Calcio Serie D / La Vigor Senigallia fa ricorso per rigiocare il match col Chieti e chiama Grassani

Dopo il pareggio ingiustamente annullato contro il Chieti nel ko per 2-3, la società interviene e viene assistita dal più noto avvocato di diritto sportivo, che ha avuto come clienti le più importanti squadre italiane

SENIGALLIA, 8 Ottobre 2024 – La Vigor Senigallia non ci sta e dopo l’evidente torto subito nel recupero del match perso domenica 6 ottobre contro il Chieti per 2-3, a causa di un gol realizzato – come testimoniato da tutti i video e le foto mostrate successivamente da ogni angolazione – ma non concesso a D’Errico né dall’arbitro Radovanovic di Maniago né dal suo assistente, fa ricorso chiedendo la ripetizione della gara, assistita dall’avvocato Mattia Grassani.

Sarà infatti proprio il notissimo avvocato dell’omonimo studio bolognese, uno dei maggiori esperti di diritto sportivo a livello internazionale, vincitore recentemente per due anni consecutivi del premio come miglior avvocato sportivo dell’anno ad appoggiare la Vigor.

Grassani nella sua lunga carriera ha assistito Cagliari, Napoli, Atalanta, Fiorentina, Bologna, Genoa, Sampdoria, Palermo, Catania, Lecce, Perugia e moltissime altre tra cui lo stesso Chieti ed anche la Vigor: infatti fu proprio lui a vincere la causa nell’aprile del 2009 – a quasi due anni dai fatti – che vide coinvolta la vecchia Us Vigor 1921, per l’ormai dimenticato “Caso Bartocetti”: la società rossoblù militante in Eccellenza rischiava una mega penalizzazione per aver fatto giocare praticamente per tutto il campionato il difensore Luca Bartocetti senza regolare tesseramento, un errore chiaramente in buona fede ma che di fatto rischiava di determinare la retrocessione sul campo.

Grassani rifiutò il patteggiamento ed ebbe ragione, la Vigor non ebbe nemmeno un punto di penalizzazione.

Chiaramente stavolta si tratta di un caso ben più delicato, visto che la partita è terminata regolarmente col risultato di 2-3.

Recentemente Barbara-Fabriano Cerreto, vinta dai locali in Promozione, è stata rigiocata con decisione ribaltata al terzo grado di giudizio, per errore dell’arbitro, ammesso dal direttore di gara: in quel caso si trattava però di un errore tecnico perché il direttore di gara non aveva applicato correttamente una norma regolamentare.

Insomma l’accoglimento pare a dir poco difficile ma è chiaro che la società rossoblù – che due anni fa, ricevendo un favore arbitrale, decise di togliersi, pur in un match cruciale e in situazione di svantaggio, un gol segnato in maniera irregolare – ha voluto mandare un segnale a squadra e tifoseria in quello che ha ritenuto un “atto dovuto”, ricevendo in tal senso l’apprezzamento dei tifosi sui social; ed è altrettanto chiaro che – pur essendo umano sbagliare (tanto più per un arbitro, che va ricordato non è un professionista) – un errore, indubbiamente decisivo, come quello compiuto domenica dall’assistente e dal direttore di gara, debba determinare quantomeno una valutazione negativa e una sospensione degli stessi da parte degli osservatori, anche in un mondo, come quello arbitrale, dove la meritocrazia non sempre pare esserci e i criteri con cui vengono designati arbitri palesemente inadeguati a dirigere big match con migliaia di persone sugli spalti, non di rado lasciano perplessi.

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CALCIO DILETTANTI / Estate calda: dopo l’emergenza sanitaria il caos ricorsi

Dal prossimo Consiglio Federale, rinviato a data da destinarsi, la decisione su promozioni, retrocession, ripescaggi. Scelte che creeranno disappunto e ricorsi

JESI, 13 maggio 2020 – Sono trascorsi 40 giorni da quando il presidente della LND Cosimo Sibilia in una intervista giornalistica aveva dichiarato: “Terminata l’emergenza sanitaria torneremo in campo. Dobbiamo prendere decisioni forti ed incisive che diano delle risposte alle persone. In altri sport si gioca 4 volte a settimana, serve sacrificio da parte di tutti”.

Sibilia Cosimo

Ora il tempo è passato e l’emergenza sanitaria per il Coronavirus non ha giocato a favore delle intenzioni del Presidente Nazionale dei dilettanti. Di recente Sibilia, alla vigilia del Consiglio Federale dell’8 maggio scorso poi rinviato a data da destinarsi, aveva corretto il tiro: “Il tempo sta passando inesorabilmente e credo sia quasi impossibile per i Dilettanti pensare di tornare a giocare. La speranza è che non ci siano tanti ricorsi perché sento molte società pronte ad adire alle vie legali”.

Da chi è formato il Consiglio Federale? Chi sono i personaggi che dovranno decidere del futuro del calcio in Italia a tutti i livelli?

Oltre al presidente della Figc Gravina  hanno diritto a partecipare per la L.N.P. – Serie A: Gaetano Miccichè (Presidente), Claudio Lotito, Giuseppe Marotta;  L.N.P. – Serie B: Mauro Balata (Presidente); Lega Pro: Francesco Ghirelli (Presidente), Walter Baumgartner, Pietro Lo Monaco; L.N.D.: Cosimo Sibilia (Presidente), Andrea Montemurro (Consigliere Nazionale), Stella Frascà (Consigliere Nazionale), Giuseppe Baretti (Consigliere Area Nord), Francesco Franchi (Consigliere Area Centro), Maria Rita Acciardi (Consigliere Area Sud);  A.I.C.: Damiano Tommasi (Presidente), Umberto Calcagno, Sara Gama, Gianluca Zambrotta;  A.I.A.C.: Mario Beretta, Zoi Gloria Giatras; A.I.A.: Marcello Nicchi (Presidente).

Il problema per i Dilettanti sarà come dichiarare conclusa la stagione e come.

La proposta sarebbe quella di andare verso la cristallizzazione delle classifiche. Di conseguenza promozione per le prime, niente retrocessioni e ripescaggi da prendere in considerazione solo al momento della composizione dei gironi per la prossima stagione.

Qui si innescherebbe un meccanismo di ricorsi non indifferente, come di certo ricorreranno le seconde o terze classificate considerato che con otto giornate al termine e 24 punti a disposizione tutto ancora sarebbe possibile.

Molti club già si sono mossi prenotando i miglior legali del settore, luminari del diritto sportivo, anche per concorrere al meglio e con tutte le carte in regola per essere inseriti nella graduatoria dei ripescaggi.

La notizia allora sarebbe quella che il presidente Gravina avrebbe chiesto al Governo un decreto che eviti gli immaginabili ricorsi contro i verdetti che verranno emessi dai vari Comitati Regionali.  E se a decidere non fosse un solo tribunale e Giudice i verdetti potrebbero anche accavallarsi con tutte le conseguenze del caso.

Insomma dopo l’emergenza sanitaria ci potrebbe essere l’emergenza ricorsi a bloccare tutto.

Situazione che già avevamo capito a caldo, pochi giorni dopo la sospensione dei campionati, quando alcuni addetti ai lavori delle società di ‘casa nostra’ avevano già lasciato intuire che la cristallizzazione dei campionati non sarebbe stata accolta favorevolmente.

Classifiche a otto giornate dal termine

ECCELLENZA – Castelfidardo 42; Anconitana 40; Atletico Gallo 39; Porto D’Ascoli 37; Forsempronese, Montefano 36; Vigor Senigallia 33; Urbania 32; Valdichienti, Marina 31; Atletico Alma 28; Azzurra Colli, Fabriano Cerreto 24; Grottammare 21; San Marco Lorese 20; Sassoferrato Genga 16

PROMOZIONEBiagio Chiaravalle 47; Vigor Castelfidardo 41; Gabicce Gradara 39; Urbino 34; Osimana 33; Villa San Martino, Passampese, Filottranese 31; Moie Vallesina, Marzocca 30; Mondolfo 28; Barbara, Cantiano 26; Osimostazione 25; Valfoglia 22; Camerano 14

PRIMA CATEGORIA – Portuali 45; Sampaolese 43, Borgo Minonna 40, Chiaravalle 37, Monserra, Marotta 34, Montemarciano, Cupramontana 33, Staffolo 31, Villa Musone, San Biagio 26, Labor 25; Castelleonese, Laurentina 23, Le Torri Castelplanio 21, Falconarese 17

SECONDA CATEGORIA – Castelfrettese 47, Castelbellino 42, Victoria Strada 39, San Francesco Cingoli 38, Osimo 37, Leonessa Montoro 36, SA Castelfidardo, Largo Europa 34, Palombina Vecchia 33, Monsano 31, Serrana 29, Agugliano Polverigi 28, Accademia Montefano 27, Cameratese 20, Maiolati United 17, Falconara 3

Evasio Santoni

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