Una disciplina originale quanto particolare presentata dall’esperto nuotatore e allenatore Simone Mimotti. Lunedì 13 ottobre dimostrazione pratica in piscina a ingresso libero

JESI, 29 settembre 2025 – Si è svolta nella serata di venerdì scorso presso la sede dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Monsub, la presentazione dedicata alla nuova frontiera del mondo acquatico e dell’apnea: il Tiro a Segno Subacqueo, disciplina federale della FIPSAS che negli ultimi anni sta attirando sempre più appassionati.
A guidare l’incontro è stato Simone Mimotti, allenatore e atleta di spicco a livello nazionale: primo classificato al Campionato Italiano 2024 e terzo nell’edizione 2025. Con la sua esperienza, Mimotti ha illustrato le caratteristiche di questa specialità sportiva che unisce apnea, acquaticità, precisione, velocità e concentrazione, richiedendo agli atleti una perfetta sintonia tra resistenza fisica e controllo mentale.
«Il tiro subacqueo è una disciplina che mette davvero alla prova se stessi: non conta solo la tecnica con il fucile, ma anche la capacità di mantenere calma e concentrazione sott’acqua. È un modo unico per crescere come sportivi e come persone», ha sottolineato Mimotti durante la serata. All’appuntamento hanno preso parte diversi apneisti e appassionati di pesca in apnea, curiosi di conoscere da vicino una disciplina che permette di misurarsi in maniera nuova e stimolante con l’ambiente acquatico. Dopo la parte teorica, è già stata annunciata una prova pratica in piscina, durante la quale i partecipanti potranno cimentarsi direttamente con il tiro subacqueo e scoprire le difficoltà e le soddisfazioni legate a questa attività.
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Il Tiro a Segno Subacqueo rappresenta infatti una sfida con se stessi, dove tecnica e sangue freddo contano quanto la forza e la velocità. Un’occasione unica per chi desidera migliorare le proprie capacità di concentrazione e di gestione dell’apnea, vivendo allo stesso tempo il fascino della competizione.
Origini, regole e specialità del Tiro a Segno Subacqueo: il Tiro al bersaglio subacqueo nasce in Italia come attività di allenamento per i pescatori in apnea che desideravano mantenere l’abilità con il fucile al di fuori del mare. Con il tempo si è diffuso anche tra chi non pratica pesca subacquea e, nel 2014, ha ricevuto il riconoscimento internazionale dalla CMAS (Confederazione Mondiale delle Attività Subacquee).
Si pratica generalmente in piscina, in ogni stagione, utilizzando fucili subacquei di serie – sia pneumatici che ad elastico (arbalete) – con l’obiettivo di colpire bersagli fissi mantenendo la massima precisione in immersione. La disciplina richiede controllo dell’apnea, acquaticità, concentrazione e rapidità di esecuzione.
Le specialità in cui ci si può cimentare sono quattro. Tiro Libero: la forma più semplice, che consiste nel colpire bersagli fissi in immersione. Biathlon: combina il tiro al bersaglio con una prova di nuoto o apnea, richiedendo maggiore completezza atletica. Super Biathlon: una versione più impegnativa del Biathlon, che mette alla prova resistenza e capacità di recupero. Staffetta per Società: competizione a squadre, in cui i membri si alternano nei tiri, unendo abilità individuali e spirito di gruppo.
Per dare la possibilità a tutti i curiosi di toccare con mano la nuova specialità, l’ASD Monsub invita tutti gli interessati a partecipare alla serata di prova in piscina, che si terrà lunedì 13 ottobre prossimo. Un’occasione per testare di persona la nuova disciplina e mettere alla prova le proprie capacità di concentrazione, acquaticità e precisione contattando direttamente l’associazione.
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