Motocross / Minienduro, Quad e Sprint: Campionato Regionale seconda tappa

Il giovanissimo Mattia Morganti e Riccardo Cerasa  trionfano nel Quad Sprint: tutti i successi e piazzamenti dei piloti del Moto Club Monte San Vito nella seconda prova regionale


MONTE SAN VITO, 18 marzo 2026 – Motori accesi e grande spettacolo domenica 15 marzo a 
Fabriano, dove si è disputata la seconda prova del Campionato Regionale Marche–Umbria di Minienduro, Enduro Sprint e Trofeo Quad Sprint.

La manifestazione, inserita nel calendario delle gare fuoristrada regionali, è stata organizzata dal Moto Club Artiglio e ha richiamato 96 partenti  e appassionati del motociclismo off-road.

La gara ha visto sfidarsi in pista giovani talenti e piloti più esperti nelle diverse categorie del campionato, regalando una giornata ricca di adrenalina e spettacolo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Tra i protagonisti della giornata spicca il nome del giovanissimo Mattia Morganti, di soltanto 9 anni, che ha conquistato il primo posto nella categoria Quad Sprint.

Un risultato importante per il giovane pilota, che nonostante la sua età ha dimostrato grande talento e determinazione in gara. Morganti, portacolori del Moto Club Monte San Vito, è considerato una delle promesse emergenti della disciplina e la sua vittoria a Fabriano conferma le qualità che lo stanno facendo notare nel panorama giovanile del motociclismo fuoristrada. Ma il club Monsanvitese può vantare anche altri talenti. Sempre nella categoria, gradino più alto del podio per Riccardo Cerasa nel Trofeo Quad Sprint al termine di una prestazione da manuale seguito dal secondo piazzamento di Marco Campanelli e terzo Paolo Orfei al termine di una sfida a tutto gas. 

Per la categoria 125 Minienduro, ottimi piazzamenti anche per Romeo Morichelli e Alessandro Brazzini rispettivamente secondo e quarto posto. Infine, nell’Enduro Sprint categoria Maior buone prestazioni per il veterano Massimo Lampa e Gianluca Pieretti che concludono sesto e dodicesimo.

La prova di Fabriano fa parte di un calendario di appuntamenti che coinvolge piloti provenienti da Marche e Umbria. Nello stesso weekend, infatti, un’altra tappa del circuito si è svolta anche a Gubbio, organizzata dal Motoclub Eugubio Motorcycle, confermando la vivacità del movimento fuoristrada nel Centro Italia.

©riproduzione riservata




Eventi / Mini Quad in piazza: a Belvedere Ostrense tre giorni di entusiasmo per i giovani piloti

Bambini dai 6 ai 14 anni protagonisti di un weekend tra mini quad, campioni del settore e un percorso pensato per avvicinare i più giovani al mondo dei motori in sicurezza

BELVEDERE OSTRENSE, 21 novembre 2025 – Domenica 16 novembre si è conclusa una tre giorni, nel comune di Belvedere Ostrense, di svago e divertimento con esposizione di minimoto e mini quad che ha visto la partecipazione di molti curiosi e di oltre sessanta iscritti alla prova provenienti da più comuni.

Il progetto Hobby Sport Young propone corsi di avviamento alla moto di breve durata, rivolti a bambini e bambine dai 6 ai 14 anni.

In un contesto completamente ludico e non competitivo i partecipanti a questi corsi possono vivere l’emozione di salire in moto, in questo caso su mini quad, equipaggiati con tutte le protezioni necessarie (casco, ginocchiere, pettorina, paraschiena), guidati passo passo dai Tecnici Federali FMI.

L’evento, organizzato dal Moto Club Monsanvitese con il patrocinio della Pro Loco e del comune di Belvedere Ostrense e il supporto fondamentale degli sponsor ha avuto l’onore di ospitare il Vice Campione Europeo Quad Cross Patrik Turrini e il due volte Campione Italiano di Short Track nel 1983 e 1984, Bruno Montalbini.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La manifestazione è stata caratterizzata dalla possibilità di far provare un mini quad su una piazzetta del centro storico all’interno del paese ai piccolissimi piloti, sotto l’occhio vigile del Tecnico Federale Nicola Montalbini, a sua volta cinque volte Campione Italiano Quad Cross. Chiaramente, anche Patrik si è adoperato nel minicorso e, tra un autografo e l’altro, ha raccontato la sua esperienza ai giovanissimi futuri piloti.

Non poteva mancare certo il pilota quad del Moto Club Monsanvitese Riccardo Cerasa, Vice Campione del titolo, trofeo conquistato a La Colla di Pieve di Teco (IM), che si è dedicato allavestizione e preparazione dei partecipanti alla prova. La presenza della Federazione c’è stata tramite il Segretario Co.Re. Marche Riccardo Mancinelli, con incarichi anche nella Commissione Giovani.

Un’iniziativa mirata e produttiva, come afferma il segretario Mancinelli: “Una formula, quella della Hobby Sport Young, per avvicinare i più giovani in modo libero e gratuito alle attività motoristiche proponendo varie formule: cross/mini enduro, quad, trial e vari. Il tutto, sotto la supervisione di un tecnico di primo o secondo livello. Indicato verso chi in particolare ha già una base di coordinamento come in bici ecc. Gli step successivi sarebbero poi i primi passi e poi le varie escalation, ma questo solo in un secondo momento. L’interesse devo dire c’è stato, data l’inedita attività proposta nel territorio, inoltre la collaborazione del tecnico Montalbini è stata essenziale mettendo a disposizione la propria esperienza e che ringrazio”.

Un’esperienza che ha arricchito a livello personale anche “l’istruttore d’onore” il campione italiano di quad cross Patrick Turrini, che ha subito accolto con entusiasmo l’iniziativa: “Sono stato contattato dalla famiglia Cerasa e dal Motoclub Monsanvitese e mi ha fatto subito molto piacere. Un’ottima opportunità per far conoscere la mia disciplina stando a stretto contatto con i bambini. Siamo carichissimi per l’interessamento ricevuto, ringrazio il comune di Belvedere e tutte le persone che hanno lavorato al progetto”.

Il pluricampione sanremese Patrick Turrini, classe 2001, vanta un percorso ben avviato alle spalle, come lui stesso ci racconta:ho vinto per sette volte il campionato italiano di quad cross, una volta il campionato europeo e secondo al mondiale quad endurance oltre a parecchie stagioni negli Stati Uniti, ottenendo quest’anno un secondo posto. E pensare che mi sono approcciato a questa disciplina relativamente in tarda età, a 13 anni, ma grazie ad un po’ di determinazione, abbinata ad alcune scelte azzeccate, mi hanno portato oggi fin qui”.

Un’agenda la sua, già ricca di appuntamenti, a cominciare dalla prossima edizione dell’Enduropale du Touquet 2026, in programma il prossimo febbraio in Normandia. La più grande competizione mondiale di motocross ed enduro su sabbia che include anche la categoria quad. Un tracciato di circa due ore sulle piste della regione nord francese per correre su un tracciato estremamente impegnativo ricavato proprio sulla spiaggia. Un evento internazionale del tutto particolare e che ogni anno richiama un folto seguito, soprattutto a livello europeo. “C’è molto lavoro ancora da fare per far avvicinare le nuove generazioni a questo sport, ma ci stiamo lavorandoconclude Turrini, guardando al futuro  abbiamo già pronti diversi corsi nei vari livelli e l’inizio non è male. La mia aspirazione? Vedere il volto felice di un bambino quando scende dal quad, proprio come lo sono io”.

Anche il Tecnico Federale di Secondo Livello, otto volte campione italiano, un titolo europeo e uno mondiale vinto con la nazionale di cui ne è l’attuale c.t. Nicola Montalbini, ha messo a disposizione con entusiasmo la sua lunga esperienza: “Mi occupo ora delle scuole e di tutte le attività di racing per la federazione, insieme a Patrick abbiamo subito accolto questo evento anche perché sono marchigiano, di Montecassiano in prov. di Macerata. Anche io ho visto molto interessamento inoltre, avendo da gestire anche un’officina con un negozio annesso vedo tanti curiosi. Quello su cui stiamo lavorando è creare strutture adeguate per i bambini così da avviarli in questo sport in sicurezza e sinergia, cooperando mentre si divertono”. Una passione che ha ripreso vigore solo negli ultimi anni in realtà, e il problema è prima di tutto a livello di mentalità, come rimarca: “i ragazzini di oggi sono presi perlopiù dai moderni smartphone e dalla tecnologia. Si era un po’ persa la cultura dello sport, dello stare all’aria aperta. Molti genitori vengono da me a comprargli il quad o la moto per cercare di stimolarli verso le attività all’aperto e contrastare la sedentarietà. Lo scopo è di appassionarli a questa disciplina impartendo loro nozioni e regole prima di acquisire il patentino”.

Un’iniziativa questa che Montalbini ha già proposto in altre piazze, prima di Belvedere Ostrense, come quella dello scorso settembre a Montecassiano ma in un ‘altra ampia area su terra, lontana dal centro storico. Come puntualizza: “su scala nazionale le iniziative ci sono, ma riguardano più le moto anche a causa della scarsità del numero di tecnici  per la categoria quad. A livello nazionale siamo io e Patrick, dividendoci tra le varie attività che ci impegnano. Stiamo appunto avviando  una campagna di promozione per rendere popolare il quad e avvicinare quante persone possibili. Grazie a tali iniziative”.

Una bella iniziativa, intensa ma soddisfacente, quella della OBBY SPORT YOUNG, e visto l’alto numero di partecipanti, non è escluso che, nei primi mesi del 2026, la si possa riproporre su terreni più consoni e spazi maggiori, mettendo sempre la sicurezza in primo piano. Un’iniziativa attua a far conoscere in altri ambienti, al di fuori delle piste e i circuiti, la bellezza del mondo dei motori nelle sue molteplici sfaccettature.

©riproduzione riservata




Motociclismo / Motoclub Monsanvitese: a tutto gas con Cerasa e Lampa

Fine settimana di successi per il Motoclub Monsanvitese ad Attigio di Fabriano. Cerasa e il veterano Lampa brillano ai Campionati Regionali rispettivamente nel Quad Sprint e categoria territoriale 2T Marche, primo e terzo posto.  Ottimo piazzamento anche per il giovane Brazzini


MONTE SAN VITO, 7 ottobre 2025 –
È stato un fine settimana carico di emozioni e soddisfazioni quello appena trascorso per il Motoclub Monsanvitese, protagonista nella frazione di Attiggio, a Fabriano, dove si è svolta l’ultima prova del Campionato Regionale EnduroSprint, Minienduro e QuadSprint.

Sabato ha brillato Riccardo Cerasa, che ha confermato il suo dominio nella categoria Quad, chiudendo la giornata con un eccellente primo posto, risultato che gli è valso anche la vittoria finale del Trofeo QuadSprint Marche. Una prestazione solida che consolida una stagione da incorniciare per il pilota marchigiano.

Buone notizie anche dalle categorie giovanili: il promettente Alessandro Brazzini, in gara nella categoria 125/50 Mini, continua a mostrare una crescita costante, ottenendo un ottimo piazzamento che lascia ben sperare per il futuro.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La pioggia non ha fermato i piloti nella giornata di domenica, resa impegnativa dalle condizioni meteo. Nonostante ciò, il veterano Massimo Lampa ha saputo imporsi con determinazione, conquistando un prestigioso terzo posto nella combattuta categoria Territoriale 2T Marche, confermando ancora una volta la sua esperienza e affidabilità.

Un fine settimana ricco di adrenalina con altra incetta di soddisfazioni per Il Motoclub Monsanvitese il quale non manca mai di ringraziare tutti i suoi partner, soci e i numerosi sostenitori presenti al paddock, che con il loro supporto contribuiscono alla crescita e al successo del team.

Un settore, quello del motociclismo monsanvitese, in piena crescita di cui sentiremo parlare.

©riproduzione riservata




Motocross / Il mondo delle ragazze pilota, una realtà tutta da scoprire: la storia di Sofia Stella

Le prime competizioni ufficiali. Riflessioni tra ambizioni, sogni e tanta voglia di emergere, che ancora oggi si scontrano con la realtà

MONTE SAN VITO, 10 luglio 2025 – “Donne e motori..” come recita uno storico detto, non sembra garantire un connubio perfetto, almeno nell’immaginario popolare.

Ma ciò corrisponde effettivamente alla realtà? Se in molti casi il mondo delle due ruote continua ad essere prerogativa maschile, è pur vero che qualcosa sta gradualmente cambiando. Cambiano  i tempi, cambiano le generazioni e seppur la strada sia ancora tutta in salita, sempre più ragazze, sfatando qualsiasi tabù, stanno scoprendo la passione per le motocross.

Nella recente competizione svoltasi sabato scorso a Borghetto di Monte San Vito valevole per i Campionati Regionali  di Mini Enduro, Enduro Sprint, erano presenti un gruppo di poco meno di una decina di ragazze pilota.  Pronte  a cimentarsi nelle piste sterrate, sfidando i loro colleghi uomini. Una realtà, quelle delle donne pilota di motocross, ancora tutto da scoprire e in piena evoluzione.

Ne parliamo con la giovane jesina Sofia Stella, di 21 anni, alla sua prima competizione ufficiale. Sofia ci racconta di se e di come si è appassionata a questa disciplina, tra una riflessione e l’altra circa il mondo delle motocross.

Sofia, si ritiene soddisfatta del risultato ottenuto e soprattutto, da quanto tempo ha scoperto la passione per le due ruote?

“Questa è la mia prima gara. Mi sono qualificata rispettando le aspettative, quindi mi ritengo soddisfatta, fino ad ora avevo corso nella categoria enduro con il motoclub monsanvitese. La passione per le moto è iniziata da quando avevo 16 anni. Ho preso la patente apposita, ho acquistato la moto targata e il tutto da sola, facendo affidamento soltanto sulle mie forze. Non avevo precedenti in famiglia, anche seìmio padre per svago ogni tanto amava cimentarsi nelle motocross”.

Una passione considerata ancora al giorno d’oggi insolita, per una ragazza..

“Purtroppo nel 2025 la mentalità è questa. Credo che le stesse difficoltà le abbiano riscontrate anche le altre ragazze che gareggiano con me. Pensiamo all’abbigliamento: la pettorina protettiva, la tuta e tutta l’attrezzatura necessaria, sono tutti elementi necessari. Ma per quanto riguarda il reparto donna, tutt’ora si trova veramente poca scelta, a differenza del reparto maschile dove invece troviamo una vastissima gamma. A conferma che la richiesta femminile è ancora molto inferiore. A dispetto di tutto però, la passione per le moto è da sempre stata intrinseca fin da bambina. Adoro l’adrenalina, la ricerco, mi fa stare. Lavorando poi in un’officina il quadro si completa”.

La sua famiglia come ha reagito a questa sua passione, l’ha da sempre supportata o ha trovato inizialmente una certa opposizione?

“Ho provato a praticare diversi sport prima di arrivare alle motocross, come ginnastica artistica e la pallavolo. Sono sempre stata un’amante dello sport quindi non ho problemi ad approcciarmi con discipline nuove, e questo i miei familiari lo sanno. Sicuramente per loro, come per i miei amici, all’inizio è sembrato insolito che abbia voluto prendere la patente per guidare le moto. Ma d’altronde fin dall’infanzia ho sempre referito giocare insieme ai miei amici maschi, tutt’ora conservo molte amicizie maschili.  Peccato non avere il supporto delle altre ragazze, molte ancora non si rendono conto di cosa significhi”.

Riscontra ancora un certo pregiudizio che lega il genere femminile alla due ruote?

”Non si tratta del pregiudizio, ma direi più di mentalità. Abitudini di genere e pensiero: il motocross nella mentalità generale è automaticamente associato al genere maschile così come la danza classica al femminile, per fare un esempio. C’è ancora molta strada da fare, a cominciare dalla disponibilità delle cose pratiche come il vestiario e materiale, come ho detto prima”.

Rimanendo nel genere ma tornando a parlare di gare e circuiti, ha già avuto modo di gareggiare in categorie femminili?

“Essendo ancora relativamente poca la presenza femminile, mi ritrovo a gareggiare contro piloti maschi nella categoria Enduro Training.  Ho avuto la fortuna in eventi come questi di trovare un nutrito gruppo di ragazze, questo indubbiamente mi stimola, ma siamo ben lontani dal riservare una categoria solo per noi. In realtà la mia primissima gara, che nemmeno avevo menzionato, era stata quasi annullata perché le piste erano talmente piene di fango a seguito di una forte pioggia. Ho resistito per qualche giro, ma poi mi sono fermata. Questa a Borgetto è stata la prima gara che ho svolto interamente”.

Oltre che soddisfatta, può raccontarci qualcos’altro circa come è andata?

“E’ stato faticoso. Start alle 12,30 nel bel mezzo del caldo torrido, quindi il primo approccio è stato veramente pesante dal punto di vista fisico. Dopo il primo giro quasi volevo mollare, lo ammetto. Grazie al supporto degli amici e dei mei familiari sono riuscita ad arrivare fino in fondo, spero in base ai miei impegni di poter continuare e aggiungere un tassello alla volta al mio percorso”.

Quali sono gli elementi imprescindibili per poter perseverare nelle motocross?

“Non basta la passione, per poter fare questo sport occorre aiuto finanziario. Per quello che mi riguarda, è stata una mia volontà comprare la mia prima moto, ma avere la fiducia delle persone che amo è fondamentale ed è una cosa che non si può comprare”.

Per concludere, quando sarà il suo prossimo banco di prova?

“Ancora non so per certo la data esatta della prossima gara, ma di una cosa invece sono certissima: non mancherò!”.

©riproduzione riservata




Motocross / Monte San Vito a tutto gas: prove regionali di enduro, mini enduro sprint

Tanti i piloti presenti delle varie scuderie delle Marche, Umbria e non solo. Il Motoclub Monsanvitese in prima linea nelle iniziative di tipo agonistiche ma anche di aggregazione. Sabato 12 luglio “motospaghettata” nel cuore del borgo marchigiano

MONTE SAN VITO, 8 luglio 2025 – Monte San Vito continua ad andare a tutto gas.

Proseguono con il piede sull’acceleratore le iniziative del Motoclub Monsanvitese. Sabato scorso sono stati gli organizzatori delle prove regionali valide per il Campionato Regionale Mini Enduro, Enduro Sprint, Quad Sprint Marche – Umbria.

Una kermesse nel cuore della frazione Borghetto del comune dell’entroterra marchigiano, per tutti gli amanti dei motori a due ruote e non solo. Più di un centinaio i piloti accorsi dalle varie parti delle  Marche, Umbria ma anche con un pizzico di Toscana e San Marino.

Alcuni momenti dedicati anche a targhe di riconoscimenti dal vice sindaco di Monte San Vito Elisa Coacci

Dai bambini dei primi  passi agli over 40 e anche un piccolo ma grande gruppo di ragazze. Pronte ad indossare guantoni, tuta e casco e senza esitazioni spinte solo dall’adrenalina e la voglia di mettersi in gioco, come d’altronde tutti gli amanti del settore. Un pomeriggio all’insegna del rumore incessante delle moto e tanta polvere, il tutto sotto il sole ardente del solleone che tutto ha potuto tranne che scalfire la voglia di fare e di tramettere entusiasmo e curiosità verso il mondo delle motocross. Un settore emergente che tanto ha ottenuto ma che necessita ancora di spazi  e con tanta strada davanti da percorrere, in tutti i sensi. Ecco spiegata la decisione, apparentemente insolita, di ospitare le competizioni nel bel mezzo del centro abitato anziché limitarsi ai soliti terreni periferici.
Presenti all’evento oltre la rappresentanza del comune di Monte San Vito, anche cariche di rilievo della F.M.I.

Alla sx Gabriele Polzonetti, Luca Bartoccetti, Alessandro Maccioni e Riccardo Mancinelli

La prima entità che abbiamo incontrato tra un percorso e l’altro, è stato Alessandro Maccioni, Consigliere Nazionale della Federazione Motociclistica Italiana. Per la precisione, Coordinatore della commissione sviluppo delle attività sportive e, membro della commissione atleti e della commissione formazione nonché Tecnico Federale ed esperto in preparazione atletica. “Il motoclub monsanvitese devo dire, ha fatto un bellissimo percorso. La scelta di svolgere la competizione all’interno del centro abitato da la possibilità a tutti di poter assistere. I piloti anche, si sono trovati molto bene e soddisfatti.   Non era facile trovare un percorso adatto vicino al paese, spero tanto che la comunità apprezzi. Ho notato ci sono molti giovanissimi, e questo è un vanto. Ogni anno abbiamo circa 10mila bambini che fanno seguito a questo sport riuscendo a tirare fuori sulle 250 circa licenze e tessere mini sport. Come federazione, ci concentriamo particolarmente su questa fascia d’età, perchè è quella che da maggiori risultati nel tempo”.

Una kermesse infatti che ha richiamato oltre 100 piloti di quasi tutti i motoclub delle Marche e diversi dell’Umbria. D’altronde molti piloti fuori regione preferiscono gareggiare qui perché “le piste marchigiane, sia per l’enduro, enduro sprint che per il cross, sono tra le migliori a livello nazionale ance a livello organizzativo” – come conferma lo stesso Maccioni. Inoltre, oltre a racchiudere una grande fascia d’età, dagli otto anni fino agli over 40, anche le categorie di chi si sta addentrando a svolgere i primi passi, i pre gara, con bambini dai sei anni. Nelle Marche sono già diverse le realtà di rilievo. Oltre il Motoclub di Monte San Vito, presenti anche il Motoclub Matelica, Artiglio di Fabriano, oppure il Settempedano di San Severino Marche tanto per citarne alcuni. Oltre che dall’Umbria, presenti anche piloti da San Marino e dalla Toscana. Riguardo il sostegno derivante dalle entità locali, conclude – “non è facile trovare piste adeguate. Spesso mi ritrovo a confrontarmi con assessori, sindaci ecc. così come con rappresentanti del Coni regionale. Ho trovato sempre una certa propensione a collaborare. Anzi, manifestazioni come queste, contribuiscono a far conoscere realtà del territorio come Monte San Vito”.

Soddisfazione per la riuscita dell’evento da parte del Presidente della società organizzatrice, il Motoclub monsanvitese, Gabriele Polzonetti: “la manifestazione è riuscita molto bene, direi.Ringrazio il Comune di Monte San Vito, i cittadini per la pazienza mostrata, tutti i volontari che hanno dato un contributo, il circolo ANSPI, la Società Sportiva Borghetto, i proprietari del terreno messo a disposizione, e tutti gli sponsor che ci hanno supportato. Forse mi aspettavo più affluenza di pubblico dato svoltasi nel cuore del centro abitato, ma sicuramente le alte temperature hanno influito.  Sicuramente chi abita nei paraggi avranno passato la giornata accompagnata dal rumore delle moto, spero non abbia creato troppi inconvenienti, ma d’altronde è un evento che si svolge una volta l’anno e in questa zona centrale per la prima volta. Una scelta voluta per avere maggiore visibilità e stuzzicare la curiosità, specie tra i più giovani. Riguardo altre iniziative – a brevissimo, sabato 12 luglio, organizzeremo la “motospaghettata” in Piazza Della Repubblica di Monte San Vito. Sara a ingresso libero, quindi aperta a tutti ma con prenotazione obbligatoria. Il programma prevede per l’esattezza: alle ore 18 il ritrovo sempre in piazza Della Repubblica, alle 18,30 un giro turistico infine cena accompagnata dall’esibizione live della band i Pronipoti. Una bella iniziativa di aggregazione e allo stesso tempo, attua a vivacizzare il centro storico nel periodo estivo. Speriamo in una buona risposta da parte della comunità”.

Non sono passati inosservati neanche i piccoli piloti, come Mattia Morganti della categoria “primi passi”. In sella al suo quad, intento a sistemarsi i guantoni prima di cimentarsi nel suo percorso adibito. Una passione, quella dei motori, trasmessagli dai genitori, titolari dell’omonima autofficina. cosa che rendeorgogliosa la mamma Giulia mentre segue passo passo, ogni progresso: “sono contenta perché si tratta in primis di uno sport competitivo e di aggregazione. Regna un ambiente di tipo familiare e affiatato, a trasmettere calore e passione. Riguardo la pericolosità e i rischi, ha le idee molto chiare a riguardo – basta solo adottare le dovute precauzioni. Devono indossare solo caschi professionali e protezioni, dunque sotto questo aspetto sono tranquilla. I bambini sono tutti super controllati anche prima delle gare, e dove vedoattenzione e cura, da genitore mi sento a posto. Poi ovvio che una percentuale di rischio esiste comunque, lo abbiamo messo in conto. La scelta di fare questo sport vien dal bambino, è stato lui in primis a chiederlo. Poi ovviamente avendo il padre in officina e avendo a che fare con i motori tutto il giorno, ha avuto il giusto input.  Mattia è sempre entusiasta di andare in pista, anche sotto il sole cocente e in ogni circostanza, non gli pesa affatto – e con un filo di rammarico, afferma – mi auguro possa proseguire, anche se non sarà facile. Gli spazi dove poter svolgere questi eventi sono sempre meno e quelli che ci sono, occorre sfruttarli al meglio. Anche perché questi ragazzi hanno tanto entusiasmo”.

Terminate le competizioni, si giunge alle premiazioni finali. Tutte le categorie partecipanti si sono susseguite sul podio allestito, ricevendo ognuno la propria premiazione. A consegnare le onorificenze, oltre il Presidente del motoclub monsanvitese Gabriele Polzonetti , il Vice Sindaco di Monte San Vito Elisa Coacci, Luca Bartoccetti Presidente del Comitato Regionale F.M.I. Marche e il Consigliere Alessandro Maccioni.

“Una giornata proficua, anche se caratterizzata da tanto caldo e polvere conclude entusiasta il Presidente Bartoccettiè stata una gara impegnativa, ma il motoclub di Monte San Vito si è messo a disposizione a tutto tondo, per far si che tutto si svolgesse al meglio. Tanti giovani presenti e meno giovani, tra cui un corso Primi Passi per i più piccoli. Presente anche un piccolo gruppo di ragazze pilota, categoria che da qualche anno sta prendendo il suo spazio e alla quale cerchiamo di dare maggior visibilità, il numero di adepte sta aumentando e questo è sicuramente positivo”.

In tutto sono stati sei, il numero dei piloti partecipanti dalla scuderia monsanvitese (Cerasa, Degli Emili, Stella, Ancona, Morichelli, Brazzini). A seguire, l’elenco delle prime posizioni per ogni categoria:

Quad Sprint – R. Cerasa, P. Orfei (t. 39’43.03)

Training Marche – R. Crescimbeni (t. 39’34.62) A. degli Emili (t. 40’53.69), F. Bolognesi (t. 41’16.89).

Enduro Sprint Umbria – G. Mariotti (t. 36’41.74)

Mini Enduro Senior Marche – C. Mengoni (t. 38’44.77), L. Tommasi (t. 41’05.99), R. Morichelli (t. 44’00.91).

Ospiti – C. Baglioni (t. 35’04.15), S. Bartolomei (t. 35’45,05), L. Vadi (t. 36’59.74).

Sprint Marche – T. Petrolati (t. 33’25.43), D. Simoncelli (t. 34’40.91), E. Carloni (t. 35’51.93).

Mini Enduro Senior Umbria – L. Vescovi (t. 35’59.44), L. Antonini (t. 36’36.39), D. Medina (t. 37’00.59).

Mini Enduro Junior Marche – A. Buresta (t. 44’56.63), M. Ferro (t. 45’13.14), A. Rapaccioni (t. 45’27.26).

Mini Enduro 125 Umbria – S. Zara (t. 33’26.96), S.Favaroni (t. 37’25.68.

Mini Enduro 65 Marche – G. Mancini (t. 41’28.17), A. Bagaglia (t. 43’12. 42), N. Costantini (t. 1:02’43.17).

Mini Enduro 65 Umbria – M. Goffredo (t. 40’42.92), L. Cappelli (t. 41’39.92), H. Pitocchi (t. 41’49.72).

Mini Enduro 125 Marche – M. Antonella (t. 32’10.34), N. Antonelli (t. 33’19.17), F. Tofani (t. 36’51.90).

©riproduzione riservata




Motociclismo / Il Motogiro d’Italia nelle Marche: la famosa parata di moto d’epoca a Monte San Vito

Tappa finale per la 34º edizione organizzato dal Moto Club Monsanvitese, una kermesse tra moto di tutti i tipi, vecchie glorie, appassionati da tutto il mondo e persino una visita alla scoperta delle chicche storiche del borgo marchigiano

MONTE SAN VITO, 26 maggio 2025 – Ritorna il tradizionale tour a tappe di moto storiche di ogni annata e di ogni tipo il “Motogiro d’Italia” arrivato a ormai alla 34º edizione.

Un must irrinunciabile per tutti gli amanti dei motori a due ruote per una tradizione iniziata dal lontano 1914, promotore il MotoClub Terni in collaborazione con il FMI (Federazione Motociclistica Italiana) e la FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo).

Un’edizione nata agli inizi del 900 per poi toccare i vertici negli anni ’50 ed essere interrotta nel 1957. Ritornata dal 1967 al 1969 per poi essere rilanciato dal Moto Club di Terni nel 1989 ed arrivare ai nostri giorni con una certa regolarità.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Quest’anno anche il MotoClub di Monte San Vito ha dato il suo valido contributo, organizzando la sosta della sesta e ultima tappa del giro, andata in scena sabato scorso. Partenza da San Benedetto Del Tronto per poi toccare i comuni di Ripatransone, Fermo, Monte San Vito, proseguire per Senigallia, San Lorenzo In Campo e infine nastri di arrivo a Pesaro, sede della prima tappa inaugurale.

Un tour che tocca ogni parte del bel paese e quest’anno ha toccato la zona centrale patendo da Pesaro passando per Terni, San Benedetto , tanti comuni limitrofi fino a terminare di nuovo a Pesaro. Una kermesse che richiama ogni anno appassionati di ogni parte d’Italia e non solo. Tanti anche i piloti stranieri, squadre accorse dall’Argentina, dalla Germania (una pilota proveniente dalla California) e ancora altre nazioni.

“Soddisfazione da parte della società motociclistica monsanvitese per il lavoro svoltocome fa notare Riccardo Mancinelli Il Motogiro è un organizzazione internazionale, per la prima volta organizzata anche dal nostro MotoClub di Monte San Vito in collaborazione con il MotoClub di Terni, la Federazione Internazionale di Motociclismo, quella nazionale e la Commissione d’epoca internazionale e italiana. Abbiamo allestito il centro di controllo orario all’interno della piazza principale, incluso un angolo ristoro. Il comune di Monte San Vito inoltre, ha dato la possibilità di effettuare una vista guidata gratuita su richiesta, alla scoperta delle varie chicche artistiche e storiche che caratterizzano il borgo marchigiano”.

Espressioni di soddisfazioni anche da parte del Presidente Gabriele Polzonetti: “la Federazione Italiana e il Presidente del MotoClub organizzatore ci avevano contattati per chiedere se fossimo stati disposti a collaborare all’iniziativa, cosa che ci è da subito piaciuta anche per dare nuovo slancio al paese di Monte San Vito, ed eccoci qua. 130 circa le moto presenti al giro con piloti provenienti da quasi tutte le parti d’Italia e tanti altri oltre confine. Mi ritengo molto soddisfatto, è stato un lavoro di squadra sia con l’amministrazione, avendo avuto un buon riscontro, sia per la pronta disponibilità da parte di tutti. Ringrazio infine tutti gli sponsor che ci hanno sempre sostenuto”.

Un impegno che richiede tanta organizzazione, voglia di fare, di partecipare ma che ne vale sempre la pena come afferma Maurizio da Terni, uno dei piloti del motogiro, arrivato alla sua terza esperienza: “l’anno scorso abbiamo fatto la parte centrale dell’Emilia Romagna. L’edizione precedente la bassa Liguria e Toscana ma in passato la Sardegna, tocchiamo ogni parte d’Italia. Una iniziativa che consiglio per tutti gli amanti delle moto d’epoca e attuali. Una settimana speciale all’insegna anche dell’amicizia, convivialità e una preziosa occasione di confronto con gli amanti dei motori da ogni parte del mondo tra cui anche donne, conto almeno sette o otto pilote. Un numero ad ogni modo di tutto rispetto considerando anche il dispendio di energie. Una bella iniziativa”.

Tra i piloti, presente anche l’ex tre volte campione del mondo di motociclismo nella classe 125 nelle annate 1976, 1977 e 1980, 27 Gran Premi vinti e un bottino totale di 61 vittorie in 125 GP, il riminese Pierpaolo Bianchi. “Sempre in sella ad una moto, qui ritrovo in compagnia la passione di un tempo. Una passione condivisa da otto anni consecutivi, da quando mi hanno invitato la prima volta non ho ancora smesso e mi chiedo il perché nonostante la fatica fisica inizi a farsi sentire, affrontare otto ore di viaggio in moto ogni giorno in strade aperte non è semplice, ma credo sia la passione e il clima amichevole che trovo a farmi sempre rimettere in gioco. Qui al Motogiro mi trovo bene e ogni volta è una bella esperienza che condivido con tanti appassionati come me.- Riguardo il mondo della MotoGP tra ieri e oggi – oggi noto molto più marketing. Sono due mondi completamente diversi. Ai miei tempi era importante solo il circuito, si pensava a fare bene e a vincere, oggi è tanto palcoscenico in più. Sotto tanti aspetti noto molta più autenticità e concretezza nei tempi addietro”.

La grande carovana ha approfittato per una visita nei posti caratteristici di Monte San Vito. Dall’antico palazzo sede del municipio con all’interno della sala consiliare, dove ci sono le tele custodite del pittore marchigiano Lorenzo Daretti, attivo nella seconda metà del diciottesimo secolo. Poi un giro tra le vie del centro storico fino al Teatro Condominiale “La Fortuna” costruito nel 1758 e restaurato nel 1928. Un piccolo e accogliente gioiellino dalle sfumature rosa tutt’ora attivo con esposte anche locandine d’epoca. Infine, visita all’antico frantoio, ancora perfettamente intatto. Una giornata all’insegna dei motori, storia, cultura e curiosità per una tradizione divenuta ormai patrimonio nazionale per tutti gli irriducibili delle moto di tutte le età, dove i confini stanno a zero.

Prossimo appuntamento sabato 5 luglio, il Motoclub Monte San Vito ospiterà dalle ore 14, la  quinta prova categorie Mini Enduro, Enduro sprint e Quad sprint Marche Umbria nella frazione di Borghetto. 

©riproduzione riservata

foto primo piano – Tra glia altri il presidente Motoclub Monte San Vito Gabriele Polzonetti insieme ad altri membri del club tra cui il pilota di Quad Riccardo Cerasa e il vice Sindaco di Monte San Vito Elisa Coacci.



Motocross / Motoclub Monte San Vito: seconda tappa Campionato Regionale

I piloti del Moto Club Monsanvitese presenti anche alla seconda tappa di Pievebogliana valida per il Campionato Regionale di Enduro Marche Fmi

MONTE SAN VITO, 16 aprile 2025 – Continuano le folate a tutta velocità.

Il Motoclub Monsanvitese presente anche a Pievebogliana in provincia di Macerata per la seconda tappa del Campionato Regionale Enduro Marche Fmi.

Disputata la seconda prova del campionato regionale organizzato dal Motoclub Amatori Fuoristrada Sibillini lo scorso 13 aprile, in collaborazione con il Comune di Valfornace e la Federmoto (FMI). La competizione prevedeva il trasferimento di 25 km più Enduro Test per 4 giri. Una gara divertente caratterizzata da una prova speciale tecnica che ha visto portare al termine della giornata un’ottima prestazione per il motoclub di Monte San Vito.

Massimo Lampa arrivato quarto nella territoriale 2t. Buon test anche per Riccardo Mancinelli nella categoria training. Una giornata proficua per testare ulteriormente le abilità dei piloti e per tutti gli amanti del motocross in generale.

Il Motoclub di Monte San Vito in una nota, ringrazia tutti i partner e i soci che sostengono le loro attività e chiunque segua il paddok. In attesa della prossima sfida, a tutta velocità.

©riproduzione riservata




Motocross / Piloti montesanvitesi, altri podi e soddisfazioni al Campionato Regionale Umbria Marche

Gare di Enduro Sprint, Mini Enduro e Quad svoltosi a Città Della Pieve. Secondo e terzo posto per i giovani Morichelli e Brazzini

MONTE SAN VITO, 23 marzo 2025 – Ancora buone prestazioni e podi per il Motoclub Monsanvitese nelle gare svoltosi ieri al Campionato Regionale Umbria e Marche di Mini Enduro, Enduro Sprint e Quad. 15 giri all’interno del cross test di 3800 metri.

Seppur le competizioni si sono svolte su un terreno bagnato causa maltempo a rendere tutto più arduo, i giovani piloti marchigiani si sono vatti valere con un buon secondo posto di Romeo Morichelli e terzo di Alessandro Brazzini nella categoria Senior Minienduro.

Nelle gare Sprint Marche il MotoClub Monsanvitese schierava Mancinelli, quarto classificato con 24’17.91 di tempo, appena un gradino sotto l’altro pilota della scuderia Monsanvitese, Andrea Degli Emili (25’05.48). Inoltre Jacopo Ancona settimo classificato, tempo 35’23.64 e in fondo alla graduatoria, Sofia Stella. C’era anche Riccardo Cerasa a rappresentare la categoria Quad, finito fuori pista.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Una competizione per riassumere, riguardante tra Marche e Umbria complessivamente 47 Sprint, 37 Mini e 1 Quad per un club dai giovani talenti che per merito della loro passione ed energia costanti, ne sentiremo ancora parlare, a tutto sprint.

©riproduzione riservata




Motociclismo / Campionato regionale: Monte San Vito a tutto gas

Un successo dietro l’altro per il Motoclub Monsanvitese che vede distinguersi nella tappa dei campionati  regionali di Minienduro, Enduro Sprint e Quad Sprint disputati a Matelica i monsanvitesi Cerasa, Ancona e Degli Emili. Una macchina organizzativa che dal 2008 non si è mai fermata. Una storia che merita di essere raccontata

MONTE SAN VITO, 12 febbraio 2025 – Monte San Vito a tutto sprint.

Risultati degni di nota quelli conseguiti dai giovani piloti provenienti dalla scuderia del Motoclub Monsanvitese Jacopo Ancona, Riccardo Cerasa e Andrea Degli Emili (per quest’ultimo una conferma di cui avevamo già parlato in un precedente articolo).

Nella seconda tappa di Matelica del Camionato Regionale di Enduro Sprint, Minienduro e Quad Sprint Marche -Umbria i due monsanvitesi Ancona e Degli Emili (primo posto per lui nella gara di debutto) si sono distinti con ottimi piazzamenti nella training così come per Riccardo Cerasa, terzo gradino nella Quad Sprint.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ma cosa c’è dietro il successo, fin troppo spesso silenzioso, di questi ragazzi? Un’organizzazione capillare accompagnata da una dedizione incondizionata e costante che è ciò su cui poggia il Motoclub Monsanvitese. Ne parliamo insieme al Vice Presidente Riccardo Mancinelli.

Un percorso relativamente breve ma intenso che parte dal 2008 che merita di essere raccontato: “Il Motoclub Monsanvitese è stato fondato dall’attuale Presidente Gabriele Polzonetti nel 2008 e affilati alla Federazione Motociclistica Italiana.esordisce un’entusiasta Mancinelli – Tra i partecipanti Fabio Graziosi, e altrimotociclisti del territorio. La prima formazione agonistica è nata tra il 2015-16 dove c’erano Fabio Graziosi, Diego Pettinari e Andrea Montali. Ha subito anche un’interruzione dove per varimotivi, non c’è stata una continuità ma nel 2018 c’è stata la volontà di ricreare una simil squadra con l’obiettivo di avviare i giovani all’attività sportiva motociclistica. Progetto reso possibile grazie all’impegno non solo mio ma anche di Fabio Grqziosi, Andrea Degli Emili e del Presidente Polzonetti. Noi quattro fondamentalmente abbiamo fatto partire la squadra agonistica. Nel primo anno il 2019, abbiamo avuto come atleta solo Fabio, che ha disputato il Campionato Regionale Marche e il Campionato Italiano Enduro Mayor. Organizzammoanche una manifestazione promozionale per far conoscere le attività fuoristrada, la Motocavalvata. Una manifestazione che permette di fare attività sportiva ma anche di visitare il territorio sotto un’altra prospettiva chiamata da noi “Motocavalcata, terre dell’olio e della Lacrima” in collaborazione cioè sia con il comune di Monte San Vito che di Morro d’Alba. Nel 2020 continua il racconto del dirigente –  iniziamo il clou delle attività. Fortunatamente nel frattempo si erano avvicinate diverse persone raggiungendo 8 licenziati, ossia piloti con la licenza. Partecipiamo al campionato  regionale e abbiamo iscritto per la prima volta il Motoclub Monsanvitese come squadra piazzandoci secondi e ottenendo due titoli regionali e due secondi posti  e tre terzi posti. L’anno dopo rinnoviamo ottenendo una stagione positiva con lo scopo di consolidarci nelle attività dei giovani.  A tale scopo prendemmo a carico una tappa del campionato regionale a Monte San Vito creando una manifestazione del tutto inedita, successivamente presa come esempio per il regolamento degli anni a venire. In pratica, la gara doveva comprendere una prova speciale per i mini enduro. Ma i tempi di inattività  erano troppo lunghi e allora, per non spegnere l’entusiasmo dei più giovani, abbiamo pensato di riportare sulla falsa riga una gara di enduro delle categorie più grandi, ossia: una prova speciale, un controllo orario e un trasferimento. Nello stesso anno, un membro del nostro direttivo Andrea Candelaresi, già meccanico di Giancarlo Falappa, e altri piloti si accorse di un ragazzino, Valentino Corsi. Gli facemmo la licenza prendendo parte al campionato italiano assoluti iatlian enduro e al campionato europeo. Nel frattempo fu convocato dalla federazione motociclistica italiana per far parte del gruppo “Talenti Azzurri”. Un settore speciale che racchiude allenamenti specifici nella categoria fuori strada, motocross ecc per formare i campioni del domani. Arrivano anche i primi risultati arrivando tra i primi 20 per arrivare alla tappa di enduro a Carpineti”. Mancinelli prosegue specificando che “i nostri tre piloti  hanno voluto e potuto parteciparvi, e al quel punto abbiamo erogato  una licenza internazionale “one event”. Nella prima delle due giornate ci siamo piazzati sedicesimi, e la seconda ottavi ma secondi tra gli italiani. Il 2020 rimane un anno storico, in quanto io entro per la seconda volta  a capo dell’organizzazione della squadra del trofeo delle regioni enduro. Il Motoclub Monsanvitese si piazza dodicesimo su 18 squadre circa e come Le Marche abbiamo vinto il trofeo delle regioni per la prima volta in assoluto”. E siamo al 2023: Nel 2023 prendiamo parte con Corsi al campionato  mondiale. Dal 2021 al 2023 abbiamo svolto  un CTP (Corso Teorico Pratico) con la Scuola Mariotti e proprio grazie a questo corso, si sono accostati i giovani che oggi compongono in parte la nostra squadra”. Come è composto oggi il club dal punto di vista agonistico? “Ad oggi vantiamo 10 piloti più una tessera mini sport. Tra questi Jacopo Ancona, Riccardo Cerasa, Romeo Morichelli e Alessandro Brazzini. Due di questi, Cerasa e Ancona, si sono accostati a noi durante lo svolgimento del CTP regionale nel 2021 tramite le scuole affiliate, utile per avvicinare i ragazzi dagli  8 ai 16 anni a questa  disciplina. Tre i ragazzi nell’occasione aggregatosi, insieme ad altri interessati da oltre il territorio locale come Jesi, Recanati, Loreto ecc. iniziative utili che vorremmo ripetere.” Un percorso in piena evoluzione nel giro di pochi anni. Quali sono state le difficoltà incontrate e come sta rispondendo il territorio locale? “Una delle difficoltà, riguarda i costi da sostenere. Sono aumentate anche le tasse di iscrizione e quindi ci sono costi abbastanza  rilevanti anche per il tesseramento e la licenza. 250 euro la licenza agonistica nazionale e per le gare di enduro sprint 50 euro mentre quelle più importanti cifre che si aggirano dai 65  ai 95 euro. Difficoltà anche nel far comprendere alle politiche territoriali e regionali l’importanza delle nostre attività. Non è facile trovare un terreno adatto dove poter praticare le attività di base, già solo perché qualcuno pretesta per i rumori. Le normative nostrane poi non agevolano, essendo molto ferree. Senza contare un cambiamento generazionale  in corso dove lo stare all’aria aperta, sporcarsi le mani e interagire con altri e anche con gli elementi meccanici, come ad es sostituire una candela sta cadendo in disuso. Negli anni 90-00 i ragazzini non vedevano l’ora di avere il “cinquantino”, adesso non è più così.” Un cambiamento di mentalità e di interessi dovuto a quali fattori, secondo lei? “Innanzitutto, c’è da dire che se non si è supportati da famiglie con a disposizione un pacchetto economico si fa difficoltà a compare una moto con l’attrezzatura e la licenza. Sport come il calcio  hanno dei costi inferori e le società passano poi  il sacco, la divisa ecc. nel nostro ambito invece le attrezzature tecniche come protezioni  ecc bisogna già averle. Come Motoclub passiamo l’abbigliamento, cioè maglia e pantaloni. Possiamo contribuire per pagare le gare come abbiamo già fatto, così da ricompensare qualche spesa. Inoltre anche chi potrebbe, non ha interesse  a prendersi l’impegno che comporta il seguire una tale attività.  Potrebbe il nostro essere visto, come uno sport “di nicchia”, ma in realtà non occorre la moto di ultima generazione o il casco più bello. Oltre il sostegno della famiglia, serve tesserarsi ad una associazione in loco così da poter essere meglio indirizzati.” Riccardo Cerasa, Jacopo Ancona e Andrea  Degli Emili sono solo alcuni esempi del talento ricompensato dal vostro impegno. Quale è l’ingrediente necessario per fare la differenza? “Sarà banale ma la realtà è questa: La passione. Serve una bella passione infatti per voler fare due giri pure quando piove. Bisogna divertirsi ma con consapevolezza. Essere consci che si ha un’arma tra le mani, che va maneggiata con le giuste tecniche e con moderazione, specie gli inizi. Fare gruppo, fare qualcosa per gli altri e collaborare  con spirito di condivisione e convivialità. Il resto viene da sé. Il mio mantra è: se puntate ai risaltati, vi blocco subito. Se invece vi concentrate sul divertimento tramite lo sport, allora siete sulla giusta via. Affrontare ogni sfida con impegno ma sempre accompagnati da una certa spensieratezza, fa la differenza.” Per concludere, quali saranno le vostre prossime tappe? “Il 23 febbraio saremo a Foligno per la tappa  del Campionato Regionale Enduro Marche e Umbria. Finora ci siamo concentrati sull’Enduro Sprint, Quad Sprint e Mini Enduro. Una formula diretta per le attività  di base e per i quad. Oltre che per gli amatori che vogliono cimentarsi nelle prime gare. Oltre la tappa di febbraio per quel che riguarda l’Enduro vero e proprio il 30 marzo a Castelraimondo. Il 12-13 aprile a Pieve Bovigliana e varie tappe nell’intramezzo di quad sprint, enduro sprint  e mini enduro. Il 22 marzo a Città Della Pieve e il 5 luglio ci sarà la tappa di Monte San Vito delle categorie elencate prima. Partecipiamo anche al Moto Turismo, a parte del campionato regionale turismo e il moto incontro del 12 luglio  “la moto spaghettata” e credo parteciperemo anche a altri eventi. Insomma, siamo sempre con il piede sull’acceleratore.”

©riproduzione riservata