Eccellenza / Jesina e Figc Comitato Marche, scontro sulle riprese televisive

Il presidente Chiariotti non ha dato l’assenso per le riprese televisive in diretta appellandosi al l’art. 56 comma 1 del regolamento della LND

JESI, 27 settembre 2022 – E’ scontro tra la Jesina (presidente Giancarlo Chiariotti) e la presidenza della Figc Comitato Marche (Ivo Panichi) sui diritti assegnati e l’assenso concesso da quest’ultima ad una emittente televisiva marchigina di riprendere e trasmettere le gare in diretta del campionato di Eccellenza Marche.

Già prima dell’inizio del campionato la Jesina aveva inviato una Pec al presidente Panichi, e a tutte le altre 15 società avversarie dell’Eccellenza, sostenendo che l’accordo fatto dalla Figc Comitato Marche non era rispondente ai regolamenti della Figc ed in particolare all’art. 56 comma 1 che la Jesina non avrebbe acconsentito a nessuna diffusione in diretta della propria partita nè in casa nè fuori casa, chiedendo anche il sostegno delle altre società.

tifosi Jesina

Il presidente Panichi, almeno così ci ha riferito la società leoncella, si sarebbe appellato all’art. 56 comma 2 del Regolamento della LND (Lega Nazionale Dilettanti) che recita: “La Lega stabilisce i limiti e le modalità per le autorizzazioni e le ratifiche relative ad accordi attinenti la concessione dei diritti di immagine e di diffusione radiotelevisiva, le sponsorizzazioni e la commercializzazione dei marchi”.

Il presidente della Jesina ha obiettato che l’art. 56 al comma 1 del regolamento della LND si legge: “La Lega rappresenta le società, nel rispetto delle direttive dettate in materia dalla F.I.G.C., nella negoziazione dei diritti collettivi di immagine e di diffusione radiotelevisiva, compresa la sponsorizzazione e la tutela dei marchi, ferma la salvaguardia dei diritti singoli e specifici delle società”.

Dunque, secondo la Jesina, non avendo la Lega, in questo caso il presidente della Figc Comitato Marche, nè consultato nè ottenuto il permesso a negoziare, almeno da parte della Jesina, nessuna partita del club leoncello dovrebbe essere ripresa e trasmessa in diretta.

Oggi, la Figc Marche ha emanato un comunicato nel quale si legge: “Prosegue il rapporto di collaborazione tra il Comitato Regionale Marche, l’emittente TVRS e Aiac Marche. Il calcio marchigiano continuerà a essere trasmesso in diretta su TVRS (canale 13) e in contemporanea in streaming sul sito tvrs.it. Inoltre, ricordiamo che le partite trasmesse prevedranno il commento tecnico di un associato Aiac”. E tra le partite in programmazione quella del 30 ottobre 2022 alle ore 14,30 Chiesanuova –Jesina. 

Da qui il disappunto del presidente Chiariotti, che non si sente tutelato dalla LND e dalla Figc Marche che dovrebbe difendere le società affiliate. Nei prossimi giorni poi la Jesina chiederà alla Figc di cancellare la programmazione della partita che la dovrebbe cedere in onda rispettando la sua volontà.

Perchè la Jesina si oppone a tale iniziativa? Perchè con la programmazione televisiva perderebbe gran parte del proprio pubblico e dunque incasso, in caso di gare interne, di sostegno e di tifo in caso di gare esterne.

E’ notorio che il pubblico al seguito della Jesina è il più numeroso a confronto di tutto il resto degli altri club dell’Eccellenza Marche.

I numeri ufficiali dicono che nelle prime tre partite di campionato fin qui disputate al Carotti il club leoncello ha venduto 700 tagliandi nella prima giornata (Atletico Ascoli) e 650 nelle terza (Azzurra Colli). A Fabriano, al seguito della Jesina, seconda giornata, c’erano circa 250 sostenitori.

Qualcuno farà osservare che la struttura del Chiesanuova non acconsentirebbe comunque l’accesso di tanta gente da Jesi, forse nessuna, creando problemi di ordine pubblico, ma questo non risolve il problema avanzato dalla società leoncella rendendo ancor di più accesa la querelle tra le parti.

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CALCIO / Figc: nuovo consiglio di presidenza ma i campionati sono sempre più a rischio

Con Ivo Panichi il vice vicario Malascorta e Capretti. Il nuovo Dpcm conferma le limitazioni per il calcio dilettantistico

JESI, 14 gennaio 2021 – Prima riunione del Comitato della Figc Marche dopo l’assemblea e le elezioni di sabato scorso 9 gennaio.

Panichi, Malascorta, Capretti

Il neo presidente Panichi, come da regolamento, ha proposto ai presenti le sue scelte per il consiglio di presidenza e dopo una votazione che ha spaccato in due il nuovo Comitato la proposta, votata a maggioranza, è stata accolta e di conseguenza il vice presidente vicario sarà Gustavo Malascorta mentre l’altro vice Marco Capretti.

La prima riunione non è stata facile e nel corso della stessa sono emerse tutte le contrapposizioni della vigilia delle elezioni. Sono rimasti fuori infatti tutti i consiglieri eletti presentatisi con il candidato presidente Camilletti e quello della lista Cellini.

Ricordiamo che sabato scorso dalle urne erano emersi i nomi di Gustavo Malascorta, Giancarlo Arriva e Andrea Colò per la lista Panichi; Giorgio Bottacchiari, Romano Cremonesi, Agostino Scarpini e Mosè Mughetti per la lista Camilletti ed Urbano Cotichella per Cellini. Per il calcio a cinque Marco Capretti, per quello femminile Borroni.

Ora l’importante è che Panichi riesca a trovare la quadra e che il calcio marchigiano marci ad una sola velocità.

Sono rimasti fuori dal Consiglio di Presidenza i consiglieri di Camilletti e quello di Cellini. Un insediamento quindi non proprio in un clima unitario.

Ma le vere notizie non positive giungono da altre parti.

Se come sembra il nuovo Dpcm in vigore da sabato 16 con le limitazioni confermate per lo sport, allora i campionati non ripartiranno e la stagione dei dilettanti sarà davvero terminata.

Il ritorno in campo per gli allenamenti e le gare ufficiali sarà una questione di colore.

L’intenzione del Governo è di confermare il modello a fasce e introdurre la zona “bianca” nella quale tutte le attività, compresi gli sport di contatto, tornerebbero a funzionare a pieno ritmo.

Al momento a nessuna Regione sarà assegnato questo colore ed alle Marche potrebbe essere assegnato il colore arancione.

Ci potrebbe tuttavia essere anche la possibilità che l’Eccellenza venga accostata alla serie D e magari, con dei protocolli particolari e format nuovi, farla ripartire, ma dalla Promozione in giù un’eventuale ripartenza sembra davvero cosa remota ed allo stato attuale impossibile.

(e.s.)

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CALCIO / Presidente Figc, si vota: chi gestirà il Comitato marchigiano che verrà?

In corsa Camilletti, Cellini, Panichi. Se il calcio a cinque sarà veramente compatto il neo presidente potrebbe farcela già al primo turno

JESI, 8 gennaio 2020 – Domani sabato 9 gennaio al ore 10 al PalaPrometeo di Ancona le società marchigiane affiliate alla Figc Marche sono state convocate in assemblea e le 422 aventi diritto al voto consumeranno l’atto finale ed eleggeranno il nuovo presidente ed il Consiglio composto da 8 dirigenti.

I delegati aventi diritto al voto riceveranno circa una decina di schede ed entreranno in cabina elettorale solo una volta prima dello scrutinio. Si ripeteranno quasi subito solo se per eleggere il nuovo presidente in carica per i prossimi quattro anni sarà necessario il ballottaggio.

I candidati presidente sono Angelo Camilletti, Paolo Cellini, presidente uscente, Ivo Panichi, vicepresidente uscente.

Al primo scrutinio a Camilletti e Panichi, per essere eletti, saranno sufficienti il 50% più uno delle preferenze mentre a Cellini il 55% più uno a causa della sua presenza, oltre ventennale, alla guida della Federazione marchigiana.

Le candidature a componente del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Marche soo: Giancarlo Arriva, Giuseppe Azulmi, Giorgio Bottacchiari, Fabio Brini, Franco Calderoni, Andrea Colò, Urbano Cotichella, Romano Cremonesi, Paolo De Grandis, Giuseppe De Renzis, Luciano Diomedi, Massimo Formentini, Gustavo Malascorta, Giorgio Moretti, Emidio Morganti, Mosè Mughetti, Silvia Remoli, Graziano Salvatelli, Euro Salvoni, Bruno Sassaroli, Agostino Scarpini, Carino Tancredi, Mauro Vichi, Giuseppe Vitali.

Le previsioni della vigilia, stando anche alle firme che i tre hanno presentato nell’accompagnare la loro richiesta di candidatura vedono Panichi favorito.

Secondo indiscrezioni Panichi avrebbe presentato la propria candidatura allegando 141 firme, Cellini 111, Camilletti 108. Poi ci sono circa 60-70 società che non si sono espresse.

Se i 422 aventi diritto al voto saranno tutti presenti a Panichi e Camilletti serviranno 212 voti per diventare il numero uno al primo turno mentre a Cellini 233.

Se poi, come da più parti si tende ad evidenziare, il blocco del calcio a cinque, 90 società, votasse veramente compatto indirizzando il proprio voto verso un solo candidato, e se questo risultasse Panichi, l’attuale vice presidente potrebbe riuscire a vincere la corsa a tre già al primo turno.

Al contrario, qualora si dovesse andare al ballottaggio, l’incertezza sarebbe massima.

Se sarà ballottaggio alcune indiscrezioni vedono già alleati Camilletti e Cellini nel contrastare Panichi.

Tutto può accadere ma ci sembra davvero difficile che chi di recente, in campagna elettorale, ha fatto rilevare ad un giornale online (un consigliere uscente di nuovo candidatosi tra quelli presentati da Camiletti; ndr), assumendosene sicuramente tutte le responsabilità, che “gli ultimi tre bilanci sono stati scandalosi” non votando atti importanti “proprio perchè non ero assolutamente d’accordo con questo comportamento ed abbiamo assistito a delle decisioni balorde ed irresponsabili” oggi chieda o offre voti, appunto in caso di ballottaggio, al presidente Cellini. 

Il quale presidente ha tutto il diritto, sicuramente e giustamente qualora non venisse confermato, di uscire a testa alta, ed anche di essere ringraziato, per quello che dal 1995 ha fatto per ed alla guida del calcio dilettantistico delle Marche. 

Comunque, alla fine, sarà, come è giusto che sia, una votazione sia sulla persona che politica e come ben si sa in politica, e all’interno della cabina elettorale, può succedere tutto ed il contrario di tutto.

Al nuovo presidente ed al nuovo comitato subito il compito di prendere decisioni importanti per la ripresa – Eccellenza e Promozione –  e l’avvio dei vari campionati – Prima, Seconda e Terza Categoria – il tutto legato ovviamente all’andamento della situazione sanitaria secondo le direttive e le disposizioni del Governo centrale nazionale e regionale.

(e.s.)

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CALCIO / Elezioni, tutti ammessi: la strada per il ritorno al calcio giocato è però molto stretta

Il Collegio di Garanzia Elettorale ha ammesso le candidature di Camilletti, Cellini e Panichi oltre a quelle dei 24 consiglieri

JESI, 5 gennaio 2020 – Il Collegio di Garanzia Elettorale composto dal presidente Schippa, dal vice Paciaroni e dai componenti Scaloni, Casagrande Albano, Pupo ha ammesso le candidature di Angelo Camilletti, Paolo Cellini e Ivo Panichi alla carica di Presidente del Comitato della Figc Regionale Marche.

Secondo indiscrezioni Panichi avrebbe presentato 141 firme, Cellini 111, Camilletti 108.

Inoltre ha ammesso le candidature a componente del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Marche, 8 dovranno essere gli eletti, di Giancarlo Arriva, Giuseppe Azulmi, Giorgio Bottacchiari, Fabio Brini, Franco Calderoni, Andrea Colò, Urbano Cotichella, Romano Cremonesi, Paolo De Grandis, Giuseppe De Renzis, Luciano Diomedi, Massimo Formentini, Gustavo Malascorta, Giorgio Moretti, Emidio Morganti, Mosè Mughetti, Silvia Remoli, Graziano Salvatelli, Euro Salvoni, Bruno Sassaroli, Agostino Scarpini, Carino Tancredi, Mauro Vichi, Giuseppe Vitali.

Candidature a componente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comitato Regionale Marche: Roberta Belletti, Mirco Cerasa, Mariano Cesari, Catia Concetti, Vincenzo Curi, Piero Marchesini, Andrea Nardella, Renzo Telloni, Francesco Tonelli.

Candidature a Delegato Assembleare: Luigino Azzeri, Ugo Ballerini, Roberto Balzi, Matteo Basso, Paolo Boiani, Augusto Bonacci, Luigi Cocchi, Angela De Rosa, Palmarino Ferretti, Daniele Gianfelici, Maurizio Pallucchini, Mauro Profili, Valentino Quinti Yanis, Roberto Ricci, Matteo Ricciardi, Luca Ruggeri, David Seghetta, Daniele Tittarelli, Stelio Verdecchia.

Candidatura a Responsabile Regionale del Calcio Femminile:  Massimiliano Avallone 

Candidatura a Responsabile Regionale del Calcio a Cinque: Marco Capretti

Sabato 9 gennaio, dunque, l’assemblea e l’elezione del presidente e degli 8 consiglieri che andranno a comporre il Comitato della Figc Marche per il prossimo quadriennio.

La priorità dell’organo che subito avrà pieni poteri è senza dubbio la ripartenza, o l’inizio, dei campionati.

Non esiste ancora una data ufficiale anche se l’obiettivo è di riaprire entro gennaio.

La cosa si potrebbe complicare stando alla situazione attuale e tenuto in considerazione che la ripresa delle lezioni scolastiche in presenza è stata rinviata al 31 gennaio.

Dunque intorno al mondo del calcio dilettantistico l’incertezza continua a regnare sovrana.

Nei piani di tutti c’è la speranza di poter tornare immediatamente agli allenamenti di gruppo, al fine di poter dare il via libera ai campionati dal 7 o al massimo dal 14 febbraio.

Un conto però è la speranza un altro è la realtà.

Con i numeri di questi giorni qualcuno incomincia anche a guardare avanti ipotizzando addirittura lo stop totale e la ripresa per il prossimo settembre.

Come dire: stagione completamente saltata.

Forse non lo sarà per tutti i campionati ma, se si esclude l’Eccellenza, per il resto, purtroppo, potrebbe proprio aprirsi questo scenario e potrebbero proprio essere le società stesse a chiedere questa soluzione.

(e.s.)

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CALCIO / Verso l’elezione del Presidente e del Comitato della Figc Marche

Candidature e liste: saranno riusciti Angelo Camilletti, Paolo Cellini e Ivo Panichi a trovare le firme necessarie?  

JESI, 3 gennaio 2021 – Una cosa è certa: due dei tre candidati Presidente, in pratica gli sconfitti, non faranno parte del Comitato della Figc che dirigerà per i prossimi quattro anni il calcio nelle Marche.

Questo a scanso di equivoci, voci e supposizioni emerse nelle ultime ore e secondo le regole statutarie in essere.

Scade domani 4 gennaio alle ore 18 il deposito delle firme per le candidature alla carica di Presidente e a quella di Consiglieri, ben 8.

Le società marchigiane, 422 di cui 90 del calcio a cinque e 4 di quello femminile, saranno chiamate a rinnovare i loro rappresentanti in seno alla Figc.

Va sempre specificato che le società del calcio a cinque e quelle del calcio femminile potranno solo esprimersi per l’elezione del Presidente.

E va ricordato che il candidato unico a presidente del calcio a cinque, Marco Capretti, in una intervista proprio al nostro giornale, ha dichiarato che il suo movimento è compatto ed ha stabilito di non dare né deleghe né firme per la presentazione del candidato alla carica di Presidente e che la loro scelta, su chi indirizzare la preferenza, sarà decisa solo il giorno dell’assemblea e della votazione.

Se questo fosse vero, non vediamo perché dubitare delle intenzioni del movimento, fatti i conti, considerato anche che è di nostra conoscenza che diversi club affiliati al calcio non hanno né firmato né dato deleghe, per i candidati Camilletti, Cellini, Panichi, aver trovato 100 firme di presentazione sia stata una vera e propria impresa.

Questo anticipa anche l’incertezza del voto e della elezione del nuovo Presidente che difficilmente riuscirà ad ottenere al primo scrutinio i numeri necessari per sedere nei prossimi quattro anni alla guida delle Federazione calcio Marchigiana.

Come lo stesso Cellini ha smentito categoricamente alcune indiscrezioni giornalistiche che lo vorrebbe appoggiare la candidatura Camilletti, in cambio della vice Presidenza, per poter così battere Panichi.

Cellini, che ha confermato di avere già le firme necessarie per presentare la propria candidatura, e quella degli otto consiglieri da lui presentati, ha anche specificato che i due candidati presidenti che perderanno, per regolamento, non potranno assumere nessuna carica nel nuovo Consiglio e di conseguenza resteranno a casa.

Come è noto, confermiamo che Angelo Camilletti, Paolo Cellini ed Ivo Panichi hanno l’obbligo di presentare almeno 100 firme per essere ammessi alla votazione per la carica di Presidente mentre ne serviranno solo 50 per la lista dei consiglieri.

I 24 candidati consiglieri, tutti in una lista in ordine alfabetico, qualora ammessi, sono: Giancarlo Arriva, Giuseppe Azulmi, Giorgio Bottacchiari, Fabio Brini, Franco Calderoni, Andrea Colò, Urbano Cotichella, Romano Cremonesi, Paolo De Grandis, Giuseppe De Renzis, Luciano Diomedi, Massimo Formentini, Gustavo Malascorta, Giorgio Moretti, Emidio Morganti, Mosè Mughetti, Silvia Remoli, Graziano Salvatelli, Euro Salvoni, Bruno Sassaroli, Agostino Scarpini, Carino Tancredi, Mauro Vichi, Giuseppe Vitali.

Da domani sera la palla passerà al Collegio di Garanzia Elettorale che dovrà verificare la veridicità e la unicità delle firme presentate.

A quel punto saranno comunicate a tutti i candidati le decisioni circa l’ammissibilità e/o l’esclusione dando il via alla stampa delle schede con i nomi prestampati dei candidati alle cariche stesse.

E si arriverà a sabato 9 gennaio quando al PalaPrometeo di Ancona alle ore 10,30 prenderà il via l’assemblea con la costituzione dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea, l’esame e la discussione della Relazione del Consiglio Direttivo e della gestione contabile del Comitato, la elezione del Presidente del Comitato, la elezione degli 8 componenti il Consiglio Direttivo del Comitato e via via tutti gli altri punti all’ordine del giorno.

Fermo restando che nessun divieto legato all’emergenza sanitaria ed al Covid venga alla luce per quella giornata.

Infatti, vista la situazione, il Governo centrale e quello regionale potrebbero emanare qualche restrizione per la stessa giornata.

Qualora le Marche saranno individuate zona arancione o zona rossa la macchina organizzativa ha già fatto sapere che “laddove a seguito di eventuali provvedimenti del Governo o dell’autorità sanitaria si rendesse necessario svolgere l’Assemblea presso altra sede o con modalità diversa (“da remoto”) la relativa comunicazione di tale eventuale variazione sarà fornita tempestivamente alle Società aventi diritto”.

(e.s.)

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