Strappini, Rapaccini, Giglietti, Fugante-Flamini-Gagliardini, Pispicia,Campana e Ciriaci ci hanno raccontato cosa faranno alla fine dello stop forzato dello sport agonistico.
CINGOLI, 30 aprile 2020 – Il Covid-19 ha fermato tutti gli sport agonistici. Non è riuscito, però, a fermare la passione.
Abbiamo chiesto a tanti sportivi di Cingoli di parlarci di quello che faranno dopo la quarantena. Non è possibile raccogliere in un unico articolo tutte le testimonianze, per cui seguirà sicuramente una seconda parte.

La Santarelli Cingoli promossa in Serie A1 di pallamano (foto del 2019)
Diego Strappini (Santarelli Cingoli, pallamano, Serie A1): «Dal punto di vista affettivo vorrei riabbracciare la mia ragazza, che non vedo da inizio pandemia, oltre ai miei fratelli e nipotini che mi mancano molto. Con la mia squadra, non vedo l’ora di poter festeggiare insieme la promozione ottenuta quest’anno ed iniziare da subito a preparare il prossimo campionato di Serie A1 che sarà molto importante per noi».

Le ragazze della palestra “Body and Soul”
Giada Rapaccini (Palestra Body and Soul): «Io alla fine della quarantena sarò sicuramente in palestra, perché io e i miei associati non vediamo l’ora di rivederci. Sicuramente farei un bell’allenamento con loro, cosa che ultimamente ho fatto poco, ma che ora mi manca terribilmente».

Il maratoneta Simone Giglietti, presidente dell’Atletica Cingoli
Simone Giglietti (maratoneta, presidente Atletica Cingoli): «L’Atletica Cingoli riparte il 4 maggio. Fino ad adesso siamo rimasti a casa, allenandoci sul tapis roulant, in giardino e tramite la ginnastica. Tra pochi giorni si ritorna a correre all’aperto. Ho chiesto a tutti, in base agli impegni di lavoro, di correre separati, partendo dal proprio domicilio, e se ci si dovesse incontrare di mantenere la distanza di 2 metri, meglio se di più. Bisogna rispettare le regole per sé stessi e per le altre persone. Non occorre affrettare i tempi, visto che le manifestazioni podistiche sono state annullate e non si sa ancora quando si svolgeranno le competizioni nazionali e internazionali».

Il Victoria Strada prima della pandemia Covid-19
Simone Fugante (allenatore), Fabio Flamini e Roberto Gagliardini (giocatori, Victoria Strada, Seconda Categoria, calcio): «Vogliamo ritrovare serenità mentale e lavorativa, rivedendo anche a distanza gli affetti più cari. Poi, una volta che le cose primarie si saranno stabilizzate, vorremmo ritrovarci con la nostra squadra a fare “bisboccia”, sempre nei limiti delle regole, aspettando di rimetterci gli scarpini per divertirci insieme. Quando potrò – aggiunge mister Fugante – andrò a vedere il Derby della Lanterna tra la “mia” Sampdoria ed il Genoa».

I ragazzi del settore giovanile della San Francesco Cingoli (foto del 2019)
Piero Pispicia (allenatore settore giovanile calcio, San Francesco Cingoli): «Questo maledetto Covid-19 ci sta costringendo ad un allenamento costante di pazienza, ma soprattutto di umiltà, mettendo allo scoperto i nostri lati più fragili, facendoci crollare le certezze che avevamo. Stress, paura e rabbia hanno prevalso. Lo sport è sicuramente il miglior farmaco naturale, migliora l’umore, la concentrazione, la memoria e l’apprendimento. E’ un’opportunità per rimanere giovani nel pensiero e nei modi di fare e di agire. E’ la nostra passione, ci fa sentire vivi e meno soli. Spero presto di poter “riabbracciare” i nostri ragazzi della San Francesco Cingoli. L’empatia e l’alchimia nel guardarsi negli occhi molto spesso vale più di tante parole o di qualsiasi altro gesto fatto in questo periodo, per dimostrare loro “vicinanza”: un gol, un’esultanza, un grido di gioia, un sorriso… I miei ragazzi mi mancano, ma quando potremo tornare ad allenarci e a giocare sarà ancora più bello».

La Del Mastro Auto Cingoli di pallavolo femminile (Serie D) (foto del 2019)
Eleonora Campana (Del Mastro Cingoli, Serie D pallavolo): «A fine quarantena voglio concedermi una passeggiata in montagna, per respirare un po’ di libertà».

Matteo Ciriaci (Avis Bike Club Cingoli) (foto del 2019)
Matteo Ciriaci (Avis Bike Club, mountain bike): «Finita la quarantena continuerò con la solita dieta: sono riuscito a non sgarrare anche in questi giorni in casa. Ricomincerò ad allenarmi come ho fatto sempre. Ho in mente di fare una “mattegliata” (come dico nel mio dialetto di Santo Stefano): vorrei fare la 18 fossi, ovvero 2 giri della 9 Fossi che avremmo dovuto correre il 26 aprile. Un giro lo faccio perché quest’anno la gara non si è disputata per colpa del Covid-19, e un altro giro lo faccio perché sono stato chiuso sempre dentro casa sui rulli, come un criceto. Quest’anno il mio obbiettivo era far bene alla gara di casa; spero che dopo settembre si ricominci con qualche manifestazione».
(fine prima parte)
Si ringraziano gli intervistati, Simone Marchegiani dell’Avis Bike Club e Simone Aquili della Del Mastro Cingoli
In foto di copertina: lo storico Stadio Spivach
Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
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