Promozione / Coppa Italia, primo round tra Biagio Nazzaro e Moie Vallesina

Quarti di finale d’andata domani ore 14,30. Festeggiamenti in casa Moie per i 90 anni della società. Video di un aneddoto di Claudio Ceppi che parla anche di Jesina

MOIE, 14 novembre 2023 – Si entra nel vivo anche della Coppa Italia Promozione.

Al Comunale di Chiaravalle, domani mercoledì 15 novembre, la Biagio Chiravalle ospita il Moie Vallesina nella sfida di andata dei quarti di finale di Coppa.

Un match come al solito denso di aspettative. Le due formazioni sono tra le principali protagoniste di questo avvio di stagione, sia in campionato che in coppa e questo scontro diretto sa molto di una sfida che va oltre la qualificazione e che si radica nella storia delle due società.

Vedremo molto probabilmente tanti giovani in campo, un po’ per far prendere minutaggio a tutti, preparando anche i meno esperti ad affrontare sfide comunque dal carattere peculiare, sia per salvaguardare chi ha tanti minuti nelle gambe. Si preannuncia comunque un match combattuto che sicuramente verrà vissuto a pieno da tutti, tifosi, giocatori e dirigenti.

Il match arriva in un momento molto particolare per il Moie: si sta festeggiando proprio in questi giorni, infatti, i novant’anni dalla fondazione del G.S. Moie, società nata nel 1933 da cui discende l’attuale Moie Vallesina.

Proprio in onore di questa ricorrenza, la società del presidente Roberto Possanzini, ha voluto organizzare domenica scorsa, 12 novembre, una tavola rotonda a cui hanno partecipato vari rappresentati del Moie di oggi e del Moie del passato, tutti con lo sguardo rivolto a quello che sarà il Moie del futuro.

Quest’anno si celebrano inoltre a Moie i vent’anni dalla vittoria della Coppa Avvenire, antesignana dell’attuale Coppa Italia, vinta nella stagione 93-94, chissà se questo non funga da stimolo per la sfida di domani e per il percorso di Coppa della squadra di mister Rossi.

Domenica mattina alla biblioteca la Fornace tanti intervemti e tanti ricordi. Ne abbiamo estrapolato uno, protagonista Claudio Ceppi.

PROGRAMMA DEL MERCOLEDÌ  di COPPA ITALIA PROMOZIONE

Valfoglia – Pergolese (Ulisse di Macerata); Biagio Nazzaro – Moie Vallesina (Crincoli di Ascoli Piceno); Matelica – Potenza Picena ore 18,30 (Ciccioli di Fermo); P.S.Elpidio – Centobuchi

Le gare di ritorno a campi invertiti si disputeranno mercoledì 6 dicembre

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Sport / Convegni: “Marche, Sport e Società – Ieri, oggi… E domani”

Terzo appuntamento a Civitanova Marche, tema: “Sport, culture diverse”. Prossimi incontri a San Bendetto del Tronto (oggi pomeriggio) e Ancona (6 maggio)

Redazione

VALLESINA, 19 aprile 2023 –  La sala consiliare del Comune di Civitanova Marche ha ospitato ieri il terzo appuntamento di “Marche, Sport e Società – Ieri, oggi… E domani”, la serie di convegni organizzati dalla scuola regionale dello Sport del Coni in collaborazione con Cip (Comitato italiano paralimpico) regionale, Miur (Ministero istruzione e del merito) Marche, Ordine dei Giornalisti – Unione stampa sportiva Marche, Fondazione “Gabriele Cardinaletti”.

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Si è parlato di “Sport, culture diverse”, altra declinazione sul focus che sottindente tutti gli appuntamenti in calendario, l’inclusione.

Inclusione come vocazione dello sport marchigiano che opera e guarda non solo al mondo paralimpico ma anche  alle necessità emergenti di pari opportunità riguardanti il genere, la cultura, l’estrazione sociale.

Lo sport, dunque, in questo caso, come occasione di incontro tra mondi e culture diversi che si ritrovano per crescere e svilupparsi, per condividerne la pratica anche ad alto livello.

A coordinare gli interventi il presidente dell’Ussi Marche, Andrea Carloni, con i saluti iniziali dell’assessora istruzione, pari opportunità, servizi sociali, infanzia e famiglia del Comune di Civitanova Marche – che ha patrocinato il convegno – Barbara Capponi, la quale ha sottolineato come “l’inclusione è senza etichette e lo sport esercita un ruolo fondamentale in questo, ci muove a guardare l’altro come persona da valorizzare”.

Saluti ai quali si sono uniti anche Fabio Romagnoli, delegato Coni provincia di Macerata, Luisa Pocognoli, delegata provinciale del Cip, il prof. Marco Petrini, coordinatore regionale educazione fisica e sportiva Miur Marche e Michelangela Ionna vice presidente della Fondazione “Gabriele Cardinaletti” di Jesi – era presente anche il presidente Andrea Cardinaletti – che ha sottolineato come i convegni in programma – oltre a quello di Civitanova Marche la settimana scorsa si sono svolti anche a Fano e Fermo, oggi a San Benedetto del Tronto – siano stati “fortemente voluti dalla Fondazione che opera a tutti i livelli e con varie iniziative per poter garantire la pratica sportiva a tutti”.

E la prof.ssa Alessandra Messa, insegnante di educazione fisica alla scuola “da Vinci” di Potenza Picena ha presentato il  progetto “La potenza dello sport”, rivolto dalle scuole d’infanzia sino alla secondaria di primo grado.

Progetto alla sua seconda edizione, promosso dal Comune – presente anche l’assessore allo sport Giulio Casciotti – partito a marzo con termine a fine maggio, che rappresenta “un collegamento valoriale tra scuola e  le nove associazioni sportive che hanno aderito”.

I ragazzi sono coinvolti in 9 discipline sportive “in orario extra scolastico, gratuitamente, un modo importante per poter valorizzare tutti attraverso lo sport per farli crescere facendoli divertire, cercando di superare qualsiasi barriera attraverso la partecipazione”.

Il sitting volley – la pallavolo paralimpica – che può essere praticato  da atleti con disabilità ma anche da normodotati. E Amauri Ribeiro, ex pallavolista della nazionale brasiliana ora direttore tecnico della nazionale italiana di sitting volley ha raccontato la sua esperienza e la passione sbocciata per questa disciplina “nel 2004 con le paralimpiadi di Atene e dal 2017 sono in Italia”.

“Lo sportha sottolineatoè cultura e conoscenza, il modo più veloce per integrarsi, anche la strada per ritornare alla vita dopo un incidente. Con la Fipav stiamo  approntando diversi progetti come portare il sitting volley nelle scuole o legati alla formazione di allenatori. E’, questo, uno sport veramente inclusivo nel quale la disabilità sparisce, non esiste più”.

Culture diverse che si incontrano anche nel football americano con i Dolphins Ancona. Paolo Belvederesi  ne è dirigente e team manager della nazionale under 19. Una storia che va avanti ininterrottamente da 40 anni “e rappresentaha dettoil nostro modello di integrazione sociale. Nel corso degli anni e attualmente da noi sono passati e passano giocatori provenienti da ogni parte del mondo”. Un lungo elenco che passa dalle Americhe all’Europa, all’Asia, al Magreb. “Le mamme di Tunisia e Marocco ci hanno fatto conoscere la cucina halal, la mamma di un atleta di origini israeliane quella kosher”. Dal mondo ad Ancona “perché l’integrazione è una barriera che costruiamo noi, loro, i ragazzi, non hanno questo problema”.

Ma i problemi ci sono e ancora restano, frutto essenzialmente di ignoranza, di cultura di non relazione che permane ancora in tanti, troppi. E l’esperienza vissuta dalla 15enne Elizabeth E., origini nigeriane, giovane portiere under 15 della squadra dell’Ancona Respect ne è un esempio. Ingiuriata durante una partita per il colore della sua pelle – e non è stata la prima volta – da chi, invece, dovrebbe essere d’esempio per i propri figli, un genitore.

“Quello che mi ha fatto male ha dettoè che nessuno ha avuto il coraggio di reagire. Una omertà che non è qualcosa di normale anche perché chi non vuole cercare di capire è stupido, rimane ignorante, e l’ignoranza sta alla base di questi problemi.  Problemi che ho avuto sin dalla scuola, poi tutto è cambiato con le superiori. Ci vuole un carattere forte, che va costruito perché “se cerchi d’inseguire le farfalle voleranno via, devi coltivare un bel giardino, allora verranno da te”. “Sono contenta di essere all’Ancona Respect, non si tratta solo di fare sport, ma ti accoglie come se fossi in una famiglia”.

Ayman Al Halwani, origine siriana, chiropratico e osteopata, agonista prima ora giudice internazionale di taekwondo- lo è anche la moglie -, famiglia di atleti la sua, tre figlie e un maschietto tutti sul tatami.

“Ho vissuto l’emigrazione sin da piccoloha osservatoe posso dire che le differenze e i confini sono creati da noi e possiamo fare due cose, dividerci o arricchirci. Lo sport, che per me è sempre stato come uno scambio culturale continuo sin dall’università, è come una seconda casa, con tanti valori e regole. Il colore non decide chi è più forte”.

Conclusioni affidate all’intervento  di Letizia Genovese, consigliere nazionale Fipav, delegata agli eventi e alle pratiche sociali, la quale ha sottolineato che “se si parla di inclusione non si può prescindere da codici etici e normative, che debbono delineare la strada da percorrere e il quadro normativo deve sensibilizzare da una parte e informare dall’altra per dare la possibilità a tutti di sentirsi appartenenti a un gruppo. C’è chi non sa affatto che ci sono diversi modi per poter praticare lo sport, primario veicolo – come viene riconosciuto dalla Ue – che migliora l’inclusione sociale. Cosa manca? La cultura dell’inclusione, gli strumenti necessari per un approccio diverso attraverso politiche sociali e preparazione culturale, anche dei genitori coinvolti”.

Il quarto convegno è in programma oggi  19/04 – Ore 16.45 – S. Benedetto del Tronto – Auditorium “Tebaldini” Via De Gasperi 124 (170 posti) – Crediti formativi per i giornalisti –

Si parlerà di “Sport, dimensione sociale” – Coordina: Andrea Carloni – Presidente Ussi Marche, e interverranno Alessia Polita – ex pilota motociclista, oggi disabile dopo incidente in prova,

Davide Valacchi – psicologo non vedente, autore del Giro del Mondo in tandem,

la prof.ssa Fiammetta Silvi – docente Ist. Comprensivo Capriotti San Benedetto del Tronto,

la prof.ssa Daniela Testa – docente Ist. Comprensivo Centro San Benedetto del Tronto

l’ing. Luigi Innocenzi – consigliere internazionale Panathlon Club,

l’avv. Barbara Agostinis– docente diritto Sportivo dello Sport e Scuola Regionale Coni.

 

L’evento conclusivo sabato 6 maggio – Ore 10 – Ancona – Sala Figc– Via Schiavoni snc (500 posti) 

La sintesi – “Marche, Sport e Società – Ieri, oggi… E domani?” – coordina: Andrea Carloni

Andrea Abodi – Ministro per lo Sport e i Giovani

Francesco Acquaroli – Presidente Regione Marche

Valeria Mancinelli – Sindaco di Ancona

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Sport / Convegni: “Marche, Sport e Società – Ieri, oggi… E domani?”

Secondo appuntamento a Fermo organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI in collaborazione con Cip, Miur, Odg-Ussi Marche e Fondazione ‘Gabriele Cardinaletti’ 

VALLESINA, 13 aprile 2023 – L’auditorium San Filippo Neri ha ospitato nel pomeriggio di ieri il secondo della serie di convegni  “Marche, Sport e Società – Ieri, oggi… E domani?” organizzati dalla Scuola dello Sport del Coni in collaborazione con Cip, Miur, Odg – Ussi Marche e Fondazione Gabriele Cardinaletti.

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Tema dell’incontro “Sport e disabilità” al quale hanno partecipato, coordinati dal presidente dell’Ussi Marche, Andrea Carloni, Lorenzo Marcantognini, atleta Cip e giocatore della nazionale di calcio amputati, Antonio Iannice e Luisa Pocognoli, dirigenti fondatori del Santo Stefano Sport di Potenza Picena, Vanessa Chicchi, tecnico di nuoto olimpico e paralimpico e membro della giunta Cip Marche, Giorgia Sordoni, pedagogista, presidente della Cooperativa Centro Papa Giovanni XXIII e membro della giunta Cip Marche, il prof. Francesco Guerrieri, docente Istituto Einaudi di P. S. Elpidio – Montegiorgio, Mario Ferraresi, già Ad e presidente del Santo Stefano e presidente del Santo Stefano Sport.

L’inclusione è il tema che definisce e unisce tutti gli incontri (altri due convegni sono in programma la prossima settimana rispettivamente a Civitanova Marche e a San Benedetto del Tronto con un appuntamento conclusivo ad Ancona), inclusione declinata nel convegno di Fermo appunto attraverso il tema “Sport e disabilità”.

Introduzione affidata – come avvenuto il giorno prima a Fano – al prof. Marco Petrini, coordinatore regionale educazione fisica e sportiva Miur Marche, che ha illustrato ancora il Piano regionale per lo sport a scuola nelle Marche esplicato attraverso  le tre macro attività  dei Campionati studenteschi, del ‘Tutti al Campo’ e del progetto sperimentale (con l’università di Bolzano) Pe4move (Phisical education for moving).

Il quadro, in generale, che ne esce, evidenzia una situazione nelle Marche che vede l’inclusione nello sport a scuola essere una realtà in cui ”tanto è stato fattoha sottolineatosiamo già molto avanti anche se c’è ancora un passo ulteriore non impossibile da fare”.

Il prof. Francesco Guerrieri ha illustrato il progetto “Baskin a scuola”, uno sport variante della pallacanestro “altamente inclusivo, che permette a ragazzi normodotati e non, maschi o femmine, di giocare insieme, formare una squadra in cui esprimere e valorizzare le capacità di ognuno, tutelandone le fragilità, ognuno che è parte integrante del gruppo”. In questo modo “si ha un focus comune che può essere raggiunto attraverso l’impegno di ogni giocatore in funzione delle singole capacità e possibilità motorie, un’attività che permette di socializzare e di confrontarsi, relazionarsi anche in situazioni diverse,migliorando le competenze motorie e aiutando a cogliere il valore e il piacere di stare insieme. Un passo importante sarà quello di portare questa attività anche al di fuori della scuola”.

Lorenzo Marcatognini, 20enne fanese, testimonial sportivo, paratleta calciatore della nazionale amputati e velocista, a causa di una malformazione si è dovuto sottoporre all’amputazione di una gamba in quanto “era l’unico modo per far sì che la mia vita migliorasse”, ha sottolineato. “Mi piacciono le sfide ha spiegato e lo sport è una salvezza, mi ha fatto e mi fa crescere e la molla è scattata quando ho deciso di voler dimostrare a me stesso chi fossi. La pratica sportiva mi ha insegnato a superare gli ostacoli, a superare anche me stesso. E certi risultati si raggiungono quando ti prefiggi un punto in cui arrivare, per ripartire”.

Mario Ferraresi, per 26 anni ad e poi presidente del Santo Stefano e del Santo Stefano Sport ha rappresentato un’azienda divenuta nel tempo leader nell’alta riabilitazione, frutto non solo di grandi competenze ma anche di contatto umano, azienda che può vantare  nuove strutture anche fuori regione e all’estero. “Lo sport aiuta, aiuta tanto, e riesce a vincere sul corpo e sullo spirito”, ha detto.

E, poi, i coniugi Antonio Iannice e Luisa Pocognoli fondatori nel 1976 del Santo Stefano Sport. “Lo sporthanno evidenziato all’unisonoti dà un’altra prospettiva della vita, perché puoi fare le stesse cose che facevi prima in maniera diversa, anche in carrozzina. E ti dà autostima preparandoti a vivere, a cogliere l’opportunità del lavoro”. Antonio Iannice, tra l’altro, ha anche evidenziato come il problema, attualissimo, delle barriere architettoniche, anche se la situazione è migliorata rispetto a 30 anni fa, rimane sempre un… problema. Specialmente quando devi muoverti con una squadra di atleti del basket in carrozzina. “Vanno migliorate le strutture ricettive, non è possibile che negli alberghi ci siano appena due o tre camere per i disabili”.

Vanessa Cicchi ha spaziato nell’ambito dell’attività del nuoto, evidenziando come si siano fatti grandi passi nella nostra regione nell’ottica della disabilità sportiva. “Siamo riusciti a entrare nelle famiglie anche se ancora lottiamo per far uscire i ragazzi e portarli in acqua ma la difficoltà più grande è quella che non  si riesce a entrare nelle scuole.  Non è, poi, facile trovare spazi d’acqua che permettano  di fare attività, specialmente in questo post covid, soprattutto nella fascia pomeridiana. Sarebbe importante, ad esempio, che le società sportive,comincino a contemplare spazi per gli atleti con disabilità”.

Giorgia Sordoni espleta il suo lavoro con persone aventi difficoltà intellettiva. “L’immagine che si aveva di chi avesse disabilità era soltanto quella sanitaria. Vale a dire di qualcuno da “aggiustare” con l’obiettivo di riabilitare. Nel tempo, però, è cambiato l’approccio, si punta ad accompagnare partendo da ciò che c’è, dal contesto. Perché è proprio il contesto che crea la disabilità e bisogna  proporne uno adeguato per ottenere una reale inclusione”.

Al convegno hanno portato il loro saluto l’assessore allo sport e politiche giovanili del Comune di Fermo (che ha patrocinato l’iniziativa) Alberto Maria Scarfini, Cristina Marinelli delegata Coni della provincia di Fermo – era presente anche il presidente Marche, Fabio Luna – il delegato Cip della provincia di Fermo, Daniele Malavolta, la vice presidente della Fondazione Gabriele Cardinaletti – presente anche il presidente Andrea Cardinaletti – Michelangela Ionna che ha sottolineato come “questi incontri voluti dalla Fondazione servono per testimoniare quanto è stato fatto negli anni e che cosa ci riserva il futuro nell’ambito dello sport marchigiano, attraverso il quale occorre promuovere l’integrazione e l’inclusione a tutti i livelli per unire e valorizzare le abilità di tutti” 

APPUNTAMENTI 18 aprile Civitanova Marche

“Sport, culture diverse” – Coordina: Andrea Carloni – Presidente USSI Marche; Amauri Ribeiro – D.T. Nazionale Italiana Sitting Volley – Ex schiacciatore Naz. Brasile; Elizabeth E. – Giovane Portiere U.15 Ancona Respect ingiuriata per il colore della pelle; Paolo Belvederesi – Dirigente Dolphins An Football Americano – T.M. Naz. Under 19; Ayman Al Halwani – Chiropratico Osteopata – Arbitro internazionale di Taekwondo; Letizia Genovese – Consigliere Nazionale FIPAV delegata a Eventi e Pratiche sociali; Prof. Marco Petrini – Coordinatore Regionale Educazione Fisica e Sportiva MIUR Marche

Mercoledì 19 Aprile

Auditorium Tebaldini di San Benedetto del Tronto con “Sport dimensione socialer“

Giovedì 6 maggio

Sala Figc di Ancona con le sintesi dei convegni e gli interventi di Andrea Abodi ministro per lo sport e Francesco Acquaroli presidente della Regione Marche

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JESINA CALCIO / UN GIRONE DI RITORNO DA INCORNICIARE

JESI, 25 marzo 2019 – I numeri nello sport non sono tutto, ma quelli ottenuti dalla Jesina nel girone di ritorno hanno dell’incredibile, e meritano una sottolineatura.

Ventitre i punti ottenuti. Meglio dei Leoncelli solo il duo di testa composto da Cesena e Matelica.

Sei lei vittorie ottenute, condite da ben quattro perle esterne.

Appena cinque i gol subiti. Due le sconfitte in tredici giornate disputate.

Al termine del girone d’andata, con la squadra impelagata con mani e piedi nella zona play out, immaginare queste statistiche era un esercizio fantasioso.

Ora invece, si fanno addirittura vivi i rimpianti, per ciò che sarebbe potuto essere con una prima parte di stagione diversa.

Abile la Società in Dicembre ad aggiustare il tiro in 4 mosse, pur mancando l’aggancio ad un bomber di razza: ottima la promozione a numero uno di Anconetani, liberando lo spazio ad un over in altre zone del campo. Decisivo l’arrivo di Marini a blindare la difesa. Fondamentale l’innesto di Villanova per aumentare il tasso tecnico della squadra. La parola “fiducia” utilizzata nel bel mezzo delle difficoltà è risultata un’arma vincente.

Bravo anche mister Ciampelli, al quale non abbiamo lesinato critiche quando necessarie, nell’insistere con un solo modulo di gioco e un undici base, in modo da trovare quadratura di gioco e identità di squadra.

Quando le partite al termine sono sei, con un’altra vittoria la salvezza se non matematica, sarebbe sostanziale.

La gara di domenica prossima con l’Olimpia Agnonese sembra calzare a pennello. Tre punti da cercare a tutti i costi, anche con l’aiuto del “Carotti”, per brindare insieme, ed aver l’unico pensiero nel finire il campionato con il massimo dell’onore.

Eventualità che consentirebbe alla società di programmare il futuro prossimo con largo ed utilissimo anticipo, facendo tesoro degli errori commessi in estate e non rinunciando, ma anzi rilanciando, il rapporto con tutti gli appassionati.

 

13° RITORNO: Recanatese-Avezzano, Savignanese-Castelfidardo, Sangiustese-Francavilla, Forlì-Matelica, Pineto-Montegiorgio, Jesina-Agnonese, Campobasso-Cesena, Isernia-Giulianova, Vastese-S.N.Notaresco, Santarcangelo-Sammaurese

CLASSIFICA Cesena 73; Matelica 69; Recanatese 54; S.N.Notaresco, Pineto 52;  Francavilla 51; Sangiustese 48; Montegiorgio 44; Jesina, Sammaurese 42; Campobasso, Savignanese 41;  Giulianova 37; Vastese 35; Santarcangelo 32; Avezzano, Isernia, Forlì, Agnone 30; Castelfidardo 21.

PROSSIMO TURNO (domenica 7 aprile 2019 ore 15) –   Agnonese-Campobasso, S.N.Notaresco-Forlì, Avezzano-Isernia, Matelica-Jesina, Cesena-Montegiorgio, Castelfidardo-Pineti, Francavilla-Recanatese, Sangiustese-Santarcangelo, Sammaurese-Savignanese, Giulianova-Vastese

MARCATORI – Reti 17: Pera (Recanatese); reti 16: Ricciardo (Cesena), Minella (S.N.Notaresco); reti 15: Alessandro (Cesena); reti 14: Dos Santos (Avezzano), Leonetti (Vastese); reti 13: Ambrosini (Forlì), Sivilla (Recanatese), Tomassini (Pineto); reti 12: Cerone (Sangiustese)

 

Marco Pigliapoco

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