JESINA CALCIO / Solo 16 i club di serie D che hanno chiesto di non retrocedere

Nel girone F, quello dei leoncelli, anche Avezzano e Chieti hanno presentato reclamo mentre la Sangiustese ha deciso di accettare il verdetto dell’Eccellenza

JESI, 18 giugno 2020 – Sono 36 le società di serie D, 4 per girone, che il Consiglio Federale, su proposta della Lega Nazionale Dilettanti, aveva deciso di far retrocedere a tavolino dalla serie D a causa dello stop al campionato per Covid.

Di queste 36, 31 si erano associate nel comitato ‘salviamoci’ diffidando Figc e Lnd a non recepire la proposta nei confronti di Club che potevano ancora giocarsela sul campo in quanto matematicamente non retrocesse.

Ora, nel momento di passare ai fatti, solo 16 sono state le società di serie D, ognuno in maniera autonoma, ad aver presentato ricorso al Collegio di Garanzia del Coni.

Nemmeno la metà.

Tra queste la Jesina e per ciò che riguarda il Girone F anche Avezzano e Chieti.

Mentre la Sangiustese ha ritenuto non presentare alcun ricorso accettando di fatto la retrocessione in Eccellenza.

Nel reclamo le 16 chiedono la sospensiva del provvedimento.

Oltre a Jesina, Avezzano e Chieti le altre sono: Agropoli, Grumentum Val d’Agri, Anagni, Vigasio, Milano City, Marsala, Palmese, Ladispoli, Nardò, Fezzanese, Levico Terme, Pomezia e Inveruno.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Via al ricorso per annullare la retrocessione, si passa alle vie legali

La Jesina ha dato incarico all’ avv. Matteo Sperduti di Latina: il ricorso dovrà essere presentato entro mercoledì 17 giugno 

JESI, 12 giugno 2020 – Niente serie D per Jesina ed altri 35 club, le ultime quattro squadre per ogni girone, retrocessi a tavolino dal Consiglio Federale su proposta della Lega Nazionali Dilettanti.

Per il raggruppamento F, a scendere nella categoria inferiore, l’Eccellenza, la Sangiustese, Avezzano, Chieti e Jesina.

Contrarie alla decisione della Federcalcio i club si sono già opposti costituendo il gruppo ‘salviamoci’ che ha deferito Consiglio Federale e Lnd.

Ora, ognuno per proprio conto, perchè così impone il regolamento, proseguiranno aderendo alle vie le legali, opponendosi alla decisione assunta.

La Jesina ha dato incarico al legale avv. Matteo Sperduti di Latina per tutelare il club, la città, l’intera tifoseria. Questo è quello che ci ha anticipato il presidente e socio unico Giancarlo Chiariotti.

L’avv. Sperduti, 40 anni, è esperto di diritto sportivo, consulente legale di vari atleti e società è stato giudice sportivo della federazione Pallamano ed ha pubblicato anche articoli di diritto sportivo.

Il ricorso dovrà essere presentato entro mercoledì 17 giugno ed entro 15 giorni dalla presentazione, il 2 luglio, il Collegio di Garanzia del Coni prenderà una decisione. Qualora questa decisione non dovesse arrivare, il ricorso sarebbe considerato respinto e si passerebbe direttamente all’altro grado di giudizio in capo alla giustizia amministrativa, il Tar del Lazio.

In ultima istanza al Consiglio di Stato.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Si riparte: Chiariotti socio unico, Amici incaricato di fare la squadra

Gianfilippo Mosconi (90%) e Maurizio Rossetti (10%) hanno ceduto le quote societarie a Giancarlo Chiariotti; per l’allenatore contattato Marco Strappini

JESI, 7 giugno 2020 – Pronti, via! Dopo giorni di tergiversare e nello stesso di trattative si è ritornati al punto di partenza.

Mosconi – Chiariotti – Amici

Questa mattina è avvenuto il passaggio delle quote societarie della Jesina calcio dalle mani di Gianfilippo Mosconi (90%) e Maurizio Rossetti (10%) a Giancarlo Chiariotti.

L’attuale presidente è diventato anche socio unico della Ssd Jesina calcio Srl con Mosconi che resterà come sponsor oltre a Gianfranco Amici al quale è stato affidato il mandato di programmare dal punto di vista tecnico la nuova stagione.

Sul piano pratico non cambia nulla. Anzi, Mosconi ha dato seguito alla sua volontà manifestata di lasciare, e se ci saranno ‘soggetti interessati’ questi cambieranno solo l’interlocutore rivolgendosi a Chiariotti.

Serie D o Eccellenza? Questo non dipenderà dalla Jesina ma da quello che a Roma deciderà il Consiglio Federale in queste ore riunito.

Strappini Simone

Di fatto è certo che la Jesina si iscriverà comunque al prossimo campionato e dunque si parte. Nel frattempo è stato anche contattato Marco Strappini che dovrebbe accettare l’incarico di allenatore della prima squadra qualunque sia la categoria.

Con lui il fratello Simone che dovrebbe assumere il ruolo di vice oltre che allenatore della Juniores.

Perchè questa accelerazione? Perchè da oggi pomeriggio, dopo il Consiglio Federale, la società potrebbe essere chiamata ad operare magari dando seguito alle iniziative del ‘Salviamoci’ i 31 club retrocessi a tavolino che potranno decidere di avviare una azione di ricorso che potrebbe richiedere tempi brevissimi.

Intanto il contatto telefonico di sabato e poi la telefonata di domenica pomeriggio tra il Sindaco Bacci e Mosconi non aveva portato a nulla di nuovo anche se tutto è, comunque, ancora in movimento.

In attesa magari di una nota del primo cittadino di Jesi la versione Mosconi è la seguente: “il sindaco mi ha contattato confermando quanto scritto nei giorni scorsi e cioè ha chiesto un mio farmi da parte considerato che ci sono personaggi, senza farmi i nomi, che avrebbero più appel di me disposti anche a ripartire da altra categoria tipo prima o terza. Questo è quello che hanno chiesto anche i tifosi in un comunicato. Ma io mi domando? Se le condizioni sono queste anche Mosconi è capace di applicare questa soluzione e di ripartire da queste categorie. Confermato che non sarà il Sindaco a dire Mosconi deve lasciare ma è Mosconi che ha deciso di lasciare, ritenendo non soddisfacente la proposta di Bacci, ho dato seguito alla mia volontà con il passaggio delle quote a Chiariotti, al quale ho detto grazie che mi ha tirato fuori da questa situazione, e la Jesina ripartirà. Ora se qualcuno effettivamente vuol dar seguito alla volontà espressa dal Sindaco per acquisire la società dovrà solo contattare Chiariotti”. 

Chiariotti poco fa ci ha confermato che se ci fossero soggetti interessati alla società lui si metterà a disposizione per qualsiasi chiarimento.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Continua la protesta dei tifosi, contatto Bacci Mosconi

Sibilia a Roma va avanti come un treno, retrocessioni anche dall’Eccellenza in giù. Dopo l’8 giugno la palla passerà alla Lnd convocata per il 10 

JESI, 6 giugno 2020 – I tifosi leoncelli continuano la loro protesta affidandosi ancora una volta ad uno striscione esposto in piazza della Repubblica a Jesi per esternare tutto il loro disappunto sull’attuale società.

Mosconi – Bacci

Lo hanno fatto nel giorno in cui c’è stato sicuramente un contatto tra il Sindaco Bacci e il socio di maggioranza della Jesina calcio Mosconi.

In serata l’andamento del colloquio non è stato reso ufficiale ma da indiscrezioni le parti sembrano sempre più distanti nel senso che oramai la soluzione possibile, almeno per quello che si è riusciti a sapere, è che il prossimo passo sarà il passaggio delle quote societarie tra Mosconi e Chiariotti.

Mosconi e Bacci avranno avuto modo di chiarire quanto espresso dalle parti nei giorni scorsi che non hanno partorito al momento nulla di concreto.

Adesso la domenica porterà consiglio e riflessione e da lunedì si cercherà di riprendere in mano la situazione sperando di uscire da un tunnel senza fine. D’altronde continuare a parlare senza produrre niente non giova a nessuna da qualunque parti la si guarda.

Nel mentre, a livello generale, le società di serie D che sono nel mirino della proposta della Lnd riguardante le 4 retrocessioni per ogni girone, da valutare definitivamente nel Consiglio federale dell’8 giugno prossimo, hanno chiesto l’accesso agli atti presso la Lnd per acquisire copia integrale della proposta al fine di verificarne la validità, il presidente Sibilia si è portato avanti confermando la sua intenzione di premiare il merito e penalizzare il demerito.

Le 31 società di serie D sono: U.S. Agropoli, A.S.D. Alfonsine F.C. 1921, A.S.D. Città di Anagni Calcio, S.S.D. Avezzano Calcio a r.l., A.C.D. Bastia 1924, A.S.D. Pol. Calcio Budoni, S.S.D. Chieti F.C. 1922 a r.l., POL. Ciliverghe Mazzano, A.S.D. Corigliano Calabro, U.S.D. Dro Alto Garda Calcio, U.S.D. Fezzanese, A.S.D. Grumentum Val D’Agri, U.S. Inveruno 1945, S.S.D. Jesina Calcio S.r.l., S.D. Academy Ladispoli S.r.l., U.S.D. Levico Terme, S.C.D. Ligorna 1922, S.S.D. a r.l. Milano City B.G. F.C., S.S.D. Marsala Calcio a r.l., A.C. Nardò S.r.l., U.S. Palmese A.S.D., F.C. Ponsacco 1920 S.S.D. a r.l., Sangiustese Calcio S.S.D. a r.l, A.S.D. San Luigi Calcio, A.C.D. San Tommaso Calcio, A.S.D. Savignanese, S.P. Tamai, A.S.D. Pro Calcio Tor Sapienza, F.C. Vado, S.S.D. Vigasio a r.l., A.S.D. Villafranca Veronese.

Cellini Paolo

Premiare il merito e penalizzare il demerito vuol significare che anche nei campionati regionali, dall’Eccellenza in giù, si dovrà applicare la stessa regola.

D’altronde i vari Comitati Regionali non potranno decidere ognuna in maniera autonoma pur se il presidente marchigiano Paolo Cellini è notoriamente indirizzato, e sempre lo è stato, al blocco delle retrocessioni.

Sibilia poi è deciso anche sulla ripartenza della stagione ed ha dichiarato: “L‘annata 2020-2021 inizierà il primo luglio e spero che i campionati riprendano in settembre. Auspico anche che se si riaprono i teatri non vedo il motivo per cui in un impianto all’aperto in grado di accogliere migliaia di persone non possa accedere una percentuale adeguata di spettatori».

Dopo l’8 giugno, comunque, per avere le idee chiare sul futuro del calcio dilettantistico in generale, bisognerà attendere la giornata del 10 giugno quando la Lnd ha già convocato il proprio direttivo.

In quella occasione saranno forse prese definitivamente, sarebbe ora, le ultime decisioni sul da farsi dalla serie D in giù.

(e.s.)

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