Calcio Serie D / Vigor Senigallia, “continueremo a cercare risorse per una Vigor forte”

L’ad Luca Meggiorin non si nasconde: “ammettiamo il nostro errore nello scegliere Lewis e ne faremo tesoro, ma per fare questo campionato servono soldi. E diciamo ancora grazie ai nostri sponsor”
SENIGALLIA, 15 aprile 2025 – Vigor Senigallia-Robert Lewis, “ci abbiamo provato ma non c’erano più le condizioni per andare avanti.
Cercheremo ancora sostegno per avere una Vigor più forte, valutando meglio eventuali ingressi forti di questa esperienza negativa”.
Così in sintesi l’amministratore delegato vigorino Luca Meggiorin nel corso della trasmissione LuneDiretta che come sempre su Tv Centro Marche si è occupata lunedì sera (14 aprile) del girone F di serie D, con ospiti in studio, nell’occasione appunto Meggiorin (oltre all’ospite fisso Guido Montanari, capo servizio del Corriere Adriatico).
Incalzato dal conduttore Fabio Girolimetti ma anche dalle domande dei telespettatori da casa su quello che è stato il tema a Senigallia (ma non solo, si pensi all’eco sulla stampa di Cesena, dove Lewis era stato Ceo del club bianconero), cioè la burrascosa separazione tra la dirigenza vigorina e l’avvocato americano, Maggiorin non si è sottratto, ricostruendo l’intera vicenda.
“Ci siamo guardati attorno per creare una Vigor più forte – ha sottolineato – Con Lewis avevamo conoscenze comuni e lui stava cercando una squadra dilettantistica per provare a fare calcio.
Sì, abbiamo sbagliato l’alleanza con un socio, facciamo autocritica.
Capita, come si può sbagliare la scelta di un giocatore in sede di mercato.
Il rapporto è nato con diverse idee e progetti, poi non ci si è trovati d’accordo su alcune cose, anche sui modi di fare e il legame è venuto sempre meno.
A quel punto lo Statuto, che avevamo predisposto, ci permetteva di uscire dall’accordo, con le quote di Lewis (55%) redistribuite alla vecchia dirigenza”.
Sul rischio di fuoriuscita di alcuni sponsor, con le voci ormai insistenti da settimane su Giulio Benni (e non solo) in direzione Trecastelli, Meggiorin non si nasconde:
“King Sport per noi è uno sponsor storico e credo che continuerà ad esserlo.
Chiaro che la presenza di Lewis magari avrebbe rischiato di allontanare qualcuno dei nostri sponsor storici e abbiamo voluto evitare anche questo, fermo restando che se si vuole crescere non bisogna mai smettere di cercare risorse e dunque serve anche guardarsi attorno, pure fuori città.
Una stagione oggi, dai Primi Calci alla Prima Squadra, costa un milione di euro, per fare calcio in un certo modo servono soldi anche perché tutti, giustamente, sognano di vincere. E’ lo sport, e noi non abbiamo smesso di sognare di farcela.
Di certo ci teniamo stretti i nostri sponsor: sono in tanti a darci una mano, lo apprezziamo e li ringraziamo, ognuno dà quello che può o si sente di dare. Continueremo a cercare, facendo tesoro di questa esperienza”.
Sul fonte squadra, premesso che la salvezza è una priorità del presente (a Notaresco assente Beu, che ha preso 4 giornate di squalifica), uno sguardo al futuro è d’obbligo.
“Per l’allenatore bisogna sentire il diesse Roberto Moroni, che come ogni anno ci fornirà una lista su cui confrontarsi.
Se ci sarà anche Clementi in questa lista? Potrebbe essere un profilo, perché no.
Antonioli? La sua conferma non è da escludere a priori, ci è piaciuto come si è inserito nell’ambiente. Fucili? Sicuramente lo stimiamo, ma ripeto, è presto per questi discorsi”.
Come è presto sul fronte squadra, anche se è chiaro che per un talento come Kone, 17 anni, il futuro sarà altrove:
“ogni domenica ci sono osservatori a vederlo, non è seguito solo dalla Fiorentina con cui ha giocato il Viareggio. Ma ora è un giocatore della Vigor, che ha sottoscritto con lui un triennale”.
Di certo, come testimoniato anche da un messaggio arrivato da casa da un tifoso, a Senigallia piace più una Vigor locale, “con 100 imprenditori del posto a sostenerla, che quella affidata a un americano”, ma è indubbio che questo sia il momento, se davvero si vuole continuare a vedere la Vigor senigalliese ma pure assai competitiva degli ultimi anni, di dimostrare vicinanza concreta da chi magari fino ad ora lo ha fatto poco o nulla.
Perché criticare l’operazione Lewis da fuori è facile e – alla luce di fatti – anche inevitabile, poi, però, a quel milione di euro, o a cifre anche superiori al doppio se si vuole emulare chi in questo momento sta festeggiando la C, bisogna pure arrivarci.
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La società, per bocca dell’amministratore delegato Luca Meggiorin, nel post partita del derby vinto 3-0 contro il Fano, ha tenuto a ringraziare la piazza:
Cinque risultati utili consecutivi, con quattro vittorie e un solo gol subito nelle ultime cinque gare per la Vigor: “ma non c’è un segreto – spiega Meggiorin – Non ci sono formule magiche. Onestamente non mi sarei aspettato, almeno a luglio, di essere così in alto: ma a settembre, vedendo come la squadra lavorava, l’intensità che metteva, un po’ sì. Il gruppo è giovane, ma è molto maturo. Ed è umile: noi non guardiamo in alto, viviamo giornata per giornata e rimaniamo con i piedi per terra”.
La società, che ha ricevuto le congratulazioni pure da altri club come il concittadino US Pallavolo Senigallia e da avversari come l’Atletico Ascoli, festeggia il ritorno in una categoria più consona alla storia rossoblù e al ritrovato calore del popolo vigorino, che domenica sera ha festeggiato a lungo anche nelle vie della città.
“Una gioia enorme – sottolinea l’amministratore delegato Luca Meggiorin – Questo era il nostro sogno, fin dal principio, da anni. Paura di poter perdere il campionato? Beh, dopo quello che successe nella famosa finale di Champions tra Milan e Liverpool ho imparato a non dare nulla per scontato. E in fondo pure lo scorso anno avevamo subito sfortune continue.


