RISTOPRO FABRIANO / Ufficiale, rinviato il derby di Montegranaro

La gara del debutto in campionato posticipata al momento di 48 ore. Si giocherà martedì 1 dicembre alla Bombonera alle ore 17

JESI, 27 novembre 2020 – Dopo i casi di positività al Covid di tre tesserati della Ristopro Fabriano, ed in attesa dell’esito dei tamponi di tutto il resto della squadra in quarantena, la gara di Montegranaro, prima di campionato del girone C2 della serie B, in programma per domenica 29 novembre è stata posticipa a martedì 1 dicembre con inizio alle ore 17. 

Nel sito della società fabrianese si legge: “La Janus Basket Fabriano comunica che a causa della situazione Covid-19 presente in casa biancoblu, con otto elementi del gruppo squadra in quarantena tra positività riscontrate e isolamenti fiduciari, la partita tra Sutor Montegranaro e Ristopro Janus Fabriano è stata rinviata, per il momento, a martedì 1 Dicembre alle ore 17, in attesa di un ulteriore giro di tamponi programmato da ASL per i giocatori posti in isolamento fiduciario. La Janus, aspettando di comunicare ulteriori aggiornamenti, intende ancora una volta evidenziare l’estrema difficoltà di portare avanti un campionato senza una parvenza di normalità“.

Insomma nel prendere atto di una situazione difficile la società Ristopro Fabriano rimarca tutte le difficoltà del momento e l’inizio di stagione come ‘forzato’ che a breve e col tempo potrebbe accelerare le varie difficoltà di tutti i club nel gestire l’emergenza sanitaria e soprattutto il doppio protocollo, non uniforme, della Federazione e delle Asl locali.

(e.s.)

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CALCIO / Covid: le società ‘minacciano’: “chiudiamo ogni attività calcistica”

Chiesto al Comitato Regionale della Figc Marche e al presidente della Lnd Sibilia di allineare il protocollo Federale con quello delle Asl

JESI, 8 ottobre 2020 – Si alza il livello delle richieste che le società dilettantistiche avanzano alla Figc Marche.

Tutti stanno vivendo dei momenti particolari e tutti i club stanno avanzando richieste al Comitato della Figc Marche perchè prenda in mano la situazione nel tentativo di mettere ordine tra quello che recita il protocollo approvato dal Comitato Tecnico Scientifico che la Federazione stessa ha chiesto alle società di rispettare e applicare e ciò che invece le Asl di competenza stanno attuando.

Undici società –  Sampaolese, Le Torri, Cupramontana, Staffolo, Castelbellino, Borgo Minonna, Pianello Vallesina, Monsano, Argignano, Ankon Dorica, Piano S. Lazzaro, Cameratese – hanno preso carta e penna indirizzando al Comitato Regionale Marche ed al presidente della Lnd Sibilia una richiesta specificando che “dopo alcune settimane dall’inizio della nuova stagione sportiva in cui tutti gli addetti, atleti, tecnici, dirigenti si sono adeguati rispettando alla lettera i protocolli per il contenimento del Covid – 19 disposti dalla FIGC –LND considerata la mancanza di  regole certe da seguire nella gestione di eventuali casi positivi all’interno del gruppo squadra che rende pressoché impossibile l’inizio della nuova stagione in totale sicurezza le società sono preoccupate perchè hanno ricadute a carico dell’attività lavorativa di tutti gli addetti e delle loro famiglie”.

Con il documento si vuole soddisfatta l’emanazione di un protocollo, concordato con la Regione Marche, che detti delle regole certe da adottare nell’eventualità di casi positivi di tesserati e che preveda la quarantena per il solo caso positivo previo, necessariamente, il tampone per coloro che sono stati in contatto con il positivo; il totale dei tamponi da effettuarsi prima del reintegro nel gruppo; l’ accollo, da parte del S.S.N., del costo dei tamponi ; ulteriore snellimento degli attuali protocolli”.

Poi la nota prosegue:A tal fine si precisa che le Società stanno mettendo in campo una serie di risorse sia umane, ma soprattutto economiche, per il contenimento del Covid – 19 come l’acquisto di una serie di prodotti per la pulizia e la sanificazione degli spogliatoi, per le mani, le mascherine e tutta una serie di attrezzature per garantire il rispetto degli attuali protocolli e la tutela della salute degli atleti”.

La conclusione riguarda la valutazione della “situazione nella sua complessità visto l’imminente inizio della stagione agonistica fissata per il 25 ottobre p.v. considerando anche la possibilità che le attività dilettantistiche inizino solo alla fine dell’emergenza nazionale e comunque in totale sicurezza”.

Se non verranno date delle risposte certe e concrete le società, sancisce il documento “saranno costrette ad interrompere l’attuale fase di preparazione in attesa di valutare la definitiva chiusura dell’attività”.

Alla luce di questo ultimo comunicato il messaggio che alcune società hanno trasmesso al presidente Cellini è chiaro.

Fino ad oggi l’unico risultato ottenuto dal Comitato regionale Marche, in tempi di Covid, è la retrocessione del Sassoferrato.

Adesso è d’obbligo cambiare marcia ed alzare il livello della richiesta: Cellini, come presidente rappresentante di tutte le sue società affiliate marchigiane dilettantistiche di calcio , deve necessariamente ed in fretta, pur in emergenza, fare gli interessi di chi rappresenta, senza se e senza ma!

(e.s.)

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la foto di copertina dal sito della LND



CALCIO / E’ un gran caos: solo l’Eccellenza, e non tutta, si allena

Dalla Promozione in giù pochissimi si allenano. Proteste in tutta Italia. Prossimo incontro della Figc per le società. ‘Petraccini’ Jesi chiuso

VALLESINA, 1 settembre 2020 – Dubbi e timori regnano sovrani nel calcio dilettantistico in generale.

Le società sono tutte condizionate dai protocolli anti-Covid e molti impianti non riaprono proprio per mancanza di chiarezza e per le troppe responsabilità.

‘Petraccini’ Borgo Minonna Jesi

Se tutti dovessero applicare alla lettera le condizioni che il protocollo impone, nessuno si allenerebbe.

Chi lo fa, spesso e volentieri, interpreta a proprio rischio e pericolo ciò che le regole in questo momento impone per i comportamenti e le misure da rispettare e adottare.

A preoccupare sono le conseguenze di un eventuale contagio, che costringerebbe l’intera squadra e lo staff tecnico alla quarantena, come si è già verificato, con relativi disagi in ambito lavorativo.

Perchè è necessario ricordare che gran parte di chi svolge attività a questi livelli durante la giornata ha una attività da dover soddisfare.

Per non parlare della responsabilità giuridica dei Presidenti di società in caso di contagio. Dalla Lega romana la patata bollente è stata passata ai presidenti dei Comitati Regionali.

Giovedì scorso, a Jesi, l’assessore allo sport Ugo Coltorti ha convocato tutti i gestori degli impianti sportivi ed alla fine la soluzione è stata che stando così le cose sarà molto difficile ripartire.

Al ‘Petraccini’, gestito dal Borgo Minonna, hanno deciso di non aprire e se le cose non cambieranno la squadra del presidente Centanni non si presenterà al via del campionato. L’attuale protocollo infatti, se rispettato alla lettera, in questo impianto consente l’accesso negli spogliatoi di solo 16 persone: 8 per spogliatoio.

Se ne deduce che, viste le strutture in giro per le Marche, non tutti, di chi in questo momento si allena, rispetta totalmente le direttive che il protocollo impone. Ovviamente a proprio rischio!

In Umbria ed in Lombardia moltissime società hanno scritto alla Lnd (Lega nazionale Dilettanti) per manifestare tutte le perplessità decidendo di non iniziare gli allenamenti prima di risposte certe, concrete, definitive, rassicuranti.

Se queste sono le condizioni, insomma, nessuno ha voglia di incominciare e tutti, invece di parlare di calcio, parlano di protocolli e distanziamento sociale confermando che la situazione è molto confusa e, giustamente, preoccupa.

Il Comitato Regionale Marche sta cercando di gestire la situazione senza però incidere più di tanto. Con grave ritardo sta cercando di tranquillizzare tutti ma servono i fatti. Il presidente Cellini ha confermato che l’Eccellenza vedrà il via il 27 settembre mentre dalla Promozione in giù la data per ripartire è generica: dopo il 15 ottobre.

Per lunedì prossimo, sembra si stia organizzando un incontro con le società affiliate per discutere della situazione.

Riunione ristretta ai club dell’Eccellenza e Promozione? Altro errore!

Il Comitato Regionale Marche deve farsi carico delle problematiche dei club minori e, soprattutto, dei settori giovanili.

I problemi maggiori sono lì e non è mai troppo tardi riuscire a capire che più si è deboli e piccoli, più le difficoltà sono enormi, più serve assistenza!

Ripartire tanto per farlo sarebbe un gravissimo errore, forse irrimediabile.

Ma d’altronde dubitiamo che il Comitato Regionale Marche abbia conoscenza totale dell’impiantistica sportiva dove si allenano e giocano le sue affiliate.

Evasio Santoni

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ECCELLENZA / Protocollo sanitario, impossibile allenarsi: gli impianti non sono a norma

Al Carotti di Jesi spogliatoi chiusi a chiave. I giocatori dovranno presentarsi già in divisa e poi ritornare a casa per la doccia. Sarà così praticamente dappertutto  

VALLESINA, 14 agosto 2020 –  Tutti aspettavano questo momento per riprendere ogni attività dopo circa sei mesi di stop.

Le società di Eccellenza, dopo che il Comitato Regionale Marche ha stabilito l’inizio della Coppa Italia per il 20 settembre e il campionato per il 27 settembre, hanno deciso la data della ripresa degli allenamenti per molti fissata per il 17 agosto prossimo.

Forse lo dovranno fare anche i club della Promozione se, come sembra, verrà cambiato il format e stilati due gironi da 18 squadre.

Subito le prime difficoltà con molti impianti, inadeguati, che apriranno solo il cancello del rettangolo verde di gioco tenendo ancora ben chiusi gli spogliatoi.

Strutture dunque a mezzo servizio perché non in regola con quanto prevede le normative del Covid con i giocatori che dovranno presentarsi al campo già in divisa da allenamento e poi ritornare a casa per fare la doccia.

Alla Jesina, ci hanno detto, al momento queste disposizioni sono ferree e vengono fatte giustamente rispettare. Sarà così anche in altre parti? Sicuramente si perchè nessuno vuol e deve rischiare.

Oltre a narrare un protocollo che impone alle società stesse di far rispettare tutti quegli accorgimenti che va ad esempio dalla misurazione della temperatura, alla compilazione delle autocertificazioni giornaliere da parte di staff, giocatori, addetti ai lavori per dichiarare il proprio stato di salute.

Insomma ripartire sembra un’impresa per tutti.

Nelle ultime ore è uscita una ordinanza della Regione Marche per gli eventi sportivi dal 17 agosto in poi dove si prevede la partecipazione del pubblico fino ad un massimo di 1000 unità.

Si specifica che questo è consentito solo in quegli impianti dove sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere nel rispetto del distanziamento interpersonale.

Strutture così, pronte alla situazione, e all’esigenza, se ne contano pochissime.

Cosa accadrà? Con il passare dei giorni molte condizioni si sistemeranno ma è pur vero che, considerato che molti impianti sono vetusti, questo potrebbero mettere in difficoltà diversi club e la stessa organizzazione dei campionati.

Ecco che dovrebbe intervenire, con una comunicazione più efficace e continuativa, oltre ad una presenza qualificata e di supporto, lo stesso Comitato Regionale della Figc in questo momento, invece, completamente…in vacanza.

Evasio Santoni

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