L’under della Biagio è stato l’ultimo marcatore della stagione scorsa. Il suo gol a Castelfidardo è valso il ritorno in Eccellenza
CHIARAVALLE, 17 agosto 2020 – È iniziata questo pomeriggio con il consueto ritrovo presso lo stadio Comunale e la relativa prima seduta di allenamento, la stagione agonistica 2020-21 della Biagio Nazzaro.
La 70esima sotto l’egida della FIGC, la 98esima in assoluto per la gloriosa società chiaravallese, fondata nel 1922.
Una stagione che nasconde ancora parecchie incognite, ancorché sia stata fatta chiarezza in merito alla data di inizio dei campionati e ai protocolli sanitari cui le società dilettantistiche dovranno adeguarsi.
Sulla ripartenza e sul regolare svolgimento dei tornei pende però ancora la spada di Damocle dell’emergenza sanitaria, per cui è impossibile, allo stato attuale, ragionare a lunga scadenza.
La Biagio ritrova il campionato che le è più consono, quell’Eccellenza in cui è subito ritornata dopo l’inopinata retrocessione del ’18-19. Quello che i rossoblù si apprestano ad affrontare è il 21esimo massimo torneo regionale, sui 29 complessivi disputati a partire dal 1991, anno di istituzione della categoria.
La squadra, allenata anche quest’anno dal confermato Giammarco Malavenda, si avvarrà della collaborazione di Lorenzo Nocelli (preparatore atletico) e di Carlo Cipparrone (allenatore dei portieri). Il massaggiatore sarà Brugiatelli.
La rosa è composta dai confermati Brega, Cecchetti, D’Agostino, Frulla, Gioacchini, Giovagnoli, Marziani, Mazzarini, Paialunga, Parasecoli, Pieralisi, Rossini e Stella, dai nuovi Bellucci, Cerolini, Gallotti, Gregorini, Lucchetti, Marini, Pierandrei, Santoni e Tomba, dai tre aggregati dalla juniores Lupini, Piombetti e Panzarino.
La squadra lavorerà fino a venerdì prossimo con una seduta pomeridiana, ancora da definire il resto del programma, amichevoli comprese.
Dopo quattro mesi e mezzo, tanti ne sono passati dall’infausta interruzione, si torna finalmente a rivedersi e a sgambare intorno a un pallone.
Abbiamo avvicinato il trequartista Nicolò Parasecoli il quale, a dispetto dell’età (appena 19 anni) rappresenta la “vecchia guardia”, avendo già collezionato 49 gettoni di presenza e 6 reti in maglia rossoblù.
Nicolò, sei già entrato nella storia della società perché sei stato l’ultimo marcatore della stagione 2019-20, poi interrotta. E quel tuo gol, nello storico “Gabbanelli” di Castelfidardo è stato quello che ha consentito alla Biagio il ritorno in Eccellenza
“Vero, anche se nessuno poteva pensare che il torneo sarebbe di fatto finito lì. Ciò è molto importante, perché dimostra come ogni partita sia importante e come ogni partita vada vinta, soprattutto perché non si sa cosa possa succedere poi”.
Ritieni giusta la decisione della Federazione di promuovere solo la Biagio?
“Sì, è logico che anche altri avrebbero meritato la promozione (di fatto l’Urbino l’ha comunque ottenuta senza passare attraverso la classifica, n.d.a.), ma per l’organizzazione che c’è dietro credo sia stato giusto promuovere solo la prima”.
Rappresenti la «vecchia guardia» della squadra, ma sarai ancora un «under» anche quest’anno…
“Come «under» dovrò dimostrare di essere all’altezza degli «over», soprattutto in qualità, e di sapere competere in un campionato a carattere regionale. Come chiaravallese sono orgoglioso di giocare con questa squadra, che rappresenta il mio paese. È la testimonianza che arrivare in prima squadra provenendo dalle giovanili è possibile”.
Sei giustamente affezionato a questa maglia, ma come risponderesti a un’eventuale proposta più allettante, di qualche altra società di categoria superiore?
“Io punto sempre a far meglio. Sono della Biagio e voglio far meglio per la Biagio. Certo mi farebbe piacere giocare in categorie superiori, ma diamo tempo al tempo”.
C’è qualche giocatore con cui ti trovi meglio che ti fa sentire più tranquillo in mezzo al campo?
“È normale che con quelli che gioco da più tempo ci sia più affiatamento, con i nuovi dovremo conoscerci, ma penso che possa nascere un bel gruppo, fatto di unione e coesione. Apprezzo le scelte fatte dalla società e poi il mister è la persona giusta per assemblare i singoli componenti e creare una vera squadra”.
Che Biagio vedremo quest’anno?
“Intendi l’obiettivo? Salvezza a mani basse e poi toglierci le dovute soddisfazioni. Penso che saremo all’altezza”.
Sei d’accordo con la decisione del Comitato Regionale che, nonostante i tanti problemi organizzativi dovuti all’emergenza sanitaria ancora in corso, ha mantenuto il girone unico e non ha snaturato questo campionato?
“Sì. Le Marche sono una regione piccola e l’Eccellenza è sempre stata a girone unico. È questa la sua dimensione”.
Che effetto ti fa giocare contro Jesina, Anconitana, Vigor Senigallia e altri club che hanno fatto la storia del calcio delle Marche?
“Per un giovane calciatore è un’esperienza fondamentale. Significa creare un valore aggiunto per dimostrare quel che si vale. Nelle precedenti esperienze di Eccellenza che ho avuto queste squadre non c’erano, sarà uno stimolo in più per dare il massimo”.
Secondo te l’Anconitana vincerà a mani basse questo campionato, posto che non può fallire per la seconda volta?
“Credo che vincerà, ma non a mani basse. Ci sono altre squadre all’altezza e vedo Atletico d’Ascoli, Porto d’Ascoli e Vigor Senigallia tra le più attrezzate”.
Che progetti ha Nicolò Parasecoli al di fuori del calcio?
“Mi sono appena diplomato al Liceo Sportivo di Falconara. Adesso mi iscriverò alla Facoltà di Scienze Motorie, a Urbino o a Rimini”.
Andrea Rossi
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