Calcio / Dilettanti, le partite di sabato 26 aprile slittano al 3 maggio

Slittano di una settimana le partite in Promozione (30^ giornata il 3 maggio), Prima e Seconda Categoria (29^ il 3 maggio e 30^ il 10 maggio). Nessuna variazione in Eccellenza

ANCONA, 22 aprile 2025 – La sospensione delle manifestazioni sportive e in particolare delle partite di calcio in programma sabato 26 aprile 2025 per le esequie del Santo Padre Papa Francesco (leggi qui) ha costretto la Lnd Marche a rimodulare il calendario delle ultime due giornate di campionato in Prima e Seconda Categoria e dell’ultima in Promozione. 

Nello specifico, come deciso dal comunicato ufficiale n° 235 del 22 aprile, le gare previste per il 26 aprile (29^ di Prima e Seconda Categoria, 30^ di Promozione) si giocheranno sabato 3 maggio, mentre le gare del 3 maggio (30^ di Prima e Seconda Categoria) si disputeranno il sabato 10 maggio, facendo slittare di una settimana l’intero calendario di questi campionati. Per la Terza Categoria, invece, la gestione delle gare è demandata alle Delegazioni Provinciali.

Nessuna variazione, infine, in Eccellenza: le gare della 30^ giornata si giocheranno regolarmente domenica 27 aprile. 

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Jesina / Lion Giovannini, sbalordito: “un giocatore come me ve lo sognate”

Replica a mente fredda del neo leoncello agli insulti ed alle offese, anche e soprattutto nei confronti della madre, ricevute durante la gara di ieri a Colli del Tronto

Jesi, 23 gennaio 2023 – Lion Giovannini non ci sta.

Ci ha pensato su tutta la notte e questa mattina ha reagito di ‘brutto muso’ utilizzando facebook per rispondere alle offese ed agli insulti ricevuti ieri durante la partita a Colli del Tronto tra la squadra di casa l’Azzurra Colli e la Jesina (leggi qui resoconto della partita…). 

Giovannini è nato ad Ascoli Piceno e risiede a Castel di Lama.

Sentirsi insultato e sentire offese verso la propria mamma dai suoi concittadini lo ha turbato a tal punto che ha scritto: “PIÙ FORTI DI TUTTO, PIÙ DELLE PAROLE, MIA MADRE FA LA T…, VA BENE, SOCIETÀ AZZURRA COLLI MI PRENDO TUTTO. MI AVETE AUGURATO TUMORI, TUTTO E DI PIÙ… UN GIOCATORE COME ME VE LO SOGNATE E NON CI SARÀ PERCHÈ SE TRATTATE TUTTI COSÌ È DURA… PENSAVO CHE LA PEGGIORE ERA L‘ALTRA DELLA VALLATA E LO È… PERÒ VOI VE LA COMBATTETE… A ENTRAMBE LE SOCIETÀ DI M… RICORDO … ECCELLENZA GIRONE UNICO… SIETE RIDICOLI! FORZA JESINA”.

Non sono certo frasi razziste ma insulti ed offese che lo hanno fortemente abbattuto provocandone una reazione schock, sbalorditiva.

Il giocatore poi non ci ha pensato su due volte di tare in ballo anche l’altra squadra ascolana, “PENSAVO CHE LA PEGGIORE ERA L‘ALTRA DELLA VALLATA E LO È” l’Atletico Ascoli il club dove militava fino alla scorsa stagione prima di decidere di fare le valigie verso Colorno in Emilia Romagna.

Gli insulti e le espressioni offensive nei confronti delle mamme sono sempre diffuse ed in voga, soprattutto sui campi di calcio. Un malcostume che non trova soluzione. Quando si vuole offendere il bersaglio preso in considerazione è lei: la mamma. Ed allora, a volte, parte la reazione. Anche Papa Francesco, alcuni anni fa, parlando della libertà di espressione aveva detto che “se qualcuno dice una parolaccia contro mia mamma, si aspetti un pugno”. Il pugno, figurativo, Giovannini lo ha sganciato e non ha reagito d’istinto ma ci ha dormito, forse, sopra prima di reagire.

Comunque, ritornando sulla questione, da come ci hanno riferito, ad offendere principalmente Giovannini sembra sia stato un ‘signore’ ben identificato. E sembra che a prendere le difese di Giovannini, invitando il ‘signore’ a desistere dall’offendere siano intervenuti con fermezza e determnzione alcuni cittadini di primo piano di Colle del Tronto presenti alla gara.

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JESI / Roberto Mancini, Laurea Magistrale Honoris Causa in Scienze dello Sport

Il neo dottore ha chiuso il suo discorso con le parole di Papa Francesco: “Lo sport quando è vissuto bene è come una celebrazione”

JESI, 27 settembre 2021 – Dagli scarpini da calcio ed il fischietto di allenatore alla toga ed al tocco. Dal pallone alla pergamena. Dal rettangolo verde di gioco al teatro Raffaelo Sanzio di Urbino.

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Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale azzurra di calcio e fresco campione d’Europa, ha ricevuto ad Urbino presso l’Università degli Studi Carlo Bo dal Rettore Giorgio Calcagnini la Laurea Magistrale Honoris Causa in Scienze dello Sport.

Ad aprire l’evento proprio il Rettore che ha evidenziato come il riconoscimento a Mancini viene da lontano e precisamente da circa due anni che l’Ateneo stava discutendo di voler rendere omaggio ad un marchigiano sempre contraddistintosi.

Le motivazioni della laurea sono state lette dal direttore del dipartimento di Scienze biomolecolari Orazio Cantoni che ha ripercorso la carriera calcistica di Mancini dal debutto in serie A il 12 settembre 1981 al suo ruolo di allenatore fino alla chiamata in azzurro.

Il Ct ha letto la tesi magistrale: “Leadership, coesione, spirito di gruppo, clima relazionale: come costruire una team vincente nello sport”.

“E’ un legittimo orgoglio ha sottolineato nell’introduzione della tesiperché con questo riconoscimento viene confermato il valore dello sport a livello sociale e l’importanza nella vita di molte persone e nei riguardi delle giovani generazioni” ricordando poi che “l’allenatore oggi più che mai svolge un compito da team leader, deve avere la leadership e fare in modo che il gruppo sia coeso oltre alla componente fondamentale che è il processo decisionale, dalla scelta del team stesso alle strategie“.

Ed a conclusione dell’esposizione della sua tesi di 16 pagine ha citato Papa Francesco: “Lo sport quando è vissuto bene è come una celebrazione”.

(e.s.)

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