Jesi / Rugby, Ratko Jelic convocato con la nazionale italiana

Mediano di mischia delle Zebre Parma le sue prime avventure con la palla ovale le ha vissute nelle file del Rugby Jesi ’70 con la Under 9

JESI, 4 gennaio 2023 – Partito da Jesi, arrivato in azzurro.

Prima chiamata nella Nazionale maggiore di rugby per Ratko Jelic, mediano di mischia classe 2000 delle Zebre Parma ma che le sue prime avventure con la palla ovale le ha vissute nelle file del Rugby Jesi ’70.

È a Jesi che Ratko, al seguito di papà Vladimir allora giocatore della prima squadra, approdò bambino da Belgrado iniziando a giocare con la Under 9.

memorial mussini

E oggi, dopo un percorso passato successivamente da Pesaro, Prato, Parma, Livorno, Viadana e poi ancora la franchigia federale delle Zebre ecco per lui la prima esperienza con la Nazionale maggiore: Jelic è già stato atleta della Nazionale di rugby a 7 e azzurro nella Under 23 che ha battuto due volte a dicembre la selezione delle accademie irlandesi, ora il 4 e 5 gennaio sarà a Verona per prendere parte al raduno azzurro in preparazione del prossimo Sei Nazioni.

«Lo staff tecnico della Nazionale Italiana Rugby Maschile guidato da Gonzalo Quesadaè in sintesi la comunicazione della Federazione – ha convocato Ratko Jelicper il raduno in programma a Verona il 4 e 5 gennaio in preparazione del Guinness Sei Nazioni 2024».

Esprime soddisfazione il presidente del Rugby Jesi’70 Luca Faccenda: «Siamo davvero contenti del percorso che questo ragazzo sta facendo. Ratko era tornato a trovarci la primavera scorsa, quando per le Zebre era stato a Jesi come testimonial del Memorial “Mussini” di minirugby per i club delle Zebre Family. È un altro passo importante che Jelic si è meritato, è un orgoglio ricordare i suoi inizi qui a Jesi».

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Calcio / Italia, Roberto Mancini coordinatore di tutte le Nazionali

Le scelte fatte dal Consiglio Federale della Figc questa mattina a Roma presieduto dal presidente Gabriele Gravina: dalla squadra maggiore all’Under 20

JESI, 4 agosto 2023 – Più incarichi e più poteri a Roberto Mancini all’interno del sistema calcio italiano.

Il Consiglio Federale della Figc riunitosi questa mattina e presieduto da Gabriele Gravina ha infatti deciso che Roberto Mancini coordinerà tutte le Nazionali dalla maggiore all’Under 20.

Vice del ‘Mancio’ Alberto Bollini e nello staff della nazionale maggiore ci sarà anche il debutto di Andrea Barzagli, ex giocatore della Juventus, con la conferma di Attilio Lombardo che guiderà anche l’Under 20. Confermati Massimo Battara (Preparatore dei portieri) e Simone Scanavino (Preparatori Atletici), Filippo Salsano.

Volti nuovi quello di Antonio Gagliardi, specialista tattico in campo; Francesco Antonioli, preparatore dei portieri. Allenatore della Under 21 Carmine Nunziata mentre Maurizio Viscidi guiderà la formazione tecnica della base azzurra.

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EUROPEI CALCIO / L’Italia di Mancini, in bocca al lupo dagli ‘Azzurri di Jesi’

Il giornalista Massimiliano Nebuloni ha organizzato un servizio che andrà in onda oggi alle ore 10.30, 14.30, 17.00 e 21.30 su Sky SPORT24 (canale 200)

JESI, 10 giugno 2021 – Convocati da Massimo Tramontana e da Marino Zannotti gli amici jesini di Roberto Mancini, gli Azzurri di Jesi, si sono ritrovati per girare uno spot organizzato da Sky Sport con la presenza del giornalista Massimiliano Nebuloni.

Il servizio andrà in onda oggi alle ore 10.30, 14.30, 17.00 e 21.30 su Sky SPORT24 (canale 200).

La nazionale di calcio italiana farà il suo esordio venerdì sera a Roma contro la Turchia.

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E’ notorio che Roberto Mancini quando viene a Jesi per riabbracciare i suoi genitori passa molto tempo con gli amici ed ama andare in bicicletta.

Nel servizio vengono raccontati aneddoti del Mancini ciclista ed anche curiosità inedite.

Il luogo del ritrovo è stato piazza Pergolesi e davanti al monumento del compositore campeggiava lo striscione che in diverse occasioni è stato anche ripreso dalle telecamere che trasmettevano le partite di calcio dell’Italia nei vari stadi e che sembra portare fortuna: “grande Mancio gli Azzurri di Jesi sono con te”.

Erano presenti tutti: Massimo Tramontana, Giovanni Frezzotti, Bruno Sassaroli, Pietro Bologna, Massimo Albonetti, Marino Zannotti, Diego Pierelli, Eddo Romagnoli, Gino Bolletta, Tonino Morgante, Marcello Racchini, Attilio Carducci, Francesco Focarelli, Daniele Dottori, Gino Candolfi, Fausto Scarponi.

Due i momenti più emozionanti. L’inno di Mameli cantato dai presenti e accompagnato dalla tromba di Attilio Carducci, che per l’occasione indossava la maglia nr 18 della nazionale azzurra, quella di Roberto Mancini, agli Europei del  1988, e quando lo stesso Carducci, sempre con la sua tromba, ha suonato la celebre ‘vincerò’ che conclude il “Nessun dorma” della Turandot di Puccini, nella speranza che sia di buon auspicio per le fortune dell’Italia e di Mancini.

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Tra le varie si è anche molto ricordato del Mancini giovane promettente calciatore prima della sua partenza dal quartiere Prato per Bologna. Già Roberto dava segnali di promessa, cosa poi verificatasi marcata dalla sua brillante carriera sia come calciatore (Bologna, Sampdoria, Lazio) che come allenatore (Lazio, Fiorentina, Inter, Manchester City, Galatasaray, San Pietroburgo).

Sulla panchina dell’Italia, esordio il 28 maggio 2018, Mancini ha diretto gli azzurri 32 volte per 23 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte.

La nazionale di Mancini è quella dei record con 27 risultati utili consecutivi, a -3 da Vittorio Pozzo, e 8 partite consecutive vinte senza subire gol.

Evasio Santoni

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CORONAVIRUS / Rinviati gli Europei di calcio, Roberto Mancini: “li vinceremo ugualmente”

La nuova programmazione: dal 12 giugno al 12 luglio 2021. Il rinvio potrebbe favorire la conclusione regolare dei campionati attualmente sospesi

JESI, 17 marzo 2020 – Non più Europei 2020 ma Europei 2021.

L’Uefa, a causa del Coronavirus, ha posticipato di un anno – 11 giugno 11 luglio 2021 – la fase finale degli Europei di calcio dove partecipano 24 nazioni.

In condizione normale si sarebbero dovuti svolgere dal 12 giugno al 12 luglio prossimi in dodici città diverse: Roma, Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bilbao, Budapest, Glasgow, Baku, Monaco di Baviera, San Pietroburgo e Londra.

Sede ed accoppiamenti resteranno invariati.

Ci sarà da riprogrammare i giorni esatti delle partite. Se si sarebbe giocato fra tre mesi l’Italia avrebbe disputato le prime tre partite all’Olimpico di Roma: 12 giugno, Turchia; 17 giugno, Svizzera; 21 giugno, Galles.

Roberto Mancini, commissario tecnico della nazionale, che in questi giorni si sta prodigando, lanciando appelli, per diffondere le regole di comportamento in questa situazione di emergenza sanitaria, è d’accordo sulla decisione presa: “Eravamo e siamo pronti a tutto. Invece di vincere quest’anno, gli Europei, li  vinceremo il prossimo anno. In questo momento la cosa più importante è la salute delle persone. Noi eravamo pronti anche a giocare a novembre e questa decisione potrebbe favorire la conclusione dei campionati. Ora auspichiamo che la situazione migliori e si possa così tornare alla vita normale, poi penseremo al calcio”.

(e.s.)

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JESI / A ROMA PER LA NAZIONALE DI CALCIO CON IL CT ROBERTO MANCINI

JESI, 15 ottobre 2019 – Olimpico di Roma, Italia Grecia (per la cronaca vinta dagli azzurri per 2-0;) Jesini in campo, a bordo campo, in tribuna.

Gino Candolfi

Oramai è diventato quasi un rito. Quando la nazionale di calcio azzurra allenata da Roberto Mancini gioca in Italia la presenza di jesini, non solo in panchina con la figura del Ct, è un classico e, aggiungiamo pure, una sorta di porta fortuna.

Lo striscione ‘grande Mancio gli azzurri di Jesi sono con te’ è diventato una sorta di istituzione conosciuto al mondo calcistico azzurro.

Sabato scorso, all’Olimpico, oltre a Mancini e agli ‘azzurri di Jesi’, alcuni dei quali già giorni prima si erano recati a Coverciano ‘come convocati’ dal Ct, c’era anche Gino Candolfi.

Il noto e popolare fotografo jesino, accreditato dall’Uefa tra i 65 fotografici presenti, ha immortalato, come ben sa fare, alcune fasi della serata.

Gino è stato riconosciuto dal ‘Mancio’ prima della partita, nella fase di riscaldamento della sua nazionale, e con piacere si è fatto immortalare dal suo obiettivo. Poi Candolfi ha seguito la gara a bordo campo e nel post partita, in sala stampa, ha di nuovo fotografato ed abbracciato Mancini. Una bella esperienza vicino ad un campione oltre che amico nel posto sacro del calcio nazionale.

Candolfi non è nuovo a presenze importanti in momenti importanti. Anni fa era presente a Maranello, sempre ufficialmente accreditato, alla presentazione della Ferrari. Fra qualche giorno poi farà visita in azienda sempre a Maranello a ‘Pianeta Ferrari’ per conoscere le novità della rossa nazionale.

 

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JESI / FIORETTO FEMMINILE: ELISA DI FRANCISCA ALL’ASSALTO DELL’ORO IN CALIFORNIA

Grand Prix nella prova individuale di femminile di fioretto in programma nel fine settimana negli States in California a Anaheim

JESI, 14 marzo 2019 – Altro appuntamento mondiale per Elisa Di Francisca e Alice Volpi.

di francisca – volpi

Insieme alle altre azzurre, dodici in totale, l’impegno è per il Grand Prix nella prova individuale di femminile di fioretto in programma nel fine settimana negli States in California ad Anaheim.

L’Italia sarà rappresentata da: Martina Batini, Elisabetta Bianchin, Chiara Cini, Erica Cipressa, Valentina De Costanzo, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Martina Sinigalia, Serena Rossini, Alice Volpi.

Già certe di un posto nelle prime 64 del tabellone di gara Alice Volpi, Arianna Errigo, Camilla Mancini ed Elisa Di Francisca.

Per le altre sarà necessario qualificarsi ad iniziare dalle gare della fase a gironi di sabato 16 marzo .

Domenica 17 marzo il tabellone principale con il via alle ore 16.30 italiane. L’assalto finale lunedì 18 marzo alle ore 2,50

(e.s.)

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FIORETTO FEMMINILE / COPPA DEL MONDO A SQUADRE: ORO PER L’ITALIA, DI FRANCISCA E VOLPI PROTAGONISTE

JESI, 3 marzo 2019 – La nazionale azzurra ha vinto in Egitto nella tappa di Coppa del Mondo la prova a squadre di fioretto femminile con Elisa di Francisca ed Alice Volpi protagoniste.

L’Italia di fioretto femminile insomma torna sul gradino più alto del podio dopo due anni e quattro mesi dal successo nella tappa di Saint Maur del 5 novembre 2017.

Il “Dream team” azzurro conosce nuovamente il dolce gusto del trionfo in Coppa del Mondo.

Il quartetto azzurro era composto da Alice Volpi, Elisa Di Francisca, Martina Batini e Camilla Mancini.

L’Italia era giunta alla finalissima contro le ormai consuete rivali della Russia, grazie ad un percorso di gara che aveva visto dapprima il successo sulla Spagna per 45-21, poi era giunta la vittoria ai quarti contro il Giappone col punteggio di 45-24 ed infine in semifinale Alice Volpi aveva piazzato la stoccata del 44-43 contro gli Stati Uniti.

(e.s.)

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