Calcio / Ricardo Paciocco e quel gol di “Rabona”

L’ex centravanti della Jesina, ancora oggi amatissimo da chi l’ha visto e vissuto, ai tempi della Reggina in B siglò un rigore decisivo con la “Rabona”, il primo della storia

JESI, 13 aprile 2024 – Tra gli attaccanti più importanti della storia della Jesina, Ricardo Paciocco occupa ancora oggi un posto di rilievo tra gli sportivi leoncelli.

Arrivato a Jesi nella lontana stagione 1981/82, vi rimase sino a quella successiva, in cui la Jesina sfiorò la C/1 grazie al terzo posto, promozione poi conquistata finalmente l’anno dopo.

Grazie all’allora DS Ermanno Pieroni e ad una delle sue innumerevoli intuizioni, Paciocco arrivò a Jesi dopo un’annata difficile al Teramo costellata da infortuni, ma le sue qualità non sfuggirono al DS leoncello, che puntò senza mezzi termini sull’attaccante abruzzese, nato a Caracas (Venezuela).

Con la Jesina, Paciocco esplose letteralmente con 2 stagioni da record, fatte di 60 presenze e 26 reti, condite dal prestigioso Premio del “Guerin D’Oro” per la Serie C/2, riservato al giocatore con la media voto più alta.

Ricardo Paciocco con la maglia della Jesina nella sua fortunata esperienza leoncella

Dalla Jesina, il salto direttamente al Milan, dove trovò la concorrenza dell’attaccante inglese Luther Blisset, in un calcio allora come oggi preso dall’esterofilia, rivelatosi poi uno dei più grandi “bidoni” della storia del calcio italiano. L’attaccante così, passò ad ottobre al Lecce, dove conquistò nella stagione 1984/85 la prima storica promozione in A dei salentini con 9 reti, risultando il capocannoniere della squadra.

Nella massima serie, oltre al Lecce, un’esperienza al Pisa di Dunga e un’altra salvezza nella stagione del ritorno in Salento con Carletto Mazzone, arrivata proprio grazie a una sua rete decisiva nello scontro diretto col Torino, segnata al “nostro” Luca Marchegiani allora estremo difensore dei granata, poi retrocessi.

Infine, il passaggio alla Reggina in B, dove Paciocco siglò nella stagione 1989/90 una rete molto particolare, un gol con la “Rabona”, il primo in assoluto realizzato nel campionato di calcio italiano.

È il 13 maggio 1990 e la Reggina, lanciatissima verso la A poi sfuggita di un soffio, incontra la Triestina. Teatro del match è l’allora “Stadio Comunale”, intitolato successivamente ad Oreste Granillo, ex presidente e sindaco della città.

L’esultanza di Ricardo Paciocco dopo la rete con la “Rabona” (foto archivio Ricardo Paciocco)

La gara è ferma sull’1-1 e al 75’ viene concesso un rigore alla Reggina. Sul dischetto va Ricardo Paciocco che, davanti ad uno stadio da tutto esaurito fa gol, ma quasi nessuno si accorge subito di come viene calciato il penalty. Solo successivamente, rivedendo le immagini al rallenty, ci si rende conto della prodezza del giocatore amaranto. Il rigore infatti, è stato calciato con la “Rabona”, colpendo cioè il pallone, dopo un movimento incrociato, con il piede arretrato.

 

Paciocco quel gesto l’aveva fatto con successo più volte in allenamento, e in una recente amichevole con la Nazionale Militare, difesa sempre da Luca Marchegiani, tanto che mister Bolchi lo aveva anche rimproverato di compiere un gesto poco rispettoso verso gli avversari, anche se per l’attaccante non era affatto così. Nessuno però, poteva pensare che Paciocco l’avrebbe ripetuto in una gara ufficiale.

Anni dopo, il compianto ex allenatore della Reggina Bruno Bolchi, per tutti “Maciste”, commentò così il gesto del suo attaccante: «È una cosa unica nel suo genere, tipica di grandissimi campioni, gente sicura delle proprie qualità tecniche. Ci vuole anche una grande personalità per fare una scelta di questo tipo, perché ti assumi una responsabilità di fronte a tutti, alla squadra, alla società, ai compagni e ai tifosi. È anche una dimostrazione, oltre che di sicurezza nelle proprie qualità, anche di una grande personalità».

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte decima)

Riccardo Paciocco, Marco Paialunga, Nicola Cardinali, Simone Tavoni, Franco Gianangeli, Luca Arcolai: calcio e basket di Jesi

JESI, 2 aprile 2020 – Ancora atleti che hanno scritto la storia dello sport a Jesi.

Riccardo Paciocco, due stagioni a Jesi in C2 con 60 presenze e 26 reti. Poi, in serie A al Milan allenatore Castagner. Complessivamente in serie A ha giocato 74 partite e 5 gol con le maglie di Milan, Lecce e Pisa. In un sondaggio effettuato tra tutti gli sportivi al 90° compleanno della Jesina calcio Paciocco ha ottenuto 89 preferenze dietro a Strappini 164, Garbuglia 109, Pazienza 103. Marco Paialunga, in maglia Sicc Aurora Jesi nel campionato 1993-94 e 1994-95 1993 dove vince due campionati fino alla B1 allenato da Alessio Baldinelli, che per Marco è stato “un insegnante di basket e di vita oltre che un allenatore.” Nicola Cardinali, sei campionati in serie D alla Jesina dal 2011-2012 al 2016-2017, 173 presenze 18 gol, poi per scelta di vita ha lasciato dicendo: “Ho difeso i colori leoncelli schierato con tutte le maglie tranne che quella del portiere e del centravanti e l’ho fatto con orgoglio e senso di appartenenza. Nella vita, ad un certo punto, bisogna decidere. Mentre giocavo, studiavo e mi sono laureato in Economia e Commercio. Ora ho bisogno di una esperienza di vita per continuare ad apprendere ed ho deciso di andare a vivere a Sidney in Australia”. E’ ritornato e fino alla sospensione dei campionati era titolare a Barbara in Promozione. Simone Tavoni, attualmente numero uno con la Vigor Senigallia, sei anni di serie D a Jesi (130 presenze) intervallato da uno in Eccellenza alla Biagio Chiaravalle (14). Franco Gianangeli sulla panchina della Jesina per pochi mesi, 16 partite, ma sicuramente aveva dato la sua impronta. Esonerato con la squadra al 12 posto, 4 vittorie e 5 pareggi, e 17 punti in classifica generale. Luca Arcolai, un protagonista in campo seppur quasi 40enne. Gioca alla Biagio Chiaravalle che prima della sospensione era in testa alla classifica della Promozione con tanto margine di vantaggio sulla più immediata inseguitrice. A Jesi ha disputato tre campionati in serie D dal 1999 al 2001 collezionando 78 presenze con Fenucci e Trillini in panchina.

Paciocco: Jesi mi è rimasto nel cuore.

Due anni meravigliosi compagni fantastici con il presidente Leopoldo Latini che era come un padre ed Ermanno Pieroni uno che capiva di calcio.

Poi lo stadio sempre pieno tifosi e gente fantastica

 

Paialunga: Il calore e l’affetto che correva in quel tempo nel Palasport sono ancora immutati dentro di me. Ricordi indelebili e preziosi (la foto è di circa 20 anni fa al Palabaldinelli di Osimo).

Di una energia e di una libertà che oggi sembrano lontani…più dei 20 anni passati.

Quando tutto sarà finito sarà bellissimo rivedere i Palasport che lentamente torneranno a riempirsi e penso e spero che ci abbracceremo con più facilità.

Sia dopo una vittoria o dopo un campionato vinto, sia per il semplice fatto di aver superato insieme tutto questo che ci sta mettendo alla prova.

Cardinali: Nessuno di noi poteva immaginare di vivere un momento come quello attuale, ma sono sicuro che torneremo quanto prima a rivivere quelle emozioni che solo lo sport sa regalarci e quel giorno sarà per tutti un giorno indimenticabile!!!

Di Nicola riproponiamo tramite le immagini di VallesinaTv la doppietta nel derby di Pesaro vinto dalla Jesina per 2-1 il 29 settembre 2013

Ecco le formazioni di quel giorno.

Vis Pesaro: Foiera; G. Dominici, Cusaro, Melis, Martini; A. Torelli, Omiccioli; Di Carlo (17′ st Rossi), Ridolfi, Bugaro (35′ st Cremona); Costantino (40′ st Pieri). All. Magi

Jesina: Tavoni; Campana, Tafani, Tombari, Carnevali; Strappini, Berbardi; Sassoroli (40′ st Sebastianelli), N. Cardinali, Rossini (33′ st Strappini); Rossi (38′ st Pierandrei). All. Bacci

Marcatori: 28′ pt e 15′ st Cardinali, 32′ pt Costantino

Tavoni: Quello che stiamo attraversando è un periodo delicato ed anche molto spiacevole in cui le brutte notizie si susseguono una dopo l’altra. Nonostante ciò sono convinto che ne usciremo presto e che tutto tornerà come prima il più presto possibile, sport e calcio compresi. Quello che mi sento di dire è di raccomandare a tutti di attenersi alle indicazioni che ci vengono date e di avere fiducia nell’operato di chi sta lavorando con tutto se stesso per sconfiggere questa malattia. Nel frattempo sfruttate il tempo a disposizione per riscoprire o portare avanti passioni e attività messe da parte per mancanza di tempo e godetevi la vicinanza delle persone più care.

Gianangeli: Un improvviso temporale si è abbattuto bruscamente su di noi per portarci via il sereno. È un momento di indubbia difficoltà dove tutti siamo chiamati a dare il meglio di noi stessi. Restiamo a casa e rispettiamo le regole. È questa una gara difficilissima, ma tutti insieme, l’uno per l’altro avremo la meglio. Vorrei rivolgere un pensiero ed una preghiera a tutte quelle persone che non ce l’hanno fatta ed alle loro famiglie. Vorrei ringraziare dal profondo del cuore tutte quelle persone che si trovano a lottare in prima linea affinché coraggio, forza e fiducia non vengano mai meno. Della Jesina mi piace ricordare il calore e la capacità della gente di non farti mai sentire solo. Ecco, mi auguro che presto possa rinascere quell’entusiasmo contagioso che ci faccia ritornare ad essere più forti di prima con i più alti ideali.

Arcolai: Nel calcio spesso si è costretti a lottare contro avversari oppure contro degli infortuni che ti fermano; ora il nemico non è una persona non è un legamento rotto ma è invisibile e come nel calcio da squadra ci dobbiamo unire tutti insieme anche a distanza per superare questo ostacolo e ripartire più forti di prima.

Un pensiero speciale va a chi soffre e chi sta lottando ogni giorno per salvare gli altri

 

 

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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