Serie D / Ancona festeggia i 121 anni dell’SSC: svelata la targa “Largo Anconitana del 1925”

Nel piazzale di piazza d’Armi svelata la targa nel luogo dove sorgeva il Campo Divisionale, teatro della storica semifinale del 1925 nel campionato di Prima Divisione, l’allora massima serie del calcio. Presenti autorità, ex giocatori e studenti.

ANCONA, 6 marzo 2026 Accadde il 5 marzo 1905. Una data tutt’altro che casuale: esattamente 121 anni fa, in un magazzino del Teatro delle Muse, alcuni anconetani si riunirono spinti dalla passione per il calcio e decisero di fondare quella che fu l’Unione Sportiva Anconitana. Il resto, come si suol dire, è storia. Sono stati 121 anni di battaglie sportive, con tanti protagonisti che si sono succeduti nel corso dei decenni, in scenari diversi e con un calcio profondamente cambiato nel tempo.

La storia dell’Ancona in Largo Anconitana 

Un lungo percorso fatto di promozioni, grandi gioie ma anche fallimenti e dolori. Una cosa, però, è rimasta immutata: la passione per i colori biancorossi. In occasione del compleanno dell’Ancona 1905, oggi SSC Ancona, ieri mattina è stata svelata la targa “Largo Anconitana del 1925” nel piazzale di fronte alla Marina Militare, in piazza d’Armi. Proprio in quel luogo sorgeva in origine il Campo Divisionale, il primo quartier generale della squadra cittadina, antecedente al campo Littorio, poi divenuto stadio Dorico, teatro – come molti ricorderanno – della storica promozione in Serie A del 1992.

Ma anche l’Anconitana del 1925 segnò una pagina importante della storia calcistica cittadina. In quell’annata i biancorossi conquistarono una prestigiosa semifinale scudetto nel campionato di Prima Divisione 1924-1925, il massimo livello del calcio italiano dell’epoca, contro l’Alba Roma, antenata dell’attuale Roma. Sebbene alla fine i capitolini ebbero la meglio e disputarono poi la finale contro il Bologna – vinta dagli emiliani – quella stagione rappresentò comunque una pietra miliare nella storia del Cavaliere Armato.

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L’intitolazione della Piazza

Ieri mattina, all’inaugurazione della nuova intitolazione con la relativa targa, erano presenti autorità civili e politiche, rappresentanti della stampa e dei media, una delegazione dell’attuale proprietà dell’SSC Ancona e del settore giovanile, ex giocatori e tanti appassionati desiderosi di rendere omaggio a 121 anni di storia e a quella straordinaria annata. Presente l’amministrazione comunale con il sindaco Daniele Silvetti, gli assessori Daniele Berardinelli, Giovanni Zinni e Antonella Andreoli, insieme ad altri consiglieri comunali, autorità militari, rappresentanti del comitato promotore e due classi della scuola primaria Domenico Savio.

«È importante far capire alle nuove generazioni che una squadra di calcio porta in giro per l’Italia il nome della città e della comunità – ha affermato il sindaco – perché va oltre il semplice fatto sportivo: è un elemento identitario. All’epoca disputare la finale della Lega Sud rappresentava il massimo traguardo possibile. Questo è un momento di condivisione che unisce cittadini, istituzioni e giovani studenti. Fa parte della storia e dell’identità del territorio». Non è mancato l’intervento di Franco Lorenzini, presidente del comitato promotore, storico appassionato e autore di diversi libri dedicati alla storia dei biancorossi, tra cui “Ancona e Anconitana nel Novecento” e “Ancona 1925”. Opere frutto di ricerche approfondite che raccontano imprese sportive, aneddoti e spaccati di vita di un mondo ormai lontano.

L’intervento di Lorenzini

«In quest’area di piazza d’Armi sorse il Campo Sportivo Divisionale tra lo scetticismo iniziale – ha ricordato Lorenzini –. Su quel terreno scesero in campo grandi squadre e protagonisti del calcio italiano, come Ezio Sclavi e Fulvio Bernardini, insieme a club storici come Alba Roma e Internaples, antenata dell’attuale Napoli, oltre a formazioni come Lazio, Bari, Taranto, Spal, Modena e il grande Bologna».

La cerimonia si è conclusa con il momento più atteso: lo svelamento della targa da parte del sindaco, tra gli applausi dei presenti e il ricordo dell’Ancona di ieri, con l’augurio di poter scrivere ancora molte altre pagine di storia a tinte biancorosse. Coltivare la memoria, per poter aspirare ad un futuro sano e continuo prendendo spunto dal calcio che fu, quello con poco marketing, zero social e pay tv ma cento per cento autentico.

Valentina Triccoli 

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Serie D / L’SSC Ancona da mons. Spina: la celebrazione eucaristica a San Ciriaco

Un momento di raccoglimento e spiritualità in vista dell’avvio della nuova stagione. È questo l’inedito inizio scelto dalla società biancorossa presente al completo. Domani l’appuntamento con la stampa di mister Maurizi per il turno di Coppa Italia


ANCONA, 29 agosto 2025 – Una benedizione per l’SSC Ancona. Può sembrare il titolo di un una nuova serie e invece no. Stiamo parlando dell’evento eucaristico svoltosi ieri pomeriggio all’ombra del Guasco quando dirigenza, prima squadra, staff tecnico e il settore giovanile al completo si sono riuniti per assistere ad una speciale funzione religiosa presso il duomo di San Ciriaco.

Non una vera e propria presentazione – gli addetti ai lavori ci hanno tenuto a specificarlo – ma un momento di raccoglimento, unione e spiritualità per iniziare con la giusta carica la nuova stagione ormai imminente. Nonostante lo scetticismo generale intorno all’attuale proprietà e nonostante la contestazione in atto, alimentata non poco dalla non ancora palesata presenza dei nuovi soci.

Una scelta, da parte del Presidente Polci e del suo entourage che ha già fatto discutere, non per la scelta dell’evento in se ma piuttosto per la mancanza di una classica presentazione alla piazza come solitamente in uso, percepita da molti come una sorta di esclusione.
Una scelta insolita, ma che comunque non ha impedito ai più curiosi di raggiungere ieri il duomo, anche soltanto per poter osservare la propria squadra in veste ufficiale al gran completo, in modo del tutto ordinario.

La funzione religiosa, celebrata da Mons. Angelo Spina rivolta a squadra e società, ma anche lanciando specifici messaggi e incitamenti a tutto l’ambiente come l’augurio alla squadra invitando all’unità: “se c’è gruppo squadra tra tutte le parti, allora c’è la bellezza pure quando si perde. Lo sport deve essere gioia e comunicazione di pace “.

Quella pace, al momento lontana dall’essere raggiunta tra la società e il cosiddetto “zoccolo duro” del tifo dorico che potrà essere raggiunta eventualmente solo con il tempo, tanto impegno, ma soprattutto con dei fatti concreti e i risultati. Seppur fino ad ora – è bene ribadirlo – la società abbia onorato gli impegni presi, concetto rimarcato dallo stesso Presidente Polci al termine della funzione: “Le parole del vescovo Spina sono di insegnamento per tutti. Come obiettivo, abbiamo di aiutare la squadra in ottica di poter migliorare e ampliare le basi gettate. – circa il contributo e l’impegno dei nuovi soci – ai primi di settembre ci sarà un incontro ad Ancona per poi andare dal notaio, anche se per ora mi riservo dal fare nomi specifici. Posso solo dire che avverrà a breve, questo incontro cruciale”.

L’attuale numero uno dell’Ancona non manca neanche di esprimere la sua opinione circa i temi scottanti del momento: “Se tutti quanti unissimo le forze e facessimo squadra come ha rimarcato il vescovo, difficile che si potrà sbagliare. Apprezzo molto in realtà i tifosi e tutto quello che fanno per la squadra. Mi dispiace per lo scetticismo intorno a noi, ma se riuscissimo a trovare la giusta sinergia tra tutte le parti guardando al nostro operato con curiosità, dato che dei passi concreti ad oggi li abbiamo fatti, ne sarei felice. Metteremo in società altre figure, noi dalla nostra siamo concentrati a lavorare e siamo aperti a tutti. Apprezzo il fatto di avere trovato la massima sinergia con il sindaco Silvetti e l’amministrazione comunale, oggi tra l’altro presenti. Il connubio che stiamo trovando anche per l’uso e il progetto riguardo il campo di Collemarino è un’altro passo concreto che stiamo facendo, per poter dare un futuro all’Ancona calcio”.

Infine, il Presidente Polci non sembra voglia escludere a priori una presentazione ufficiale“non escludo nulla, se riuscissimo a trovare un punto d’incontro con il tifoso, perché no? Se richiesto, non mi tiro certo indietro ma ora mi concentro sul percorso che stiamo avviando. È in primis la comunicazione tra tutte le parti a dover cambiare, fomentare disunità oggi non serve a nulla”.

Al termine e prima della celebrazione si sono svolte le classiche foto di rito di cui una con la maglia celebrativa dei 120 anni di storia che lo stesso Massimiliano Polci ha consegnato simbolicamente al primo cittadino Daniele Silvetti, in segno di cooperazione tra la società e l’amministrazione comunale. In pratica, la squadra c’è, la società è in fase di realizzazione con l’appoggio del comune del capoluogo, manca la componente quella più vera e autentica, il tifo. Tutti quei tifosi che hanno saputo esserci sempre oltre ogni categoria, ma che stavolta vanno conquistati, con il lavoro step by step ma inesorabile.

Indetta per domani alle ore 12 presso la sala stampa dello stadio Del Conero, la conferenza di presentazione del turno interno di Coppa Italia, domenica 31 agosto, contro Castelfidardo da parte di mister Agenore Maurizi.

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Serie D / Silvetti parla alla piazza: essenziale l’iscrizione in D da parte di Polci

Il primo cittadino fa il punto della situazione e mette in linea le priorità. Il progetto SSC Ancona prosegue ma continua il braccio di ferro tra Polci e la tifoseria, rimasta scettica circa l’affidabilità delle mosse future dell’attuale gestione. In arrivo il centrocampista Miola

ANCONA, 24 giugno 2025 – Sala gremita ieri sera al cinema Italia presso corso Carlo Alberto.

All’assemblea pubblica indetta da Curva Nord la tifoseria ha risposto presente e, in presenza del Primo Cittadino Daniele Silvetti e anche dell’assessore con delega all’Ancona Calcio Daniele Belardinelli, e una rappresentanza del comitato dei marchi, si è cercato di fare chiarezza circa la delicata situazione in casa SSC Ancona.

In un clima rovente dove l’incertezza misto a rammarico per le sorti sempre agognate del cavaliere armato, si è svolto senza filtri e a viso aperto  il dibattito tra la piazza, che ha risposto presente, e il primo cittadino. Cercando di far luce sul futuro dei colori biancorossi. Ricordiamo che dal 4 al 10 luglio la squadra deve essere iscritta al prossimo campionato di Serie D ed entro la metà dello stesso mese il passaggio a Srl dove, una volta per tutte, verranno per forza di cose scoperte le carte circa i futuri soci che faranno di fatto il loro ingresso nella squadra dorica. Attraverso l’acquisto delle quote societarie. E sono proprio questi i temi scottanti: da una parte, la parte più calda di tifo decisa a proseguire nella contestazione all’attuale Presidente e unica figura ad oggi rimasta al timone per traghettare l’Ancona verso il prossimo campionato, Massimiliano Polci. Dall’altra, c’è la figura del sindaco a svolgere il ruolo di mediatore verso possibili altri interessati a rilevare la società, ma sempre dovendo interfacciarsi con l’attuale proprietà che a quel punto, dovrebbe mettersi da parte e cedere tutte o quasi, le proprie quote.

Una situazione che, via via passano i giorni, diventa sempre più torbida con poca chiarezza. Quella poca trasparenza che è venuta a mancare dall’inizio con una comunicazione inesistente e che nel tempo ha logorato in modo definitivo i rapporti con la tifoseria. Quello che si contesta in modo particolare a Polci, oltre l’incapacità economica di prendersi a carico le sorti di una squadra come l’Ancona che mira ad un ritorno nel professionismo, sono le figure di cui sembra si stia circondando per far fronte a spese e budget, finora rimaste nell’ombra e che non sembrano rassicurare in quanto a continuità e sicurezza. Primo su tutti la figura di Manolo Bucci, l’imprenditore romano che in passato era al vertice di due società senza però figurare in nessuno dei quadri organici e che costò allora l’iscrizione in D alla Sambenedettese.

“Polci è l’unico che può garantire l’iscrizione in serie D ricorda il sindaco – se dovesse ritirarsi prima dell’iscrizione, non ci sarebbe più nulla. Quello che posso dire di lui, è che non ha pendenze. Non mi preoccupa lui ma piuttosto chi voglia eventualmente inserire, dato che a quel punto potrebbe diventare un problema di ordine pubblico e non solo calcistico. E’ mio interesse perciò sincerarmi di chi voglia immettere. Sto monitorando la questione giorno su giorno e sto tutt’ora avendo avendo incontri verso altri interessati che vorrebbero rilevare le intere quote o quasi”.

Riguardo appunto la trattativa in piede da mesi con la Top Five ha confermato l’interesse, attraverso summit e visita alle strutture, ma mai la chiusura approssimativa della trattativa. “Se si arriverà all’accordo? Me lo auguro. Ho tutti gli interessi affiche ci sia un gruppo solido, anche per il discorso che riguarda l’ex area del centro sportivo e le infrastrutture. Ad oggi Polci è vero che ha preso l’impegno con altre figure anche se ha dovuto prendere in considerazione anche Top Five, ma credo stia aspettando il passaggio a Srl. di Di Paolo posso dire che sia una figura affidabile finanziariamente, altri se non affidabili, non avranno il mio ok. Ci sono pronti una decina di sponsor pronti a dare una mano, sia come main sponsor che per entrare in società in caso di affidabilità. La trattativa con Top Five? E’ reale ma richiede dei determinati tempi tecnici. Penso che per settembre potrebbe essere già completato il business plan da presentare alla società, ovvio che però vorrebbero l’intero pacchetto incluso, l’intera o la maggioranza delle quote societarie insieme alle strutture”.

Silvetti rispondendo alle varie domande poste, tra cui se Polci sarebbe disposto a fare un passo indietro davanti un’offerta seria, ribadisce che costui ammette ad oggi di voler cedere il 50% e l’altra metà tenersela, a meno che ci sia una buona offerta proposta.

Per concludere, il primo cittadino ribadisce l’importanza di dover garantire l’iscrizione in D, unico vero valore della società, e questo può essere fatto solo attraverso il Presidente Polci, è ormai chiaro, che necessita di forze fresche per far fronte alle spese varie. Verranno allo scoperto i nuovi ingressi in società dopo il passaggio a società di capitali sotto la supervisione del sindaco, che monitorizza l’affidabilità dei nuovi soci.

Nel frattempo, proseguono i contatti con la Top Five che entro settembre potrebbe avanzare proposte concrete alla società davanti un piano all inclusive che preveda anche gli impianti, tra cui l’ex area Thiong, e la prima squadra del capoluogo chiedendone probabilmente l’intera gestione.

A quel punto, l’imprenditore di Belforte si troverà con il pallino del gioco in mano, avendo già dichiarato massima disponibilità ad un’eventuale cessione davanti ad una proposta seria.

Resta ora da vedere quali saranno i prossimi sviluppi. Intanto prosegue l’allestimento della squadra con l’ufficialità del nuovo innesto a centrocampo ex Isernia il classe 2001 Alessandro Miola. Giocatore duttile, impiegato come mediano difensivo, conosce bene la categoria dove ha disputato 156 gare e siglato una rete. Il laziale, cresciuto nelle giovanili del Perugia, ha disputato 26 partite con i molisani nella scorsa stagione e precedentemente, 4 stagioni consecutive al Team Nuova Florida nella quarta serie.

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Serie D / SSC Ancona: prima svolta, via Marconi la società torna a Polci

Dimissioni dal Consiglio Direttivo di tutta l’area che fa capo Stefano Marconi. Polci solo al timone della società biancorossa in mezzo a mille incognite ed un clima ostico. L’imprenditore maceratese afferma di avere idee chiare e soluzioni all’orizzonte. Atteso per la prossima settimana un colloquio con il sindaco  Silvetti

ANCONA, 25 maggio 2025 – A seguito del Consiglio Direttivo riunitosi venerdì scorso, attraverso un post publicato sui propri canali social, l’SSC Ancona fa sapere che l’intera ala di maggioranza con a capo Stefano Marconi (il Presidente Antonio Recchi, il vice Robert Egidi e i consiglieri Massimo Bugari, Andrea Marconi e Giuliano Santinelli) rassegano le proprie dimissioni con l’accordo della suddivisione delle spese residue per terminare la stagione, in attesa della modifica in società di capitali per agevolare altri ingressi.

La società, ritorna dunque in mano all’altro socio Massimiliano Polci che ritorna di nuovo Presidente con Andrea Manciola Segretario e Gianluca Brilli con la carica di Tesoriere.

Una decisione drastica ma nell’aria già da giorni a seguito delle contestazioni da parte di Curva Nord con tanto di striscioni apparsi nei giorni scorsi davanti la sede Rays di Stefano Marconi ma anche contro Antonio Recchi e pure lo stesso Polci. Tutti nel calderone insomma, la parte più calda del tifo biancorosso chiede un reset totale dei vertici societari con eventuale intervento del Primo Cittadino Daniele Silvetti il quale a sua volta si sta muovendo nel cercare nuovi investitori dal doppio interesse società / infrastrutture.

Gia, perché l’ex “area Tiong”, ossia quel sito nei pressi dello stadio Del Conero dove sarebbe dovuto sorgere il centro sportivo, non è certo un progetto accantonato dal primo cittadino dorico e avrebbe trovato pure un gruppo, presumibilmente laziale, pronto a rilevare entrambi.

Sembrerebbe già pressoché risoltasi la situazione, invece no.

Intervenuto ieri nella trasmissione di RadioTua “Punto Biancorosso”, il neo Presidente Polci ha detto essere pronto a farsi carico della situazione avendo già in mente quali carte spiegare. Conferma l’interesse tanto chiacchierato da settimane, dell’imprenditore cinematografico romano Alessandro Di Paolo già ex Patron dell’Ostia Mare, accennando anche a figure a lui vicine anche nel territorio che potrebbero investire nell’Ancona, senza specificare oltre. Riguardo i rapporti con Palazzo Del Popolo: “non c’è mai stata chiusura con il Comune. Spero a stretto giro, magari la prossima settimana, di avere un colloquio con il sindaco per spiegare le idee. I temi da trattare con lui saranno diversi: dal passaggio a Srl che permetterà l’ingresso di nuovi soci alla necessità di disporre dei campi di allenamento e altro ancora. Abbiamo sempre avuto la massima disponibilità da parte dell’amministrazione comunale, mi auguro di trovare la giusta quadra con tutte le parti”.

Nuovi ingressi dove l’attuale area tecnica con le tre bandiere Gadda, Guerini e Bruniera non sarebbero contemplate stando alle parole di Polci – “ci sono state delle complicazioni, specie nel finale di stagione, ma voglio fare scelte importanti perciò vorrei voltare pagina senza guardare al passato”.

In conclusione, che scenario potremmo aspettarci nelle prossime settimane? In attesa dell’effettiva spartizione delle quote societarie, previste per termini burocratici a metà giugno, continua la ricerca di possibili investitori. Lo stesso Polci, dichiara infine di avere un altro incontro a breve con un ulteriore investitore con esperienze maturate nel mondo del calcio non escludendo neanche una sinergia con le idee del sindaco Silvetti. Tradotto: saranno settimane di fuoco le prossime settimane a venire dove gli scenari possibili sono molteplici.

Intanto il tempo scorre e c’è una piazza, già martoriata dalle troppe delusioni e dall’incertezza dilagante, che ancora non accenna a schiarirsi con l’ennesima ricostruzione all’orizzonte. Ogni volta è un voltare pagina continuo ma di certezze e stabilità, sempre decisamente poche, sperando sempre che sia per l’ultima volta.

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Serie D / Vincenzo Guerini e il ciriachino d’oro: tra passato e (forse) un futuro

Consegnata la speciale onorificenza al mister della prima serie A dell’Ancona Calcio dal Sindaco Daniele Silvetti nel giorno di chiusura delle fiere del patrono. Un premio arrivato in un momento sul futuro

ANCONA, 6 maggio 2025 – Un riconoscimento che vale oro.

Domenica scorsa, in occasione dell’ultima giornata delle tradizionali fiere di San Ciriaco dal 1 al 4 maggio, è avvenuta la consueta cerimonia di consegna delle civiche benemerenze in Pizza Della Repubblica, davanti il teatro Delle Muse.

Assessori, tutte le maggiori cariche nonché il Primo Cittadino in persona a consegnare le speciali onorificenze a tutti quei cittadini comuni e tutte quelle entità selezionati che si sono contraddistinte contribuendo a dare lustro o meriti alla città del capoluogo.

Attestati, e soprattutto i Ciriachini d’oro e d’argento, le medaglie con il simbolo della città.

Premiato per l’occasione con il Ciriachino d’oro, il Presidente Onorario dell’SSC Ancona, Vincenzo Guerini dal Sindaco Daniele Silvetti in persona. La scelta è ricaduta sul mister della storica prima Serie A del ‘92 per lo storico traguardo raggiunto con la conquista della massima serie, prima volta nella storia dell’Ancona Calcistica.

Una mossa non di certo casuale, nel momento più delicato che tra attraversando l’SSC Ancona.

La squadra ha terminato di fatto la stagione domenica scorsa perdendo 0-4 sul campo dell’Avezzano ed escludendo così l’accesso ai playoff, chiudendo alla sesta posizione. Una prestazione, quella al Dei Marsi, sorella dell’ultima in casa contro Castelfidardo: senza grinta, senza movente, mai realmente aggressiva. In pratica, la prestazione non c’è stata. Squadra assente, mai scesa in campo sotto ogni punto di vista. 8 gol subiti in 2 gare e 0 reti effettuate, per un finale a specchio riflesso del caos che regna internamente in primis ai vertici.

Giorni cruciali per le sorti della prima squadra dorica, ancora una volta costretta a vivere una situazione di stallo dopo la ripartenza a seguito del crack del 4 giugno e che ha visto la nascita (l’ennesima) di una nuova società con a capo i due soci Stefano Marconi e Massimiliano Polci per una sinergia mai avvenuta e che ha portato ad oggi la situazione sull’orlo di un nuovo baratro di incertezza. Era prevista una conferenza per domani da parte della società, annullata tramite comunicato scegliendo, almeno per ora, di chiudersi nel silenzio stampa e fare il punto della situazione al suo interno, in attesa di notizie ufficiali.

“Condivido questo premio con tutta la squadra del 92, la società e tuti i miei collaboratori ma anche con i tifosi e la stampa, un onore e un’emozione per mele parole di un commosso Guerini al momento della premiazione del Ciriachino d’oro e riguardo il futuromi piacerebbe avere la possibilità di poter proseguire quello che abbiamo in mente. Sono a disposizione dell’Ancona per aiutare e migliorare, spero di poterlo fare ancora. A stretto giro incontrerò il sindaco”.

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Serie D / summit proficuo: stabilito a Roma il budget per far partire il progetto Ancona

Fumata bianca al termine dell’incontro tra il Patron della Lazio e i soci dell’SSC Ancona. Presente anche il sindaco Daniele Silvetti quale garante del progetto. Nei prossimi giorni, dovrebbero arrivare le ufficialità delle cariche e poi allestimento della squadra

ANCONA, 18 luglio 2024 – Dopo la presentazione al Del Conero della nascita della nuova società SSC Ancona con l’assegnazione dei marchi e il via libera definitivo all’iscrizione in sovrannumero alla Serie D approvata dal Covisod, mancava ora il tassello cruciale, il summit romano. Quello che avrebbe stabilito di fatto le sorti del calcio anconetano.

Il patron della Lazio Claudio Lotito, insieme al numero uno del Frosinone Maurizio Stirpe, come da precedenti accordi con il sindaco Daniele Silvetti, avrebbero garantito infatti pieno appoggio alla neonata società dorica.

Restava da blindare in quale misura questi accordi si sarebbero concretizzati.

Inizialmente il closing delle operazioni era fissato per martedì scorso via call ma posticipato a ieri sera, in quanto lo stesso Silvetti ha ritenuto fondamentale essere presente in prima persona in quanto garante del progetto.

E così, il primo cittadino anconetano e l’Assessore Allo Sport Daniele Berardinelli ieri pomeriggio intorno alle 15, si sono messi in macchina direzione Roma per incontrare Lotito stesso e i suoi emissari (assente Stirpe ma in accordi telefonici) assieme a due dei soci dell’SSc Ancona Stefano Marconi e Massimiliano Polci, accompagnati dall’avvocato Robert Egidi.

Il lungo summit aveva diverse questioni urgenti da snocciolare, in primis il budget complessivo da destinare al progetto anconetano in particolare all’allestimento della prima squadra.

Quindi l’eventuale apporto in termini di giocatori, magari con l’eventualità anche della formula del prestito attingendo dal folto vivaio laziale.

Ma non solo, sul tavolo anche l’organizzazione strutturale e quanto occorre per pianificare la stagione come trasferte, settore giovanile e spese varie.

Non si sanno ancora i dettagli in merito ne tantomeno le cifre esatte, anche se nei giorni scorsi erano trapelate indiscrezioni di circa due milioni complessivi, di cui un milione circa da destinare alla prima squadra.

Intanto Massimo Gadda ha già incontrato i giovani del precedente vivaio insieme al Responsabile del Settore Giovanile della vecchia società US Ancona, Matteo Bartoloni per valutare qualche inserimento in prima squadra.

Stamane alle 13 a Palazzo Del Popolo, era inoltre atteso il futuro Direttore Generale Francesco Ancarani da Silvetti, per trattare i punti salienti del meeting di ieri.

Si attendono a strettissimo giro ulteriori sviluppi.

Il tempo stringe e se entro i primi giorni di Agosto si punta a partire per il ritiro, occorre accelerare i tempi.

A proposito di strutture, Gadda avrebbe individuato le Terre di Maluk di Monte San Vito, di proprietà dell’ex patron biancorosso Andrea Marinelli, il perfetto quartier generale per gli allenamenti (o forse per il ritiro della squadra visto la struttura accogliente che presenta ma sono solo supposizioni).

In quanto ne sarebbe rimasto colpito piacevolmente dopo il sopralluogo della scorsa settimana, preferendo un campo ad erba naturale anziché sintetica come al Dorico o al Paolinelli, sede degli allenamenti della scorsa stagione. E viste le lungaggini che riguardano proprio l’ex tempio del calcio anconetano, (precedentemente richiesto anche dallo stesso futuro Presidente Guerini) non sarebbe ancora pronto, anche se dall’amministrazione comunale sono arrivate garanzie circa la piena disponibilità a mettere a disposizione le strutture territoriali.

Per ricapitolare, quali saranno le prossime tappe?

Visto che il summit con il patron laziale circa il budget sembra essere andato a buon fine, già nei prossimi giorni ci si aspetta l’ufficialità nero su bianco di mister Gadda e Presidente Guerini. A cascata, quella del Direttore Generale e Direttore Sportivo rispettivamente individuati nelle figure di Francesco Ancarani e Pietro Tamai. Subito dopo, l’allestimento vero e proprio della squadra con annessa individuazione degli under utili alla causa. Stabilire nel contempo la sede degli allenamenti e del ritiro e infine terminare l’organigramma societario al completo come la segreteria, l’ufficio stampa e reparto tecnico al completo.

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Serie D / L’SSC Ancona prende forma: completata l’iscrizione e definito l’organigramma societario

Il Presidente Guerini e mister Gadda ricevuti in comune da Silvetti. Oggi summit con i soci per pianificare la stagione. Iniziano a trapelare i primi nomi della nuova rosa. Vincenzo Guerini: “C’è da costruire tutto da zero. Ci vorrà tempo e pazienza ma metteremo tutto il nostro impegno per l’Ancona”

ANCONA, 11 luglio 2024 – Prosegue il cammino dell’SSC Ancona.

Dopo aver depositato la domanda in FIGC, e già approvata, completata poi nelle ore scorse con il versamento della fideiussione di 31mila euro e i 24mila di tasse restanti da parte del Presidente pro tempore Gianluca Brilli.

Depositate anche le documentazioni dell’organigramma societario, la certificazione della disponibilità del campo principale e la copia dell’assemblea attualmente in corso dove verranno messe nero su bianco le cariche sociali in vista della prossima stagione.

La nuova società dorica ora può iniziare a lavorare concretamente.

Ricapitolando i prossimi step saranno: ufficializzare l’organigramma societario al completo inclusa la tanto attesa figura del nuovo Direttore Sportivo e il Segretario, stabilire il budget per la prima squadra e procederne poi all’allestimento vero e proprio con le relative strutture.

Proprio in queste ore dovrebbe essere in corso il summit presso la Confartigianato del capoluogo tra tutte le parti in causa i soci dell’SSC Ancona, il futuro Presidente Vincenzo Guerini e mister Massimo Gadda.

Proprio ieri il Primo Cittadino ha accolto a Palazzo Del Popolo il futuro Presidente Vincenzo Guerini e mister Massimo Gadda per un incontro preliminare in vista dell’importante meeting di stamane.“Ci sembrava doveroso incontrarci per vedere tutti che facce abbiamo. Abbiamo parlato di strutture, bisogna iniziare dalle basi perché c’è tutto da costruire, da zero” . Con semplici parole, schiette ma oneste esordisce Guerini appena uscito dall’incontro con Silvetti e prosegue“poi ci sarà l’incontro con i soci (quello di stamane) così da valutare bene dove potremo puntare. Sarà una cosa lenta dopo tutto quello che successo, nessuno ha la bacchetta magica ne ci sarà l’emiro di turno. Ci vorrà pazienza e del tempo. Ma quello che garantiamo, è il massimo impegno da parte nostra.”

Riguardo appunto l’organigramma societario quello che trapela è che oltre il Presidente ancora in carica Brilli, attualmente il solo con poteri di firma, ricompaiono gli storici uomini di fiducia di Stefano Marconi ossia Giuliano Santinelli e Massimo Bugari in qualità di vice di Brilli e il secondo segretario pro tempore. Inoltre Stefano Polci ad affiancare Andrea e Stefano Marconi e l’avvocato Robert Egidi.

Si prospetta un ruolo anche per il manager di mister Gadda Francesco Ancarani, oltre alle collaborazioni con Claudio Lotito e Maurizio Stirpe. Il primo sarebbe pronto a dare supporto economico e tecnico mentre il secondo in qualità di sponsor in aggiunta ai seguenti: Corrado e Sergio Gori con le rispettive società New Tech e Tech Med e Aniello D’Auria della Marine Work System.

E per quanto riguarda la prima squadra?

Ancora nulla di ufficiale ma sono già trapelate anche qui le prime indiscrezioni dato che i tempi stringono.

Sarebbero già stati individuati dei papabili candidati. Nel mirino di mister Gadda ci sarebbe il difensore centrale classe 1997 Filippo Boccardi con esperienze maturate in serie C e D ed ex Ravenna. Tra i pali sono spuntati i nomi dei giovani Testagrossa e Pierandrei. Come terzini Bugari e Antoniazzi. Mediano Paglialunga a centrocampo Useini e Mazzoni e nel reparto più avanzato Pangrazi.

Ma rimaniamo ancora nel campo delle supposizioni. Quel che certo è che perlomeno per quanto riguarda la regola dei 3 under da schierare, l’Ancona può contare su un’ampia gamma di scelta dall’ex vivaio della Primavera che nella stagione appena conclusa, vanta pure una promozione e quindi indubbiamente ricca di giovani talenti cui attingere.

Ci sarebbe un interesse più che assodato invece per qualche giocatore della precedente stagione in primis verso l’ex capitano Emanuele Gatto. Quest’ultimo, rimasto molto legato alla piazza dorica, sembra stia aspettando una concreta proposta da parte della nuova società e insieme a Michael D’Eramo, avrebbero per ora messo in stand by altre proposte. Questi sono i nomi attualmente più accreditati, ma non sono da escludere altri nomi di ex biancorossi alla lista di Gadda come ad esempio Barnaba e Marenco.

Nei giorni scorsi sono stati resi noti anche le date e gli orari ufficiali della Serie D stagione 2024/25.

Fischio d’inizio l’8 settembre 2024 per terminare il 4 maggio 2025, ultima giornata di campionato. La Coppa Italia serie D inizierà il 25 agosto 2024 e finirà il 2 aprile 2025. Dal 25 agosto le partite inizieranno alle 16 e dal 1 settembre alle 15,30. Dal 27 ottobre alle 14,30 e dal 19 gennaio alle 15. Dal 30 marzo alle 16 e infine dal 20 aprile alle 16,30.

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Calcio / Arrivato il pass dalla FIGC: l’SSC Ancona ammessa in D

Il nulla osta tramite Pec,iscrizione da perfezionare entro l’11 luglio. Poi, Gadda e company, daranno il via alla costruzione della squadra in vista dei tanti derby marchigiani (ben 16)

ANCONA, 7 luglio 2024 – La S.S.C.Ancona in Serie D. Ora è proprio ufficiale.

Arrivata ieri la Pec dalla FIGC a sancire definitamente l’operazione. È lo stesso sindaco Daniele Silvetti a farne l’annuncio tramite i suoi canali social.

Entro giovedì 4 delle ore 18, la documentazione doveva essere depositata in sede a Roma con tanto di assegno da 400mila euro, cosa a cui lo stesso sindaco anconetano in persona, insieme al direttore tecnico Brilli, ha provveduto.

Si aspettava la conferma probabilmente lunedì mattina, invece la risposta affermativa è arrivata ieri in mattinata: “Con la presente, si comunica che il Presidente Federale, d’intesa con in Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ai sensi dell’art. 52, comma 10, del NOIF, con delibera in data odierna, ha ammesso in soprannumero al Campionato di Serie D, organizzato dal Dipartimento Interregionale-LND, stagione 2024/25, la società S.S.C. Ancona, a condizione che la stessa adempia entro il termine dell’11 luglio 2024, alle prescrizioni previste dal Dipartimento Interregionale-LND per l’iscrizione al predetto Campionato.”

Mancano dunque gli ultimi pagamenti da versare entro giovedì prossimo, ossia la fideiussione di 31mila euro e la tassa da 24mila euro, per un totale di 55mila euro. Insomma, versamenti a parte, la strada sembra ormai essere in discesa per l’Ancona Calcio, che finalmente può tornare a guardare al futuro con più serenità.

E il caso Agnello? Dilemma che tanto ha tenuto banco per settimane intere la piazza anconetana, con il rischio di potersi ritrovare di fatto due società Ancona da iscrivere? Il numero uno di acqua Sangemini è tornato a far parlare di se rilasciando un’intervista al Corriere Dello Sport- Stadio. Rivendica “la paternità” dell’Ancona Calcio (poggiando sul fatto che la U.S. Ancona, ossia la precedente società, non è di fatto fallita ma è stata rilevata) invocando presunte irregolarità da parte del primo cittadino del capoluogo dorico e esortando la FIGC a risponderne.

Al di là di tutto, una cosa resta imprescindibile e incontrastabile: ad oggi, è stata presentata domanda di iscrizione alla quarta serie soltanto da una società, la S.S.C. Ancona. E questa è stata supervisionata e accettata dagli organi di competenza in linea con l’art. 52 comma 10 del NOIF che, qualora ce ne fosse ancora bisogno, recita quanto segue: “In caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e di Divisione Unica-Lega Pro, il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, potrà consentire alla CITTÀ della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della LND purché la stessa società: a) adempia alle prescrizioni previste dal singolo Comitato per l’iscrizione al Campionato. b) non abbia soci e/o amministratori che abbiano ricoperto negli ultimi 5 anni il ruolo di socio, amministratore e /o dirigente con poteri di rappresentanza nell’ambito federale, in società destinatarie di provvedimenti di esclusione dal campionato di competenza o di revoca dell’affiliazione dalla FIGC. Qualora fosse consentita la partecipazione al campionato Interregionale o al Campionato Regionale di Eccellenza, la società dovrà versare un contributo alla FIGC nel primo caso non inferiore ad euro 300.000.00 e nel secondo caso non inferiore ad euro 100.000.00. È facoltà del Presidente d’Intesa con i Vice Presidenti della FIGC, con il Presidente della Lega Dilettanti e con i Presidenti delle componenti tecniche stabilire un contributo superiore al predetto minimo. La Commissione, nominata dal Presidente Federale, è formata da tre componenti, di cui due designati dal Presidente Federale e uno dalla LND. La Commissione resta in carica per un quadriennio olimpico.”

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Calcio / Nasce la SSC Ancona, il sindaco la iscrive alla Serie D

Presentato al Del Conero il progetto che ha coinvolto quattro imprenditori locali. Vincenzo Guerini presidente e Massimo Gadda allenatore. Si lavora anche per il settore giovanile e centro sportivo

ANCONA, 4 luglio 2024 – 3 luglio 2024. Una data per il calcio anconetano che difficilmente verrà dimenticata.

Nasce la Società Sportiva Calcio Ancona.

La SSC Ancona sarà la nuova società che il sindaco Daniele Silvetti presenterà personalmente a Roma, per depositare la domanda d’iscrizione in Serie D con la relativa somma da versare di 400mila euro.

Davanti a circa 2000 sostenitori nella giornata di ieri pomeriggio presso lo Stadio Del Conero, lo stesso primo cittadino insieme agli assessori, rappresentanti della tifoseria e il Comitato Dei Marchi ha illustrato il progetto a 360º alla piazza radunata nel settore Curva Nord, per poter ridare vita al calcio dorico. Un nuovo punto di inizio.

Quattro sono i gruppi imprenditoriali del territorio coinvolti: New Tech di Corrado e Sergio Cori, Rays di Stefano Marconi, Polci Costruzioni di Massimiliano Polci e Marine Work System di Aniello D’Auria.

La panchina verrà affidata all’indimenticato capitano della prima promozione in A, Massimo Gadda.

Gianluca Brilli il Presidente Tecnico durante la prima fase burocratica, il quale lascerà poi all’effettivo Presidente, Vincenzo Guerini.

Interesse anche per quanto riguarda il Settore Giovanile, la Marina Work System ha destinato circa 100mila euro di budget per il vivaio dorico contando anche di mantenere le affiliazioni, per questo Silvetti è in costante collegamento con il Responsabile delle Affiliate dell’US Ancona Matteo Bartoloni.

E il centro sportivo? Il progetto Ancona Sport Center non sarà tralasciato. Data la revoca dell’aggiudicazione, il discorso relativo al futuro impianto è rimandato a dopo il 4 luglio, confermando delle relative trattative in corso.

Il Primo Cittadino ha tenuto inoltre a precisare che a versare la somma necessaria per l’iscrizione, ha provveduto Stefano Marconi della Rays che Silvetti provvederà di persona poi a consegnare entro le ore 18 di stamane, presso la sede della FIGC. Non sono state escluse future collaborazioni con il Presidente del Frosinone Maurizio Stirpe.

Dunque, dopo il marasma dei giorni scorsi e la contesa circa quale società debba essere riconosciuta (a seguito della cessione del 95% delle quote dell’US Ancona dell’ex presidente Tony Tiong all’imprenditore campano Francesco Agnello), quante Ancona verranno effettivamente iscritte al prossimo campionato di Serie D?

Come risponde lo stesso Silvetti: “il sindaco di Ancona può legittimare soltanto una società, così come è stato incaricato, e il progetto riconosciuto sarà solo questo presentato pubblicamente e avallato dal Comitato dei Marchi.”

Dissipato ogni dubbio, l’unica società che di diritto verrà iscritta, sarà la S.S.C. Ancona.

Una rinascita dalla ceneri che, come si augura il primo cittadino del capoluogo marchigiano, concludendo la sessione: serva ad unire e a richiamare l’attenzione della cittadinanza non solo per quanto riguarda la squadra di calcio, ma anche riguardo a tutti gli altri aspetti generali di una città, che necessita di essere sostenuta e apprezzata.

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Calcio / Ancona, Silvetti scopre le sue carte: ci sarà una cordata locale per la Serie D

Scaduto il bando comunale, gli imprenditori escono allo scoperto. Il sindaco raccoglie una cordata marchigiana e anconetana e tra questi l’ex patron Stefano Marconi. Domani alle ore 19 assemblea pubblica allo Stadio Del Conero dove verrà illustrato l’intero progetto

ANCONA, 2 luglio 2024 – Lunedì 1 luglio ore 9.

Questa la deadline con il quale è terminato il bando comunale attuo a raccogliere le domande di interesse per la sopravvivenza del calcio nel capoluogo marchigiano.

Tramite il proprio portavoce Palazzo Del Popolo nella giornata di ieri aveva già fatto trapelare l’interessamento da parte di alcuni imprenditori pronti a raccogliere la sfida contro il tempo per l’iscrizione in Serie D della nuova società che deve essere depositata entro le ore 18 di giovedì 4 luglio con tanto di versamento dei 400mila euro a fondo perduto, come previsto per l’iscrizione in sovrannumero alla quarta serie.

Silvetti

In tarda mattinata presso la sede comunale, il sindaco Daniele Silvetti davanti ad una rappresentanza dei tifosi e del Comitato Dei Marchi dopo le tante indiscrezioni trapelate incessantemente nei giorni scorsi, ha finalmente spiegato le sue carte.

Silvetti ha confermato l’interessamento di imprenditori marchigiani e anconetani che tramite questa unione formeranno la “cordata” per tentare l’iscrizione in D con lo scopo di garantire continuità al calcio anconetano.

La procedura sarà sancita completamente entro la serata di oggi.

Tra gli imprenditori coinvolti, Stefano Marconi.

Marconi

L’ex patron dell’Anconitana e attuale Presidente e fondatore della Rays SpA, azienda leader di Dispositivi Medici, sarebbe dunque pronto a rimettersi in gioco per tutelare il calcio a tinte biancorosse.

Come riporta lo stesso sindaco Daniele Silvetti: “il bando è stato un atto dovuto, un atto di trasparenza affinché ci fosse concretezza e un collegamento diretto verso quelle realtà che avevano manifestato a parole il proprio impegno. Superata quella fase, siamo ora ad un’interlocuzione diretta con alcuni operatori.”

Una cordata al cento per cento marchigiana, con eventuali interessamenti fuori regione ma più che altro per eventuali sponsorizzazioni con lo scopo di una progettualità concreta, cardine essenziale su cui si è basato il primo cittadino nel fare tutte le valutazioni del caso.

Ridonare insomma dignità ad una società, ad una squadra e a tutta una piazza, stanche di continue umiliazioni e crack societari.

Nel progetto non manca un interessamento rivolto anche al Settore Giovanile. Patrimonio calcistico insindacabile che negli ultimi tre anni ha visto una crescita esponenziale con pure importanti risultati e che non si vuole disperdere. Tassello importante anche per un futuro ritorno nel professionismo.

Domani alle ore 19 presso lo Stadio Del Conero, è stata indetta l’assemblea pubblica dove lo stesso Silvetti presenterà alla piazza l’intero progetto per poter finalmente, almeno si spera, ricominciare un nuovo capitolo e mettere una volta per tutte la parola fine a questo film horror calcistico, degno dei migliori romanzieri.

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Ancona / Gli ultras dorici scendono in piazza, Canil e Nocelli fuori dalla società

Ieri sera il corteo di protesta da parte della tifoseria dorica per chiedere una soluzione a breve per scongiurare lo spettro dell’ennesimo fallimento. Il sindaco Daniele Silvetti: “da lunedì inizierà la corsa contro il tempo per tentare almeno l’iscrizione in D, se sarà fattibile”. L’appello del primo cittadino: “Imprenditori e forze economiche della società, aiutateci a salvare l’Ancona!”

ANCONA, 8 giugno 2024 – L’urlo di rabbia del tifo biancorosso.

Ieri sera il centro del capoluogo marchigiano da piazza Roma fino al Comune è stato invaso dai colori biancorossi.

Striscioni, bandiere, sciarpe e cori ad invadere il corso principale del capoluogo marchigiano gridando all’unisono: Canil, Nocelli, fuori da questa società.

Già, proprio quel Mauro Canil che circa tre anni fa aveva rivelato la società dorica salvandola dall’ennesimo fallimento riportandola tra i professionisti conquistandosi la stima e fiducia dei supporters per poi cederla dopo appena un anno, all’attuale socio maggioritario il “magnate” Tony Tiong.

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Mesi di rinvii da parte di quest’ultimo per firmare l’acquisto del terreno dove sarebbe sorto il futuro centro sportivo “Ancona Sports Center” adiacente allo stadio Del Conero.

Questo il primo fattore che a qualcuno fece scattare le prime titubanze ma la squadra alla fine della stagione aveva ottenuto la salvezza grazie all’approdo di mister Roberto Boscaglia, seppur a poche giornate dalla fine, e il progetto stava andando avanti.

L’Amministratore Delegato Roberta Nocelli era appena tornata dal viaggio ad Hong Kong, quartier generale della famiglia Tiong e aveva rassicurato tutti che la società era sana e che “stavano lavorando in silenzio, perché alle parole preferiamo i fatti” così si esprimeva molto sicura di se sul proprio profilo social.

La scelta del direttore sportivo sembrava ormai prossima e tutti erano tranquilli.

Fino al patatrac di martedì, come un fulmine a ciel sereno.

Prima le improvvise dimissioni dell’addetto stampa Paolo Papili e poi l’impensabile. Mancavano almeno due mensilità, i soldi dall’Asia non sono arrivati e l’iscrizione è a rischio. Corsa contro il tempo per cercare di arginare la falla mentre una folla sbigottita e incredula si era già radunata sotto la sede di via Schiavoni chiedendo spiegazioni. L’AD Nocelli verso la mezzanotte (tempo massimo di scadenza) se ne esce fuori dicendo che infine i soldi erano arrivati e i bonifici versati, mandando a casa tutti, rassicurati.

Nulla di più falso, i bonifici in realtà non erano stati versati e l’iscrizione in Serie C di fatto saltata perché mai sarebbe stata approvata dal Covisoc. Il castello crolla.

Ieri sera il popolo biancorosso si è riunito in corteo fino alla sede comunale per far sentire la propria voce, ad attenderlo il primo cittadino Daniele Silvetti.

In mattinata si era già visto l’incontro tra lo stesso sindaco e le due parti imputate Canil e Nocelli e dopo con una delegazione di ultras.

Come riportato in un comunicato della Curva Nord uscito postumo e ribadito alla manifestazione di ieri sera: non verranno accettate altre fusioni e con i marchi di proprietà della città, si cerca la soluzione migliore per tentare almeno l’iscrizione in Serie D in una disperata corsa contro il tempo assieme al sindaco Silvetti, presente anch’esso al corteo il quale ha dichiarato: “Ci troviamo in una situazione apertamente critica. Ci prepariamo ad una battaglia che inizierà da lunedì, cercheremo di capire quali saranno le reali possibilità avendo bene in chiaro alcuni concetti: no a fusioni con altre società sportive. Faremo di tutto per salvare la matricola anche se sarà molto difficile e questo vorrà dire mettersi a tavolino faccia a faccia con chi è scomparso e si è negato da troppo tempo (chiaro riferimento al socio maggioritario Tony Tiong). Inoltre Silvetti chiama a raccolta imprenditori e forze economiche della città – aiutateci a non far scomparire l’Ancona. Mi prendo inoltre l’impegno con tutta la tifoseria rendendo partecipi di tutte le fasi che seguiranno. Vi chiedo di starci vicini.”

Prossimo step, sarà infatti un altro incontro a breve con la controparte della società per consegnare tutta la documentazione attua a fare il punto il punto della situazione circa il reale stato di salute della società, base dalla quale poi poter ripartire.

Una situazione che ha dell’assurdo e che rischia di trasformarsi in una vera e propria tragedia dello sport. Rabbia, incredulità, frustrazione sono alcuni degli stati d’animo letti nelle espressioni di tanti tifosi che si sono riuniti sventolando ancora una volta una volta quella bandiera e quelle sciarpe di cui nonostante tutto, vanno fieri.

Inoltre,non per ultimo, il pensiero per tutti quei bambini, ragazzi e addetti ai lavori dei settori giovanili che tanto si sono prodigati e che hanno reso il vivaio anconetano come uno dei migliori del territorio (culminato con la vittoria in campionato della Primavera) e che ora rischia di scomparire.

Uccidere i sogni dei più piccoli, coloro che saranno i campioni di domani, è la colpa più sanguinosa che si possa commettere.

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Jesi / Ancona calcio: in Comune l’incontro tra il Sindaco di Ancona Silvetti con Canil e la Nocelli

In territorio neutro il primo cittadino ha incontrato di prima mattina il socio di minoranza e l’amministratore delegato per ricevere certezze e capire come muoversi. Forse lo stimolo giusto anche per il Sindaco di Jesi per incontrare uffcialmente il presidente della Jesina dopo la retrocessione?

JESI, 7 giugno 2024 – Hanno dovuto scegliere Jesi, territorio neutro, su consiglio della Questura di Ancona, per parlare e capire cosa fare.

Il Sindaco di Ancona Silvetti ha incontrato il socio di minoranza Mauro Canil e l’amministratore delegato dell’Ancona calcio Roberta Nocelli per avere a disposizioone tutte le informazioni utili per rivedere ogni cosa di quanto è successo nei giorni scorsi, della situazione patrimoniale della società, e cercare di iniziare l’iter per dare alla città dorica una squadra ed una categoria per ripresentare a settembre il calcio in Ancona.

Al termine Silvetti ha dichiarato: “Abbiamo cercato di fare il punto della situazione e ho chiesto fomalmente di avere un altro incontro la settimana prossima per avere contezza delle esposizioni societarie e capire se c’è volontà di continuare e dare continuità a questa società. Ho chiesto anche evidenza delle esposizioni non solo nei confronti dei giocatori ma anche dei fornitori i quali, in particolare, sono tra l’altro anconetani”. I tifosi? “Ieri ho incontrato anche loro, una riunione di circa un’ora e mezzo, dove è stato ribadito, non solo la delusione, ma di chiedere chiarezza alla proprietà. Mi farò interprete di questo, Parteciperò alla manifestazione, alla quale parteciperà credo tutta la città con le sue componenti e da questo punto di vista chiedono che venga rispettata la matricola”.

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