Prima Categoria / Il Montemarciano sul caso Fano: “Così si mina la credibilità del sistema dilettantistico”

Il duro comunicato stampa dei biancazzurri, delusi per il mancato ripescaggio: “L”arbitrarietà nell’applicazione delle regole stride con i principi fondamentali dello sport e va a minare la credibilità del sistema dilettantistico”

MONTEMARCIANO, 2 agosto 2024 – Il Montemarciano dice la sua sull’ammissione del Fano in Eccellenza. Ecco il comunicato stampa dei biancazzurri, che esprime tutta l’amarezza e la delusione per il mancato ripescaggio in Promozione. 

“Con grande delusione – si legge – vediamo svanire la possibilità di ripescaggio in Promozione, a seguito della controversa decisione del Comitato Regionale nella composizione degli organici di Eccellenza.  Con altrettanta fermezza dobbiamo constatare come l’arbitrarietà nell’applicazione delle regole strida con i principi fondanti dello sport, e vada a minare la credibilità del sistema dilettantistico. Definita la categoria di competenza, ripartiamo con ancora maggior motivazione per prepararci al meglio per la nuova stagione, con l’obiettivo di recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato”. 

Ripartirà dunque dalla Prima Categoria il Montemarciano, dove si avvia a essere inevitabilmente una delle favorite per la vittoria finale.

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JESINA CALCIO / Due strade per restare in D: ricorso al Tar del Lazio e ripescaggio

Rese note le motivazioni del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. La società, e per essa il presidente Chiariotti, sta valutando il da farsi 

JESI, 2 luglio 2020 – Nella giornata di ieri il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni a sezioni unite ha reso note le motivazioni del ricorso, respinto, presentato dalla Jesina e da altri 15 club contro la Figc e la Lnd circa la decisione emessa dal Consiglio Federale della FIGC, in data 10 giugno 2020, riguardo le modalità di conclusione dei campionati e nello specifico le retrocessioni a tavolino seppur ancora restavano 8 gare da disputare per la conclusione regolare della stagione.

Ora le motivazioni saranno al vaglio dell’avv. Matteo Sperduti, legale della società, che dovrà decidere se presentare ulteriore ricorso al Tar del Lazio nel tempo stabilito di 15 giorni e dunque entro il 16 luglio prossimo.

La società leoncella sembra intenzionata a non arrendersi anche perchè questa, fare di tutto per restare in serie D,  era una precisa volontà dell’ex socio di maggioranza ed ora consigliere del club Gianfilippo Mosconi.

Dunque con tutta probabilità presenterà ricorso al TAR del Lazio nella speranza che il tribunale amministrativo possa ribaltare quanto deciso dal Collegio di Garanzia dello Sport. Da ricordare che qualora il Tar in oggetto respingesse ulteriormente il ricorso i ricorrenti potranno rivolgersi in ultimo appello al Consiglio di Stato.

Allo stesso tempo, tuttavia, c’è da capire se l’attuale presidente e socio unico Chiariotti inoltrerà domanda di ripescaggio al campionato di serie D i cui tempi di presentazione coincidono, quasi, con quelli del ricorso al Tar.

Per la serie D i tempi sono ben precisi. Ieri nel primo comunicato della nuova stagione si evince chiaramente che le società aventi diritto, in questo momento la Jesina è esclusa, dovranno presentare domanda di iscrizione entro il 24 luglio ed oltre alle relative tasse (19.000€) e fideiussione (31.000€) dovranno dimostrare l’avvenuto pagamento a tutto il 29 febbraio dei rimborsi a calciatori e allenatori tesserati. Praticamente una sorta di liberatoria.

Quest’ultima condizione varrà anche per tutte le società che intendono presentare domanda di ripescaggio e la Jesina potrebbe essere in difetto perchè sembra che il periodo ultimo soddisfatto per tesserati e allenatori sia stato il 31 gennaio 2020.

Le domande di ripescaggio, invece, una volta accolte, e qualora ci fossero posti disponibili, vedranno l’alternanza tra due retrocesse dalla serie D e una seconda classificata in Eccellenza, e dovranno essere presentate entro il 14 luglio sempre corredate della tassa di 19.000€ e della fideiussione bancaria di 31.000€.

Per ciò che riguarda la fideiussione la Jesina calcio ha già la cifra corrispondente depositata sul proprio conto in Lega come voce ‘deposito cauzionale’. Va da se che, se la domanda di ripescaggio non venisse accolta, tutte le somme saranno restituite senza aggravio di alcun genere ed anche i 31.000€ del ‘deposito cauzionale’ saranno trasferiti come voce attiva sul nuovo conto presso il Comitato Regionale marchigiano.

A questo punto non resta che attendere per vedere gli sviluppi.

Intanto Amici e Strappini stanno lavorando per allestire la squadra, logicamente in ottica campionato Eccellenza, e nelle prossime ore potrebbero essere annunciati ufficialmente i nomi di Cameruccio e Nicola Marini.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Via al ricorso per annullare la retrocessione, si passa alle vie legali

La Jesina ha dato incarico all’ avv. Matteo Sperduti di Latina: il ricorso dovrà essere presentato entro mercoledì 17 giugno 

JESI, 12 giugno 2020 – Niente serie D per Jesina ed altri 35 club, le ultime quattro squadre per ogni girone, retrocessi a tavolino dal Consiglio Federale su proposta della Lega Nazionali Dilettanti.

Per il raggruppamento F, a scendere nella categoria inferiore, l’Eccellenza, la Sangiustese, Avezzano, Chieti e Jesina.

Contrarie alla decisione della Federcalcio i club si sono già opposti costituendo il gruppo ‘salviamoci’ che ha deferito Consiglio Federale e Lnd.

Ora, ognuno per proprio conto, perchè così impone il regolamento, proseguiranno aderendo alle vie le legali, opponendosi alla decisione assunta.

La Jesina ha dato incarico al legale avv. Matteo Sperduti di Latina per tutelare il club, la città, l’intera tifoseria. Questo è quello che ci ha anticipato il presidente e socio unico Giancarlo Chiariotti.

L’avv. Sperduti, 40 anni, è esperto di diritto sportivo, consulente legale di vari atleti e società è stato giudice sportivo della federazione Pallamano ed ha pubblicato anche articoli di diritto sportivo.

Il ricorso dovrà essere presentato entro mercoledì 17 giugno ed entro 15 giorni dalla presentazione, il 2 luglio, il Collegio di Garanzia del Coni prenderà una decisione. Qualora questa decisione non dovesse arrivare, il ricorso sarebbe considerato respinto e si passerebbe direttamente all’altro grado di giudizio in capo alla giustizia amministrativa, il Tar del Lazio.

In ultima istanza al Consiglio di Stato.

(e.s.)

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