JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventottesima)

La maglia tricolore per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, la finale a Bari di Coppa Italia, la semifinale play out contro l’Omegna, la retrocessione

JESI, 1 maggio 2020 – 12 campionati, 2 retrocessioni, 1 finale di Coppa Italia, 1 semifinale play out salvezza, 1 ripescaggio.

E’ questa la storia dell’Aurora basket che ha visto dal 2008-09 iniziare con Andrea Zanchi in panchina, dopo l’uscita di Andrea Capobianco, fino ai giorni d’oggi, e ben 11 allenatori: Ciaboco, Vanoncini, Bartocci, Cioppi, Pecchia, Coen, Lasi, Cagnazzo, Valli, Ghizzinardi.  

La squadra è retrocessa nel campionato 2009-2010 (Vanoncini-Bartocci) per poi in estate essere ripescata. Altra retrocessione nella stagione 2018-2019 (Cagnazzo).

Nel campionato 2010-2011, nel marzo 2011, in coincidenza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia la squadra, unica nei campionati nazionali, è scesa in campo con la maglia tricolore, appositamente confezionata, sia in casa contro l’Assigeco Casalpusterlego, 13 marzo 2011, che a Udine, 20 marzo 2011.

Suggestivo l’anteprima della partita contro Casalpusterlengo con il tenore jesino Franco Corinaldesi a cantare l’inno di Mameli e la Fileni schierata sulle tavole da gioco con la maglia tricolore (foto).

Risultato finale 86-72. Fileni Bpa: Maggioli 19 (7/13, 1/2), Rossi 7 (2/4, 1/1), Nocedal 8 (3/4, 0/3), Pecile 24 (7/10, 1/3), Tagliabue 2 (1/1, 0/0), Pergolini, Migliori 9 (2/4, 1/3), Tusek 4 (2/2, 0/2), Elder 13  (6/8, 0/2), Santiangeli, Pirani, All. Cioppi Assigeco BPL Casalpusterlengo: Boykin 8 (2/3, 1/5), Venuto, Bertolazzi 6 (1/2, 1/4), Cerella 18 (5/8, 1/3), Ezugwu 6 (3/9, 0/0), Simoncelli 3 (0/2, 1/4), Verri, Chiumenti 4 (1/1, 0/1), Banti 4 (1/4, 0/0), Marigney 23 (7/10, 3/5). All. Sacco Arbitri: Perretti,  Di Gianbattista, Quarta

Nella gallery fotografica un po’ di storia degli anni in questione attraverso le immagini dei tifosi

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Nel 2011-2012, allenatore Cioppi, l’allora Fileni ha disputato la fase finale di Coppa Italia a Bari perdendo l’ultima gara contro Brindisi per 74-77. Una finale persa in malo modo tanto che a caldo il commento di Michele Maggioli fu: “Siamo una squadra e l’abbiamo dimostrato. Non abbiamo nulla da rimproverarci ma in più d’una occasione i protagonisti in campo non siamo stati noi giocatori. Il mio non vuol essere vittimismo e vi dico che uno degli arbitri mi ha chiesto anche scusa e questo la dice lunga su come sono andate le cose”.

Prima della partita,ricordiamo i festeggiamenti a Ryan Hoover (foto) che in nottata era diventato papà.

Fileni Bpa Jesi: Maggioli 15 (3/9, 1/2), Battisti ne, Hoover 10 (1/1, 2/8), Valentini 2 (1/1, 0/2), Migliori 4 (2/3, 0/4), Ginesi ne, Bargnesi ne, Di Giacomo ne, Brooks 16 (3/7, 2/6), Santiangeli, McConnell 27 (4/6, 2/3), Dolic ne. All. Cioppi. Enel Brindisi: Maestrello 5 (1/3, 1/5), Formenti 3 (0/1, 1/3), Hunter 19 (5/8, 1/3), Borovnjak 13 (6/8, 0/0), Callahan 15 (3/7, 2/6), Wojciechowski 2 (1/1, 0/0), Zerini 4 (2/5, 0/1), Vorzillo ne, Giuri 16 (3/6, 3/5), Preite ne. All. Bucchi Arbitri: Mazzoni, Moretti, Bartoli

Nel campionato 2015-2016, iniziato con Lasi e poi sul finale sostituito da Cagnazzo, il quintetto jesino ha salvato la categoria battendo nella semifinale play out, al meglio di cinque gare, l’Omegna.

Prime due partite vinte a Jesi e poi l’Omegna in casa, a Castelletto Ticino, aveva pareggiato la serie. La finale, il 12 maggio del 2016 venne vinta dal quintetto jesino.

Nelle due stagioni successive una salvezza tranquilla ed una retrocessione in serie B.

Fino al campionato attuale che si è concluso in anticipo a causa dell’emergenza sanitaria del Covid che dopo oltre due decenni consecutivi ha visto la squadra jesina inserita nella terza serie cercando di puntare ad un rilancio prima con Valli sostituito in corsa da Ghizzinardi.

Evasio Santoni

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AMARCORD / Aurora basket maggio 2016: gara5 contro Omegna, la salvezza

Stagione iniziata con Lasi, Green e Hunter; conclusa con Cagnazzo, Corbett e Sorokas. Salvezza conquistata ai play out

JESI, 26 aprile 2020 – Campionato 2015-2016, la salvezza.

La stagione inizia con Maurizio Lasi in panchina sostituito in corsa nell’aprile del 2016 da Damiano Cagnazzo.

Ad inizio di stagione non c’è più la Fileni come sponsor, non c’è più Federico Manzotti come team manager e direttore sportivo.

Il campionato parte senza sponsor principale, poi arriverà Betulline, e con Federico Ligi direttore sportivo.

Il neo coach non riesce a salvare la squadra e si prospettano i play out. La società rinforza la squadra con gli innesti di Corbett e Sorokas al posto di Green e Hunter.

Marshall Corbett

La Betulline Jesi al termine della stagione regolare del campionato di serie A2 girone Est guadagna il terzultimo posto a pari merito con Recanati (penultimo per effetto degli scorsi diretti; in stagione Jesi ha vinto entrambi le gare: a Recanati 72-79, a Jesi 86-83) con 16 punti.

L’incrocio nei play out è con la Paffoni Omegna penultima con 24 punti nel girone Ovest.

L’altra semifinale play out vede Recanati contro l’Acea Roma. Retrocesse dirette Barcellona Pozzo di Gotto e Matera.

Con Omegna la serie delle cinque partite hanno portato questi punteggi. Jesi vince le prime due gare a Jesi 80-74 e 83-77. Poi cede in Piemonte 91-73 in gara3 e 86-77 in gara 4.

Gara5 a Jesi il 12 maggio 2016.

Ecco il resoconto a firma di Evasio Santoni sul Messaggero di Ancona.

Betulline Jesi – Paffoni Omegna  75-61 – Grande spettacolo di pubblico al Palatriccoli e gara che inizia come una vera e propria finale. Ma alla resa dei conti non c’è stata praticamente partita. Atteggiamento contrapposto delle due squadre nella prima parte di gara con il quintetto di Cagnazzo molto aggressivo e determinato e quello ospite troppo attendista che in pratica ha spaccato subito la partita. Jesi gioca con Santiangeli play, Gueye su Galloway e Battisti in panchina. Omegna risponde con un quintetto di piccoli considerato che Smith, infortunatosi in gara3, è out per infortunio e Iannuzzi inizialmente solo in panchina. Il capitano della Betulline, rispetto alla partita precedente a Castelletto Ticino, dà subito il suo contributo con due triple che permettono a Jesi di portarsi sul +8 dopo 3’24’’ di gioco. Jesi insiste, i piemontesi sono in difficoltà soprattutto sotto

Santiangeli Marco

le plance. +10, 25-15, dopo 10 minuti. Parziale di 11-0 per Jesi, Omegna è frastornato ed alle corde. A 5’ dal riposo: 36-15. +21, 42-21, al riposo. Nel terzo parziale Jesi non subisce la reazione, a volte disperata, di Omegna e mantiene il proprio vantaggio iniziando gli ultimi dieci minuti della stagione sul +20: 57-37. Omegna batte un colpo con un parziale di 0-5 ma è un fuoco di paglia. A 5’ dalla sirena finale: 63-45. Finisce in crescendo con il palas tutto a festeggiare la salvezza. D’altronde era questo l’obiettivo iniziale della società. Traguardo sofferto ma centrato. BETULLINE JESI: Battisti 4, Scali, Maganza 9, Janelidze 4, Corbett 24, Paci 2, Santiangeli 16, Picarelli 3, Guye 5, Sorokas 8. All. Cagnazzo. OMEGNA: Zanelli 5, Iannuzzi 16, Vildera ne, Cappelletti 12, Galmarini 2, Marusic 5, Casella 6, Banach ne, Gurini 9, Galloway 6. All. Farina

In sala stampa per Cagnazzo tante dediche. La prima alla sua famiglia che in questi ultimi periodi “mi ha davvero

Tifosi Jesi in viaggio verso Castelletto Ticino per gara3

sopportato”. La seconda ai giocatoriche sono stati capaci di fare un passo in avanti marcato e determinante”. La terza dedica alla società: “ha avuto grande fiducia in me e ne sono orgoglioso”. Poi, non in ordine di importanza, ma perché veramente il clima da dimesso e quasi indifferente di inizio stagione si è trasformato in partecipazione totale, alla città di Jesi: “penso che non solo i presenti (registrate oltre 3000 presenze; ndr) ma un’intera città abbia scritto una bellissima pagina nei venti anni di serie A”. Sul piano tecnico specifico Cagnazzo ha aggiunto: “Abbiamo dato tutto ed i ragazzi hanno disputato una delle migliori partite degli ultimi campionati, specialmente nel primo tempo”.

Una salvezza insomma che può considerarsi alla pari di una importante trofeo. Un’altra pagina importante del basket aurorino.

Evasio Santoni

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