AURORA BASKET / Jesi a Civitanova per tentare il colpaccio

Le speranze play off sono ancora accese, seppur al lumicino, e l’unica cosa da fare è riprendere a vincere. All’andata, 84-71, grande prova aurorina
JESI, 8 febbraio 2020 – Dopo due k.o. consecutivi, l’Aurora vuole provare a ritrovare il gusto del successo.
Il derby a Civitanova è occasione non semplice da cogliere ma certamente sfiziosa. Si gioca domenica 9 febbraio al Pala Risorgimento. Palla a due alle ore 18. Tanta la voglia in casa arancio blu di tramutare in punti il sostanzioso lavoro settimanale in una situazione complicata.
Le sconfitte con Ozzano e Rimini, squadre di valore affrontate con l’organico all’osso e avvenute non principalmente per demeriti propri, hanno dimostrato che il gruppo è vivo. La partita con i romagnoli ha lasciato anche strascichi, col sapore della beffa: “solita” ammenda da 250 Euro per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri (se i commissari si concentrassero anche sulle prestazioni delle giacchette grigie ne trarrebbe giovamento tutto il movimento), e l’inibizione fino al 5 Marzo dell’amministratore unico Altero Lardinelli per aver tenuto un comportamento offensivo e minaccioso verso gli arbitri.
La classifica è vero, ha segnato un brutto stop, ma considerato che la speranza play off è ancora accesa, seppur al lumicino, l’unica cosa da fare è riprendere ad incrementare il bottino.
L’avversario sarà ancora una volta di quelli tosti. La Virtus Civitanova attende Bottioni è compagni con 24 punti in carniere, che valgono il sesto posto solitario in classifica. Tanto il talento da proporre in campo per coach Domizioli, a partire da quello del sempre verde Valerio Amoroso. Per l’Aurora sarà ancora emergenza. Micevic out ancora a lungo, mentre si proverà a recuperare Casagrande per la prossima gara interna con Faenza. Da verificare le condizioni di Franco Migliori.
All’andata finì 84-71 per l’Aurora, con una gara che a tratti sfiorò la perfezione. Perché non riprovarci?
Marco Pigliapoco
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Difficile chiedere di più all’Aurora di oggi, che per metà gara gioca al pari, anzi meglio, della lanciatissima Rimini (decima vittoria in fila). Ad un certo punto, come prevedibile, le energie fisiche e mentali sono finite per gli arancioblu, ma ancora una volta Bottioni e compagni non hanno spento la luce, sudando stremati fino all’ultimo pallone.

Una vittoria d’autorità della squadra di Lorenzo Pansa, che sperona la Sinermatic con un terzo quarto devastante in cui le iniziative di Merletto e l’apporto dell’intero collettivo lanciano in fuga definitiva i cartai.

























































Merito di un Bottioni stellare ma, più in generale, di una prova di grande orgoglio e forza mentale del team di Ghizzinardi, a cui manca un’inezia per far saltare il banco. La vittoria è di Fabriano che fa il pieno di risultati: resta in testa ed è matematicamente qualificata alla Final Eight di Coppa Italia (6-8 marzo 2020, sede da definire). La squadra di Pansa segna 19 punti nella seconda parte di match ma si arrocca, per l’ennesima volta, sulla sua durezza difensiva, con Fratto e Del Testa simboli.
Marcello Ghizzinardi non riesce a sorridere, nonostante l’ammirevole prova aurorina. «Una partita simile a quella persa a Cento, purtroppo ci mancano i punti e la classifica è difficile. Oggi era facile giocarla e prepararla, di fronte a questo pubblico, fossi stato un giocatore, non sarei mai voluto uscire. Sarà più difficile per noi giocare il 5 gennaio contro Porto S.Elpidio, una partita che per noi varrà una finale e che potremo doverla affrontare con tanti problemi di infortuni, Micevic, Casagrande e Migliori. La prestazione è stata buona, dopo un inizio in cui abbiamo sbagliato molto soprattutto difensivamente, non eseguendo quanto avevamo preparato».






































































Gioco involuto e tanta confusione per i ragazzi di Ghizzinardi, che trasformano la sfida in un incubo.














L’eccellente impatto della 22enne ala montenegrina, formata cestisticamente alla Stella Azzurra Roma, ha convinto la dirigenza cartaia ad esercitare l’opzione di estensione dell’accordo fino a fine anno.




La gara risulta piacevole fin dalle prime battute. De Zardo per gli ospiti apre le danze ma Jesi, con un Migliori da subito ispirato, risponde presente e prova una piccola fuga sul 18-13. Nulla da fare, perché Bruno infila due triple consecutive per il sorpasso.
L’Aurora ritrova il parquet con il piglio giusto, e un micidiale contropiede di Bottioni costringe la Bakery al time out sul 40-45. De Zardo, ancora lui, non ci sta e riporta Piacenza sul più sette. Magrini trova una tripla con fallo aggiuntivo per portare Jesi ad una lunghezza e far entrare in partita anche il pubblico. Giampieri fissa il punteggio a 51 pari, a coronamento della lunga rimonta Aurorina. Al termine del tempo, il tabellone dice 53-53; si ricomincia praticamente da capo.



Al suo secondo anno consecutivo in serie B, la Società granata avrà finalmente il main sponsor. 



















Al rientro stanchezza e tensione iniziano a farsi sentire. Si segnano appena 4 punti nei primi 4 minuti e la musica poco cambia con lo scorrere delle lancette; tempo nel quale gli arbitri trovano il modo di fischiare due falli tecnici all’Aurora.











