Rugby Jesi / Nicola Pulita passa la fascia di capitano

Ora deciderà se proseguire o meno come giocatore o come continuare a dare una mano ai compagni e al club jesino

JESI, 8 giugno 2022 – Il saluto del capitano, all’ultima gara stagionale.

Nicola Pulita ultimo discorso da capitano

Prima di scendere in campo a Roma, in casa del Roma Olimpic Club, nell’appuntamento di chiusura del campionato di Serie B 2021-22, Nicola Pulita, capitano del Rugby Jesi ’70, si è voluto rivolgere ai suoi compagni di squadra.

«Ho comunicato loro la decisione di lasciare il ruolo di capitano, maturata negli ultimi mesispiega Nicolane avevo già parlato con allenatore e vice: passo il testimone a chi verrà dopo di me a ricoprire questo ruolo tanto importante nell’ambito di un gruppo e della stessa società. Quanto a me, mi prenderò ora del tempo per fare le mie valutazioni e decidere, se proseguire o meno come giocatore o come continuare in ogni modo a dare una mano ai miei compagni e al Rugby Jesi».

In campo, nel confronto impari con la quarta forza della classifica finale, il risultato 71-0 per i padroni di casa ha confermato tutte le difficoltà della stagione della piena ripresa post pandemia per i Leoni.

«Per quanto sia stata una annata difficile per noidice Pulitapossiamo comunque trovare una nota positiva nei ragazzi giovani che hanno esordito in prima squadra. Sono stati veramente tanti e hanno dimostrato di avere un ottimo potenziale di crescita. Credo sia un segnale molto importante per il prossimo futuro. L’età media si è abbassata molto e anche per questo mi è sembrato giusto fare un passo indietro a favore di un capitano sicuramente più giovane di me e che possa essere anche più vicino nel modo di pensare e comunicare verso i giocatori più giovani».

roma – rugby Jesi

Proprio per questo nel suo discorso di saluto, capitan Pulita ha «ringraziato tutti coloro che mi sono stati vicino e che mi hanno dato il privilegio di ricoprire il ruolo di capitano. Sono stati 5 anni sicuramente fra i più particolari, sospesi fra l’entusiasmo del terzo-quarto posto in Serie B dove ci trovavamo al momento della sospensione per il primo lockdown e, al capo opposto, le oggettive problematiche che ci siamo trovati a dover affrontare al momento di riprendere. Ho detto ai più giovani che occorreranno tanto lavoro e sapersi assumere ciascuno le proprie responsabilità. Per tornare dove eravamo riusciti ad arrivare, bisognerà essere professionali in campo e fuori, pur non essendo professionisti. Abbiamo visto quest’anno un torneo spaccato in due tronconi in maniera netta, in cui le formazioni che stanno più in alto hanno saputo, nonostante i due anni di stop, addirittura alzare il livello. Da giocatore storico, mi sono anche permesso di dare la mia opinione alla società sul fatto che un rafforzamento della rosa, facendo arrivare qualche elemento, potrebbe anche essere necessario».

L’immagine da copertina dei 5 anni da capitano? «Credo quella che abbiamo davanti in molti, l’ultima partita prima dell’emergenza Covid e della sospensione: in casa, giocammo alla pari con la Capitolina che sarebbe poi stata promossa in A e, pur perdendo, capimmo di essere all’altezza di un rugby di alto livello per la categoria, con una prova di carattere e qualità che ci rese orgogliosi. Davvero un peccato essersi dovuti fermare lì ma non ci si può far nulla».

Rugby Jesi, si prepara la festa del rugby a 7. Terminati i campionati per le varie categorie, appuntamento ora sabato 11 giugno all’impianto di rugby jesino, per una giornata di festa all’insegna della specialità del rugby a 7 – disciplina olimpica – e dedicata ai giovani delle Under 15 e 17.

Fra i primi, si ritroveranno a confrontarsi Rugby Jesi, Amatori Ascoli, Formiche Pesaro, Fabriano Rugby e U.R. San Benedetto. Fra i secondi Amatori Ascoli, Rugby Jesi, Fabriano Rugby e FTGI Api per un intero pomeriggio (si parte alle 16) di sfide incrociate – partite da 2 tempi di 7 minuti a tutto campo – che daranno ancora l’occasione di fare festa e stare insieme e di scoprire questa ulteriore faccia della palla ovale.

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JESI / Rugby, il capitano Nicola Pulita: “Un salto di qualità per competere per la serie A”

Gli obiettivi sono chiari e dichiarati. «E un motivo di orgoglio: essere capitano della squadra della città, che porta il nome di Jesi per l’Italia»

JESI, 16 luglio 2020 – Quarta stagione, quattordicesima in generale in prima squadra, per Nicola Pulita al Rugby Jesi con la fascia di capitano.

Pulita nel settembre 2017 aveva sostituito Matteo Albani oggi vice capitano.

«E un motivo di orgoglio: essere capitano della squadra della città, che porta il nome di Jesi per l’Italia».

Dopo un periodo di infortuni, che hanno avuto ripercussioni sulla disponibilità e sul rendimento del giocatore, ora Pulita ha ripreso a pieno ritmo e spera di poter dare tutto il proprio contributo per il raggiungimento degli obiettivi che la società si è data in questo nuovo triennio.

«Il nuovo capo allenatore Spezziani mi ha fatto una ottima impressionedice Pulitaun tecnico competente e che sta portando una metodologia diversa rispetto a quella alla quale eravamo abituati. Credo possa portare quel salto di qualità che la società sta cercando da tempo e al quale mira con questo nuovo progetto su tre anni, che dovrà condurre la squadra a competere per la Serie A».

La società punta molto sui suoi giovani pronti a fare il gran salto. «Mi sono confrontato sia con lo staff tecnico sia con i giocatori più esperti del gruppo- spiega Pulitae l’impressione che abbiamo è quella di ragazzi che hanno competenze e capacità fisiche ottime. Chi sale in prima squadra dalle giovanili adesso ha forse qualche cosa in più rispetto agli anni in cui questo passaggio lo abbiamo fatto noi. È il segnale, e merito, del lavoro fatto sul vivaio in queste stagioni dal Club, che ne sta raccogliendo i frutti. Una grande crescita, che dà sensazioni positive».

Intanto si è potuti tornare al campo e ad allenarsi, dopo i mesi dello stop. «E’ stato quasi traumatico per tutti noiconclude il capitanodover stare lontani dal campo e dalla quotidianità che siamo abituati a vivere lì. Per fortuna, sia pur con tutte le misure di sicurezza e prevenzione necessarie, siamo potuti tornare relativamente presto ad allenarci e a fare quello che ci piace, giocare a rugby. E speriamo di poter anche tornare, magari ad ottobre o novembre, a scendere in campo per giocarci il campionato».

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RUGBY PRO 14 / PARLANO I CAPITANI DELLE ZEBRE E DI JESI

Capitani a confronto, maglie diverse, campionati diversi ma stessa passione

 

I due capitani: a sinistra Nicola Pulita, a destra Tommaso Castello.

JESI, 16 gennaio 2020 –  Tommaso Castello e Nicola Pulita, due capitani a confronto. Due atleti che ogni giorno si mettono in gioco scendendo in campo tra allenamenti e partite per dare forma alla loro passione. Uno sport complicato il rugby, dove passione fa rima con sacrificio.

Una strada tortuosa e bellissima che trasforma i sogni di bambino in realtà. Difendere i colori della tua città, vestire l’azzurro della nazionale. Due mondi solo idealmente agli antipodi, perché i sacrifici che nascondo quei colori sono gli stessi così come la voglia di scendere in campo anche in vista della grande giornata ovale che si terrà al “Carotti” il prossimo 18 aprile.

Prima Jesi contro Imola, poi le Zebre contro i Southern Kings (leggi l’articolo). Campionato di serie B e Pro 14: maglie e campionati diversi, stessa passione.

Tommaso Castello, il primo impatto con Jesi

Prima di presentare il match in Regione Marche siamo stati per qualche ora in città, e siamo stati accolti molto bene, ci siamo sentiti a nostro agio e cosa molto importante credo fortissimamente in questo tipo di partite, con le Zebre fuori da Parma. Il 18 aprile al “Carotti” per noi sarà una giornata importantissima, e spero per quel giorno di essermi lasciato alle spalle i problemi fisici che a momento sto affrontando. Sono fuori da tanto tempo, ma spero di essere della partita.

Giocherete in una città dove il Rugby non è materia sconosciuta, una società che sta per compiere 50 anni: che messaggio volete portare con voi?

T. C. – Per noi essere ospitati da Jesi sarà una bella occasione. Rispetto e gratitudine: questo è quello che vogliamo portare a ridosso del fischio d’inizio, questo perché siamo dei ragazzi normali. Viviamo quotidianamente il rugby ad un livello professionale, è vero, e questa è la nostra grande fortuna: quella di aver trasformato il nostro sogno in lavoro. Il nostro spirito sarà quello di impegnarci fino alla fine, con tutta la determinazione per cercare di conquistare la vittoria. Spirito che sono sicuro anche i ragazzi di Jesi metteranno in campo affrontando i loro avversari.

Giocare prima di una partita di Guinness Pro 14, prima delle Zebre: quali sono le sensazioni?

Nicola Pulita – Come giocatore e come capitano posso solo ringraziare il presidente e la dirigenza perché per noi sarà un grande regalo. Giocare al “Carotti”, lo stadio principale della nostra città, di fronte a tante persone sarà un onore. Giocheremo prima di tantissimi nazionali, prima di una partita internazionale. Difendere sportivamente il nome della nostra città in questa occasione sarà motivo di ancora più grande orgoglio. Una bellissima opportunità soprattutto per il club, perché potrà farsi conoscere oltre il livello locale.

Contro Imola quindi il 18 aprile non sarà una partita “normale”

N.P– Non capita certo tutti i giorni per noi poter giocare una partita del genere insieme a campioni di questo livello. Come partita per noi sarà una partita di campionato da vincere per il nostro obbiettivo dichiarato di classifica medio-alta. Il carico emozionale sarà però molto importante, questo è sicuro.

Saverio Spadavecchia

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