Eventi / Chiaravalle: nasce il centro di formazione OPES Marche

Dalla tradizione dell’Atletica Chiaravalle al futuro dello sport marchigiano: nasce il Centro di Formazione voluto da Massimo Pistoni per la creazione degli allenatori multidisciplinari del domani

CHIARAVALLE, 18 novembre 2025 Un nuovo tassello si aggiunge alla storia sportiva della città: è stato inaugurato il Centro di Formazione Sportiva OPES Marche, un polo che punta a formare gli allenatori e gli educatori del futuro.

Protagonista dell’iniziativa è Massimo Pistoni, storico preparatore atletico e docente di Educazione al Movimento, che sabato mattina ha scoperto la targa metallica che sancisce ufficialmente la nascita del nuovo centro, presso lo Stadio Comunale di Chiaravalle.

La cerimonia, semplice ma carica di significato, ha visto la partecipazione delle più importanti autorità del comitato regionale OPES (Organizzazione Per l’Educazione allo Sport). Tra queste, il Vice Sindaco di Chiaravalle Eleonora Chiappa, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale. Non è mancata neppure la vicinanza del Presidente del Coni Marche Fabio Luna, che pur assente, ha voluto congratularsi telefonicamente con Pistoni per il risultato raggiunto.

A seguire sono intervenuti, ognuno con un proprio contributo, il Presidente Regionale OPES Marche Vincenzo Ascani, il Responsabile OPES Marche Michele Gagliardi e il Governatore Panathlon Area 5 Stefano Ripanti, sottolineando l’importanza di un progetto capace di valorizzare non solo lo sport, ma l’intero tessuto sociale del territorio.

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Tra gli ospiti anche Fabrizio Balzani, presidente dell’Osaka Falconara Calcio a 5, storica società di futsal femminile militante nella massima categoria e più volte campione italiana ed europea, realtà con cui Pistoni ha collaborato a lungo. Presenti inoltre alcuni dei giovani corsisti del secondo livello di Educazione al Movimento, Elena Piergigli e Francesco Paolassini, che hanno portato la loro testimonianza diretta.

«Oggi si raggiunge un obiettivo particolare» ha spiegato il Governatore Ripanti, sottolineando che progetti come questo rappresentino i “mattoni” fondamentali per costruire lo sport del futuro. Inclusione, solidarietà, umiltà e condivisione sono i valori richiamati nel suo intervento, valori che – ha ricordato – Panathlon e OPES portano avanti da anni.

Concetti condivisi anche dal presidente dell’Osaka Falconara Balzani, che ha voluto ricordare la grande disponibilità e apertura dell’Atletica Chiaravalle, capace nel tempo di accogliere anche giovani esclusi da altre realtà, offrendo possibilità concrete di crescita sportiva e personale.

Il Presidente Regionale Ascani ha voluto rimarcare come l’inaugurazione non celebri solo una targa, ma piuttosto «il lavoro svolto da Pistoni negli anni», insieme all’impegno costante di OPES Marche nel generare valore attraverso iniziative formative strutturate e di qualità.

A completare la mattinata, le parole dei giovani corsisti Elena e Francesco, che hanno raccontato il valore aggiunto del percorso: «Una bella opportunità per acquisire conoscenze non facilmente accessibili, con la speranza un giorno di trasmetterle ai giovani talenti di domani». Elena, da anni impegnata ad allenare i bambini dai 6 agli 8 anni mentre continua la sua carriera sportiva, ha evidenziato come il corso di secondo livello sia «ancora più completo del precedente» e come le abbia permesso di approfondire numerosi aspetti metodologici e tecnici.

Nel suo intervento finale, Pistoni ha dedicato un pensiero a suo padre Mario Pistoni, fondatore dell’Atletica Chiaravalle, riconoscendo in lui il punto di partenza di un percorso che oggi trova nuova linfa proprio con l’apertura del centro formativo. Mario, pur riservato, non ha nascosto un’emozione fatta di orgoglio e soddisfazione.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: formare gli allenatori di domani dalle competenze multidisciplinari, che sappiano contribuire con professionalità a dare continuità a una tradizione di qualità e a scrivere altre pagine importanti di sport, passione e condivisione per il futuro della comunità.

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Chiaravalle / Massimo Pistoni presenta la sua sesta fatica letteraria

Venerdì 16 maggio alle 18 presso lo Stadio Comunale di Chiaravalle, Massimo Pistoni presenta alla comunità le sue due ultime opere letterarie: “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale” e “Chi resta nascosto gioca solo a metà, relazione adulti/bambini”

CHIARAVALLE, 12 maggio 2025 – Due libri tra sport e tante riflessioni, ecco la missione del chiaravallese Massimo Pistoni.

Sportivo, preparatore atletico, docente di formazione e anche scrittore, una figura professionale multitasking per una visione a tutto tondo circa tutte quelle sfaccettature e problematiche che riguardano lo sport legato in particolare al contesto giovanile.

Venerdì 16 Maggio, presso lo Stadio Comunale di Chiaravalle alle ore 18, presenterà le sue ultime due creazioni, sesto lavoro letterario per Pistoni,  due libri figli del precedente successo letterario ”Educazione al movimento, giovani, benessere e inclusione” ossia: “Maledetti genitori, storie di sport e di bullismo genitoriale“ e anche ”Chi resta nascosto gioca solo a metà, relazione adulti/bambini”.

Un evento a ingresso libero con degustazione finale inclusa, promosso dal Panathlon Senigallia e Massimo Pistoni Formatore, con il patrocinio del Comune di Chiaravalle e di OPES Marche. Un occasione di confronto e informazione aprendo una finestra sul microcosmo dei più giovani come illustra l’autore: “Nello specifico: nel libro “Maledetti genitori, storie di sport e bullismo genitoriale” descrivo i comportamenti genitoriali che quotidianamente vengono espressi anche in maniera involontaria, ma che di fatto intralciano e modificano lo sviluppo caratteriale armonioso dei ragazzi: sia le attenzioni marcate che le disattenzioni provocano nei giovani disequilibri prestativi a danno dello sviluppo cognitivo e delle relazioni interpersonali. Nel testo “Chi resta nascosto gioca solo a metà, relazione adulti/bambini” evidenzio con critica pedagogica l’immenso potere educativo del gioco spontaneo, quello contrastante dei cellulari e delle moderne tecnologie, che allontanano i giovani dal mondo reale. Il libro “nero” é uno shortbook (letteralmente libro corto) che in ambito editoriale rappresenta una riflessione che nasce durante la stesura di un libro. Troppo lunga da poter essere contestualizzata all’interno della stessa opera, ma meritevole di essere approfondita. É stato durante l’elaborazione del  mio 5° libro pubblicato lo scorso anno, ora alla 2^ ristampa, dal titolo ” Educazione Al Movimento, giovani, benessere e inclusione” che si è sviluppata l’idea di dedicare a all’argomento un indirizzo a parte. Ringrazio il Consoglio Regionale delle Marche per aver incluso nella sua collana editoriale questo saggio. Può essere considerato quindi il mio 6° lavoro letterario, mentre attraverso il libro “bianco” prosegue il mio progetto pedagogico/motorio cominciato nel 2012 a favore dei più giovani, basato su un programma  rispettoso dello sviluppo psicofisico dei soggetti”.

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Pallanuoto / Umberto Panerai premiato a Senigallia

L’ex portiere del Settebello racconterà la sua storia di vita e sport il 15 novembre

SENIGALLIA, 14 Novembre 2024 – Il Panathlon Club Senigallia, in collaborazione con il Club Nautico di Senigallia, organizza una serata conviviale che avrà luogo nella storica sede del Club Nautico.

L’evento, che si terrà il venerdì 15 novembre alle ore 21, sarà dedicato ai temi centrali del Panathlon, club service internazionale impegnato nella promozione dei valori etici e culturali dello sport.

Un’occasione per celebrare figure di grande spessore sportivo e umano che hanno incarnato questi valori nel corso della loro carriera.

Il Club Nautico ha scelto di premiare l’attività sportiva e sociale di Umberto Panerai, uno dei più grandi portieri italiani nella storia della pallanuoto.

Panerai, argento olimpico e medaglia di bronzo agli Europei di Jönköping nel 1977, ha avuto una carriera eccezionale con squadre come la RN Florentia e Lerici, per poi entrare nel Team Prada come preparatore atletico di Luna Rossa per la Coppa America.

La sua passione e dedizione sportiva sono emerse ancora di più dopo il grave incidente che lo ha visto perdere una gamba.

Panerai non si è arreso, e ha continuato a coltivare il suo amore per lo sport, approdando con successo alla vela, disputando regate su celebri imbarcazioni come Longobarda, My Song e Nyala.

Durante la serata, Panerai – noto come “Lothar” per la sua forza fisica straordinaria – condividerà la sua storia di resilienza, raccontando come lo sport sia stato la chiave per affrontare le sfide personali più difficili.

Oggi è direttore tecnico della federazione catalana e allenatore delle squadre giovanili di pallanuoto, dagli Under 15 agli Under 17, continuando a trasmettere ai giovani atleti la sua passione e il suo spirito indomabile.

Un evento unico per celebrare lo sport come strumento di crescita e di valori, in cui il Panathlon Club e il Club Nautico di Senigallia invitano la comunità a partecipare e a rendere omaggio a un campione che ha saputo riscrivere la propria vita grazie alla forza dello sport.

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Dan Peterson incontra gli studenti di Senigallia

Giovedì 7 dicembre il Panathlon locale premia gli studenti-atleti più meritevoli, alla presenza di un illustre relatore

SENIGALLIA,  6 Dicembre 2023 – Incontro con un big dello sport giovedì 7 dicembre per gli studenti di Senigallia, chiamati alle 8.45 al Teatro La Fenice per la premiazione di 18 giovani che si sono distinti sia nel rendimento scolastico che nelle competizioni sportive. 

Da anni il Panathlon Club locale organizza la consegna dei riconoscimenti agli studenti-atleti che si sono distinti per la bravura in entrambi i settori ma quest’anno il direttivo del club senigalliese ha scelto un testimone di eccezione per premiare i ragazzi e raccontare la sua esperienza: Dan Peterson.

I più giovani lo ricordano senz’altro come personaggio televisivo e telecronista ma per i meno giovani prima di diventare celebre come testimonial televisivo di una nota bibita, Peterson è stata una leggenda da allenatore: classe 1936, arrivato in Italia negli anni Settanta dagli Stati Uniti pressoché da sconosciuto, ha cambiato il basket tricolore sia dal punto di vista del gioco e dei risultati (5 scudetti, 3 Coppe Italia e 1 Coppa dei Campioni nel palmares tra Virtus Bologna e Olimpia Milano) che nell’approccio motivazionale e mediatico: il suo contributo alla crescita della pallacanestro in Italia ma anche, più in generale, al prestigio e al riconoscimento della figura dell’allenatore sportivo, sono stati enormi, e non a caso già nel 2012 la Federazione lo ha inserito nella Hall of Fame, dove si trovano tutti coloro che “più di altri si sono adoperati per la diffusione e il miglioramento della pallacanestro nel nostro Paese”.

Con il suo italiano dal forte accento statunitense, mai perduto, Peterson ha sempre saputo parlare ai giovani dell’importanza non solo agonistica ma anche socio-culturale della pratica sportiva e di certo per gli studenti senigalliesi quello di giovedì sarà un incontro di grande interesse.

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PANATHLON SENIGALLIA / Veronica Quagliarini nuova presidente

Succede a Stefano Ripanti. Nuovo Direttivo in carica dal Febbraio 2022

SENIGALLIA, 20 Dicembre 2021 – Annunciato il nuovo Direttivo del Panathlon Club di Senigallia, che diverrà operativo dal Febbraio 2022.

Sarà Veronica Quagliarini a guidare il club senigalliese che da anni si occupa di sport a 360 gradi.

Riceverà il testimone da Stefano Ripanti, alla guida del club negli ultimi sei anni.

Importante la presenza, per la prima volta nella storia, di una donna alla guida del sodalizio sportivo che ha sempre promosso lo sport evidenziandone l’alto valore formativo ed educativo, a tutte le età e a tutti i livelli.

“Farò il possibile – ha detto Veronica Quagliarini – per promuovere l’operato del club in campo sportivo e sociale a tutti i livelli, con impegno e dedizione come credo che si debba fare quando si parla di un settore così importante come la formazione sportiva e, attraverso lo sport la formazione di tutta la persona. Ringrazio Stefano Ripanti per aver svolto in questi ultimi anni un ottimo lavoro, promuovendo il Panathlon in ogni situazione riguardante sport e vita sociale”.

Ecco i componenti del nuovo Consiglio Direttivo che si insedierà ufficialmente nel prossimo mese di Febbraio 2022: Veronica Quagliarini (Presidentessa), Marco Paolinelli (Vice Presidente), Stefano Ripanti (Past President), Paola Balducci (Segretaria), Norberto Zazzarini (Tesoriere), Gianna Prapotnich, Antonella Lanari, Luigi Mazzotti, Luigi Brecciaroli, Andrea Santelli, Roberto Secchiaroli (Consiglieri).

Andrea Pongetti

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SENIGALLIA / Panathlon: il futuro dello sport italiano

I nuovi aspetti normativi in vigore dal Gennaio 2022 al centro di un convegno del Panathlon cittadino relazionati da Barbara Agostinis

SENIGALLIA, 17 Novembre 2021 – Interessanti spunti di riflessione dal convegno organizzato dal Panathlon senigalliese sabato scorso, 13 novembre, alla Rotonda, dove si è discusso di “Riforma dello Sport e Società Sportive – Cosa cambierà dal Primo Gennaio 2022”.

L’importanza dei temi proposti e la qualità dell’esperta relatrice – Barbara Agostinis, docente di Diritto Sportivo all’Università di Urbino e avvocato – hanno richiamato e coinvolto un’ampia platea rappresentativa di tutte le maggiori associazioni sportive del nostro territorio che si troveranno ad affrontare le nuove normative a partire dal 2022.

La nuova legge sull’Attività Federale e la Formazione Generale che le associazioni saranno chiamate a fare loro dal prossimo mese di gennaio hanno suscitato interesse e domande di approfondimento da parte del numerosissimo pubblico presente. 

Al Convegno erano presenti tutte le più alte cariche del Panathlon Italia, dei Panathlon di tutte le Marche e del Panathlon Senigallia, del Coni regionale e di Sport e Salute, queste ultime arrivate direttamente da Roma.

A seguire la conviviale, che si è svolta all’Hotel City di Senigallia, ha dato modo di presentare quattro atleti di spicco del nuoto in acque libere, provenienti dalla Liguria: Salvatore Deiana, Franco Lo Cascio, Gianfranco Boccia e Franco Muscarà.

La loro presenza ha fatto da prologo all’evento natatorio che si è svolto durante la mattinata successiva, domenica, nel tratto di mare compreso tra Bagni Roberto e la Rotonda a Mare sulla distanza di 500 metri, organizzato da Vittorio De Salsi.

La nuotata nel mare di Senigallia ha coinvolto anche alcuni appassionati di nuoto in acque libere della città, che hanno affrontato il percorso insieme ai campioni liguri.

Andrea Pongetti

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PANATHLON JESI / La nuova sfida di Paola Quattrini e Michele Vescovo

Partiti da Fonte Avellana fino alla croce del Monte Catria, ripetuto 9 volte, in 28 ore no-stop senza fermarsi

JESI, 22 febbraio 2021 – Gli atleti Paola Quattrini e Michele Vescovo, iscritti al Gruppo Sportivo Giannino Pieralisi di Jesi, sono stati di recente ospiti alla conviviale ‘telematica’ del Panathlon Club di Jesi.

Tema della serata: trail-running e  everesting. Il trail running nel 2015 al Congresso IAAF a Pechino è stato riconosciuto come una disciplina dell’Atletica leggera.

A presentare i due atleti il presidente del club jesino Andrea Moriconi.

Paola Quattrini – Michele Vescovo

I due giovani si sono soffermati sulla disciplina dell’Everesting che consiste nel percorrere il dislivello di 8.848 metri, l’altezza cioè del monte Everest, in un percorso di trail-running da ripetere più volte in montagna, salita e discesa, in un’unica sessione no-stop senza pause.

Un’impresa sportiva che in Italia hanno finora tentato in 19, appena 200 in tutto il mondo.

Hanno raccontato la loro impresa compiuta l’estate scorsa come se si trattasse di andare a fare una sgambatura sotto casa mentre, in realtà, aveva una connotazione ben precisa.

“Una sfida improvvisata in tre giorni hanno esordito -. Animati dall’obiettivo di conquistare quegli 8.848 metri di dislivello positivo come ci si trovasse veramente a scalare il re delle montagne, sapevamo che avremmo dovuto dare tutto, praticamente che dovevamo scalare l’Everest a casa nostra. Infatti l’obiettivo era partire da Fonte Avellana per arrivare alla croce del Monte Catria, un tratto da 4 chilometri e 1000 metri di dislivello positivo, ripetuto 9 volte, per un totale di quasi 75 chilometri percorsi da ognuno. Notte e giorno, alba e tramonto, sole, nebbia, vento e pioggia, tutto in 28 ore no-stop senza fermarsi, senza aiuti esterni, senza assistenza, solo l’orologio che doveva sempre funzionare per inviare i dati tramite gps all’organizzazione, un cellulare sempre carico per qualsiasi emergenza, la lampada frontale sempre accesa perché di sera è buio pesto, il cambio di abbigliamento per fronteggiare i cambi di temperatura che si abbassava anche di 15 gradi”.

Quella di Paola Quattrini e Michele Vescovo è una grande passione per la montagna, un amore ricambiato si può dire, coltivato per anni fino a cimentarsi in gare di 20-25 chilometri fino ai 100 chilometri di trail-running, e la più lunga è stata quella in Toscana, il “Trail del cinghiale” di 100 chilometri a Palazzuolo Sul Senio, vicino Firenze.

E’ stata forse la “conviviale” che ha registrato il maggior numero di interventi da parte di tutti quelli in collegamento per capire a fondo una disciplina che è stata presentata, con “tifo” unanime, come una impresa al limite delle forze fisiche e psichiche.

Presenti l’assessore allo sport del Comune di Jesi, Ugo Coltorti, e presidenti o rappresentanti di molti club marchigiani. Fra questi Luigi Innocenzi, consigliere internazionale, Lucio Montone, Governatore Panathlon, Alberto Paccapelo, Angelo Spagnuolo, Enrico Picchio, Fabrizio Tito, Valentina Iobbi, Gaudenzio Tavoloni, Massimo Pallotta, Luca Sargentoni: tutti hanno condiviso con curiosa partecipazione le avventure raccontate da Paola Quattrini e Michele Vescovo.

(red)

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SENIGALLIA / Boxe: il ricordo di Sergio Mencarelli, campione del mondo negli anni ’60

L’ex pugile è scomparso a 78 anni: vinse il titolo italiano e quello iridato militare. L’Accademia: “Per noi un esempio, ha onorato la città”

SENIGALLIA, 4 dicembre 2020 – L’Accademia Pugilistica Senigallia ricorda il campione Sergio Mencarelli, scomparso mercoledì 2 dicembre all’età di 78 anni.

Mencarelli fu uno dei più importanti interpreti della boxe senigalliese nei suoi anni d’oro, il periodo tra gli anni

ritaglio giornale Sergio Mencarelli

Sessanta e Settanta, quando l’Accademia, presente già negli anni Quaranta, sotto la guida di tecnici come Leonello Mazzanti e manager come Silverio Gresta, salì ai vertici nazionali, organizzando anche importanti riunioni con titoli in palio, che videro in città affollare lo stadio, il Politeama Rossini e l’Arena delle Nazioni.

Anche il PalaPanzini fu inaugurato nell’agosto 1980 con una riunione pugilistica davanti a oltre 2.000 persone, a conferma di una passione che in città ha covato a lungo prima di un momentaneo stop e della nuova ripresa negli ultimi anni con la gloriosa Accademia tornata in attività.

“L’Accademia Pugilistica Senigallia si unisce al dolore dei familiari per la perdita di Sergio Mencarelli, noto pugile senigalliese in attività tra gli anni ’60 e ’70sottolinea il ricostituito clubMencarelli ha portato in alto il nome del pugilato senigalliese vincendo il campionato italiano dilettanti nel 1966 a Genova e, soprattutto il campionato mondiale militare nei pesi mosca. Dopo questa fase Sergio Mencarelli combatterà in altri circa 150 incontri (26 da professionista con il Team Gresta), di cui una decina svolti a Senigallia. Sergio Mencarelli vestì anche la maglia azzurra, guidata dai tecnici Natale Rea e Armando Poggi, nella fase preolimpionica in Messico (1968) dove fu piegato solo dal messicano Delgado, laureatosi poi medaglia d’oro olimpica”.

Una carriera luminosa tra i pesi mosca quella di Mencarelli, iniziata appena diciottenne dopo le Olimpiadi di Roma 1960 e culminata col magico anno 1966, quando divenne campione italiano a Genova e campione mondiale militare a Trieste.

Fu poi professionista dal 1969 al 1973, quando si ritirò all’età di 31 anni.

Nelle ultime ore a ricordarlo anche Paolo Pizzi, ex presidente del Panathlon che lo premiò alla carriera nel 2009 e l’amministrazione comunale, che ha sottolineato “il contributo offerto all’eccezionale sviluppo del pugilato senigalliese, dando lustro allo sport cittadino con l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto”.

“Tutta l’Accademia Pugilistica Senigallia, il Presidente, i dirigenti, i tecnici e gli atleti si uniscono al dolore dei familiari – aggiunge l’associazione – Sergio è stato un grande pugile che ha onorato la città di Senigallia e che sarà sempre di esempio per noi dell’Accademia Pugilistica nel portare avanti gli obiettivi con umiltà e sudore. Ciao Sergio”.

Andrea Pongetti

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