Basket B nazionale / General Contractor: a caccia di conferme nel big test contro Roma

Partita che servirà per misurare ambizioni e crescita del roster leoncello. Il punto della situazione in casa General Contractor del Direttore Sportivo Matteo Malaventura

JESI, 16 gennaio 2026 – Un trittico di sfide di prim’ordine attende la General Contractor Jesi, in un vero e proprio crocevia tra presente e prossimo futuro.

Il successo nell’ultimo turno contro Quarrata ha permesso a Bruno e compagni di conquistare due punti fondamentali in chiave classifica e, soprattutto, di ritrovare fiducia dopo l’avvio di ritorno segnato dalla sconfitta di Chiusi. Un’iniezione di morale preziosa in vista dei prossimi impegni, a partire da domenica 18 gennaio quando alle ore 18, al PalaTriccoli arriverà la Virtus Roma per il primo dei tre big match in calendario.

A seguire, la difficile trasferta di Livorno contro la Pielle e poi di nuovo tra le mura amiche contro Latina. Ma con la prima metà del campionato ormai alle spalle, in che stato di salute si trova oggi il roster allenato da Ghizzinardi?

A fare il punto è il Direttore Sportivo Matteo Malaventura.

La vittoria contro Quarrata ha rappresentato una risposta importante dopo il passo falso di Chiusi?

“Abbiamo fatto una grande partita e non era affatto scontatospiega Malaventuraconsiderando la precedente sconfitta, maturata nonostante fossimo stati avanti per tanti minuti. Contro Quarrata i ragazzi hanno disputato una prestazione di alto livello, sia in difesa che in attacco, contro una squadra molto fisica. Vincere era fondamentale, soprattutto dopo la brutta prova contro Faenza. La squadra è cresciuta molto: tre vittorie nelle ultime quattro partite non arrivano per caso. La strada intrapresa credo sia quella giusta”.

Un progresso evidente c’è stato, secondo lei, anche nella gestione dei momenti chiave delle partite?

“Questo è un campionato durissimocontinua il DSnon esistono gare semplici. Se non sei pronto puoi perdere contro chiunque, ma con la giusta determinazione puoi battere chiunque. Domenica siamo riusciti a emergere nel secondo tempo grazie a una difesa solida, che ci ha permesso di correre in campo aperto. Il fatto che diversi giocatori siano andati in doppia cifra è un segnale chiaro di crescita collettiva”.

Guardando al girone di andata, ci faccia un primo bilancio tenendo conto anche delle difficoltà iniziali…

“Siamo partiti con una grossa defezionericorda Malaventura –. Il precampionato è stato praticamente senza Palsson e Toniato, qauest’ultino fermatosi subito. Palsson si è aggregato solo dalla prima giornata, Toniato dopo quasi due mesi. Avevamo una squadra completamente nuova, con nove giocatori su dieci diversi rispetto alla scorsa stagione, eccezion fatta per Tato Bruno. I tempi di amalgama inevitabilmente si allungano. Abbiamo recuperato Toniato, ma poi abbiamo perso Palsson per quattro settimane. Gli equilibri pensati a inizio anno li abbiamo avuti solo da un mese e mezzo. Preferisco però vedere il bicchiere mezzo pieno: la nostra evoluzione è evidente proprio nell’ultimo periodo”.

Sul pieno recupero di Palsson e Toniato, cosa potrebbe aggiungere?

“Li osservo ogni giorno e stanno lavorando molto bene. Dopo uno stop, al rientro puoi avere buone sensazioni, ma serve tempo per ritrovare il ritmo partita. Lo sappiamo e diamo sempre il giusto margine per il pieno recupero”.

Ora, però, arriva il banco di prova più atteso: la Virtus Roma?

“Sono partite toste, quelle che vorrei rigiocare anch’iosorride Malaventura –. Affronteremo tre squadre di vertice: Roma, una società storica; Livorno, in un palazzetto dal tifo incredibile; e Latina. Nomi che non hanno bisogno di presentazioni, lo stimolo viene da sè”. 

Sfide che serviranno anche a misurare le reali ambizioni della General Contractor?

“Nel girone di andata abbiamo lasciato per strada diversi punti, anche per errori nostri: quattro o cinque partite perse all’ultimo tiro. La classifica attuale è meritata. L’unica gara davvero sbagliata è stata contro Ravenna, per il resto ce la siamo sempre giocata anche con le prime della classe. Arriveremo pronti contro Roma: la squadra si allena bene e spero in una grande partita”.

Sul fronte mercato, nessuna novità all’orizzonte?

“A inizio anno abbiamo costruito una squadra competitiva. Intervenire a stagione in corso non è semplice. Restiamo vigili, è parte del mio lavoro, ma credo che il gruppo attuale abbia tutte le carte in regola per fare bene fino in fondo”.

Tornando al match di domenica prossima, la  Virtus Roma rappresenta indubbiamente un ostacolo di altissimo livello?

“È una squadra costruita per la promozione, per nome e tradizioneconclude Malaventura –. Solida in tutti i ruoli, lo ha dimostrato qualificandosi alla Coppa Italia. Servirà una partita di grande intensità per tutti i 40 minuti, giocata a viso aperto. Mi aspetto un match molto combattuto”.

Infine, uno sguardo al rapporto con il pubblico del PalaTriccoli. Sempre più coinvolto, nonostante qualche scetticismo rilevato nel corso di questa prima parte di stagione verso una squadra che, ad ogni modo, ha saputo dare importanti segnali..

“Lo scetticismo che a volte emerge mi fa sorridere. Quando vinciamo sembra tutto dovuto, quando perdiamo nascono mille interrogativi. Ogni partita va giocata e ha lo stesso valore. L’obiettivo dichiarato è entrare nei playoff e poi vedere dove possiamo arrivare. Siamo in piena lotta e sono contento della risposta del pubblico jesino: nel derby con Fabriano ho visto un’affluenza notevole e molto sentita. Spero si ripeta contro Roma. Questa è una squadra che lotta sempre, cercando di dare il massimo e di far divertire chi la guarda. L’impegno, quello, non è mai mancato”.

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Serie B nazionale / La parola al diesse Malaventura: Jesi, la base c’è ora attendiamo i risultati

Il dirigente analizza la situazione in casa General Contractor in questo inizio di campionato. Tante sfide ravvicinate davanti, ma al di là degli errori anche delle certezze viste: “un roster valido con buone singolarità ma anche con una mentalità di gruppo condivisa, elemento essenziale per poter  proseguire in avanti”

JESI, 8 ottobre 2025 – Inizio da montagne russe in questo primissimo starting di campionato per la General Contractor Jesi.  

Due giornate già alle spalle e settimana corta all’orizzonte con tre gare ravvicinate a cominciare dalla trasferta di sabato alle 21 a Quarrata (Pistoia).

Di ritorno poi sul parquet di casa mercoledì 15, per l’infrasettimanale serale contro Nocera. Infine domenica 19 ottobre di nuovo fuori sede ospiti della Virtus Roma.

Un roster quasi del tutto rinnovato quello di coach Ghizzinardi che risente dello scotto dell’ultima sconfitta contro Latina ma pure con diversi spunti interessanti da cui ripartire. Analizziamo la situazione avvalendoci dell’occhio clinico del neo Direttore Sportivo di questa stagione Matteo Malaventura il quale, da ex cestista professionista, distribuisce le carte in tavola.

Malaventura, archiviata la sconfitta di domenica, si guarda avanti facendo il punto della situazione. Quali aspetti rilevanti ha notato in questi due ultime giornate, seppur con risultati negativi?

“Sia con Caserta che con Latina ho visto due partite abbastanza simili. Intanto entrambe sono due ottime squadre che come ben sappiamo, sono state costruite per puntare al vertice. Anche noi del resto puntiamo ad un buon campionato. La gara che, a mio avviso, lascia maggiormente l’amaro in bocca è stata quella contro Caserta. Non siamo riusciti a ottenere i due punti dopo aver dominato a larghi tratti. Anche il match di domenica è stato difficile, caratterizzato da alti e bassi dove alterniamo momenti di basket d’alto livello a delle fasi di down. Sappiamo che ciò fa parte del processo di crescita, dato che è una squadra quasi del tutto nuova, ma bisogna ammettere che i segnali finora usciti sono da bicchiere mezzo pieno”. 

Ci spieghi quindi, quali spunti costruttivi ha finora notato?

“Innanzitutto occorre tenere presente che abbiamo ancora fermo ai box da diverso tempo un giocatore importante come Tomiato. Avendo quindi rotazioni limitate, questo ci costringe a spremere di più gli altri giocatori, fattore da non sottovalutare. Detto questo, contro Latina abbiamo prodotto poco negli ultimi 5 minuti specialmente, perdendo lucidità offensiva a seguito di un calo di energie che gli avversari hanno saputo ben sfruttare a loro vantaggio. D’altronde anche il loro coach ha ammesso nel post gara che il loro piano partita era proprio quello di impegnarci al massimo sul piano fisico con ritmi serrati, così da sfruttare il fattore stanchezza, e così è stato”.

Potrebbe subentrare anche un fattore di amalgama ancora da perfezionare, dato che il roster come ben detto è quasi del tutto rinnovato?

“Sicuramente ci sono degli equilibri che ancora si devono definire. Tolto Tomiato, Palsson era arrivato appena una settimana prima dell’inizio del campionato, ed è stato inserito dopo un mese di lavoro già avviato. Logicamente non ci sono stati i tempi per integrarlo al meglio ma fa tutto parte del processo, nulla di allarmante. Ci vorrà del tempo, chiaramente, per equilibrare il tutto e ci stiamo lavorando sodo, anche se i dati dicono che nelle ultime due patite abbiamo raccolto poco”.

Emergono anche delle individualità interessanti: vedi ad esempio domenica scorsa Maglietti, Arrigoni o il gioco da tre punti di Di Pizzo durante il terzo quarto a far rimanere in partita Jesi, così come il buon tiro dello stesso Palsson. Una base ad ogni modo già si vede..

“Si, abbiamo dei giocatori importanti ma devono essere tutti inseriti all’interno di un’alchimia di gruppo che richiede tempo. Ma la caratteristica che più mi piace, è la voglia di fare e la disponibilità da parte di tutti. Questa componente è presente, ed è la cosa principale. A seguito di questa base, i risultati arriveranno”.

 Archiviata la sconfitta contro Latina, si guarda al prossimo avversario, la trasferta serale di sabato a Quarrata Pistoia.

“Ci aspettano tanti match ravvicinati. Sabato in trasferta poi di nuovo in casa nel turno infrasettimanale contro Nocera e la domenica successiva ancora fuori casa a Roma. Facciamo tesoro degli errori ma lavoreremo come abbiamo sempre fatto. Con costanza e diligenza ma anche con la giusta dose di tranquillità mentale. Siamo solo all’inizio, perciò niente allarmismi”.

Volendo dare un’opinione da ex cestista, cosa la impressiona a primo impatto di questo roster?

“Non si molla mai dal primo all’ultimo minuto. Ragionando da giocatore l’atteggiamento, l’intenzione, sono elementi fondamentali su cui lavorare. Ho visto ottime qualità da parte di ogni giocatore e non ho mai visto nessuno tirarsi in dietro. Sono tutti sulla stessa direzione al di la degli errori”.

Per concludere, come si sta trovando personalmente a Jesi in veste dirigenziale?

“Mi trovo molto bene. L’ho già detto dopo dieci giorni, si vede che Jesi è una città che respira pallacanestro da anni. E’ visibile una struttura solida dalle basi ed io ci sono entrato in punta di piedi, cercando di capire da dove ripartire. Ma non avevo dubbi che sarei entrato in una realtà ben organizzata. Sto cercando di apportare qualcosa di mio per poter fare un passo in avanti, stiamo lavorando a tale scopo: per evolverci e fare risultato. Creare entusiasmo attorno e di conseguenza, avvicinare sempre più persone al palazzetto”.

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