Calcio / Jesina in lutto, è morto l’ex centravanti Massimo Gori

L’ex leoncello militò in maglia biancorossa nella stagione 1985/86, in cui la Jesina centrò il terzo posto ed una storica finale di Coppa Italia di Serie C con la Virescit Boccaleone

JESI, 30 marzo 2023 – Jesina in lutto per la morte dell’ex attaccante leoncello Massimo Gori.

Nato a Rimini il 29 maggio 1961, l’ex biancorosso, ora allenatore del Pennarossa, squadra militante nel campionato di San Marino, è deceduto improvvisamente all’età di 61 anni per un malore, dopo aver svolto il consueto allenamento.

Soprannominato “Bobo” per le movente simili a quelle di Roberto Boninsegna, Massimo Gori era cresciuto nel Rimini, ed aveva poi indossato le maglie di Russi, Casalotti Roma, Cattolica, Cagliari, Foggia, Jesina, Sanremese, Trani, Gubbio e Latina. Una esperienza lunghissima nel calcio di Serie C/1 e C/2, culminata con una stagione in B a Cagliari nel torneo 1983/84, in cui mise a segno 2 reti in 23 gare.

in piedi da sx – Serena, Gori, Mariano, Bruni, Genovasi e Sanchi. Accosciati Petrini, Falconi, Coltorti, Bellagamba e List

L’attaccante approdò nella Jesina dal Foggia, nella stagione 1985/86, la prima dopo la retrocessione dalla C/1 in cui i leoncelli guidati da Renato Zara, poi sostituito da Bruno Piccioni, partirono per un campionato di vertice. 29 presenze e nessuna rete in campionato, ma 3 reti pesantissime in Coppa Italia.

Gori infatti, mise a segno la prima rete nei sedicesimi nel derby di ritorno con l’Ancona, vinto 1-0 proprio grazie ad una sua rete, bissando il successo per 2-1 dell’andata. L’attaccante segnò poi agli ottavi contro la Lodigiani Roma sia all’andata, che terminò 1-1, sia al ritorno siglando la rete decisiva nel 2-1 finale di Jesi, che consentì l’accesso ai quarti.

Massimo Gori

La squadra centrò un terzo posto in campionato, dopo le imprendibili Teramo e Martina Franca disputando un ottimo torneo, arrivando anche ad una storica finale di Coppa Italia di Serie C con la Virescit Boccaleone di Bergamo, dopo aver eliminato squadroni allora come la Lodigiani Roma, la Casertana e il Monopoli, le ultime due partecipanti al torneo di C/1. La Jesina perse poi la finalissima per 3-2 nel ritorno, solo ai tempi supplementari, dopo l’1-1 dell’andata, contro una formazione anch’essa militante in C/1, allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”, ora “Gewiss Stadium”, teatro della partite casalinghe dell’Atalanta.

Il Rimini, società in cui, come detto, è cresciuto, lo ricorda così: «il Presidente Alfredo Rota e tutto il Rimini Football Club partecipano commossi al cordoglio per la prematura scomparsa di Massimo “Bobo” Gori. Cresciuto nelle giovanili biancorosse, era approdato in prima squadra nella formazione 1979/80, allenata da Maurizio Bruno. Da tutta la Rimini biancorossa le più sentite condoglianze alla famiglia».

La morte di Massimo Gori segue purtroppo, quella di un altro leoncello di quella formazione, Paolo List, deceduto nel 2016, protagonista poi nel primo Foggia di Zeman che centrò una storica promozione in Serie A.

La redazione di “Vallesina.Tv” tutta, si unisce al dolore per la scomparsa di Massimo Gori e formula le proprie condoglianze ai familiari dell’ex leoncello.

©riproduzione riservata

La foto in bianco e nero in primo piano e’ il  gol di Gori nel 2-1 con la Lodigiani nel ritorno dei Ottavi di Coppa Italia a Jesi