Falconara / Il curioso caso del Roccheggiani: stadio inagibile, bando regolare?

Come da notizie delle scorse giornate, alla Falconarese è arrivato il benservito da parte del Comune a riguardo della concessione dell’impianto. Il bando di consegna delle chiavi dello storico (e spesso discusso) stadio all’Olimpia Juventu Falconara. Il perché del trattamento riservato alla società biancoverde nonostante l’impegno prolungato negli anni resta un mistero. Per usare un eufemismo
FALCONARA, 7 giugno 2024 – “Dal FalComics al Roccheggiani”: potrebbe essere il titolo di una graphic novel mozzafiato o il soggetto di un racconto sul degrado sociale descritto così bene da uno dei tanti famosi fumettisti che dal 24 al 26 maggio hanno preso parte al festival falconarese.
Invece, purtroppo, la realtà supera ancora una volta la finzione, e non c’è nemmeno la sigla cantata dalla tanto osannata Cristina nazionale.
Una retrocessione può capitare a chiunque, anche in modo disastroso come avvenuto al calare del sipario sulla stagione 2023-2024. Tuttavia, ciò che è accaduto alla Falconarese, sia durante che dopo questa, supera ampiamente l’ambito sportivo andando a toccare quello della beffa per antonomasia. E nemmeno l’evidenza dei fatti sembra servire a qualcosa.
Se dovessimo rimanere nello sport, infatti, oltre alla prima squadra che, con alterne fortune, ha sempre onorato le competizioni a cui ha partecipato, partendo da considerare il lavoro di chi opera per far sì che questo accada ormai da anni, la società ha in più ricostruito dal nulla, grazie all’impegno del presidente Concettoni, un settore giovanile scolastico.
Nei primi due anni di accesso all’attività motoria, fondamentali nella crescita sportiva di ogni adolescente, completamente gratuito per le famiglie.
Questo è il risultato di un progetto triennale che aveva visto la gratuità estesa a tutto il settore giovanile. Inoltre, è stata completamente ricostruita la squadra juniores, dando finalmente spazio ai ragazzi di Falconara con la volontà di supportare la loro carriera calcistica.
È stato anche istituito un torneo a carattere regionale (leggasi Memorial Leonardi) dedicato proprio a questi giovani, giunto ora alla fase finale (Recanatese contro Castelfrettese 20 giugno ore 21) della sua terza edizione.
Come dicevamo, la situazione supera la fantasia che sembra aleggiare da tempo su certi meccanismi decisionali, e probabilmente dovrebbe attirare l’attenzione di chi è deputato al controllo e al rispetto delle regole.
Così come è stato sconcentarte che lo stadio Amadio abbia potuto usufruire per anni di una tribuna provvisoria priva di qualsiasi autorizzazione relativa alla sicurezza per l’accesso del pubblico. Questo dubbio è emerso con la sua sospensione sine die dall’inizio del campionato. La situazione raggiunge limiti da fantascienza con lo stadio Roccheggiani, interdetto al pubblico dopo una verifica statica che sembrerebbe giustificata dalla scomparsa stessa della struttura.
Grazie al bando Sport & Salute 202-21 e, sembrerebbe, a un progetto simile legato ad un impianto abruzzese presentato in extremis nel 2018, è stata avviata la procedura per lo svolgimento dei lavori proprio al termine dell’emergenza Covid. Questi lavori, a differenza delle piramidi di Giza, avrebbero dovuto essere terminati almeno un paio di Natali fa, forse con il determinante supporto dei nani di Santa Klaus. Tuttavia, per motivi vari, ma sembrerebbero insondabili, nonostante ampie rassicurazioni da parte dell’attuale amministrazione, il gestore, la società biancoverde, è rimasto senza la possibilità di accesso del pubblico per tre campionati.
Questo ha causato un danno economico rilevante per una piccola società dilettantistica impegnata anche in progetti sociali, oltre a danneggiare la sua immagine nei confronti dei pochi sponsor. È degno di nota che la società, in un impeto di estrema fiducia, avesse provato a sollecitare l’amministrazione comunale con un project financing, ma lo scarso interesse del Comune sembrava determinato dalla garanzia di poter consegnare il manufatto per uno dei famosi Natali successivi.
Tuttavia, con lo stadio palesemente incompleto e con alcune lacune suscettibili di opportune verifiche, è stato messo a bando, incompleto e inagibile. La gara è stata vinta da un’altra società, legittimamente, ma con qualche limite sotto il punto di vista dell’opportunità.
Se fosse un film o un fumetto, a questo punto partirebbe la sigla, ma la sigla, come le tribune, non c’è ancora. Bisognerebbe contattare Cristina, magari per Natale. Il sindaco Signorini sicuramente ha il numero. E allora, sigla.
©riproduzione riservata




Dunque dopo 4 anni di Falconarese, storia chiusa?




