JESINA CALCIO / Il presidente Chiariotti: “Chi vuole la società si deve assumere debiti e crediti”

Ed aggiunge: “Secondo il sindaco Bacci dovevamo già aver ricevuto proposte, aspettiamo che i soggetti interessati da lui annunciati si mostrino alla città”

JESI, 4 giugno 2020“Pronto sono Giancarlo Chiariotti!”

Presidente, il Sindaco è stato netto e chiaro: ci sono soggetti interessati ma alla condizione che tutta l’attuale dirigenza se ne vada?

Amici – Mosconi – Chiariotti

“Il sindaco a noi ha detto pure che questi potenziali soggetti avrebbero chiamato Mosconi già da ieri sera o al massimo questa mattina ma ancora non si sono fatti sentire. In realtà è Mosconi che ha premesso al Sindaco “o vado avanti così o lascio tutto”. Quindi l’attuale dirigenza, se effettivamente ci sono persone o gruppi che vogliono prendere la Jesina,  lascerà tutta la società. Questa è una precisazione doverosa”.

Chi sono?

“Non lo sappiamo, pur se richiesto il Sindaco non ci ha voluto svelare la loro identità. Non sapendo chi sono, non si conosce neanche che intenzione possono avere, è tutto aleatorio. Entro ieri sera o al massimo entro questa mattina a mezzogiorno avrebbero dovuto chiamare. Niente di ciò è avvenuto. Perciò siamo sempre e solo a rincorrere ipotesi e scenari che non si concretizzano mai”.

Chi prende il 100% cosa prende?

“Oneri e onori, è ovvio”.

Al Sindaco sono stati quantificate queste cifre?

“Avevo portate le carte, non le ha volute vedere. Il colloquio è durato 25 minuti scarsi e negli ultimi 5 minuti all’incontro ha partecipato anche l’assessore Coltorti”.

Mosconi aveva dichiarato che chi prende la Jesina la prende a costo zero: non è vero?

Giancarlo Chiariotti

“Si sta commettendo un grosso errore dal punto di fiscale e finanziario. Costo zero significa che il proprietario, in questi caso Mosconi, lascia non prendendo un euro ma chi subentra si accolla quello che c’è. Quindi vengono assunti alla stessa maniera debiti e crediti.”

Ma i debiti sono ingenti: Iva, guardia di finanza, costo della squadra, fornitori…

“Siamo chiari! Molti dei debiti che ci sono non stati fatti da Mosconi e sempre abbiamo detto a tutti qual è la situazione. Se uno la vuole se la prende così! In sostanza Mosconi cede le quote a costo zero ma la società rimane con la stessa partita Iva e restano crediti e debiti”.

I debiti con giocatori e fornitori sono gestibili?

“E’ una somma che si evade con qualche mese senza problemi, ovviamente se resta Mosconi. Il quale ha sempre detto che l’ordinario, le spese che ha generato la sua gestione, se lui prosegue le copre senza problemi. Cioè le paga la Jesina con lui proprietario. Stiamo facendo troppa confusione su una gestione che va gestita in maniera più tranquilla”

Dunque l’attuale proprietà è in attesa di essere contattata?

“Il Sindaco ci ha detto che qualcuno ci avrebbe chiamato. Alle 19 di oggi nessuno si è presentato. Bacci si è dimenticato nel comunicato di scrivere questo passaggio”.

Ma il via tutti del Sindaco è simile a quello dei tifosi?

“Il problema non è via tutti. Noi andiamo via e consegnare le famose chiavi al sindaco cosa vuol dire? Vuol dire lascio la società così com’è e chi la vuole la prende. Si stanno facendo affermazioni molto populiste che all’atto pratico non risolvono niente”.

Corrisponde al vero che negli ultimi giorni ci sono state richieste da parte di società finanziarie che hanno proposto l’acquisto della Jesina?

Micozzi – Mosconi

“Ne sono arrivate due una dalla Campania, l’altra dal Lazio. Non sono proposte da prendere in considerazione. Qui è giusto parlarci chiaro. Lasciamo perdere l’erario. Ma sul tema giocatori e fornitori noi saremo seri: liquideremo tutti. Perché né il sottoscritto, né Mosconi né Amici abbiamo voglia di andare in giro per Jesi ed essere additati come coloro che non hanno rispettato gli impegni verso altri nostri concittadini. La ‘conditio sine qua non’ è che i fornitori ordinari vanno assolutamente pagati. Poi che la cifra debitoria corrisponde più o meno alla situazione patrimoniale della Jesina, escluso sempre l’erario e la guardia di finanza,  è un dato di fatto”.

Come pensa Chiariotti di gestire la situazione, anche ambientale, con una intera città praticamente schierata contro l’attuale dirigenza?

“Secondo me ci sono tre livelli di responsabilità. In primis quella del presidente, la mia insomma, che ho sempre parlato poco e mai dettagliato la reale situazione. Poi c’è la responsabilità vostra dei giornalisti che danno notizie per quello che conoscono ma troppo, a mio giudizio, enfatizzate (scusi Chiariotti ma lei riconosce che in due anni si è sempre sottraggo al confronto? e magari quando lo ha fatto non è stato sempre leale e corretto con i giornalisti?). Poi c’è la responsabilità dei tifosi che preferiscono certe persone anziché altre. A Jesi anch’io conosco molta gente e so perfettamente come la si pensa, cosa vogliono. Qui è necessario capire una cosa: se vogliano il bene della Jesina tutti debbono stare calmi, tranquilli perché i problemi si risolvono. I tifosi debbono fare i tifosi, insomma venire allo stadio, incitare la squadra o fischiarla, perché è un loro sacrosanto diritto, però non bisogna mettere ‘paura’ perché chi vuol investire a Jesi non lo farà mai.  Questo clima fa scappare tutti!”

Certe situazioni sono state create anche dalla sua società, l’inizio della stagione scorsa è stato un delirio?

Maurizio Gagliardini

“Lo scorso anno ci siamo affidati ad un procuratore Bellocchi, che è amico di Gagliardini e Micozzi. Questi hanno mandato via tutti i giocatori dell’anno prima, e ti confermo che in tanti mi chiamavano che volevano restare a Jesi, perché hanno voluto gestire tutto loro: certo, gli è stato permesso. Ma non sanno fare e lo hanno dimostrato e per di più con Bellocchi che conosceva tutto il badget reale a disposizione. Addirittura ho messo loro in mano tutte le entrate certe con la data precisa di quando le sponsorizzazioni sarebbero arrivate nelle casse societarie. Non si poteva sbagliare. Di questo se ne sono fregati spendendo molto ma molto di più. Dopo la partita con il Tolentino (22 settembre 2019, 4° giornata; ndr) ho chiamato tutti e ho detto basta. Ho detto questi sono i debiti e tutti mettiamo mano al portafoglio per ripianare, subito. Risultato? Gagliardini e Micozzi se ne sono andati con Mosconi che si è ritrovato a dover far fronte a debiti fatti da altri. L’errore di Mosconi è essersi ‘innamorato’ di tre personaggi che non sanno fare e lui è andato in difficoltà. Adesso dobbiamo sopperire a problemi creati da terzi come è d’obbligo che tutti sappiano che quando siamo subentrati alla vecchia società abbiamo dovuto coprire oltre 100mila euro di debiti esistenti, oltre sempre all’erario. Insomma noi i debiti e i crediti nel maggio 2018 ce li siamo assunti”.

Se continuate voi cosa succederà?

“Si andrà avanti partecipando a qualunque campionato saremo chiamati ad iscriverci: o serie D o Eccellenza. Mosconi è contento di cedere le quote a me perché dice che sono uno che ci tiene al bene della Jesina. Naturalmente lui resterebbe come sponsor per garantire e soddisfare quello detto prima. Questo passaggio ancora non è stato fatto. Per noi è un discorso sociale, ci piace farlo, ci piace aiutare a fare calcio a Jesi ognuno con i propri ruoli”

Adesso bisogna anche accelerare per poter soddisfare all’inizio regolare della prossima stagione?

“Certo non possiamo perdere tempo perché se c’è da fare iscrizioni ed altre cose sportive vanno fatte nei tempi stabiliti”.

Ultima domanda: la proposta del gruppo che voleva il 49%?

“Respinta al mittente perché Mosconi non vuole fare società con gente che non conosce. Gli è bastato collaborare con Micozzi e Gagliardini”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / TIFOSI DELUSI, MOSCONI PERPLESSO: “COSTI PER LA SQUADRA ALTISSIMI”

JESI, 9 ottobre 2019 – Monta la protesta, i tifosi sono delusi.

il presidente Gianfilippo Mosconi

Anche il presidente Mosconi non è soddisfatto non solo e non tanto per i risultati in campo ma perché, a suo dire, “per costruirla abbiamo speso quanto e come lo scorso anno e se i risultati sono questi dobbiamo preoccuparci”.

La settimana scorsa dopo le dimissioni del direttore generale Stefano Micozzi, alla vigilia della gara contro la Vastese, dimostrando e confermando una situazione interna societaria che definire difficile forse è un eufemismo, il presidente Mosconi aveva confermato fiducia al tecnico Manuelli e al direttore sportivo Gagliardini.

Al tempo stesso lo stesso presidente ci aveva dichiarato che per costruire questa squadra si era speso almeno quanto lo scorso anno senza ottenere i risultati sperati e programmati.

Risultati positivi auspicati da quasi tutta la dirigenza se è vero come è vero che, in occasioni sia ufficiali che no, diversi addetti ai lavori, avevano prospettato un risultato finale di posizione play off.

Poi la sconfitta interna contro la Vastese, dove la squadra ha forse disputato la miglior partita di questo campionato, ma che non ha risolto alcun problema perché, da che calcio è calcio, alla fine quello che conta sono i risultati.

Classifica che parla chiaro: 6 partite 2 punti, per altrettanti pareggi, 4 sconfitte, 5 gol fatti e 9 subiti. Cannoniere della squadra il difensore centrale De Lucia con 2 reti all’attivo. Ultimo posto in classifica, assieme al Cattolica S.M., con il quale la Jesina condivide anche il primato negativo di non aver vinto ancora una partita.

I tifosi giustamente protestano e sono delusi. In nottata hanno appeso uno striscione all’ingresso degli spogliatoi del Carotti con su scritto: “ultimi ed umiliati…squadra, mister e Ds inadeguati”.

Manuelli domenica pomeriggio, nel post partita, ha mostrato fiducia e sicurezza. Non si vuol arrendere perché è convinto di poter lavorare e riuscire a trovare la giusta strada per fare risultati e disegnare una classifica migliore.

Il futuro prossimo, sulla carta, non gioca a suo favore: trasferta di Pineto e derby casalingo contro il Matelica.

D’altronde in questa fase non si può fare ‘mercato’ se non individuare e firmare qualche giocatore svincolato. Ma le casse societarie certamente non permettono operazioni di tal genere. Bisognerà attendere la fase dei trasferimenti che avrà inizio il 1 dicembre. Da domenica, a quella data, la Jesina dovrà fare da sola.

L’auspicio? Confermando la prestazione offerta contro la Vastese possa seguire anche un risultato positivo.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / STEFANO MICOZZI DIMISSIONARIO, AL SUO POSTO SPUNTA GRAZIANO TITTARELLI

JESI, 5 ottobre 2019 – E’ una rivoluzione. Alla vigilia di una delle partite più importanti della stagione che potrebbe

Micozzi – Mosconi

segnare una svolta, soprattutto in negativo, qualora la Jesina dovesse toppare domani in casa contro la Vastese, il club del presidente Gianfilippo Mosconi sembra aver dato il via ad una sorta di rivoluzione sconfessando totalmente quello costruito con tanta fatica, tutti ci ricordiamo le vicissitudine estive, per mettere in piedi una società ed una squadra da presentare ai nastri di partenza della stagione calcistica che stiamo vivendo.

In attesa di un comunicato stampa, che da ieri pomeriggio tutti in società annunciano ma che ancora non è stato emesso, le voci che si rincorrono vedrebbero il direttore generale Stefano Micozzi, fino a giovedì sera operativo in sede, non più al suo posto ed anche la posizione del direttore sportivo Maurizio Gagliardini e di tutto lo staff tecnico, mister Omar Manuelli compreso, sotto esame. 

Pronto il possibile rimpiazzo per Micozzi: Graziano Tittarelli, in passato alla Biagio Chiaravalle e tuttora al Moie Vallesina.  Una figura assolutamente di prestigio e credibile.

Tittarelli e Mosconi si sono incontrati venerdì sera.

Il presidente non smentisce ma precisa che lunedì prossimo avrà un contatto con un’altra figura e poi immediatamente deciderà.

Lo stesso Mosconi assicura come privo di fondamento anche il ritorno in società, almeno in questa fase, di Gianfranco Amici.

Stefano Micozzi, contattato riguardo la sua posizione, ha preferito tacere e non dire nulla!

Graziano Tittarelli, jesino, è un personaggio noto, amministratore di AstralMusic,  società di management e consulenza artistica con sede legale a Castelplanio, impegnato da anni anche come sponsor a collaborare con il presidente Roberto Possanzini al Moie Vallesina.

La situazione è delicata, il momento, ma soprattutto il futuro, di altre figure, leggasi Gagliardini e Manuelli, sono legate al risultato di domani nel match che i leoncelli avranno contro la Vastese.

La situazione è particolare, con la società che deve azzerare il progetto estivo, almeno chi lo doveva gestire, e dovrà fare carte false per avviarne un altro serio, credibile, duraturo che riconquisti una città, quasi nauseata, e tanti sportivi e tifosi che da patrimonio invidiabile si stanno anche loro gradatamente allontanando come annoiati da tante promesse, da anni, mai in concreto realizzate.

Lo sport, come tutte le competizioni, e soprattutto quello di squadra, per chi lo segue è passione ma anche e soprattutto soddisfazioni.

Pensare e constatare che un club come la Jesina non vince più un campionato sul campo dal lontano 1994-95 e che l’ultima volta che è salita di categoria, grazie al ripescaggio, è stato nella stagione 2009-2010, tutte le considerazioni che ne seguono sono di delusione e quasi rassegnzione. Altro successo sul campo nel 2008-1009 con la Coppa Italia Marche Eccellenza.

E’ vero che negli anni è mutato il contesto sociale ed economico come è cambiato il quadro dei rapporti finanziari ed istituzionali ma è pur vero che la Jesina non è riuscita a partecipare a questo mutamento perdendo anno dopo anno consensi, sponsor, tifosi, credibilità, fiducia.

Ora con Tittarelli, o chi per lui, firmato il fallimento con il tentativo di Micozzi, sicuramente non il solo colpevole, si tenta di recuperare e di rilanciare. Non sarà facile, come non lo è stato appunto per Micozzi.

Mosconi le prova di tutte, la buona notizia è che di nuovo si proverà a ridare un volto ed un anima a questa società.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / LA SOCIETA’: “CI VOGLIAMO METTERE TUTTI IN GIOCO”

JESI, 18 luglio 2019 –  Non ci sono dubbi. E’ l’anno zero per la seconda gestione Gianfilippo Mosconi.

Una stagione che va ad iniziare con personaggi tutti nuovi ad iniziare dall’organizzazione, per proseguire con lo staff tecnico, per finire con i giocatori della nuova rosa. L’unica faccia nota è appunto quella del presidente.

Nel pomeriggio in sede si è registrato un piccolo mini raduno e l’occasione è servita per le presentazioni di rito.

Mosconi ha subito esordito: “E’ un’avventura completamente nuova con tutti i problemi che ci sono. Noi vogliamo andare avanti sportivamente parlando. Ringrazio chi è qui con me e vi assicuro che abbiano lavorato tanto ed alla fine ho trovato delle persone che mi stanno dando una grossissima mano, competenti. E’ chiaro che sarà il campo a dare i responsi. Sappiamo tutti cosa ho trovato lo scorso anno, sappiamo come abbiamo navigato, completamente a vista, e quest’anno potremo costruire qualcosa, lo penso e lo spero. Ci vorrà tempo ma la voglia c’è”.

Stefano Micozzi, neo direttore generale con delega al settore giovanile, si è presentato: “E’ una scommessa per tutti. A Jesi vengono da un periodo particolare e sta a noi ripulire completamente la facciata. Questo è l’anno zero. Per il presidente è il secondo impegno dopo una stagione, diciamo, naif. Quest’anno ci sarà una maggior definizione di ruoli, un maggior impegno dal punto di vista dell’immagine, della ricerca di sponsor, della ristrutturazione del settore giovanile. La sfida è importantissima e la vinceremo. Spero che la Jesina venga aiutata un po’ da tutti, ne abbiamo bisogno. Oggi a Jesi ci sono persone serie che vogliono lavorare e far bene. Serve tempo, serve la collaborazione di tutti, la bacchetta magica non l’abbiamo ma abbiamo l’intenzione di uscirne fuori e bene.  Voi giocatori dovete lavorare tranquilli, per il resto ci sono io e chi collabora con me: ne risponderemo. Sono stracontento di incominciare questa avventura. Qual è il nostro obiettivo? Abbinare la parola salvezza a questa società non è che sia il massimo. Il nostro obiettivo è di far bene. Abbiamo scelto ragazzi svegli e sul pezzo. Prima di tutto dobbiamo salvarci per mettere al sicuro la normalità e poi vorremmo divertirci il più a lungo possibile”.

Poi le presentazioni.

Dopo che mister Omar Manuelli ha presentato Lucio Gabbianelli (preparatore dei portieri), Castrignanò (preparatore atletico), Carassai (collaboratore tecnico), Vagnini (team manager), il direttore sportivo Maurizio Gagliardini ha parlato dei giocatori.

Non erano presenti Cobo (c), Verruschi, (d) Tomassini (d), Maggioli (d), Fioretti (a), Palma (a).

I presenti invece: Nicola Gagliardini (c), Umberto De Lucia (d), sarà lui il nuovo capitano, Leonardo Santarelli (p), Erik Ballardini (c), Dario De Rose (c), Pigozzi (c), Damiano (a).

A questi si aggiungeranno gli under del vivaio leoncello  – Lucarini (2002 d), Barchiesi (2001 a), Bartolini (2000 c), Paglialunga (c) – ed altri due tre under che saranno annunciati nel fine settimana tra cui un portiere greco.

A proposito di portieri è confermato, ma ancora non ufficiale, che Giovanni Anconetani lascerà Jesi per impegni di studio e forse continuerà a giocare in serie D con il Trastevere Roma.

Anche Perez Gomez Jack non vestirà più la casacca leoncella per approdare al Moie Vallesina.

Dei nomi fatti nei giorni scorsi Guido Parasecoli si è trasferito invece al Feltre mentre Cameruccio attende una chiamta dalla Lega pro.

Tra le varie battute registrate.

Manuelli: “Per assemblare una squadra completamente nuova ci vorrà del tempo. Dobbiamo essere pronti il prima possibile. Tutti i ragazzi, sono certo, daranno subito il massimo dell’impegno in maniera tale di diventare il prima possibile una squadra”.

De Lucia: “Ho accetto subito la proposta della Jesina perché questa è una gran piazza e conosco le esigenze che ha. Questo deve far si che deve essere una maturazione per tutti noi. Abbiano letto tutti le difficoltà di questi giorni ma ciò non dovrà essere un alibi per noi giocatori. Alla fine quando si tirano le somme contano i risultati. Darò tutto sperando che alla fine ci siano soddisfazioni”.

Damiano: “Sono contento che la Jesina mi abbia scelto e di ritrovare il mister con il quale ho lavorato per diversi mesi lo scorso campionato all’Atletico Fano. Spero di giocare tanto e di fare tanti gol: come obbiettivo punto alla doppia cifra”.

La preparazione inizierà il 26 e 27 luglio al Carotti con dei test e poi il 29 tutti i giorni a Monsano. Per le amichevoli il 10 agosto ci sarà un triangolare ad Urbania ed 14 agosto sfida in notturna a Senigallia.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / ANCHE OMAR MANUELLI TRA I PAPABILI PER LA PANCHINA DEI LEONCELLI

JESI, 27 giugno 2019 – Dopo Da Col e Turchetti anche Omar Manuelli entra nella lista dei papabili per allenare la Jesina calcio.

In questi giorni il presidente Gianfilippo Mosconi ed il direttore sportivo Maurizio Gagliardini stanno lavorando per cercare la figura giusta a cui far allenare la Jesina.

Nei giorni scorsi erano rimbalzati i nomi di Turchetti e da Col ma nelle ultime ore sembra aver guadagnato chance e credibilità Omar Manuelli.

L’allenatore di Fano, 48 anni, ha avuto già esperienze assieme a Gagliardini nella stagione 2015-2016 in serie D a Gualdo Casacastalda. Poi allora, nelle ultime gare, Manuelli fu sostituito da Francesco Bacci.

Fu quella per il tecnico fanese la prima esperienza da inizio campionato in serie D (era subentrato a Fano nella stagione 2007/08) dopo diversi anni trascorsi con ottimi risultati tra i giovani come a Rimini e Fano.

Nel 2017-2018 ha allenato a Pergola mentre lo scorso campionato è stato alla guida dell’Atletico Alma per poi essere sostituito a campionato in corso da Omiccioli.

Intanto si avvicina la data di lunedì 1 luglio quando durante una conferenza stampa il presidente Mosconi ufficializzerà, come promesso, ogni cosa sia sul piano organizzativo che tecnico.

E sempre con più credibilità si fa anche il nome di Stefano Micozzi nel ruolo di direttore generale.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / IL PRESIDENTE MOSCONI HA DECISO: SI A GAGLIARDINI E MICOZZI

JESI, 22 giugno 2019 – Finalmente la decisione.

Il presidente della Jesina calcio Gianfilippo Mosconi ha deciso.

Il futuro dei leoncelli sarà gestito ed organizzato da Stefano Micozzi come direttore generale con delega al settore giovanile e Maurizio Gagliardini direttore sportivo.

Nell’organigramma societario ci dovrebbe essere anche Andrea Cuicchi.

Comunque la presentazione ufficiale ci sarà lunedì 1 luglio in sede dove sarà presentato anche lo staff tecnico oltre ad un primo elenco di giocatori che comporranno la rosa della squadra per la prossima stagione.

Per ciò che riguarda l’allenatore sembra allontanarsi le voci fin qui circolate quali Da Col, Turchetti ed anche Carassai, quest’ultimo nome era emerso negli ultimi giorni.

Maurizio Gagliardini vuol partire bene e scegliere un allenatore adatto alla piazza ed al carisma del club leoncello.

(e.s.)

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