’elenco completo sulla pagina ufficiale del club. Arbitra Zantedeschi di Verona.

Valentina Triccoli

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Serie D / Un’Ancona di carattere batte il sempre cinico Atletico Ascoli, 1-2

L’Ancona vince e convince. Squadra in continua crescita, quella allenata da Maurizi

ANCONA, 21 settembre 2025 – Un’Ancona di carattere, cinica e compatta, si batte contro una altrettanto tenace Atletico Ascoli e la spunta 1-2 al comunale di Castel Di Lama in un derby, quello in terra ascolana, che poteva nascondere molte insidie.

Una prestazione complessivamente positiva quella di Gelonese e compagni. Un gruppo in crescita, evolvendosi qualitativamente durante la ripresa creando di più e riuscendo ad imporre alla fine le proprie capacità tecniche, proseguendo la scalata appena iniziata, verso l’olimpo della classifica. Le reti di Cericola e capitan Gelonese a cavallo tra i due tempi, a decidere le sorti del match in concerto con le imbeccate decisive di Kouko e Pecci.

L’Ancona approccia bene il match con aggressività. I biancorossi fanno girare bene palla e spingono dalla cintura in su, dando fin dalle prime battute grattacapi alle retrovie bianconere seppur mancando nelle finalizzazioni. Al primo quarto d’ora, come da pronostico, si assiste ad un tipo di gioco piuttosto fisico specie sulla metà campo, dove le azioni rimangono perlopiù gestite dagli ospiti. Anche se i locali, ben disposti in campo, tentano di affacciarsi dalle parti di Salvati sfruttando le ricostruzioni dal basso. Alla mezz’ora il gioco rimane statico, i biancorossi provano le manovre offensive ma senza mai graffiare, non rilevando particolari azioni pericolose. Al 34’ occasione dei locali con Maio, lasciato libero dentro l’area l’avversaria, ha la palla avvelenata ma il tiro sbavato sventa pericolo. Al 40’ Meola riesce a concludere ma l’azione viene subito neutralizzata a causa della posizione irregolare del giocatore dorico.

Subito dopo Calisto ci riprova dalla distanza, murato efficacemente da De Santis per un finale di primo tempo all’assalto. Ed è proprio allo scadere che si sblocca la gara: il cross di Kouko dalla sinistra, abile ad intravedere Cericola solo in area nell’out opposto fa da sponda così che il numero 11 dorico scacchia il pallone di testa, incornando la prima rete del vantaggio.

Al rientro, 6’ l’Atletico Ascoli si avvicina al pareggio con Sardo da dentro l’area, murato da Salvati. Mister Seccardini tenta di cambiare spartito alla gara con l’entrata di Belloni al posto di Forgione. Coppola al posto di Minicucci e tra i giovani, Carbone su Bucco a dare forze fresche all’attacco. L’Ancona non si scompone e al 68’ trova anche il raddoppio. Kouko sulla sinistra mira su Pecci libero sulla destra, che fa sponda per il capitan Gelonese il quale affonda il raddoppio.

La reazione avversaria arriva prontamente con Maio, che accorcia subito dopo infilando un tiro mirato dal limite, insaccando sul set alla sinistra di Salvati.

Una partita adrenalinica fino alla fine e anche Maurizi inizia il giro di carambola difendendo strenuamente il vantaggio. Al 43’ Carbone sfiora il raddoppio ma la palla finisce fuori di destra per un pressing, quello dei locali, incalzante a tentare il tutto per tutto. L’arbitro concede 6 minuti di recupero ma la fatica inizia a farsi sentire. L’Ancona amministra riesce ad amministrare fino alla fine. Pochissimi secondi, Feltrin prende la via dello spogliatoio quando atterra Gubellini che si stava infilando in porta ma ormai i giochi sono finiti. Subito dopo l’arbitro fischia il triplice fischio ed è vittoria per i biancorossi che siglano il secondo successo consecutivo.

Prossima giornata, il turno infrasettimanale allo stadio del Conero mercoledì 24 settembre, ospite il San Marino.

ASD ATLETICO ASCOLI: 3-5-2 Galbiati, Feltrin, Forgione (52’ Belloni), Maio (85’ Didio), Minicucci (62’ Coppola), Vechiarello (71’ Muro), Sbrissa, De Santis, Sardo, Bucco (64’ Carbone), Mazzarani. A disposizione Di Giorgio, Nonni, Camilloni, Antoniazzi. All. Seccardini

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (72’ De Luca), Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci (82’ Zini), Cericola, Gerbaudo (80’ Matese), Kouko (78’ Gubellini), Meola (75’ Attasi), Gelonese, Calisto. A disposizione Mengucci, Petito, Proromo, Di Blasio. All. Maurizi

RETI: 47’ Cericola, 68’ Gelonese, 70’ Maio.

NOTE: ammoniti Rovinelli, Forgione, Belloni, 95’ espulso Feltrin

Arbitro Prencipe di Tivoli

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Serie D / L’Ancona cerca il bis: derby a porte chiuese contro l’Atletico Ascoli

Terza giornata di campionato del girone F e seconda  trasferta per i dorici di mister Maurizi al Comunale di Castel Di Lama. Diretta streaming sul sito dell’Atletico Ascoli, radiocronaca su RadioTuaAncona

ANCONA, 20 settembre 2025 – Altro test impegnativo quello che aspetta i biancorossi allenati da Agenore Maurizi. Ossia la seconda delle due trasferte consecutive, domani alle 15 nella sfida mai banale contro l’SSD Atletico Ascoli.

Il derby contro gli ascolani nasconde sempre tante insidie per una formazione, quella bianconera, sempre arcigna e caratterizzata da un tipo di gioco aggressivo e determinato. Si prospetta una gara combattuta e maschia, come nei precedenti scontri delle passate stagioni. Considerando inoltre che i ragazzi di mister Seccardini sono reduci da due pareggi consecutivi, rispettivamente contro l’Aquila e Notaresco, contro i dorici non vorranno certo sfigurare davanti il proprio pubblico.

A proposito di stadio: domani la partita non verrà disputata sul terreno del “Del Duca” impianto dove da quest’anno, in coabitazione con l’Ascoli Calcio in serie C, si giocheranno le partite interne della squadra di Seccardini. A causa dell’impegno ravvicinato di martedì della prima squadra di Ascoli contro Pineto, per questioni tecniche legate alla manutenzione del manto erboso, si è optato per l’occasione, di emigrare verso l’impianto di Castel di Lama ma senza tifo. La partita, a causa delle solite questioni di ordine pubblico, verrà disputata a porte chiuse negando per l’ennesima volta, questa volta sia da una parte che dall’altra, l’ebbrezza e le emozioni di un derby ad ogni modo sentito. Scelta dal sapore amaro, considerando che la squadra locale non dispone neanche di una vera e propria tifoseria organizzata. In compenso, i supporter di entrambi le compagini, potranno contare sulla diretta della cronaca integrale minuto per minuto, collegandosi gratuitamente sulle frequenze di RadioTuaAncona inclusa la diretta social, oppure in diretta streaming sul sito ufficiale dell’Atletico Ascoli al costo di 8 euro e registrazione obbligatoria.

Per quanto riguarda la compagine dorica, Gelonese e compagni sono chiamati a dare continuità all’ultimo risultato positivo contro Termoli. Obiettivo, uscire dalla trasferta ascolana facendo bottino pieno per rimettersi subito in corsa verso un campionato di vertice, come sempre dichiarato dagli addetti ai lavori. Nella scorsa, seppur sofferta, vittoria a Termoli i dorici si sono distinti per personalità e per le valide prestazioni dei singoli ma anche soffrendo un po’ troppo nelle retrovie, reparto sui cui il tecnico biancorosso punta parecchio nel suo 4-2-3-1. La squadra si è preparata in settimana puntando il focus su questi, cosi come su altri aspetti, per cercare di garantire una prestazione al meglio davanti ad una platea che rimarrà semi vuota.

Sul fronte infermeria Andrea Zini, uscito anticipatamente domenica scorsa a causa di un problema alla caviglia destra, sta seguendo un trattamento specifico, rimarrà a disposizione del gruppo seppur le sue condizioni rimangono monitorate, improbabile vederlo domani partire da titolare. Rimane ancora fermo ai box invece il difensore centrale Luca Sparandeo, per lui si prospetta un’altra settimana di lavoro differenziato prima del rientro effettivo.

Prima del fischio d’inizio, per ricordare la scomparsa del giovane sciatore azzurro Matteo Franzoso, il Presidente Federale ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare per tutte le gare in programma nel fine settimana, inclusi anticipi e posticipi.

Arbitra, Andrea Prencipe di Tivoli.

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Serie D/ L’Ancona si riscatta: 2 -3 a Termoli

I biancorossi escono dal “Cannarsa” con tre punti significativi.  Dopo un iniziale svantaggio gli autori del tris vincente sono Calisto, Kouko su rigore e Pecci. Domenica prossima, seconda trasferta nel campo dell’Atletico Ascoli

ANCONA, 14 settembre 2025 –  Tre punti preziosi quelli portati a casa dall’SSC Ancona dal “Cannarsa”.

Un’Ancona cinica quanto serve  batte 2-3 il Calcio Termoli 1920 al termine di una gara combattuta dove i biancorossi ci hanno creduto fino alla fine.

Le premesse non erano delle migliori dopo il ko contro Ostiamare e con gli spettri ancora vivi del ko dell’anno scorso in terra molisana ma stavolta è stato diverso.

La squadra guidata da Maurizi ha saputo reagire mostrando carattere  all’iniziale svantaggio creando, e sopratutto, sapendo sfruttare bene le occasioni al momento giusto e mostrandosi granitica a difendere sul finale il risultato contro un’avversaria, il Termoli, che ha saputo comunque dare filo da torcere a più riprese alla retrovia dorica.

La partita si preannuncia combattuta. L’Ancona amministra bene l’inizio di gara ma la prima azione pericolosa è dei padroni di casa: Cancello dopo pochi minuti, si invola in uno scattante contropiede in solitaria verso l’area avversaria, ma incredibilmente si mangia un gol fatto a tu per tu con Salvati. Subito dopo Calisto risponde sfiorando di pochissimo il bersaglio grosso. Ancora ci riprova Meola al 15’ di mancino, ma Iannaccone risponde no. Arrivati quasi alla mezz’ora non si registrano altre particolari azioni pericolose da ambo le parti, anche se a tenere il pallino del gioco sono stati finora gli ospiti dorici, i quali tentano a più riprese il pressing oltre la propria metà campo. Dopo un primo tentativo di Romano al 27’ terminato oltre la traversa, al 29’ arriva la svolta. Colabella sigla la prima rete del vantaggio con un siluro freddo e mirato tirato a mezza altezza su asssit di Hisaj senza lasciare scampo questa volta a Salvati.

Tutto da rifare per l’Ancona, richiamata a riprendere le redini delle azioni se vuole evitare il secondo ko consecutivo. Maurizi corre ai ripari provando a mescolarle le carte facendo entrare l’esterno Pecci al posto di Zini per dare nuova linfa all’attacco dorico, il quale va a prendere il posto di Cericola che si sposta sull’out opposto. E l’Ancona ritrova il giusto piglio con un’altrettanta azione improvvisata con il potente tiro sinistro di Calisto che insacca sotto l’incrocio allo scadere del primo tempo, pareggiando così i conti. Un giro di lancette, e allo scadere del termine regolare i biancorossi ottengono l’occasione del vantaggio su un contatto in area tra Kouko e De Pace. Il giudice di gara assegna il rigore e lo stesso centravanti Kouko si presenta sul dischetto insaccando freddamente sulla destra del portiere. 1-2 per gli ospiti biancorossi.

Termina così la prima frazione con i dorici avanti di due reti a uno, capaci di una repentina rivalsa dopo un iniziale svantaggio, abili a togliere le castagne dal fuoco avendo saputo stavolta sfruttare al meglio le occasioni create.

Al rientro, Termoli tenta l’aggancio ma risente inizialmente dello svantaggio preso. Di contro, gli ospiti dorici amministrano con diligenza e al 51’ arriva anche il raddoppio calato dal subentrato Pecci, che in mezzo alla mischia nel bel mezzo dell’area servito da Kouko, si svincola dalla difesa, tira davanti la porta, Iannaccone respinge ma stavolta riesce nel tap in velenoso calando il tris dell’1-3. Al 66’ il nuovo entrato Manara ha un guizzo caricando la conclusione che rimane imprecisa, un’Ancona arcigna dietro copre bene gli spazi mostrandosi compatta anche se calano un po’ i ritmi. Termoli di contro, fatica ad imporsi. Manara con una conclusione di forza va di poco oltre la traversa ma è all’83’ arriva la svolta: un inserimento di Tracchia per Biguzzi si mostra letale per i biancorossi, complice una dormita della difesa dorica riescono ad accorciare 3-2 riaprendo di fatto i giochi a pochi minuti dalla fine. Gli ultimi minuti sono al cardiopalma. Batti e ribatti del Termoli davanti la porta deciso ad arginare i danni, Manara tenta l’affondo ma la difesa dorica fa muro disinnescando l’azione di forza che poteva risultare fatale. D’Dadderio cambia le carte cercando di cambiare spartito alla partita in extremis, ma le speranze dei molisani terminano quando il giudice di gara segna la fine dei giochi.

Termina 2-3 in favore dell’SSC Ancona la seconda di campionato. I dorici escono dal Cannarsa con tre punti pesanti. Pesanti non tanto in termini di classifica, ma per guadagnare fiducia verso un gruppo rinnovato che ha già saputo mostrare spiccate caratteristiche e personalità e utile a risollevare l’umore dell’ambiente, dopo il ko della prima giornata.

Prossimo turno, terza di andata domenica 21 settembre, attesa la seconda trasferta consecutiva per Gelonese e compagni, nel derby contro l’Atletico Ascoli.

 

CALCIO TERMOLI 1920: 3-5-2 Iannaccone, Tracchia, De Pace, Ceesay (93’ Magnani), Galdo (61’ Mercuri), Romano, Colabella (70’ Antonacci), Hysaj (61’ Manara), Cancello, Biguzzi, Avolio. A disposizione Giangregorio, Thiane, De Risio, Toffolo, Marrone. All. D’Adderio

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (89’ De Luca) Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (35’ Pecci), Cericola (73’ Matese), Gerbaudo, Kouko (75’ Miola), Meola, Gelonese (77’ Gubellini), Calisto. A disposizione Mengucci, Petito, Attasi, De Luca, Polenta. All. Maurizi

RETI: 29’ Colabella, 41’ Calisto, 44’ (rig.) Kouko, 54’ Pecci, 83’ Biguzzi

NOTE: ammoniti Hisay, Cancello.

Arbitra: Spera di Barletta

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Serie D / L’Ancona chiamata a vincere nella prima trasferta stagionale a Termoli

Dopo il ko nella prima in casa contro l’Ostiamare, Gelonese e compagni sono pronti al riscatto in un campo ostico dove lo scorso anno la squadra uscì scon fitta per 4-0


ANCONA, 13 settembre 2025 – L’Ancona è chiamata a riscattare l’amaro ko contro l’Ostiamare e a convincere, in primis i propri supporter, circa la validità delle sue ambizioni.

La prima trasferta di stagione si apre in terra molisana, dove L’SSC Ancona affronterà domani alle 15 presso lo stadio Gino Cannarsa, il Termoli 1920 dell’ex dorico di quella storica promozione in serie B di quasi 40 anni fa, Fulvio D’Adderio.

Una partita dal sapore di riscatto sotto diversi aspetti: il Cannarsa di Termoli si è già rivelato un campo avvelenato per i biancorossi. Bruciante la sconfitta subita 0-4 nella scorsa stagione nel turno di andata infrasettimanale, ragione per cui i moventi nel voler fare bene ci sarebbero tutti.

Mister Maurizi è apparso relativamente sereno nel post gara di domenica scorsa, ponendo piena fiducia nel gruppo squadra e nelle capacità tecniche dei sui giocatori anche se non è escluso – come ammesso anche dallo stesso tecnico – si possa mettere ancora mano sul mercato, visto le difficoltà riscontrate soprattutto in fase offensiva.

I giallorossi di contro, si apprestano all’appuntamento contro i dorici con rinnovato entusiasmo. Forti del pass staccato nel turno di Coppa Italia Dilettanti battendo a Foggia l’Heraclea (prossimo turno, l’8 ottobre contro il Notaresco), mister D’Adderio ha impostato il gioco puntando su una buona organizzazione in campo, velocità e solidità attraverso un gruppo che sembra aver raggiunto una propria amalgama e ben coeso – a detta del proprio tecnico – consolidandosi nel corso della preparazione estiva.

Insomma, un match che si preannuncia scoppiettante, in vista di vedere come mister Maurizi vorrà mettere mano all’assetto tattico, nel caso decidesse di optare per qualche modifica. I biancorossi hanno seguito regolarmente la preparazione settimanale dividendosi tra il Del Conero e il Sorrentino di Collemarino in un clima concentrato ma di pieno di motivazione e voglia di rivalsa. Nel primo pomeriggio, prevista la partenza alla volta di Termoli. In settimana non si sono allenati il difensore centrale Sparandeo e il giovane Giordani, mentre hanno svolto lavoro a parte Mancino e Proromo.

Sul fronte societario, L’SSC Ancona ha annunciato la nascita del proprio canale YouTube dove si potranno vedere interviste esclusive a giocatori e staff tecnico, gli highlights delle partite e contenuti inediti. In attesa della svolta più attesa: quella riguardo i quadri dirigenziali dopo la visita “mordi e fuggi” dell’imprenditore romano Di Paolo al Del Conero domenica scorsa. Anche in tal contesto, è prevista la svolta decisiva entro la fine del mese dove finalmente avverrà la spartizione delle quote societarie.

La prevendita dei biglietti, attiva sui circuiti di Viva ticket, 115 i tagliandi per il settore ospiti, sono disponibili al prezzo di 12 euro più diritti di prevendita.

Arbitra, Antonio Spera della sezione di Barletta.

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Serie D / SSC Ancona: esordio amaro, al Del Conero passa l’OstiaMare 0-1

I dorici di mister Maurizi subiscono contro il club del presidente Daniele De Rossi nonostante la superiorità numerica durante la seconda frazione di gara. Squadra compatta, ma mai pericolosa in fase offensiva. A decidere un singolo episodio

ANCONA, 7 settembre 2025 – Termina 0-1 la prima giornata di campionato del girone F serie D tra SSC Ancona e Ostiamare Lido Calcio.

Un inizio dal sapore amaro per i dorici di mister Maurizi che, nonostante abbiano dato prova di una certa compattezza e solidità, non riescono ad avere la meglio contro un’avversaria che ha saputo farsi trovare pronta all’occasione giusta. Il gol di Orfano al 63’ decisivo a orientare la partita, decisa da un singolo episodio.

“Campionato tosto, difficile ma noi ci siamoafferma il tecnico biancorosso nel post garami sento lo stesso sodisfatto. Siamo solidi ma siamo stati poco attenti, come siamo scesi di intensità, la abbiamo subita. C’è ovvia delusione ma sono fiducioso e non mi fascio certo la testa per una prima sconfitta, ma sottoporta dobbiamo essere più cinici, ci è mancata la giusta cattiveria. É stata una partita maschia, spesso partite così finiscono sul pari o a reti bianche ma ogni episodio è a se. I nostri comunque hanno fatto il loro creando, e hanno lottato su ogni palla. Andremo a Termoli con buoni propositi”.

Daniele De Rossi

Atteso al Del Conero anche l’imprenditore Alessandro Di Paolo, arrivato in tribuna accompagnato dal Presidente Polci. Nell’impianto di Passo Varano presente anche il Patron dell’Ostiamare Daniele De Rossi, l’ex giocatore della Roma e della nazionale italiana, in modo molto riservato, si è collocato tra i propri supporter nella curva ospite.

Avvio di studio da entrambe le formazioni, dove si cerca di prendere le misure in questa prima. Al 13’ prima occasione ghiotta di Gerbaudo da calcio di punizione, ma la palla finisce troppo in profondità e per il giovane portiere Vertua classe ‘06, è tutto facile. Al 20’ i viola dell’Ostiamare spingono oltre la propria meta campo provando a prendere possesso del gioco ma la difesa biancorossa si fa trovare attenta e granitica.

Superata la mezz’ora l’Ancona prova l’affondo: Pecci di ripartenza arriva fino al limite dell’area e prova ad incrociare, Cericola intercetta ma il tiro impreciso finisce sul fondo.

E dopo 1’ di recupero, termina la prima frazione a reti inviolate per una prima parte di gara agonistica ma mai realmente graffiante da entrambe le parti.

Appena rientrati in campo i ritmi sumentano: dopo appena 20” gli ospiti laziali premono sull’acceleratore. Vianni dalla sinistra intercetta la palla avvelenata sfiorando il gol.

Al 51’ Kouko offre lo spunto da dentro l’area, crossa per Gerbaudo che al volo tenta l’affondo facendo sospirare lo stadio. D’Antoni inizia il giro di sostituzioni ma l’Ostiamare ci riprova, Greco crossa per Vianni prendendo il palo ma il giocatore era in posizione irregolare.

Al 65’ la svolta: Spinosa porta palla, cerca spazio tra le retrovie oltre la trequarti avversarie, tira: sulla palla vagante un arcigno Orfano stavolta non lascia scampo a Salvati, siglando il primo vantaggio.

L’Ancona incassa ma cerca di reagire. Dalla sinistra dopo l’input di Bonaccorsi di tacco, Kouko si invola dentro l’area, il tiro viene respinto,il numero 5 dorico si fa trovare pronto ma la difesa viola alza il muro.

Al 73’ circa qualche scintilla di troppo in campo e inevitabilmente il giudice di gara si vede costretto ad intervenire fino ad arrivare alla doppia ammonizione e quindi espulsione di Orfano l’autore del gol costretto a prendere la via dello spogliatoio.

Appena un giro di lancette ed è duello dentro l’area laziale alla ricerca del pareggio. Attasi incrocia su sponda di Gerbaudo tra la miaschia ma il tiro telefonato finisce facilmente tra le mani di Vertua.

8’ ancora da giocare. L’Ancona spinge in avanti, Gerbaudo in mezzo alla mischia crea spazi, trova il neo entrato Attasi che da dentro l’area piccola manca un gol fatto neutralizzato dalla difesa viola. Gli ultimi 5’ di recupero sono affannosi, l’Ancona corre, si sacrifica ma non riesce mai a graffiare contro un’avversaria che si limita ad amministrare.

Al termine, l’Ostiamare esulta davanti i propri supporter la prima vittoria di campionato.

 

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (85’ Di Blasio), Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci, Gerbaudo (93’ Matese), Cericola (74’ Gubellini), Kouko, Meola (76’ Attasi), Gelonese, Calisto (68’ Zini). A disposizione Mengucci, Miola, Petito, De Luca. All. Maurizi

OSTIAMARE LIDO CALCIO: 4-2-3-1 Vertua, Orfano, Piroli, Giordani, Buono (83’ Pontillo), Vianni (94’ Menichelli), Gueye (59’ Vagnoni), Badje (69’ Rasi), Greco, Spinosa (83’ Maralli), Tesauro. A disposizione Midio, Cinque, Felici, Maffei. All. d’Antoni

RETI: 63’ Orfano

NOTE: 2000 presenti circa. Ammoniti Calisto, Orfano, Bonaccorsi, Badye, Tesauro, Pecci, Maralli. Al 73’ espulso Orfano

Arbitrio: Bruschi di Ferrara

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Serie D / Mister Maurizi: “abbiamo lavorato sodo, Ancona non sarà una facile terra di conquista”

Il tecnico biancorosso ha già le idee chiare: “ci siamo concentrati sull’aspetto tecnico ma anche emotivo di come tenere duro, alla fine conta solo il risultato. Di Paolo? Lo conosco da anni, la mia preoccupazione è solo il campo. Sogno un campionato di vertice con lo stadio pieno”

 

ANCONA, 6 settembre 2025 – Non potevano mancare neanche le dichiarazioni di mister Agenore Maurizi alla vigilia dell’esordio di campionato, dove domani l’SSC Ancona  affronterà al Del Conero alle 15 nel primo turno l’A.S. OstiaMare Lido Calcio.

Il tecnico biancorosso, in un clima rilassato ma altresì sicuro di sé, alla conferenza  stampa di presentazione della prima partita della stagione, mostra di avere le idee chiare: “Ribadisco il concetto: puntiamo ad un campionato di vertice. Ma per farlo non serve solo avere una squadra ben attrezzata ma anche un’importate organizzazione intorno specie in vista di un veloce recupero delle varie problematiche. – riguardo i giocatori che erano in forse  a causa di alcuni grattacapi fisici – alcuni sono stati tenuti in riposo precauzionale, ma domani saranno a disposizione”. Per quanto riguarda il “fattore infermieria” fermi ai box rimarranno Sparandeo, Proromo, Mancino e Giordani oltre il solito Teraschi il quale si è sottoposto ad un intervento chirurgico. Tutti gli altri, come assicura il tecnico biancorosso, sono a disposizione.  Niente stravolgimenti a livello tattico in vista dunque, come si poteva pensare. “Abbiamo dato una settimana di lavoro in più a Miola, Zini e Matese che si sono allenati sempre bene, recuperando le loro condizioni dopo i relativi problemi fisici. Nel frattempo abbiamo sfruttato al meglio giocatori come Pecci e Cericola, che si sono distinti. Ho molta fiducia in questo gruppo di lavoro e credo che abbiamo lavorato bene. Poi sarà il campo a valutare ma ovvio che dobbiamo dimostrare di più per raggiungere i nostri traguardi”.

Esponendosi circa l’avversaria: “L’Ostiamare come squadra affonda le radici da un quartiere di Roma. Ha una tradizione di queste dimensioni gestita da 4 anni dall’importante famiglia Di Paolo, ora vicina alla società dorica. So che hanno allestito una quadra forte con delle belle individualità ma onestamente non mi sono concentrato molto sull’avversaria. Io penso ai miei ragazzi e a fare bene. l’Ostia come tutte le avversarie merita rispetto, li sento agguerriti come approccio: non si aspettassero che Ancona sarà una facile terra di conquista”.

Riguardo i rapporti proprio con l’imprenditore Alessandro Di Paolo, ex Patron dell’Ostiamare e in procinto di entrare nei quadri dirigenziali dorici, Maurizi  non si nasconde certo dietro un dito – “parlo con lui da tanti anni giornalmente si può dire, ci conosciamo benissimo lo ammetto, ma i rapporti di amicizia sono ben distaccati da quelli lavorativi ci tengo a precisarlo. Se entrasse in società ne sarei solo che contento, conosco i suoi valori”. Tornando a parlare di campo, il mister biancorosso riparte dagli input sia positivi che negativi di domenica scorsa contro Castelfidardo  per poter lavorare al meglio in vista della prima di domani: “Gli ultimi minuti di domenica scorsa non sono stati gestiti benissimo, le partite vanno chiuse e non rischiare troppo. Può succedere ma abbiamo lavorato anche su questo, dobbiamo difendere il risultato fino alla fine perché poi alla fine ciò che conta è quello, il risultato”. Per concludere, Maurizi rivolge un pensiero alla tifoseria, che nonostante la contestazione in atto, ha sempre  puntualmente incoraggiato la squadra: “Il tifo è la componente più vera, patrimonio di una qualsiasi società e del vero calcio. Nutro profondo rispetto per loro ma vorrei vedere uno stadio pieno e poter festeggiare tutti insieme i nostri successi. Sono contento che stiano seguendo in modo così deciso la squadra, penso che la passione dei tifosi vada ricambiata, spero di poterlo fare al meglio”.

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Serie D / SSC Ancona: esordio casalingo, arriva l’Ostia Mare di De Rossi

Grande attesa per lo starting ufficiale domani ore 15 stadio Del  Conero. Da una parte, una nuova Ancona targata Maurizi dalle grandi di ambizioni, dall’altra l’Ostia Mare, formazione ben allestita, ex società di Di Paolo attuale “socio in sordina” al fianco di Polci 

ANCONA, 6 settembre 2025 – L’attesa è finita.

Domenica 7 settembre, allo stadio Del Conero, prende ufficialmente il via la stagione 2025/26 della SSC Ancona, che ospiterà l’Ostiamare nella prima giornata del Girone F di Serie D.

Una sfida subito insidiosa per i biancorossi di mister Agenore Maurizi chiamati a partire con il piede giusto, davanti al proprio pubblico (con la Curva Nord in aperta contestazione verso l’attuale proprietà), per dare continuità al risultato positivo di domenica  scorsa in Coppa Italia contro Castelfidardo. Nel frattempo è stata superata la quota di 500 abbonamenti come ha annunciato  la società in una nota ufficiale. 

Tornando al campo, potrebbe essere  emergenza per Gelonese e compagni. Non saranno infatti della partita Luca Sparandeo e Gaetano Mancino, entrambi fermi ai box per infortunio. Restano da valutare, invece, le condizioni di Tommaso Proromo, Enrico Rovinelli e Samuele Bonaccorsi che non hanno preso parte agli ultimi all’allenamenti  e sono in dubbio per domenica. A questo punto, mister Maurizi si vede impegnato a trovare altre soluzioni tattiche  in prospettiva di una forte indisponibilità sopratutto di centrali in difesa.

Questa mattina i biancorossi torneranno in campo al Del Conero per la rifinitura. Seguita  dalla consueta conferenza stampa pre-gara di mister Maurizi.

È già attiva la prevendita dei biglietti sul circuito Ciaotickets (👉 acquista qui) e nei punti vendita autorizzati. Si ricorda ai tifosi che i botteghini dello stadio resteranno chiusi il giorno della gara. Per questo motivo, la società consiglia l’acquisto anticipato dei tagliandi.

Chi non potrà essere sugli spalti del Del Conero avrà comunque la possibilità di seguire la gara in diretta grazie alla piattaforma Vivo Azzurro TV, l’OTT ufficiale della FIGC. La visione è gratuita: basta scaricare l’app dallo Store del proprio dispositivo mobile o Smart TV.

Di fronte ci sarà un’Ostiamare pronta a vendere cara la pelle e che arriva ad Ancona con entusiasmo e con la chiara intenzione di giocarsela. Dopo l’eliminazione in Coppa Italia per mano del Follonica Gavorrano, il tecnico David D’Antoni ha tratto comunque segnali positivi: “Il risultato non ci ha premiati, ma la prestazione è stata incoraggiante. La squadra cresce e ha una grande voglia di lavorare. Siamo pronti.” Il mister biancoviola ha definito l’Ancona come una delle favorite del girone, ma non nasconde l’ambizione della sua squadra“Giochiamo contro una piazza importante, in uno stadio caldo come il Del Conero, ma questi contesti possono anche diventare un’opportunità per chi ha coraggio. Dovremo essere bravi a sfruttarli.” Altra novità assoluta di questo raggruppamento è l’Ostiamare del presidente Daniele De Rossi, costruita per il salto tra i professionisti: “Conosco Mister D’Antoni: insieme al direttore sportivo D’Astolfo, hanno allestito una squadra forte, esperta e completa in tutti i reparti“. I laziali hanno operato molto in estate mettendo a segno numerosi colpi di spessore come Greco, Gueye, Orfano, Baldassi e Spinosa che sono andati a rinforzare la rosa del nuovo allenatore David D’Antoni. L’obiettivo è quello di migliorare la salvezza conseguita la passata stagione puntando alle zone alte della classifica del Girone F.

In poche parole, si prospetta un esordio scoppiettante,  dove a scontrarsi  saranno due due formazioni entrambe desiderose di mettersi in luce, entrambe con tutto da dimostrare.

Il primo fischio della stagione si avvicina: il calcio d’inizio è fissato per le ore 15:00 di domenica allo stadio Del Conero.

Arbitra Bruschi di Ferrara.

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Serie D / Coppa Italia, l’Ancona parte col piede giusto: 1-0 contro Castelfidardo

Prima uscita ufficiale positiva per i dorici di mister Agenore Maurizi. Gruppo compatto che sa creare e tenere bene il gioco ma deve perfezionarsi nelle finalizzazioni delle azioni pur non subendo mai realmente il gioco avversario

ANCONA, 1 settembre 2025 – Inizia nel migliore dei modi la nuova stagione per l’SSC Ancona con una vittoria nel primo turno interno di Coppa Italia contro il Castelfidardo Calcio di 1-0, autorete di Massa su tiro crossato di Gelonese.

Prova complessivamente positiva per i ragazzi di mister Maurizi: che mostrano una certa solidità difensiva, facendo girare palla e sapendo all’occorrenza rendersi pericolosi seppur mancando a volte della giusta dose di aggressività, sopratutto nella seconda parte di gara ma senza subire mai il gioco avversario.

Davanti, complice un Kouko rimasto un po’ isolato, è venuta a mancare il graffio del ko decisivo pur tenendo sempre saldo il pallino del gioco.

Di contro una formazione, il Castelfidardo di mister Cuccù, che ha approcciato il match comunque a testa alta, schierando pure diversi giocatori fuori quota, ma che deve essere ancora perfezionato qualitamente. “Primo tempo nettamente superiori dove abbiamo creato tanto e non lasciato spazi esclama mister Maurizi nel post garadurante la ripresa abbiamo rischiato qualcosa e non siamo stati abbastanza aggressivi specie davanti ma complessivamente è stata una buona prova, in attesa dell’inizio di campionato. Ci può stare sul finire un affaticamento ma ho anche visto i giocatori sacrificarsi tanto come ad esempio Bonaccorsi, Rovinelli o Ceccarelli per fare qualche nome. Una partita complessivamente gestita discretamente dai miei ragazzi, ma voglio sottolineare che è anche la quarta partita tra i test finora effettuati che non prendiamo gol”.

La partita, svoltosi in un Del Conero in lucido con un manto erboso complessivamente in buone condizioni, davanti ad una discreta cornice di pubblico pur con la Curva Nord in contestazione. Durante la prima frazione, è stato esposto uno striscione esprimendo il proprio disappunto sulla mancanza di una presentazione ufficiale delle nuove divise e squadra da parte della società.

LA CRONACA

Al 6’ il primo squillo è del biancorosso Meola che dal limite dell’area di girata scheggia il palo destro. Primo quarto d’ora dai ritmi intensi ma a creare occasioni sono sicuramente i padroni di casa che pressano bene e provano a creare oltre la propria metà campo. Al 22’ Pecci con un rasoterra sfiora il gol che arriva al 26’ Gelonese avanza e dal limite, sfruttando una dormita della difesa avversaria, trova la giusta angolazione crossando con un tiro deciso accentrato, la palla deviata da Massa davanti la porta, non lascia scampo a Osama siglando il primo vantaggio di serata.
L’Ancona smuove la batteria oltre la trequarti e alla mezz’ora è assedio biancorosso. Gelonese e compagni incalzano alzando il baricentro del dorico facendo girare bene la palla cercando di aprire gli spazi e il Castelfidardo di contro, si mura in difesa.

Al rientro l’Ancona non perde tempo. Gerbaudo dopo pochi minuti dal limite tenta il raddoppio, ma Osama si stende e la palla finisce di poco fuori. Al 23’ altra occasione dei padroni di casa: Cericola si invola lungo la fascia, fa spinta per Calisto che dalla linea del fondo mette una palla sanguinosa al centro ma stavolta la difesa biancoverde si fa trovare attenta. Giro di carambola per entrare forze fresche ma occorre attendere l’80’ per vedere il Castelfidardo affacciarsi dalle parti di Salvati finora poco impensierito, ma che non fatica a fermare il tiro troppo telefonato, accovacciandosi. La fatica inizia a farsi sentire sul finale e dopo il giro di carambole Cericola in pieno recupero sfiora il bis con un bel tiro da fuori area che colpisce il palo interno e la palla rimbalza fuori.

Al triplice fischio l’Ancona esce vittoriosa dal Del Conero per una rete a zero applaudita dal proprio pubblico, accedendo al prossimo turno di Coppa Italia, mercoledì 8 ottobre.

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Ceccarelli (73’ De Luca), Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci (57’ Zini), Cericola, Gerbaudo (80’ Proromo), Kouko (77’ Gubellini), Meola (83’ Polenta), Gelonese, Calisto. A disposizione Mengucci, Miola, Petito, Di Balsio. All. Maurizi

CASTELFIDARDO CALCIO: 3-5-2 Osama, Bugari, Massa, Tarulli, Fiscaletti, Locanto (62’ Clerici), Palestini, Stragapede (71’ Bartoli), Abagnale (78’ Zanutel), Traini (62’ Morais) Mataloni. A disposizione Coccia, Dovnanyk, Fallisi, Taddei, Palumbo. All. Cuccù

RETI: 26’ autogol Massa

NOTE: 1.197 tagliandi venduti di cui 107 del settore ospiti. Ammoniti Calisto, Meola, Massa, Fiscaletti.

Arbitro: Melloni di Modena. Asssitenti Teulem di Parma e Selleri di Bologna.

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Serie D / SSC Ancona: primo test di stagione al primo turno di Coppa Italia contro Castelfidardo

L’Ancona targata Agenore Maurizi affronterà  questa sera alle 20,30 al Del Conero il Castelfidardo in occasione della prima uscita ufficiale di stagione nel turno di Coppa Italia. Un banco di prova per due formazioni profondamente rinnovate

ANCONA, 31 agosto 2025 Con la nuova stagione sportiva 2025-26 ai nastri di partenza, si è svolta ieri mattina presso la sala stampa del Del Conero, la prima conferenza ufficiale del mister dell’Ancona Agenore Maurizi.

I numerosi test amichevoli sono stati un ottimo spunto per il neo tecnico dorico, al comando di una formazione quasi del tutto rinnovata ma che in relativamente poco tempo sembra aver trovato una certa amalgama e aver dimostrato nel corso delle varie uscite estive, una sorta di solidità e compattezza. Per vedere se le sensazioni saranno avvalorate, non resta che aspettare il primo turno di Coppa Italia contro il Castelfidardo, preambolo dell’inizio del campionato, allo stadio Del Conero questa sera alle ore 20,30.

I volti nuovi del Castelfidardo 

I ‘cugini” biancoverdi come da pronostico hanno ufficializzato, anche negli ultimi giorni, una raffica di volti nuovi. Oltre anche per loro il cambio panchina, dal veterano Giuliodori accasatosi al Fossombrone all’attuale mister Stefano Cuccù, avremo di fronte due situazioni caratterizzate dal profondo rinnovo per ambo le formazioni. Gli ultimi tre innesti tra le fila avversarie un portiere, un difensore e un centrocampista: Daniele Amato, Alessandro Jeremiah Fallisi e Nicolò Clerici.

Il primo, il portiere classe 2005 di scuola Sambenedettese, proviene dall’Atletico Mariner in Eccellenza mentre Clerici centrocampista classe 1999 dal vivaio dell’Ascoli poi con diverse esperienze in D, tra cui le ultime due stagioni, con l’Atletico Ascoli. Infine Fallisi: difensore centrale svizzero classe ‘03 alla prima esperienza italiana. Anticipati dall’annuncio del giorno prima dell’altro difensore classe ‘06 Giorgio Locanto, ex United Riccione, Taranto e Fermana.

Le dichiarazioni di Maurizi 

“Questa partita di Coppa Italia contro il Castelfidardo conta tantissimo, così come conteranno tutte le gare di campionato – commenta mister Maurizi nel pre.match -. Quando si indossa la maglia Biancorossa, del resto, conta fare al massimo ogni singolo allenamento, esattamente com’è contato ogni test svolto nel precampionato. È stato anche il componente del mio staff tecnico, Emanuele Pesaresi, a ribadire questo concetto alla squadra fin dal primo giorno. I ragazzi hanno recepito perfettamente il messaggio e lo stanno dimostrando svolgendo il loro lavoro con grande serietà e professionalità”.

Una formazione quella biancorossa che nulla ha da invidiare, perlomeno sulla carta, alle altre contendenti per poter ambire ai vertici della classifica a detta dell stesso tecnico, con molta serenità e consapevolezza. A sue dire, anche pronto ognuno ad assumersi le proprie responsabilità, sia che le cose vadano bene che negli imprevisti. Ora non resta che far parlare il campo. La squadra, salvo il solito infortunato Teraschi, dovrebbe essere quasi del tutto a disposizione, ad eccezione di Sparandeo e Attasi, che a seguito degli scorsi grattacapi fisici, il mister li preferirebbe preservare per l’avvio di campionato. E il match di questa sera potrebbe rivelarsi il primo assaggio di una nuova stagione che si prospetta incandescente.

Prezzi e modalità di ingresso 

Prezzi biglietti: Curva Nord, 10 euro (donne, under 18 e over 70, 8 euro più diritti prevendita). Tribuna laterale, 15 euro ( le donne, over 70 e under 18 pagano 12 euro più diritti). Tribuna centrale 25 euro e per il settore ospiti 10 euro (ridotto donne, over 70 e under 18, 1 euro più prevendita). Per tutti i settori al prezzo vanno aggiunti i diritti di prevendita. Ingresso gratuito per i bambini al di sotto dei 6 anni. Gli under 14 e i disabili con invalidità oltre il 74%, 1 euro più prevendita. Per gli abbonati SSC Ancona, sconto del 15% più diritti. Il giorno della partita, non sarà possibile acquistare i tagliandi i quali saranno disponibili in prevendita sui circuiti di Ciaotickets www.ciaotickets.com/biglietti/ancona-castelfidardo-calcio e presso le rivendite autorizzate.

Per accedere all’impianto, obbligatorio presentare il proprio documento d’identità e il biglietto sia formato cartaceo che digitale. I posti assegnati devono essere rigorosamente rispettati. Arbitra Melloni di Modena. Assistenti Nkenkeu Teulem di Parma e Selleri di Bologna.

Valentina Triccoli 

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Serie D / L’SSC Ancona da mons. Spina: la celebrazione eucaristica a San Ciriaco

Un momento di raccoglimento e spiritualità in vista dell’avvio della nuova stagione. È questo l’inedito inizio scelto dalla società biancorossa presente al completo. Domani l’appuntamento con la stampa di mister Maurizi per il turno di Coppa Italia


ANCONA, 29 agosto 2025 – Una benedizione per l’SSC Ancona. Può sembrare il titolo di un una nuova serie e invece no. Stiamo parlando dell’evento eucaristico svoltosi ieri pomeriggio all’ombra del Guasco quando dirigenza, prima squadra, staff tecnico e il settore giovanile al completo si sono riuniti per assistere ad una speciale funzione religiosa presso il duomo di San Ciriaco.

Non una vera e propria presentazione – gli addetti ai lavori ci hanno tenuto a specificarlo – ma un momento di raccoglimento, unione e spiritualità per iniziare con la giusta carica la nuova stagione ormai imminente. Nonostante lo scetticismo generale intorno all’attuale proprietà e nonostante la contestazione in atto, alimentata non poco dalla non ancora palesata presenza dei nuovi soci.

Una scelta, da parte del Presidente Polci e del suo entourage che ha già fatto discutere, non per la scelta dell’evento in se ma piuttosto per la mancanza di una classica presentazione alla piazza come solitamente in uso, percepita da molti come una sorta di esclusione.
Una scelta insolita, ma che comunque non ha impedito ai più curiosi di raggiungere ieri il duomo, anche soltanto per poter osservare la propria squadra in veste ufficiale al gran completo, in modo del tutto ordinario.

La funzione religiosa, celebrata da Mons. Angelo Spina rivolta a squadra e società, ma anche lanciando specifici messaggi e incitamenti a tutto l’ambiente come l’augurio alla squadra invitando all’unità: “se c’è gruppo squadra tra tutte le parti, allora c’è la bellezza pure quando si perde. Lo sport deve essere gioia e comunicazione di pace “.

Quella pace, al momento lontana dall’essere raggiunta tra la società e il cosiddetto “zoccolo duro” del tifo dorico che potrà essere raggiunta eventualmente solo con il tempo, tanto impegno, ma soprattutto con dei fatti concreti e i risultati. Seppur fino ad ora – è bene ribadirlo – la società abbia onorato gli impegni presi, concetto rimarcato dallo stesso Presidente Polci al termine della funzione: “Le parole del vescovo Spina sono di insegnamento per tutti. Come obiettivo, abbiamo di aiutare la squadra in ottica di poter migliorare e ampliare le basi gettate. – circa il contributo e l’impegno dei nuovi soci – ai primi di settembre ci sarà un incontro ad Ancona per poi andare dal notaio, anche se per ora mi riservo dal fare nomi specifici. Posso solo dire che avverrà a breve, questo incontro cruciale”.

L’attuale numero uno dell’Ancona non manca neanche di esprimere la sua opinione circa i temi scottanti del momento: “Se tutti quanti unissimo le forze e facessimo squadra come ha rimarcato il vescovo, difficile che si potrà sbagliare. Apprezzo molto in realtà i tifosi e tutto quello che fanno per la squadra. Mi dispiace per lo scetticismo intorno a noi, ma se riuscissimo a trovare la giusta sinergia tra tutte le parti guardando al nostro operato con curiosità, dato che dei passi concreti ad oggi li abbiamo fatti, ne sarei felice. Metteremo in società altre figure, noi dalla nostra siamo concentrati a lavorare e siamo aperti a tutti. Apprezzo il fatto di avere trovato la massima sinergia con il sindaco Silvetti e l’amministrazione comunale, oggi tra l’altro presenti. Il connubio che stiamo trovando anche per l’uso e il progetto riguardo il campo di Collemarino è un’altro passo concreto che stiamo facendo, per poter dare un futuro all’Ancona calcio”.

Infine, il Presidente Polci non sembra voglia escludere a priori una presentazione ufficiale“non escludo nulla, se riuscissimo a trovare un punto d’incontro con il tifoso, perché no? Se richiesto, non mi tiro certo indietro ma ora mi concentro sul percorso che stiamo avviando. È in primis la comunicazione tra tutte le parti a dover cambiare, fomentare disunità oggi non serve a nulla”.

Al termine e prima della celebrazione si sono svolte le classiche foto di rito di cui una con la maglia celebrativa dei 120 anni di storia che lo stesso Massimiliano Polci ha consegnato simbolicamente al primo cittadino Daniele Silvetti, in segno di cooperazione tra la società e l’amministrazione comunale. In pratica, la squadra c’è, la società è in fase di realizzazione con l’appoggio del comune del capoluogo, manca la componente quella più vera e autentica, il tifo. Tutti quei tifosi che hanno saputo esserci sempre oltre ogni categoria, ma che stavolta vanno conquistati, con il lavoro step by step ma inesorabile.

Indetta per domani alle ore 12 presso la sala stampa dello stadio Del Conero, la conferenza di presentazione del turno interno di Coppa Italia, domenica 31 agosto, contro Castelfidardo da parte di mister Agenore Maurizi.

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Serie D / SSC Ancona: tra mercato e spiritualità, le ultime prima dello starting

Manca davvero poco al primo appuntamento di stagione. Domenica alle 20,30 si inizia con il turno casalingo di Coppa Italia contro il Castelfidardo. Ufficializzato il centrocampista ‘01 Mattia Matese e organizzata una speciale celebrazione eucaristica domani alle 17 al duomo di San Ciriaco con squadra, staff, società e le giovanili

ANCONA, 26 agosto 2025 – Terminato il cosiddetto “calcio d’agosto” ossia i test amichevoli in preparazione del prossimo inizio stagione.

Lo starting domenica 7 settembre, con la prima al Del Conero contro l’Ostia Mare, anticipato dal turno casalingo di Coppa Italia domenica prossima 31 agosto, ore 20,30, contro il Castelfidardo.

L’ultimo allenamento congiunto in terra abruzzese contro i rivali neroverdi del Chieti ha confermato da parte dei dorici solidità, una certa intensità e un buon controllo nelle fasi contenitive abbinate ad un progressivo livello atletico. Garantendo così continuità ai risultati finora ottenuti, con le due reti firmate Pecci e Cericola a siglare lo 0-2 finale allo stadio “Angelini”.

Tanti spunti tecnici interessanti finora intravisti. Dai gol di Kouko a dare continuità all’attacco dorico, alle belle parate di Salvati. Quando chiamato in causa a difendere il risultato, l’ex Roma City si è dimostrato garanzia tra i due pali fino ad una prima amalgama percepita tra i giocatori, a segnare un inizio che si augura, possa anticipare un’evolutiva compattezza di gruppo.

Sembrava fosse terminato il mercato in casa biancorossa, invece no. Complici i grattacapi fisici che hanno colpito diversi giocatori abbinati alle prestazioni dei test estivi, hanno dato modo a mister Maurizi di fare tutte le valutazioni del caso. Optando per un ulteriore rafforzamento sopratutto nella parte nevralgica del campo, arrivata ieri l’ufficialità del nuovo innesto: Mattia Matese. Napoletano classe 2001, il nuovo arrivo è un centrocampista duttile, capace di diventare sia mezzala che playmaker dal pressing alto, capace di coprire bene gli spazi. Di scuola casertana, dove ha già esordio a soli 16 anni in prima squadra in una partita di Coppa Italia, la scorsa stagione ha militato tra Casertana in serie C con 10 cartellini timbrati e la Sarnese in D, dove ha siglato 2 reti in 13 presenze. 68 sono le presenze nella terza serie per il classe ‘01, rispettivamente con la Casertana e 2 con il Messina nella stagione 2021/22. Non mancano le esperienze anche nella categoria: infatti in serie D Matese vanta 35 gare tra le file del Trapani, Casertana, e appunto, la Sarnese con 3 reti e 1 assist.

Probabile che il nuovo arrivo, già a disposizione della squadra, potrebbe essere visto a partire da domenica in occasione del turno di coppa. Sarebbero diversi i giocatori in dubbio: Teraschi a parte, out da diverso tempo, Gerbaudo dovrà effettuare accertamenti al ginocchio dopo i grattacapi avvertiti nel test contro la Recanatese. In fase di recupero invece sarebbero l’under Giordani assente da diverse settimane, e Di Blasio.

Altra iniziativa singolare da parte della società dorica, la decisione di non optare per una classica presentazione ma di riunire squadra, staff società e settore giovanile in un’occasione di spiritualità. Verrà celebrata domani alle 17 presso il duomo San Ciriaco una speciale celebrazione eucaristica. “Un momento speciale per iniziare al meglio la nuova stagione come viene riportato nelle pagine ufficiali del club biancorossoper un’occasione di spiritualità, condivisione e benedizione per affrontare con energia e unità la nuova stagione sportiva”.

La funzione, verrà svolta dall’Arcivescovo di Ancona – Osimo Angelo Spina e sarà seguita dalle foto di rito di tutte le squadre suddivise per categoria. Attesi alla funzione religiosa anche rappresentanti dell’amministrazione comunale, a cominciare dal sindaco Daniele Silvetti. Presente in quanto a rimarcare il concetto di vicinanza e sostegno da parte delle entità comunali alla prima squadra della città. Una decisione del tutto inedita che ha già fatto parlare per una società che senza ombra di dubbio non bada a proclami. In un clima di contestazione in atto da parte della maggior parte del tifo, l’impressione è quella che si voglia puntare su un tipo di profilo più defilato. In attesa che il campo e non solo – dato che si attende ancora l’ingresso dei nuovi soci a rilevare le quote societarie – possano dire la loro.

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Serie D / SSC Ancona: ultimi colpi di mercato, in arrivo Di Blasio e Gubellini

Ultimi innesti a due settimane dal primo impegno ufficiale di Coppa Italia. Si tratta del centrocampista offensivo under Di Blasio e della punta Gubellini. Domenica 24 agosto, ultimo test amichevole a Chieti

ANCONA, 17 agosto 2025 – L’SSC Ancona completa il mercato – così almeno sembra- rinforzando attacco e centrocampo. Ufficiali Matteo Gubellini e Leonardo Di Blasio. Da tempo si è parlato dell’arrivo di una punta proveniente dalla Serie C o di un centravanti pesante di categoria ma a questo punto. Pare, però, che l’area tecnica abbia optato per un cambio di rotta (salvo il classico colpo dell’ultimo minuto) per due profili in grado di potersi inserire negli schemi tattici e nel tipo di gioco dinamico e offensivo, specie dagli esterni, utile al tecnico biancorosso, anche fosse per rafforzare le seconde linee.

I due nuovi arrivi 

Il primo, classe 2000, sarebbe l’altra punta centrale attua a diventare l’alter ego dell’esperto Kouko. Triestino cresciuto nelle giovanili di Triestina, Modena, Cesena e Sassuolo, vanta esperienze nella quarta serie con le maglie di Calvina, Cjarlins Muzane, Levitico Terme e Sora tra le varie e due convocazioni nell’U17. Nell’ultima stagione, 5 centri per lui tra Varese prima e San Donato Tavarnelle mentre l’anno prima nel Sora, la compagine laziale e compagna di girone dei biancorossi, ha siglato 11 gol in 32 presenze. Attaccante versatile, può giocare sia davanti la porta che come esterno.

L’altro acquisto Di Biagio, altro under classe 2007, viene descritto come un centrocampista dalle spiccate doti difensive ed è in prestito dal Guidonia Montecelio. Cresciuto nella Accademia Calcio Roma, le sue doti tecniche so destreggiano tra un buon controllo palla e la capacità di leggere le varie azioni gioco. Un supporto che potrebbe rivelarsi notevole a mister Maurizi all’interno del suo tipo di gioco offensivo sullo schema del 4-2-3-1 quindi dalla mediano, potrebbe facilmente diventare centrocampista avanzato utile, oltre a trovare la via del gol, anche a servire preziosi assist alla punta centrale all’interno dell’area piccola.

L’ultimo test

Ricordiamo che il test amichevole contro San Marino previsto per giovedì 21 agosto è stato annullato. La squadra sotto la guida di mister Maurizi affronterà, ultimo test pre campionato, il Chieti in terra abruzzese domenica 24 agosto in attesa del primo impegno ufficiale della nuova stagione, domenica 31 agosto per il turno di Coppa Italia allo stadio del Conero contro il Castelfidardo.

Valentina Triccoli

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Serie D / SSC Ancona: test positivo a Recanati, Kouko decide lo 0-1 finale

I biancorossi tornano a vincere nel test amichevole  contro la compagna di girone la Recanatese per una rete a zero. Ancora una volta, l’intervento decisivo  di Kouko a sbloccare la partita. Al via la campagna abbonamenti “Chi ama c’è” con la Curva Nord che ribatte: “Chi ama c’è, c’era e ci sarà. Levatevi da questa città”. Domenica 24 agosto, ultimo test pre campionato a Chieti.

ANCONA, 14 agosto 2025 – Ritorno alla vittoria per i biancorossi dell’SSC Ancona sotto la guida di mister Agenore Maurizi, allo Stadio Nicola Tubaldi di Recanati. 1-0 il risultato finale del test amichevole contro i “cugini” della US Recanatese svoltosi ieri pomeriggio. A decidere le sorti del match ancora volta l’ivoriano 36enne Daniel Kouko, attuale unica punta centrale di forza, e praticamente ad oggi pressoché unico perno stabile e irrinunciabile dell’attacco dorico.

L’allenamento congiunto

Proprio l’attaccante Ivoriano segna il centro decisivo all’8’ del primo tempo sfruttando appieno il lancio di Petito. I biancorossi reggono bene anche nelle retrovie e l’estremo difensore Salvati sempre reattivo, pronto a disinnescare i tentativi da parte dei leopardiani di regolare i conti.

Durante la ripresa i dorici amministrano efficacemente con ritmi sostenuti. Il giovane Polenta sul finale sfiora il gol, bloccato efficacemente dal portiere locale evitando così di dilatare il gup e blindando il risultato finale sull’1-0. Altra prova, utile a mettere minuti sulle gambe e a testare – in attesa del primo impegno ufficiale di stagione il prossimo 31 agosto, nel turno di Coppa Italia contro il Castelfidardo – il livello di preparazione atletico e tattico della squadra che finora,  ricordiamo, non ha racimolato alcun risultato negativo nei vari allenamenti congiunti finora disputati.

Ma che necessità ugualmente di rinforzi sia a centrocampo che davanti, visto anche la situazione in infermeria con i vari Zini, Meola e Teraschi tutti giocatori possibili titolari, out per un periodo si prospetta non riconducibile solo a poche settimane e alla rinuncia, a pochi giorni dal suo arrivo, di Piscitella.

Sono state proprio le problematiche fisiche riscontrate nel gruppo, complice i tanti impegni ravvicinati, a far prendere la decisone a mister Maurizi e il suo staff di rinunciare al prossimo impegno. L’altro allenamento congiunto prevosto per il 21 agosto a Chianciano, contro la formazione compagna di girone, il San Marino. L’ultimo appuntamento pre-campionato, sarà dunque quello di domenica 24 agosto in casa del Chieti F.C.

La campagna abbonamenti e la posizione della Curva Nord

Al via anche la campagna abbonamenti per la prossima stagione sportiva 2025/26, anticipato nei giorni scorsi dal video promozionale dallo slogan pungente “Chi ama c’è”. Slogan che non è di certo passato inosservato alla piazza anconetana e in particolare alla parte più calda del tifo, la Curva Nord. Presente anche sugli spalti del Tubaldi nel settore ospiti riservatogli, tramite uno striscione, ha voluto dare risposta: “Chi ama c’è, c’era e ci sarà”. Esortando ancora una volta l’attuale proprietà, con a capo il Presidente Polci a lasciare.

Prosegue a pieno ritmo dunque il cammino dell’SSC Ancona, che ancora deve ufficializzare l’entrata in scena dei soci laziali dopo il passaggio a SSDaRL, seppur già operativi da tempo, ma mai palesati. Dall’altra, una piazza sfiduciata, con gli spettri dell’ultimo fallimento ancora più che mai vivi, che fatica a fidarsi, anche a causa della mancata trasparenza da parte dei nuovi soci che dovranno dividersi le quote societarie insieme a Polci. Inutile dire che dei risultati, sia dentro ma soprattutto fuori dal campo, sono auspicabili per una ricucitura dello strappo, ancora oggi troppo lontano dall’essere arginato.

A seguire, il comunicato ufficiale della campagna abbonamenti.

CAMPAGNA ABBONAMENTI 2025/26 – “CHI AMA C’È!”

“La Ssc Ancona annuncia l’apertura della campagna abbonamenti della stagione 2025/‘26.

I tifosi possono sottoscrivere gli abbonamenti sulla piattaforma #CiaoTickets al seguente link:

www.ciaotickets.com/it/abbonamenti/abbonamento-stagione-2025-2026-ancona

La vendita degli abbonamenti è così ripartita:

PRELAZIONE (riservata ai sottoscrittori degli abbonamenti della stagione sportiva 2024/‘25) da oggi fino al 20 agosto compreso.

APERTURA CAMPAGNA ABBONAMENTI
Dal 21 agosto quando saranno in vendita libera ESCLUSIVAMENTE gli abbonamenti che non sono stati riacquistati durante la fase di PRELAZIONE.

Importante: va prestata grande attenzione alla novità dell’ABBONAMENTO FAMILY disponibile sia per la Curva Nord che per la Tribuna Laterale.

La Società si riserva la possibilità di decidere quando verrà indetta la “Giornata Biancorossa” e gli abbonamenti, in quell’unica partita non varranno.

Prezzi Abbonamenti

Curva Nord
– Intero: €85
– Ridotto Under 18: €50
– Ridotto Donne / Over 70: €65
– Under 14 / Disabilità ≥75%: €10

Tribuna Laterale
– Intero: €150
– Ridotto Under 18: €60
– Ridotto Donne / Over 70: €120
– Under 14 / Disabilità ≥75%: €10

Tribuna Centrale
– Intero: €250
– Under 14 / Disabilità ≥75%: €10

*Nota: I diritti di prevendita sono di €2 per Curva Nord e Tribuna Laterale, €3 per Tribuna Centrale, e €1 per Under 14 e disabilità ≥75%.*

Abbonamento Family

– Curva Nord: €120 (marito, moglie + 2 figli)
– Tribuna Laterale: €200 (marito, moglie + 2 figli)

Prezzi Biglietti Singola Gara

Curva Nord
– Intero: €10
– Ridotto Under 18 / Donne / Over 70: €8

Tribuna Laterale
– Intero: €15
– Ridotto Under 18 / Donne / Over 70: €12

Tribuna Centrale
– Intero: €25
– Under 14: €1
Importi al netto dei diritti di prevendita

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Serie D / Ancona, pari e patta contro l’Albalonga: 2-2 con doppietta di Kouko

Termina, sotto il sole cocente d’agosto a Sarnano, l’ennesimo test per i dorici sotto la guida di mister Maurizi. Altra prova positiva contro una pari di categoria ma urge rinforzi nella sfera offensiva. Curva Nord presente a sostenere  la squadra ma prosegue dritta per  la contestazione alla società: “Questa società mai ci rappresenterà, amore incondizionato per la maglia della città”.

ANCONA, 11 agosto 2025 – Quarto appuntamento per i dorici sotto la guida di mister Agenore Maurizi, stavolta sul campo di Sarnano per l’allenamento congiunto delle ore 17 contro la pari di categoria l’SSD Albalonga , del girone G e terminato 2-2.

Buona prestazione dei biancorossi che non si risparmiano pur patendo a tratti il gioco avversario – complice le alte temperature e i diversi test ravvicinati – si mostrano compatti ma al contempo palesano la necessità di rinforzi a centrocampo e sopratutto davanti. La doppietta di Kouko, decisiva.

I precedenti test hanno dati i primi approssimativi input circa la condizione fisica e la progressione tattica dei biancorossi, terminate le due settimane di ritiro a Sefro e rispettivamente: 8-0 contro una rappresentativa locale, poi il 4-1 a Castelraimondo contro i Portuali e infine, il test infrasettimanale di giovedì scorso a Forlimpopoli contro la neopromossa tra i professionisti, il Forlì Fc. Quest’ultimo, terminato a reti inviolate, dando ad ogni modo dimostrazione da parte dei biancorossi di una certa compattezza, riuscendo sempre a tenere botta ad una avversaria dal marcato slancio offensivo. Bene anche l’estremo difensore Salavati, più volte impegnato, para durante la ripresa un rigore, salvando di fatto il risultato.

Piscitella out

Ma le sorprese non finiscono qui. In modo del tutto inaspettato, ieri è arrivata la nota da parte del club della rescissione consensuale con l’esterno d’attacco, Gianmario Piscitella. Arrivato appena dieci giorni fa a dare man forte specie dopo l’infortunio di Teraschi, sarebbe stato tra i cavalli su cui puntare, dato l’ampio curriculum anche nel professionismo tra serie B e C, a dare slancio alle fasi offensive dato che Maurizi nel suo modulo 4-2-3-1, gioca parecchio sull’aggressività degli esterni.

Ma il giocatore proviene da almeno due stagioni sottotono, e anche da quando approdato nella dorica, stava svolgendo una preparazione a parte con il secondo allenatore Pesaresi per provare a recuperare la condizione atletica nel minor tempo. Così probabilmente non è stato, e anche il giocatore con uno sfogo sui suoi social, esprime il suo rammarico e la decisione di lasciare, almeno temporaneamente, il calcio giocato. La società, premendone atto, fatto sta che sarà costretta a rimettere mano al mercato, non solo per trovare un alter ego a Kouko davanti la porta e al centrocampo, ma ora pure per un altro esterno d’attacco.

L’amichevole contro l’Albalonga 

La formazione di ieri, seppur punti ancora sul 4-2-3-1 non ha trovato dunque oltre all’uscente Piscitella e all’infortunato Teraschi , anche Zini, Meola e i baby Martinelli e Giordani, tutt’ora alle prese con i propri grattacapi fisici.

Pronti via le due compagini – i laziali in campo senza numero – si sfidano a viso aperto: all’10’ primo lampo dell’Albalonga ma il tiro, termina alto. La risposta arriva da Kouko al 13’ ma il suo tiro è telefonato e il portiere laziale ferma facilmente. E passati 15’ il numero 9 biancorosso stavolta apre le marcature e insacca l’incornata vincente, 1-0 per i dorici. Ritmi alti, le due formazioni lottano palla su palla ma senza più pungere, dove entrambe le difese serrano i ranghi. Alla mezz’ora circa Maurizi innesca il primo cambio nelle retrovie, fuori Ceccarelli dentro De Luca. Sullo scadere, bell’intervento di Menguggi, abile a respingere sul siluro di testa avversario purtroppo non replicandosi ad un attimo dal gong, quando l’attaccante laziale involandosi dall’out destro, complice una sbavatura difensiva, insacca il rasoterra sotto il primo palo pareggiando i conti.

Al rientro, i laziali spingono sull’acceleratore. Cercano la profondità impegnando severamente la difesa dorica, non mancando le tensioni. Su punizione arriva il bis laziale non lasciando scampo al portiere dorico sull’’angolino superando i biancorossi 2 reti a 1. Maurizi tenta di arginare iniziando il giro di carambole. I subentrati Gelonese e Sparandeo e poi Gerbaudo cambiano volto alla partitaria: fanno girare palla, spingono e provano ad alzare il baricentro cercando profondità ma la difesa avversaria lascia pochi spazi. Alla mezz’ora, i dorici colgono l’occasione ghiotta al momento giusto. Gelonese viene atterrato in area e il giudice di gara assegna il rigore. Kouko si presenta sul dischetto e ancora una volta salda i conti, blindando il pareggio. Il solito Kouko prova a calare il tris con l’involata di destro,ma non riesce a segnare, così il match finisce 2-2.

Una prova complessivamente positiva, una squadra che mostra sempre più amalgama e che fa girare palla. Kouko sempre più pedina essenziale allo scacchiere biancorosso.

Arrivano Plini e Mancino 

Nella serata di ieri, la società intanto ha ufficializzato altri due innesti: Tommaso Plini e Gaetano Mancino. Il primo, centrocampista e trequartista romano classe 2005, formatosi nel Perugia, vanta esperienze nell’Ostia Mare – tra l’altro avversaria dei dorici alla prima giornata di campionato, al Del Conero – e Pomezia. Mancino, salernitano classe 2001, è un’ala sinistra che può giocare anche a destra e trequartista. Cresciuto nel Benevento, con esperienze in C e D tra Nocerina, Gallipoli, Roma City e infine Sarnese per un bottino di 61 gettoni in D, 2 presenze in C, 4 In coppa Italia serie D per 5 gol e 6 asssit.

Prossimi test: mercoledì 13 agosto a Recanati contro la Recanatese ore 17 e giovedì 21 agosto a Chianciano contro A.C. San Marino Calcio.

Tabellino 

SSD ALBALONGA CALCIO: Munari, Giombetti, Testagrossa, Angeli, De Melon, Sfanò, Santoni, De Angelis, Terribili, Torbidoni, Cristofano. A disposizione Casiello, Casari, Pasquale, Bensaja, Meledandri, Manca, Greco, Savioli, Cardoselli, Ingretolli, Di Piazza, Persichini, Zamperlin, Alimonti. All. Ferazzoli

SSC ANCONA: Mengucci, Ceccarelli, Calisto, Miola, Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci, Proromo, Kouko, Attasi, Cericola. A disposizione Salvati, Petrucci, Petito, Sparandeo, De Luca, Gerbaudo, Plini, Mamadou, Polenta, Maraschio. All. Maurizi

RETI: 13’pt Kouko, 45’pt Di Piazza, 8’st Bensaia, 28’st Kouko

Valentina Triccoli 

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Serie D / Ancona piange “il Doc” Remo Gaetti medico, presidente e primo tifoso del cavaliere armato

Storica figura legata alla golden age dell’Ancona Calcio dagli anni 70 alla promozione  in serie A. Noto per la professionalità e competenza ma prima ancora, per il suo grande valore umano. Il ricordo di Giovanni Deogratias, “mister” Vincenzo Guerini e “l’eterno capitano” Massimo Gadda

ANCONA, 7 agosto 2025 – L’Ancona calcistica piange Remo Gaetti, storico medico sociale ed ex  presidente dell’Ancona Calcio, si è spento ieri nella sua abitazione di Morro D’Alba all’età di 89 anni (ne avrebbe compiuti 90 il 27 agosto).

Figura di spicco all’interno della società dorica ed ex Primario di Geriatria all’INRCA di Ancona, come tutti lo ricordano, oltre alla sua professionalità è stato l’amore per l’Ancona e il suo grande spessore umano a contraddistinguerlo da sempre. Contribuì a scrivere preziose pagine di storia a tinte biancorosse in qualità di medico sociale ai tempi della scalata culminata prima con la B, e poi con la prima storica promozione in Serie A del 1992.

Gaetti ha svolto il ruolo di medico sociale nell’Ancona fin dagli anni 70, seguendo la squadra nelle tappe cruciali delle due promozioni in serie B e in A e tra il 2000 e il 2002, ricoprendo anche la carica di Presidente.

Una scomparsa che lascia il segno. Tanti i messaggi e gli omaggi in onore di Remo Gaetti sui vari social, come da parte dello stesso Primio Cittadino anconetano Daniele Silvetti  o dall’SSC Ancona:

”La Ssc Ancona si unisce al dolore per la scomparsa di Remo Gaetti, figura storica dell’Ancona Calcio. Professionista stimato e uomo di grande passione, Gaetti ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per il Club Biancorosso. Dai primi anni ’70 ha ricoperto il ruolo di medico sociale, rimanendo al fianco della squadra anche nella storica stagione 1992/‘93 in Serie A. Dal 2000 al 2002 ha assunto la carica di presidente, guidando con competenza e amore per i colori dorici il cammino dell’Ancona verso la promozione nella massima serie. La sua dedizione, il suo spirito di servizio e la sua umanità resteranno impressi nella memoria collettiva di tutti i tifosi e di chi ha avuto l’onore di collaborare con lui. Alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la Società”.

Non potevano mancare gli onori da parte dei protagonisti di quella storica impresa, la conquista della massima serie, a cominciare dall’eterno numero 8, il capitano Massimo Gadda. Allenatore della prima squadra dorica nella scorsa stagione, con poche semplici righe ma cariche di significato, ha voluto così ricordarlo: “Perdiamo un altro pezzo della nostra storia. Ciao Doc, riposa in pace” seguita da una foto dell’epoca che li ritraevano vicini in panchina, durante una partita.

Ricordi affettuosi anche da parte di un altro protagonista di quella storica stagione, Giovanni Deogratias:

“Il Dottore rimarrà sempre il Dottore. Persona discreta e sempre disponibile, ha vissuto assieme a noi gli anni d’oro dell’Ancona. E’ stata una gran cosa anche per lui, essere presente e portare avanti quel progetto. Ribadisco il mio personale ricordandolo come un gran Signore ed elegante anche nei modi. Gli eravamo tutti molto affezionati perché era una persona che, nonostante la sua grande cultura, era rimasto affabile e semplice, ci mancherà”.

Dello stesso parere il “mister” Vincenzo Guerini. Così come tutti nell’ambiente tutt’ora lo chiamano, e già Presidente Onorario e Direttore Tecnico nella passata stagione, in quella della miracolosa ripartenza dalla serie D.

“Servirebbero ore per descrivere appieno Remo Gaetti. Un grande Medico con la m maiuscola e professore, ma dalla straordinaria capacità di farsi benvolere da tutti. Basti pensare che considerava i giocatori un po’ come fossero suoi figli. Era un alleato prezioso per me, una spalla leale sui potevo fare sempre affidamento. Sapeva parlare con i ragazzi ponendosi nella miglior maniera, li sapeva prendere per il verso giusto, in poche parole. Bastava una sua battuta detta nel momento giusto, per sdrammatizzare qualsiasi situazione critica e ci riusciva pure bene. Quante partite facevamo a carte il sabato sera. La sera prima di una partita dormivo poco o niente e anche lui, scaricavamo la tensione insieme in queta maniera.  Un personaggio positivo al cento per cento, uomo di valore dall importante cultura. Ma il suo punto debole rimaneva sempre l’Ancona. Bastava parlargli di Ancona e gli brillavano gli occhi, gli era entrata dentro e ne è stato il primo tifoso, come me. Tutt’ora mi si riempirebbe il cuore se vedessi la squadra che ho sempre amato vincere il campionato, è il mio augurio più grande”

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Serie D / L’SSC Ancona cambia pelle: il passaggio a SSDaRL

La trasformazione societaria apre le porte a nuovi soci e agevolazioni. La squadra continua la preparazione al “Sorrentino” in vista del prossimo test contro il Forlì

ANCONA, 6 agosto 2025 – Svolta cruciale in casa SSC Ancona.

Il passaggio tanto atteso (e più volte rimandato) ora è realtà. La società biancorossa ha formalizzato la trasformazione in SSDaRL (Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata).

Come riporta la nota ufficiale: “l’atto è stato ufficializzato presso lo studio del notaio Michele Gentilucci sito a Morrovalle. Questo cambiamento rappresenta un passaggio significativo nella struttura del club, a conferma della crescita che la società si è posta come obiettivo fondamentale per affrontare le sfide future”.

Già, perché grazie a questo passaggio fondamentale si potrà finalmente procedere con la spartizione effettiva delle quote societarie e quindi dell’ingresso dei soci romani, finora sempre operativi, ma mai palesati. Resta da vedere se Alessandro Di Paolo comparirà direttamente in prima persona e sopratutto Manolo Bucci, l’altro socio, come sceglierà di essere eventualmente rappresentato, data la carica già attiva in qualità di Presidente del Valmontone. Tutti nodi che sono destinati, a questo punto, ad essere sciolti nel breve termine.

Polci e soci hanno optato per un passaggio, non prettamente optando per una Srl ma per la precisazione, come specificato più volte, ad una SSDaRL. Ma quali differenze comportano, effettivamente? Le differenze sostanziali tra una semplice società a responsabilità limitata (Srl) e una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata (SSDaRL) prevede che la prima è società a scopo di lucro, la seconda è una forma più dettagliata senza scopo di lucro. Specifica per la gestione di attività sportive di tipo dilettantistico, riconosciute dal CONI o da Federazioni sportive nazionali.

Una Srl prevede la distribuzione degli utili, ossia la spartizione della ricchezza prodotta dall’attività aziendale tra i proprietari della stessa, a differenza della seconda dove gli utili devono essere reinvestiti nelle attività istituzionali.

Una Srl è sottoposta ad un regime fiscale di tipo ordinario (IRES, IRAP, IVA ecc). L’SSDaRL invece può beneficiare di agevolazioni fiscali specifiche per le associazioni e società sportive dilettantistiche come l’esenzione IVA su alcune prestazioni sportive, detrazioni fiscali per soci/donatori e una tassazione agevolata per i compensi ai collaboratori sportivi.

L’Srl vanta uno statuto flessibile, con minori vincoli sui contenuti. L’altro, deve includere nello statuto alcune clausole obbligatorie. Ad esempio l’assenza di scopo di lucro, l’obbligo di reinvestire degli utili e alcune clausole richieste dal CONI per il riconoscimento.

Infine l’Srl può operare in qualsiasi settore economico, mentre l’SSDarl è specifica ad un tipo di contesto legato allo sport dilettantistico. Comprese attività accessorie come merchandising, pubblicità ecc. purché finalizzate a sostegno dell’attività.

Nell’attesa di ulteriori sviluppi a livello societario, la squadra agli ordini di mister Maurizi, terminato il ritiro a Sefro, continua la preparazione ad Ancona presso lo Stadio Sorrentino di Collemarino con anche delle doppie sedute previste da programma come nella giornata odierna, in attesa del test di domani alle ore 17,30 presso lo Stadio Giacomo Filippi di Forlimpopoli ospiti del Forlì FC neopromossa in Lega Pro, anche se a porte chiuse.

In vista della trasferta romagnola, la squadra ancora una volta non sarà al completo. In quanto sia Andrea Zini che Kevin Meola sono alle prese con dei grattacapi fisici riscontrati durante gli allenamenti, e saranno costretti a rimanere fermi ai box per un periodo. Zini, colpito da un trauma contusivo al ginocchio destro, ha già saltato le prime due uscite amichevoli per uno stop di circa dieci giorni previsti mentre il secondo, out a causa di alcuni sintomi riconducibili ad una pubalgia. Per quanto riguarda l’ultimo arrivo Giammario Piscitella, assente nell’ultimo test contro i Portuali, sta svolgendo preparazioni specifiche per recuperare nel minor tempo possibile, la miglior condizione fisica e atletica.

Venerdì 8 agosto alle 13, verranno annunciati i calendari del prossimo campionato di Serie D SS 2025/26 in diretta sulla pagina Instagram della LND.

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Serie D / La SSC Ancona si rafforza: arriva Piscitella

L’ala sinistra vanta un nutrito  trascorso nel professionismo tra Serie C e B ed alcune presenze nella massima serie. Sul fronte societario slitta il passaggio a SSDaRL per questioni burocratiche 

ANCONA, 31 luglio 2025 – Tanto se ne è discusso, per giorni il “toto attaccante” è stato l’argomento topic delle notizie in casa biancorossa, ed è arrivata oggi una delle ufficialità attese.

Giammario Piscitella sarà un giocatore biancorosso per la prossima SS 2025/26.

Rimanevano due tasselli per completare lo scacchiere dorico, una punta centrale e un altro esterno.

Il prematuro infortunio alla spalla di Marco Teraschi, ha sicuramente fatto accelerare i tempi delle operazioni di mercato, un inghippo più grave del previsto dato che, dopo tutti gli accertamenti del caso, il giocatore dovrà probabilmente sottoporsi ad un intervento chirurgico. Dunque la sua assenza forzata subirà un prolungamento maggiore del previsto e l’area tecnica si è da subito rimessa  in moto per cercare le migliori soluzioni.

Giammario Piscitella, è un’ala sinistra ma all’occorrenza può giocare anche a destra, classe 1993 originario di Nocera Inferiore, viene da un’ultima stagione in forza alla Nuova Romenti formazione piemontese di Serie D dopo una precedente stagione all’Aquila 1927.

Il suo, è un passato tra i professionisti, con tante esperienze tra serie C e Serie B e pure qualche parentesi nella massima serie. Cresciuto nelle giovanili dell’Empoli e della Roma, è con i giallorossi che debutta in A per poi nel 2012, passare al Genoa dove colleziona 6 presenze e nel gennaio 2013 approda al Modena in B. Oltre l’esperienza modenese, nella seconda serie lo vediamo anche con le maglie di Pescara, Cittadella e Carpi per un totale di 44 presenze e 2 assist. Ma anche serie C con Pistoiese, Bassano Virtus, Catania, Prato e Novara per un totale di 159 presenze, 12 reti e 15 assist. Nel 2021 lo vediamo tra i protagonisti della promozione in C del Rimini contribuendo con 5 reti e 8 assist in 35 presenze. Con le sue complessive 40 reti e 30 assist in 334 gare giocate, tecnicamente ha tutte le carte in regola per diventare un valido punto di riferimento nello schema tattico di mister Maurizi il 4-2-3-1. Incentrato  soprattuttosul gioco offensivo degli esterni.

Prosegue intanto la preparazione della squadra per tutta la settimana fino a sabato 2 agosto.

L’allenamento congiunto con una formazione locale previsto per domani, è stato annullato. Per vedere ancora i biancorossi all’opera, l’appuntamento è confermato per sabato 2 agosto contro l’A.S.D. Portuali Calcio Dorica non più sul campo sportivo di Sefro ma in quel di Castelraimondo alle ore 16.

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Serie D / Primo test positivo: l’Ancona vince facile a Sefro 0-8

I dorici di Maurizi non hanno deluso. Giovedì alle 17,30, sempre a Sefro, secondo test contro rappresentanze locali. In serata passaggio dal notaio per la costituzione della società a responsabilità limitata

ANCONA, 28 luglio 2025 – Buona la prima, si direbbe in questi casi.

Anche se, in realtà, non si tratterebbe di un vero e proprio banco di prova ma di un allenamento congiunto contro una rappresentativa locale.  

Un risultato positivo di 8-0, quello ottenuto dall’Ancona. Sicuramente prematuro parlare di squadra già amalgamata, una rondine non fa certo Primavera, ma è un primo punto di partenza positivo su cui lavorare, così da poter arrivare pronti all’inizio della nuova stagione.

Stiamo provando delle cose, anche del secondo tempo sono rimasto soddisfattodichiara mister Maurizi nel post gara – abbiamo ancora una settimana di lavoro, cercheremo di crescere e farci trovare pronti per i test più impegnativi. Gli spunti positivi? Sui calci d’angolo. Ho visto diverse azioni decisive dagli sviluppi su palla inattiva ma possiamo ancora migliorare in zona d‘area”. 

In attesa dell’arrivo di una punta centrale ed ora anche di un sostituto a centrocampo al posto di Marco Teraschi infortunatosi alla spalla durante gli allenamenti. L’ex Roma City, classe 2001, dovrà restare fermo ai box per circa un mese.

Tornando al campo, mister Maurizi inizia a fare le prove e, come da presupposti, ha schierato due formazioni differenti nei due tempi a disposizione.

L’undici iniziale titolare, da subito disposto col 4-2-3-1, vedeva Salvati in porta, difesa a quattro con De Luca, Sparandeo, Calisto e Bonaccorsi. A centrocampo Gelonese, con la fascia da capitano, e Gerbaudo. Attacco affidato al trio Giordani a destra, Cericola a sinistra, al centro Meola e come unica punta centrale, l’esperto Kouko.

E dopo un cordiale scambio di riconoscimenti tra il sindaco di Sefro Pietro Tapanelli, e il Presidente Polci, iniziano i giochi.

PRIMO TEMPO

Bene  il primo tempo per i dorici fin dalle prime azioni capace di tenere il pallino del gioco e ben disposti in campo ordinati e piuttosto in sintonia nonostante i pochi minuti ancora nelle gambe. Tempo 15’ e arriva la prima rete targata Kouko. Di lì a pocom dopo mette il sigillo anche Cericola da passaggio di sinistra, che insacca al volo. De Luca al 38’ ancora, su assist del giovane Giordani, cala il tris. Tempo un giro di lancette e Cericola ancora insacca per la doppietta. Al 43’ è la volta di Calisto con un bel tiro da fuori area che stampa da sotto la traversa la quinta e ultima rete del primo tempo.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa Ancona con un nuovo volto: Petrucci in porta, sostituito a gara in corso da Mengucci, Rovinelli, Pecci, Petito, Plini, Saba, Proromo, Attasi, Rosato, Polenta. I biancorossi corrono, mostrano buone triangolazioni di gioco con una prima fase di rodaggio ad esito positivo nonostante giochino insieme da pochi giorni. Continua la giostra dei centri con la testata vincente di Rovinelli, ma anche i giovani dal settore giovanile biancorosso Giordani, partito titolare al 1’, e Polenta offrono buoni spunti, siglando rispettivamente il primo, uno degli assist decisivi e per il secondo il suo primo gol, seconda rete durante il corso della ripresa. E dopo un’autorete dei locali verso il termine, finisce 0-8 il primo test in favore dei dorici in quel di Sefro, davanti ad una cornice di circa 50 spettatori. Nonostante la contestazione in atto, indice a rivelare una certa curiosità almeno da una parte del tifo verso una squadra (e una società) con ancora tutto da dimostrare. Sia dentro che fuori dal campo.

Prossimo test, giovedì 31 luglio alle 17,30 sul campo di Sefro, ancora una volta contro una rappresentativa locale.

Questa sera appuntamento improrogabile dal notaio dove verrà sancito il passaggio a società a responsabilità limitata.

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Serie D / Dorico per tutti: il progetto promosso da SSC Ancona e Ancona Women

La gestione dello storico impianto, teatro della conquista della prima serie A,  alla società della prima squadra e del settore femminile per un progetto all’insegna della inclusività e della valorizzazione. Prosegue la preparazione della prima squadra a Sefro, fissate le date delle amichevoli e allenamenti congiunti. Out Teraschi, infortunato alla spalla

VALLESINA, 25 luglio 2025 – Dorico per tutti, questo è il nome del progetto legato alla riqualificazione dello stadio Dorico.

lo Stadio Dorico sarà ancora il cuore pulsante dello sport cittadino: aggiudicata la gestione con un progetto condiviso e inclusivo”. Queste sono le prime righe del comunicato da parte della società dorica a seguito della confermata gestione dello storico impianto sito nel cuore del capoluogo, una  sintonia congiunta tra SSC Ancona e APD Ancona Women tramite un accordo ATI (Associazione Temporanea di Imprese).

Saranno dunque le rispettive società della prima squadra e settore femminile impegnate nella gestione quadriennale e riqualificazione dell’impianto, teatro della prima storica promozione in serie A. Il progetto prevede una visione comune e inclusiva come: incentivazione ballo sport giovanile, progetti educativi e culturali e iniziative sociali. Un impegno assunto facendosi pienamente carico delle dovute spese, senza contributi dal comune, ma sostenendosi attraverso proprie risorse,  sponsorizzazioni e la partecipazione attiva di chi vorrà contribuire a sostenere il progetto.

Prevista una presentazione pubblica alla comunità, in data ancora non definita, delle iniziative relative al progetto.

Continua nel frattempo la preparazione a Sefro, con doppia seduta giornaliera, della prima squadra. Ufficializzate le date pre season (alle quali non parteciperà il centrocampista Marco Teraschi, infortunatosi ad una spalla).

Primo test match, domenica 27 luglio ore 17,30 e giovedì 31 luglio stesso orario contro rappresentative locali entrambe sul campo di Sefro. Sabato 2 agosto ancora a Sefro contro i Portuali Dorica ore 16. Giovedì 7 agosto in casa del Forlì FC, orario non ancora definito. Domenica 10 agosto a Sarnano ore 17 allenamento congiunto contro SSD Albalonga, così come mercoledì 13 agosto alle 17 in casa della Recanatese. Ancora giovedì 21 agosto allenamento congiunto contro San Marino ore 17 a Chianciano. e infine domenica 24 agosto a Chieti orario da definire.

Estate rovente quindi per i biancorossi che giovano dell’arrivo del centrocampista d’esperienza scuola Juventus, Matteo Gerbaudo. Ufficializzato nei giorni scorsi, il classe’95 vanta un folto curriculum tra serie D e Lega Pro. Vestendo le maglie di squadre come Spal, Carrarese, Pordenone, Cuneo e Mantova per un bottino di 164 presenze, 7 reti e 16 assist nella terza serie. Avellino, Foggia, Piacenza e Nocerina, dove era in forza nell’ultima stagione, in serie D per un totale di 113 partite disputate, 13 reti e 16 assist. Giocatore versatile, si inserisce bene nello schema di mister Agenore Maurizi del 4-2-3-1 capace di incidere sia in fase di costruzione che in fase realizzativa e di rifinitura delle azioni offensive.

Una notizia lieta, a far fronte al lutto che ha condiviso tutta l’Ancona calcistica a seguito della scomparsa dell’ex Presidente Natale Maiani. Protagonista di pagine di storia biancorossa per sette stagioni dal 1977 al 1984, traghettò l’Ancona dalla serie D fino alla scalata in serie C1 prima di passare il timone all’arcinoto Edoardo Longarini, il Presidente della prima storica promozione in A.

Ex giocatori che hanno militato in quegli anni hanno voluto omaggiarlo come Maurizio “Zigo Zago” Zandegù o “lampadina” Ivo Ballardini. “Con lui, credo che l’Ancona abbia vissuto gli anni più belliricorda Zandegùe cioè da quando arrivai ad Ancona nel 1981 fino ai primi anni 90. Per quanto mi riguarda quei tre anni passati ad Ancona sono stati importanti, e hanno dato il là ad un percorso costellato da grandi soddisfazioni”. Dello stesso avviso Ballaradini: “secondo me Maiani è stato un grande Presidente e soprattutto un grande uomo, lo ricordiamo con grande affetto”.

Alla funzione religiosa, hanno partecipato in rappresentanza della società il Presidente Massimiliano Polci e il Responsabile della Comunicazione David Luconi, a porgere un ultimo saluto e omaggiare la figura di Natale Maiani.

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Serie D / SSC Ancona: gli ultimi colpi di mercato

Ufficializzati altri tre giocatori alla corte di mister Maurizi prima della partenza per il ritiro. I due under Polenta e Meola a centrocampo ed il giovane ma talentuoso difensore centrale Petito. C’è anche la firma dell’esperto Bonaccorsi

ANCONA, 19 luglio 2025 –  Ultimi colpi di mercato prima di partire per il ritiro a Sefro, lunedì prossimo.

Mister Maurizi avrà buona parte della squadra, se non quasi al completo, ormai potremmo dire (in attesa dei colpi finali dalle categorie superiori).

Ufficializzati nell’arco di neanche due giorni altri tre giocatori, due under, un altro dalle giovanili doriche, e un altro difensore centrale di struttura.

Stiamo parlando dei primi due, entrambi centrocampisti classe 2007 Enrico Polenta, direttamente dalle Juniores Nazionali biancorosse, e Kevin Meola dal Roma City. Il quinto giocatore per l’esattezza, proveniente dalla squadra romana retrocessa dall’ultimo campionato di serie D, girone F. Formatosi nell’Accademia Frosinone, Meola ha debuttato da titolare nel corso dello scorso campionato, segando anche una rete nel turno in terra laziale contro i dorici per un totale di 2 reti, 4 presenze e 204 minuti nella scorsa annata. La sua buona visione di gioco e di inserimento nelle azioni, accompagnati da una certa dinamicità, tra le proprie capacità tecniche.

Il marchigiano Polenta, cresciuto nelle giovanili del Camerano scalando tutte le categorie, dagli Allievi alle Juniores Nazionali fino ad approdare nel settore giovanile biancorosso. Centrocampista dinamico con buone capacità di inserimento in area di rigore, è un altro giovane di prospettiva con l’opportunità di poter fare il salto di qualità.

L’ultimo arrivo, di poche ore fa, si tratta del classe 2002 foggiano Davide Petito. Difensore centrale, la scorsa stagione lo vediamo tra le file del Real Calepina, sempre in quarta categoria con un bottino di 35 presenze e 1 rete siglata. Un passato nelle giovanili dell’Inter nel suo curriculum, fino ad arrivare alla stagione 2020/21 dove approda nella Varese e poi per tre anni all’Alcione Milano fino a conquistare la promozione in Lega Pro nel 2024.

Ultimi tre innesti che si vanno ad aggiungere alla firma arrivata ieri da parte di Samuele Bonaccorsi. Come anticipato, mancava solo il sigillo finale e l’ufficialità non è tardata ad arrivare. Catanese classe 1998, si tratta di un altro innesto centrale difensivo proveniente dal Varese in serie D, tra i migliori difensori del girone, con ben 7 reti all’attivo. Nel suo palmares, anche esperienze nel professionismo in Serie C con la maglia del Novara conquistando precedentemente la promozione in terza serie. Inoltre esperienze con le maglie dell’Arezzo, Borgosesia e Biancavilla a renderlo un buon giocatore di categoria. Giocatore dalla buona prestanza fisica, sfrutta la su altezza di 193 cm a renderlo efficace specie negli scontri aerei, mettendo davanti la sua fisicità per garantire solidità difensiva, oltre ad una chiara lettura di gioco.

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