Calcio femminile C / Jesina, il derby con la Samb per ripartire

Si gioca domenica 30 ottobre alle ore 14,30. Mister Baldarelli: “Il nostro obiettivo resta quello iniziale: arrivare almeno nelle prime tre o quattro posizioni”

JESI, 28 ottobre 2022 – Dopo 2 pareggi e 2 sconfitte, ecco il derby contro la Sambenedettese.

Occasione proprizia per ritornare a festeggiare i tre punti seppur la Jesina dovrà fare i conti prima con se stessa per poi mettere le mani sulla vittoria che in questo momento varrebbe tanto per la classifica.

Si giocherà domenica 30 ottobre alle ore 14,30 al Cardinaletti, arbitro

Baldarelli

Nelle ultime quattro gare, come dicevano, le leoncelle si sono quasi fermate ottenendo 2 punti con 4 gol all’attivo ed 8 subiti. Di contro, dall’altra parte dello schieramento, una Sambenedettese che ha colto solo una vittoria, segnando nelle prime sette giornate di campionato 4 gol e subendone 44.

Quella contro le rivierasche rossoblù, matricola del campionato, sarà la prima di una serie che continuerà in Coppa Italia con il doppio turno 4 dicembre (andata) e 8 gennaio (ritorno) per il passaggio alla fase successiva.

Qual’è la temperatura alla vigilia del match del Cardinaletti in casa Jesina? Lo abbiano chiesto a mister Francesco Baldarelli.

Mister, il derby con la Samb per ripartire dopo 4 gare senza vittorie?

“Dobbiamo assolutamente ripartire. E’ un derby ed i derby come ben si sa sono tutti insidiosi. Nessuna partita è facile ma noi dopo quattro partite, dove abbiano raccolto tanto meno di quello che è il nostro valore, dobbiamo ricominciare a mettere in cascina i tre punti a tutti i costi. In questa partita non importa il bel gioco, conta solo vincere”.

A cosa è dovuto questo calo e la mancanza di risultati, solo alle assenze importanti?

“E’ dovuto principalmente alla mancanza di giocatrici e non da ultimo un atteggiamento in campo al di sotto delle aspettative delle ragazze che stanno giocando. E’ vero che ci mancano alcune giocatrici ma chi abbiamo in rosa è giocatrice importante da serie C, siano esse giovani o più esperte. Mi aspettavo una prestazione diversa: il calo è dovuto a tanti fattoti ma non cerco alibi. Mi aspetto di più da tutte loro”.

L’obiettivo di provare a giocarsi una stagione al vertice resta sempre quello primario?

“L’obiettivo è di fare un campionato di vertice. In settimana la società, con in testa il presidente, lo ha ribadito a tutti. Si aspettano risultati. La stagione ancora è molto lunga e quindi tutto è possibile e l’obiettivo resta, assolutamente, quello iniziale”.

Cosa ha detto alle ragazze alla vigilia del derby: un avversario abbordabile ma dovranno dimostrare ben altre cose e ben altro atteggiamento?

“Ho detto che le nostre prestazioni dovranno essere quelle di giocare come padrone del campo mettendo ‘paura’ alle avversarie. Un atteggiamento che porti al risultato attraverso un gioco fatto di sicurezza, di proposizione, di idee, di coraggio. Mi aspetto una partita dove la testa sia libera da ogni pensiero, concentrate solamente sul giocare e cercare di incutere timore alle avversarie”.

Saranno tutte disponibili a parte le assenze datate? Pensate di apportare qualche correzione ed inserimento all’organico oppure avete fiducia quando recupereranno tutte?

“Con la società è stato fatto il punto della situazione. Le due assenze, Di Fiore e Berti, sono pesanti ed a lungo termine. Poi ogni settimana si aggiunge sempre qualcosa come ad esempio domenica dovremo fare a meno della Crocioni squaificata perchè espulsa. La società è decisa ad intervenire sul mercato qualora ce ne fosse bisogno e sta sondando diverse giocatrici”.

Per andare in serie B, bisogna vincere il campionato?

“E’ vero che solo la prima va in serie B e non ci saranno play off. Però è anche vero che conquistare un buon piazzamento ci consentirebbe di valutare a fine stagione alcune cose che succedono sempre con la composizione dei campionati dove alcune squadre non si potrebbero iscrivere o magari vengono apportate delle modifiche alle regole attuali. Noi siamo obbligati ad arrivare almeno nelle prime tre o quattro posizioni. Questo è l’obiettivo. Cercando di tenere la media punti che abbiamo ottenuto lo scorso campionato quando sono arrivato ci riusciremo. Se poi arriverà qualcosa in più siamo pronti a prendercelo senza alcun problema”.

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8° GIORNATA domencia 30 ottobre ore 14,30

Bologna-Padova, C.S.Levowki-Riccione, Jesina-Sambenedettese, Merano-Venezia1985, Orvieto-Venezia calcio, Portogruaro-Rinascita Doccia, Triestina-Villorba, Vicenza-Lumezzane

CLASSIFICA

Merano, Bologna 19; Lumezzane 18; Padova 13; Venezia 1985 12; Jesina, Venezia calcio, Riccione 11;  Vicenza 10; Portogruaro, Villorba 7; Triestina 6; Centro Storico Lebowski 5; Rinascita Doccia 4; Sambenedettese 3; Orvieto 2

MARCATORI

Reti 12: Nischler (Merano); reti 8: Gelmetti (Bologna), Velati (Lumezzane), Reiner (Merano); reti 6: Picchi (Lumezzane),  Antonini (Bologna), Longato (Venezia 1985), Conventi (Venezia 1985)

PROSSIMO TURNO domenica 6 novembre ore 14,30

Riccione-Merano, Padova-Orvieto, Portogruaro-Triestina, Rinascita Doccia-Bologna, Sambenedettese-C.S.Levowki, Venezia1985-Jesina, Villorba-Vicenza, Lumezzane-Venezia calcio




AMARCORD / Jesina vs Samb: 2-0, i rivieraschi non vedono palla

In gol Tafani e Trudo poi spariscono i palloni: la Sambenedettese finisce in nove ed al Carotti è festa grande

JESI, 18 marzo 202019 ottobre 2014, Jesina – Sambenedettese 2-0.

Una domenica non come le altre, una soddisfazione per tutto il mondo leoncello difficile da dimenticare in una partita difficile sia per il valore dell’avversario sia per le tante assenze a cui mister Bacci ha dovuto far fronte per squalifica (Traini e Nicola Cardinali) o per infortunio (Brighi).

La Jesina, quella domenica, ha conquistato la sua prima vittoria in campionato.

La cronaca ricorda di una formazione leoncella schierata abbastanza alta per cercare di supportare l’unico attaccante di ruolo schierato, Trudo.  Al 24’ palo di Tozzi Borsoi.

Al 30’ Jesina in vantaggio. Angolo di Cardinali, pallone basso per il tap in sul primo palo di Tafani.

Nella ripresa inizia un’altra partita con la squadra ospite proiettata in attacco e la Jesina tutta nella propria metà campo. Al 6’ il fattaccio. Tozzi Borsoi colpisce a freddo con una gomitata Tafani (gli saranno applicati tre punti di sutura alla palpebra, ndr) e poi si getta a terra simulando. Il collaboratore dell’arbitro vede tutto e per l’attaccante è rosso diretto.

In campo sale il nervosismo, si accende una rissa davanti alla panchina della Samb, corpo a corpo quasi generale, ed a farne le spese è Bacci che proprio non c’entrava nulla tanto era rimasto lontano davanti alla sua panchina.

Non si riesce a riprendere perchè i palloni sono tutti nel sacco portapalloni, ben annodato.

Tavoni si oppone due volte alle conclusioni pericolose di Padovano. Espulso dalla panchina Tittarelli. Al 33’ Trudo si inserisce tra Lobosco e Fulop, che la commettono grossa, ma l’attaccante leoncello non ne ha più e non sfrutta l’opportunità. Al 37’ altra grossa palla gol in una sola azione per Trudo, Cardinali, Sassaroli ma incredibilmente nessuno dei tre la mette dentro.  Al 41’ Sassaroli riceve da Trudo ma colpisce male.  Batti e ribatti al 45’ Trudo, servito da Cardinali, va a chiudere una partita agonisticamente molto elevata e di conseguenza anche bella da vedere.

Le parole di Tafani sulla partita: “La vittoria fa morale e ci fa capire che siamo una squadra vera. Avevamo delle assenze tra l’altro quasi fondamentali ma chi ha giocato non ha fatto rimpiangere chi mancava quindi sono felice per questo: è stata una soddisfazione per tutti, squadra, società, pubblico. Questa vittoria, e soprattutto il mio gol, è da dedicare a mia figlia Ginevra nata la settimana scorsa. Sono uno che a grandi linee fa un gol ogni due o tre anni. E’ successo proprio questa settimana: come non essere doppiamente felice.” E sull’episodio chiave con Tozzi Borsoi: “Premetto che anche in serie C attaccanti forti come Tozzi Borsoi ne avevo incontrati pochi. Alcuni istanti prima c’era stato del nervosismo tra me e lui ma a mio avviso per l’esperienza che lui ha non doveva reagire come ha fatto. In partite come queste, molto tirate, dove i punti in palio contavano davvero sia per noi che per loro, certe situazioni devono essere evitate. Non ho niente contro di lui, anche se ho un occhio mal concio. Mi ha dato una gomitata, cose che anch’io tante volte ho dato, cose che succedono ma non devono succedere. Nell’azione precedente l’avevo anticipato di testa in area. Stavamo vincendo ed ho sfruttato il leggero colpo che avevo ricevuto per guadagnare qualche secondo: lo fanno tutti! Lui si è innervosito, ha iniziato ad insultarmi, io ho risposto in ugual misura. A quel punto con gli occhi tutti addosso lui ha mal reagito e quello che ha fatto l’ha pagato caro sia personalmente che per la squadra”.

JESINA (4-1-4-1) – Tavoni, Tafani, Marini, Tombari, Calcina; Frulla  (43’ st Lippo); Carnevali (38’ st Remedi), Ambrosi (28’ st Sassaroli), Francia 6, Cardinali M.; Trudo. A disp. Cornacchia, Gasparini, Ledesma, Tittarelli, Pierandrei, Bastianelli. All. Bacci

SAMBENEDETTESE (4-3-3) – Fulop; Baldinini, Lobosco, Vallorani (10’ st Franco), Pepe; Borgese (28’ st D’Angelo), Diarra, Carteri (14’ st Padovani); Valim, Tozzi Borsoi, Napolano. A disp.  Cafaglia, Giannini, Fapperdue, Ubaldi, Cichella, Galli. All. Mosconi

ARBITRO – Santorelli di Salerno

RETI –  30’ pt Tafani, 45’ st Trudo

NOTE – spettatori 2300 circa; ammoniti: Carteri, Diarra, Pepe, Calcina, Tombari, Trudo; espulsi: Tozzi Borsoi al 6’ st per fallo a gioco fermo, Bacci 19’ st, Tittarelli 23’ st., 48’ st Pepe per doppia ammonizione; angoli: 5-10. In tribuna Roberto Mancini

Evasio Santoni

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