Pallacanestro DR1 / Jesi si impone sulla Vadese 69-57

Tra gli ospiti anche Rodolfo Rombaldoni un grande della pallacanestro nazionale ed ex jesino ai tempi della Sicc Bpa

JESI, 19 gennaio 2025 – La Pallacanestro Jesi si impone per 69-57 contro la Vadese basket ben piazzata in classifica generale nel campionato di serie Dr1 girone A.

Tifosi alla palestra Filonzi a sostenere la squadra del cuore

Sempre a rincorrere, il quintetto leoncello, nell’ultima frazione, ha lasciato solo 6 punti agli avversari realizzandone ben 23.

Tra le fila del quintetto pesarese anche Rodolfo Rombaldoni, classe 1976, con la maglia dell’Aurora basket targata Sicc Bpa nella stagione della serie A1 2004-2005 con 22 presenze e 224 punti realizzati.

Rombaldoni, quella stagione, giocò con la maglia jesina fino a febbario 2005 per poi firmare con la Fortitudo Bologna vincendo lo scudetto.

 

PALLACANESTRO JESI –  Pandolfi 5, Cingolani, Forconi ne, Falaschi, Zolfanelli 2, Sebastianelli 14, Raponi 13, Pistola 2, Alfonsi 16, Centanni 17, Vita. All. Rossetti

VADESE –  Lulaj 10, Dziho, Carciani 2, Galavotti T. 3, Alvear, Tasselli 2, Marini 13, Massani 20, Rombaldoni 7, Vanni, Brandi.

Parziali
: 14-22, 16-11, 16-18, 23-6.

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Basket serie B / A Jesi i Blacks Faenza del team manager Rodolfo Rombaldoni

Rombaldoni ha giocato con la maglia della Sicc Bpa in A1. “A Jesi mi sono trovato bene, sono contento di tornare al PalaTriccoli”

JESI, 3 novembre 2022 – Domenica 6 novembre, altra sfida, altro personaggio amarcord per il basket jesino.

Al PalaTriccoli arrivano i Blacks Faenza di Rodolfo Rombaldoni attuale Team Manager dei Blacks nonché ex cestista della Nazionale Italiana protagonista dell’argento dei giochi olimpici di Atene  2004. 

Nella sua lunga carriera ha militato anche nell’Aurora Jesi, targata Sicc Ccine Componibili Bpa, in serie A1 del quale conserva tutt’ora un ottimo ricordo. 

Rodolfo Rombaldoni, team manager

Rodolfo Rombaldoni, da cestista professionista a team manager. Come si vede in questo nuovo ruolo?

“È un tipo di lavoro completamente diverso. Ora fisicamente sono decisamente più riposato ma dall’altra parte sono molto più impegnato a livello mentale. Il mio è praticamente tutto un lavoro di organizzazione, programmazione, anticipare tutto ciò che può succedersi ecc. Ma anche questo ruolo mi piace perché rimango lo stesso a contatto con l’ambiente del basket dove praticamente ho sempre vissuto. Il clima dove opero è sempre quello sportivo ed è bello.”

Da questa stagione sportiva, è approdato a Faenza. Squadra dal roster competitivo, attualmente al secondo posto in classifica con quattro vittorie e una sola sconfitta. L’ultimo match, vinto con buono scarto contro i Tigers Romagna 83-58. Direi sia un inizio più che soddisfacente, che ne pensa?

“Sì, la squadra sta dimostrando di avere solidità. Sta cercando anche di essere sempre costante per tutti i quaranta minuti della partita. Anche se non sempre si riesce ci sono lo stesso segnali positivi. Nei momenti critici siamo riusciti a venirne fuori e questo atteggiamento è indubbiamente buono. Ora pensiamo a lavorare di più sulla costanza.”

Nella sua lunga carriera, ha militato anche nell’Aurora  Basket nel 2004 seppur solo nel girone di andata per poi passare alla Fortitudo Bologna al girone di ritorno. Come era il Rombaloni di allora?

“In quel periodo mi ritrovavo all’apice della mia carriera. Avevo un mix tra esperienza e freschezza fisica. Mi ero trovato molto bene a Jesi, ho passato comunque un bel periodo, lo ricordo ancora oggi con affetto. È vero che poi le cose sono andate in un certo modo ma per quanto mi riguarda, fintanto che sono stato lì, mi sono trovato bene, nulla da dire. Anzi, sono contento domenica di tornare al PalaTriccoli.”

Rombaldoni

Continuando a sfogliare l’album dei ricordi, le Olimpiadi di Atene sono state certamente  una parentesi felice. Far parte della Nazionale e partecipare ad un evento del genere è un’esperienza unica. Oltretutto al fianco di giocatori tutt’ora protagonisti dell’italbasket come Gianmarco Pozzecco (attuale commissario tecnico della nazionale  italiana). Che tipo di gruppo squadra eravate?

“Le Olimpiadi sono un’esperienza unica in quanto ti vedi i migliori atleti di tutto il mondo radunati lì. Riesci a toccare con mano la qualità dei giocatori di qualsiasi nazionalità. Un’occasione di confronto indescrivibile. Per quanto riguarda i miei ex compagni  di avventura, eravamo un bel gruppo. Si rideva e scherzava parecchio, è vero che ora quello più in vista è Pozzecco, ma assicuro che anche gli altri si facevano distinguere. Il fatto che si era instaurato un bel feeling ha fatto la differenza anche sul campo. Non c’era una prima donna o qualcuno che volesse primeggiare sugli  altri, eravamo tutti abbastanza umili.”

Tornando ora al presente che idea si è fatto dell’Academy Jesi il prossimo avversario?

“Sto tutt’ora prendendo informazioni  a riguardo. È una squadra posso dire  costruita molto bene a cominciare  dal play Daniele Merletto  ad esempio. E non ultimo, allenata da un signor allenatore quale è Marcello Ghizzinardi. Questi fattori non ci intimoriscono di certo ma allo steso tempo siamo consapevoli che sarà un bel test. Riuscire a fare una bella prestazione a Jesi  confermerebbe che la strada intrapresa sia quella giusta.”

Quali sono i punti di forza dei Blacks che potrebbero fare la differenza in campo?

“Il roster  è composto principalmente dal blocco dello scorso anno oltre a delle new entry. Il gioco del coach è improntato principalmente sulla difesa: innanzitutto difendere bene per poi rilanciarsi all’attacco. Queste sono le nostre parole d’ordine e sulle quali intendiamo porre le basi di questa stagione.”

Quali hobby o passioni coltiva oltre la pallacanestro?

“Amo andare in moto o in mountain bike nel tempo libero. Ma anche dedicarmi al modellismo e ai lavori fai da te come il bricolage. Mi piace molto anche cucinare, soprattutto i secondi piatti di carne. Altri sport oltre il basket non ne seguo.”

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Basket serie B / Intervista a Rodolfo Rombaldoni team manager a Faenza

L’ex giocatore della Sicc Bpa nell’anno della serie A fa il punto sul nuovo campionato e sull’obiettivo della sua squadra

JESI, 5 agosto 2022I calendari per la prossima stagione 2022/23 sono oramai stati varati e ovviamente c’è grande attesa, oltre che curiosità già per i  primi match.

Ci si domanda  a che punto saranno le varie squadre e sopratutto come sapranno affrontare queste nuove riforme, che prevedono un campionato arduo per tutte le controparti.

Ne abbiamo parlato con l’attuale team manager dei Blacks Faenza nonché ex giocatore SICC Jesi in serie A1, il marchigiano Rodolfo Rombaldoni.

La regular season per l’imminente stagione è oramai stata delineata. Per la prima giornata di campionato il Faenza giocherà ad Ozzano. Ci può dire quali sono le sue prime impressioni a riguardo?

”È sempre difficile prevedere come sarà la partenza. Posso solo dire che Faenza punta sul fatto che può far molto rispetto all’anno scorso. Quello che ci si aspetta è una partenza a pieni giri e un gruppo consolidato. Ovviamente come si usa dire, la teoria è un conto poi dopo la pratica..”

Cosa ne pensa delle nuove riforme del campionato? Potrebbero essere viste come un opportunità o piuttosto un ostacolo in più cui far fronte?

”Sono dell’idea che il problema non sia nella riforma in se ma piuttosto nel fatto che nel  giro di relativamente poco tempo ci siano ogniqualvolta delle modifiche cui far fronte. Non vedo una visione più ampia della cosa e questo a mio parere potrebbe portare dei disagi alle varie società. Magari potrebbe accadere che ci si ritrovi a programmare, anche ad investire molto, per poi alla fine ritrovarsi molto più facilmente del previsto in situazioni dove non vorresti essere, l’insidia è quella. Non lo vedo come un incentivo ad investire in questo sport. Staremo a vedere. Intanto pensiamo ad attrezzarci.”

Che caratteristiche dovrebbe avere una squadra per puntare in alto o almeno ad una salvezza sicura?

”La sfida principale è essere costanti per tutto l’anno così da arrivare in fondo anche ai play off, cosa molto difficile come ci si può immaginare. L’obiettivo dovrebbe essere quello di arrivare il più in forma possibile alla fasi finali, scongiurando gli imprevisti. Altro fattore da non sottovalutare è vedere quando effettivamente il gruppo squadra riuscirà  ad amalgamarsi. Anche questo fattore, sopratutto  in certi  casi, può fare la differenza e influire nel rendimento di una stagione”

Che obiettivi hanno per quest’anno i Blacks Faenza?

”Puntiamo a fare sicuramente meglio dell’anno scorso. Non sappiamo fino a punto arriveremo ma a ogni modo credo sia legittimo provare a puntare in alto. Non nascondo che l’obiettivo prossimo è piazzarsi tra le prime quattro alla fine della regalar season ma poi come sempre sarà il campo a emettere il giudizio finale. Siamo reduci da un ottimo fine campionato dalla precedente stagione ragion per cui, perché non provare a ripetersi? Con qualche buon innesto, tenteremo nell’impresa.”

Valentina Triccoli

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AMARCORD / Basket, dalle tavole del Palatriccoli allo scudetto

Dieci scudetti per Sato, Moss, Rombaldoni, Brooks, Banchi: campioni, alcuni all’epoca anche sconosciuti, passati tutti sulle tavole da gioco del Palatriccoli

JESI, 13 maggio 2020 – Il basket a Jesi, negli ultimi 20 anni, è stato lo sport di squadra per eccellenza per aver coinvolto tantissima gente, tifosi ed appassionati, ottenendo anche dei risultati importanti come la conquista della storica promozione in serie A.

I grandi traguardi, come tutti sanno, non vengono per caso, e si ottengono con una programmazione ottimale e con dei tecnici e dei giocatori di qualità.

Tra i tanti coach e giocatori cinque di loro, dopo l’esperienza del Palatriccoli, hanno vestito maglie di prestigio e conquistato lo scudetto.

Parliamo di Romain Sato, David Moss, Jeff Brooks, Rodolfo Rombaldoni e Luca Banchi.

Romanin Sato – E’ approdato a Jesi nella stagione 2005-2006 collezionando 26 presenze e 665 punti. Sato era in quintetto allenato da Luca Banchi. Nella sua prima partita al Palatriccoli contro Pavia (Sicc vincente per 88-71) ha realizzato 39 punti risultando in quel periodo il quarto bomber di sempre in maglia Jesi in una partita di serie A. Sato si definiva un giocatore che sapeva difendere e gran saltatore a rimbalzo. Prima di Jesi aveva avuto una esperienza in Nba. Dopo Jesi Sato ha giocato i play off in Spagna con il Barcellona per poi trasferirsi a Siena. In Toscana ha vinto quattro campionati consecutivi, 4 scudetti, disputando 123 partite per 1611 punti. Oltre a 2 Coppe Italia, 3 Supercoppe e partecipando alla Final Four di Eurolega.

David Moss – Giunto a Jesi nel campionato 2007-2008, coach Andrea Capobianco, giocando 41 gare per 723 punti vincendo la Coppa Italia di Legadue. Ha vinto due scudetti con due maglie diverse. Nella stagione 2010-2001 a Siena e nel campionato 2013-2014 a Milano. A dir il vero Moss, sulle tavole da gioco a Siena, di scudetti ne ha vinti praticamente tre ma due di questi sono stati revocati dalla Fip. A Siena Moss ha vinto anche una Coppa Italia e 2 Supercoppe.

Rodolfo Rombaldoni – In maglia Sicc con ‘Gigio’ Gresta allenatore in serie A nella stagione 2004-2005. Qualche mese prima di mettere piede a Jesi Rombaldoni aveva vissuto l’esperienza alle Olimpiadi ad Atene con la maglia della nazionale italiana. Gioca solo 22 partite per 224 punti perchè nel febbraio 2005 si trasferisce alla Fortitudo Bologna dove vince subito lo scudetto. L’altro scudetto Rombaldoni lo ha vinto a Siena nella stagione 2006-2007.

Jeff Brooks – Nella stagione 2011-2012 la Fileni allenata da Stefano Cioppi pesca Jeff Brooks in uscita dalla Pennsylvania University e gioca 28 gare per 476 punti. Dopo Jesi Brooks approda a Cantù e Caserta e nel campionato 2014-2015 Meo Sacchetti lo vuole a Sassari dove vince il campionato, il primo in assoluto della storia di un club della Sardegna, giocando 21 gare per 183 punti.

Luca Banchi – E’ l’allenatore a Jesi del dopo retrocessione dalla serie A: stagione 2005-2006. Allena per 30 partite con 15 vittorie e 15 sconfitte. Dopo Jesi ritorna a Siena dove resta 5 anni per poi firmare con Milano dove vince subito lo scudetto nella stagione 2013-2014 battendo in finale play off a gara7 Siena.

Evasio Santoni

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