Calcio / Melissa Marchetti è la nuova responsabile tecnica del settore giovanile del Loreto

L’ex calciatrice della Jesina Femminile in A2, dopo le esperienze da allenatrice maschile ai Giovanissimi della Jesina maschile, al San Costanzo (vice di Crespi) e alla Juniores del Castelfidardo, coordinerà il settore tecnico del vivaio loretano.

La nostra intervista: “Ho accettato perché la società punta sulla crescita tecnica e umana di bambini e ragazzi. Il calcio femminile è cresciuto molto e rapidamente: ora le bambine hanno modelli da seguire. A Jesi mi sono sempre trovata bene” 

LORETO, 9 luglio 2024 – La nuova avventura di Melissa Marchetti si chiama settore giovanile del Loreto. La fidardense, ex calciatrice anche nella Jesina Femminile, dopo le esperienze da vice-allenatrice del San Costanzo e allenatrice della Juniores del Castelfidardo, infatti, ha accettato la proposta della società loretana per diventare responsabile tecnica del settore giovanile. “Mi piace la filosofia della società – spiega a Vallesina.TV -, perché punta sulla crescita dei ragazzi, sia a livello tecnico che a livello di sviluppo umano”.

Chi è Melissa Marchetti: la giocatrice e l’allenatrice

Originaria di Castelfidardo e laureata in Giurisprudenza e Criminologia, prima di diventare allenatrice ha giocato a calcio e a calcio a 5, arrivando a giocare in Serie A sia a 11 (Oristano e Senigallia) che a 5 (Flaminia). A 11 ha giocato in Serie A2 con la Jesina Femminile e nella sua carriera ha segnato circa 200 gol.

Nel 2019 ha ottenuto il patentino UEFA A presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano. Dopo gli inizi nel settore giovanile della Filottranese (piccoli amici e primi calci), la prima esperienza in una panchina agonistica è targata 2021, quando la Jesina maschile l’ha chiamata ad allenare i Giovanissimi. Nel 2022-2023 è stata vice di Crespi al San Costanzo, in Promozione: il 23 maggio 2023 ha guidato la squadra per la prima volta da allenatrice nella sfida contro il Sant’Orso, per via della squalifica del capo allenatore. Nell’ultima stagione ha allenato la Juniores del Castelfidardo.

Melissa Marchetti ai tempi del San Costanzo

Il nuovo incarico a Loreto: “Ci concentreremo sulla crescita dei bambini e dei ragazzi”

Ora, per Melissa Marchetti, il nuovo incarico come responsabile tecnica del settore giovanile del Loreto, vivaio che ha lanciato un certo Walid Cheddira, giocatore di proprietà del Napoli che ha debuttato in Serie A nella passata stagione con il Frosinone.  “Mi sono trovata – spiega la fidardense – in linea con il progetto e la filosofia della società. Il settore giovanile del Loreto è in crescita e punta sullo sviluppo dei ragazzi: principalmente è questa la motivazione che mi ha spinto ad accettare l’incarico”

“Lavorerò ulteriormente – continua Marchetti – in questo senso, sulla crescita dei ragazzi, perché ogni categoria ha la sua importante tappa evolutiva. Vogliamo far risaltare i punti salienti del periodo nell’evoluzione dei bambini e dei ragazzi. Ovviamente teniamo conto della crescita non solo a livello tecnico, ma anche della persona, sia individualmente che a livello collettivo. Il rispetto delle regole, comunque, è fondamentale e rappresenta uno dei cardini del nostro modo di lavorare”.

Il calcio femminile: “L’arrivo del professionismo ha dato alle bambine modelli da seguire”

Con Melissa Marchetti è inevitabile parlare della crescita del calcio femminile in questi ultimi anni. “Sia a livello professionistico – spiega – che a livello dilettantistico ha avuto un’evoluzione assolutamente importante, arrivata in poco tempo. Il movimento ha avuto una crescita considerevole, anche perché il calcio femminile è diventato solo da poco uno sport professionistico. Per una bambina appassionata del pallone è importante avere un modello imitativo e ambire, un domani, a giocare in Serie A. Il professionismo ha aumentato sia la qualità delle giocatrici, ma anche il livello dei tecnici, che devono avere il patentino UEFA A per poter allenare in A e B femminile”.

Nel dilettantismo – prosegue -, l’evoluzione si è vista soprattutto all’interno dei settori giovanili: sempre più bambine stanno iniziando a giocare a calcio. Attualmente ci sono società di puro settore femminile che andranno ad aumentare e avranno tutte le categorie di squadre, dalle più piccoline dai piccoli amici in su, andando avanti con l’età. Anche le società maschili sono sempre più preparate e competenti nell’abbracciare bambine e bambini insieme”.

Marchetti Melissa ai tempi della Jesina come allenatrice dei Giovanissimi

Il rapporto con Jesi: “Mi sono sempre trovata bene con entrambe la società”

Chiudiamo la nostra intervista con un breve commento sulle sue esperienze nella Jesina femminile e nella società maschile. “A Jesi mi sono sempre trovata bene – racconta Melissa Marchetti -, con entrambe le società. Negli anni in cui ho fatto parte dei due club il lavoro è stato serio. La Jesina Femminile è una delle poche realtà che è riuscita a resistere negli anni a tutti i cambiamenti che ha avuto il calcio. Rispetto ad anni fa i numeri delle squadre femminili si sono ridotti drasticamente e sono aumentate le squadre di calcio a 5.

Nella Jesina maschile, invece, ho allenato nei Giovanissimi nel 2020-2021 e mi sono trovata bene con tutti, dal responsabile tecnico, alla dirigenza, con i ragazzi stessi. Posso solo parlare bene di entrambi i club, perché sono stata bene sia con l’uno, che con l’altro”.

Giacomo Grasselli

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Promozione / Melissa Marchetti vice allenatore a San Costanzo

Si allarga la quota rosa all’interno del San Costanzo. L’ex Jesina sarà in panchina al fianco di mister Nicola Baldelli

JESI, 4 agosto 2022 – Alla dirigente Jessica Bettini e al Vice Presidente Silvia Ghilardi, si affianca all’interno del club San Costanzo del presidente Pagnetti neo promosso in Promozione Melissa Marchetti con il ruolo di vice

Marchetti Melissa

allenatore.

Probabilmente unico allenatore donna in una squadra maschile in tutta la Regione, Melissa proviene dalla Jesina dove, con la squadra femminile, ha militato in serie A.

Nel 2019 ha conseguito il patentino  UEFA A, presso il Centro Federale di Coverciano.

Nel 2021 suscita molta curiosità, quando Melissa incomincia ad allenare una squadra maschile del settore giovanile di Jesi.

A San Costanzo, ora, il grande salto come allenatore e debutterà in Promozione alla guida di una squadra maschile a fianco di Mister Nicola Baldelli.

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CALCIO / Jesina settore giovanile: una donna alla guida di una squadra maschile

Melissa Marchetti ex calciatrice in serie A con la Jesina femminile. Nel 2019 ha conseguito la qualifica UEFA A presso il Centro Federale di Coverciano

JESI, 3 novembre 2021 – Tutte le domeniche quando la squadra Giovanissimi della Jesina Calcio si presenta per giocare la sua partita sia in casa che fuori, c’è grande curiosità tra il pubblico perché a guidare i giovani leoncelli c’è una ragazza: Melissa Marchetti.

In tutta la Regione Marche è l’unica ad allenare una squadra di ragazzi ma siamo certi che ce ne sono pochissime in tutta Italia

Marchetti Melissa Jesina

Come preferisce essere chiamata?

“Mister” va benissimo, benché declinato al maschile è ormai d’uso comune. Tuttavia, potendo scegliere, opterei per “coach”, termine di certo più completo che, pur nella brevità, descrive una figura più completa di quella racchiusa nella voce allenatore fino a comprendere il concetto di viaggio/percorso ove il coach si affianca al calciatore per curare ogni profilo della sua crescita personale e professionale.

E’ stata una ex calciatrice di Serie A e che ha militato anche nella Jesina femminile, è in possesso del patentino di UEFA A: ci racconti la sua vita e la sua passione per il calcio?

La passione per il calcio è innata ed è cresciuta fino a concretizzarsi, già all’età di 12 anni nella prima vera esperienza in una Società di calcio femminile. A 16 anni è arrivato l’esordio in Serie A e, dopo circa un triennio, sono stata accolta tra le fila della Jesina Femminile. A chiudere il cerchio è arrivato nel 2019 il conseguimento della qualifica UEFA A presso il Centro Federale di Coverciano.

Come mai ha deciso di prendere una qualifica così importante e nel corso allenatori c’erano personaggi famosi?

Per ricoprire un ruolo di questo tipo la professionalità non può essere improvvisata, ma va anzi fondata su una competenza solida quale quella fornita dai corsi per allenatore. Le personalità non sono mancate, per fare alcuni esempi: Adailton, Martins, Matteo Paro, Doudou Diaw.

Era emozionata alla tua prima partita ufficiale?

Decisamente si. 

Che impatto ha avuto con i suoi ragazzi, sappiamo che questa è un’età difficile, è stata subito accettata? E soprattutto hanno accettato i suoi consigli?

In sincerità, sono grata della calorosa accoglienza riservatemi dai ragazzi ed anche della fiducia da loro riposta nelle mie capacità di tecnico. La formazione ricevuta mi ha permesso di adottare il migliore approccio per questa peculiare fascia d’età e di evitare troppe criticità.

Come è il suo atteggiamento verso di loro?

Valorizzo l’importanza delle regole senza imporle in modo troppo autoritario, cerco di stimolarli perché credendo di più in loro stessi, riescono a tirar fuori tutto il loro potenziale. E’ fondamentale per me insegnare il rispetto per l’individuo in ogni contesto, specie se competitivo quale è quello calcistico.

Sappiamo che spesso gli allenatori si lamentano dei genitori, lei li conosci ancora poco, ma quale sarà il suo comportamento verso di loro?

Genitori ed allenatori cooperano nell’interesse dei ragazzi quindi è fondamentale che vi sia fiducia reciproca ed un atteggiamento improntato alla collaborazione.

​Sappiamo che la sua prima esperienza da allenatrice è stata con i ragazzini della Junior Ancona, ora è passata ad una Società senz’altro più importante, come mai questa scelta? Conosceva già qualcuno dello staff tecnico della Società e che impressioni ha avuto?

La Jesina crede nella crescita del Settore Giovanile adottando un approccio serio e concreto. La comunione d’intenti e la fiducia in me riposta mi hanno portato ad intraprendere questo percorso. Ho avuto la fortuna di collaborare con Alessandro Gambella e di confrontarmi con Marco Strappini, ma fondamentale per il mio arrivo alla Jesina è stato il tramite del tecnico Simone Strappini.

In bocca al lupo per il suo lavoro, un altro tabù è stato abbattuto: una ragazza alla guida di una squadra di maschietti.

(redazione)

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