Jesi / L’Mta accoglie Marta Lombardini promessa del tennis nazionale

La riminese, 22 anni, entra ufficialmente nel MTA Pro Team. Grandi potenzialità, grandi ambizioni. Un mix perfetto

JESI, 9 gennaio 2026 – 23 anni il prossimo 27 febbraio.

1.83 mt 72 kg. Marta Lombardini arriva a Jesi, alla corte del “MTA Pro Team” dei coaches Alice Savoretti, Massimiliano Albarella e Paolo Ticà, seguita fisicamente dal preparatore Riccardo Tiranti.

Un arrivo che alza il livello tecnico del team leoncello (che ha in Jennifer Ruggeri – 313 WTA-  la sua tennista di punta) in vista di un 2026 che preannuncia sin d’ora risultati che andranno a migliorare l’ottima stagione appena conclusa.

Un tennis, quello della giovane riminese, ancora tutto da scoprire, quasi un diamante grezzo.

Praticato sino ad ora quasi come un divertimento, tra una partita di beach tennis sulle spiagge di Rimini, una sciata sulle Alpi (lo sport e la vita all’aria aperta le sue passioni) e l’Università, con la Laurea in Scienze Motorie in programma a Marzo a Bologna.

“Beh si, ho iniziato a giocare a tennis a 5 anni  esordisce Marta – con il Maestro Marco Mazza al Tennis Club Viserba. A 19 anni ho iniziato a girare per tornei, iniziando da quelli prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia.”

Da luglio 2025 Marta ha iniziato a salire di livello, con i primi punti WTA (attualmente al n° 952) , con i W75  #ITF di Cordenons e i W15 di Fiano Romano, Viserba e Santa margherita di Pula, “…dove ho conosciuto Alice e le altre ragazze. Abbiamo iniziato ad allenarci insieme, trovando subito feeling. Sono arrivata al punto di fare una scelta, e ho scelto di entrare definitivamente nel tennis pro, e la scelta di farlo partendo da Jesi è stata la più…naturale”.

Marta è attesa da una stagione impegnativa, fondamentale per il suo futuro.

Tutto questo non la spaventa: “…anche nella vita sono sempre positiva e disciplinata, cose che trasferisco nel tennis. Come gioco? Mi piace spingere, già dal servizio, fare gioco. Finora ho giocato sempre sulla terra, ma so che dovrò giocare di più sul cemento, superficie dove penso siano più esaltate le mie caratteristiche tecniche e fisiche. Qui a Jesi posso trovare gli stimoli migliori per un anno importante.”

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