Apnea / Trofeo Komaros: doppietta d’oro per il Monsub Jesi

Condizioni ideali nel 25° Memorial Fabio Bolli: il monsanvitese Leonardo  Ponzio domina la gara individuale e guida la squadra jesina al successo. Il pescato è stato donato alla mensa dei poveri di Ancona

MONTE SAN VITO, 31 ottobre 2025– Giornata perfetta sul litorale del Conero per la 42ª edizione del Trofeo Komaros – 25° Memorial Fabio Bolli, classica della pesca in apnea marchigiana organizzata dal Komaros Sub Ancona.

Dopo anni di acque torbide e mare agitato, i 34 atleti in gara hanno trovato condizioni finalmente ideali: mare quasi calmo, buona visibilità e leggera corrente da nord.

A esultare è stato Leonardo Ponzio, atleta monsanvitese del Monsub Jesi, che si è imposto nella classifica individuale con 11 prede valide e 9.890 punti. Una prova impeccabile, frutto di tecnica, concentrazione e ottima conoscenza dei fondali del Conero. Alle spalle di Ponzio si è piazzato Fabrizio Rossi (Sub Tridente Pesaro, fuori classifica) con 9 prede e 9.228 punti. Terzo, ai fini della qualificazione, Samuele Brualdi (Sub Tridente Pesaro) con 8.314 punti e 10 catture. Ottimo anche il risultato di Matte Sbaffi (Monsub Jesi), quarto con 8.034 punti e 10 prede.

La classifica a squadre ha visto il trionfo del Monsub Jesi, davanti al Centro Sub Pesaro e al Sub Tridente Pesaro.

Un risultato che conferma l’ottimo stato di forma del sodalizio jesino, capace di imporsi sia individualmente che collettivamente. L’organizzazione del Komaros Sub Ancona ha messo in campo una macchina perfetta: undici mezzi di appoggio, due medici a bordo e la collaborazione della Guardia Costiera. Un atleta del Monsub Jesi ha accusato un lieve malore durante la gara, ma è stato prontamente soccorso e trasferito in ospedale per accertamenti, senza conseguenze.

La cerimonia di premiazione si è svolta al Porto Turistico di Marina Dorica, con la presenza della consigliera comunale Silvia Fattorini in rappresentanza del Comune di Ancona. Il premio speciale del Memorial “Fabio Bolli”, consegnato da Alice Bolli, è andato a Oltjan Rushani, miglior atleta anconetano con sette prede. Come da tradizione, tutto il pescato è stato donato alla mensa dei poveri di Ancona, gesto che rinnova lo spirito di solidarietà e rispetto per il mare che contraddistingue questa manifestazione.

L’edizione 2025 del Trofeo Komaros resterà tra quelle da ricordare: mare limpido, organizzazione impeccabile e un protagonista assoluto, Leonardo Ponzio, che con la sua vittoria scrive una nuova pagina d’oro per il Monsub Jesi e per la pesca in apnea marchigiana.

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Jesi / Monsub Jesi, buon piazzamento all’open league di Atene

Nicolò e Samuele Mosci convocati dalla squadra svedese del Barcelondon a Copenhagen a disputare la finale dell’Europa league. Emozione unica poter cantare l’inno di Mameli prima della partita della nazionale

JESI, 21 ottobre 2025 – La seconda tappa di rugby subacqueo dell’open league si è svolta a Atene l’11 e 12 ottobre (la prima si era disputata a Jesi 10 e 11 Maggio) e la squadra Monsub Jesi si è presentata con 14 atleti tra cui 2 debuttanti nello scenario Internazionale.

Il piazzamento finale è stato l’11esimo posto, 20 le squadre totali in competizione provenienti da tutta Europa ed anche da Singapore e quasi tutte di grande esperienza e levatura, e questo è bastato a soddisfare tutto il team e l’ambiente soprattutto per la prestazione offerta.

I giorni successivi a ridosso della competizione due atleti del Monsub, su segnalazione dell’allenatore della nazionale italiana, sono stati convocati da una squadra svedese a disputare la finale dell’Europa league, torneo paragonabile alla champions league del calcio. Si tratta dei fratelli Samuele e Nicolò Mosci.

“E’ stato un bel regalo, una vera e piacevole sorpresaci racconta Nicolò -. L’Eurolega è per un club il torneo di più alto livello in questo sport. Su segnalazione dell’allenatore della nazionale italiana (di cui facciamo parte), Bobby Simmonson, siamo stati chiamati a giocare con la squadra Barcelondon, una formazione che comprende spagnoli ed inglesi. Saremo a Copenhagen sabato e domenica prossimi e giocheremo contro i più grandi giocatori europei di questo splendido sport. Sarà un’emozione enorme come partecipare ad un mondiale”.

A Jesi tutti davanti al comnputer per seguirvi?Saremo in diretta sul canale sportivo Danese (https://www.youtube.com/live/__Y-qgJGOpI?si=Pl2MfL_xBYQzbPpW). Non è la prima convocazione importante per me e mio fratello, infatti nel 2018 abbiamo partecipato con la nazionale italiana ai campionati mondiali svoltisi a Graz, in Austria. Lì ho centrato un record in questo sport diventando il giocatore più giovane ad aver partecipato ad un campionato mondiale di rugby subaqueo,16 anni. È stata per me una emozione unica poter rappresentare l’Italia in quell’occasione e poter cantare l’inno di Mameli prima di ogni partita”.

Come nasce questa passione per il rugby subacqueo? “In realtà vengo dai campi di calcio, sport che pratico dall’età di 5 anni. Ma il rugby subacqueo è indescrivibile, questo è l’unico sport che si gioca in 3D, per questo si sviluppa una grande capacità reattiva. È una combinazione unica di sport, strategia, e socializzazione. È un’attività completa, una combinazione di pensiero tattico, strategia, dove il gioco di squadra è più che mai fondamentale. È uno sport inclusivo, infatti spesso le squadre sono miste e spesso il giovane e il meno giovane giocano allo stesso livello. Mi sono avvicinato a questo sport perché mio fratello Samuele è un socio cofondatore con altri soci Monsub come Carlo Brecciaroli, giocatore presente anche lui ad Atene. Samuele è anche l’allenatore della squadra di Jesi e mi ha spinto a provare. Ero titubante non essendo mai stato un grande fan dell’acqua, ma la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo mi ha spinto da giovanissimo a mettermi alla prova. Dalla prima partita è stato subito amore. Mio fratello aveva ragione il rugbysubacqueo da scariche di adrenalina e ti senti euforico e al tempo stesso appagato. È uno sport in cui in acqua combatti e fuori dall’acqua fai grandi amicizie con persone provenienti da tutto il mondo”.

Che impegno comporta? “Ci alleniamo due volte a settimana nella piscina del Federico II la sera alle 21, ed è consigliabile frequentare nel frattempo un altro sport che sviluppi esplosività e forza (crossfit sarebbe perfetto). È un sacrificio che è ben ripagato con la soddisfazione. Si gira l’Europa e a volte il mondo, si fanno grandi amicizie, si gioca per passione sicuramente non per denaro. Per questo nella vita lavoro, sono imprenditore agricolo nell’azienda di mio padre e produttore di olio”.

Prossimo obiettivo? “Pensando in grande, il prossimo mondiale tra due anni con la maglia azzurra. Per questo motivo ci alleniamo in varie piscine italiane nei training camp organizzati dalla nazionale italiana e da Bobby Simmonson (allenatore australiano residente in Svezia) che ci segue da un anno ormai con allenamenti congiunti circa una volta al mese. Praticamente la mia vita si svolge tra il lavoro in frantoio, i campi agricoli e da calcio e le piscine sparse per l’Italia e l’Europa”.

Evasio Santoni

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Monsub Jesi / La nuova frontiera dell’apnea: il tiro a segno subacqueo

Una disciplina originale quanto particolare presentata dall’esperto nuotatore e allenatore Simone Mimotti. Lunedì 13 ottobre dimostrazione  pratica in piscina a ingresso libero

JESI, 29 settembre 2025 – Si è svolta nella serata di venerdì scorso presso la sede dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Monsub, la presentazione dedicata alla nuova frontiera del mondo acquatico  e dell’apnea: il Tiro a Segno Subacqueo, disciplina federale della FIPSAS che negli ultimi anni sta attirando sempre più appassionati.

A guidare l’incontro è stato Simone Mimotti, allenatore e atleta di spicco a livello nazionale: primo classificato al Campionato Italiano 2024 e terzo nell’edizione 2025. Con la sua esperienza, Mimotti ha illustrato le caratteristiche di questa specialità sportiva che unisce apnea, acquaticità, precisione, velocità e concentrazione, richiedendo agli atleti una perfetta sintonia tra resistenza fisica e controllo mentale.

«Il tiro subacqueo è una disciplina che mette davvero alla prova se stessi: non conta solo la tecnica con il fucile, ma anche la capacità di mantenere calma e concentrazione sott’acqua. È un modo unico per crescere come sportivi e come persone», ha sottolineato Mimotti durante la serata. All’appuntamento hanno preso parte diversi apneisti e appassionati di pesca in apnea, curiosi di conoscere da vicino una disciplina che permette di misurarsi in maniera nuova e stimolante con l’ambiente acquatico. Dopo la parte teorica, è già stata annunciata una prova pratica in piscina, durante la quale i partecipanti potranno cimentarsi direttamente con il tiro subacqueo e scoprire le difficoltà e le soddisfazioni legate a questa attività.

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Il Tiro a Segno Subacqueo rappresenta infatti una sfida con se stessi, dove tecnica e sangue freddo contano quanto la forza e la velocità. Un’occasione unica per chi desidera migliorare le proprie capacità di concentrazione e di gestione dell’apnea, vivendo allo stesso tempo il fascino della competizione.

Origini, regole e specialità del Tiro a Segno Subacqueo: il Tiro al bersaglio subacqueo nasce in Italia come attività di allenamento per i pescatori in apnea che desideravano mantenere l’abilità con il fucile al di fuori del mare. Con il tempo si è diffuso anche tra chi non pratica pesca subacquea e, nel 2014, ha ricevuto il riconoscimento internazionale dalla CMAS (Confederazione Mondiale delle Attività Subacquee).

Si pratica generalmente in piscina, in ogni stagione, utilizzando fucili subacquei di serie – sia pneumatici che ad elastico (arbalete) – con l’obiettivo di colpire bersagli fissi mantenendo la massima precisione in immersione. La disciplina richiede controllo dell’apnea, acquaticità, concentrazione e rapidità di esecuzione.

Le specialità in cui ci si può cimentare sono quattro. Tiro Libero: la forma più semplice, che consiste nel colpire bersagli fissi in immersione. Biathlon: combina il tiro al bersaglio con una prova di nuoto o apnea, richiedendo maggiore completezza atletica. Super Biathlon: una versione più impegnativa del Biathlon, che mette alla prova resistenza e capacità di recupero. Staffetta per Società: competizione a squadre, in cui i membri si alternano nei tiri, unendo abilità individuali e spirito di gruppo.

Per dare la possibilità a tutti i curiosi di toccare con mano la nuova specialità, l’ASD Monsub invita tutti gli interessati a partecipare alla serata di prova in piscina, che si terrà lunedì 13 ottobre prossimo. Un’occasione per testare di persona la nuova disciplina e mettere alla prova le proprie capacità di concentrazione, acquaticità e precisione contattando direttamente l’associazione.

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Jesi / Rugby subacqueo, successo dei leoni jesini in Grecia

Prossimi impegni il Campionato Italiano a Sondrio (il 25 febbraio) e il passaggio nella First Division dell’Open League a Jesi il 18 e 19 maggio e il 7 e 8 settembre in Francia

JESI, 4 gennaio 2024 – Il 21 e 22 ottobre scorso si è disputata ad Atene in Grecia la seconda parte del torneo internazionale Open League di Rugby Subacqueo.

Già piazzata in modo eccellente durante la prima tappa svoltasi il 27 e 28 maggio proprio a Jesi alla piscina Federico II con la logistica impeccabile del club Monsub, la giovane squadra Jesina della ASD Monsub colleziona vittorie anche nel difficilissimo campo di Atene con 3 vittorie su 4 gare raggiungendo il settimo posto nella classifica generale del torneo.

Atene, Monsub a bordo piscina

La piscina greca è profonda 4,9 mt mentre gli jesini si allenano in casa ad una profondità massima di 3,5 mt.

Il risultato ottenuto assicura agli jesini i playoff nell’edizione 2024 dove si contenderanno il passaggio alla categoria massima.

Per la cronaca, il torneo 2023 è stato vinto dalla squadra di casa Fisalys Atene superando per poco la prestigiosa Firenze Rugby Subacqueo. Risultato che lascia l’amaro in bocca alla squadra toscana che aveva vinto il primo posto assoluto nella tappa di maggio scorso.

squadra Atene monsub

Gli jesini, in Grecia, hanno una formazione titolare tra le più giovani di Europa (età media di 22 anni) e nel torneo hanno affrontato squadre con giocatori di buon livello ed esperienza decennale come il Milano Rugby Sub travolgendoli con il risultato di 9-2 e si sono piegati solo nell’ultima partita con una sconfitta di misura contro la squadra parigina.

La squadra del Monsub Jesi sta raccogliendo i frutti di una determinazione che gli ha consentito di superare il periodo della pandemia, di una crescita continua che ha riunito un gruppo di atleti appassionati di questo sport di nicchia.

Gli ultimi ingressi di atleti giovanissimi, diventati rapidamente osservati speciali della nazionale italiana, hanno permesso alla squadra di affiancare l’esperienza dei più anziani con nuove forze ed energie determinanti per i risultati.

Nella notevole crescita del team Jesino spiccano i titoli di capocannoniere e vice capocannoniere portati a casa dai fratelli Mosci con rispettivamente i 17 gol di Samuele e i 12 gol di Nicolò.

Alla guida degli allenamenti c’è lo stesso Samuele Mosci che orgoglioso e soddisfatto, indica due obbiettivi principali per il 2024: il primo posto al Campionato Italiano che si svolgerà a Sondrio il 25 febbraio prossimo e il passaggio nella First Division dell’Open League che si svolgerà di nuovo a Jesi il 18 e 19 maggio 2024 e il 7 e 8 settembre in Francia.

Gli eventi saranno trasmessi anche in diretta streaming su internet portando nuove occasioni per far conoscere il nome di Jesi sia a livello Italiano che Europeo!

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Jesi / Monsub, a Sirolo sport inclusivo e nuove sinergie

Convegno organizzato a Sirolo dal titolo Scuba Freedom: Oltre la dis-Abilità. Presente il presidente Domenico Alessandrini che da più di 30 anni si batte per una subacquea senza barriere

JESI, 11 ottobre 2023 – Si è conclusa a Sirolo una due giorni di eventi che hanno visto in primo piano lo sport nei suoi valori più alti.

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L’ A.S.D. Monsub di Jesi ha chiamato a raccolta molte associazioni del territorio per confrontarsi sul ruolo dello sport come attore protagonista di una coesione sociale divenuta ormai imprescindibile. Il convegno organizzato dalla Monsub di Jesi e patrocinato dalla Regione Marche nonché dal comune di Sirolo, che per l’occasione ha concesso gli spazi dello splendido Teatro Cortesi, hanno visto i saluti istituzionali di Marco Ausili, consigliere regionale delle Marche, del sindaco di Sirolo Filippo Moschella e di Roberto Novelli, vicepresidente del Comitato Paralimpico Marche.

Appassionata la conduzione del convegno da parte della moderatrice Carla Saveri, vice presidente del Panathlon Jesi; Panathlon che, insieme all’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti sezione di Ancona, ha partecipato in qualità di partner collaborando alla piena riuscita del Convegno dal titolo Scuba Freedom: Oltre la dis-Abilità.

Lo stesso presidente dell’Unione Ciechi ed Ipovedenti di Ancona, Andrea Cionna, ha aperto il confronto che ha visto intervallarsi sul palco atleti del calibro di Fabrizio Pagani, atleta paralimpico Fipsas e recordman mondiale di apnea per disabili, Daniele Malavolta, Presidente dell’associazione Liberi nel Vento, Giulia Fesce, Presidente di Orizzonte Autonomia Onlus e le “spingitrici” di InSuperAbily di Giulia, podisti che competono nelle gare di running spingendo delle Jolette (carrozzine fuoristrada mono ruota), permettendo così a qualsiasi persona con disabilità di fare escursioni tra boschi e sentieri. Paola Benvenuti in qualità di membro del direttivo di Strabordo ha raccontato i suoi oltre 15 anni di esperienze nell’organizzare viaggi per persone abili e disabili nell’intento di abbattere barriere in qualsiasi posto del mondo attraversando paesi dell’Asia, dell’Africa e del Sud America.

Non potevano mancare in questo contesto i contributi di HSA (Handicapped Scuba Association) che dalla metà degli anni ‘80 si dedica a migliorare il benessere fisico e sociale delle persone con disabilità attraverso lo sport Subacqueo, e Scuba Handicap attraverso la voce del suo presidente Romeo Iannone.

Molti di questi protagonisti hanno ricordato la collaborazione negli anni con l’associazione Monsub ed in particolar mondo con il presidente Domenico Alessandrini che da più di 30 anni si batte per una subacquea senza barriere!

Neanche il tempo di assistere alla chiusura del convegno che i protagonisti si sono ritrovati “al Buio” nei locali della Croce Azzurra di Sirolo dove i componenti dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti hanno servito nel buio più completo una cena che definire esperienziale sembrerebbe riduttivo.

Il giorno successivo la Monsub di Jesi ha messo a disposizione la sua competenza e la sua passione per organizzare una “prova in mare senza barriere”, moltissime le persone intervenute che hanno avuto la possibilità di ricevere un battesimo subacqueo con l’utilizzo delle bombole nella Spiaggia Urbani di Sirolo.

Il presidente della Monsub decisamente soddisfatto al termine di questa emozionante due giorni, ricorda che il progetto scubafreedom è partito ben due anni fa dal lago di Cingoli, dove si è provveduto ad installare un percorso tattile per non vedenti ed auspica che le importanti sinergie create in questo periodo, possano crescere, permettendo così di abbattere barriere fisiche e mentali attraverso il ruolo fondamentale dello sport, quale strumento di inclusione a sostegno di tutto il territorio.

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Jesi / Monsub organizza un incontro ‘Scuba Freedom’ oltre la disabilità

Due giorni a Sirolo sul tema della libertà di vivere il mare e lo sport promuovendo nel contempo coesione e integrazione delle diversità

JESI, 2 ottobre 2023 – Due giorni di incontri a Sirolo organizzati dalla A.S.D. Monsub di Jesi in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Ancona ed il Panathlon Jesi a conclusione di un progetto che ha visto protagonisti l’acqua e la coesione sociale.

Domenico Alessandrini

Sabato 7 ottobre a Sirolo ci sarà un incontro dal titolo Scuba Freedom, oltre la disabilità, sul tema della libertà di vivere il mare e lo sport promuovendo nel contempo coesione e integrazione delle diversità.

Al termine del convegno presso la sede della Croce Azzurra di Sirolo verrà organizzata una cena al buio dove le persone avranno modo di vivere un’esperienza sensoriale unica nel suo genere.

Domenica 8 ottobre la A.S.D Monsub, presso spiaggia Urbani, metterà a disposizione i suoi istruttori e la propria esperienza per organizzare una prova in mare “senza barriere”. L’appuntamento sarà l’occasione di incontro sportivo, culturale e sociale con il fine ultimo di sensibilizzare la collettività alla coesione fra individui, utilizzando il mare e le sue bellezze.

Domenico Alessandrini presidente del Club Subacqueo:Il progetto è iniziato due anni fa al lago di Cingoli. L’auspicio è quello di contribuire a rendere questa due giorni di incontri un momento di coesione puntando alla collaborazione fra istituzioni, associazioni e privati cittadini”.

Cena al buio: prenotazione obbligatoria. Info: info@monsub.it

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Jesi / “Bully no way” alla Monsub il concorso del Rotary club

Il premio ritirato dal presidente Domenico Alessandrini. Menzione speciale all’Aurora Basket per la qualità e la precisione nella stesura del proprio progetto

JESI, 1 giugno 2023 – “Bully no way” è il progetto di contrasto al bullismo nel mondo dello sport ideato dal Rotary Club Jesi, in collaborazione con il Distretto 2090.

Nell’elegante cornice della Sala del Lampadario del Circolo cittadino di Jesi, è stato comunicato il nome della società sportiva vincitrice del bando.

Floro Flori, Domenico Alessandrini, Beatrice Testadiferro

Il premio di 4mila euro è andato al progetto, individuato dalla giuria presieduta dalla giornalista Beatrice Testadiferro, e composta dall’avvocato Fabrizio Illuminati, dal presidente della Commissione Progetti del Rotary Club Jesi Maurizio Marchegiani, dallo psicologo Mauro Mario Coppa e dal vicesindaco del Comune di Jesi Samuele Animali, teso alla redazione di un protocollo da seguire nei casi di bullismo nel mondo dello sport e, nello specifico, all’interno della propria società sportiva.

Nove sono state le realtà jesine che hanno aderito all’iniziativa, presentata alla stampa lo scorso febbraio (leggi qui…).

La vincitrice è stata l’ASD MonSub Jesi, società sportiva nata nel 2001 per volontà di alcuni amici, che oggi annovera molti iscritti.

Amore per il mare e per i tesori che vi si nascondono caratterizzano questa realtà, nella quale si praticano apnea, immersioni e tanto altro ancora.

Una menzione speciale è inoltre andata all’Aurora Basket per la qualità e la precisione nella stesura del proprio progetto. «Il progetto Bully no wayha commentato il presidente del Rotary Club Jesi Floro Floriè uno dei più importanti di questa annata rotariana per il nostro club. Con esso, abbiamo voluto testimoniare la nostra attenzione nei confronti di quella che gli esperti considerano una vera e propria piaga sociale».

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Jesi / Torna il campionato italiano assoluto di rugby subacqueo

Domenica 12 febbraio alla piscina del Federico II. Presenti i club di Firenze (campione d’Italia in carica), Milano, Sondrio e Jesi

JESI, 5 febbraio 2023 – Torna a Jesi il Campionato Italiano Assoluto di Rugby Subacqueo.

Domenica 12 febbraio 2023, presso la piscina dell’impianto sportivo dell’Hotel Federico II.

Dopo la riuscita edizione del 2020, i migliori rugbisti in apnea d’Italia tornano a Jesi per contendersi il titolo di società Campione d’Italia 2023.

L’organizzazione dell’evento sportivo nazionale della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) è stata affidata all’ormai consolidata esperienza della Monsub di Jesi.

Le spettacolari azioni subacquee saranno visibili su appositi schermi messi a disposizione del pubblico presente e verranno trasmesse in diretta streaming sul canale youtube del Monsub.

LE SQUADRE PARTECIPANTI

Le squadre che parteciperanno provengono da Firenze (detentrice del titolo di squadra campione d’Italia delle

precedenti edizioni), Milano che quest’anno si presenterà con due formazioni, la recente squadra di Sondrio in Valtellina, e l’emergente squadra locale di Jesi.

COME SI GIOCA

Il rugby subacqueo è un gioco di squadra molto dinamico e atletico che si svolge in uno specchio d’acqua profondo tra i 3,5 e i 5 metri e per questo motivo è l’unico sport ad essere realmente giocato nelle tre dimensioni dello spazio!

Due squadre di dodici giocatori ciascuna si affrontano con l’obiettivo di fare gol nel canestro avversario, posto sul fondo della piscina. Al segnale dell’arbitro sei giocatori per squadra sono già in acqua e s’immergono per  conquistare la palla di gioco, una sfera riempita di acqua salata che tende naturalmente ad affondare. Altri sei giocatori sul bordo vasca attendono l’uscita dei compagni per dare loro il cambio nelle azioni. Chi porta la palla, come nel rugby di superficie, può fare contatto o subirlo con gli altri giocatori.

LE GARE

Le gare di qualificazione si svolgeranno nella mattinata a partire dalle ore 9 mentre le finali sono previste dalle ore 13 alle 15 circa. Ogni partita di qualificazione ha un tempo di 15 minuti mentre le finali per il podio hanno due tempi sempre da 15 minuti.

Per le qualificazioni vengono assegnati 3 punti ai vincitori, 0 ai perdenti e 1 punto a ciascuna squadra in caso di pareggio. Le squadre che hanno ottenuto il punteggio più alto si scontreranno nella finale per il primo e il secondo posto mentre le squadre che hanno ottenuto il terzo e il quarto punteggio si contenderanno la medaglia di bronzo.

L’ingresso al pubblico è libero e gratuito.

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Jesi / Monsub, la formazione jesina all’Open League Rugby Subacqueo

Secondo posto nel girone con 3 vittorie su 4 e qualificazione alla fase di Girona in Spagna. Soddisfatto il presidente Domenico Alessandrini

JESI, 5 giugno 2022 – Di recente, a Cecina, in una piscina profonda 5 metri, si è disputato l’Open League di Rugby Subacqueo, un torneo europeo che ha visto la partecipazione di ben 10 squadre miste, (ragazzi e ragazze insieme) di cui 3 italiane: Milano Firenze e Jesi.

squadra mista femminile Italia – Grecia

Le altre squadre rappresentavano Francia – Parigi e Bordeaux, Spagna – Barcellona, Austria – Graz, Grecia –  Fysalis, Svezia – Trelleborg, Svizzera – Lucerna.

Le prime uscite del club di Jesi sono state tutte vincenti contro Lucerna, Parigi e Bordeaux e poi è giunta la sconfitta contro Milano.

Tre vittorie su quattro partite che è valso il secondo posto nel girone.

Il Presidente della Monsub Jesi Domenico Alessandrini si è dichiarato orgoglioso del comportamento della propria squadra auspicando un simile risultato anche nella seconda tappa che si terrà a Girona (Spagna) il 24 e 25 settembre prossimo.

La manifestazione ha visto anche una partita tutta al femminile tra una rappresentativa delle squadre italiane e quella greca contro le ragazze delle squadre francesi e spagnole. Per la cronaca hanno vinto le italiane e greche.

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JESI / Rugby Subacqueo 2020, alla piscina Federico II i campionati italiani

Campionati Italiani Assoluti di Rugby Subacqueo: il 15 e 16 febbraio

JESI, 11 febbraio 2020  – Sabato e domenica prossimi 15 e 16 febbraio alla piscina Federico II in via Ancona si svolgeranno i Campionati Italiani Assoluti di Rugby Subacqueo 2020.

La Monsub Jesi affronterà Milano, Cesena, Napoli, Firenze.

La formazione Toscana è campione in carica con 12 titoli consecutivi conquistati.

Il programma prevede per la serata del sabato la fase a gironi, dalle ore 20 alle ore 23. Poi domenica la finale dalle 14 alle 17,30.

L’ingresso sarà gratuito.

Prima delle premiazioni ci sarà un’esibizione del settore nuoto sincronizzato.

Alcune nozioni.

Il rugby subacqueo è uno sport che ha origine dagli allenamenti di acqua fitness ed ha poco in comune con il rugby a parte il nome. Le squadre che scendono in vasca sono formate da 6 giocatori ciascuna ed altrettanti sono pronti alle sostituzioni. All’inizio la palla viene posizionata in mezzo sul fondo della piscina. E’ prevista la presenza di 3 arbitri, due in vasca uno a bordo piscina. Il gioco si sviluppa tridimensionalmente: l’intera profondità della vasca può infatti essere sfruttata per costruire l’azione. In tal senso l’unico divieto imposto è che la palla non fuoriesca dalla superficie dell’acqua. Vince chi mette più palloni all’interno dei canestri di diametro di 400 mm posti sul fondo della vasca ed a ridosso del muro.

(red)

 

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