RALLY / Andreucci-Pinelli vincono il 27° Rally Adriatico-Marche a Cingoli

L’11 volte campione italiano ha trionfato sugli sterrati cingolani su Citroen C3 R5, davanti a Campedelli-Farnocchia e Costenaro-Bardini

CINGOLI, 28 settembre 2020 – Paolo Andreucci su Citroen C3 R5, in coppia con Francesco Pinelli, vince il 27° Rally Adriatico-Marche a Cingoli, valido come penultima prova del Campionato Italiano Rally Terra. La gara è stata organizzata da PRS Group e dal Comune di Cingoli per le due giornate del 26 e 27 settembre.

L’evento aveva registrato 114 iscrizioni ed era valido anche per la quarta prova “Medio Adriatico” del Campionato Italiano Rallies Storici, per la terza del Cross Country, per la prima prova del Challenge Raceday Rally Terra 2020-2021 ed ultima della Coppa rally di V zona, a coefficiente 1,5. E’ stato un rally altamente adrenalinico, spettacolare, che si è giocato costantemente sul filo dei decimi di secondo. Il percorso, molto tecnico e veloce, ha esaltato l’alto valore dei piloti e delle vetture. La pioggia, iniziata a cadere a metà gara, ha generato incertezza ed competitività.

Andreucci-Pinelli hanno trionfato in 44’ 04’’7, seguiti a 17 secondi da Campedelli-Farnocchia (Volkswagen Polo R5) e da Costenaro-Bardini (Skoda Fabia R5 Evo) a 33. L’11 volte campione d’Italia Paolo Andreucci è passato al comando nella seconda delle sei prove e ha costruito un lieve vantaggio incrementato nel finale, approfittando della pioggia che, rendendo le strade molto scivolose, ha creato problemi di stabilità a molti concorrenti.

Per quanto riguarda le altre categorie, Peljhan su Mitsubishi Lancer Evo IX si è aggiudicato il gruppo N, mentre Trevisani si è aggiudicato il primo posto per le “due ruote motrici” su Peugeot 208 R2. Il Trofeo Loris Roggia per il copilota “under 25” meglio piazzato è andato ad Elia de Guio, a fianco di Enrico Oldrati su Ford Fiesta R2. Il Rally Storico, infine, è stato vinto da Pelliccioni-Gabrielli su Ford Escort Rs 2000.

Foto di Massimo Bettiol

CLASSIFICA FINALE (TOP TEN): 1. ANDREUCCI-PINELLI (Citroen C3 R5) in 44’04”7; 2. CAMPEDELLI-FARNOCCHIA (Volkswagen Polo Gti R5) a 17.2; 3. COSTENARO-BARDINI (Skoda Fabia R5 Evo) a 33.9; 4. MARCHIORO-MARCHETTI (Skoda Fabia R5 Evo) a 39.0; 5. 5. BULACIA WILKINSON-DER OHANNESIAN (Skoda Fabia R5 Evo) a 44”4; 6. DALMAZZINI-AVANZI (Ford Fiesta Mkii) a 1’12.5; 7. FANARI-CASTIGLIONI (Skoda Fabia R5) a 1’29”7; 8. MARCHIORO-DALL’OLMO (Skoda Fabia R5) a 1’33”8; 9. DETTORI-PISANO (Skoda Fabia R5) a 1’48”0; 10. TONSO-BIZZOCCHI (Volkswagen Polo R5) a 2’37”4.

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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CINGOLI / Tutto pronto per il 27° Rally Adriatico-Marche

Parteciperanno 114 equipaggi di vetture tra gli sterrati di Cingoli, per una kermesse spalmata tra sabato 26 e domenica 27 settembre

CINGOLI, 25 settembre 2020 – E’ tutto pronto per il 27° Rally Adriatico-Marche a Cingoli. In questo weekend del 26 e 27 settembre, infatti, ci sarà la tradizionale competizione automobilistica organizzata da PRS Group e dal Comune di Cingoli, valido per il Campionato Italiano Rally Terra, Rallies storici “Medio Adriatico”, Cross Country, Coppa Rally di V zona, Challenge Raceday Rally Terra 2020-2021 e per il “Memorial Andrea Dini”. Sono iscritti 114 piloti di alto livello.

Il programma

L’evento è stato spalmato su due giorni ed è stato disegnato in maniera semplice, cercando il massimo della snellezza per addetti ai lavori e partecipanti. Sabato 26 settembre sono in programma le ricognizioni, shakedown e verifiche, mentre le sfide saranno tutte concentrate sulla giornata di domenica 27 settembre. Sono previste in totale sei prove speciali complessive (due da ripetere tre volte), per 64,590 km di distanza competitiva mentre il totale dell’intero percorso misurerà 206,230 km.

La partenza sarà alle ore 07,31, l’arrivo alle 17,30, riordinamenti e parchi assistenza sono previsti a Cingoli. Tutte e quattro le gare avranno lo stesso percorso e l’intera manifestazione è concentrata nelle 36 ore previste dalle disposizioni Federali vigenti.

Il “Balcone delle Marche” si conferma come la “capitale” italiana delle competizioni sterrate. Tutto questo sommato poi ad un percorso di elevato livello tecnico, molto concentrato e con trasferimenti tra una prova e l’altra molto ridotti, ne fanno sicuramente un appuntamento clou della stagione, proseguendo così la tradizione dei rallies marchigiani.

I partecipanti

Tra le 83 vetture moderne partecipanti, i favoriti sono Andreucci-Pinelli su Citroen C3 R5, Campedelli-Farnocchia su Volkswagen Polo R5, Bulacia-Der Ohannesian su Skoda Fabia Evo R5, Ceccoli-Campolongo su Hyundai i20 R5 e Marchioro-Marchetti su Skoda Fabia R5 Evo.

Tra i partecipanti del Rally Storico, in pole position per il successo ci sono Sipsz-Bregoli su Lancia Stratos, Pelliccioni-Gabrielli su Ford Escort RS e Costa-Mularoni su Opel Cors GSI. Nel Cross Country, infine, se la giocheranno Codecà-Toffoli su Suzuki Grand Vitara e Bordonaro-Bono sempre su Suzuki Grand Vitara.

La mission turistica

L’organizzazione, nel tempo, ha pensato al proprio rally come importante veicolo di comunicazione del territorio, dando voce ai luoghi attraversati. Il comparto turistico-ricettivo ha sempre risposto con entusiasmo e professionalità nell’accogliere gli ospiti, i piloti, le squadre, gli addetti ai lavori, affinché il loro soggiorno fosse al meglio possibile.

Quest’anno più che mai il Rally Adriatico dovrà svolgere la propria veste di “ambasciatore” del territorio, il proprio ruolo di andare a favorire l’incoming con il “turismo emozionale”, quello generato dall’evento stesso, portando nel “Balcone delle Marche, un numero importante di persone.

Le restrizioni dovute al Covid-19 

L’organizzazione PRS Group tiene a sottolineare che, seguendo le normative governative e federali per il contenimento dell’epidemia da Covid -19lungo le prove speciali non sono previste zone specifiche per il pubblico. Tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente.

Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media al fine di evitare assembramenti di persone.

Foto di Massimo Bettiol

Giacomo Grasselli

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