Calcio / Una Settempeda sempre più di Cingoli: Piero Pispicia nuovo responsabile del settore giovanile

Il mister di origini siciliane si aggiunge a Lorenzo Ciattaglia, Marco Fabrizi e Saverio Federici, già presenti nell’organigramma tecnico della società di San Severino Marche: “Una scelta parecchio semplice, perché sono tre amici di vecchia data con cui condivido il metodo di lavoro”. Guiderà anche la formazione Allievi 

CINGOLI e SAN SEVERINO MARCHE, 19 luglio 2024 – La Settempeda è sempre più cingolana. Oggi, infatti, la società di San Severino Marche ha ufficializzato Piero Pispicia come responsabile del settore giovanile e allenatore della formazione Allievi, quarto tecnico di Cingoli presente nell’organigramma. L’allenatore cingolano di origini siciliane si aggiunge all’allenatore della prima squadra Lorenzo Ciattaglia, al vice e collaboratore tecnico del settore agonistico Marco Fabrizi e a Saverio Federici, responsabile tecnico dell’attività di base. Tra l’altro Marco è stato allenato proprio da Piero nella San Francesco Cingoli quando era un giovane giocatore nel settore giovanile biancorosso. “Sono tutti miei amici di vecchia data – spiega Pispicia -, la scelta è stata parecchio semplice. Ringrazio la società per la fiducia in me riposta e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”.

Piero Pispicia

La scelta Settemepda per Pispicia: “Con i miei compaesani lavorerò in sinergia”

Appena un mese fa vi avevamo parlato dell’addio del tecnico al Montemilone Pollenza (leggi qui). Forse anche grazie al nostro articolo, Piero è stato sommerso di telefonate e messaggi. “Ho ricevuto – ci spiega – parecchie proposte da diverse società, con ruoli, compiti e mansioni diversi. A San Severino, in particolare, serviva una figura che coordinasse l’attività di base al mondo dei “grandi”, al calcio un po’ più vero”.

Lorenzo Ciattaglia, allenatore della Settempeda

La presenza di Ciattaglia, Fabrizi e Federici ha reso la scelta quasi naturale. “ – conferma Pispicia – la decisione è stata semplice, perché Lorenzo, Marco e Saverio sono cingolani e amici di vecchia data. Il fatto di lavorare e collaborare con loro in totale sinergia, sposando una linea comune, che tra l’altro condividiamo da sempre, sia sull’aspetto didattico/metodologico, sia sul profilo etico ed educativo, ha sicuramente influito sulla mia scelta”.

“Intraprenderemo un percorso qualitativo: i giocatori devono essere uomini prima che giocatori”

Linea che anche la Settempeda ha sposato. “La società – chiarisce Pispicia – si è da subito mostrata parecchio interessata e convinta che uno staff competente, ma anche legato da rapporti interpersonali che vanno aldilà della sfera professionale, può incidere con maggiore velocità sugli obiettivi prefissati in programmazione. Così partiamo convinti e ben felici di intraprendere un percorso qualitativo, anteponendo al centro del progetto la formazione e la crescita di ogni singolo atleta”.

Marco Fabrizi, vice allenatore della Prima Squadra della Settempeda

Una metodologia ben precisa che Pispicia vuole perseguire a San Severino. “Quando si parla di qualità – conclude l’allenatore cingolan-siciliano -, spesso si tende a focalizzarsi solo ed esclusivamente al lato sportivo, tralasciando che prima di diventare ‘giocatori’ bisogna essere “uomini”. Tale percorso ha posto il focus primario proprio su tale tema: si cresce come giocatori se si cresce come persone. E le basi di partenza sono certezze: lo staff tecnico è di assoluto valore.

Saverio Federici, responsabile dell’attività di base della Settempeda

Per questo ringrazio il presidente Marco Crescenzi e tutta la società Settempeda per la fiducia in me riposta, non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e di ripagarli per quello che si meritano”. Ora sarà il campo e il lavoro quotidiano a dire se la “Scuola Calcistica Made in Cingoli” possa continuare ad essere di successo anche con i “cugini” di San Severino Marche.

Giacomo Grasselli

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Calcio Giovanile / Piero Pispicia lascia il Montemilone Pollenza: la sua lettera alla società

Il tecnico siculo-cingolano non sarà più il responsabile tecnico del settore giovanile pollentino: “Avrei preferito un epilogo diverso, ma questi tre anni mi hanno fatto crescere professionalmente e come uomo”

CINGOLI, 13 giugno 2024 – Piero Pispicia lascia il Montemilone Pollenza. L’allenatore siciliano, ma cingolano d’adozione, infatti, ha affidato alla nostra redazione di Vallesina.TV una lettera in cui saluta la società pollentina dopo 3 stagioni di collaborazione come responsabile tecnico della società.

La lettera di Piero Pispicia

Sono stati 3 anni – si legge – lunghi, intensi, diversi e impegnativi. 3 anni ricchi di tante gioie e soddisfazioni, ma anche di qualche lacrima e rimpianto. Si chiude un rapporto di collaborazione che mi ha fatto crescere sia come tecnico, sia come responsabile tecnico, ma soprattutto come uomo.

Spero di aver lasciato un buon ricordo, di aver trasferito e trasmesso valori etici e sportivi di livello, di aver “lavorato” con l’obiettivo di far crescere individualmente sotto il lato sportivo e umano ogni singolo atleta, e magari aver formato anche qualche dirigente. Auguro il meglio a questa società che mi ha dato il privilegio e il piacere di rappresentare in una veste delicata ma entusiasmante e coinvolgente”.

I ringraziamenti

Pispicia continua la sua lettera ringraziando ogni componente del Montemilone Pollenza. “Ringrazio – continua – l’intero staff tecnico, da sempre al mio fianco, che mi ha sopportato e supportato ogni singolo giorno, e con il quale si è creato un rapporto di lealtà, sincerità e amicizia, che va aldilà degli aspetti prettamente sportivi. Ringrazio il presidente Marinangeli, uomo attento e discreto.

Ringrazio i custodi Vittò e Pedro, sempre instancabili e totalmente disponibili. Ringrazio Samantha, segretaria meticolosa e puntuale. Grazie ad ogni singolo atleta, per la passione, per l’impegno e per l’educazione sempre dimostrata e manifestata. Per ultimo, ma non ovviamente in ordine di importanza, un GRAZIE SPECIALE va a Corrado Ciurlanti, colonna portante ed AMICO vero, senza il quale tutto questo costruito non sarebbe stato nemmeno immaginabile”.

Non manca una nota malinconica. “È stato un viaggio bellissimo – commenta Pispicia -, che magari avrebbe potuto avere un epilogo un po’ diverso. Come nelle più belle favole, tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Mi porterò dietro tante belle cose, ed altre un po’ meno, ma che comunque servono e serviranno…Auguro al Montemilone Pollenza un futuro ancor più roseo”.

Il futuro di mister Pispicia

Cosa farà ora Piero Pispicia? L’allenatore insegna anche educazione fisica nelle scuole superiori, avendo conseguito la laurea in Scienze motorie. “Resto in attesa – ci confessa – di nuovi scenari e prospettive professionali in altri lidi. Attendo proposte interessanti”.

Pispicia, oltre a ricoprire il ruolo di responsabile tecnico e allenatore del Montemilone Pollenza, è stato uno storico tecnico della San Francesco Cingoli. In questi giorni si sta giocando il Memorial Buccolini: l’edizione vinta nel 2021 dagli Allievi cingolani è stato il suo ultimo regalo da allenatore nel settore giovanile biancorosso.

Giacomo Grasselli

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Calcio / Prima Categoria, la Cingolana SF non riesce a vincere in casa: l’analisi degli addetti ai lavori

In due stagioni, i biancorossi hanno solo vinto 3 partite in casa su 21 giocate: le opinioni dell’ex Schiavoni, dell’allenatore Pispicia, del giornalista Massaccesi e del tifoso Violini

CINGOLI, 29 novembre 2023 – La Cingolana SF non sa più vincere allo “Spivach”. Da quando è tornata in Prima Categoria, infatti, la squadra del “Balcone delle Marche” in casa ha vinto solamente 3 partite su 21 giocate in un anno e mezzo. Ma perché i cingolani fanno fatica a conquistare i tre punti sul campo di casa? Lo abbiamo chiesto ad alcuni addetti ai lavori, tra ex giocatori della squadra, allenatori, tifosi e giornalisti.

I dati

Tra la stagione 2022-2023 e la 2023-2024 la Cingolana SF ha disputato 21 partite in casa. Lo score complessivo parla di sole 3 vittorie (14% complessivo), 9 pareggi e 9 sconfitte, compresa quella nei play-out contro il Montecosaro che ha decretato la retrocessione con due risultati su tre a disposizione per la salvezza.

I tre successi sono stati contro Montemilone Pollenza, Caldarola e Montecosaro nel 22-23. In questa stagione, poi, nelle prime 6 sfide giocate in casa i biancorossi di Ruggeri non hanno ancora vinto, con i pareggi contro Urbis Salvia, Camerino e Montemilone Pollenza e le sconfitte contro Vigor Montecosaro e Pinturetta Falcor. Soprattutto a Cingoli la squadra riceve il pieno sostegno dei sostenitori dell’Inferno Biancorosso, che più volte, grazie al loro calore, hanno trascinato i biancorossi alla conquista di punti importanti. 

Le risposte alla nostra domanda

Come mai la Cingolana SF non riesce ad essere incisiva in casa? Abbiamo fatto questa domanda all’ex giocatore Francesco Schiavoni, ora alla Polisportiva Victoria di calcio a 5, all’allenatore Piero Pispicia, responsabile del settore giovanile del Montemilone Pollenza, al giornalista del Corriere Adriatico Leonardo Massaccesi e al tifoso Daniele Violini.

L’ex Schiavoni

Posso parlare dell’anno scorso – spiega Schiavoni -, perché quest’anno ho visto solo una partita in casa: per me è una sofferenza, perché anche solo mettendo piede allo ‘Spivach’ mi verrebbe voglia di tornare a giocare. Avevamo buttato via dei punti per nostre ingenuità, ma per fare gol su un campo grande come quello di Cingoli bisogna provare a giocare la palla. A Staffolo, ad esempio, si gioca su un campo di dimensioni differenti e con qualche pallone sporco potresti avere qualche occasione in più. Allo ‘Spivach’ bisogna avere una buona manovra e non è facile nel girone C, perché le squadre sono abbastanza agguerrite. C’è tanto equilibrio e non è facile prevalere nel gioc”.

“Mi auguro – prosegue l’ex numero 4 dei biancorossi – che questa ‘maledizione’ venga presto spezzare e che giocare in casa diventi l’arma in più della Cingolana SF: il campo amico deve aiutare a fare qualche punto in più e da due anni questo non sta succedendo. Il gruppo di quest’anno è formato da ragazzi che danno il massimo: il risultato può essere a volte positivo e a volte negativo, ma a livello di impegno non si può dire nulla alla squadra. Non ci sono primedonne e tutti hanno bisogno di essere sostenuti: spero che alla lunga questo aspetto possa dare i suoi frutti”.

L’allenatore Piero Pispicia, responsabile tecnico del Montemilone Pollenza

Quest’anno – commenta, invece, Piero Pispicia, ex allenatore della Cingolana SF ora responsabile tecnico del settore giovanile del Montemilone Pollenza – ho visto due partite e la mia sensazione è che i biancorossi giocano un buon calcio ma pagano a caro prezzo ogni errore che fanno, dettato da parecchia inesperienza. In fase di possesso la squadra ha delle idee, si vede benissimo: Ruggeri sta portando avanti un lavoro di livello, per quanto ho visto nelle due sfide in cui ero presente. Sabato contro il Montemilone la Cingolana ha pagato due disattenzioni e poteva anche perdere la partita qualora Bartolini avesse segnato l’1-3. I cingolani non mollano e stanno dentro il match, nonostante le difficoltà. Le vittorie non si devono ottenere solo con il bel gioco, anzi, ma questa formazione ha un’identità precisa. Le potenzialità per una salvezza tranquilla ci sono, a patto che si riescano a limare gli errori commessi, soprattutto in fase di non possesso”.

Il giornalista Leonardo Massaccesi e il tifoso Daniele Violini

“Quando si gioca – commenta il giornalista Leonardo Massaccesi del Corriere Adriatico e storico speaker dello ‘Spivach’con 4 ragazzi del 2004 (come contro il Montemilone Pollenza) e in panchina altri 6 giocatori di età compresa tra il 2002 e il 2006, qualcosa si paga sul piano del gioco e delle occasioni da gol. Quest’anno il campionato si è alzato di livello e tutte le squadre si sono rafforzate. Ci sono squadre che scendono in campo con 10 trentenni, per non parlare dei ricambi. In casa si soffre perché bisogna fare gioco con più intensità rispetto alle gare esterne e gli avversari tendono a chiudersi. Comunque anche nelle partite perse la Cingolana è stata sempre viva fino all’ultimo minuto. Mettiamoci pure alcuni episodi sfavorevoli che hanno determinato il risultato finale. La politica adottata dalla società è quella giusta, cioè fare crescere i giovani locali (avendo un bel settore giovanile), tenendo d’occhio l’obbiettivo salvezza”.

“Secondo me – spiega il tifoso Daniele Violini, che ha anche giocato nella Cingolana a livello giovanile – ci sono due fattori. In casa, specie dopo una rete a favore, c’è un calo di concentrazione. In difesa, inoltre, il portiere Emiliani non viene aiutato: sui calci piazzati e sui corner, in particolare, i giocatori si parlano poco”. La parola ora spetterà al campo: dopo la trasferta di Porto Recanati, arriva in casa il 9 dicembre la Settempeda, un derby sentito contro l’attuale capolista del girone C di Prima Categoria.

Giacomo Grasselli

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CALCIO / Gli Allievi della San Francesco Cingoli vincono il Memorial “Buccolini”

La squadra di Pispicia si è imposta in Finale ai supplementari contro i padroni di casa della Treiese, i Giovanissimi di Angelucci secondi

CINGOLI, 1 luglio 2021 – Gli Allievi della San Francesco Cingoli vincono il I Memorial “Buccolini” a Treia. Domenica scorsa, 27 giugno, i biancorossi hanno vinto per 2-3 la finalissima del torneo contro i padroni di casa della Treiese, società organizzatrice del torneo, nell’ultima partita nella società di mister Piero Pispicia. La società del presidente Enriconi ha partecipato anche alla categoria Giovanissimi dello stesso Memorial, piazzandosi al secondo posto dietro al Corridonia.

La squadra degli Allievi, nati nel 2004 e nel 2005, ha vinto tutte e 5 partite disputate. Nella fase a gironi si è piazzata al primo posto, vincendo contro Montecassiano, Corridonia e Treiese. In semifinale, i ragazzi di Pispicia hanno superato la Settempeda per 2-1. In finalissima contro i pari età della Treiese, i cingolani sono andati sotto per due volte, sull’1-0 e sul 2-1, riuscendo a pareggiare 2-2 ai tempi regolamentari e a conquistare la vittoria ai supplementari grazie al gol di Manfredonia da calcio d’angolo. Le altre due reti sono state segnate da Mazzolani su rigore e da Bianchi.

La San Francesco è riuscita così a portare a casa la coppa del Memorial dedicato alla memoria di Franco Buccolini, giocatore e dirigente della Us Treiese. I biancorossi sono riusciti a conquistare anche due premi individuali: Kevin Ciattaglia è stato nominato miglior giocatore, mentre Samuele Corinaldi è risultato il miglior portiere, capace di tenere la sua porta inviolata per 238 minuti con un rigore parato in semifinale. I migliori marcatori della squadra sono stati Pietro Ippoliti e Gioele Mazzolani con 3 reti, mentre il terzino Nicola Bianchi è stato decisivo con due gol di testa in finale ed in semifinale in momenti cruciali delle due partite. Si sono distinti, inoltre, anche il centrocampista-attaccante Leonardo Pesaresi e l’attaccante Lorenzo Cappella, trascinatore della fase a gironi.

Per mister Piero Pispicia si tratta di una vittoria dal sapore speciale, dato che ha annunciato di lasciare la società. “Sono orgoglioso – ha commentato il tecnico di origini siciliane – di aver fatto parte della San Francesco Cingoli e soprattutto di questo gruppo di ragazzi spettacolari, sia dal punto di vista educativoche da quello sportivo. Ci siamo meritati questa vittoria e questo ritorno alla normalità dopo un anno e mezzo di stop. Non c’era modo migliore di chiudere un percorso di 16 anni ricchi di gioie e di soddisfazioni. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi anni, i tecnici, i collaboratori e soprattutto i ragazzi”.

La squadra, allenata da Pispicia con i collaboratori Matteo Tavoloni e Marco Fabrizi ed il dirigente Giuseppe Manfredonia, è composta da Samuele Corinaldi (portiere), Alex Vescovo, Nicola Bianchi, Alberto Palmucci, Federico Emiliani, Nicola Ilari (difensori), Samuele Aringolo, Kevin Ciattaglia, Gioele Mazzolani, Gabriele Manfredonia, Elmehdi Qochih (centrocampisti), Leonardo Pesaresi, Lorenzo Cappella, Pietro Ippoliti e Mattia Carotti (attaccanti).

Al torneo hanno partecipato anche i Giovanissimi della San Francesco, arrivando a giocarsi la finale contro un superiore Corridonia, che si è imposto per 5-0. Fino alla finalissima i ragazzi, nati nel 2006 e nel 2007, allenati da mister Valerio Angelucci e dal suo vice Claudio Tomassoni, avevano vinto 4 partite su 4 (contro Montefano, Aurora Treia, Settempeda e Treiese). “Ringrazio la società Treiese – ha detto mister Angelucci – per aver organizzato questo torneo ed averci permesso di ritornare a giocare”.

La società si dichiara pienamente soddisfatta per i risultati del Memorial. “L’epilogo del torneo – spiega il responsabile tecnico del settore giovanile della San Francesco Cingoli, Giuseppe Zitti – ci ha dato una grande soddisfazione e non è altro che il risultato del grande lavoro e dei grandi sacrifici messi in campo dalla dirigenza, dagli allenatori e soprattutto dai giocatori con le loro famiglie in questo ultimo anno davvero complicato. I ragazzi si sono comportati alla grande, in un torneo ben organizzato dalla società Treiese, che ha finalmente permesso a tutti di respirare un po’ di normalità. Siamo già proiettati all’organizzazione della prossima stagione che ci auspichiamo sia solo il continuo di questo ultimo squarcio, con ragazzi desiderosi di impegnarsi, divertirsi e di conseguenza ricca di risultati sulla falsa riga del Memorial. Continueremo nel nostro percorso di crescita come scuola calcio elitė con nuovi percorsi formativi e molte novità”.

Giacomo Grasselli

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