Jesi / Sport e disabilità, nasce la prima esperienza per trekking in altura

Prima assoluta in Italia. Gli jesini Filippo Bianchelli e Matteo Volpi, insieme a Giulia Pagoni, Michael Pellegrino, Marta Biagetti e Luca Fragola, protagonisti del progetto inclusivo

JESI, 12 dicembre 2024 – Nel nostro territorio è nata da alcuni mesi una straordinaria esperienza, la prima assoluta in Italia, tesa a valorizzare il tema dell’inclusività, in particolare verso non vedenti e sordociechi.

In particolare, l’”ASD Atletica Castelfidardo 1990”, ha promosso un progetto dal titolo “Iseen, la Natura che Include”, volto a sostenere una formazione mirata al trekking di persone con disabilità sensoriale.

Il gruppo che ha partecipato al progetto “Iseen, la Natura che include” in Spagna

L’idea è nata da due ragazzi con disabilità visiva, Giulia Pagoni di Belvedere Ostrense, e Michael Pellegrino di Osimo, che hanno segnalato alla società sportiva fidardense, un Bando denominato “Erasmus Plus Sport”, poi vinto con successiva erogazione del finanziamento.

Il Progetto, denominato come detto “Iseen, la Natura che Include”, ha preso il via in Spagna, ad Oviedo nelle Asturie, con l’Associazione partner “Lobo Nòmada” (Lupo Nomade), che si occupa da oltre 30 anni di trekking inclusivo, anche in alta quota, di persone con disabilità sensoriale. Proprio la Spagna infatti, è un Paese tra i primi al mondo in questo settore, con una spiccata sensibilità ed una grandissima apertura in merito al tema della disabilità.

Ad accompagnare i due promotori dell’iniziativa in Spagna, due ragazzi jesini, Filippo Bianchelli e Matteo Volpi, entrambi laureati in Scienze Motorie, e titolari, insieme a Nicola Marini, dell’“MBV Centro chinesiologico” di Jesi, che hanno unito la loro passione per la montagna a quella lavorativa, rivolta da sempre non solo a persone normodotate, ma anche a disabili. Nel gruppo, presenti anche Marta Biagetti, tecnico dell’”ASD Atletica Castelfidardo 1990”, e Luca Fragola, guida naturalistica.

Questo tipo di specializzazione è attualmente assente in Italia, o meglio, non è in alcun modo normata.

Sono quindi i primi professionisti nel nostro Paese, a sostenere un percorso formativo di tale genere.

Un momento delle esercitazioni effettuate in altura

In particolare, Filippo, Matteo e tutto il gruppo, hanno frequentato un corso di formazione mirato all’assistenza e all’accompagnamento in percorsi di trekking per persone con disabilità visiva o uditiva. Nelle escursioni, si fa utilizzo di uno speciale strumento, una cosiddetta barra direzionale che, appoggiata lateralmente alle gambe dei partecipanti, vede davanti e dietro la presenza degli accompagnatori, e al centro, una o più persone con disabilità sensoriale. Il team deve essere composto da 3 o al massimo 4 persone.

Tutti i partecipanti al progetto sono rimasti molto entusiasti di questa esperienza.

Queste le parole dei promotori Giulia Pagoni e Michael Pellegrino: «Si è trattato di un’esperienza nata per caso. Michael, durante un Erasmus in Spagna ha conosciuto Monica, una delle guide che gli ha segnalato dei progetti di trekking inclusivo, e da lì è partito tutto. Abbiamo ideato il Progetto con grande entusiasmo, presentandolo all’”ASD Atletica Castelfidardo 1990”, nelle persone del presidente Alberto Gatto e del tecnico Marta Biagetti, partecipando e vincendo il Bando. L’obiettivo, ora, è riproporre delle escursioni anche nel nostro territorio, aperte a tutti, cercando di coinvolgere le varie associazioni. Nello specifico, attraverso la barra direzionale, sia noi che gli accompagnatori siamo riusciti ad effettuare dei percorsi con minore stress e maggior sicurezza, che ci hanno permesso di godere ancor di più il paesaggio, a differenza di quanto avveniva in precedenza, dove si era semplicemente accompagnati, ma da chi non aveva alcuna formazione, improvvisando le varie escursioni e stando sempre attenti esclusivamente ai pericoli, con maggior tensione, rischi di cadere o di non individuare correttamente gli ostacoli. È un concetto del tutto diverso, ora. Sono sfide che possono sembrare al primo impatto impossibili, ma che servono invece a capire e a superare i propri limiti».

Dello stesso pensiero anche i due protagonisti jesini, Filippo Bianchelli e Matteo Volpi: «È stato un progetto, quello segnalatoci da Giulia e Michael, a cui abbiamo subito aderito con grande entusiasmo, e che va in simbiosi con la passione per la montagna. Inclusione che si sposa poi con la nostra filosofia, la stessa con la quale abbiamo iniziato l’attività. Il nostro scopo infatti, è sempre stato quello di cercare di portare all’attività fisica più persone possibili, adattandola a qualsiasi condizione. Siamo stati i primi in Italia a sostenere un percorso formativo di questo genere, che non è ancora terminato. Sono previsti infatti, ulteriori step e livelli di formazione, per approfondire non solo l’aspetto puramente pratico di un’escursione, ma anche quello di riuscire a descrivere bene l’ambiente circostante a chi non lo può ammirare con i propri sensi, per far percepire al massimo le bellezze intorno a noi oltre, ovviamente, gli eventuali ostacoli e pericoli».

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Fabriano / Nuoto, campionati italiani giovanili: un successo

L’organizzazione della Po.di.F. Mirasole è stata perfetta. 120 di iscritti dai 10 ai 19 anni, 47 le società in rappresentanza di 13 Regioni. Presenza anche della FISDIR  con 36 atleti per 15 società

FABRIANO, 11 maggio 2024 – La PO.DI.F Mirasole Fabriano  ha fatto cenmtro.

Domenica 5 maggio la piscina comunale di Fabriano è stata teatro dei Campionati Italiani Giovanili patrocinati dal Comune di Fabriano, dalla Comunità Montana, l’ambito 10 e la Regione Marche. 

Grazie al lavoro di una squadra oramai  collaudata, dopo  il grande  successo degli Assoluti in vasca corta del 2022, capitanata da Pietro Stroppa e Paolo Porcarelli, anche questa volta la società fabrianese ha organizzato il tutto alla perfezione.

200  presenze nella città della carta dislocate tra Fabriano e Genga, oltre 120 di iscritti dai 10 ai 19 anni (2005 – 2014), ben 47 le Società presenti in rappresentanza di 13 Regioni. La kermesse ha visto anche la partecipazione della FISDIR  con 36 atleti in rappresentanza di 15 società per il Meeting Giovanile.

Presente il Sindaco Daniela Ghergo, il numero uno della FINP Roberto Valori, il presidente della Società organizzatrice la Mirasole Fabriano David Alessandroni.

“Sono molto felice di essere qui con tutti voiha detto il primo cittadinoè un grande onore per la città di Fabriano ospitare il  Campionato Italiano Giovanile,  un grande plauso va  alla PO.DI.F. Mirasole per l’attività che svolge. Vi faccio un grande in bocca al lupo a tutti, divertitevi ragazzi e siate fieri di voi”.  “Ormai è da molti anni che il Campionato Giovanile è pedina inamovibile del nostro calendario nazionale, gara istituzionale voluta fortemente dal sottoscritto.sottolinea il presidente FINP Roberto Valori – Posso constatare con piacere del salto di qualità che ha coinvolto sia l’aspetto qualitativo che numerico dei ragazzi presenti. Grazie al lavoro delle Società e dei tecnici è aumentato il livello. L’occasione è gradita per ringraziare il Presidente della Mirasole Fabriano – società organizzatrice dell’evento, David Alessandroni e attraverso la sua persona i ringraziamenti vanno a tutto il suo entourage”.

“Ringrazio la federazione per la stima che nutre verso la nostra società, tutti gli atleti presenti, senza di loro nulla poteva esser realizzabiledice Alessandronigrazie al Sindaco e al presidente Valori, la nostra polisportiva è arrivata al 29° anno di attività , quale miglior modo per festeggiarli se non con una gara così importante, quindi grazie a tutti in special modo agli atleti. In bocca al lupo e buon divertimento”.

Dopo la presentazione dei giudici di gara, l’apertura dei campionati ha visto grazie alla cantante lirica Silvie Haubert, l’esecuzione all’inno italiano cantato a cappella.

RISULTATI

Con sette  record di categoria Juniones, tre di categoria Ragazzi, undici quelli Esordienti e un record italiano assoluto da Riccardo Magrassi, atleta della Briantea 84 nei 100 rana SB7 in 1’30”58, Mauro Mori può essere definito lo speaker dei record.  

La classifica finale per società ha visto primeggiare la Polha Varese con 27219.81 punti, la SS Lazio nuoto con 17566.68 punti e la Asd Silvia Tremolada con 7740.33 punti.

La miglior prestazione individuale maschile va a Tommaso Wulzer (SS Lazio nuoto) nei 50 stile libero S9 che chiude a 26”84 realizzando 952, 68 punti. Quella femminile invece va a Martina Alfei (Asd Aquateam Cuoio) nei 100 rana SB6 nuotati in 1’56”78 punti 832.42.

grazie alla collaborazione di Federica Stroppa

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