Calcio / Il portiere Lorenzo Tamburri lascia la Cingolana SF e cerca una nuova sfida

Il classe 1990 non è stato confermato dai biancorossi: mister “Cinque promozioni” sta cercando una nuova sfida calcistica

CINGOLI, 24 giugno 2025 – Si è chiuso dopo una stagione il capitolo Cingolana SF per Lorenzo Tamburri. Il portiere classe 1990, infatti, non è stato riconfermato dalla società del Balcone delle Marche dopo la promozione dalla Seconda alla Prima Categoria.

Per lui, tra l’altro, l’epilogo dello spareggio di Tolentino era stato doppiamente dolce. Per lui, infatti, si è trattato della quinta promozione in carriera. 35 anni, ha vestito le maglie di Corridonia, Moglianese, Amatori Corridonia, Skorpion Potentia, Rione Pace, Real Tolentino, Real Citanò, Vigor Macerata, Vigor Montecosaro, Cupramontana, Pollenza, Juventus Club Tolentino, Treiese e infine Cingolana SF.

Nello specifico, ha ottenuto promozioni con il Corridonia (2009-2010 dalla Promozione all’Eccellenza), con l‘Amatori Corridonia (2014-2015 dalla Seconda alla Prima Categoria), con il Pollenza (2o21-2022. dalla Seconda alla Prima Categoria), con lo Juventus Club Tolentino (2022-2023 dalla Seconda alla Prima) e infine Cingolana SF nel 2024-2025. Si tratta, dunque, di un giocatore abituato a militare in squadre di vertice e avere lui in squadra può essere un dettaglio da non sottovalutare, vista la sua esperienza.

Dopo la fine dell’esperienza a Cingoli, è stato contattato da alcune società ma sta continuando a guardarsi intorno, in cerca dell’occasione giusta.

(g.g.)

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Pallamano A Gold / Macagi Cingoli, il colpo in porta è il tedesco Noack

Proveniente dalla 2. Bundesliga tedesca, il classe 199 è un amante della natura, che sul Balcone delle Marche potrà trovare in abbondanza. “Ho ambizioni molto alte: desideravo da tempo fare un’esperienza fuori dalla Germania”

CINGOLI, 23 giugno 2024 – Marius Noack è un nuovo giocatore della Macagi Cingoli. Il nuovo portiere, 25 anni, arriva direttamente dalla Germania, esattamente dalla seconda divisione della Bundesliga. Si affida lui, dunque, coach Sergio Palazzi per blindare la porta e affiancare a Francesco Albanesi e Matteo Santamarianova un portiere di caratura internazionale.

Chi è Marius Noack: carriera, carattere e ambizioni

Nato l’8 aprile 1999 in Germania, alto 2,02 metri per 90 kg di peso, è nato e cresciuto nel Thsv Eisenach, club di Bundesliga tedesca dell’omonima città della Turingia. Nel 2020 al 2024 ha giocato nel Hc Elbflorenz Dresden di Dresda, nella Bundesliga 2. “Sia in campo che fuori – racconta Noack – sono una persona coscienziosa. A livello personale, nel 40×20 le mie ambizioni sono sempre molto alte e provo sempre aconcentrarmi sempre più su me stesso che su gli altri. Fuori dal campo, invece, sono molto più tranquillo rispetto a come mi comporto da giocatore.

Mi diverto a giocare a pallamano, dato che ci gioco praticamente da tutta la mia vita, ma fuori dal campo sono lieto di trovare del tempo per fare le cose che mi piacciono. Ad esempio, mi piace stare in mezzo alla natura e di avere tempo di avere nuove esperienze. Questa è la ragione per cui sono qui”. Parla sia tedesco che inglese.

Noack a Cingoli: “Cercavo un’esperienza nuova. Sono entusiasta di giocare con la Macagi”

Spazi all’aria aperta che troverà sicuramente nella nostra Cingoli. “Stavo cercando – conferma – un’esperienza completamente nuova. Per tanto tempo avevo il desiderio di giocare fuori dalla Germania: così ho deciso che era giunto il momento. Continuare a giocare nel mio Paese non era più un’opzione per me. Quando mi è arrivata la proposta del Cingoli, sono stato veramente entusiasta e questo sentimento è stato importante nel prendere la decisione”.

 “La mia sfida è il passaggio dal campionato tedesco a quello italiano. Voglio fare un’esperienza completa”

Cosa pensa della Serie A Gold il nuovo portiere della Macagi? “A essere onesto – chiarisce -, ho cominciato a informarmi sul campionato italiano dopo la proposta della Macagi. Credo, comunque, che sia molto interessante questo mio trasferimento dal campionato tedesco alla Serie A Gold italiana. Sarà una competizione differente per me: mi piace fare nuove esperienze. Nel mio caso, voglio aiutare la squadra nel meglio che posso per raggiungere gli obiettivi della squadra. Mi piace prendermi delle responsabilità:voglio prendere il mio ruolo e ritagliarmi uno spazio nel roster. A Cingoli ci sarà molto di nuovo e la mia volontà è quella di fare un’esperienza completa, dentro e fuori dal campo”. Benvenuto a Cingoli, Noack. Ora sei uno di noi, uno della Macagi Cingoli.

Giacomo Grasselli 

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Jesina / Pistola: «un’emozione grandissima giocare per la squadra della mia città»

L’estremo difensore si racconta dopo l’esordio ufficiale in Campionato dopo quello già avvenuto in Coppa, con uno sguardo rivolto al prossimo impegno con l’Azzurra Colli

JESI, 19 gennaio 2023 – Era necessario tornare a vincere per riassaporare il gusto della vittoria, che mancava ai leoncelli dal 27 novembre scorso, in occasione della gara casalinga col Porto Sant’Elpidio, superato per 2-1.

La Jesina l’ha fatto battendo un Fabriano che non ha regalato niente ai biancorossi, anzi, ha lottato per tutta la gara dimostrando di meritare qualcosa in più dell’attuale posizione in classifica.

Una delle novità, insieme all’esordio casalingo di Lion Giovannini, è stato lo schieramento nell’undici iniziale del giovanissimo portiere leoncello Marco Pistola, Under classe 2004, che si è ben comportato disputando un’ottima gara in cui ha mostrato sicurezza, senza alcuna sbavatura.

Marco, che effetto ti ha fatto esordire da titolare domenica scorsa, in una gara non semplice?

«Avevo giocato già in Coppa, ma l’esordio in campionato è stata tutta un’altra cosa. Giocare per la squadra della mia città, l’unica poi con cui ho iniziato e sono cresciuto, è stata una grande emozione. Con il tifo della nostra curva che ci spingeva poi, è stata davvero una bellissima sensazione. Ringrazio per questo il mister e la società che mi hanno dato fiducia. Domenica è stata una partita molto delicata in cui dovevamo tornare a far punti, e l’abbiam fatto. Il mister mi ha detto di tenermi pronto dalla rifinitura del sabato mattina, ma la decisione del mio schieramento negli undici titolari me l’ha comunicata solo domenica, prima della gara. All’inizio ero un po’ ansioso, ma con l’andare dei minuti mi sono concentrato sulla gara, ed è passato tutto».

Il mister al termine della gara ti ha fatto i complimenti, definendo Pistola un patrimonio della società.

«Sì, ho sentito l’intervista e sono contentissimo per le belle parole che ha avuto nei miei confronti. Per me, che ho militato sono nella Jesina e sono cresciuto esclusivamente con questa maglia, arrivare fino a lì è un po’ un sogno che si è realizzato. Vorrei ringraziare a questo proposito il nostro preparatore dei portieri Andrea Zepponi, figura determinante per la mia crescita, non solo tecnica, ma sopratutto mentale. È riuscito a tirare fuori il meglio di me. Oltre a lui, permettimi di ringraziare anche mio padre, che mi ha seguito sempre sin da piccolissimo in tutte le trasferte, aiutandomi nei momenti difficili, quando non giocavo o nei casi in cui commettevo degli errori».

A che età hai iniziato a giocare con la Jesina?

«Ho iniziato all’età di 8 anni facendo un po’ tutta la trafila, dai Giovanissimi agli Allievi e dalla Juniores, con cui ho militato l’anno scorso, alla prima squadra. Nello scorso torneo avevo anche il ruolo di terzo portiere in prima squadra. La cosa curiosa però, è che appena ho iniziato a giocare, dopo essermi rotto un polso e avendo paura di farmi male nuovamente, ho provato a giocare in altri ruoli, difensore, centrocampista ed attaccante, e solo nell’ultimo anno degli Allievi sono ritornato definitivamente in porta, perché ho capito che la mia vocazione era effettivamente quella».

Ora l’Azzurra Colli, altro impegno in cui occorrerà conquistare altri punti che potrebbero far fare un altro balzo in avanti in classifica alla Jesina.

«La vittoria di domenica ci ha dato fiducia. Abbiamo continuato a lavorare con maggior serenità, sempre concentrati però sulla prossima gara. L’innesto Lion poi ci ha dato magari quel qualcosa in più che a noi mancava, l’abbiamo visto domenica con la giocata che ci ha permesso di vincere la gara. La sua presenza è molto importante anche nello spogliatoio, perché ci dà consigli ed aiuta soprattutto a noi Under, quando magari commettiamo degli errori».

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