Eccellenza / Stangata sul Montefano dopo la semifinale play-off: 24 giornate di squalifica

Mister Mariani e il suo vice Rossini puniti per 8 giornate, il portiere David per 4, 2 a Palmucci, una a testa a Bonacci e Postacchini: la mano pesante del giudice sportivo dopo la partita contro l’Urbino dopo aver letto il referto dell’arbitro Ferroni di Fermo. Punita anche la società (100 euro) e il presidente Stefano Bonacci (inibito fino al 21 maggio)

MONTEFANO, 8 maggio 2024 – La mano pesantissima del giudice sportivo si è abbattuta sul Montefano, dopo la sconfitta per 1-4 contro l’Urbino in semifinale play-off. Ieri, infatti, l’avv. Agnese Lazzaretti ha decretato le squalifiche per 8 giornate all’allenatore Nico Mariani e al suo vice-Samuele Rossini, di 4 giornate per il portiere Simone David e l’inibizione fino al 21 maggio del presidente Stefano Bonacci, oltre a 100 euro di multa comminati alla società per presunte espressioni gravemente irriguardose nei confronti della terna arbitrale, guidata del signor Ferroni di Fermo.

Un totale di 24 giornate di squalifica, se si aggiungono anche le due giornate a Palmucci per rosso diretto e una giornata a testa per Simone Bonacci e Daniele Postacchini, espulsi nel corso del match.

Le decisioni per allenatori, giocatori e dirigenti 

Mariani e Rossini, puniti per 8 giornate, sono stati squalificati per “essersi avvicinati con fare minaccioso all’arbitro, spintonandolo e rivolgendo allo stesso espressioni irriguardose ed intimidatorie a fine gara”. David, invece, è stato punito con 4 giornate lontano dal campo per “essersi avvicinato all’arbitro, a fine gara, tentando di colpirlo con un pugno, senza riuscirci in quanto bloccato da alcuni compagni di squadra. Rivolgeva inoltre allo stesso espressioni gravemente intimidatorie ed irriguardose”.  Il presidente Stefano Bonacci, inoltre, è stato inibito fino al 21 maggio per “comportamento irriguardoso nei confronti dell’assistente dell’arbitro” e con lui anche il dirigente urbinate Marco Lucarini è stato squalificato per lo stesso periodo.

Per concludere con le multe di 100 euro alle società Montefano e Urbino. Nello specifico, i tifosi viola “durante la gara, rivolto alla terna arbitrale espressioni gravemente irriguardose”. Eravamo presenti alla partita e possiamo confermare che gli Ultras Montefano 1972 non hanno mai ecceduto nelle offese ai direttori di gara. Ci sembra, inoltre, anche poco proporzionale punire con la stessa somma di denaro la società del Montefeltro per “aver alcuni propri sostenitori, in occasione dell’esultanza a seguito dei gol segnati, causato la rottura di un giunto del cavo della recinzione sotto il settore riservato ai tifosi ospiti”. 

Il referto arbitrale della terna guidata dal signor Lorenzo Carlo Ferroni di Fermo, insomma, è stato ‘farcito’ di questi episodi in una partita che, al di là degli episodi, è stata corretta tra le due squadre in campo.

(g.g.)

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Eccellenza / Montefano-Urbino a Recanati, gli ultras viola non ci stanno: “Siamo delusi e arrabbiati”

Il comunicato stampa degli Ultras Montefano 1972: “La decisione di vietare il match al ‘Dell’Immacolata’ non è in linea con la ratio seguita della Questura nella regular season. Contro il Chiesanuova c’erano 650 persone circa nel nostro impianto. La nostra comunità avrebbe meritato di assistere alla celebrazione del diritto di giocare i play-off in casa, conquistato sul campo”

MONTEFANO, 2 maggio 2024 – Le decisioni della Questura di Macerata di far disputare le semifinali play-off di Eccellenza di Montefano e Chiesanuova lontano dagli impianti di casa hanno fatto storcere il naso a molti, soprattutto alla tifoseria organizzata dei viola. Il gruppo “Ultras Montefano 1972”, infatti, con un comunicato stampa ha espresso la sua contrarietà alla decisione dell’organo istituzionale preposto alla sicurezza e all’ordine pubblico di vietare la disputa di Montefano-Urbino allo “Stadio dell’Immacolata”. Si giocherà domenica 5 maggio alle 16.30 al “Tubaldi” di Recanati. 

Apprendiamo con stupore – si legge – e profonda delusione la decisione della Questura di vietare lo svolgimento della semifinale play-off presso lo Stadio dell’Immacolata. Una decisione che, prendendo atto degli aspetti formali che si celano dietro di essa e senza ricercare responsabili da accusare o mettere alla gogna, appare essere per nulla in linea con la ratio adottata nel corso della stagione regolamentare che si è appena conclusa. Questo l’andamento presso il nostro impianto: con l’Osimana 400 presenze circa tra paganti e ingressi gratuiti, con il Chiesanuova 650 ca, contro il Castelfidardo quasi 400. Allora, perché questa decisione?

Questa squadra ha conquistato il diritto di giocare i play-off in casa, sul campo, e questa comunità di tifosi appassionati avrebbe meritato di assistere a questa festa, perché di festa si tratta, invece niente. Un eccesso di zelo, se si considera che dal Montefeltro giungeranno nel Maceratese, ad andare bene, 150 persone (ma non ci mettiamo la mano sul fuoco). Quindi i numeri sarebbero stati perfettamente in linea con quelli espressi in altre circostanze.

Siamo delusi, arrabbiati e con tanta voglia di non seguire la squadra in quel di Recanati, consci di avere la responsabilità di portare avanti un percorso identitaria e sportivo iniziato anni fa. Che ci ha visto in ogni stadio esporre le nostre pezze, con fierezza, anche in due persone (e a quelle due persone dobbiamo tanto, se non tutto, perchè se non ci fossero state loro oggi non ci sarebbe il gruppo, sappiatelo!), da Ascoli a Colbordolo, passando per Macerata, da San Benedetto del Tronto fino ad Urbania. Pertanto ci saremo. Con quale piglio? ‘Bojo come ò mosto lì o cällà’! Avanti Viola! Montefano Patria Nostra!”

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