Serie D / È Ancona show: battuta l’Aquila 2-0

Prestazione solida e convincente dei biancorossi nello scontro diretto contro l’Aquila, Rovinelli e Pecci mettono il sigillo. Terzo posto in solitaria e corsa aperta al primato

ANCONA, 14 dicembre 2025 – Partita intensa e combattuta quella andata in scena al Del Conero nella penultima giornata di andata.

L’SSC Ancona batte 2-0 l’Aquila 1927 al termine di una partita autoritaria e graffiante da parte dei biancorossi di casa. Propositivi e aggressivi fin dai primi minuti, i dorici hanno saputo tenere saldo il pallino del gioco per tutti i 90’ difendendo bene, creando tante occasioni e sapendo neutralizzare quello che di fatto rappresenta  il trio offensivo più competitivo del girone. L’Ancona consolida ad oggi la terza posizione in solitaria avendo la meglio nello scontro diretto e continua la corsa verso il primato, ancora apertissima.

Entrambi gli allenatori optano per le garanzie nell’undici iniziale quale unica eccezione nel tridente d’attacco il giovane Attasi, preferito da  mister Maurizi al posto del trequartista Meola.

Avvio equilibrato, anche se non mancano fin dai primi minuti i duelli oltre la metà campo. I dorici, però, con il passare dei minuti iniziano gradualmente ad acquistare terreno e al 14’ costruiscono la prima, enorme occasione del match: la spizzicata di testa Rovinelli da una bella iniziativa di Gerbaudo, si trasforma in un tiro velenoso che si stampa clamorosamente sul palo.

La risposta dell’Aquila arriva due minuti più tardi con la progressione di Sparacello in area, ma Salvati è attento e sventa con grande abilità. L’Ancona però è aggressiva, lucida e compatta, incalza oltre la trequarti e al 17’ trova il meritato vantaggio: capitan Rovinelli, ormai pedina decisiva dello scacchiere biancorosso anche in fase offensiva, risolve una mischia con un sinistro preciso che vale l’1-0.

I dorici, galvanizzati, insistono con un pressing offensivo costante e al 21’ sfiorano il raddoppio: Proromo trova la deviazione giusta in mezzo all’area, ma la difesa ospite salva sulla linea in extremis. Non mancano però le sviste arbitrali: sul tiro di Zini il direttore di gara non sanziona un probabile tocco di mano di Brunetti e lascia correre anche su un altro intervento falloso in area dell’Aquila.

Nonostante ciò, l’Ancona continua ad attaccare con decisione, difendendo con ordine e concedendo pochissimi spiragli al trio offensivo rossoblù, letale sulla carta ma spesso costretto a sgomitare lungo le fasce. La formazione di Fucili soffre le incursioni biancorosse ma resta vigile nel tentativo di trovare qualche varco, senza però scalfire la solida retroguardia dorica. Dopo due minuti di recupero si va negli spogliatoi con i padroni di casa avanti 1-0 al termine di un primo tempo dai ritmi sempre serrati.

Alla ripresa l’Ancona riparte forte. Al 4’ arriva la prima conclusione pericolosa di Zini, seguita dall’occasionissima di Gerbaudo che sfiora il raddoppio: a porta praticamente aperta, il centrocampista calcia potente ma prende male le misure e manda il pallone oltre la traversa, divorandosi un gol fatto. I dorici continuano ad attaccare con decisione e sicurezza, fanno girare bene palla ma sprecano ancora sotto porta, mancando quella precisione in più per chiudere la gara. L’Aquila, dal canto suo, si chiude ma resta sempre pronta a colpire in contropiede al primo passo falso. Maurizi prova a cambiare le carte rinvigorendo l’attacco: dentro Pecci per Ceccarelli e Meola per un sempre propositivo Attasi, salutato dagli applausi del pubblico. Anche Fucili ricorre ai cambi inserendo Mantini a centrocampo al posto dell’ammonito Corigliano e, alla mezz’ora, Indoye al posto di Pandolfi.

Al 35’ i ritmi calano, ma è proprio l’Aquila a provare ad alzare il baricentro con l’iniziativa del neoentrato Indoye. La reazione dell’Ancona è però immediata e al 36’ arriva il colpo di scena che chiude di fatto il match: Pecci, al termine di una progressione letale, trova il raddoppio grazie all’imbeccata di Zini, bravissimo a rubare palla e a involarsi verso l’area. Il numero 7 supera Brunetti, tocca il pallone di punta eludendo la difesa aquilana e firma il 2-0.

Partita praticamente in ghiaccio. Fucili tenta di cambiare il canovaccio tattico, ma a poco serve. Al triplice fischio è festa biancorossa al termine di una prestazione convincente e autoritaria contro una diretta contendente. I dorici offrono una prova graffiante, riuscendo a neutralizzare e sovrastare per tutti i 90 minuti l’insidioso attacco dell’Aquila.

Con questo successo l’Ancona consolida il terzo posto in solitaria con Rovinelli e compagni, mantenendo il campionato apertissimo.

Prossimo appuntamento domenica 21 dicembre, ultima giornata del girone di andata, in trasferta sul campo del Notaresco, quinta forza del campionato.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli (62’ Pecci), Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (84’ Calisto), Cericola (85’ Miola), Gerbaudo, Kouko (85’ Babbi), Sparandeo, Proromo, Attasi (66’ Meola). A disposizione Mengucci, Petito, De Luca, Teraschi. All. Maurizi

L’AQUILA 1927: Michielin, Trifelli (83’ Lombardi), Corigliano (67’ Mantini), Di Rienzo, Banegas (72’ Carella), Dampha, Sparacello, Pandolfi (78’ Indoye), Brunetti, Astemio (86’ Cioffredi), Tomas. A disposizione Danil, Tavcar, Bellardinelli, Scogniamiglio. All. Fucili

RETI: 17’ Rovinelli (A), 81’ Pecci (A).

NOTE: 2330 spettatori di cui 1074 abbonati e 207 ospiti. Ammoniti Trifelli (Aq), Corigliano (Aq), Gerbaudo (A), Brunetti (Aq),

Arbitro –  Zini di Udine

CLASSIFICA

Ostiamare 41; Teramo 38; Ancona 35; L’Aquila 32; Notaresco 29; Atletico Ascoli 26; Vigor Senigallia 23; Giulianova 22; Maceratese, Fossombrone 20; Termoli, Unipomezia 18; San Marino 17; Recantese 15; Sora 14; Chieti 13; Castelfidardo 8; Sammaurese 5.

PROSSIMO TURNO 17º giornata, domenica 21 dicembre:

Fossombrone-Recantese, Sammaurese – San Marino, L’Aquila – Termoli, Maceratese – Chieti, Notaresco – Ancona, Ostiamare -Giulianova, Sora – Castelfidardo, Teramo – Atletico Ascoli, Vigor Senigallia – Unipomezia.

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Serie D / Ancona – L’Aquila: big match d’alta quota

Sedicesima giornata di Serie D, girone F: dorici e abruzzesi appaiati a 32 punti si sfidano tra ambizioni, assenze pesanti e tridenti da gol

ANCONA, 13 dicembre 2025 La sedicesima, nonché penultima giornata di andata del girone F di Serie D, propone al Del Conero il big match del momento: lo scontro diretto tra SSC Ancona e L’Aquila 1927, due squadre appaiate a quota 32 punti a dividersi il terzo  gradino del podio.

Da una parte l’Ancona di mister Maurizi, reduce dal convincente 0-3 sul campo della Sammaurese fanalino di coda, successo che ha interrotto una striscia di tre giornate senza vittorie. Dall’altra un’Aquila 1927 in netta ascesa, galvanizzata dal 4° successo consecutivo, arrivato nello scontro diretto interno contro la capolista Ostiamare, battuta 3-1 e fermata per la prima volta in stagione.

Il quadro che emerge è quello di un campionato apertissimo: i biancorossi sono in piena corsa, a -6 dalla vetta e alle spalle dell’attuale vice capolista Teramo a sole tre lunghezze. Motivi per cui la sfida di domani alle ore 14.30 non vale soltanto la terza posizione, ma rappresenta un vero e proprio snodo cruciale della stagione. Uno snodo che diventa ancora più delicato se si considera il tour de force che attende i dorici: chiusura del girone d’andata in casa del Notaresco, attualmente quinto, e ripartenza il 4 gennaio nella tana della capolista Ostiamare.

Quello del Del Conero si preannuncia un match intenso e arduo, anche per la caratura dell’avversario. L’Aquila vanta infatti il miglior attacco del girone con 34 gol realizzati e può contare su tre dei migliori realizzatori della categoria. Il capocannoniere del girone F è l’esperto classe ’90 Di Renzo, già a quota 11 centri, seguito a ruota dal compagno di reparto Sparacello (classe ’95) con 10 reti, mentre Banegas, con 6 gol, completa un tridente offensivo di assoluto livello. Un vero tris d’assi sapientemente gestito dal tecnico marchigiano Michele Fucili, che da quando ha preso il posto di Pochesci ha rilanciato i rossoblù con cinque vittorie in sei gare dopo un avvio altalenante.

Sul fronte Ancona, Rovinelli e compagni hanno dovuto fare i conti con una fisiologica battuta d’arresto dopo un avvio scoppiettante, parzialmente tamponata dal successo di San Mauro, fondamentale per ritrovare ossigeno dopo le sconfitte di Teramo e nel discusso match interno contro il Fossombrone. Proprio in quella gara il capitano Gelonese fu vittima di un brutto intervento falloso a gioco fermo, non adeguatamente sanzionato dal direttore di gara, rimediando una seria botta alla caviglia che lo costringerà a restare ai box per diverse gare.

Per sopperire all’emergenza, è arrivata nei giorni scorsi l’ufficialità del nuovo innesto a centrocampo: Nicolò Maspero, classe 2001. Figlio dell’ex professionista Riccardo Maspero (Sampdoria, Torino e Fiorentina), proviene dall’Heraclea del girone H e vanta già una buona esperienza in Serie D con Olbia(3 gol in 27 presenze), Sporting Franciacorta e Fanfulla. Giocatore più tecnico che fisico, Maspero ama dettare i tempi di gioco e partecipare attivamente alle fasi di possesso.

Per quanto riguarda le scelte tattiche, entrambi gli allenatori sembrano orientati verso la continuità: 4-2-3-1 per Maurizi e 4-3-3 per Fucili.

Tra i rossoblù, è probabile la conferma dell’undici visto contro l’Ostiamare: Michielin tra i pali, difesa con Brunetti e Tomas centrali e Astemio e Trifelli sugli esterni. Unica variazione possibile a centrocampo, dove l’addio di Enrico Zampa, trasferitosi a titolo definitivo al Taranto, potrebbe aprire le porte al classe 1998 gambiano Abdoluie Dampha, al fianco di Pandolfi e Mantini. In avanti, spazio al tridente Banegas–Di Renzo–Sparacello.

In casa Ancona, davanti al portiere Salvati, la coppia centrale dovrebbe essere formata da Rovinelli e Bonaccorsi, con Ceccarelli a destra e uno tra Calisto e Sparandeo sulla corsia opposta. In mediana, al fianco di Gerbaudo, potrebbe essere confermato dal primo minuto il giovane Proromo, alla luce delle ultime prove convincenti. Sulla trequarti Meola, con a destra il ballottaggio tra Zini e il rientrante Pecci, a sinistra Cericola, a supporto dell’unica punta Kouko.

A dirigere l’incontro sarà Zini di Udine.

Tutto è pronto per una sfida che promette spettacolo e che potrebbe indirizzare in modo significativo le ambizioni di alta classifica di entrambe.

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