Senigallia / Alessio Fienaroli, talento del Kart

Il tredicenne senigalliese vince per la seconda volta in Coppa Italia

SENIGALLIA, 18 Aprile 2026 – Continua a brillare il giovane talento di Alessio Fienaroli, il giovane tredicenne senigalliese che si conferma asso del kart.

Nello scorso fine settimana sul circuito di Cervia si è tenuta la seconda prova del campionato karting Coppa Italia e il senigalliese si è ripetuto vincendo di nuovo, confermandosi pilota da battere pure sul circuito romagnolo di Happy Valley.

“Sono davvero molto contento, questa era la seconda tappa delle sette previste per la Coppa Italia Aci Sport ed ho vinto ancora – sottolinea Finaroli – Nella prima, il 22 marzo, avevo conquistato il successo sul circuito Cogiskart di Corridonia ma vincere anche qui a Cervia è ancora più importante: quello romagnolo è infatti un circuito molto più tecnico e ciò mi ha richiesto molto più allenamento fisico sia prepararmi che nel gareggiare. Allo stesso tempo però la gara di Cervia mi ha fatto divertire ancor di più rispetto a quella di Corridonia”.

“Non è stato facile chiudere al primo posto perchè ci sono piloti molto forti nella mia categoria – continua Fienaroli – ma soprattutto in finale perdevo un decimo di secondo, cosa che nei test non accadeva, adesso cercheremo assieme allo staff di di capire il perchè.

Comunque ho conquistato la pole position in qualifica, la vittoria in prefinale e la vittoria in finale firmando anche i due “best-lap” sia in prefinale che in finale.

Non è dunque andata certo male come seconda gara di campionato ma non ho intenzione di fermarmi qui, altrimenti gli avversari si avvicinano…”.

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Eventi / Motori e campioni: premiate le eccellenze FMI 2025

Al PalaPrometeo di Ancona la premiazione dei Campioni regionali FMI Marche: una serata di riconoscimenti tra piloti, motoclub e progetti dedicati ai giovani, con lo sguardo già rivolto al 2026

Ancona, 24 dicembre 2025 – Il Natale porta con sé doni, ma anche premiazioni e riconoscimenti speciali. È il caso della cerimonia dedicata ai Campioni regionali FMI Marche, che si è svolta lo scorso fine settimana nella sala congressi del PalaPrometeo di Ancona, trasformata per l’occasione nel cuore pulsante del motociclismo marchigiano.

Un’iniziativa fortemente voluta dalla Federazione Motociclistica Italiana – Comitato Regionale Marche, pensata per promuovere e premiare piloti, tecnici, motoclub e associazioni che nel corso del 2025 hanno contribuito a innalzare il nome della regione nel variegato mondo dei motori, dalle due alle quattro ruote.

Quasi due ore di premiazioni hanno raccontato un movimento ampio e trasversale, capace di coinvolgere discipline e generazioni diverse.

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Sul palco si sono alternati i protagonisti di Trial, Minicross, Motocross, con tutte le sue categorie – dal Femminile alla Challenge MX1 e MX2, passando per Junior, Senior, Veteran, Super Veteran, Master, Rider, Expert, Fast ed Elite – senza dimenticare Quad Sprint, Minienduro, suddiviso per fasce d’età dai più piccoli ai senior, Enduro con le categorie Training, Femminile, Territoriale e Ultraterritoriale, fino alla Top Class e alle squadre.

Spazio anche al Mototurismo e al progetto dedicato ai giovanissimi, “Dalla scuola alla pista”.

Una kermesse completa, che ha visto la presenza di oltre quaranta associazioni del territorio, premiate con il supporto del CONI Regionale.

A fare gli onori di casa il Presidente Regionale FMI Luca Bartoccetti, affiancato da Giuseppe Bartolucci, Vice Presidente Nazionale FMI. Tra gli interventi anche quello del Presidente regionale del CONI Fabio Luna, che oltre a congratularsi per il lavoro svolto ha voluto lodare l’impegno dei tanti volontari dietro alle associazioni sportive, sottolineando come il loro contributo renda oggi l’Italia la terza potenza sportiva mondiale, dietro a Francia e Stati Uniti. In chiusura, il richiamo all’evento del 4 e 5 gennaio, quando la fiamma olimpica attraverserà a tappe le Marche in vista dell’avvio ufficiale dei Giochi Invernali 2026.

Presenti anche Simonetta Sampaolesi, organizzatrice dell’evento, il Consigliere FMI Alessandro Maccioni, e i rappresentanti del progetto Sport e Salute e CONI, impegnati nello sviluppo delle attività sportive e nel rapporto con le scuole.

Poi il momento più atteso: le premiazioni. Uno dopo l’altro, campioni di ogni età e provenienti da tutta la regione hanno calcato il palco. Tra loro anche atleti distintisi a livello nazionale, come Mirco Martelloni, Campione Italiano Trial TR3 del Motoclub Cagli, e Nicola Montalbini, ex pluricampione italiano e attuale tecnico federale di secondo livello e commissario tecnico della nazionale Quad, premiato nel Classic A3 Motocross.

Entusiasta il Presidente Luca Bartoccetti, che ha tracciato un bilancio positivo dell’annata: «Un ringraziamento va a tutti i presenti, ma anche ai piloti che non hanno raggiunto le prime posizioni e che hanno comunque dato il massimo. Il merito è di tutti coloro che hanno contribuito alla crescita del settore. Questa è la festa dei campioni, una giornata speciale dedicata a chi ha saputo mettersi in luce. Sono soddisfatto dei risultati, ma non ci fermiamo qui: per il prossimo anno abbiamo ambizioni ancora più alte».

Un impegno che coinvolge piloti di tutte le età e intere famiglie, sempre pronte a sostenere i loro giovani talenti. Emblematico il caso del giovanissimo Giovanni Mancini, 10 anni, primo classificato nella categoria MiniEnduro del Motoclub Artiglio. «È stato un percorso impegnativo e dispendioso in termini di tempo e denaro – racconta papà Lucama sono stati due anni intensi che ci rendono orgogliosi». Giovanni, nonostante la giovane età, vanta già un palmarès di tutto rispetto: attualmente decimo nel Campionato Italiano Cadetti, campione italiano debuttante lo scorso anno, vincitore del regionale MiniEnduro e autore di un buon piazzamento anche nel Minicross”. A sottolineare il valore educativo dello sport è anche la mamma Marta: «È sempre stato appassionato. Ora è un vero impegno, ma le soddisfazioni non sono solo le medaglie: vediamo la dedizione che ci mette ogni giorno. Noi lo sosteniamo in tutto, grazie anche all’aiuto di sponsor e dei nonni».

Grande attenzione anche ai più piccoli grazie ai progetti di avviamento allo sport. Morena Coloccioni, referente della Commissione Sviluppo delle Attività Sportive Marche, lavora da anni in questa direzione: «Mi occupo dei più piccoli e del fuoristrada. L’obiettivo è far conoscere il motociclismo ai bambini e alle famiglie». Il progetto “Dalla scuola alla pista”, realizzato con il nuovo referente Jimmy Marasca, si è svolto presso i motoclub di Matelica, Fabriano Artiglio e Settempedano di San Severino Marche, con il finanziamento di Sport e Salute. Da ottobre a dicembre, ogni domenica mattina, i bambini hanno potuto muovere i primi passi in moto, ricevendo al termine anche un attestato di partecipazione.

Tra i presenti nella sala gremita del PalaPrometeo anche il Motoclub Monsanvitese, con diversi piloti premiati: Alessandro Brazzini, quinto classificato, Romeo Morichelli, secondo nella categoria Senior MiniEnduro, Massimo Lampa, secondo nel Territoriale 2T Enduro, e il campione Riccardo Cerasa nel Quad Sprint. Un motoclub attivo non solo in pista, ma anche sul territorio, promotore di iniziative come la recente “Motocastagnata” in piazza Repubblica a Monte San Vito e la partecipazione al motoincontro natalizio “Babbinatale 2025”.

Si chiude così un 2025 ricco di soddisfazioni per il mondo delle moto e dei quad marchigiani. Uno sguardo già rivolto al 2026, con la consapevolezza che, anche nel nuovo anno, si potrà continuare a premere sull’acceleratore, sempre a tutto gas, in un settore in costante e positiva evoluzione.

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Moto e manutenzione estiva: come affrontare al meglio caldo, viaggi lunghi e imprevisti

Assicurazione Moto
L’estate è senza dubbio una delle stagioni più amate dai motociclisti: giornate lunghe, temperature ideali per affrontare curve e tornanti, mete turistiche perfette da raggiungere su due ruote. Ma proprio il caldo intenso, le lunghe percorrenze e il traffico più caotico possono trasformare una semplice uscita o una vacanza in moto in un’esperienza piena di insidie.

Per questo motivo, prendersi cura della propria moto durante i mesi estivi non è solo una questione di efficienza meccanica, ma soprattutto di sicurezza personale. La manutenzione costante e qualche attenzione in più fanno la differenza per godersi l’estate senza inconvenienti.

Scopriamo insieme quali accorgimenti adottare per viaggiare in sicurezza anche sotto il sole estivo.

Verifiche da fare con regolarità durante l’estate

Il caldo estivo non mette alla prova solo il motociclista, ma anche la moto, che in questa stagione richiede qualche attenzione in più rispetto al solito. Le temperature elevate e i lunghi viaggi possono accelerare l’usura di alcuni componenti e alterare il normale funzionamento dei principali sistemi.

Tra i controlli più importanti da fare con regolarità c’è sicuramente quello della pressione delle gomme, che con il caldo tende a variare più rapidamente: una pressione troppo alta o troppo bassa può compromettere la tenuta di strada e far consumare in modo irregolare gli pneumatici. Anche i liquidi della moto meritano un esame scrupoloso: olio motore, liquido freni e, per chi ha moto raffreddate a liquido, il refrigerante, possono consumarsi più velocemente del solito a causa delle alte temperature e delle lunghe percorrenze.

Il sistema frenante, poi, è uno degli elementi che soffre di più durante l’estate. Le pastiglie e i dischi, sottoposti a sollecitazioni continue soprattutto in montagna o nel traffico intenso, vanno controllati per evitare cali di efficienza. Allo stesso modo, la catena richiede una pulizia e una lubrificazione più frequenti, in quanto polvere e caldo tendono a far evaporare il grasso protettivo più rapidamente.

Infine, non bisogna dimenticare la batteria e i componenti elettrici, che possono risentire delle lunghe soste sotto il sole o dei viaggi prolungati. Un semplice controllo visivo e l’attenzione ai segnali di malfunzionamento aiutano a prevenire fastidiosi imprevisti.

Comfort e sicurezza del motociclista

Viaggiare in moto durante l’estate significa anche esporsi a temperature elevate per molte ore consecutive. Per questo motivo, oltre alla cura della moto, è fondamentale prestare attenzione al proprio comfort e alla propria sicurezza.

L’abbigliamento tecnico gioca un ruolo essenziale: scegliere capi traspiranti e leggeri, ma al tempo stesso protettivi e certificati, permette di affrontare il caldo senza rinunciare alla sicurezza. Giacche traforate, guanti ventilati e pantaloni specifici per l’estate aiutano a mantenere la temperatura corporea sotto controllo e a ridurre il rischio di disidratazione o colpi di calore.

Anche la visibilità merita attenzione. Nei lunghi viaggi estivi, alternare visiere scure e chiare a seconda della luce del giorno e utilizzare occhiali da sole omologati permette di affrontare meglio le ore di sole intenso, senza compromettere la capacità di percepire eventuali pericoli lungo la strada.

Non meno importante è mantenere una corretta idratazione. Bere regolarmente acqua, fare pause frequenti e scegliere orari di viaggio nelle ore meno calde della giornata – la mattina presto o il tardo pomeriggio – sono accorgimenti semplici ma efficaci per prevenire stanchezza e perdita di concentrazione.

Viaggiare comodi e protetti, in estate, è una precauzione fondamentale per guidare con lucidità e affrontare ogni tratto di strada nel modo più sicuro possibile.

Proteggere la moto anche con l’assicurazione

Chi utilizza la moto con regolarità sa che la copertura di Responsabilità Civile obbligatoria, pur essenziale, non basta a tutelarsi dai vari imprevisti che possono verificarsi alla guida di una due ruote durante i mesi estivi, quando si percorrono tragitti più lunghi e si lascia il mezzo parcheggiato in luoghi meno controllati.

Per avvalersi di una protezione completa, in fase di stipula è importante valutare l’aggiunta di alcune garanzie accessorie, coperture opzionali che coprono economicamente da danni provocati da una serie di eventualità stabilite dalle varie compagnie assicurative.

Naturalmente, ogni garanzia aggiuntiva comporta un costo supplementare, con alcune garanzie che negli ultimi tempi hanno registrato aumenti anche piuttosto significativi dei prezzi medi.

Come rilevato dall’indagine condotta da https://www.assicurazione.it/, nel Centro Italia per alcune di queste coperture si superano anche i prezzi della media nazionale. È il caso, per esempio, della garanzia Furto e incendio, che si attesta sui 204,50 euro, contro i 168,02 euro della media Italia, con una differenza di 36,48 euro. La Kasko raggiunge un costo medio di 1.635,40 euro, superando di 102,50 euro il dato nazionale di riferimento. Anche la copertura contro gli atti vandalici presenta un incremento: nel Centro Italia il prezzo medio è di 264,32 euro, circa 17,40 euro in più rispetto alla media italiana.

Di fronte a queste differenze di prezzo, è consigliabile confrontare con attenzione le offerte disponibili sul mercato e scegliere solo le coperture effettivamente utili in base alle proprie abitudini di guida e ai rischi concreti.

Viaggi lunghi: le buone abitudini da adottare

Nei viaggi lunghi, soprattutto in estate, una corretta organizzazione del percorso può fare la differenza tra un tragitto piacevole e una giornata stressante. Programmare in anticipo i tratti da percorrere, verificare l’eventuale presenza di deviazioni o zone trafficate e conoscere i punti di rifornimento disponibili lungo il cammino permette di evitare situazioni spiacevoli quando le temperature sono elevate e le distanze aumentano.

Anche la gestione del tempo è importante: partire con margine, evitando la fretta, consente di affrontare eventuali imprevisti senza ansia e di godersi il viaggio con maggiore tranquillità. Chi viaggia in gruppo dovrebbe accordarsi sui ritmi di percorrenza e sui punti di incontro, per evitare disorganizzazione e distrazioni alla guida.

Infine, non bisogna trascurare l’importanza di adattare la guida al tipo di strada e alle condizioni ambientali che si incontrano lungo il percorso, mantenendo sempre un approccio prudente e attento, soprattutto su tratti poco conosciuti.

Un’estate su due ruote in sicurezza e libertà

Viaggiare in moto durante l’estate è senza dubbio una delle esperienze più appaganti per chi ama le due ruote. Le strade panoramiche, il clima favorevole e la libertà di movimento rendono ogni uscita speciale. Allo stesso tempo, però, è una stagione che richiede attenzione e cura, sia nella manutenzione del mezzo che nella protezione personale.

Con qualche verifica periodica, l’equipaggiamento adeguato e una copertura assicurativa completa ma calibrata sulle proprie esigenze, è possibile affrontare anche i viaggi più lunghi in tutta tranquillità. Prevenzione e buon senso restano i migliori alleati per chi vuole vivere l’estate su due ruote in totale sicurezza, godendosi ogni chilometro senza pensieri.




Monsano / Ancora sul Motorshow 2025 tra motori e spettacolo

Tra spettacoli serali, stand, esibizioni drift e una ricca esposizione di vetture che hanno fatto la storia. Ma come si organizza un evento di tale portata? Ne parliamo con uno dei tre organizzatori, Maurizio Paolinelli

MONSANO, 16 settembre 2025 – Monsano a tutto gas.

Non si tratta di una semplice battuta ma dell’evento avuto luogo lo scorso fine settimana, dal 12 al 14 settembre, presso il piazzale davanti  il Paradise Play Center di Monsano. Ritorniamo a parlare della sesta edizione del Motorshow Vallesina.

Una vera e propria kermesse di motori dove non ci si è fatto mancare nulla: dalle varie esibizioni di drift che periodicamente si sono susseguite tra moto di ogni tipo, motocross, quad, auto con guida sportiva e persino un’esibizione in pista con un camion.

Ancora, i percorsi per gli offroad 4X4 e tanti stand, sia gastronomici che di esposizione con la possibilità inoltre di provare l’ebbrezza, ovviamente in tutta sicurezza, di salire sui vari mezzi direttamente in pista. E persino l’intrattenimento serale con musica e spettacoli insomma, una sorta di “luna park” dove la parola d’ordine è divertirsi, ma anche cercare di aprire al pubblico la possibilità di conoscere quello che rappresenta il grande pianeta dei motori, e tutta la macchina organizzativa che gli gira intorno.

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L’evento è stato l’ennesimo successo. Tantissima l’affluenza di pubblico nei tre giorni, dove tra appassionati e semplici curiosi di ogni età ma anche tante famiglie con bambini, si sono susseguiti nei tre giorni godensosi le varie esibizioni e la mostra di auto sia storiche che sportive di ogni modello e cilindrata tra le quali una bellissima Ferrari Testarossa e un’evergreen Auburn Super Charged americana, tanto per citarne alcune.

Inoltre per i più piccoli, percorsi appositi in minimoto e tanti palloncini colorati messi a diposizione dall’ODV Vip Clown Vallesina, facente parte della federazione VIP Italia, attiva a livello nazionale nel mondo del volontariato. in particolare occupandosi di Clown Terapia nelle strutture ospedaliere, nell’occasione specifica, in collaborazione con l’Avis di Monsano.

Ma come si riesce a mettere in piedi un’organizzazione del genere?

Ne parliamo assieme ad uno dei tre organizzatori Maurizio Paolinelli, che insieme ad Enrico Marconato proprietario del Paradise, e a Mirco Morganti titolare dell’omonima officina meccanica di Monsano, hanno curato tutti gli aspetti dell’evento.

“Innanzitutto devo dire che ci riteniamo soddisfattiesordisce entusiasta Polinellia differenza delle altre edizioni, quest’anno lo abbiamo volutamente arricchito con attività aggiuntive per quella che sarebbe dovuta essere la settima edizione consecutiva. Peccato che nel 2021 abbiamo dovuto rinunciare causa Covid”.

In tutti questi anni quale evoluzione ci è stata?

“durante le prime edizioni c’era un po’ di scetticismo e non tutti volevano contribuire. Al contrario, negli ultimi anni dati alla mano (oltre 10.000 ingressi solo nella scorsa edizione) riusciamo ad ottenere una maggiore partecipazione attiva da part del territorio”.

Tornando all’edizione attuale, come si è attivata la macchina organizzativa?

“Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla famiglia Marconato proprietari del Paradise Play Center, una delle aziende maggiori in Italia e realtà ormai storica di bouwling, pattinaggio su ghiaccio e skateroom. Abbiamo creato un’area stunt nel piazzale davanti l’ingresso, messa in sicurezza, dove riproduciamo attività legata agli spettacoli motoristici come macchine a due ruote, moto freestyle, moto stunt, drift, taxi drift che negli anni ha suscitato tanto interesse. Tramite la mia associazione sportiva “Esina Performance” organizziamo anche corsi di guida sicura. Inoltre c’è tutta una parte off road, gestita dall’officina Morganti Mirco, dove diamo la possibilità a tutti i possessori di un 4×4 di utilizzare i propri veicoli in un contesto preparato. Chi vuole provare ma non detiene il mezzo, può salire al fianco di un pilota professionista nel taxi offroad. Stessa formula che applichiamo su asfalto con il taxi drift durante la manifestazione, ovviamente questo servizio in più che offriamo, solo a pagamento. E’un’esperienza che ad ogni modo consiglio vivamente di provare, anche per sensibilizzare sul fatto che non tutti possono fare certe manovre su strada, e quanto sia importante la sicurezza stradale. Ragion per cui sono presenti molte forze dell’ordine”.

Ha parlato di sicurezza, potremmo approfondire il punto in questione circa come viene garantita in spettacoli del genere?

“Soprattutto in questi casi dove l’evento supera un tot quantitativo di affluenza, diventa d’obbligo un piano di sicurezza. Almeno sei mesi prima abbiamo presentato un piano alla Commissione Pubblico Spettacolo di Jesi composta da figure come ad esempio il comandante dei vigili sia urbani che del fuoco, il 118 e tecnici. Viene effettuato un sopralluogo un giorno prima dello start dell’evento e se la commissione valuta che il pano sicurezza sia stato rispettato nei dettagli, allora viene concessa l’autorizzazione”.

Per quanto riguarda gli eventi?

“Gli spettacoli sono iniziati su asfalto. Il primo salto delle moto free style che sono la principale attrazione, ripetuti ad intervalli di due ore. Tra un intervallo e l’altro, ci sono altre esibizioni come quella di Giampiero Giuliani, uno dei pochi in Italia a fare drift con un trattore stradale, ossia un camion, un mezzo di oltre otto tonnellate che riesce abilmente a driftare. Inoltre, ci abbiamo abbinato degli spettacoli organizzati dal Paradise creando direi un bel connubio e una più ampia sponsorizzazione”.

In ultimo, come è nata l’idea di organizzare il motorshow nella zona della Vallesina, e perché avete optato come località per Monsano?

“Nasce tutto dalla passione che ho per il mondo dei motori, essendo istruttore di guida da oltre 20 anni. Diversi anni fa partecipai ad un’altra manifestazione che si svolse all’epoca nell’ascolano. Parlando poi con l’organizzatore dell’evento ci venne l’dea di riproporlo nella nostra zona, dato che sono nativo di Chiaravalle e risiedo a Jesi. A quel punto, mi sono messo alla ricerca di una location adatta, conoscendo già il proprietario del Paradise di Monsano, gli proposi il mio progetto e l’idea gli piacque da subito. All’inizio sembrava quasi una scommessa, invece siamo riusciti a mettere in piedi una vera e propria kermesse. Da li in poi con rinnovato entusiasmo, abbiamo di anno in anno pensato sempre a come aggiungere qualcosa per poter ampliare l’evento. Tutto ciò è stato possibile grazie al sostegno della famiglia Marconato, dato che un evento del genere comporta tante belle attrazioni ma pure delle spese rilevanti. Ad oggi sono contento di aver avuto all’epoca questa idea ed essere arrivati alla sesta edizione. I numeri che registriamo ci incoraggiano ad andare avanti su questa strada e a poterne organizzare tante altre, offrendo al pubblico degli spettacoli ben attrezzati e organizzati”.

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Auto e Moto / In streaming il docufilm sul mitico circuito di Senigallia

“Gli anni folli della velocità”, uscito nel 2021, su Outsider News dal 16 giugno 2025: la storia di anni folli, e di un leggendario circuito cittadino

SENIGALLIA, 11 Giugno 2025 – Il 16 Giugno esce sul canale Outsider News, in streaming, il docufilm “Gli anni folli della velocità”.

Il film, del 2021, diretto da Gabriele Ogiva e Federica Biondi con attori Marco Di Stefano ed Elena Schavoni, è un viaggio verso il motorismo dei pionieri degli anni Cinquanta del secolo scorso quando il pericolo, e la morte, erano incombenti su chiunque si mettesse per professione al volante di un’auto. 

Un film nato grazie al ritrovamento fortuito di alcuni filmati in 8 millimetri che hanno rivisto la luce grazie alla collaborazione tra il regista Ogiva e il Museo del Giocattolo Antico di Senigallia.

Senigallia è infatti la grande protagonista di quegli anni affascinanti e folli grazie allo storico circuito motoristico, di cui ogni anno viene ancora oggi effettuata una rievocazione storica, che dal 1928 al 1957 vide parteciparvi i più grandi campioni sia delle auto che delle due ruote che dei sidecar.  

Per decenni, dopo la chiusura del circuito stradale cittadino dove vinsero tra gli altri Carlo Ubbiali e Libero Liberati, a Senigallia si è discusso anche in sede di Consiglio comunale sulla possibilità di realizzare un circuito permanente, ma purtroppo non se ne è fatto mai nulla.

Ci si accontenta ormai di rievocare la storia, gloriosa, di quel circuito che ai giovani senigalliesi oggi è generalmente totalmente ignota: ben venga dunque la proiezione – a quattro anni dalla sua prima uscita – su Outsider News (si veda qui) del film, per ricordare quello che è stato il Circuito motoristico Città di Senigallia, dal punto di vista sportivo, economico, sociale. 

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MotoGP, chi ha vinto più titoli: la classifica

Moto GP

La MotoGP è il massimo campionato del motociclismo. Correrci è il sogno di tutti ma il percorso per arrivarci è lungo e pieno di difficoltà, tanto che non tutti, seppur dotati di grande talento, riescono a raggiungere il loro obiettivo. Chi ci riesce, invece, ha il dovere di provare a vincere e alcuni di loro non solo ci sono riusciti, ma si sono anche confermati in numerose altre occasioni.

La storia della categoria ha origine nel 1949, quando la Federazione Internazionale Motociclistica (FIM) istituì il campionato del mondo, il cosiddetto Motomondiale. Già allora era costituita da più classi come oggi, ma di classe regina ce n’è stata sempre una sola e agli inizi si chiamava 500.

Già all’epoca molti piloti si contraddistinsero per le loro doti, nonostante il grado di sicurezza garantito era molto inferiore di oggi. Addirittura, poi, gli stessi centauri potevano correre in una categoria e poi disputare anche le gare successive delle altre, mentre più recentemente è stata introdotta la regola secondo cui si può correre in un’unica classe, tant’è che le attuali Moto3 e Moto2 vengono sfruttate più per far crescere giovani piloti che un giorno, se tutto andrà bene, arriveranno a competere in MotoGP. E tra coloro che più si sono contraddistinti c’è Valentino Rossi che negli anni è diventato uno dei più vincenti della storia, anche se non il più vincente.

Il pesarese si è fermato a sette titoli iridati, non riuscendo ad agganciare un altro centauro nostrano in vetta alla classifica dei piloti più titolati di sempre della classe regina. Alcuni sono arrivati al termine di un campionato dominato, altri, invece, hanno addirittura ribaltato i pronostici della vigilia, anche dei più esperti come possono essere quelli di Betway Sports o altri siti che trattano di statistiche e notizie sportive.


La classifica dei piloti più titolati della MotoGP

Partendo dal “basso”, ci sono tantissimi piloti che hanno impresso il loro nome nella leggenda vincendo un titolo della categoria maggiore. Tra loro ricordiamo il britannico Leslie Graham, campione nella prima stagione del Mondiale (1949), il ternano Libero Liberati, campione nel 1957 con la Gilera, e Gary Hocking dallo Zimbabwe, allora conosciuto come Rhodesia, vincitore nel 1961 con la MV Agusta.

Poi, ancora Italia con Marco Lucchinelli e Franco Uncini. Il primo si laureò campione del mondo con la Suzuki nel 1981 e il secondo l’anno dopo sempre con la moto della Casa di Hamamatsu. Nel 1987 fu invece il turno di Wayne Gardner, che trionfò con la Honda, mentre nel 1993 toccò a Kevin Schwantz ancora una volta con la Suzuki.

Sempre a quota uno troviamo poi lo spagnolo Alex Crivillé, vincitore nel 1999 con la Honda, e Kenny Roberts Jr, che riportò la Suzuki sul tetto del mondo. Poi, avvicinandosi ai giorni nostri ancora di più, troviamo lo statunitense Nicky Hayden, campione con HRC nel 2006, Joan Mir nel 2020 di nuovo con Suzuki, Fabio Quartararo con la Yamaha nel 2021 e Francesco “Pecco” Bagnaia vincitore nel 2022 con la Ducati.

Da un italiano all’altro, con due titoli mondiali c’è Umberto Masetti, che ebbe la meglio nella 500 sia nel 1950 che nel 1952. A due anche Phil Read (1973 e 1974 con MV Agusta), Barry Sheene (1976 e 1977 con Suzuki) e Freddy Spencer (1983 e 1985 con Honda). Decisamente più recenti, invece, i successi iridati di Casey Stoner, primo a riportare la Ducati davanti a tutti (nel 2007) e poi di nuovo campione con la Honda (nel 2011).

A ridosso della top five, in sesta posizione con tre titoli, ci sono tre piloti campioni con Yamaha: Kenny Roberts, padre di Kenny Roberts Jr e campione nel 1978, 1979 e 1980, Wayne Rainey, iridato anche lui tre anni consecutivamente (dal 1990 al 1992), e Jorge Lorenzo, vincitore nel 2010, 2012 e 2015.

Con quattro Mondiali in bacheca troviamo invece i britannici John Surtees, campione nel 1956 e tre anni di fila dal 1958 al 1960, Geoff Duke, vincitore nel 1951, 1953, 1954 e 1955 con la Gilera, e Mike Hailwood, con ben quattro successi di fila (dal 1962 al 1965), tutti con la MV Agusta così come lo stesso Surtees. Poi, Eddie Lawason, tra i migliori piloti degli anni Ottanta con i titoli del 1984, 1986, 1988 e 1989 (i primi tre con Yamaha e l’ultimo con Honda).

Solo con cinque c’è un altro statunitense, Mick Doohan, fenomeno vero in grado di conquistare tutti i suoi titoli in altrettante stagioni (dal 1994 al 1998) sempre con Honda.

Ad aprire il podio troviamo un campione contemporaneo, lo spagnolo Marc Marquez, vincitore di sei titoli nella classe regina tutti con HRC. Appena davanti c’è invece il nostro Valentino Rossi, ultimo pilota a vincere nella 500 e poi in grado di ripetersi anche in MotoGP. Alla fine ne vincerà sette in totale, tre con la Honda e quattro con la Yamaha.

Davanti a tutti, però, c’è il grande Giacomo Agostini, detentore del record per il maggior numero di titoli della massima categoria (con otto) e di tutto il Motomondiale (dieci).




Jesi / SBK, Alex Polita torna in sella: sabato in gara alla 24 Ore di Le Mans

Il collaudatore di Pirelli per la Superbike sostituirà Claudio Corti sulla Yamaha del tem ‘Moto Ain’. Da giovedì le prove libere non cronometrate

JESI, 12 aprile 2023 – La 24 Ore di Le Mans avrà un nuovo, e sotto certi aspetti inatteso, protagonista.

Alex Polita torna in sella sulla Yamaha del team ‘Moro Ain’ per sostituire, chiamato all’ultimo momento, Claudio Corti e da domani giovedì 13 aprile sarà in pista per le prove libere non cronometrate. Poi venerdì le prove libere e le qualifiche, pronto a prendere il via alla gara ufficiale sabato 15 aprile.

In pista ben 12 italiani a correre la classica Endurance ed Alessandro, attualmente collaudatore di Pirelli per la Sbk, non si è certo tirato indietro alla chiamata considerato anche che lo jesino non è un rookie del Mondiale Endurance avendo in carriera già preso parte alla 24h del Bol d’Or nel 2017 (secondo posto) con la BMW.

A Le Mans saranno 90 gli equipaggi a gareggiare.

Sulla sua pagina facebook nelle ultime ore ha scritto: “E niente, alla fine faccio la 24h di Le Mans” ottenendo tanntissimi ‘mi piace‘ dai suoi fans ed amici.

Polita, 39 anni, ha un palmares di tutto rispetto e tra i suoi successi da ricordare che è stato due volte campione italiano (2005 in Superstock 1000 con la Suzuki del team Celani, e nel 2010 in Superbike con la Ducati 1098R del team Barni) oltre a campione della Stock 1000 FIM con la Suzuki del team Celani davanti a Claudio Corti (2006). Vanno inoltre sicuramente menzionate le due presenze al Tourist Trophy sull’Isola di Man, il Macao Grand Prix e l’IDM dal 2018 fino al 2021.

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MONTEMARCIANO / Gianluca Battisti di nuovo in sella alla Ducati

Tittarelli Food sponsor principale del pilota di Cassiano pronto a rimettersi in pista in vista di Imola nel CIV National Trophy. Simone Tittarelli crede nel talento locale

MONTEMARCIANO, 4 agosto 2020 – A tutto gas! Gianluca Battisti vuol mettere in pratica lo slogan del suo sponsor

continua…




MOTO / GIANLUCA BATTISTI AL VIA AL NATIONAL TROPHY DI MISANO

MONTEMARCIANO, 18 luglio 2019 – Gianluca Battisti è ancora protagonista del campionato CIV National Trophy.

Il quarantaduenne pilota di Cassiano di Montemarciano, dopo essere tornato alle corse tre anni fa, è ora in sella ad una Ducati V4 preparata splendidamente dalla Brothers Motor di Ancona.

Sul celebre circuito del Santerno di Imola Gianluca Battisti è andato a punti dopo una serie di gare caratterizzate da un po’ di sfortuna ed ora si prepara alla tappa di Misano, in cui l’esperto pilota vuole essere tra i migliori.

La sua storia sportiva è contrassegnata da varie vicissitudini: dotato di buon talento e di una passione inossidabile Gianluca Battisti nel lontano 1996, ancora giovanissimo, aveva concluso la stagione del Campionato Italiano Velocità 125 cc. al quarto posto ed aveva ottenuto buoni risultati anche con la 250.

Nel 2003 aveva ottenuto il 1° posto nel trofeo Tordi Cup, il 2° nell’Europeo e l’8° finale nel Mondiale Endurance a causa della prematura scomparsa del compagno di squadra Paolo Bosetti.

A seguirlo nella supervisione tecnica del progetto è il padre Lucio, già meccanico nel Mondiale Superbike di Giancarlo Falappa, Piergiorgio Bontempi, Mauro Mastrelli e Davide Tardozzi.

«Sono fiducioso per la gara di Misano del prossimo fine settimana – dice Gianluca Battisti – perché abbiamo lavorato molto a livello tecnico per mettere a punto la nostra Ducati. Ringrazio la Brothers Motor che mi ha aiutato a riprendere l’attività».

 

Gianluca Fenucci

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JESI / RADUNO MOTOCICLISTICO ‘THUMPING 2019’ INCONTRI ED EVENTI TRA LE BELLEZZE DEL NOSTRO TERRITORIO

JESI, 10 giugno 2019 – Raduno motociclistico ‘Thumping 2019’ giunto alla sesta edizione quello che si svilupperà dal 16 al 23 giugno prossimi e che punterà nelle Marche con particolare attenzione a Jesi scelto come una sorta di campo base.

Un itinerario sopra le grintose motociclette Angloitaliane fra cultura, natura, arte, paesaggi, borghi, letteratura, storia, tradizioni, buona cucina.

Jesi accoglierà la carovana degli appassionati del leggendario marchio Royal Enfield precisamente dal 18 al 23 giugno, mostrando le sue bellezze e le sue peculiarità fra una tappa e l’altra.

Nello specifico nella città di Federico II i partecipanti arriveranno la sera del 19 giugno dopo aver girato per Fonte Avellana, l’eremo “Infra Saxa” ed il tempio del Valadier, Pierosara, i Castelli del Verdicchio di Jesi.

Nei giorni successivi altri itinerari e luoghi meravigliosi da visitare come Camerino, Macerata, Madonna dell’Ambro, Loreto, Recanati, Cingoli.

(e.s.)

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JESI / MOTORADUNO ORGANIZZATO DAL CJMAE: ‘VALLESINA IN MOTO’

JESI, 15 maggio 2019 – Il Cjmae club jesino Moto ed Auto d’epoca organizza per domenica 19 maggio la XXI edizione del motoraduno ”VALLESINA IN MOTO”.

Il programma. Ritrovo dei partecipanti alle ore 9 in Piazza della Repubblica a Jesi dove verranno esposte le moto ed i sidecar, molte delle quali anteguerra.

Alle 10 a Palazzo Bisaccioni, gentilmente concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, conferenza pubblica: “ 50 ANNI FA AVVENNE. Le moto per piacere ai giovani”,  relatore Dott. Luca Manneschi (Commissione Cultura ASI), con la partecipazione e l’intervento di conosciuti piloti di moto della Vallesina.

La partenza è prevista alle ore 11,30 per il tradizionale giro turistico con direzione Senigallia attraverso l’entroterra con vista sul mare. Dopo il pranzo in un ristorante della riviera le premiazioni e ritorno a Jesi.

(e.s.)

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