RUGBY PRO 14 / PARLANO I CAPITANI DELLE ZEBRE E DI JESI

Capitani a confronto, maglie diverse, campionati diversi ma stessa passione

 

I due capitani: a sinistra Nicola Pulita, a destra Tommaso Castello.

JESI, 16 gennaio 2020 –  Tommaso Castello e Nicola Pulita, due capitani a confronto. Due atleti che ogni giorno si mettono in gioco scendendo in campo tra allenamenti e partite per dare forma alla loro passione. Uno sport complicato il rugby, dove passione fa rima con sacrificio.

Una strada tortuosa e bellissima che trasforma i sogni di bambino in realtà. Difendere i colori della tua città, vestire l’azzurro della nazionale. Due mondi solo idealmente agli antipodi, perché i sacrifici che nascondo quei colori sono gli stessi così come la voglia di scendere in campo anche in vista della grande giornata ovale che si terrà al “Carotti” il prossimo 18 aprile.

Prima Jesi contro Imola, poi le Zebre contro i Southern Kings (leggi l’articolo). Campionato di serie B e Pro 14: maglie e campionati diversi, stessa passione.

Tommaso Castello, il primo impatto con Jesi

Prima di presentare il match in Regione Marche siamo stati per qualche ora in città, e siamo stati accolti molto bene, ci siamo sentiti a nostro agio e cosa molto importante credo fortissimamente in questo tipo di partite, con le Zebre fuori da Parma. Il 18 aprile al “Carotti” per noi sarà una giornata importantissima, e spero per quel giorno di essermi lasciato alle spalle i problemi fisici che a momento sto affrontando. Sono fuori da tanto tempo, ma spero di essere della partita.

Giocherete in una città dove il Rugby non è materia sconosciuta, una società che sta per compiere 50 anni: che messaggio volete portare con voi?

T. C. – Per noi essere ospitati da Jesi sarà una bella occasione. Rispetto e gratitudine: questo è quello che vogliamo portare a ridosso del fischio d’inizio, questo perché siamo dei ragazzi normali. Viviamo quotidianamente il rugby ad un livello professionale, è vero, e questa è la nostra grande fortuna: quella di aver trasformato il nostro sogno in lavoro. Il nostro spirito sarà quello di impegnarci fino alla fine, con tutta la determinazione per cercare di conquistare la vittoria. Spirito che sono sicuro anche i ragazzi di Jesi metteranno in campo affrontando i loro avversari.

Giocare prima di una partita di Guinness Pro 14, prima delle Zebre: quali sono le sensazioni?

Nicola Pulita – Come giocatore e come capitano posso solo ringraziare il presidente e la dirigenza perché per noi sarà un grande regalo. Giocare al “Carotti”, lo stadio principale della nostra città, di fronte a tante persone sarà un onore. Giocheremo prima di tantissimi nazionali, prima di una partita internazionale. Difendere sportivamente il nome della nostra città in questa occasione sarà motivo di ancora più grande orgoglio. Una bellissima opportunità soprattutto per il club, perché potrà farsi conoscere oltre il livello locale.

Contro Imola quindi il 18 aprile non sarà una partita “normale”

N.P– Non capita certo tutti i giorni per noi poter giocare una partita del genere insieme a campioni di questo livello. Come partita per noi sarà una partita di campionato da vincere per il nostro obbiettivo dichiarato di classifica medio-alta. Il carico emozionale sarà però molto importante, questo è sicuro.

Saverio Spadavecchia

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RUGBY PRO 14 / LE ZEBRE ARRIVANO A JESI

Evento rugbistico internazionale a Jesi: il match Zebre contro Southern Kings

 

ANCONA, 14 gennaio 2020 – Sarà una giornata di sport quella del 18 aprile per festeggiare i primi 50 anni di attività del Rugby Jesi: lo stadio “Carotti”  ospiterà il confronto tra le Zebre di Parma ed i sudafricani Southern Kings .

Appuntamento a partire dalle ore 13.30, perché ad inaugurare la giornata il match di serie B che vedrà il confronto tra il Rugby Jesi ed Imola.

Alle ore 16 il match delle Zebre.

Previsto un rugby village per far conoscere chi arriverà a Jesi per vedere la partita con prodotti locali e tanto altro, compresi tanti eventi collaterali.

Non una prima esperienza internazionale, perché lo stadio “Carotti”  ospitò il 6 Nazioni Femminile nel 2017, quando l’Italdonne sfidò il Galles.

Il match presentato oggi pomeriggio in regione.

«È un anno particolare – ha commentato il presidente del Rugby Jesi Luca Faccenda –  e per noi l 18 aprile sarà una giornata particolare: un vero e proprio Italia Sud Africa vista la presenza di tanti nazionali tra le due formazioni. Sarà una stupenda occasione per il nostro sport e per il turismo. Speriamo di poter replicare il successo del 6 Nazioni femminile, anche a livello di appeal mediatico. Sarà una grande occasione per tutti».

Le Zebre dopo la vittoria di coppa contro Parigi

Entusiasta della “trasferta” Andrea Dalledonne, amministratore unico delle Zebre «Grazie al Rugby Jesi, grazie anche perché credono nel progetto delle Zebre. Abbiamo accettato ben volentieri al loro invito. Ringraziamento che estendo alle Marche. Con il Pro 14 porteremo l’attenzione del mondo del rugby in Italia ma soprattutto all’estero. Per il territorio sarà una grande occasione e ci auguriamo di poter venire a giocare almeno una partita all’anno a Jesi».

«50 anni di vero sport e centinaia di tesserati – ha commentato il sindaco di Jesi Bacci – per una società che riesce a sviluppare un percorso completo e che mette in primo piano il nostro territorio e la regione tutta. I nostri ragazzi hanno bisogno di esempi da emulare, e credo che questi campioni e queste occasioni possano rispondere a queste finalità».

Cos’è il Pro 14?

Il Pro14, in precedenza Celtic League e Pro12, è una competizione per club tra squadre delle federazioni di Galles, Irlanda, Italia e Scozia e dal 2017 Sudafrica. Fondata nel 2001 dalle federazioni di Galles, Irlanda e Scozia come Celtic League per dare vita a un campionato di livello comparabile alla Premiership inglese, dal 2010 è aperto anche a due franchigie italiane e dal 2011 ha la denominazione di Pro12, poi diventato Pro14 con l’ingresso di due franchigie sudafricane.

Il commento del Presidente Ceriscioli

«È il secondo grande evento regionale in pochissimo tempo dopo Italia Russia a San Benedetto della scorsa estate, e voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa occasione – ha spiegato il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli – lo sport è uno strumento per raccontare le Marche perché crediamo che sia un valore aggiunto partendo dalla base fino ai grandi atleti come quelli che vedremo il 18 aprile a Jesi. Una dimensione internazionale che ci interessa soprattutto dal punto di vista turistico e questa proiezione oltre i confini del territorio ci interessa».

Biglietti: costi e dove comprarli

Prezzi che partono dai 5 della curva fino ai 25 della tribuna centrale coperta. Previste agevolazioni per Under 18 e per il club Zebre Family.

Biglietti in vendita online sul circuito www.ciaotickets.com e nei punti vendita abilitati sul territorio nazionale.

Saverio Spadavecchia

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